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	<title>sicurezza - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>sicurezza - ilMonti.com</title>
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		<title>Le Lega nel futuro: ripartire dai sindaci, non dagli slogan</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2026/06/19/ripartire-dai-sindaci-non-dagli-slogan/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 10:21:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Federalismi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un inizio estate di passione per la Lega e per noi che le vogliamo bene. "Rivoluzione Lega", titolava la prima pagina di Libero di venerdì 5 giugno. Sono trascorse due settimane, passando attraverso una "vivace" seduta del Consiglio Federale della Lega, quotidiane rassegne stampa, retroscena a profusione, per ritrovarci ancora con quella parola "rivoluzione", a corollario della descrizione di una fase politica interna descritta come di "distruzione creativa". Copyright di Massimo Garavaglia, in una breve intervista pubblicata ieri su Repubblica.</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2026/06/19/ripartire-dai-sindaci-non-dagli-slogan/">Le Lega nel futuro: ripartire dai sindaci, non dagli slogan</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><br><em>Mentre viviamo una fase di &#8220;distruzione creativa&#8221;, la vera forza della Lega resta il radicamento locale<br></em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">È un inizio estate di passione per la Lega e per noi che le vogliamo bene. &#8220;Rivoluzione Lega&#8221;, titolava la prima pagina di Libero di venerdì 5 giugno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono trascorse due settimane, passando attraverso una &#8220;vivace&#8221; seduta del Consiglio Federale della Lega, quotidiane rassegne stampa, retroscena a profusione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto per ritrovarci ancora con quella parola &#8220;rivoluzione&#8221;, a corollario della descrizione di una fase politica interna descritta come di &#8220;distruzione creativa&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Copyright di Massimo Garavaglia, in una <a href="https://www.dagospia.com/politica/garavaglia-distruzione-creativa-lega-sembriamo-pd-c-e-casino-salvini-477729">breve intervista</a> pubblicata ieri su Repubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<span id="more-35834"></span>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>«Una rivoluzione, ogni tanto ci vuole e adesso ci sarà, è nell&#8217;interesse di tutti. Soprattutto di Matteo Salvini».</p><cite><strong><em>Massimo Garavaglia su Repubblica</em></strong></cite></blockquote></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Frasi nette e decise, che lasciano davvero poco spazio all&#8217;immaginazione. Il clima è questo qui. La discesa in campo di Zaia, insieme agli altri governatori, da mesi in silenzioso pressing per spingere a un cambio di rotta, è il segnale che da qui al 2027 la Lega vuole tornare ad essere protagonista. Significa che in via Bellerio non ci si rassegna al declino dei sondaggi. E questa è una notizia positiva. Il quando e il come è tutto però ancora da scoprire e appare non poco complicato da definire.</p>



<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading is-style-text-display has-accent-1-background-color has-background is-style-text-display--1" style="padding-top:0;padding-right:0;padding-bottom:0;padding-left:0"><strong>QUALE SPAZIO POLITICO CI LASCIA IL TRADIMENTO DI VANNACCI?</strong></h3>



<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Cominciamo a mettere in fila le cose certe, i dati di fatto. Il Congresso di Firenze, che sancì l&#8217;ingresso ufficiale del Generale Vannacci ai vertici della Lega, con la sua nomina a vice Segretario Federale, è ormai inevitabilmente consegnato alla storia. Vannacci se n&#8217;è andato, inseguendo il sogno di creare da solo un partito di estrema destra in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La traiettoria che il generale ha impostato fin dal suo esordio in politica portava a questo epilogo, così come credo che in futuro porterà a una sua corsa solitaria alle politiche 2027, fuori dal centro destra, con l&#8217;idea di capitalizzare un&#8217;intera legislatura (che non per forza durerà cinque anni) dai banchi dell&#8217;opposizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo costringe la Lega a una riflessione e, probabilmente, a una scelta non facile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È ancora utile contendersi con Vannacci quello spazio politico, a destra della Meloni, che rischia di risultare molto affollato e per di più con risicati margini di manovra? La situazione di oggi, sia nei sondaggi che nelle urne, pone seri dubbi sulla possibilità di competere a destra della Meloni.</p>



<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading is-style-text-display has-accent-1-background-color has-background is-style-text-display--2" style="padding-top:0;padding-right:0;padding-bottom:0;padding-left:0"><strong>SIAMO SOTTO IL CONSENSO DEL 2017, ANNO DELLA CANCELLAZIONE DEL NORD</strong></h3>



