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	<title>SINDACO - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>SINDACO - ilMonti.com</title>
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		<title>Seregno: sensazione di schifo</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/09/27/seregno-sensazione-schifo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2017 14:45:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Io sono convinto che una buona politica può e deve ancora affermarsi. Onesta, trasparente, pulita e disinteressata La prima reazione non può essere che la nausea e lo schifo. Quando si accosta la nostra Brianza alla ‘ndrangheta, quando si legge di un mega blitz che coinvolge 27 persone, quando si leggono e si ascoltano conversazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Io sono convinto che una buona politica può e deve ancora affermarsi. Onesta, trasparente, pulita e disinteressata</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/09/cq5dam.web_.738.462.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5054" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/09/cq5dam.web_.738.462.jpeg" alt="seregno" width="738" height="462" /></a></p>
<p>La prima reazione non può essere che la nausea e lo schifo. Quando si accosta la nostra Brianza alla ‘ndrangheta, quando si legge di un <a href="https://www.mbnews.it/2017/09/ndrangheta-maxi-operazione-in-lombardia-arrestato-per-corruzione-sindaco-di-seregno-edoardo-mazza/">mega blitz</a> che coinvolge 27 persone, quando si leggono e si ascoltano conversazioni che mai avresti voluto leggere o ascoltare.</p>
<p>Dopo lo schifo, lo smarrimento. Perché leggi coinvolti i nomi di persone che conosci, magari di colleghi che siedono nella tua stessa Assemblea, come il Sindaco di Seregno che incontro ad ogni Consiglio Provinciale. Poi tieni conto pure della presunzione d’innocenza, che vale per tutti, anche se a uno come Lugarà fai fatica a concederla. Poi ricordi le tante, troppe volte, in cui quella o quell’altra inchiesta sono finite in nulla. Alla fine di tutto questo travaglio, cosa rimane? Tanta amarezza. Amarezza nel constatare come per alcuni la politica rimane solo il terreno per l’occasione facile, per intrallazzare affari, per ricompensare favori. E l’ideale? L’impegno civico? La voglia di servire la propria comunità in maniera disinteressata? A qualcuno sembra non interessare più. Io sono convinto che una buona politica può e deve ancora affermarsi. Onesta, trasparente, pulita e disinteressata. Non è tanto una questione di casacche o di partiti, è una questione culturale e di atteggiamento. Riportare al centro i motivi che muovono l’impegno politico, superiori ad ogni altro interesse. Questo, a ben vedere, è l’unico vero antidoto alle infiltrazioni malavitose, che trovano gioco facile nell’esatto contrario. Ora sarà il tempo dei professionisti dell’antimafia, quelli che cavalcano per il proprio tornaconto, quelli che in fondo sono pure loro colpevoli, pensando solo alla strumentalizzazione politica. La soluzione sta altrove, è potenzialmente dentro in ognuno di noi: la buona politica.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/09/27/seregno-sensazione-schifo/">Seregno: sensazione di schifo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lazzate: la Prefettura ha mentito. Ecco le prove</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/08/23/lazzate-la-prefettura-mente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2017 14:29:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco le prove delle menzogne che il Prefetto ha scritto al Sindaco di Lazzate, quando assicurava che la struttura di accoglienza era ancora in fase di verifica e che avrebbe aperto un tavolo di confronto Ad un mese dallo scoppio del caso Centro Profughi a Lazzate, il Prefetto di Monza, Giovanna Villasi, non ha trovato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Ecco le prove delle menzogne che il Prefetto ha scritto al Sindaco di Lazzate, quando assicurava che la struttura di accoglienza era ancora in fase di verifica e che avrebbe aperto un tavolo di confr</em>onto<a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/Schermata-2017-08-23-alle-12.10.59-1.png"><br />
</a></h3>
<h3 style="text-align: center;"><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fandreamonti78%2Fvideos%2F1357419241037243%2F&amp;width=500&amp;show_text=false&amp;appId=376790922430899&amp;height=280" width="500" height="280" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></h3>
<p>Ad un mese dallo <a href="http://www.ilmonti.com/roma-sfida-lazzate-profughi-nel-borgo/">scoppio</a> del caso Centro Profughi a Lazzate, il Prefetto di Monza, Giovanna Villasi, non ha trovato nemmeno un minuto per interloquire con il Sindaco di Lazzate. Tutte le comunicazioni, verbali e scritte, sono sempre arrivate dal Vice Prefetto, Conforto Galli. Non sappiamo se sia oberata di impegni, oppure semplicemente a godersi il sole della sua Calabria. Sappiamo però che un tale comportamento misura il rispetto che questa vetusta, inutile e costosissima istituzione, riserva ai rappresentanti del popolo. Ci tengo a chiarire, per quanto mi riguarda, che il livello di rispetto è reciproco.</p>
<p>Quello che però non si può proprio accettare dalle istituzioni, tantomeno da chi è chiamato a rappresentare l’autorità di governo, è la menzogna. Lo Stato non può mentire così spudoratamente, non può farlo ai propri Sindaci, cioè ai propri cittadini. Invece a Lazzate è successo.</p>
<h3>ECCO LE PROVE DELLA MENZOGNA</h3>
<p>Il giorno 7 agosto 2017 arriva una <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/LETTERA-PREF-07.08.2017.pdf">comunicazione dalla Prefettura</a>, a firma del Vice Prefetto Conforto Galli, in risposta alle diverse sollecitazioni e missive inviate dal Comune di Lazzate, in cui si scrive nero su bianco:</p>
