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	<title>Superstrada - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>Superstrada - ilMonti.com</title>
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		<title>Pedaggio superstrada: ecco tutta la verità</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2026/02/15/pedaggio-superstrada-ecco-tutta-la-verita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 18:06:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La storia completa del futuro pedaggio su un tratto della Milano-Meda: dal 1990 ad oggi, chi ha deciso e cosa, soprattutto perché i cittadini devono pagare la tratta B2 di Pedemontana. Spoiler: la Lega non c&#8217;entra nulla. Sulle soluzioni possibili per difenderci dal pedaggio ne ho già parlato, intanto prosegue l&#8217;azione dei 14 Sindaci che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center is-style-default">La storia completa del futuro pedaggio su un tratto della Milano-Meda: dal 1990 ad oggi, chi ha deciso e cosa, soprattutto perché i cittadini devono pagare la tratta B2 di Pedemontana. Spoiler: la Lega non c&#8217;entra nulla.<br></h2>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Sulle soluzioni possibili per difenderci dal pedaggio ne <a href="https://www.ilmonti.com/2024/05/16/pedemontana-superstrada-a-pedaggio-serve-un-fronte-comune-dei-sindaci/" target="_blank" rel="noopener" title="">ho già parlato</a>, intanto prosegue l&#8217;azione dei 14 Sindaci che <a href="https://www.consiglio.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/78d0ce50-db0e-4f17-8235-38615326b4a6/33-+audizione+11+dicembre+2025+-+ore+10.30.pdf?MOD=AJPERES" target="_blank" rel="noopener" title="">sono giunti in audizione</a> in Consiglio Regionale. Sicuramente ne parleremo ancora in futuro; ma oggi vogliamo concentrarci su una importante operazione verità. Perché ormai sul tema del pedaggio della Milano-Meda (in realtà di un solo pezzo di 10km), si stanno esercitando un po&#8217; tutti i partiti politici: di minoranza, di maggioranza, di destra e di sinistra. Talvolta è quasi esilarante vedere come ognuno abbia la sua soluzione in tasca: facile, facile. Così elementare che uno, davvero, non riesce a capacitarsi del perché nessuno prima ci abbia mai pensato. Purtroppo c&#8217;è sempre un perché, ovviamente, ma per la propaganda questo non conta. <br></p>



<span id="more-35751"></span>



<p class="wp-block-paragraph">E così assistiamo alle performance di quelli che <a href="https://www.ilcittadinomb.it/news/cronaca/milano-meda-nuova-petizione-contro-la-tassa-pedemontana/" target="_blank" rel="noopener" title="">raccolgono le firme</a> per non pagare il pedaggio dell&#8217;autostrada (e chi non vorrebbe non pagare i pedaggi? Firmerei anche io per avere tutte la autostrade gratis!), chi dice che <a href="https://www.ilcittadinomb.it/news/cronaca/pedemontana-i-sindaci-della-b2-ribadiscono-contrari-al-pedaggiamento-della-milano-meda/" target="_blank" rel="noopener" title="">i residenti del proprio comune non devono pagare</a>, gli altri invece sì, perché in fondo chi se ne frega degli altri? Addirittura c&#8217;è chi dice che <a href="https://www.monzatoday.it/politica/fermare-pedemontana-come-ponte-stretto-messina.html" target="_blank" rel="noopener" title="">non va fatta Pedemontana</a>, anche se ormai i cantieri sono aperti e una tratta è in esercizio da anni. Il solito caravanserraglio della politica italiana.</p>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti parlano, pochi conoscono: come spesso accade.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questo perché il livello di conoscenza del progetto è purtroppo drammaticamente basso, così come pochi conoscono motivi e responsabili che ci hanno condotto a questo contestato pedaggio. Pensate che c&#8217;è chi, addirittura, confonde il tratto di superstrada che verrà pedaggiato, organizzando <a href="https://citynews-monzatoday.stgy.ovh/~media/horizontal-hi/38212759907647/presidio-milano-meda-patto-nord.jpg" target="_blank" rel="noopener" title="">manifestazioni a ridosso di un tratto di Milano-Meda</a> in cui il pedaggio in realtà non ci sarà: praticamente il circo Barnum della politica!</p>



<p class="wp-block-paragraph">E questo pressappochismo si traduce in una orgia di prese di posizione, che poi alla fine non sono altro che una presa per i fondelli dei cittadini, a cui si fa bere di tutto, senza che nessuno sappia o sia in grado di dire la verità. Invece <a href="https://www.ilmonti.com/tutti-gli-articoli-in-brianza/" target="_blank" rel="noopener" title="">su queste pagine</a>, come ben sapete voi pochi coraggiosi che avete la sventura di seguirmi da tempo, si è sempre cercato di far prevalere la verità sulla demagogia, anche a costo di perdere qualche voto.</p>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti se lo domandano: ma com&#8217;è possibile aver pensato di trasformare la Milano-Meda in autostrada a pedaggio?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Perché quando si parla di Pedemontana, tra le tante polemiche spesso speciose e gratuite, quella sul pedaggio della tratta B2 lascia molti cittadini giustamente sconcertati, oltreché incazzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Le domande sono sempre le stesse: perché dobbiamo pagare per una strada che già esiste? Ma com&#8217;è possibile che qualcuno abbia pensato di cancellare un tratto di Milano-Meda, per sostituirla con una autostrada a pagamento? Come diavolo è potuto accadere che si sia arrivati a questa proposta progettuale? Come è stato possibile arrivare a una così contestata, e contestabile, decisione? E soprattutto, di chi è la responsabilità di una scelta che oggi fa imbestialire tutti quanti?</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-794e3cfa wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<figure class="wp-block-pullquote has-x-large-font-size"><blockquote><p><em><strong>Come diavolo è potuto accadere che si sia arrivati a questa proposta progettuale?</strong></em></p></blockquote></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Siccome chi è impegnato a fare propaganda spicciola, sempre condita di balle e inesattezze, non è interessato a rispondere a queste domande, tocca ancora una volta farlo a noi. Armandoci di pazienza.</p>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Perché purtroppo di risposte facili non ce ne sono, specie per questioni così complesse. Dobbiamo iniziare a riavvolgere il nastro di questa lunga storia e partire alla scoperta della verità su questa famigerata B2.</p>



<figure class="wp-block-image size-large" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--30);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--30)"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/02/pede2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-35759" srcset="https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/02/pede2-1024x683.jpg 1024w, https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/02/pede2-300x200.jpg 300w, https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/02/pede2-768x512.jpg 768w, https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/02/pede2.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Notti magiche inseguendo&#8230; una autostrada</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Da dove cominciamo? Dove fissiamo il primo chiodo delle innumerevoli tappe dell&#8217;accidentato percorso di questa Pedemontana Lombarda?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si parte da lontano, perché la convenzione originaria, di quell&#8217;autostrada che si chiama tecnicamente &#8220;Collegamento autostradale Dalmine &#8211; Como &#8211; Varese &#8211; valico del Gaggiolo&#8221;, è stata stipulata tra A.N.A.S. e APL (Autostrada Pedemontana Lombarda) il 29 maggio 1990.</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-794e3cfa wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<p class="wp-block-paragraph">Un viaggio nel tempo che ci riporta a 36 anni fa, quando stavano per iniziare le &#8220;Notti Magiche&#8221; di Italia &#8217;90, Van Basten vinceva il titolo di capocannoniere con 19 reti e Giulio Andreotti guidava il suo VI governo. La Lega, che spesso viene additata come unica colpevole, muoveva i primi passi nella politica che conta e non governava né a Roma né in Lombardia.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<figure class="wp-block-pullquote has-x-large-font-size"><blockquote><p><em><strong>Venne eletto per la prima volta: Pietro Luigi Ponti. Rimarrà Sindaco di Cesano, un comune cruciale nella storia della tratta B2 di Pedemontana, per i successivi 14 anni, fino al 2004.</strong></em></p></blockquote></figure>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche settimana prima, il 6 maggio 1990, si svolsero le elezioni amministrative in molti comuni della Brianza. Anche a Cesano Maderno, dove la Democrazia Cristiana colse il 40,41% dei voti e un giovane Sindaco venne eletto per la prima volta: Pietro Luigi Ponti, per tutti solo Gigi. Rimarrà Sindaco di Cesano, un comune cruciale nella storia della tratta B2 di Pedemontana, per i successivi 14 anni, fino al 2004.