<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è la fotografia dell&#8217;andamento del consenso, rilevato dai sondaggi dal 2017 a oggi, che ho voluto ritracciare in questo grafico.<br></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="530" src="https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/06/lega_fdi_ilmonti_3-1024x530.png" alt="sondaggio" class="wp-image-35835" srcset="https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/06/lega_fdi_ilmonti_3-1024x530.png 1024w, https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/06/lega_fdi_ilmonti_3-300x155.png 300w, https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/06/lega_fdi_ilmonti_3-768x398.png 768w, https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/06/lega_fdi_ilmonti_3-1536x796.png 1536w, https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2026/06/lega_fdi_ilmonti_3-2048x1061.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2017 non è una data a caso nella lunga storia della Lega: fu nell&#8217;autunno di quell&#8217;anno che si ufficializzò la <a href="https://www.corriere.it/politica/17_ottobre_28/lega-toglie-parola-nord-calderoli-salvini-bossi-71d8cdd6-bb4e-11e7-8ef5-94a13146dc45.shtml" target="_blank" rel="noopener" title="">cancellazione della parola Nord</a> dal simbolo. Una scelta che andava ben al di là del semplice significato semantico. Il rischio di snaturare e indebolire l&#8217;identità di un movimento politico, addirittura di intaccare le basi di un&#8217;intera comunità politica com&#8217;è sempre stata la Lega, era molto alto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze, a lungo andare, potevano essere potenzialmente nefaste: proprio qui in questo spazio libero del mio blog, <a href="https://www.ilmonti.com/2017/02/24/nord-non-solo-questione-nome/" target="_blank" rel="noopener" title="">ne avevo scritto a febbraio di quell&#8217;anno</a> (leggerle a quasi dieci anni di distanza, fa un certo effetto). Per un breve periodo la sbornia elettorale e di consensi, davvero formidabile e sicuramente merito dell&#8217;impegno del Segretario Federale Matteo Salvini, ha oggettivamente nascosto alla nostra vista le conseguenze con cui oggi siamo costretti a fare i conti. Siamo un movimento politico che si sente orfano di un&#8217;identità: abbiamo archiviato la nostra, forse con troppa fretta, senza essere riusciti a costruirne un&#8217;altra altrettanto solida.</p>



<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading is-style-text-display has-accent-1-background-color has-background is-style-text-display--3" style="padding-top:0;padding-right:0;padding-bottom:0;padding-left:0"><strong>PER TUTTI BISOGNA CAMBIARE: MA COME?</strong></h3>



<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ed ecco allora che tutti si interrogano. Un cambio, un colpo di reni, una sterzata, oppure una &#8220;rivoluzione&#8221; per dirla alla Garavaglia. Nella Lega a molti pare assolutamente necessaria, per qualcuno un intervento ora sarebbe addirittura tardivo. La sensazione comune è che l&#8217;immobilismo, il tirare a campare fino alle politiche, travolgerebbe la Lega, presa in mezzo tra il consenso e l&#8217;apprezzamento della Meloni (quindi Fratelli d&#8217;Italia) e dell&#8217;arrembante Vannacci (Futuro Nazionale).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si fa però in fretta a dire &#8220;cambiamo&#8221;, ma come? Si accendono le suggestioni, le speranze e le intenzioni di ritornare a quella che è sempre stata la Lega: un movimento politico radicato sul territorio, post-ideologico, trasversale per sua natura, spinto dall&#8217;azione degli amministratori locali, un concentrato di puro pragmatismo politico, una forza nata per difendere il proprio territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuna operazione nostalgia, piuttosto una ristrutturazione politica per creare la Lega del futuro. Un partito moderno, che si mette in gioco sulle enormi sfide del futuro: per parlare ai giovani, ai lavoratori, alle partite IVA e agli imprenditori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È la soluzione lanciata da Zaia, che traccia anche una strada, un metodo: da mesi ripete il suo progetto di sdoppiare la Lega sul modello CSU bavarese e CDU, dove si tratteggerebbero due partiti autonomi. La CSU e la CDU tedesche sono legate unicamente da un accordo nel Bundestag, dove costituiscono un gruppo unico, oltre a un patto di desistenza locale. (Per chi volesse conoscere meglio la storia e il funzionamento del modello CDU e CSU, rimando a <a href="https://www.ilmonti.com/2026/01/12/il-modello-bavarese-spiegato-bene-e-perche-se-ne-parla-anche-in-italia/" target="_blank" rel="noopener" title="">questo approfondimento</a>, dove è tutto spiegato). Un modello che rende bene l&#8217;idea e la direzione su cui Zaia ipotizza di condurre la Lega di domani: il sindacato del territorio.</p>



<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading is-style-text-display has-accent-1-background-color has-background is-style-text-display--4" style="padding-top:0;padding-right:0;padding-bottom:0;padding-left:0"><strong>ABBIAMO UNA GRANDE FORZA DA CUI RIPARTIRE: I NOSTRI SINDACI</strong></h3>



<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">In una fase di oggettiva debolezza per la Lega, c&#8217;è una forza integra e non ancora ammaccata, diremmo un asset sano se stessimo parlando di un&#8217;azienda, che sarebbe un delitto disperdere: le centinaia di Sindaci (duecento solo in Lombardia) militanti della Lega, che ogni giorno lavorano per difendere le proprie comunità e marcare politicamente il loro territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono Sindaci che sempre più spesso, talvolta a malincuore, si sono trovati costretti in questi ultimi anni a presentarsi sotto insegne civiche, pur da militanti della Lega. Perché un Sindaco, soprattutto nelle piccole realtà che sono la quasi totalità dei comuni, può difficilmente permettersi di stare all&#8217;estrema destra. Deve riuscire a interpretare un messaggio politico capace di sedurre elettorati magari di estrazione diversa, che però ne condividono l&#8217;efficacia amministrativa. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">È in quella dimensione, molto territoriale, dove si può tornare a consolidare il nostro consenso politico, su un terreno dove abbiamo sempre dimostrato di avere pochi rivali. Dove abbiamo ancora un esercito di amministratori pronti, lucidi e capaci. Luca Zaia, che ha guidato il clamoroso successo di questo modello di Lega territoriale in Veneto, volata al 36,3% alle regionali, potrebbe sicuramente esserne il miglior alfiere e uomo immagine della ripartenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa possibilità ha però una data di scadenza molto evidente: le amministrative della primavera del 2027. Andranno al rinnovo oltre 1000 amministrazioni comunali; arrivarci senza cambiare nulla significherebbe perdere molti di questi sindaci. Sabotare anche l’ultimo asset funzionante del movimento.</p>