<blockquote><p>Come è di prassi in tali circostanze, questa Prefettura effettua in via preliminare una verifica in ordine all’idoneità delle strutture proposte &#8211; nella fattispecie due case di civile abitazione &#8211; e successivamente si procede ad informare l’Amministrazione comunale dell’intenzione di attivare il percorso di accoglienza, anche ai fini dell’avvio di forme di collaborazione tra ente gestore e comune per l’effettuazione di attività di volontariato sul territorio</p>
<p>Nella fattispecie si evidenzia come le predette verifiche siano tutt’ora in corso.</p></blockquote>
<p>[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/LETTERA-PREF-07.08.2017.pdf&#8221; width=&#8221;700&#8243; height=&#8221;1600&#8243;]</p>
<p>Quindi, il 7 agosto la Prefettura rassicurava che erano in corso delle verifiche rispetto all’idoneità dei locali in cui si voleva attivare la struttura di accoglienza, e si affermava come solo successivamente si sarebbe proceduto ad informare l’Amministrazione rispetto all’intenzione di «attivare il percorso di accoglienza». È la Prefettura stessa che stabilisce come l’Amministrazione Comunale sarà informata preventivamente, addirittura al concretizzarsi della semplice intenzione di accogliere. Si precisava inoltre, e siamo sempre al 7 agosto, come le verifiche fossero ancora in corso.</p>
<p>Non solo, ma la Prefettura si spingeva oltre, confermando la disponibilità ad aprire un tavolo di confronto, seppur su un argomento diverso da quello sollevato dal comune. Ma tant’è, il 7 agosto si scriveva, nero su bianco, che si era pronti a discutere con l’amministrazione prima di attivare la struttura di accoglienza.</p>
<blockquote><p>Relativamente alla richiesta di attivazione di un tavolo di confronti, si ribadisce quanto già comunicato per le vie brevi alla S.V. relativamente alla massima disponibilità da parte di questa Prefettura ad attivare un confronto in ordine alla tipologia di richiedenti asilo da destinare eventualmente presso tali strutture</p></blockquote>
<p>Parole nette, chiare, che non posso essere smentite. Peccato che si siano rivelate parole false. Menzogne. Bugie. Una totale presa in giro. Questi vecchi arnesi della burocrazie napoleonica, strapagati con stipendi a sei cifre, hanno l’arroganza e la presunzione di prendere per il naso cittadini e sindaci.</p>
<h3>NESSUNA VERIFICA E NESSUN SOPRALLUOGO</h3>
<p>La settimana successiva a quella lettera, giovedì 17 agosto, la Prefettura ha attivato la struttura di accoglienza, trasferendo quattro richiedenti asilo. Lo ha fatto, naturalmente, senza avvisare nessuno, tantomeno l’Amministrazione Comunale. A quanto ci risulta lo ha fatto senza procedere a nessun sopralluogo nella struttura, visto che alla <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/LETTERA-COMUNE-19.08.2017.pdf">nostra richiesta</a> di fornire i verbali non ha dato seguito. Visto che nessuno, nei giorni tra il 7 agosto e il 17, ha visto arrivare negli appartamenti personale della Prefettura. E dunque quali verifiche sono state fatte rispetto all’idoneità dei luoghi? Pare una colossale presa in giro. Parole al vento, astuzie, tattiche, con il solo scopo di agevolare l’inizio di attività della D&amp;G Research. Nessun tavolo preventivo di confronto, come scritto nero su bianco, è stato attivato.</p>
<p>Menzogne, bugie, falsità. Questo, mi domando, è il modo d’agire delle istituzione dello Stato Italiano? Com’è possibile tollerare tali comportamenti? Ed intanto il Prefetto sarà a godersi le meritate (e lunghe) vacanze nella sua Calabria. Vacanze ricche, visto il generoso stipendio che noi contribuenti, derisi e umiliati dalle loro bugie, ogni anno siamo costretti a riconoscergli.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/23/lazzate-la-prefettura-mente/">Lazzate: la Prefettura ha mentito. Ecco le prove</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Vogliono tapparmi la bocca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 13:34:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La CISL Monza Brianza Lecco sta inviando a tutti i comuni un comunicato stampa in cui asserisce un presunto attacco di Monti alla loro organizzazione. Ma non esiste una dichiarazione del Consigliere contro l&#8217;organizzazione Forse sarà il caldo agostano, forse la voglia di protagonismo, forse la coda di paglia. Non è dato sapere, certo è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>La CISL Monza Brianza Lecco sta inviando a tutti i comuni un comunicato stampa in cui asserisce un presunto attacco di Monti alla loro organizzazione. Ma non esiste una dichiarazione del Consigliere contro l&#8217;organizzazione</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/Schermata-2017-08-02-alle-15.28.13.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4955" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/Schermata-2017-08-02-alle-15.28.13-1024x614.png" alt="bocca" width="1024" height="614" /></a></p>
<p>Forse sarà il caldo agostano, forse la voglia di protagonismo, forse la coda di paglia. Non è dato sapere, certo è sconcertante quello che sta accadendo negli ultimi giorni. La CISL Monza Brianza Lecco sta diffondendo alla stampa, sul <a href="http://www.monzalecco.cisl.it/Pagina.asp?id=673">proprio sito internet</a> e a tutti i Sindaci della Brianza, un comunicato stampa il cui titolo è eloquente:</p>
<blockquote><p>La Cisl attaccata dal leghista Andrea Monti sulla vicenda di Lazzate e dei profughi, non ci sta: accuse così infamanti non si lanciano a caso. E si riserva di adire le vie legali</p></blockquote>
<p>Allegato al comunicato viene riportato uno stralcio di discussione su FaceBook, tra due profili personali: il mio e quello di tale signora Rita Pavan. Il primo messaggio, peraltro scritto sulla mia bacheca, è proprio di Rita Pavan. E&#8217; lei che interviene attaccandomi e criticando l&#8217;azione del Comune di Lazzate, terminando poi con un categorico e poco elegante: &#8220;vergogna!&#8221;. Solo dopo, in risposta e in difesa dell&#8217;operato, intervengo con una dura risposta a tono, muovendo poi generiche critiche rispetto al fronte di chi appoggia e giustifica il sistema dell&#8217;accoglienza, di cui in quel momento la Pavan si faceva in qualche modo portavoce nella discussione. Ripeto, una discussione nata tra il profilo personale di Rita Pavan, sostenitrice del sistema dell&#8217;accoglienza e il mio profilo. Mai interviene un profilo ufficiale dell&#8217;organizzazione CISL. Mai viene specificatamente criticata l&#8217;attività del sindacato e mai, addirittura, compare anche solo il nome del Sindacato Cisl.</p>