</p>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Dal 1990 al 2003: niente Milano-Meda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;approvazione della prima convenzione, i successivi anni sono stati interessati da una intensa attività politica e istituzionale, dove si è cominciato a sviluppare le varie ipotesi progettuali del tracciato. Il dialogo tra Regione Lombardia e i vari enti territoriali, Comuni e Province, è proseguito anche con l&#8217;approvazione di diversi protocolli d&#8217;intesa e documenti di indirizzo per arrivare all&#8217;individuazione di una scelta progettuale condivisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tutti questi anni, dal 1990 al 2003, si dibatte lungamente sul tracciato che dovrà avere la nuova autostrada. Tutte le soluzioni progettuali in discussione prevedevano che, dall&#8217;attuale arrivo della Tratta C a Binzago di Cesano Maderno, si sarebbe proseguiti linearmente in direzione ovest, per poi innestarsi sull&#8217;Autostrada A9 poco a sud di Saronno, all&#8217;altezza dello svincolo di Origgio/Uboldo. Niente sovrapposizioni con la Milano-Meda.</p>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;era Formigoni e i primi ostacoli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, il 23 aprile 1995, Roberto Formigoni diventa per la prima volta Presidente della Lombardia con il 41,7% dei voti, battendo il candidato del centrosinistra Diego Masi fermo al 27,39%. La Lega Nord è all&#8217;opposizione, come terzo polo, e raccoglie il 18,71% con Francesco Speroni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo presidente e la nuova giunta regionale hanno il loro bel da fare nelle Groane, con la soluzione progettuale prevista per la Pedemontana che trova molti ostacoli, e soprattutto diversi &#8220;nemici&#8221;. Il tracciato ipotizzato attraverserebbe il territorio di Cesano Maderno, interessando anche parte del Parco Groane. Due elementi che fanno alzare gli scudi a diversi amministratori locali, oltre a quelli di Cesano Maderno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione più lineare comincia così a tramontare, all&#8217;orizzonte inizia ad intravvedersi quella che, sappiamo ai giorni nostri, sarebbe diventata una sciagurata scelta.</p>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Se non si può andare a ovest&#8230; si va a nord</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra una discussione e l&#8217;altra, gli anni passano e arriviamo al nuovo millennio. Dal Formigoni I passiamo al Formigoni II, che si afferma con un rotondo 62,37%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, nel 2003, si arriva finalmente a presentare un primo progetto preliminare per la Pedemontana Lombarda. Ma allora come si sarà risolto il &#8220;nodo&#8221; Cesano Maderno?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima abbozzata soluzione, che ben presto si scoprirà essere solo di facciata, è abbastanza curiosa. Un classico esempio di compromesso politico, che però costruisce di fatto le basi per il problema di oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si cercava di accontentare da una parte chi chiedeva di non &#8220;violare&#8221; Cesano Maderno, evitando però dall&#8217;altra di cancellare un pezzo di superstrada, rendendola autostrada. Ecco allora il &#8220;capolavoro&#8221;: il progetto prevedeva che l&#8217;autostrada arrivasse solo fino all&#8217;innesto con la Milano-Meda, all&#8217;altezza di Binzago, e a quel punto si interrompeva l&#8217;autostrada, che sarebbe poi proseguita come nuova autostrada dopo Lentate Nord, in direzione Lomazzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, i circa 10 km del tratto di superstrada venivano lasciati pressoché tali e quali, solo con una modesta riqualificazione, caricandosi però tutto il traffico indotto dalla nuova autostrada. Un uovo di Colombo, che però appare subito una soluzione strampalata e inadeguata anche a un occhio poco esperto di viabilità.</p>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Il compromesso non regge, serve l&#8217;autostrada</h2>



<p class="wp-block-paragraph">E infatti il bluff dura poco. Questo progetto di autostrada a &#8220;singhiozzo&#8221; si rivela ovviamente inadeguato. Emergono una montagna di prescrizioni che ne evidenziano l&#8217;inadeguatezza, soprattutto per l&#8217;interruzione della continuità autostradale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si potrebbe pensare di fare una autostrada che si interrompe proprio nel tratto dove insiste già un diluvio di traffico, per di più portandone altro? E infatti, non si può fare. Ed ecco che inizia a prendere forma la prima ipotesi progettuale che cancella quel tratto di Milano-Meda, con una soluzione concordata con gli enti territoriali.</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-794e3cfa wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<figure class="wp-block-pullquote has-x-large-font-size"><blockquote><p><strong><em>Inizia a prendere forma la prima ipotesi progettuale che cancella quel tratto di Milano-Meda,</em> con una soluzione concordata con gli enti territoriali</strong></p></blockquote></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading">La soluzione della galleria</h3>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">In questa nuova versione il tratto di Milano-Meda, sempre tra Binzago e Cermenate, viene riqualificato e trasformato in autostrada, ma non in superficie, bensì sarebbe stata una autostrada quasi totalmente interrata. In superficie, sopra al tracciato autostradale, </p>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">era prevista una strada di arroccamento, con una sola corsia per senso di marcia, che aveva come funzione quella di garantire i collegamenti locali gratuiti tra i comuni. Quindi: sotto l&#8217;autostrada e sopra una strada di collegamento senza pedaggio.</p>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--30);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--30)"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/02/pede3-1024x683.jpg" alt="pedaggio" class="wp-image-35764" srcset="https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/02/pede3-1024x683.jpg 1024w, https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/02/pede3-300x200.jpg 300w, https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/02/pede3-768x512.jpg 768w, https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/02/pede3.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il progetto sarebbe perfetto, nonostante il pedaggio, ma il dibattito pubblico impazzisce</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto la soluzione sembrerebbe a portata di mano. Accade però qualcosa, tra il 2004 e il 2009, momento in cui si approverà definitivamente l&#8217;attuale progetto di Pedemontana, che cambierà, non poco, le carte in tavola. Nonostante fossero già stati approvati i progetti preliminari nel 2005 e nel 2006.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi anni continua il dialogo tra la Regione Lombardia e i Comuni interessati alla tratta B2: Lentate sul Seveso, Meda, Barlassina, Seveso e Cesano Maderno. Sono i soli interlocutori che hanno voce in capitolo. Ed è qui che inizia a infuocarsi il dibattito pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli aspetti contestati sono sempre i soliti: l&#8217;eccessivo consumo di suolo di questa scelta progettuale, che in alcuni tratti prevede la strada di arroccamento scorrere lateralmente, ampliando quindi a quasi 8 corsie il tracciato totale (3 autostradali per senso di marcia, più le 2 corsie di arroccamento).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è purtroppo molto facile inquinare il dibattito pubblico in questo senso, con argomentazioni certamente valide, ma che spostano completamente il focus sugli aspetti determinanti di un progetto: che sono poi quelli che lo fanno funzionare. E invece, si guida l&#8217;opinione pubblica dritta e sparata verso il burrone, per capitalizzare il consenso politico oggi, fregandosene del disastro che si dovrà gestire domani. Quello che ci stiamo beccando tutti noi.</p>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">I Sindaci rinunciano alla galleria per 60 milioni di euro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono poi altri problemi da gestire: la necessità di ridurre i costi di realizzazione dell&#8217;opera, che ricordiamo dovrà essere sostenuta da un piano economico finanziario alimentato dai pedaggi. </p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-794e3cfa wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è tutto il tema della cantierizzazione, perché è assolutamente necessario che durante i lavori siano mantenute in esercizio della Milano-Meda entrambe le carreggiate e corsie. La costruzione della lunga galleria complica entrambi questi aspetti, non di poco. Ed è proprio in questo clima politico da baraonda, tra la solita tiritera catastrofista</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<figure class="wp-block-pullquote has-x-large-font-size"><blockquote><p><strong>Tutti i Sindaci della tratta B2 accettano infatti la proposta di eliminare la galleria e le strade di arroccamento gratuite. Un grave e fatale errore.</strong></p></blockquote></figure>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"> e le esigenze di limare i costi, che i cinque comuni della B2 si convincono a cambiare nuovamente il progetto. Infatti tutti i Sindaci accettano la proposta di eliminare la galleria e le strade di arroccamento gratuite. Un grave e fatale errore. Forse pochi ne furono consapevoli.