Oggi è stato commemorato in Senato Cesarino Monti, il mio papà

Oggi il Senato della Repubblica ha commemorato la figura del Senatore Cesarino Monti, il mio papà.
Ero presente con la mia famiglia, la mamma Rosy e mio fratello Luca, seduti lassù nelle tribunette, che dall’alto dominano l’aula.
Vi confesso, non sono un esperto di commemorazioni al Senato, ma forse come tanti di voi, mi immaginavo un momento in cui si interpreta un copione fatto di parole vuote, retorica spinta, atti dovuti, lacrime finte.
Mi sbagliavo, niente di tutto questo. Ascoltando il Presidente Schifani, sinceramente triste, mi è tornato alla mente quando lo incontrammo il giorno dell’insediamento nel 2008, poco prima della sua elezione alla Presidenza di Palazzo Madama; eravamo seduti io è papà, sui tavolini del bar di Sant’Eustachio, arrivò Schifani, già suo collega dal 2001 al 2006, allargò le braccia esclamando con un marcato accento siciliano:”Cesarino, Cesarino! Ma che piacere rivederti qui!”. Lo abbracciò e lo baciò, certo con affettuoso calore, ma tutto questo era decisamente poco “brianzolo”. E infatti, quanto prendemmo in giro papà per quell’episodio!!!

(altro…)

  • Lo abbiamo sentito evocare spesso, negli ultimi mesi, questo modello bavarese: ma quanti conoscono davvero storia e funzionamento del matrimonio (di interessi) tra CDU e CSU? Se siete tra quelli curiosi di scoprirlo, siete finiti nel posto giusto.

    Continua a leggere

  • Bruxelles vuole togliere alle Regioni la gestione dei fondi di coesione. Eppure i numeri in tutta Europa dicono che sono proprio gli stati a faticare a spenderli.  Dall’Europa suona un allarme che, per chi ne capisce, è di quelli drammaticamente seri. Accade che in un folle e incomprensibile rigurgito…

    Continua a leggere

  • A Vimercate si approva una variante urbanistica da 230.000 mq, mentre la sinistra sfila contro Pedemontana. Un caso di clamorosa incoerenza politica.

    Continua a leggere

  • Dalla Boldrini alla Albanese, passando per lo scudiscio moralista e le supercazzole d’agosto. Cambiano i volti, non cambia la presunzione di chi si crede sempre dalla parte giusta. Dopo la parabola della “maestrina” Boldrini (copyright ilMonti), che ha trovato il suo scontato lieto fine sopra uno scranno in Parlamento, in…

    Continua a leggere