<p>È curioso che la CISL minacci però querela per quanto ho scritto su FB nella mia difesa, certo dura, all&#8217;attacco gratuito che la sig.ra Rita Pavan ha mosso contro l&#8217;operato del Comune di Lazzate e del sottoscritto. Io non ho mai citato la CISL, ma la CISL minaccia querela perché si sente diffamata? É allucinante e senza spiegazione. Non vorrei che qualcuno stesse utilizzando la struttura, gli strumenti e le risorse del Sindacato per difendere azioni e posizioni personali. Del resto, io sapevo che Rita Pavan avesse avuto delle esperienze nel mondo del sindacato, a cui ho fatto riferimento per ricordare il valore della concertazione e del dialogo tra istituzioni, ma francamente la sigla sindacale e il suo specifico ruolo mi erano sconosciuti. D&#8217;altro canto non stiamo parlando di esponenti di rilievo, quindi sufficientemente noti a tutti. Avevo anche letto come in passato avesse qualche ruolo negli organi della &#8220;RTI Bonvena&#8221;, leader nella gestione dell&#8217;accoglienza in Brianza, da qui la discussione sui costi dell&#8217;accoglienza e l&#8217;accenno ai ricavi sensibilmente lievitati di alcune di queste organizzazioni. Fatti noti, che non riguardano però la CISL, appunto mai entrata nella polemica tra noi due. Cosa da fastidio? Forse che se ne parli? Probabile.</p>
<p>Non trova quindi giustificazione la reazione del Sindacato, che sta lanciando accuse che non trovano riscontro nella realtà dei fatti; questa è una incredibile macchina del fango contro il sottoscritto e con una violenza verbale e determinazione tali che a prima vista emergerebbe addirittura un carattere quasi intimidatorio del comunicato, quasi lo scopo fosse quello di limitare la libera azione politica. Insomma, forse qualcuno vuole tapparmi la bocca? Non ci riusciranno, perché viviamo ancora in un Paese dove ha cittadinanza il diritto di difesa e di critica, anche duro. Finché vivremo in democrazia mi batterò per difendere e portare avanti le nostre idee e le nostre battaglie.</p>
<p>L&#8217;occasione è stata però utile per ribadire la posizione di uno dei maggiori sindacati italiani: nel mezzo di una delle più grandi ed epocali crisi occupazionali della storia, ci racconta che sarebbe giusto e sacrosanto pensare all&#8217;accoglienza di quasi 200.o00  disperati ogni anno, che arrivano del terzo e quarto mondo, la gran parte migranti economici, mentre i nostri giovani senza lavoro sono costretti ad emigrare all&#8217;estero. Bravi!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/02/vogliono-tapparmi-la-bocca2/">Vogliono tapparmi la bocca</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Centro (presunti) profughi nel Borgo? Arriva il Referendum</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/07/31/centro-profughi-referendum/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 14:40:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Già mercoledì i seggi nel Borgo, dove partirà la consultazione popolare in cui i cittadini potranno dire SI o NO al progetto portato avanti unilateralmente dalla Prefettura.  Era già accaduto nell’ottobre 2015, un referendum per dire no alla richiesta della Prefettura di ospitare una tendopoli a Lazzate. Furono oltre mille i liberi cittadini che parteciparono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Già mercoledì i seggi nel Borgo, dove partirà la consultazione popolare in cui i cittadini potranno dire SI o NO al progetto portato avanti unilateralmente dalla Prefettura. </em></strong><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/Schermata-2017-07-31-alle-15.20.56.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4932 size-large" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/Schermata-2017-07-31-alle-15.20.56-1024x417.png" alt="referendum" width="1024" height="417" /></a></p>
<p>Era già accaduto nell’ottobre 2015, un referendum per dire no alla richiesta della Prefettura di ospitare una tendopoli a Lazzate. Furono <a href="http://www.ilmonti.com/lazzate-mille-no-alla-tendopoli/">oltre mille</a> i liberi cittadini che parteciparono alla consultazione spontanea, dando forza e solidità alla vivace protesta. Risultato ottenuto e nessuna tendopoli a Lazzate. Non sono passati due anni e la Prefettura ci riprova. Scavalcando e calpestando tutto e tutti; Sindaco, Giunta e Cittadini lazzatesi. Ed allora si riparte, dando vita ad una nuova consultazione referendaria; sempre spontanea, sempre libera, sempre di popolo e di piazza. Si chiameranno a raccolta i cittadini, invitandoli a venire nel cuore del Borgo, dove alcuni volontari allestiranno un gazebo con l’urna per poter votare. In queste ore si sta già lavorando ai preparativi, da mercoledì il seggio sarà pronto e predisposto per il voto, a disposizione di tutti.</p>
<h3>REFERENDUM, IL QUESITO</h3>
<p>Il quesito sarà anticipato da questa breve premessa:</p>
<blockquote><p>EMERGENZA IMMIGRAZIONE</p>
<p>La Prefettura di Monza e Brianza ha confermato la richiesta di una associazione di attivare due immobili, siti in via Volta 14 a Lazzate, per ospitare stranieri richiedenti protezione internazionale. Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale non sono stati nè informati nè coinvolti nella decisione, che è stata portata avanti tenendo all’oscuro la cittadinanza di Lazzate.</p></blockquote>
<p>E subito dopo una semplice e chiara domanda, a cui si dovrà rispondere tracciando una X sul Sì o sul No</p>
<blockquote><p>SEI D’ACCORDO AD ATTIVARE UN CENTRO DI ACCOGLIENZA STRANIERI RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE, SENZA CHE VENGA COINVOLTA NELLA DECISIONE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE?</p></blockquote>