</p>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Il pedaggio è un disastro che diventerà subito orfano, come tutte le colpe</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma perché i Sindaci accettarono questa proposta? Perché in quel momento si credeva più importante portare a casa la &#8220;vittoria&#8221; di aver ristretto l&#8217;occupazione di suolo dell&#8217;autostrada. E soprattutto, in cambio di questa rinuncia, ottennero un ricco contributo compensativo di 60 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E qui c&#8217;è da sottolineare un aspetto importante, oggi forse dimenticato. Questi 60 milioni di euro vengono stanziati con una finalità precisa: risolvere il problema della viabilità gratuita di collegamento tra i diversi comuni, oggi gratuitamente assolto dalla Milano-Meda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, i Sindaci dissero: ci pensiamo noi a decidere quali infrastrutture siano necessarie per risolvere il problema della trasformazione della Milano-Meda in autostrada a pagamento. Soluzioni che avrebbero dovuto gestire tutto quel traffico che non sceglierà l&#8217;autostrada. Il tutto grazie al &#8220;tesoretto&#8221; di 60 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad oggi però, praticamente nessuna di queste infrastrutture è stata realizzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi questi Sindaci, giustamente, lanciano l&#8217;allarme traffico e congestione futura delle loro viabilità locali, invocando la gratuità della tratta. Però, nel progetto che i loro predecessori accettarono, quel problema scelsero di risolverlo con i 60 milioni di euro. Cifra a cui ovviamente non intendono rinunciare oggi e che, per la verità, è stata pure recentemente rivista in rialzo da Regione Lombardia, per attualizzarla al valore attuale.<br></p>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa c&#8217;entra la Lega con la scelta del pedaggio? Nulla.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma insomma, alla fine di tutta questa lunga storia, si può sapere quali responsabilità avrebbe la Lega sulla questione del pedaggio di quel tratto di Milano-Meda? Nessuna. Il pedaggio si paga perché il progetto, fin dalla sua origine, </p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-794e3cfa wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<figure class="wp-block-pullquote has-x-large-font-size"><blockquote><p><strong>Quando si è compiuta questa scelta la Lega non aveva la Presidenza di Regione Lombardia, non guidava l&#8217;Assessorato alle infrastrutture, aveva un solo Sindaco della tratta B2</strong></p></blockquote></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">è stato pensato come finanziato quasi totalmente dai pedaggi. Quando si è compiuta questa scelta la Lega non aveva la Presidenza di Regione Lombardia (Presidente era Roberto Formigoni di Forza Italia), non guidava l&#8217;Assessorato alle infrastrutture (era Raffaele Cattaneo Forza Italia, ora Noi Moderati), aveva un solo Sindaco della tratta B2, il Sindaco di Meda.</p>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Addirittura, per il primo pezzo di questa storia di Pedemontana, non stava nemmeno nella maggioranza che governava Regione Lombardia. Anche il centro sinistra, che oggi si straccia le vesti e gira i comuni raccogliendo firme, ha contribuito e non poco con i suoi amministratori a questo disastro. Sempre perché la politica ha quel brutto vizio di guardare alle prossime elezioni e non alle prossime generazioni. </p>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">La Lega ha un solo merito: aver evitato si trasformasse nella Salerno-Reggio Calabria del Nord</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è però un merito ascrivibile alla Lega, ovvero quella di aver evitato che Pedemontana rimanesse un cantiere a metà, un&#8217;opera incompiuta come la Salerno &#8211; Reggio Calabria, dove si sarebbero divorati quantità enormi di denaro pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Presidente Roberto Maroni ha inaugurato la prima tratta della Pedemontana Lombarda, Attilio Fontana ha superato enormi difficoltà, così come i presidenti che si sono susseguiti alla guida di APL, per portare a termine un&#8217;opera attesa da intere generazioni.<br>Ai <s>posteri</s> cialtroni l&#8217;ardua sentenza.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2026/02/15/pedaggio-superstrada-ecco-tutta-la-verita/">Pedaggio superstrada: ecco tutta la verità</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Pedemontana e superstrada a pedaggio, serve un fronte comune dei Sindaci</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2024/05/16/pedemontana-superstrada-a-pedaggio-serve-un-fronte-comune-dei-sindaci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2024 11:08:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come molti sanno io sono tra i convinti sostenitori dell’utilità di Pedemontana. Serve però che l’opera risulti utile e sostenibile per gli utenti, soprattutto quelli pendolari. Così come non possiamo ignorare, sarebbe irresponsabile, che essendo costruita con soldi a prestito, è inevitabile trovare sostenibilità economica alle richieste che si avanzano. E’ quindi auspicabile che per i pendolari, anche grazie al sistema di esazione “Free Flow”, siano fin da subito previste drastiche riduzioni del pedaggio. A prescindere dalla loro residenza. Uniti ce la possiamo fare.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Sul tema Pedemontana,<em> porterò un ordine del giorno in Consiglio Comunale, per chiedere ai Sindaci la nascita di un coordinamento, dalle groane al canturino</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pedemontana </strong>&#8211; La riapertura dei cantieri di Pedemontana entrano nel vivo, motivo per cui nelle ultime settimane si riaccendono i riflettori su un tema cruciale per l’opera: la tratta B2, ovvero il segmento di superstrada Milano-Meda che verrà sostituita e trasformata in autostrada a tre corsie. Un particolare che trascina con sé due aspetti che agitano cittadini e imprese: il primo è la fase dei lavori, foriero di qualche inevitabile disagio (anche se saranno sempre garantite due corsie per senso di marcia); il secondo è legato al pedaggio che verrà richiesto per percorrere quel tratto di superstrada che oggi è invece gratuita.<br></p>



<div style="height:13px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>E’ IL TEMPO DI UNA AZIONE POLITICA COORDINATA</strong> SU PEDEMONTANA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I tempi sono maturi per una rinnovata azione politica, motivo per cui ho deciso di preparare e presentare un Ordine del Giorno, che intendo proporre all’attenzione di tutti i Sindaci coinvolti: dalle Groane al Canturino. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda è nota da tempo e affonda le radici negli anni dieci del duemila. Il tracciato della B2 ha subito, nel corso del tempo, numerosi stravolgimenti e varianti; da una parte per assecondare le esigenze dei territori (chi non voleva la Pedemontana nel proprio comune), le tutele ambientali, così come le prevedibili necessità di riduzione dei costi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è così passati da una prima versione che prevedeva un passaggio lineare est-ovest, senza sovrapposizione sulla Milano-Meda, per poi ipotizzare un lungo interramento dell’autostrada, così da evitare l’eliminazione di una strada a scorrimento veloce e gratuita in superficie. Ipotesi scartata per risparmiare cento milioni di euro, sostituita da una nuova idea progettuale, quella di realizzare delle corsie di “arroccamento” laterali al tracciato. Ma anche questa variante fu poi abbandonata, promettendo un risparmio calcolato in circa 60 milioni i di euro, che nelle speranze di qualcuno dovevano garantire la gratuità dei residenti nei soli comuni afferenti alla B2. Ma questa ipotesi di eliminazione del pedaggio non ha mai trovato riscontro.<br></p>



<div style="height:13px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>NEL 2009 UNA MOZIONE A MIA FIRMA PER CHIEDERE LA GRATU</strong>ITÀ DI PEDEMONTANA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E’ una vicenda lunga, complicata, che ho vissuto in prima persona in molti dei suoi passaggi cruciali. Ero capogruppo in Consiglio Comunale quando, nel lontano 2009, presentai una mozione a Lazzate in cui si chiedeva proprio la gratuità totale della tratta B2 di Pedemontana. Trovate <a href="https://www.lazzate.com/olduploads/CC20092303_015_OdG%20Pedemontana_2902.pdf">il testo con il verbale qui</a>. La lettura è interessante, perché si ricostruisce parte della cronistoria che ha portato al rischio attuale: un salasso per tutti i pendolari. Così come quasi dieci anni dopo, nel giugno de 2018, feci approva <a href="https://www.ilgiorno.it/monza-brianza/cronaca/pedemontana-b2-459ffa68?live">anche in Consiglio Regionale</a> un impegno per rendere gratuita la tratta. </p>



<div style="height:13px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I SINDACI NON SI DEVONO DIVIDERE, E’ NECESSARIO FARE FRONTE COMUNE</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’errore che fu compiuto in quegli anni è chiaro ed evidente: i Sindaci non hanno giocato in un fronte comune. Molti primi cittadini trattarono separatamente, quelli interessati direttamente al passaggio dell’infrastruttura sul proprio territorio cercarono di ottenere lo sconto solo per i loro cittadini. Risultato? Oggi è previsto che paghino tutti.<br>Per questo ho deciso di preparare e presentare, come Sindaco, un Ordine del Giorno nel prossimo Consiglio Comunale, che invita proprio a costituire un coordinamento tra tutti i Sindaci. Coinvolgendo anche i territori del comasco e del canturino, oltre a quelli brianzoli interessati dal fenomeno del pendolarismo sulla Milano-Meda. </p>



