Electrolux e la quota 30€. La soluzione sarebbero i dazi, ma non ditelo all’Europa

Quota trenta euro. Il problema Electrolux sta tutto racchiuso dentro a queste due cifre; trenta euro per ogni singola lavatrice (o lavastoviglie) prodotta. Questo il gap che divide un lavoratore italiano dal suo omologo polacco. E anche nel caso tu fossi disponibile a diminuire le ore lavorate, ad eliminare le festività pagate, sospendere i premi di produttività, efficienza, redditività e qualità; ridurre i permessi sindacali, le pause e congelare gli scatti di anzianità, anche a quel punto, si ridurrebbe il divario di soli 7,5€ a pezzo, arrivando quindi a 22,5€ per lavatrice. Sempre troppi, considerato che si parla di una produzione al ritmo di 80 pezzi l’ora. Ogni giro di orologio l’azienda potrebbe risparmiare oltre 2000€ a stabilimento; difficile, a queste condizioni, convincersi che vi sia una via d’uscita percorribile. (altro…)

  • Francia e Spagna sigillano le frontiere. L’Austria schiera i carri blindati sul confine. L’Italia che fa? Accoglie tutti, come sempre. Finiva così, la fiaba danese scritta da Hans Christian Andersen : L’incantesimo è spezzato da un bimbo che, sgranando gli occhi, grida con innocenza «Ma il re è nudo!» L’Europa si è svegliata…

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  • Altro che indispensabile! Nessuna rete può garantire a Fazio contratti milionari e share che riceve in Rai. Il motivo? 1,5 miliardi di euro di canone estorto ai cittadini! Non è la prima volta che monta lo scandalo sui contratti dei VIP in Rai, alimentato spesso dalle rispettive convenienze politiche.…

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  • La Provincia è in piena emergenza finanziaria, ignorata dal Governo, solo Regione Lombardia può salvarla. Il nuovo Presidente sia in sintonia con il contesto politico: niente uomini di partito e appoggi il referendum  La Brianza si è svegliata un po’ meno rossa ieri mattina, merito della vittoria di Dario…

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  • In campagna elettorale siamo abituati e vederne di tutti i colori, ma ad alcune schifezze non ci si può proprio abituare. Tipo questo video messaggio del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nientemeno che Graziano Delrio, «delirio» per gli amici. La cosa parecchio schifosa non è tanto lo spottone…

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