Lazzate finanzia lo Stato per 382.951,38€

“Il Provinciale“, è la mia rubrica pubblicata su “La Settimana di Saronno”, un periodico locale in edicola tutti i venerdì.

 

Il Provinciale del 31/07/2015

Lazzate finanzia lo Stato per 382.951,38€

Viene difficile crederlo, bombardati come siamo quotidianamente dall’idea che siano i comuni una delle fonti di spreco per lo Stato, eppure il dato è incontrovertibile. La nostra piccola Lazzate, così come tantissimi altri comuni del Nord, non solo non riceve nemmeno un euro dallo Stato, ma addirittura lo finanzia per una cifra enorme: oltre 380 milioni di euro. Com’è possibile che siano i comuni a finanziare lo Stato e non viceversa? É purtroppo possibile perché ormai lo Stato italiano è così mal ridotto e così incapace di limitare la voracità della spesa pubblica, che ora si è messo a rapinare pure i quattrini dei propri comuni. Voi cittadini che vi recate a pagare la tassa tra le più odiate, la famigerata IMU, convinti come siete che quei soldi finiranno nelle casse dello Stato, non immaginate nemmeno che poco meno della metà di quei quattrini vengano letteralmente rubati dallo Stato centrale.  […]

 

Leggi il resto qui oppure acquistando la tua copia in edicola ogni venerdì!

  • Lo abbiamo sentito evocare spesso, negli ultimi mesi, questo modello bavarese: ma quanti conoscono davvero storia e funzionamento del matrimonio (di interessi) tra CDU e CSU? Se siete tra quelli curiosi di scoprirlo, siete finiti nel posto giusto.

    Continua a leggere

  • Bruxelles vuole togliere alle Regioni la gestione dei fondi di coesione. Eppure i numeri in tutta Europa dicono che sono proprio gli stati a faticare a spenderli.  Dall’Europa suona un allarme che, per chi ne capisce, è di quelli drammaticamente seri. Accade che in un folle e incomprensibile rigurgito…

    Continua a leggere

  • A Vimercate si approva una variante urbanistica da 230.000 mq, mentre la sinistra sfila contro Pedemontana. Un caso di clamorosa incoerenza politica.

    Continua a leggere

  • Dalla Boldrini alla Albanese, passando per lo scudiscio moralista e le supercazzole d’agosto. Cambiano i volti, non cambia la presunzione di chi si crede sempre dalla parte giusta. Dopo la parabola della “maestrina” Boldrini (copyright ilMonti), che ha trovato il suo scontato lieto fine sopra uno scranno in Parlamento, in…

    Continua a leggere