<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading is-style-text-display has-accent-1-background-color has-background is-style-text-display--5" style="padding-top:0;padding-right:0;padding-bottom:0;padding-left:0"><strong>SICUREZZA E IMMIGRAZIONE SARANNO SEMPRE DELLE PRIORITÀ</strong></h3>



<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Puntare sui sindaci e su un movimento politico territoriale avrebbe pure un ulteriore aspetto positivo: parlare di sicurezza e immigrazione dalla privilegiata posizione di chi vive sul campo, e non nei palazzi. Sicurezza e immigrazione sono due temi nostri da sempre, perché se vuoi essere l&#8217;alfiere del tuo territorio, della tua comunità, non puoi esimerti dal difenderla, dal voler costruire un luogo in cui si possa vivere in maniera sicura, serena e felice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. In maniera concreta, pragmatica, schierando i nostri sindaci e proponendo di dare loro magari più poteri. Senza invocare soluzioni facili ma concretamente irrealizzabili, tipo il lancio di paracadutisti contro gli scippatori e i maranza o carri armati per sparare nelle città che nemmeno Bava Beccaris. Inseguire la politica di slogan, sparate e parole ad effetto non è solo sbagliato, ma porterebbe la sfida sul terreno più congeniale al Generale. Lui lo sa bene, perché nell&#8217;enorme tempo libero che ha a disposizione un soldato senza guerre, due lezioni base di Sun Tzu o Carl von Clausewitz le avrà pure imparate: far scegliere agli altri il campo di battaglia sarebbe un grave errore.&nbsp;</p>



<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2026/06/19/ripartire-dai-sindaci-non-dagli-slogan/">Le Lega nel futuro: ripartire dai sindaci, non dagli slogan</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Basta finti profughi, sì al Decreto Sicurezza</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2019/01/16/basta-finti-profughi-si-al-decreto-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 16:34:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il mio intervento in aula a difesa del decreto sicurezza, bocciando una mozione della sinistra che ancora vorrebbe le porte aperte a tutti in Italia Nei giorni scorsi, quando infuriava (si fa per dire) la polemica sul Decreto Sicurezza, quando ho appreso che alcune regioni avrebbero fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro il Decreto, ho [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2019/01/16/basta-finti-profughi-si-al-decreto-sicurezza/">Basta finti profughi, sì al Decreto Sicurezza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Il mio intervento in aula a difesa del decreto sicurezza, bocciando una mozione della sinistra che ancora vorrebbe le porte aperte a tutti in Italia</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fandreamonti78%2Fvideos%2F755253888186461%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Nei giorni scorsi, quando infuriava (si fa per dire) la polemica sul Decreto Sicurezza, quando ho appreso che alcune regioni avrebbero fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro il Decreto, ho proprio pensato: chissà chi sarà il primo che anche da noi, in Consiglio Regionale della Lombardia, si inventerà di proporre un ricorso alla Corte? Ed ecco, puntuale come le tasse, è arrivato il consigliere Carretta. Ce lo aspettavamo.</p>
<p>La mozione che discutiamo ci ricorda che alcuni sindaci hanno deciso di contestare il decreto sicurezza, appoggiati poi da <mark>Anci, quella che dovrebbe essere l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, ma grazie alla sinistra si è trasformata in questi anni, di fatto, nell’Associazione Nazionale Cura degli Immigrati</mark>. Perché Il PD ha plasmato questa associazione a sua immagine e somiglianza, che è l’immagine di un mastodontico fallimento politico. E lo sanno gli 8 mila sindaci che in questi anni sono stati martoriati e abbandonati al loro destino. Dicevamo dei sindaci, un paio di questi hanno addirittura annunciato una forma di disobbedienza civile. Guardate, vi dico subito che non troverete in me un critico rispetto all’idea che un Sindaco possa arrivare addirittura a disubbidire al potere costituito, a ribellarsi rispetto ad una legge che trova ingiusta per contestarla. Non lo posso fare anche per la particolare storia politica e direi anche personale e familiare che ho vissuto. Tantomeno oggi, che ricordiamo il giorno in cui il giovane ribelle Jan Palach portò alle estreme conseguenze la sua protesta contro il regime sovietico. Credo che un Sindaco possa avere il diritto anche di resistere con il mezzo della disobbedienza al potere che per mille motivi e situazioni riconosca come un ostacolo ai propri i cittadini, al loro benessere e alla loro sicurezza. Allora sì che il Sindaco avrebbe anche il diritto di ribellarsi. Ma qui siamo di fronte all’esattoì contrario: <mark>due sindaci, Di Napoli e di Palermo, che non si preoccupano della sicurezza dei loro cittadini, non si preoccupano del benessere di chi, per esempio, lasciano vivere con montagne di spazzatura che arrivano al primo piano delle abitazioni</mark>. Qui per mero ego personale e voglia di protagonismo ci si mette a difendere quelli che, a tutti gli effetti, sono immigrati clandestini, ovvero coloro che non avevano diritto di entrare e permanere in Italia.</p>