<div style="height:13px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’OBIETTIVO È OTTENERE UNA DRASTICA RIDUZIONE PER I PENDOLARI</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Come molti sanno io sono tra i convinti sostenitori dell’utilità di Pedemontana. Serve però che l’opera risulti utile e sostenibile per gli utenti, soprattutto quelli pendolari. Così come non possiamo ignorare, sarebbe irresponsabile, che essendo costruita con soldi a prestito, è inevitabile trovare sostenibilità economica alle richieste che si avanzano. E’ quindi auspicabile che per i pendolari, anche grazie al sistema di esazione “Free Flow”, siano fin da subito previste drastiche riduzioni del pedaggio. A prescindere dalla loro residenza. Uniti ce la possiamo fare.<br></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2024/05/16/pedemontana-superstrada-a-pedaggio-serve-un-fronte-comune-dei-sindaci/">Pedemontana e superstrada a pedaggio, serve un fronte comune dei Sindaci</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Milano &#8211; Meda, minacciati dal degrado</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2018/01/27/milano-meda-minacciati-degrado/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 16:44:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[degrado]]></category>
		<category><![CDATA[pericolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vicenda del Gommista F.lli Spinelli, minacciati dal degrado del verde incolto sulla MIlano Meda con la Provincia che risponde: “fate e pagate voi” Solo qualche mese fa, lo scorso agosto, la Provincia di Monza e Brianza programmò una straordinaria manutenzione delle sponde della superstrada che attraversa la Brianza ovest. Per diversi giorni le falciatrici [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b><i>La vicenda del Gommista F.lli Spinelli, minacciati dal degrado del verde incolto sulla MIlano Meda con la Provincia che risponde: “fate e pagate voi”</i></b></p>
<p><a href="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/01/WhatsApp-Image-2018-01-27-at-12.12.53.jpeg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5210 size-large" src="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/01/WhatsApp-Image-2018-01-27-at-12.12.53-768x1024.jpeg" alt="meda" width="768" height="1024" /></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Solo qualche mese fa, lo scorso agosto, la Provincia di Monza e Brianza programmò una straordinaria manutenzione delle sponde della superstrada che attraversa la Brianza ovest. Per diversi giorni le falciatrici hanno lavorato a pieno regime, spazzando via diversi anni di incurie, di degrado e di vegetazione che era cresciuta in maniera incontrollata. Lo scenario che ha accolto i primi automobilisti dopo lo sfalcio era quasi lunare. Tabula rasa totale, per una manciata di chilometri. Un intervento sostanzioso, dal costo di quasi due milioni di euro, che la Provincia sintetizzava <a href="http://www.provincia.mb.it/news/dettaglio_news.html?id=16614&amp;area=256&amp;titolo=Monza%20e%20Brianza">così</a>:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><b><i>Riepilogo lavori di manutenzione straordinaria agosto 2017:</i></b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Il programma di manutenzione straordinaria è stato varato dalla Provincia per un importo di circa 1.800.000 euro. </span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Nel piano di agosto è previsto, oltre al completamento delle asfaltature previste in progetto con relativa segnaletica orizzontale, la sistemazione di alcuni tratti delle banchine stradali, lo sfalcio del verde, potature e disboscamento totale delle banchine laterali, cui si aggiunge il ripristino corticale per le pile dei ponti di Binzago (Cesano M) e Varedo, interessati dal primo slot dell’operazione “ponti sicuri”.</span></i></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Il problema è che alcune aree, interessate da situazioni molto critiche, non sono state inserite nel programma di sfalcio straordinario. Nemmeno chi, preoccupato della situazione, aveva segnalato in tempo lo stato di degrado e pericolo. E’ il caso del Gommista F.lli Spinelli, storica attività di Cesano Maderno. All’inizio dello scorso anno aveva inviato una lettera ufficiale alla Provincia di Monza, chiedendo un intervento urgente di sfalcio. La recinzione che delimita la loro proprietà confina con il tracciato della superstrada, ed è invasa da piante, cespugli e boscaglia selvaggia. La risposta degli uffici provinciali arrivò ad aprile: si diceva che non c’erano risorse per intervenire, ma si specificava che il privato era autorizzato ad intervenire in autonomia, disboscando direttamente la proprietà della Provincia, naturalmente pagando tutto l’intervento. A corredo anche una serie di prescrizioni, che il privato intervenendo a suo spese doveva rispettare. Insomma, una risposta che è condensabile in un unico brianzolissimo termine: rangeves!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo motivo ho presentato una interrogazione il 28 novembre scorso, chiedendo i motivi del mancato ripristino di questa come altre situazioni di pericolo e di degrado. Dopo quasi due mesi ancora nessuna risposta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mentre però attendiamo la risposta, la situazione peggiora. I titolari della F.lli Spinelli hanno dovuto addirittura sgomberare il piazzale, perché la vegetazione comincia a premere in maniera preoccupante contro la recinzione, le lastre iniziano a “spanciare” e si teme un imminente cedimento della struttura. Capisco i problemi economici, ma se ad agosto sono stati programmati quasi due milioni di euro di interventi, significa che le risorse ci sono, si tratta di come gestire gli interventi. Grave che si sia ignorata ad agosto una segnalazione che da mesi giaceva negli uffici provinciali. Ai cittadini non possiamo sempre rispondere con un bel “rangeves”, soprattutto quando c’è di mezzo la sicurezza. Così come non possiamo accettare che siano i privati a dover pagare gli sfalci nelle aree di proprietà della Provincia. E’ assurdo.</span></p>
<p>Ecco le foto del degrado:</p>
<p></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/01/27/milano-meda-minacciati-degrado/">Milano – Meda, minacciati dal degrado</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Milano-Meda più sicura grazie alla Lega</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/08/23/milano-meda-piu-sicura-grazie-alla-lega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2017 07:29:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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		<category><![CDATA[erba]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le nostre denunce e interrogazioni la Provincia è intervenuta sulla Milano-Meda, dove installerà le segnalazioni luminosi da noi richieste nel novembre 2016 In politica ottenere qualche soddisfazione è sempre difficile, ancor di più quando ricopri il ruolo di minoranza, impossibilitato ad agire ed intervenire nell’attività amministrative. Quando però le idee sono buone, quando ci [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/23/milano-meda-piu-sicura-grazie-alla-lega/">Milano-Meda più sicura grazie alla Lega</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Dopo le nostre denunce e interrogazioni la Provincia è intervenuta sulla Milano-Meda, dove installerà le segnalazioni luminosi da noi richieste nel novembre 2016</em></h3>
<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/15107225_1194896473936707_6633493983253396172_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4988" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/15107225_1194896473936707_6633493983253396172_n-1024x499.jpg" alt="meda" width="1024" height="499" /></a></h3>
<p>In politica ottenere qualche soddisfazione è sempre difficile, ancor di più quando ricopri il ruolo di minoranza, impossibilitato ad agire ed intervenire nell’attività amministrative. Quando però le idee sono buone, quando ci si impegna al limite della cocciutaggine, qualche risultato lo si può cogliere anche dall’opposizione. È questo il caso dei lavori di riqualificazione della Milano &#8211; Meda, superstrada da anni abbandonata a se stessa dalla Provincia. Sulle pagine del mio blog mi sono occupato spesso della superstrada, soprattutto per denunciarne la pericolosità e la mancanza di sicurezza. Proprio nel novembre scorso, dopo una serie interminabile di incidenti, <a href="http://www.ilmonti.com/milano-meda-strada-saponetta/">denunciai la pericolosità</a> della curva di Meda, con l’asfalto sempre più simile ad una saponetta. Presentammo una <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/interrogazione_MILANO_MEDA.pdf">interrogazione</a> come Lega Nord, all’allora Presidente Ponti, per chiedere un intervento tempestivo, vista l’evidente pericolosità.</p>
<p>In quella interrogazione proponevamo, per meglio segnalare la curva di Meda, delle installazioni luminose, da realizzare inizialmente con furgoni mobili, data l’urgenza. Nella <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/PERICOLOSITA__MANTO_STRADALE_MILANO_MEDA.pdf">sua risposta</a>, pervenuta dopo un mese, il Presidente sosteneva che la strada fosse sufficientemente sicura. Gli incidenti, si sosteneva nero su bianco, erano da imputare a «manovre pericolose, velocità superiori a quelle consentite e/o da distrazioni».</p>
<p>Poi sono passati i mesi, e la Provincia, curiosamente, è intervenuta ad asfaltare mezza carreggiata della curva di Meda. Ma non è tutto. Oggi il vice Presidente Invernizzi, in rampa di lancio per diventare Presidente, <a href="http://www.provincia.mb.it/news/dettaglio_news.html?id=16618&amp;area=256&amp;titolo=Monza%20e%20Brianza">annuncia trionfante</a> sul sito istituzionale, ma guarda un po’, la prossima installazione di:</p>
<blockquote><p>un segnalamento della curva attraverso una “cascata luminosa a led”, per rendere più sicuro il percorso in direzione Nord</p></blockquote>