<p>Sarà una consultazione popolare e sarà aperta a tutti i liberi cittadini. Questa iniziativa affiancherà il lavoro del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale, che continuano l’azione di pressing sulla Prefettura, insistendo sulla necessità di fermare ogni tipo di iniziativa unilaterale, coinvolgendo l’Amministrazione Comunale. Il quesito e la consultazione, che si preannuncia molto partecipata, serviranno a rafforzare l’azione amministrativa, e serviranno a costringere il Prefetto a non ignorare, come fatto fino ad oggi, le richieste del Comune di Lazzate.</p>
<h3>DOVE E QUANDO SI VOTA</h3>
<p>Il seggio, dove poter votare, sarà allestito <strong>nelle vie del Borgo</strong>, nei seguenti giorni ed orari:</p>
<p><strong><em>Mercoledì 2 agosto</em></strong> &#8211; dalle ore 18.00 alle ore 22.00</p>
<p><strong><em>Venerdì 4 agosto</em> </strong>&#8211; dalle ore 18.00 alle ore 22.00</p>
<p><strong><em>Domenica 6 agosto</em></strong> &#8211; dalle ore 08.00 alle ore 12.00</p>
<p><strong><em>Lunedì 7 agosto</em></strong> &#8211; dalle ore 18.00 alle ore 22.00</p>
<p><strong><em>Mercoledì 9 agosto</em></strong> &#8211; dalle ore 18.00 alle ore 22.00</p>
<p>Continua la battaglia di Lazzate, una battaglia per la legalità, per la correttezza, per la trasparenza e perché non accada mai più che vengano calpestati un Sindaco e un’intera comunità. Una battaglia in cui ci aspettiamo di avere al nostro fianco tutti i Sindaci, a prescindere dal colore e dall’appartenenza politica. Perché accoglienza non è invasione, accoglienza non è imposizione. Perché l’accoglienza non si fa con l’inganno. Noi siamo convinti di essere dalla parte giusta, contro chi specula e sfrutta il fenomeno dell’immigrazione per farci quattrini, causando morti e sofferenze.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/07/31/centro-profughi-referendum/">Centro (presunti) profughi nel Borgo? Arriva il Referendum</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>PROFUGHI A LAZZATE, PREFETTURA CONFERMA ARRIVO</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/07/29/profughi-lazzate-prefettura-conferma-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2017 12:27:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il vice Prefetto chiama il Sindaco e conferma la richiesta di D&#38;G per ospitare profughi. Il Sindaco intima di fermare tutto e chiede di aprire un tavolo di confronto La Prefettura alza il livello dello scontro, confermando Dopo quasi una settimana di silenzio, con tempi di risposta in linea con l’inefficienza italiana, il Sindaco di [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/07/29/profughi-lazzate-prefettura-conferma-arrivo/">PROFUGHI A LAZZATE, PREFETTURA CONFERMA ARRIVO</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Il vice Prefetto chiama il Sindaco e conferma la richiesta di D&amp;G per ospitare profughi. Il Sindaco intima di fermare tutto e chiede di aprire un tavolo di confronto</strong></em><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/prefettura_di_monza-.jpg"><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4925" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/prefettura_di_monza-.jpg" alt="profughi" width="841" height="640" /></a></p>
<p>La Prefettura alza il livello dello scontro, confermando Dopo quasi una settimana di silenzio, con tempi di risposta in linea con l’inefficienza italiana, il Sindaco di Lazzate ha ricevuto questa mattina uno “squillino” telefonico. Niente risposte ufficiali. E nemmeno si è scomodato il Prefetto ad alzare la cornetta, forse perché evidentemente Lazzate vale poco ai suoi occhi, non siamo all&#8217;altezza, meritiamo al massimo una mezza telefonata dal vice Prefetto.</p>
<p>Il rappresentante di Governo ha praticamente confermato tutto, con buona pace di chi ancora credeva che tutto fosse solo frutto di allarmismo. Il vice Prefetto ha confermato che l’Ente Gestore, ovvero la D&amp;G Research di Gianni Avanzi, ha ufficialmente richiesto l’attivazione di un centro di accoglienza richiedenti protezione internazionale, cioè i presunti profughi, nei due immobili di Lazzate, quelli siti in pieno Borgo e in una corte dove risiedono 13 famiglie con 7 minori, acquistati di recente dalla D&amp;G del Geometra Avanzi di Seveso.</p>
<p>Il Vice Prefetto, sempre nella telefonata, si è detto impossibilitato a dire come, chi e quando verrà ospitato a Lazzate, rifiutandosi di dare informazioni precise al Sindaco, accampando la solita scusa che viene propinata a tutti i primi cittadini, ovvero che i profughi arriverebbero all’improvviso e di notte. Una presa in giro, visto che gli arrivi sono sì improvvisi e spesso notturni, ma quelli che arrivano vengono alloggiati nei centri di prima accoglienza, non certo negli appartamenti disseminati sul territorio. In questi ultimi l’arrivo è concordato e programmato, proprio tra Prefettura e Ente Gestore, quindi i due soggetti sono a conoscenza dei dettagli.</p>
<p>Registrata questa conferma, che testimonia un passaggio decisivo della vicenda, il Sindaco ha immediatamente firmato una dura lettera, indirizzata al Prefetto e per conoscenza alla D&amp;G Research. La richiesta è quella di interrompere immediatamente ogni attività intrapresa per aprire il centro profughi, intimare l’alt alla D&amp;G, verificare le doverose compatibilità edilizie e urbanistiche e attivare immediatamente un tavolo di confronto tra Prefettura, Amministrazione Comunale ed Ente Gestore, la D&amp;G Research.</p>
<p>Il Sindaco ha sottolineato anche la necessità di interrompere ogni azione portata avanti fino ad ora all’oscuro di tutti, al fine di non alimentare ulteriori tensioni che potrebbero turbare l’ordine pubblico, data la reazione pronta e decisamente contraria della cittadinanza.<br />