<p>Dovremmo invece ricordare che sono stati proprio i sindaci, magari dei comuni più piccoli, quelli che meno interessano all’internazionale dei radical chic, a richiedere di non essere più obbligati a concedere la residenza ai richiedenti asilo. Perché questo obbligo ha messo in crisi moltissimi piccoli comuni italiani, impreparati a fronteggiare problemi enormi che uno Stato, in nome di un malinteso diritto generalizzato accoglienza, scaricava letteralmente sul territorio di poveri sindaci lasciati soli, senza strumenti e senza risorse.</p>
<p>Quello che è più grave di questa protesta ma anche della mozione del Consigliere Carretta, è che dice il falso. E’ falso, Consigliere Carretta, sostenere che con la mancata iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo, previsione contenuta nel Decreto Sicurezza, si privino queste persone del diritto alle cure mediche o del diritto all’istruzione. Gridiamolo a gran voce: E’ FALSO! <mark>Queste persone avranno diritto a tutte le cure mediche e potranno iscrivere i bambini alle scuole di ogni ordine e grado</mark>. Così come è falso che sia stato smantellato il sistema SPRAR. Nessuno verrà messo in strada tra quelli che già sono ospitati. Semplicemente ora entrerà nel sistema SPRAR chi davvero ne ha diritto, e non decine di migliaia di persone che non ne avevano diritto ma che qualcuno faceva rientrare per alimentare un business che costava 5 miliardi di euro ai contribuenti. 5 miliardi di euro, cioè quasi quanto ci costa smantellare la vostra odiosa legge Fornero. Insomma, voi pensavate agli immigrati irregolari, noi oggi pensiamo ai nostri pensionati.</p>
<p>Per non parlare poi della critica all’eliminazione della protezione umanitaria. Questo istituto è presente solo e soltanto nell’ordinamento italiano, una fattispecie che negli ultimi anni ha avuto un solo scopo: quello di allargare in misura enorme il numero di soggetti, giunti irregolarmente in Italia, che la sinistra voleva pervicacemente regolarizzare.</p>
<p>Carretta ci ricorda le parole del Consiglio Italiano per i rifugiati (CIR) che dice</p>
<blockquote><p><code>“A seguito dell’elimninazione della protezione umanitaria,restano escluse tutte quelle ipotesi in cui, in caso di rimpatrio, il richiedente rischi trattamenti disumani e degradanti o semplicemente gli sia impedito l’esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione e dei diritti garantiti a livello internazionale” </code></p></blockquote>
<p>Io vi riporto un dato del ministero, che spiega meglio di qualsiasi mia parola la bontà della decisione, sacrosanta, di eliminare la protezione umanitaria nelle forme in cui è stata utilizzata in questi anni e restringere quindi il perimetro di concessione della protezione internazionale: sono nell’ultimo anno la Commissione Nazionale per il diritto di Asilo ha registrato ben 1.400 rientri, anche più volte all’anno, nel paese di origine, di titolari di protezione internazionale. Significa che <mark>persone che abbiamo accolto e regolarizzato con la motivazione che rischierebbero trattamenti disumani e degradanti nel Paese di origine, come ammonisce il CIR, tornano invece al paesello magari per le vacanze e lo fanno anche più volte all’anno</mark>. E’ quindi palese che alcuni, certo alcuni, ma numerosi, hanno portato avanti una colossale presa per i fondelli ai cittadini e contribuenti lombardi e italiani. Questa presa in giro deve finire Consigliere Carretta, perché l’aria è cambiata, perché è cambiato chi governa. Oggi entra solo chi ne ha diritto e non chi ci prende per il naso! E questo lo dobbiamo prima di tutto alle persone che davvero sono perseguitate, quelle a cui concediamo l’Asilo politico o la sussidiaria.</p>
<p>Per questo bocceremo sonoramente questa mozione. Perché il Decreto sicurezza difende i cittadini. Non debbono più accadere casi in cui delinquenti di ogni risma, protetti dalla protezione umanitaria, compiono reati e continuano a rimanere qui mantenuti con i nostri soldi. Con il decreto sicurezza chi stupra, chi uccide, chi ruba e chi spaccia ai nostri ragazzi non viene più coccolato con smartphone e wifi ma se ne va a casa con il foglio di via!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2019/01/16/basta-finti-profughi-si-al-decreto-sicurezza/">Basta finti profughi, sì al Decreto Sicurezza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Spaccio nel parco: ridicoli i sindaci contro Famiglia Cristiana</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/11/16/spaccio-nel-parco-ridicoli-sindaci-famiglia-cristiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2016 12:28:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre spacciatori e delinquenti tengono ostaggio un pezzo di Parco Groane, c&#8217;è qualcuno che si preoccupa di criticare &#8220;Famiglia Cristiana&#8221;. Noi chiediamo l&#8217;esercito, subito. &#160; C’è quel vecchio proverbio che recita: «Quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito». Parliamo di alcuni sindaci, capitanati dal Presidente del Parco Groane, che sono partiti [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/11/16/spaccio-nel-parco-ridicoli-sindaci-famiglia-cristiana/">Spaccio nel parco: ridicoli i sindaci contro Famiglia Cristiana</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Mentre spacciatori e delinquenti tengono ostaggio un pezzo di Parco Groane, c&#8217;è qualcuno che si preoccupa di criticare &#8220;Famiglia Cristiana&#8221;. Noi chiediamo l&#8217;esercito, subito.