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	<title>Senato - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>Senato - ilMonti.com</title>
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		<title>Ius soli, ennesima truffa della sinistra</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/06/20/ius-soli-ennesima-truffa-della-sinistra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2017 14:17:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cittadinanza per gli stranieri non era davvero un problema, ma i sinistrati italiani stanno correndo per approvare la prima ed unica legge in Europa che introdurrà il principio dello &#8220;ius soli&#8221; Dicono che sia una priorità. Dicono che ci siano decine di migliaia di giovani cittadini stranieri, nati e cresciuti in Italia, che non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>La cittadinanza per gli stranieri non era davvero un problema, ma i sinistrati italiani stanno correndo per approvare la prima ed unica legge in Europa che introdurrà il principio dello &#8220;ius soli&#8221;</em></strong></p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/06/iussoli.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4873 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/06/iussoli.jpg" alt="ius soli" width="1022" height="471" /></a></p>
<p>Dicono che sia una priorità. Dicono che ci siano decine di migliaia di giovani cittadini stranieri, nati e cresciuti in Italia, che non pensano a nient’altro se non a quando diventeranno cittadini italiani. Pare strano che ci sia tutta questa voglia di diventare italiani, ma ci dicono essere così. Sarà vero? Siamo sicuri? Credo ci siano buoni motivi per dubitarne. Ma soprattutto, interroghiamoci, è davvero un problema così sentito quello della cittadinanza italiana per gli stranieri?</p>
<p>Sinceramente, guardandosi intorno, appare più un problema per i soliti quattro «sinistrati», quelli che ogni tanto trascinano il Parlamento nella difesa di battaglie che fanno a pugni con il buon senso.</p>
<h2>Ricordiamolo, pochi stranieri vogliono vivere in Italia</h2>
<p>La verità è che di studi seri non ne sono stati fatti molti, ma ho già avuto modo in passato di citarne <a href="http://www.ilmonti.com/carnate-regala-la-cittadinanza-ai-figli-di-immigrati-ma-si-ignora-che-molti-stranieri-non-desiderano-rimanere-in-italia/">uno del 2008</a>. I risultati? Ci dicono che solo una minima parte di stranieri desidera rimanere qui in Italia per tutta la vita, un risicato 26%. Anche i meno svegli tra di voi, sono certo, intuiranno che se uno non vuole rimanere in italia tutta la vita, difficilmente potrà sentirsi così italiano da desiderare a tutti i costi la cittadinanza.</p>
<p>Interrogati poi sul potenziale interesse ad ottenere la cittadinanza, risponde sì «solo» il 55%. La maggioranza degli stranieri, vero, ma una maggioranza davvero risicata. Se poi ci aggiungiamo che la maggioranza di questi sogna la cittadinanza come mero strumento per non rinnovare più il permesso di soggiorno, capiamo che la battaglia sulla cittadinanza è una roba che interessa solo 4 radical chic, su cui si sta costruendo il solito circo della politica italiana. Chi ne farà le spese? Indovinate un po’…</p>
<h2>L’attuale legge scoraggia l’ottenimento della cittadinanza? Balle.</h2>
<p>A sentire i soliti tromboni, quelli che ci viene la nausea solo a nominarli, una revisione della legge è necessaria, perché ottenere la cittadinanza sarebbe troppo difficile. A parte che non si capisce il motivo per cui l’ottenimento della cittadinanza, e non un etto di prosciutto dal banco salumi, dovrebbe essere facile, i dati smentiscono anche questa tesi.</p>
<p>I dati del <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DOSSIER/941909/index.html">dossier</a> del Senato parlano chiaro: il numero di non comunitari diventati italiani erano meno di 50mila nel 2011 e sono oltre 120mila nel 2014, segnando una crescita del +143%. Vi paiono numeri che disegnano una difficoltà nell’ottenere la cittadinanza? Non credo proprio.</p>
<h2>Una legge che produrrà bambini stranieri nella loro stessa famiglia</h2>
<p>L’attuale legislazione ha una impostazione chiara e lineare: la cittadinanza del minore, nato o meno in Italia non fa differenza, segue quella dei genitori. Quando i genitori diventano italiani, automaticamente lo diventano anche i figli, oppure se il genitore non vuole, il figlio minorenne non diventerà italiano fino alla maggiore età. A quel punto sarà emancipato, e la legge prevede che sia sua la scelta se accettare di diventare italiano o meno. Una roba di assoluto buon senso, nella misura in cui un minore si auspica possa rimanere nella propria famiglia d’origine il più a lungo possibile.</p>