La battaglia continua, con Lazzate che vuole diventare il simbolo di chi non piega la testa e di chi comincia a dire NO, certi che questa sia l’unica strada percorribile per interrompere la sanguinosa tratta dei mercanti di uomini, di tutti coloro che speculano sulla pelle e sulla vita di queste persone.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/doc00232820170729104630.pdf">Qui trovate la lettera del Sindaco</a></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/07/29/profughi-lazzate-prefettura-conferma-arrivo/">PROFUGHI A LAZZATE, PREFETTURA CONFERMA ARRIVO</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lo smemorato di Cogliate</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/04/08/lo-smemorato-cogliate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2016 11:27:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho inviato una lettera al Sindaco di Cogliate, un gesto di cortesia per ricordargli le principali scadenze quotidiane, tra cui la più importante: VAI A CASA! Talvolta l&#8217;ironia rimane l&#8217;ultima e letale arma, soprattutto se ti ritrovi costretto a dover rispondere a ridicole accuse. È capitato che il Sindaco di Cogliate Giuseppe Minoretti, durante l&#8217;ultima seduta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Ho inviato una lettera al Sindaco di Cogliate, un gesto di cortesia per ricordargli le principali scadenze quotidiane, tra cui la più importante: VAI A CASA!</em><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4242" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/04/lo_smemorato_di_collegno_07.jpg" alt="lo_smemorato_di_collegno_07" width="800" height="548" /></h2>
<p style="text-align: left;">Talvolta l&#8217;ironia rimane l&#8217;ultima e letale arma, soprattutto se ti ritrovi costretto a dover rispondere a ridicole accuse. È capitato che il Sindaco di Cogliate Giuseppe Minoretti, durante l&#8217;ultima seduta di Consiglio Comunale, costretto a giustificare un debito fuori bilancio frutto del mancato pagamento di una quota associativa di Co.Nord (Associazione dei Comuni e delle Provincie del Nord), abbia pensato bene di dare la colpa al sottoscritto. Il motivo? Essendo io membro dell&#8217;Ufficio di Presidenza di Co.Nord (ruolo meramente di rappresentanza, non operativo e senza nessuna retribuzione) avrei dovuto chiamarlo e avvisarlo della scadenza o della corretta modalità di recesso dall&#8217;associazione. Ma io come facevo a sapere che lui aveva l&#8217;intenzione di recedere da Co.Nord? Mi ha forse avvisato? Naturalmente no. E per quale motivo io di mia iniziativa, mi dovrei mettere a chiamare tutti i sindaci per spiegare loro come abbandonare l&#8217;associazione di cui faccio parte? E in  ultima analisi, vi pare normale che io debba prendermi pure la briga di controllare le scadenze dei sindaci del Partito Democratico? Una presa di posizione ridicola e pure uno sgarbo istituzionale, perché tirarmi in ballo senza motivo durante un Consiglio Comunale testimonia il basso livello con cui agiscono alcuni amministratori PD.</p>
<p>Per questo motivo ho deciso di prendere carte e penna (virtuali) e scrivere una lettera al signor Sindaco (speriamo ancora per poco) di Cogliate Giuseppe Minoretti, per aiutarlo con le scadenze quotidiane, visto che  le dimentica facilmente:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Caro sindaco,</p>
<p>apprendo con dolore del tuo rammarico rispetto ad un mio mancato aiuto nel ricordarti alcune scadenze di pagamento del Comune di Cogliate, dove peraltro tu occupi la poltrona di primo cittadino. Debbo confessarti che la mia sorpresa è stata grande, pari solo alla tristezza nel constatare le difficoltà che evidentemente stai vivendo. Seppur io e te siamo dei perfetti sconosciuti, almeno fuori dagli ambiti istituzionali, visto però che tu hai maturato nei miei confronti un sentimento di amicizia così intimo, non voglio essere io a frustrarlo. Per questo, caro Beppe, ti scrivo queste poche righe di comprensione e di aiuto rispetto alla fatica che vivi nel portare avanti il tuo ruolo di amministratore.</p>
<p>Sono davvero dispiaciuto che tu mi abbia accusato pubblicamente di non averti avvisato di una scadenza di pagamento della quota di Co.Nord, l’associazione dei comuni e delle provincie del nord, nella quale io ricopro solo il ruolo di membro dell’Ufficio di Presidenza, senza tra l’altro percepire nessun tipo di compenso. Non sono un impiegato della Co.Nord e comunque anche se lo fossi non potevo sapere cosa tu cosa avessi deciso di fare. Volevi disdire? Perché non mi hai avvisato? Se invece volevi rimanere, perché non ti sei ricordato di pagare? Se volevi una dilazione di pagamento, perché non mi hai chiesto aiuto?</p>
<p>Questo però è il passato, guardiamo al futuro Beppe, perché vorrei esserti d’aiuto nella tua vita quotidiana, fitta di scadenze, che spesso possono sfuggire. Ecco guarda, ti allego un breve elenco che potrai conservare come promemoria, consultandolo quotidianamente (non perdere anche questo):</p>
<ol>
<li>hai spento il gas di casa?</li>
<li>hai spento tutte le luci stamattina?</li>
<li>hai chiuso bene la porta?</li>
<li>hai lasciato da bere al cagnolino?</li>
<li>ricordati di pagare la bolletta della luce</li>
<li>ricordati la scadenza dell’assicurazione auto a fine mese</li>
<li>ricordati di ricaricare il telefono prima di rimanere senza credito (ti consiglio l’abbonamento)</li>
<li>controlla il livello dell’olio dell’auto</li>
<li>ricordati di pagare il pedaggio di Pedemontana entro 15 giorni</li>
<li>porta la macchina a lavare</li>
</ol>
<p>Infine, caro Beppe, ti ricordo la cosa più importante per il tuo bene ma soprattutto per il bene dei tuoi cittadini di Cogliate, a cui sono legato da particolare affetto e simpatia: svuota il prima possibile la tua scrivania da Sindaco e rassegna immediatamente le dimissioni per manifesta incapacità.</p>
<p>Con affetto e immutata amicizia.</p>
<p>Andrea Monti</p></blockquote><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/04/08/lo-smemorato-cogliate/">Lo smemorato di Cogliate</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A Cantù c’è un indipendentista tricolorito</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/01/25/a-cantu-ce-un-indipendentista-tricolorito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 16:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bizzozzero]]></category>
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		<category><![CDATA[claudio]]></category>
		<category><![CDATA[fascia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Cantù il Sindaco lancia una dura invettiva contro lo Stato, cita la Catalunya, minaccia la secessione&#8230; Ma si dimentica di togliersi la fascia tricolore Va bene che l’abito non fa il monaco, come dicevano i nostri nonni, oppure che come ammoniva Davide Van De Sfroos, «El diavul l&#8217;è vestì cume qui di assicurazion», ma stavolta l’accessorio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>A Cantù il Sindaco lancia una dura invettiva contro lo Stato, cita la Catalunya, minaccia la secessione&#8230; Ma si dimentica di togliersi la fascia tricolore</em></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4062" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/01/claudio-bizzozero.jpg" alt="claudio-bizzozero" width="750" height="512" /></p>
<p>Va bene che l’abito non fa il monaco, come dicevano i nostri nonni, oppure che come ammoniva Davide Van De Sfroos, «El diavul l&#8217;è vestì cume qui di assicurazion», ma stavolta l’accessorio fa sostanza. Capita che il Sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, si metta ad inneggiare alla secessione, a tuonare contro l’unità d’Italia e i soprusi dello Stato centrale, e che lo faccia mentre è orgogliosamente imbardato nel fascione tricolore.</p>
<p>E per aggiungere del ridicolo ad una situazione già abbastanza comica, l’eroico primo cittadino di Cantù ha addirittura minacciato che se dovesse servire (perché dev’essere una rinuncia proprio gravosa per lui), è pronto a levarsela la fascia. Addirittura, ma che coraggio! Immagino che il Ministro della Difesa abbia già allertato le forze armate, data la “pesante” minaccia.</p>
<p>Io credo che se c’è qualcosa di cui il fronte indipendentista nostrano, gia abbastanza depresso e fiaccato negli ultimi tempi, non ha proprio bisogno, è di un sindaco a caccia di visibilità a pochi mesi da una scadenza elettorale che vede la sua possibile rielezione sempre meno probabile. Mi domando, ma perché piuttosto non continua a dare fiato all’inno di mameli? Quello che con tanto ardore cantava a pieni polmoni e petto in fuori fino a ieri?</p>
<p>[su_video url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/01/bizzozzero.mov&#8221; poster=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/01/Schermata-2016-01-25-alle-17.42.15.png&#8221; title=&#8221;Il Sindaco &#8216;indipendentista&#8217; Claudio Bizzozero canta l&#8217;Inno di Mameli&#8221; width=&#8221;660&#8243; height=&#8221;400&#8243;]VIDEO[/su_video]</p>
<p>Perché l’indipendentismo, per quanto quello padano e lombardo non viva oggi i suoi momenti migliori, merita comunque rispetto e non è un treno in cui si sale e si scende a piacimento. Non è qualcosa che cerchiamo di far andar di moda quando magari ci è utile, come i risvolti ai pantaloni. L’indipendentismo è una scelta politica di campo, che richiede coraggio, ben più grande di quello richiesto per rifiutare di indossare il simbolo di uno Stato, come la fascia tricolore, che da anni schiavizza i popoli del Nord, tradendo ed umiliando la nostra cultura, taglieggiando ogni giorno le nostre casse sempre più magre. A chi porta davvero questi sentimenti nel cuore, a chi ha maturato sinceramente questo sentimento di libertà, viene naturale rifiutare quel simbolo di uno Stato vessatore.</p>
<p>E se proprio ci tenesse a diventare indipendentista, invito il sindaco di Cantù ad una visita nella nostra Lazzate, sta a pochi chilometri da Cantù, magari dopo le elezioni, quando avrà più tempo libero. Qui potrà respirare aria di libertà, imparare come si comporta un sindaco indipendentista, come si affronta il nemico in battaglie vere, quelle dove si rischia sul serio, dove lo Stato, per mano del Prefetto può arrivare a destituirti, come racconta la storia di Lazzate.</p>
<p>Nel frattempo, faccia la sua campagna elettorale da provetto sindaco, sempre con la sua bella fascia tricolore al collo, come la porta da cinque anni a questa parte.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/01/25/a-cantu-ce-un-indipendentista-tricolorito/">A Cantù c’è un indipendentista tricolorito</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
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		<title>F1 a Monza: il contributo di Regione Lombardia per l&#8217;autodromo dovrà andare in parte al Parco. La situazione si complica</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/02/05/f1-monza-il-contributo-di-regione-lombardia-per-lautodromo-dovra-andare-parte-al-parco-la-situazione-si-complica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 16:30:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro del Gran Premio di Monza è appeso ad un filo. Bernie Ecclestone ha lanciato il conto alla rovescia, SIAS ha tempo fino a maggio per formulare un&#8217;offerta che soddisfi FOA, e permetta di garantire la disputa per il GP di Monza anche in futuro. Oggi si discuteva in Consiglio Provinciale una mozione del [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/02/05/f1-monza-il-contributo-di-regione-lombardia-per-lautodromo-dovra-andare-parte-al-parco-la-situazione-si-complica/">F1 a Monza: il contributo di Regione Lombardia per l’autodromo dovrà andare in parte al Parco. La situazione si complica</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2816" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/01/Monza-GP-F1-2014-1024x578.jpg" alt="Monza-GP-F1-2014" width="1024" height="578" />Il futuro del Gran Premio di Monza è appeso ad un filo. Bernie Ecclestone ha lanciato il conto alla rovescia, SIAS ha tempo fino a maggio per formulare un&#8217;offerta che soddisfi FOA, e permetta di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmonti.com/ve-lo-dico-io-la-f1-monza-e-quasi-persa/">garantire la disputa per il GP di Monza </a></span>anche in futuro.<br />
Oggi si discuteva in Consiglio Provinciale <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/01/ODG_SALVIAMO_MONZA.pdf"><span style="text-decoration: underline;">una mozione del gruppo Lega Nord</span></a> Padania, in cui si chiedeva che la Provincia si attivi, insieme a Comune e Regione, per sensibilizzare il Governo e concedere la defiscalizzazione, necessaria perché Regione Lombardia entri nella proprietà dell&#8217;autodromo e porti in dote il famoso tesoretto di 20 milioni di euro.<br />