</em></h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4447" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/parco-delle-groane-milano-eroina-045-body-image-1444902965.jpg" alt="parco-delle-groane-milano-eroina-045-body-image-1444902965" width="1025" height="682" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è quel vecchio proverbio che recita: «Quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito». Parliamo di alcuni sindaci, capitanati dal Presidente del Parco Groane, che sono partiti lancia in resta <a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/parco-delleroina-groane-e-sindaci-contro-larticolo-di-famiglia-cristiana_1210827_11/">contro Famiglia Cristiana</a>, storica testata del mondo cattolico, firmando una strampalata <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Lettera-FC.pdf">lettera</a>. La colpa? Aver pubblicato un <a href="http://www.famigliacristiana.it/articolo/parco-delleroina-ultima-fermata.aspx">ottimo reportage</a> a firma di Eugenio Arcidiacono, in cui si racconta quello che ormai è diventato un vero e proprio supermarket della droga, proprio in Brianza. E la questione non si limita al disagio causato dai delinquenti che pascolano in una porzione del nostro polmone verde, c’è pure una vera e propria invasione di balordi e tossici nella vicina stazione ferroviaria, trasformando la tratta Saronno-Seregno in un’ambientazione che ricorda Arancia Meccanica. Una vergogna, con i nostri giovani impauriti e spaventati, quotidianamente ostaggio di questi malviventi.</p>
<h4>I GIORNALISTI FANNO IL LORO MESTIERE</h4>
<p>A fronte di tutto questo, incredibilmente, presidente e sindaci se la prendono con il giornalista, reo di non aver ricordato le passeggiatine e manifestazioni varie che il Parco organizza. Tutte iniziative utili e lodevoli, per carità, ma cosa c’entrano? Perché il cronista ha il compito di raccontare ciò che vede, non di indorare la pillola. Quello semmai è il mestiere dell’addetto stampa. Che è un altro mestiere, anche se ormai si tende a confonderli e a sovrapporli.</p>
<p>Insomma, una reazione ridicola, che dà però la misura di quale sia lo spessore e quali le priorità per alcuni amministratori di sinistra delle Groane. L’importante è fare bella figura, nascondere la polvere sotto il tappeto e magari intimidire la stampa che «osa» raccontarci la realtà. Perché gli spacciatori non se li è inventati il giornalista, come le siringhe e i molestatori in stazione. Si è limitato ad annotare, documentare e fotografare. Ha fatto il suo mestiere. Evidentemente questo, per alcuni, è un buon motivo per finire sul banco degli imputati.</p>
<h4>BEPPE SALA CHIEDE L’ESERCITO, QUI SI PERDE TEMPO</h4>
<p>È però allarmante che tutta questa polemica, senza senso, scoppi proprio mentre persino il sindaco Beppe Sala, travolto dagli eventi, ha finalmente capito che per risolvere le emergenze servono azioni straordinarie. Così si inquadra la richiesta al governo di schierare l’esercito nelle strade della metropoli meneghina.</p>
<p>E mentre Sala chiede l’esercito, i sindaci di sinistra redarguiscono Famiglia Cristiana per un pezzo di un mese e mezzo fa. Niente male.</p>
<p>Il problema è che l’emergenza rimane e qui ci sarebbe da raccontare l’inadeguatezza di una Prefettura, proprio quella di Monza. Da mesi continua a convocare affollati tavoli per discutere della questione. Tanto affollati, quanto inutili. Ad alcuni di questi mi è capitato di parteciparvi. Il mio fegato non ringrazia: tanti «bla, bla, bla», parecchie buone intenzioni, tante belle idee, zero sostanza. Tutto finisce quando si inizia a parlare delle risorse, necessarie per attivare una risposta a questa emergenza, che deve per forza essere straordinaria. Nessuno lì dentro si rende davvero conto delle dimensioni del problema, del disagio che i cittadini vivono. Nell’ultima riunione, al lamentarsi di un amministratore che riportava un recente episodio, un concittadino vittima di un’aggressione per rubargli l’iPod mentre stava correndo nel parco, dal «tavolo» si è alzata questa risposta:</p>
<blockquote><p>«Eh! Va bene, ma queste cose succedono pure in Porta Romana».</p></blockquote>
<p>Ma che significa? Secondo questi signori, per pietà non vado oltre nei titoli, dovremmo abituarci alla delinquenza? Come fosse una cosa normale? Farci il callo? Assurdo.</p>
<h4>LO STATO NON HA SOLDI, TRANNE QUANDO SI PARLA DI PROFUGHI</h4>
<p>In questi incontri la Prefettura, candidamente, ci comunica puntualmente che soldi lo Stato non ne ha da mettere a disposizione, anzi, chiede ai comuni di sforzarsi per mettere in campo risorse proprie. I comuni dovrebbero risolvere la questione, avete capito? Dopo che lo Stato ha devastato i bilanci delle autonomie, ha pure l’ardire di chiedere che lo si sostituisca nelle sue competenze, visto che allo Stato competerebbe la garanzia della sicurezza e dell’ordine pubblico. Robe da matti, roba da repubblica delle banane. Ma allora che ci sta a fare la Prefettura? Probabilmente nulla, come del resto noi sosteniamo da tempo. Poi puntualmente mi capita di far notare, con palese irritazione di molti sinistri presenti, che per altre emergenze, leggasi profughi, stranamente lo Stato e la Prefettura trovano sempre contanti freschi per milioni di euro. Com’è sta storia, si domanda la casalinga di Voghera? Per la nostra sicurezza non c’è un quattrino, per coccolare gente che arriva infrangendo le nostre leggi troviamo palate di milioni? Qualcosa non funziona. Vi pare?</p>
<h4>ESERCITO O VIGILANZA PRIVATA LA SOLUZIONE</h4>