<p>Cosa propongono invece i sinistrati? La loro idea di famiglia, ma questo lo sapevamo già, è abbastanza bislacca. Secondo loro a fare la differenza è dove nasce un bambino: quindi con la nuova legge, se approvata, basta nascere in Italia e si diventa subito italiani. Il famoso principio dello ius soli, con l’unica condizione che i genitori siano residenti legalmente in Italia da almeno 5 anni. E i genitori? Avranno anche loro la cittadinanza? Naturalmente no, i genitori continueranno ad avere in tasca la cittadinanza straniera, pur avendo partorito un figlio italiano. Vi pare abbia senso una famiglia in cui il genitore è straniero e il figlio neonato è già italiano? Una follia, tanto che una legge simile non si trova in nessun Stato d’Europa.</p>
<h2>Il nodo della doppia cittadinanza, perché viene permessa?</h2>
<p>Sapete che i Cinesi, che sono una delle comunità più numerose e più anticamente presenti in Italia, non compaiono ai primi 10 posti delle nazionalità di chi ottiene la cittadinanza? Vi domandate perché? Semplice, la Cina è uno di quei Paesi che non permette la doppia cittadinanza. Ciò significa che se un cinese vuole diventare italiano deve rinunciare alla cittadinanza cinese. E non ci rinunciano.</p>
<p>Perché l’Italia permette invece la doppia cittadinanza agli stranieri? Perché se sosteniamo che queste persone si sentono solo e soltanto italiani, non chiediamo loro di rinunciare alla cittadinanza d’origine? Non per una forma di ripicca, ma per avere la certezza che la richiesta di cittadinanza non risponda ad un mero interesse burocratico, piuttosto ad una condivisione piena di principi e di valori e di voglia di integrarsi.</p>
<p>Invece niente di tutto questo, i sinistrati corrono solo a regalare le cittadinanze, come fossero noccioline.</p>
<h2>Lo ius culturae, una totale idiozia legislativa</h2>
<p>Nella nuova legge si è inventata addirittura l’introduzione dello «ius culturae», una forma agevolata per ottenere la cittadinanza. Se lo ius soli vale per chi ha emesso il primo vagito in Italia, lo «ius culturae» vale per chi ha emesso dal secondo vagito fino ai 12 anni in Italia. In questo caso si ottiene la cittadinanza semplicemente dopo cinque anni di «frequentazione» di scuole o corsi. Badate bene, non si parla di diplomi o di esami positivi. Si parla semplicemente di 5 anni di studi, anche di scuole professionali, senza però specificare che sia necessario studiare e non solo frequentare. Ecco l’idiozia: si parla di «ius culturae», salvo poi fregarsene se la persona abbia semplicemente scaldato il banco oppure imparato qualcosa. Ma che cultura sarebbe questa, scusate? Ah già, una cultura italiana.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/06/20/ius-soli-ennesima-truffa-della-sinistra/">Ius soli, ennesima truffa della sinistra</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Referendum sulla legittima difesa, quando si vota?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/03/24/punto-referendum-sulla-legittima-difesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 10:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A che punto è il famoso referendum sulla legittima difesa che ha spinto milioni di persone a firmare in piazze e comuni d&#8217;Italia? Ve lo spiego. Se ne discuteva moltissimo proprio nella scorsa primavera, con i nostri cellulari bollenti, raggiunti da raffiche di messaggini come questo: Comunico a tutti coloro che ne siano interessati che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>A che punto è il famoso referendum sulla legittima difesa che ha spinto milioni di persone a firmare in piazze e comuni d&#8217;Italia? Ve lo spiego.</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/Firma.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4743" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/Firma-1024x633.jpg" alt="referendum" width="811" height="501" /></a></p>
<p>Se ne discuteva moltissimo proprio nella scorsa primavera, con i nostri cellulari bollenti, raggiunti da raffiche di messaggini come questo:</p>
<blockquote><p>Comunico a tutti coloro che ne siano interessati che presso l’UFFICIO SEGRETERIA o ANAGRAFE del vostro comune di residenza é possibile firmare per un referendum di iniziativa popolare sulla legittima difesa della casa e dei beni. Nella proposta di legge sarà potenziata la tutela della persona che difende la propria casa, i propri beni e i propri cari. La cosa più importante é che viene negato il risarcimento delle eventuali lesioni causate al ladro o agli eredi in caso di morte. Mi permetto di segnalarlo perché partiti, giornali e televisioni non ne stanno dando assolutamente notizia, pertanto vi prego di firmare e far firmare il maggior numero di persone.</p>
<p>Grazie.</p>
<p>C’è tempo fino a metà maggio circa</p>
<p>Serve solo la carta di identità in corso di validita ed essere residenti</p>
<p>PASSATE PAROLA ANCHE AD AMICI . SI DOVRANNO RECARE PRESSO I LORO COMUNI DI APPARTENENZA</p></blockquote>
<p>C’era parecchio entusiasmo, perché lo strumento referendario, quando ben utilizzato e su temi decisivi, accende la sacrosanta voglia di protagonismo dei cittadini, troppo e troppo spesso esclusi dalla vita politica.</p>