La mozione diceva e chiedeva anche altro, per esempio di attivare subito un incontro con il Presidente del Consiglio Renzi e la riattivazione del comitato “Uniti per l&#8217;Autodromo”.</p>
<p>La discussione si è esaurita in poco tempo, visto che già nella riunione dei capigruppo è stata avanzata dalla maggioranza la richiesta di rinviare il punto, in attesa che da Roma giungano buone nuove, frutto del lavoro congiunto e bipartisan dei parlamentari della Brianza. Bene, attendiamo fiduciosi.</p>
<p>Non mi tranquillizza però l&#8217;intervento del Sindaco Scanagatti, Consigliere Provinciale e Sindaco di Monza, che nel suo intervento ha sottolineato, a tratti anche in maniera puntuta, alcuni aspetti che a questo punto pongono motivi di riflessione.<br />
Il Sindaco ci ha tenuto a sottolineare che la quantificazione dell&#8217;intervento di Regione Lombardia non è mai stata ufficializzata, e che anche nel caso fossero davvero 20 milioni di euro, non sarebbero sufficienti. Soprattutto il Sindaco ha posto l&#8217;accento su una questione che fa la differenza, ovvero che se arrivassero dei soldi da Regione, quest&#8217;ultimi non andrebbero spesi soltanto per il rilancio dell&#8217;autodromo, ma andrebbero dirottati in parte alla riqualificazione di tutto il Parco di Monza.<br />
E qui la questione si complica. Perché, come ho avuto modo di ricordare anche oggi in aula, l&#8217;urgenza nell&#8217;immediato è quella di trovare i soldi per rinnovare il contratto con FOA, che chide circa 10/11 milioni di euro per l&#8217;adeguamento. Il contributo di Regione sarebbe sul fronte degli investimenti, certo indispensabile e necessario per aumentare in prospettiva i ricavi dell&#8217;impianto, ma sicuramente potrebbero non bastare per arrivare pronti a maggio al rinnovo con Ecclestone.<br />
Oltretutto, questa la novità di oggi, il Comune non sarebbe d&#8217;accordo nell&#8217;utilizzare questi fondi di Regione solo per il rilancio dell&#8217;impianto sportivo, ma esigerebbe che una quota venga utilizzata per interventi sul parco.<br />
Mancano tre mesi mesi a maggio, e la situazione sembra al palo. Le lancette corrono veloci, ad oggi il Governo non ha concesso la defiscalizzazione, e pare già orientato a non inserire il provvedimento nel milleproroghe. A questo punto si ipotizza di utilizzare il prossimo treno utile, che sarebbe rappresentato (come ha confermato anche il Sindaco) dall&#8217;imminente arrivo in aula per la conversione, del decreto “Investiment Act”. Registro che qui si corre però il rischio che sul testo venga posta la fiducia, visto che nel provvedimento è inserita la contestata riforma delle Banche Popolari; con la fiducia si riducono al lumicino le possibilità di inserire emendamenti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmonti.com/ve-lo-dico-io-la-f1-monza-e-quasi-persa/">Il futuro della F1 a Monza è appeso ad un filo.</a></span> Continuiamo ad attendere, ma spaventa la leggerezza con cui si sta da diversi mesi affrontando una questione cruciale, come quella della permanenza del GP di F1 a Monza. Il dubbio viene naturale: interessa veramente a tutti salvare il Gp di F1 a Monza? Comincio ad avere qualche dubbio.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/02/05/f1-monza-il-contributo-di-regione-lombardia-per-lautodromo-dovra-andare-parte-al-parco-la-situazione-si-complica/">F1 a Monza: il contributo di Regione Lombardia per l’autodromo dovrà andare in parte al Parco. La situazione si complica</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Avanti con #DanteSindaco, la fortuna dei Cerianesi!</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/05/17/avanti-con-dantesindaco-la-fortuna-dei-cerianesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2014 12:57:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mala tempora currunt, diceva Cicerone, e in politica viviamo tempi particolarmente brutti; politici corrotti, amministratori arruffoni, figure politiche improvvisate e un po&#8217; naif. Il caleidoscopio del parterre politico italiano è davvero variegato. Ecco perché quando si ha la fortuna, ormai sempre più rara, di vivere in un comune amministrato da un Sindaco bravo, capace ed [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mala tempora currunt, diceva Cicerone, e in politica viviamo tempi particolarmente brutti; politici corrotti, amministratori arruffoni, figure politiche improvvisate e un po&#8217; naif. Il caleidoscopio del parterre politico italiano è davvero variegato. Ecco perché quando si ha la fortuna, ormai sempre più rara, di vivere in un comune amministrato da un Sindaco bravo, capace ed efficiente, bisognerebbe tenerselo ben stretto. Dante Cattaneo, eletto Sindaco di Ceriano Laghetto per la prima volta nel 2009, è stato uno dei più giovani primi cittadini d&#8217;Italia; il suo è stato un successo partito da lontano, figlio di un&#8217;esperienza che ho avuto la fortuna di vivere da vicino. Dante era un giovane leghista, pieno di amore per la proprioa terra e di voglia di cambiare le cose, entusiasta ed esuberante, ma mai esagerato o peggio esaltato. Ha avuto la fortuna di muovere i primi passi in una sezione animata da un uomo di lungo corso leghista, il valoroso Arnaldo Ciato, che ha covato per anni il talento di Dante, come una brava chioccia.<br />
Dante è così cresciuto, la sua determinazione sempre più forte, e arrivato in Consiglio Comunale ha cominciato una  lunga lotta all&#8217;opposizione; con l&#8217;aiuto di Cesarino ha dato battaglia ad un monolite di potere catto comunista cerianese che pareva inscalfibile, ma con la pazienza di un certosino e la forza che scaturiva dall&#8217;amore verso una comunità in cerca di riscatto, nel 2009 accadde il miracolo e arrivò la vittoria.<br />