<p>Una soluzione va però ricercata e non sarebbe nemmeno troppo complicata, se solo in via Prina non fossero bravi solo a fare delle grandi chiacchiere inconcludenti. Il problema si risolve da un lato con un maggior presidio su tutta l’area interessata, dall’altro continuando il lavoro di controllo e indagine che già svolgono bene le forze dell’ordine, Carabinieri in testa.</p>
<p>Naturalmente, data la complessità ed estensione dell’area, unitamente alle ristrette forze a disposizione, è necessario l’arrivo di «rinforzi» per presidiare il territorio e ripristinare la sicurezza per i cittadini.</p>
<p>La Prefettura dovrebbe concentrarsi quindi su questo, richiedendo il supporto dell’esercito per i pattugliamenti, così come il Sindaco Dante Cattaneo chiede inutilmente da mesi e mesi. Unitamente a questo, si potrebbe pensare di attivare contratti con vigilanti privati. I soldi ci sono, si potrebbero per esempio trovare restringendo i fondi dorati che oggi sono indirizzati solo all’accoglienza dei profughi, così generosi da generare cospicui avanzi di gestione nei bilanci degli attori coinvolti, come da loro stesso candidamente ammesso.</p>
<p>Cosa aspettiamo dunque? Il morto, come sempre?</p>
<h4>DOMANI PRESENTERÒ INTERROGAZIONE IN CONSIGLIO PROVINCIALE</h4>
<p>Domani, in occasione di una seduta straordinaria del Consiglio Provinciale, presenterò un’<a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/interrogazione_FAMIGLIA_CRISTIANA.pdf">interrogazione</a> al fine di conoscere la posizione del Presidente della Provincia, a cui chiederò di stigmatizzare l’iniziativa del Presidente del Parco, sperando che lui stesso non abbia firmato la lettera. Sarà poi una buona occasione per chiedere di avanzare formale richiesta che venga schierato l’esercito contro gli spacciatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/interrogazione_FAMIGLIA_CRISTIANA.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1476710939644.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" /></a><em><strong>Testo interrogazione</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/11/16/spaccio-nel-parco-ridicoli-sindaci-famiglia-cristiana/">Spaccio nel parco: ridicoli i sindaci contro Famiglia Cristiana</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Vigilantes per la sicurezza nelle Groane</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/05/02/vigilantes-la-sicurezza-nelle-groane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 13:32:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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		<category><![CDATA[groane]]></category>
		<category><![CDATA[ponti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Affrontare subito l&#8217;emergenza degrado, presidiare Parco Groane e stazione ferroviaria, perché spacciatori e malfattori non devono averla vinta Secondo qualcuno il problema sarebbe da minimizzare, coprire, nascondere. Comunque meglio non parlarne troppo che ci si fa cattiva pubblicità. Come se la sicurezza fosse un argomento buono solo per la polemica politica, non un problema con cui tanti cittadini devono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Affrontare subito l&#8217;emergenza degrado, presidiare Parco Groane e stazione ferroviaria, perché spacciatori e malfattori non devono averla vinta</em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4309" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/05/DEGRADO-2.png" alt="DEGRADO" width="800" height="500" /></h2>
<p>Secondo <a href="http://www.mbnews.it/2016/04/parco-delle-groane-e-polemica-sulla-sicurezza-tra-della-rovere-e-lega/">qualcuno</a> il problema sarebbe da minimizzare, coprire, nascondere. Comunque meglio non parlarne troppo che ci si fa cattiva pubblicità. Come se la sicurezza fosse un argomento buono solo per la polemica politica, non un problema con cui tanti cittadini devono fare i conti tutti i giorni, recandosi a scuola o al lavoro. Parlo del nutrito gruppo di malviventi e spacciatori che hanno preso in ostaggio un pezzo di Parco Groane e la vicina stazione ferroviaria «Ceriano Groane».</p>
<p>Lo scorso mercoledì 27 il tema è stato oggetto di un apposito tavolo in Prefettura di Monza, dove non abbiamo appreso nulla di nuovo, solite cose. Lo Stato, per bocca del Prefetto di Monza, ci dice che il problema degli spacciatori non si può risolvere, al massimo con qualche intervento straordinario si può raggiungere l’obiettivo di spostare il problema da un posto ad un altro, senza però risolverlo. Evidentemente, non volendo creare il disagio di un «trasloco» agli spacciatori (mica che poi si innervosiscono), l’ipotesi di un intervento straordinario non viene presa in considerazione. Soluzione proposta dallo Stato? Che i comuni utilizzino i propri uomini della Polizia Locale per effettuare pattugliamenti. Tradotto in linguaggio della strada suona un po’ così: arrangiatevi con i vostri mezzi.</p>
<p>Curiosa come risposta, considerando che il tavolo in questione è nato proprio dalla richiesta che i comuni hanno inviato proprio allo Stato, Sindaco Dante Cattaneo di Ceriano Laghetto in testa, perché rafforzasse la presenza di tutori dell’ordine in quelle zone e che magari tentasse, perlomeno tentasse, di eliminare la piaga dello spaccio in aree sensibili come parchi e stazioni.</p>
<p>È risaputo come tutte le Polizie Locali siano sotto organico, proprio a causa dei tagli e dei limiti posti dallo Stato ai comuni, quindi impossibilitate ad aumentare la loro presenza sul territorio con pattugliamenti. Quindi scaricare il problema sui vigili equivale a non risolvere il problema.</p>
<h3>LA MIA PROPOSTA: VIGILANTES PRIVATI PAGATI CON IL SURPLUS DEL FONDO PROFUGHI</h3>
