Crisi tedesca, caro affitti, natalità a picco: perché la Lega deve tornare a interpretare il Nord, puntando su ZES, autonomia e federalismo, prima che sia tardi
Ho già avuto modo di parlare di questo inizio estate “frizzante” per la Lega, con il dibattito che ha riportato la questione settentrionale a conquistare le prime pagine dei giornali. Da qualche tempo il tema ha ritrovato vigore, dentro e fuori la Lega. Romeo, Fontana e Zaia stanno semplicemente rivendicando l’imporsi di una realtà che si fa ogni giorno più concreta: qui produciamo la maggior parte della ricchezza del Paese ma per qualcuno è come fossimo una minaccia da arginare, piuttosto che una opportunità, come se non fosse sacrosanto pretendere che questa locomotiva Nord sia libera di correre.
Da quando è diventato segretario della Lega Lombarda, nel dicembre 2024, Massimiliano Romeo lo va ripetendo a ogni occasione utile, rivolgendosi anche direttamente al segretario:






