Le campagne elettorali infuocate non mi spaventano, ne ho vissute tante, anche aspre, dure e senza esclusione di colpi. Quella per le amministrative 2013 a Lazzate è partita nel peggiore dei modi: con l’infamia.
Difendere il verde e il territorio, soprattutto in Brianza, è una di quelle cose che solitamente si traduce nella massima popolare “facile a dirsi, difficile a farsi”. Parlo di Provincia e di PTCP in Brianza, ma il discorso starebbe bene un po’ ovunque, laddove si trovano a scontrarsi due esigenze legittime: la tutela e lo sviluppo.
Qualche giorno fa Gigi Ponti, chiamato a commentare su ilGiorno il mio intervento che trovate qui, mi ha accusato di essere in cerca di visibilità, reo di aver preteso da lui maggiore chiarezza su come fosse maturata la decisione di acquisire il 15% di Serravalle, da parte della Provincia di Milano, visto che la perizia con cui…
IL CANDIDATO SINDACO A LAZZATE DELLA LEGA NORD – GUARDA LA CONFERENZA STAMPA Abbiamo ufficializzato con una conferenza stampa, questa mattina alle ore 11.oo, andata in diretta streaming su YouTube,
Forse aveva ragione Alda Merini, quando diceva che “chi è a corto di bugie non può salvarsi“, l’importante certo è che non arrivi mai nessuno a smentirti. In questi giorni il lungo romanzo della vicenda “Penati e Serravalle” si arricchisce di un capitolo interessante, ma andiamo con ordine.
Sono incazzato. Non conosco la Senatrice Giovanna Mangili, del Movimento 5 Stelle, seppur abiti a pochi chilometri, ma ieri ha rimediato davvero una brutta figura e con lei tutta la Brianza. In aula a Palazzo Madama si discutevano le dimissioni presentate dalla brianzola già alla prima seduta, quella di insediamento.
Su queste pagine ho parlato spesso del documentario “I 40 passi, la verde Brianza e la città infinita”, in cui la sinistra brianzola, sempre veloce di lingua, accusava la Provincia di Monza di non frenare il consumo di suolo e la cementificazione. L’ottobre scorso, prendendo la parola in Aula Consiliare, dissi che i 40 passi non era…
Alla fine i signor “No” possono cantare vittoria, sono riusciti a cancellare i grandi concerti a Monza. Chi non potrà proprio cantare sono invece artisti del calibro dei Muse, Radiohead, Green Day, The Who, Pearl Jeam e finiamola qui con l’elenco, per non farci del male.
Provo disgusto e disagio nel leggere le cronache politiche brianzole di questi giorni. Cronache che con la politica, almeno come la intendo io, hanno poco a che fare.