<p>Che fare allora? Se lo Stato non ha uomini a sufficienza per aumentare le pattuglie e se i comuni sono in carenza di organico, ho lanciato una proposta concreta, al di là di tante belle parole: pagare la vigilanza privata per presidiare tutto il giorno stazioni e parco, almeno fino a quando rientrerà questa emergenza degrado. Proposta che è stata condivisa anche dal Presidente della Provincia Gigi Ponti, anch’egli favorevole all’utilizzo dei vigilantes. Il problema è legato a chi si farà carico dei costi di questa vigilanza privata.</p>
<p>Anche qui la mia proposta è semplice e concreta. La Prefettura ha recentemente <a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/ospitati-mille-immigrati-ma-in-brianza-mancano-gia-550-posti-ecco-chi-lavora-c_1177239_11/">avviato una gara</a> da 14.777.50€ per la gestione dell’accoglienza profughi sul territorio provinciale, utilizzando fondi stanziati dallo Stato. Sono tanti bei soldi, perché evidentemente quando lo Stato vuole i soldi si trovano, e alla svelta. Come noto le quote pagate per la gestione dell’accoglienza sono particolarmente generose, si tratta di circa 35€ + iva al giorno per ogni straniero ospitato, tanto che le stesse cooperative hanno pubblicamente annunciato di aver letteralmente <a href="http://www.selpress.com/unionecommercio/immagini/260416M/2016042629317.pdf">avanzato 200.000€</a> solo nell’ultimo anno. Perché allora non utilizzare questo surplus di risorse, tanto eclatante da essere sbandierato sui giornali, per venire incontro alle necessità dei nostri cittadini? Con che faccia andiamo a dire loro che non ci sono soldi per togliere spacciatori, drogati e siringhe da parchi e stazioni, quando invece regaliamo fiumi di denaro per gestire l’accoglienza degli stranieri che vengono addirittura avanzati?</p>
<p>Sarebbe utile che queste risorse vengano messe a disposizione di tutti, lasciandole gestire alla Prefettura. Vi sembra un’idea così bizzarra chiedere un gesto di solidarietà a delle cooperative che dovrebbero avere la solidarietà tra i loro primi obiettivi? Ricordo che, quando ha voluto, lo Stato non si fece nessun scrupolo a ridurre del 5% tutti i contratti in essere con i propri fornitori, come recitava l’articolo 8, comma 8, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, la mitologica «spending review»:</p>
<blockquote><p>Le amministrazioni pubbliche … sono:</p>
<p>a) autorizzate … a ridurre gli importi dei contratti in essere aventi ad oggetto acquisto o fornitura di beni e servizi, nella misura del 5 per cento, per tutta la durata residua dei contratti medesimi. Le parti hanno facoltà di rinegoziare il contenuto dei contratti, in funzione della suddetta riduzione. E’ fatta salva la facoltà del prestatore dei beni e dei servizi di recedere dal contratto entro 30 giorni dalla comunicazione della manifestazione di volontà di operare la riduzione senza alcuna penalità da recesso verso l’amministrazione. Il recesso è comunicato all’Amministrazione e ha effetto decorsi trenta giorni dal ricevimento della relativa comunicazione da parte di quest’ultima.</p></blockquote>
<p>E comunque, se proprio non si può imporre coercitivamente (però quando ha voluto lo Stato lo ha fatto), possiamo sempre chiederlo con gentilezza. Care cooperative, siete disposte ad utilizzare i soldi che avete avanzato dalla gestione dell’accoglienza profughi per garantire più sicurezza ai nostri cittadini, costretti a fare slalom tra siringhe, spacciatori e schizzi di sangue? Io credo che non potranno dire di no. Non potranno rimanere indifferenti, per esempio, ad appelli come questo che mi ha inviato una mia concittadina:</p>
<blockquote><p>Gentilissimi,</p>
<p>Chi Vi scrive è una ragazza di 28 anni da poco residente nel comune di Lazzate.</p>
<p>A settembre, insieme col mio compagno, abbiamo deciso di lasciare la grande Milano per continuare la nostra esperienza di vita nell&#8217;accogliente Lazzate.</p>
<p>Come ben saprà al giorno d&#8217;oggi trovare lavoro non è certo cosa semplice e quindi, ringraziando di avercelo un lavoro, abbiamo iniziato la vita da pendolari.</p>
<p>Quando, prima di trasferirmi, ho scoperto che una comodissima linea chiamata S9 collegava Ceriano Laghetto con Milano Forlanini sono rimasta piacevolmente sorpresa.</p>
<p>Mi sono preparata a tutto, ai lunghi viaggi in treno, ai ritardi e persino ai treni soppressi, ma quello per cui non potevo e non potrò mai sentirmi pronta è la costante sensazione di paura che provo la il pomeriggio in quell&#8217;infernale tratto Seregno-Ceriano.</p>
<p>All&#8217;inizio erano solo facce che m&#8217;intimorivano un pó quelle che puntualmente vedevo sul treno o sulla banchina di Cesano e Ceriano Groane. Mi sono detta di stare tranquilla che non potevano essere spacciatori nè tantomeno tossicodipendenti a frequentare quei piccoli paesi.</p>
<p>Allora ho iniziato a guardarmi meglio attorno, o se vogliamo essere più precisi, ho iniziato a guardare meglio i gradini della stazione dove cucchiai, carta stagnola annerita, cenere e qualche goccia di sangue sparsa in qua e là mi sono sembrati sempre più evidenti.</p>
<p>Quotidianamente ragazzi e ragazze, la maggior parte più giovani di me, ti avvicinano sul treno per chiederti soldi. &#8220;Una monetina per mangiare e un altra per comprarmi il biglietto del treno&#8221;, recitano così ma puntualmente li vedo scendere a Ceriano groane ed imboccare la strada di quello che più che un parco sembra un inferno di siringhe e carta bruciata.</p>
<p>In 8 mesi di tragitto ho assistito alle scene più svariate notando un peggioramento nell&#8217;ultimo periodo. Dai ragazzini impazienti di scendere a Ceriano a persone molto più grandi che scambiano buoni pasto per nutrirsi di chissà cosa. Ma quello che più fa paura è l&#8217;indifferenza e la noncuranza con la quale ho visto persone sulla banchina del treno stringere in bocca una siringa, rimboccarsi la manica della felpa, &#8220;disinfettarsi&#8221; con un pó d&#8217;acqua e procedere con l&#8217;ovvio.</p>
