A Lazzate per “Fare la Lega”

Fare la Lega

Come ricordare i 30 anni da quel leggendario 15 settembre 1996? Non c’è modo migliore di evocare quello spirito riscoprendo e rinvigorendo la battaglia federalista; perché il federalismo è ideologia e identità della Lega, che è sempre stata prima di tutto una comunità politica.


Oggi è il 15 settembre, sono passati 30 anni dal quel giorno epico del 1996, consegnato alla memoria di un movimento politico che ha scritto un pezzo di storia del novecento europeo: la Lega Nord. Sarebbe però riduttivo, e pure sbagliato, limitarsi a festeggiare questa ricorrenza scavando a piene mani nei nostri ricordi. Limitarsi a scambiarci vecchie emozioni e immagini, scolpite nei nostri cuori, di quello che fu quel giorno.

Dobbiamo fare ben altro per onorare tre decenni di lotta politica, senza scadere nella tentazione di darsi di gomito tra vecchi reduci, pur nella consapevolezza che le nostre radici non possono essere recise, che la nostra storia è gloriosa e ben lungi dal provocar vergogna. Perché altrimenti si esaurisce la linfa che alimenta la nostra identità, che è poi una delle cause di questa crisi politica che stiamo attraversando.

QUALE MIGLIORE OCCASIONE PER CELEBRARE IL 15 SETTEMBRE?

E allora una occasione buona per festeggiare degnamente i 30 anni dal 15 settembre 1996 è la serata di domani sera a Lazzate (16 settembre ore 21.00), organizzata dall’Associazione Amici di Cesarino. Il tema della serata è la presentazione del libro del Senatore Massimiliano Romeo, dal titolo abbastanza emblematico: “Fare la Lega. Perché c’è ancora tanto bisogno di Lega, quella che vuole essere ancora sindacato del territorio, continuando a presidiare temi caldi come l’immigrazione e la sicurezza, pur nel perimetro largo di un movimento nazionale.
La Lega che si batte per le libertà e per la rivoluzione federalista, sia in Italia che in Europa: sono le battaglie identitarie della Lega, che riassume oggi Carlo Stagnaro in un magistrale pezzo su il Foglio.

UNA LEGA SENZA FEDERALISMO NON è LEGA

MIGLIO

Il federalismo è l’ideologia da cui è nato il movimento politico della Lega. Non può esistere una Lega senza federalismo, come non può esistere la socialdemocrazia senza avere come base il socialismo democratico. Non è questione di discettare se il tema sia più o meno “alla moda”, si tratta di capire quale sia l’ideologia politica da cui ci si muove verso la costruzione delle soluzioni a dei problemi reali. Quelli sì possono seguire più o meno la moda del momento: sicurezza, immigrazione, lavoro, salute. E dall’ideologia federalista, vi garantisco, si traggono le soluzioni migliori, più moderne ed efficaci, per tutti questi problemi. E beninteso, il federalismo è cosa diversa e addirittura opposta al “decentramento”: chi confonde le due cose avrebbe ricevuto un vigoroso rimbrotto dal professor Miglio. Il federalismo è libertà, il decentramento è una gentile concessione.

CHI NE FA UNA QUESTIONE PERSONALE SBAGLIA DUE VOLTE

Del resto non è un caso che Romeo, Fontana, Zaia e altri governatori abbiano animato internamente un dibattito, che ha impegnato tutta questa estate movimentata, e che alla fine girava intorno proprio alle questioni legate all’identità, al sistema valoriale e alla linea politica di una Lega che appare in una fase di smarrimento. Questioni di cui ho già avuto modo di parlare.
Certo tutto questo può causare, come ha causato, qualche frizione, alcuni malumori o peggio uscite un po’ scomposte. Ci sono le elezioni politiche tra dodici mesi, le elezioni regionali subito dopo. Ma c’è un interessa più grande in ballo: il futuro della Lega.

Credo sia assolutamente responsabile l’atteggiamento di chi sente in dovere di dire che qualcosa non va, con fermezza ma senza perdere rispetto e garbo, alimentando un dibattito fatto di idee, che deve rimanere sempre costruttivo e mai distruttivo. Sempre a favore della Lega, la nostra famiglia politica, e mai contro qualcuno. Chi ne fa una questione personale sbaglia due volte, perché non può esserci nessuna questione personale che supera, nella gerarchia di importanza, le sorti della Lega e della nostra comunità politica.

Quindi domani a Lazzate, attorno al ricordo della figura di Cesarino, si celebra la voglia di scoprire un rinnovato spirito leghista: autentico e moderno, che non dimentica però le proprie radici. Un viatico, un sorso di pozione magica per prepararci all’evento di domenica sul sacro pratone di Pontida. Sempre con la lega nel cuore.

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