<p>È un po’ come diceva Gandhi: «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci». In questo caso a vincere sono stati i cittadini, che seppur subendo un colpevole ritardo, seppur dopo decine e decine di incidenti, con relativa coda di feriti, potranno percorrere una strada più sicura. Nessuno ci riconoscerà il merito, tantomeno la maggioranza, ma se ciò è accaduto è anche grazie al lavoro del gruppo della Lega Nord. Peccato che i cittadini non possano più votare per scegliere chi governa la Provincia, ma saranno costretti da una legge del Partito Democratico a ritrovarsi ancora un Presidente del Partito Democratico. Io e il Capogruppo Andrea Villa, continueremo comunque ad indicare quello che dovrà fare, per il bene dei cittadini e della Brianza. Un giorno, prima o poi, la democrazia ritornerà.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/23/milano-meda-piu-sicura-grazie-alla-lega/">Milano-Meda più sicura grazie alla Lega</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Autovelox sulla Milano Meda, ecco il regalino di Natale</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/12/30/regalino-natale-autovelox-meda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2016 14:03:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Approvata ieri  l&#8217;installazione di impianti fissi per il controllo della velocità. Ennesima rapina in vista per i martoriati utenti della superstrada Milano Meda La superstrada Milano Meda, ovvero la SP 35 (ex SS35), vanta diversi record: è una delle arterie più trafficate della Lombardia e tra quelle più bisognose di manutenzione. Ma questi non sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Approvata ieri  l&#8217;installazione di impianti fissi per il controllo della velocità. Ennesima rapina in vista per i martoriati utenti della superstrada Milano Meda</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4565" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/12/natale-1.png" alt="autovelox" width="1400" height="781" /></p>
<p>La superstrada Milano Meda, ovvero la SP 35 (ex SS35), vanta diversi record: è una delle arterie più trafficate della Lombardia e tra quelle più bisognose di manutenzione. Ma questi non sono però gli unici due record negativi. Il terzo è altrettanto odioso: in pochi chilometri si rischia di incontrare svariate postazioni di «autovelox», piazzati talvolta in maniera selvaggia dai comuni «rivieraschi».</p>
<p>Insomma, per gli sventurati automobilisti, costretti ogni giorno a percorrerla, la strada si è trasformata negli anni in un calvario quotidiano. All’alba trovi code interminabili, che per coprire una manciata di chilometri puoi impiegarci ore. Svanite le code devi prestare attenzione alle condizioni del manto stradale, in più punti tutt’altro che rassicurante. E poi, come detto, l’occhio deve stare attento ai numerosi autovelox: quelli mobili che potrebbero comparire a Meda, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio, senza dimenticare l’impianto fisso posto all’altezza di Paderno Dugnano. Rispettare la velocità consentita non è poi facilissimo, dato il sistema di limiti che cambiano più volte nel breve volgere di pochi chilometri . Se poi piove, come ho recentemente <a href="http://www.ilmonti.com/milano-meda-strada-saponetta/">segnalato</a>, si rischia di scivolare come nemmeno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carolina_Kostner">Carolina Kostner</a> alle Olimpiadi invernali.</p>
<p>Pare che proprio l’occasione della mia <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/interrogazione_MILANO_MEDA.pdf">interrogazione</a>, quella in cui segnalavo la pericolosità del tratto di superstrada tra Lentate e Meda, recentemente teatro di numerosi incidenti in caso di pioggia, sia stata l’occasione buona per intervenire. Finalmente, verrebbe da dire. E Come? Forse ripristinando l’asfalto ammalorato? O magari, come chiedevo, installando segnalatori luminosi per avvisare gli automobilisti della pericolosità? Ma va! Nemmeno per sogno. L’occasione è stata propizia per tirare fuori dal cassetto una vecchia richiesta, giunta la primavera scorsa in Provincia, spedita dal Comune di Meda. Il comune chiedeva la possibilità di installare impianti di autovelox fissi, attraverso la firma di un protocollo d’intesa con la Provincia. Ecco che dopo diversi mesi, arriva la decisione. Ricapitolando: automobilisti vi siete lamentati per la pericolosità della strada? Adesso beccatevi l’autovelox. E muti, mi raccomando.</p>
<p>Il protocollo d’intesa (<a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/12/ALLEGATO.pdf">ecco il testo</a>), approvato ieri con <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/12/DDP-N.-121.pdf">Decreto</a> del Presidente Ponti, pone tutte le attività a carico del Comune di Meda.</p>
<p>Quest’ultimo dovrà installare gli impianti, curarne la manutenzione e sobbarcarsi tutto il mastodontico lavoro che si genererà dalle migliaia di verbali che, come facile prevedere, verranno elevati.</p>
<p>Si prospetta un bel carico di lavoro aggiuntivo per i 15 agenti della Locale di Meda, che dovranno passare parecchio tempo in ufficio, con buona pace del lavoro sul campo. La Provincia, beata lei, si porterà a casa il 50% secco dell’introito senza nemmeno muovere un dito. A occhio e croce non sembrerebbe un buon affare per il Comune di Meda, ma evidentemente tra «amici» non si sta a disquisire su il vil denaro.</p>
<p>La posizione esatta dell’impianto sarà decisa successivamente, di concerto tra i tecnici, ma a pensar male potremmo ipotizzare che sarà piazzato giusto giusto dove vige un limite molto basso, quello dei 60 km/h. Perché la trappola, per far cassetta, dev’essere ben congegnata.</p>
<p>Una decisione assurda, che vede tutta la mia contrarietà. Non sono queste le priorità per la Milano Meda. Non sono questi i sistemi per diminuire i rischi legati a questa strada. Soprattutto non è questa la maniera di trattare le decine di migliaia di automobilisti che giornalmente la percorrono. Se è doveroso rispettare i limiti, è altrettanto palese come mettere in piedi una corsa ad ostacoli, con un carnevale di limiti non uniformi e numerosi impianti fissi e mobili di controllo della velocità, non costituisce affatto una soluzione che aumenta la sicurezza. Anzi, in molte occasioni i rischi aumentano, con auto che attivano improvvise frenate di emergenza per evitare la possibile multa. Con buona pace di chi sta dietro, magari in sella alle due ruote.</p>
<p>Insomma, non possono essere ancora una volta gli automobilisti, pecore già tosate tutti i giorni e in ogni modo, a dover rischiare di pagare conti salati. Per quale motivo? Perché i comuni devono fare cassa? No, non possiamo starci a questa logica.</p>
<p>Come in passato ho affrontato una <a href="http://www.ilmonti.com/?s=de+nicola">lunga battaglia</a> con l’Assessore De Nicola, quando decise di installare gli autovelox sulla Milano Meda (all’altezza del Comune di Paderno), anche oggi non mi tirerò indietro, vigilando su ogni singolo aspetto di regolarità. Informando su chi vincerà l’appalto, come verranno gestire le multe, quali impianti verranno installati e quante multe elevate. A meno che il Presidente Ponti non cambi idea, come capita spesso. Chissà, vedremo.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/12/30/regalino-natale-autovelox-meda/">Autovelox sulla Milano Meda, ecco il regalino di Natale</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il giallo della Milano-Meda, la strada saponetta</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/11/23/milano-meda-strada-saponetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2016 11:02:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Interrogazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano-Meda: presentata interrogazione urgente in Provincia, con la richiesta di intervento immediato per fermare le continue ed innumerevoli uscite di strada. L’asfalto usurato ha perso grip, intervenire subito con segnalatori luminosi. Milano-Meda, è percorsa da decine di migliaia di automobilisti al giorno, i più di loro in perenne incazzatura, altri ormai rassegnati. La superstrada è l’incubo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Milano-Meda: presentata interrogazione urgente in Provincia, con la richiesta di intervento immediato per fermare le continue ed innumerevoli uscite di strada. L’asfalto usurato ha perso grip, intervenire subito con segnalatori luminosi.</em></h3>
<p><figure id="attachment_4468" aria-describedby="caption-attachment-4468" style="width: 1300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4468" title="Milano-meda" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/15107225_1194896473936707_6633493983253396172_n-1024x499.jpg" alt="Milano-meda" width="1300" height="633" /><figcaption id="caption-attachment-4468" class="wp-caption-text"><em>Foto scattata da Luca Perotta</em></figcaption></figure></p>
<p>Milano-Meda, è percorsa da decine di migliaia di automobilisti al giorno, i più di loro in perenne incazzatura, altri ormai rassegnati. La superstrada è l’incubo dei molti pendolari che, quotidianamente, sono obbligati ad infilarsi in questo inferno viabilistico. Fino a qualche settimana fa a spaventare era solo la possibilità, divenuta ormai certezza, di ritrovarsi a percorrere quella manciata di chilometri che ti separano da Milano a passo d’uomo.</p>
<h3>[su_highlight background=&#8221;#f9fe3c&#8221;]<span style="text-decoration: underline;">Il rischio di sbandate improvvise</span>[/su_highlight]</h3>
<h3></h3>