<p>Tutto questo non accade in chissà quali orari notturni, parliamo delle 7 di sera al massimo perché purtroppo ho il terrore di prendere il treno più tardi e ritrovarmi completamente sola in qualche carrozza vuota.</p>
<p>Non credo di essere una voce fuori dal coro perché sento spesso persone lamentarsi dello stato della linea e del tratto indicato.</p>
<p>È una situazione palese, sotto gli occhi di tutti. Mi trovo costretta a viaggiare con lo spray al peperoncino in mano e l&#8217;occhio vigile che segue ogni movimento sospetto. Non è giusto, non voglio più avere paura ed è per questo che chiedo un vostro intervento in merito; un intervento che sia volto a migliorare la situazione di degrado che si assiste vicino alla stazione oppure volto a incentivare iniziative a tutela dei pendolari (ad esempio con una carrozza limitata ai possessori di abbonamento).</p>
<p>Vi allego qualche foto a testimonianza di quanto appena descritto.</p>
<p>Resto a disposizione,</p>
<p>Cordialmente</p></blockquote>
<p>Risolvere un problema è chiedere troppo? Non credo.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/05/02/vigilantes-la-sicurezza-nelle-groane/">Vigilantes per la sicurezza nelle Groane</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questa sera a Cogliate si parla di sicurezza, di ronde e di cittadini arrabbiati. Serve anche il tuo contributo!</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/04/11/questa-sera-cogliate-si-parla-sicurezza-ronde-cittadini-arrabbiati-serve-tuo-contributo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2014 09:41:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[COGLIATE]]></category>
		<category><![CDATA[ronde]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa sera a Cogliate parliamo di sicurezza, durante un incontro pubblico organizzato dalla sezione locale della Lega Nord; non sarà il solito momento in cui i cittadini si limiteranno ad ascoltare, al contrario, l&#8217;invito rivolto a tutti è proprio quello di essere presenti in maniera attiva, denunciando i pericoli e i timori che ognuno vive [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/04/11/questa-sera-cogliate-si-parla-sicurezza-ronde-cittadini-arrabbiati-serve-tuo-contributo/">Questa sera a Cogliate si parla di sicurezza, di ronde e di cittadini arrabbiati. Serve anche il tuo contributo!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14px; line-height: 1.5em;">Questa sera a Cogliate parliamo di sicurezza, durante un<span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #008000;"><a href="https://www.facebook.com/leganordcogliate/photos/a.281713178603917.61297.261473570627878/551811401594092/?type=1&amp;theater"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;"> incontro pubblico organizzato dalla sezione locale della Lega Nord</span></a></span></strong></span>; non sarà il solito momento in cui i cittadini si limiteranno ad ascoltare, al contrario, l&#8217;invito rivolto a tutti è proprio quello di essere presenti in maniera attiva, denunciando i pericoli e i timori che ognuno vive a casa propria, proponendo soluzioni, portando ognuno il proprio contributo. Una bella iniziativa, una delle tante che la sezione di Cogliate propone costantemente, dimostrando una sensibilità politica e una concretezza non comune e che i cittadini cogliatesi sapranno sicuramente apprezzare.</span></p>
<p>Sono stato invitato a portare il mio contributo, soprattutto raccontando l&#8217;esperienza delle ronde di Lazzate, che ha fatto da apripista in Brianza nella creazione di gruppi volontari che aiutassero ad aumentare il livello di sicurezza della propria comunità<br />
Sulle ronde si è scatenata una vera e propria guerra ideologica negli ultimi anni, e come troppo spesso accade nel panorama politico italiano, il merito è andato a farsi benedire, riducendo il tutto alla solita guerra partigiana tra favorevoli e contrari a prescindere. Una contrapposizione stupida e stucchevole, che ha volutamente ignorato l&#8217;indiscutibile valore sociale di queste iniziative. Stimolare ed organizzare gruppi di cittadini volontari che mettano in campo tempo ed energie spese per la comunità, al di là dei risultati ottenuti e dell&#8217;efficacia, comunque non secondari, rappresenta un valore aggiunto per la vitalità di una comunità, piccola o grane che sia. Tutto questo non ha niente a che fare con improvvisati sceriffi, cowboy di periferia, esaltati o bulli; al contrario si tratta di padri di famiglia, giovani impegnati, gente normale, pacifica e armata solo di tanta buona volontà. Si tratta di persone che di fronte ad un pericolo per la propria comunità, si mettono in gioco, scendono in campo e fanno la loro parte, piccola o grande che sia, comunque utile. Ne parliamo stasera, proprio a Cogliate, uno dei comuni della Brianza segnato più di altri da atti criminosi più o meno eclatanti, rapine eclatanti e piccoli furti, con la speranza che per una volta non sia l&#8217;ideologia a governare gli amministratori ma piuttosto la volontà di proteggere la propria comunità, i propri cittadini.Vi aspettiamo alle ore 21.00 presso l&#8217;Aula Magna delle Scuole Medie in viale Rimembranze a Cogliate.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/04/11/questa-sera-cogliate-si-parla-sicurezza-ronde-cittadini-arrabbiati-serve-tuo-contributo/">Questa sera a Cogliate si parla di sicurezza, di ronde e di cittadini arrabbiati. Serve anche il tuo contributo!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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