Ma la vittoria, quella vera, quella che davvero da la soddisfazione piena, dovrà arrivare con il voto di domenica 25 maggio, quello è l&#8217;unico modo per dire grazie a Dante e alla sua squadra. Il sindaco non ha trovato cinque anni facili in cui amministrare, con una finanza locale sempre più strangolata, ma ancora una volta, con caparbietà e con impegno ha vinto la sua battaglia; è un&#8217;intera comunità che ha alzato la testa, fiera della propria appartenenza, orgogliosi di essere Cerianesi. Ora si ritorna al voto, in un periodo difficilissimo per la politica, in cui tutto sembra andar male, ma ne sono certo, le cose buone i cittadini se le tengono strette, ecco perché Dante merita di continuare la sua rivoluzione, insomma: avanti con Dante Sindaco!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/05/17/avanti-con-dantesindaco-la-fortuna-dei-cerianesi/">Avanti con #DanteSindaco, la fortuna dei Cerianesi!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>SINISTRA DELUSA, IL FESTIVAL BOREAL AUTORIZZATO DAL SINDACO (AMICO) DI CANTU&#8217;. LA REPRESSIONE E&#8217; LA RISPOSTA SBAGLIATA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2013 21:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[BOREAL]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E alla fine gli uomini di Forza Nuova hanno preso tutti per il naso; il Festival Boreal si farà a Cantù e con tanto di permesso del Sindaco e della Prefettura di Como. Per mesi hanno fatto credere a tutti che il raduno si sarebbe svolto dapprima in Provincia di Milano e poi, con denunce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/09/20130909-235320.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full alignleft" alt="20130909-235320.jpg" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/09/20130909-235320.jpg" width="229" height="131" /></a> E alla fine gli uomini di Forza Nuova hanno preso tutti per il naso; il Festival Boreal si farà a Cantù e con tanto di permesso del Sindaco e della Prefettura di Como. Per mesi hanno fatto credere a tutti che il raduno si sarebbe svolto dapprima in Provincia di Milano e poi, con denunce e allarmi sempre più precisi ed insistenti in Provincia di Monza, anzi, probabilmente, si diceva, nel Comune di Seregno. Scopriamo ora che si è trattato di un tranello architettato con astuzia, un trappolone politico in cui, spiace dirlo, tanti, troppi ci sono cascati.</p>
<p><span id="more-1294"></span></p>
<p>Era ghiotta l&#8217;occasione per far intendere come un Sindaco leghista (di Seregno) avrebbe concesso, o almeno tollerato la manifestazione, perché un leghista, secondo qualcuno, in fin dei conti non è altro che un amico dei nazisti. Appelli pubblici e interrogazioni nei Consigli per chiedere di non concedere nessuna autorizzazione e, anzi, richieste in merito alle azioni da intraprendere per vietare il raduno. E proprio mentre il plotone democratico era pronto e schierato per condannare il Sindaco leghista che aiuta i nazisti, ecco che salta fuori il Sindaco di Cantù, eletto grazie al decisivo appoggio proprio del Partito Democratico, che non solo non si oppone al raduno nazistoide, ma addirittura autorizza l&#8217;uso di uno spazio pubblico. Adesso inserire la retromarcia provocherà qualche imbarazzo di troppo.</p>
<p>Alla fine il Festival Boreal si farà dunque, e sarebbe utile a questo punto cominciare a riflettere sul comportamente a cui sono chiamate le forze politiche di uno stato democratico, di fronte a questo tipo di manifestazioni. Siamo del tutto convinti che sia il divieto, la negazione, quindi, in ultima istanza la repressione, la risposta a gruppi e forze politiche che non condividono alcuni valori che consideriamo fondamentali? Io non credo, per diversi ordini di motivi, che brevemente cercherò di illustrare di seguito.</p>
<p>Vietare a chi e cosa?</p>
<p>A quali forze politiche sarebbe legittimo vietare una manifestazione? In questo caso il Festival Boreal è organizzato da Forza Nuova, un partito di cui si possono condividere o meno le idee politiche, ma che da anni partecipa regolarmente a tutti i tipi di elezioni politiche, un movimento già presente persino nel Parlamento Europeo, e non si è mai proceduto alla sua espulsione o scioglimento. Alla stessa stregua molte delle forze politiche che parteciperanno a questo raduno hanno eletto rappresentanti nel Parlamento Europeo, anche nelle ultime elezioni. Se passasse il principio secondo il quale un Sindaco o un Presidente della Provincia possa arrogarsi il diritto di diventare il Giudice ultimo a cui spetta un potere indefinito di veto nei confronti di partiti legalmente riconosciuti, sarebbe pericoloso per tutti e in primo luogo per la democrazia.</p>
<p>La repressione crea martiri e mostri</p>
<p>La grande controindicazione di ogni tipo di repressione è quel riflesso, quasi automatico, che trasforma chi la subisce in una sorta di martire. Il Festival Boreal ha goduto di oltre un mese di attacchi su ogni tipo di organo di stampa, web, tv e carta stampata; e se proprio non fossero riusciti a passare per vittime, certamente hanno beneficiato di un enorme pubblicità insperata e di certo non meritata.</p>
<p>Come si combattono le cattive idee?</p>
<p>Interroghiamoci quindi, in merito a quali siano gli strumenti più adatti da utilizzare per contrastare anche le idee che consideriamo pericolose, offensive e del tutto contrarie ai più elementari principi democratici e di convivenza civile. Se intendiamo difendere la democrazia dobbiamo sforzarci di non ricorrere a comportamenti che democratici non sono, come i divieti, la repressione o addirittura la violenza. Una società matura, consapevole, impegnata e interessata riesce a trovare dentro di sé gli anticorpi adatti a respingere il virus di violenze vecchie e future, senza paura.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/09/09/sinistra-delusa-il-festival-boreal-autorizzato-dal-sindaco-amico-di-cantu-la-repressione-e-la-risposta-sbagliata/">SINISTRA DELUSA, IL FESTIVAL BOREAL AUTORIZZATO DAL SINDACO (AMICO) DI CANTU’. LA REPRESSIONE E’ LA RISPOSTA SBAGLIATA</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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