<p>Ora incombe un altro pesante rischio, quello di poter perdere inaspettatamente il controllo della propria vettura, uscire fuori strada o peggio ribaltarsi in rovinosi cappotamenti. Così come puntualmente registrato sul gruppo <a href="https://www.facebook.com/groups/78122419528/?fref=ts"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-4471 size-medium" title="Milano-meda" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Schermata-2016-11-23-alle-11.41.56-1-243x300.png" alt="Milano-meda" width="243" height="300" /></a>Facebook &#8220;<a href="https://www.facebook.com/groups/78122419528/?fref=ts">La Milano Meda</a>&#8220;, la sequenza di incidenti registrati nelle ultime ore è drammatica, ormai non si contano più, alcuni davvero spettacolari. Ieri, martedì 22 novembre, una paurosa uscita di strada alle ore 12, all’altezza del curvone di Meda, direzione Como. Poi <a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/incidente-sulla-milano-meda-code-a-lentate-in-direzione-sud_1212124_11/">un&#8217;altra carambola</a> nel pomeriggio, curve di Lentate in direzione Milano,con cinque veicoli coinvolti. In tarda serata, ancora in direzione Milano, addirittura una doppia carambola, sempre nel tratto tra le curve di Lentate e quella di Meda. E da giorni il bollettino è ormai simile, con una sequenza di uscite di strada davvero sospetta. Persino Albertino, voce nota della popolare Radio Deejay, ha raccontato della disavventura capitata ad un’amica collega, proprio ieri sulla Milano Meda, vittima anche lei di una improvvisa uscita di strada, conclusasi poi con una «gita» al pronto soccorso.</p>
<p>Un scia così lunga di rovinose uscite di strada, come mai si erano registrate in passato, non può essere imputata semplicemente ad imperizia, disattenzione o all’elevata velocità. Certo queste possono essere delle concause, ma è evidente che il fondo stradale, perlomeno nei giorni di pioggia, abbia una scarsissima aderenza, tanto che ogni automobilista che ci sia passato ha potuto notare, proprio in prossimità delle curve, uno strano effetto scivolamento. Insomma, la Milano Meda, soprattutto nel tratto ricompreso tra Lentate e Meda, è diventata una saponetta.</p>
<h3>[su_highlight background=&#8221;#f9fe3c&#8221;]<span style="text-decoration: underline;">Quale mistero si cela dietro a questi episodi?</span>[/su_highlight]</h3>
<p>Ma cosa può essere accaduto? Qual è il mistero che si nasconde dietro a questa sequenza di uscite di strada? Scartata l’ipotesi che, all’improvviso, gli automobilisti siano diventati tutti «imbranati», ho provato a chiacchierare con qualche esperto di «asfalti», per trovare una soluzione all’enigma. La prima causa, com’era <a href="https://www.facebook.com/groups/78122419528/?fref=ts"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-4465 size-medium" title="Milano-meda" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Schermata-2016-11-23-alle-11.27.27-255x300.png" alt="Milano-meda" width="255" height="300" /></a>facilmente prevedibile, sarebbe la scarsa manutenzione. Il manto bituminoso è composta da una miriade di piccoli sassi, questi appena stesi mostrano tutte le loro naturali spigolature. Questi singoli spigoli, nell’insieme dell’impasto bituminoso, donano «grip» al fondo, agevolando la tenuta di strada del pneumatico. Con il passare del tempo, gli agenti atmosferici e migliaia di veicoli che strisciano su questi sassi, ogni singolo spigolo subisce un naturale effetto levigamento, tendendo ad arrotondarsi. Tutto ciò da una parte aumenta il comfort di guida, con un asfalto che risulta più liscio (laddove non sia però bucato, cosa frequente con il passare del tempo), dall’altra riduce però drasticamente la tenuta di strada. Questa riduzione di aderenza, soprattutto in corrispondenza di curve percorse a velocità importanti, può facilmente provocare la classica perdita di aderenza.</p>
<h3>[su_highlight background=&#8221;#f9fe3c&#8221;]<span style="text-decoration: underline;">L’asfalto drenante ammalorato peggiora la situazione?</span>[/su_highlight]</h3>
<p>C’è poi un altro aspetto che potrebbe aggiungersi alla normale usura, almeno in parte di quel tratto di Milano Meda. L’asfalto steso anni fa dovrebbe essere di tipo «drenante», ovvero una tipologia di asfalto che, grazie ad alcune fessurazioni spugnose tra la ghiaia, riesce ad assorbire l’acqua che altrimenti rimarrebbe in superficie, aumentando visibilità e aderenza in caso di pioggia battente. Almeno fino a quando il manto stradale è in piena efficienza. Il problema, se fosse confermata questa caratteristica, potrebbe manifestarsi dopo anni di mancata manutenzione. Queste parti porose, con la sedimentazione di sporco e detriti nel tempo, si potrebbero essere riempite, risultando di fatto occluse. Ciò potrebbe aver determinato l’azzeramento della proprietà drenante e, in occasione delle piogge, questo sporco e questi detriti potrebbero essere rilasciati sul manto stradale, aumentando la scivolosità già determinata dalla naturale usura del manto. Tutto ciò si traduce in clamorose sbandate, con qualche «spaghetto» per gli automobilisti se va bene, carambole e botti con finale in ospedale quando va male.</p>
<p>Queste sono naturalmente solo «ipotesi», seppur elaborate con l’ausilio di esperti ed ingegnerei. Certo, il dato di fatto è innegabile: la strada non è sicura e bisogna intervenire subito.</p>
<h3>[su_highlight background=&#8221;#f9fe3c&#8221;]<span style="text-decoration: underline;">Cosa fare per risolvere la situazione?</span>[/su_highlight]</h3>
<p>Credo sia necessario intervenire su due fronti: il primo con un intervento di tipo emergenziale, il secondo più <a href="https://www.facebook.com/groups/78122419528/?fref=ts"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-4464 size-medium" title="Milano-meda" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Schermata-2016-11-23-alle-11.35.00-300x213.png" alt="Milano-meda" width="300" height="213" /></a>strutturale. È necessario che la Provincia di Monza e Brianza, proprietaria della strada, si adoperi immediatamente per segnalare in maniera evidente, soprattutto nelle giornate di pioggia, la pericolosità di quel tratto stradale agli automobilisti. Come? Si potrebbe piazzare, ogni volta che comincia a cadere la pioggia, un furgone dotato di display luminoso in prossimità del tratto incriminato, dove si invita a rallentare a causa della scarsa aderenza. In questo modo, si spera, si potrà bloccare la serie infinita di carambole che sta interessando la superstrada. Questo, a mio avviso, va fatto immediatamente, prima che ci scappi il morto.</p>
<p>In una seconda fase, che richiederà naturalmente tempi e sforzi maggiori, si dovrà procedere con una verifica del manto stradale, per capire se le ipotesi che ho avanzato possano trovare riscontro, per poi procedere ad un totale rifacimento dei tratti interessati.</p>
<p>Queste richieste, data l’urgenza che la situazione richiede, sono oggetto di una mia interrogazione al Presidente della Provincia, che ho provveduto a protocollare e depositare oggi stesso. Speriamo in una risposta ed intervento celeri. Nel frattempo, chi lo volesse, può contattarmi o scrivermi per raccontare le proprie disavventure sulla Milano Meda, oppure semplicemente per dire la propria.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/interrogazione_MILANO_MEDA.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1476710939644.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/interrogazione_MILANO_MEDA.pdf"><em><strong>Testo interrogazione</strong></em></a></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/11/23/milano-meda-strada-saponetta/">Il giallo della Milano-Meda, la strada saponetta</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Superstrada, la Provincia non faccia lo scaricabarile</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/10/10/superstrada-provincia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2015 10:14:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[GOVERNO]]></category>
		<category><![CDATA[ponti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La notizia è clamorosa: anche a Cesano Maderno si sono accorti che la superstrada Milano &#8211; Meda è diventata una strada da «terzo mondo», copyright dell’assessore all’urbanistica Luca Vaghi, come da sua dichiarazione di giovedì in commissione urbanistica. Bei tempi quelli in cui la giunta Ponti di Cesano Maderno piazzava sulla superstrada autovelox a tradimento, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia è clamorosa: anche a Cesano Maderno si sono accorti che la superstrada Milano &#8211; Meda è diventata una strada da «terzo mondo», copyright dell’assessore all’urbanistica Luca Vaghi, come da <a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/pedemontana-i-sindaci-della-b2-in-regione-riqualificare-la-milano-meda-o-vie-l_1145298_11/">sua dichiarazione</a> di giovedì in commissione urbanistica. Bei tempi quelli in cui la giunta Ponti di Cesano Maderno piazzava sulla superstrada <a href="http://www.ilmonti.com/anche-questa-mattina-gigi-ponti-manda-i-suoi-uomini-a-mungere-automobilisti-autovelox-brianza/">autovelox a tradimento</a>, così da spillare quattrini facili dalle tasche di poveri automobilisti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3753" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/10/image.jpg" alt="image" width="680" height="380" /></p>
<p>Noi che da tempo denunciamo la trasformazione della più grande arteria delle Groane in una foresta pluviale (non ci voleva molto), chiediamo a Luca Vaghi uno sforzo in più; apra la porta dell’ufficio del suo Sindaco Gigi Ponti che è pure Presidente della Provincia di Monza Brianza, proprietaria del tratto di superstrada tra Varedo e Meda. Il problema è che la Provincia di Monza, falcidiata dalle demenziali manovre dei governi PD, non ha il becco di un quattrino per poter finalmente prendersi in carico la manutenzione di una strada che è di sua proprietà. Così la manutenzione rimane ancora a carico della Provincia di Milano, ora città metropolitana, sempre a guida PD e sempre senza il becco di un quattrino a causa delle pastrugnate riforme del governo Renzi, che giova ricordarlo è pure segretario del PD. E al coro delle proteste contro la gestione della superstrada <a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/pedemontana-i-sindaci-della-b2-in-regione-riqualificare-la-milano-meda-o-vie-l_1145298_11/">si accoda anche il sindaco</a> di Lentate Rosella Rivolta:</p>
<blockquote><p>La Milano-Meda continua a versare in pessime condizioni. Ci sono i piloni dei ponti con i ferri a vista, la vegetazione sta invadendo la sede stradale, manca l’illuminazione, la parte stradale si sta sgretolando, mettendo in pericolo soprattutto i motociclisti</p></blockquote>
<p>Quindi, ricapitolando: si lamenta un assessore della giunta Ponti (maggioranza Partito Democratico) e il Sindaco di Lentate sul Seveso (maggioranza Partito Democratico), per una strada di proprietà della Provincia di Monza (maggioranza Partito Democratico), la cui manutenzione spetterebbe formalmente alla città metropolitana di Milano (maggioranza Partito Democratico), che non riescono a garantire a causa di scellerati tagli e riforme volute, attuate e difese dal Governo Renzi (segretario del Partito Democratico).</p>
<p>A questo punto qualsiasi individuo mediamente dotato comincerebbe ad avere qualche elemento per pensare che, forse (e dico forse) il Partito Democratico una qualche responsabilità n tutta questa faccenda ce la dovrebbe avere. O no?</p>
<p>Ma questi signori del Partito Democratico evidentemente non sono gente normale, sono superdotati della politica, gente che va oltre la faccia di bronzo, questi sono proprio tutti di bronzo.</p>
<p>E infatti sapete di chi sarebbe la colpa, secondo questi fenomeni, della mancata manutenzione della Superstrada? Ma ovviamente della Lega Nord! E di chi altrimenti?</p>
<p>Leggiamo sempre l’assessore Vaghi, quello che sta in giunta con chi dovrebbe tagliare l’erba della superstrada, dice:</p>
<blockquote><p>Chiederemo ancora una volta a Regione Lombardia, forte del suo ruolo, di sollecitare Pedemontana nella riqualificazione della Milano-Meda se non da subito almeno immediatamente dopo il 5 novembre. Se questo non avverrà, stiamo valutando d’imboccare le vie legali</p></blockquote>
<p>Non fanno manutenzione, nemmeno le cose più semplici tipo tagliare l’erba ed evitare che crescano le piante tra un new jersey e l’altro, però vogliono denunciare l’unico livello istituzionale dove &#8211; per fortuna &#8211; ancora non sono arrivati loro del Partito Democratico a fare disastri, ovvero Regione Lombardia.</p>
<p>Bisogna proprio non conoscere vergogna per tacere il fatto che tutta questa situazione ha un solo ed unico colpevole: Matteo Renzi, il segretario del loro partito, che ha pure preso il potere con una squallida operazione di palazzo.</p>
<p>È grazie al governo Renzi che i comuni sono con l’acqua alla gola, che la Provincia non ha risorse sufficienti per fare manutenzione,che la città metropolitana sta messa nella stessa situazione. E sempre il governo Renzi ha attuato pesantissimi tagli alla Regione Lombardia, probabilmente la regione meglio amministrata in Italia, prima per capacità economica, efficienza e risposte ai cittadini. La regione Lombardia che regala ogni anno 50 miliardi di euro di residuo fiscale a Roma, e per questo furto si trova in difficoltà nel poter garantire l’immediata realizzazione di un’opera come Pedemontana che di miliardi ne costerebbe solo 5.</p>
<p>Questo però gli amministratori del PD non lo dicono, perché a loro non interessa risolvere i problemi dei cittadini, a loro interessa fare della puerile propaganda politica nel tentativo di prendere il potere pure in Regione Lombardia. E nello sventurato caso che ciò dovesse accadere, daranno poi la colpa di tutto ai marziani. Forse sarebbe meglio che la Provincia di Monza e il suo presidente inizino a prendersi le proprie responsabilità.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/10/10/superstrada-provincia/">Superstrada, la Provincia non faccia lo scaricabarile</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Prima vittoria! Iniziano ad asfaltare la Mi-Meda. Dopo la mia intervista a Striscia, si moltiplicano i casi di multe scandalose</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2012/10/30/prima-vittoria-iniziano-ad-asfaltare-la-mi-meda-dopo-la-mia-intervista-a-striscia-si-moltiplicano-i-casi-di-multe-scandalose/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 22:30:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“E venne il giorno”. Non stiamo parlando dell’horror firmato da Shyamalan, bensì di una buona notizia; ieri e oggi si sono finalmente materializzati i primi lavori di asfaltatura del manto stradale sulla Milano-Meda, nel tratto che divide Bovisio da Varedo. Una buona notizia, non vi sono dubbi, una prima significativa vittoria, ottenuta anche grazie alla [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2012/10/30/prima-vittoria-iniziano-ad-asfaltare-la-mi-meda-dopo-la-mia-intervista-a-striscia-si-moltiplicano-i-casi-di-multe-scandalose/">Prima vittoria! Iniziano ad asfaltare la Mi-Meda. Dopo la mia intervista a Striscia, si moltiplicano i casi di multe scandalose</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“E venne il giorno”. Non stiamo parlando dell’horror firmato da Shyamalan, bensì di una buona notizia; ieri e oggi si sono finalmente materializzati i primi lavori di asfaltatura del manto stradale sulla Milano-Meda, nel tratto che divide Bovisio da Varedo.</p>
<p>Una buona notizia, non vi sono dubbi, una prima significativa vittoria, ottenuta anche grazie alla nostra protesta, e a tutti coloro, che a diverso titolo e livello, si sono spesi per dar voce al coro di indignazione che forte si è levato dai tartassati della superstrada Milano-Meda.</p>
<p>Abbiamo vinto solo la prima battaglia, abbiamo ottenuto il primo risultato concreto per tanti automobilisti, alla faccia di chi bollava come inutili e pretestuose le nostre proteste e le nostre azioni.</p>
<p><span id="more-456"></span>Non ci fermeremo, questo è certo, andremo avanti fino a quando non verrà  ristabilita la piena normalità su questo tratto diventato “sanguinoso”, e fino a quando non cesserà la strage, <a href="http://www.ilmonti.com/autovelox-diamo-i-numeri-8gg-di-funzionamento-ridotto-578-000e-alla-provincia-100-000e-allazienda-i-conti-non-tornano/">da me prevista, anche nei numeri, con largo anticipo</a>, dei tanto contestati autovelox.</p>
<p>A questo punto però, le notizie buone finiscono, i sorrisi spariscono e ci tocca immergerci in storie di ordinari soprusi, alcuni davvero incredibili.</p>
<p>Dopo la mia intervista andata in onda all’interno del TG satirico “Striscia la Notizia”, si sono moltiplicate le segnalazioni giunte alla mia <a href="mailto: andrea@ilmonti.com">casella mail</a>, tra queste ve ne sono alcune che narrano episodi che mi hanno lasciato davvero a bocca aperta.</p>
<p><strong>IL “RECORDMAN” DA 1.500€</strong></p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/il-tartassato-il-carabiniere-e-il-marito-con-il-suo-leonberger-non-e-un-film-trash-ma-le-nuove-incredibili-storie-delle-vittime-dei-velox-sulla-mimeda/">A settembre avevamo parlato del “tartassato”</a>, un cittadino lazzatese colpito da ben 6 verbali, per un totale di 585,64€. E’ arrivato il momento di spodestare il mio concittadino dal gradino più alto del podio, perché le “sanguisughe” hanno saputo fare di meglio; mi scrive Antonello, che leggo tra incredulità e stupore, comunicandomi di aver accumulato 5 verbali per un totale che raggiunge la stratosferica cifra di 1.500€! Incredibile. Senza contare che alcuni di questi verbali vedono la presenza di più veicoli nella stessa foto.</p>
<p><strong>LA DOPPIETTA DI MICHELE, E ADDIO PATENTE</strong></p>
<p>Quella della doppietta è una pratica ormai dimenticata, oggi addirittura la frizione è un ricordo, grazie a comodissimi cambi automatici. Per Michele la doppietta non è nemmeno quella che io attendo (invano) da Pazzini ogni domenica, bensì trattasi di doppia multa in un solo giorno; totale quasi 700€ di contravvenzione e ritiro patente. Quando si dice: “<em>te guadagnà la giurnada</em>”!</p>
<p><strong>IL CHOPPER INVISIBILE</strong></p>
<p>Non stiamo parlando di Jack Nicholson e della magia del viaggio evocata in Easy rider, ne tantomeno si tratta del viaggio tra Los Angeles e la Louisiana.</p>
<p>Siamo a Paderno, sulla Milano Meda, Massimo viaggia tranquillo sulla sua vettura con il padre alla guida, la paura del velox selvaggio rende così scrupolosi i due, che decidono di attivare il limitatore di velocità a 80 km/h. Quando si dice, viaggiare sicuri.</p>
<p>Peccato che un bel dì fa capolino, nella cassetta della posta, la famigerata cartolina verde. La sorpresa è amara: oltre 500€ di multa, 6 punti da decurtare e 1 mese di sospensione della patente. Mica male per uno che viaggiava a 80 km/h, non credete?</p>
<p>In realtà a Massimo viene contestata una velocità di 127 km/h, incredulo si collega al sito e scarica la foto.</p>
<p>Ed eccolo la, il George Hanson della Brianza, non ha i capelli al vento, ma sfreccia indisturbato in corsia di sorpasso, in sella alla sua moto con indosso il classico smanicato da duro. In un angolo della foto, l&#8217;auto di Massimo, tranquillo a 80km/h, ma vittima a suo malgrado della multa.</p>
<p>A quanto pare chi ha vagliato questo fotogramma si è fatto prendere dal romanticismo del sogno americano di easy rider, e non ha voluto rovinare la magia. Chiaramente qualcuno poi doveva pagare, ed è toccato a Massimo, che si trovava nel posto sbagliato, nel momento giusto.</p>
<p>Questa storia è davvero incredibile, e andrebbe raccontata a tutti quelli che indignati si affrettano a moralizzare: “<em>basta andare piano, rispettare i limiti, e le multe non le prendi</em>”. Ecco, appunto.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/prima-vittoria-iniziano-ad-asfaltare-la-mi-meda-dopo-la-mia-intervista-a-striscia-si-moltiplicano-i-casi-di-multe-scandalose/schermata-10-2456231-alle-23-54-04-3/" rel="attachment wp-att-459"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-459 aligncenter" title="Schermata 10-2456231 alle 23.54.04" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-10-2456231-alle-23.54.042.png" alt="" width="515" height="424" /></a><a href="http://www.ilmonti.com/prima-vittoria-iniziano-ad-asfaltare-la-mi-meda-dopo-la-mia-intervista-a-striscia-si-moltiplicano-i-casi-di-multe-scandalose/schermata-10-2456231-alle-23-54-04-2/" rel="attachment wp-att-458"><br />
</a></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2012/10/30/prima-vittoria-iniziano-ad-asfaltare-la-mi-meda-dopo-la-mia-intervista-a-striscia-si-moltiplicano-i-casi-di-multe-scandalose/">Prima vittoria! Iniziano ad asfaltare la Mi-Meda. Dopo la mia intervista a Striscia, si moltiplicano i casi di multe scandalose</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Parte la fase 2 della lotta contro gli Autovelox MI-Meda, appuntamento giovedì mattina! Inizia l&#8217;autunno caldo, come promesso.</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2012/10/02/parte-la-fase-2-della-lotta-contro-gli-autovelox-mi-meda-appuntamento-giovedi-mattina-inizia-lautunno-caldo-come-promesso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 16:03:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Avevamo preannunciato un autunno caldo per gli automobilisti/utenti della Milano-Meda, ed eccoci arrivati alla fase due dell’azione contro il malcostume degli Autovelox-rapina. Dopo la fisiologica ondata d’indignazione, protesta e grida di dolore, che ha caratterizzato il periodo estivo di molti brianzoli e milanesi, pizzicati e stangati dalle famigerate “macchinette”, siamo riusciti, finalmente, a dare sostanza [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2012/10/02/parte-la-fase-2-della-lotta-contro-gli-autovelox-mi-meda-appuntamento-giovedi-mattina-inizia-lautunno-caldo-come-promesso/">Parte la fase 2 della lotta contro gli Autovelox MI-Meda, appuntamento giovedì mattina! Inizia l’autunno caldo, come promesso.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avevamo preannunciato un autunno caldo per gli automobilisti/utenti della Milano-Meda, ed eccoci arrivati alla fase due dell’azione contro il malcostume degli Autovelox-rapina.</p>
<p>Dopo la fisiologica ondata d’indignazione, protesta e grida di dolore, che ha caratterizzato il periodo estivo di molti brianzoli e milanesi, pizzicati e stangati dalle famigerate “macchinette”, siamo riusciti, finalmente, a dare sostanza e forma al dissenso.<span id="more-28920"></span> L’appuntamento è per una conferenza stampa, <span style="text-decoration: underline;">aperta anche alla cittadinanza</span>, giovedì mattina alle h.11.00 presso l<span style="color: #000000;">’<em><strong>AS Hotel Limbiate Fiera</strong> </em></span>(C.so Como 52, Limbiate), saranno al mio fianco a presentare e condividere l’iniziativa: i Consiglieri Regionali <em><strong>Massimiliano Romeo</strong></em> e <em><strong>Davide Boni</strong></em>, per Confartigianato Motori MI-MB <em><strong>Antonio Mariani</strong></em>, il presidente dell’Unione Artigiani Milano-MB <em><strong>Walter Mariani</strong></em> e in rappresentanza degli automobilisti il Presidente dell’ACP <em><strong>Claudio Lipodio</strong></em>.</p>
<p>Questo significa che siamo riusciti a mettere intorno al tavolo rappresentanti, a vario titolo, di decine di migliaia di cittadini e automobilisti, portatori di interessi diversi, tutti accomunati dalla voglia di denunciare l’insostenibilità degli “Autovelox” sulla Milano-Meda.</p>
<p>Durante l’incontro, oltre a spiegare i motivi del dissenso e le finalità che vogliamo raggiungere, denunceremo tutti gli aspetti poco chiari e criticabili di quest’operazione oltre ad illustrare l’azione congiunta e dare alcune preziose indicazioni agli automobilisti “vittime”, per, eventualmente, presentare i ricorsi alle multe considerate ingiuste.</p>
<p>Vi aspetto Giovedì mattina alle ore 11.00!</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2012/10/02/parte-la-fase-2-della-lotta-contro-gli-autovelox-mi-meda-appuntamento-giovedi-mattina-inizia-lautunno-caldo-come-promesso/">Parte la fase 2 della lotta contro gli Autovelox MI-Meda, appuntamento giovedì mattina! Inizia l’autunno caldo, come promesso.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>AUTOVELOX MI-MEDA: DOBBIAMO FARE FRONTE COMUNE E ATTENZIONE ALL’INGANNO DEL TUTOR</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2012/08/16/autovelox-mi-meda-dobbiamo-fare-fronte-comune-e-attenzione-allinganno-del-tutor/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Aug 2012 09:56:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con la guerra mossa agli autovelox “trappola” stiamo montando un buon polverone mediatico, buono per tenere desta l&#8217;attenzione e per creare le condizioni favorevoli a future azioni, senza dubbio più concrete. Parlo al plurale perché ci siamo ritrovati in tanti, e da più parti, a gridare la nostra indignazione contro questo sistema, furbesco, di fare [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2012/08/16/autovelox-mi-meda-dobbiamo-fare-fronte-comune-e-attenzione-allinganno-del-tutor/">AUTOVELOX MI-MEDA: DOBBIAMO FARE FRONTE COMUNE E ATTENZIONE ALL’INGANNO DEL TUTOR</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la guerra mossa agli autovelox “trappola” stiamo montando un buon polverone mediatico, buono per tenere desta l&#8217;attenzione e per creare le condizioni favorevoli a future azioni, senza dubbio più concrete. Parlo al plurale perché ci siamo ritrovati in tanti, e da più parti, a gridare la nostra indignazione contro questo sistema, furbesco, di fare soldi facili sulle spalle degli automobilisti: associazioni di consumatori, di automobilisti, rappresentanti degli artigiani, consiglieri regionali e anche una testata autorevole come il Cittadino, poi ancora tantissimi cittadini comuni, devo dire, tutti veramente incazzati.</p>
<p>Ci siamo ritrovati dalla stessa parte, in maniera non casuale, ma certamente involontaria; ora credo sia giunto il momento di coordinarci, di fare davvero fronte comune, molti automobilisti se lo aspettano e credo sia giusto anche e soprattutto nei confronti di quella voglia di rispettare le regole, invocata da molti a sproposito, regole che dovrebbero dare la misura del grado di civiltà di un paese.<span id="more-319"></span></p>
<p>Invochiamo il rispetto delle regole, appunto, e in questo caso significa coprire le buche, mettere in sicurezza la strada e riportare il limite di  velocità a 110 km/h.</p>
<p>Lasciare una strada insicura per anni, addirittura organizzarsi per lucrarci su questa sfortunata vicissitudine, unica causa e condizione, a quanto detto, che imporrebbe il limite di 80km/h.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ATTENZIONE AL TUTOR, È UN INGANNO NON UNA VITTORIA!</strong></span></p>
<p>L’Assessore Giovanni De Nicola, prima delle ferie estive, l’8 agosto, ha annunciato,<strong> <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/08/08/news/troppi_incidenti_sulle_provinciali_dopo_gli_autovelox_arriva_il_tutor-40546839/">in pompa magna  il suo nuovo progetto</a>,</strong> ovvero quello di installare il tutor sulla Milano – Meda.</p>
<p>Questa notizia è stata accolta quasi fosse una vittoria da parte di molti, convinti, come tutti, che il tutor sia un sistema meno punitivo e più corretto dell’Autovelox, che colpisce duro anche una singola distrazione.</p>
<p>Io dico invece, attenzione a non farci fregare! Cominciamo con il segnalare come questa uscita agostana di De Nicola sa tanto di atto di difesa e di giustificazione rispetto all’ondata di indignazione, anche nei suoi confronti, scaturita dalle migliaia di verbali in arrivo nelle case di poveri cittadini. Punto secondo: non vedo scritto da nessuna parte che il tutor sostituirà gli attuali impianti di autovelox, al contrario, a quanto pare, il tutor verrà aggiunto all’attuale controllo, quindi gli odiosi autovelox rimarranno, di che gioire allora?</p>
<p>Terzo punto: il sistema tutor sanziona il superamento della velocità media, per questo appare, agli occhi dei più, uno strumento più civile, proprio perché sottopone a controllo tratti medio lunghi di strada, dai 10 ai 15 km solitamente. Qui De Nicola parla di tratti da 1 a 3 chilometri, appare evidente allora che la voglia sia solo quella di aumentare il “fatturato” del business con altri “bancomat”, di civile non v’è nulla.</p>
<p>Quarto e ultimo punto: si parla d’investimenti pari a 1,2 mln di € per la riqualificazione futura, che porteranno al ripristino delle condizioni di sicurezza e al conseguente innalzamento a 90 km/h del limite. Come mai si parla di 90 km/h? Quel tipo di strada prevede i 110 km/h, per il codice della strada; non sarà mica che alzando il limite a 110 km/h, così come dovrebbe essere, a quel punto il business non diventerebbe conveniente né per la Provincia né per chi installa e gestisce questi impianti?</p>
<p>E allora cosa sta a cuore? Il rispetto delle regole, la sicurezza, o soltanto la voglia di mungere e tartassare gli automobilisti?</p>
<p>Buon San Rocco a tutti, grande festa questa sera a Palmi, città natale di De Nicola, grandi fuochi d’artificio, i nostri arriveranno.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2012/08/16/autovelox-mi-meda-dobbiamo-fare-fronte-comune-e-attenzione-allinganno-del-tutor/">AUTOVELOX MI-MEDA: DOBBIAMO FARE FRONTE COMUNE E ATTENZIONE ALL’INGANNO DEL TUTOR</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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