<p>Dopo un lungo anno, a che punto siamo con questo benedetto referendum sulla legittima difesa? Quando si svolgerà?<br />
Andiamo con ordine. Innanzitutto diciamo che nel giugno 2016, più di sei mesi fa, il segretario dell’IDV Messina ha <a href="http://www.huffingtonpost.it/ignazio-messina/legittima-difesa-legge-italia-dei-valori-_b_10348942.html">depositato ufficialmente</a> un milione duecentomila firme raccolte. Record di sempre per una raccolta firme, sintomo che tanti italiani per bene, stufi di essere  <a target="_blank" rel="nofollow noopener" href="https://www.amazon.it/gp/search?ie=UTF8&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;index=electronics&#038;keywords=sicurezza&#038;linkCode=ur2&#038;tag=ilmonticom-21">vittime a casa</a><img decoding="async" src="http://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=ilmonticom-21&#038;l=ur2&#038;o=29" width="1" height="1" border="0" alt="" style="border:none !important; margin:0px !important;" /> proprio di ladri e delinquenti, si sono gettati nelle piazze e nei comuni a firmare per l’indizione di un referendum.</p>
<p>Quindi? Quando si svolgerà questo benedetto referendum sulla legittima difesa? Mi spiace deludervi, ma non si svolgerà mai, mettete il cuore in pace. Ma come? E tutte quelle firme raccolte?</p>
<p><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=ilmonticom-21&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=B017U9XJA6&#038;linkId=472ce059571e82f9500a57216afcd594"></iframe></p>
<p>La questione è molto semplice, e l’avevo già spiegata giusto un anno fa su <a href="http://www.ilmonti.com/la-bufala-del-referendum-sulla-legittima-difesa/#comment-35639">questi pixel</a>. Lo strumento del referendum propositivo, ovvero quello che chiama a raccolta gli elettori per esprimersi sull’approvazione di una nuova legge, non esiste nell’ordinamento italiano e non è previsto in Costituzione. In Italia, con strumenti di democrazia diretta, si possono solo cancellare le leggi, attraverso i referendum abrogativi.</p>
<p>Ma allora? Per cosa diavolo raccoglievano quelle firme? L’Italia dei Valori, partito moribondo, orfano del suo fondatore Di Pietro, ha promosso una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare, che al pari di altre centinaia di disegni di legge, giace beato in Parlamento. Sul tema, tra l’altro, vi sono depositati molti altri disegni di legge, ma evidentemente manca la volontà politica dell’attuale maggioranza per discuterli.</p>
<p>Volontà politica, va per onestà ricordato, che proprio l’Italia dei Valori, quando ancora era in Parlamento, dimostrò di non avere, visto che fu proprio di Pietro a criticare l’allora Ministro Castelli, proprio quando intervenne per aumentare la legittima difesa.</p>
<p>Disse <a href="http://www.archiviostampa.it/it/articoli/art.aspx?id=3382">nel 2004</a> Di Pietro:</p>
<blockquote><p>Castelli fa propaganda elettorale e terrorismo politico</p></blockquote>
<p>Quindi, niente referendum. L’argomento, è questo il sospetto, serviva solo da specchietto per le allodole, una trappola per trascinare un milione di persone a firmare, convinte di farlo per un referendum, salvo poi scoprire che il referendum non ci sarà. Ordito da chi? Chi fu l’autore di quei messaggi che si propagarono come una catena di Sant’Antonio? Difficile dirlo, ognuno si farà la sua idea.</p>
<p>Intanto, questo disegno di legge che voleva essere referendum, giace nelle polverose stanze del Senato della Repubblica Italiana. Ecco qua la sua <a href="http://parlamento17.openpolis.it/singolo_atto/67255">scheda</a>, dove risulta come testo ancora «da assegnare» alla discussione. Insomma, buonanotte.</p>
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<p>E l’Italia dei Valori? Che fa? Loro continuano a raccogliere firme, anche telematicamente sul loro <a href="http://www.italiadeivalori.it/tutela-domicilio-e-legittima-difesa/">sito</a>, utilizzando l’argomento come perenne ed inesauribile fonte di propaganda. Dicono di <a href="http://www.italiadeivalori.it/legittima-difesa-2mln-di-firme-record-in-storia-repubblica/">aver raggiunto</a> e superato i due milioni di firme, anche se le firme sono state già depositate a giugno 2016. Miracoli e misteri. Intanto il messaggino del referendum continua ad imperversare sui nostri cellulari, ad alterne ondate, come le migliori bufale.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/03/24/punto-referendum-sulla-legittima-difesa/">Referendum sulla legittima difesa, quando si vota?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La «stepchild adoption» spiegata semplice</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/01/19/la-stepchild-adoption-spiegata-semplice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 10:48:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[adoption]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[su_youtube_advanced url=&#8221;https://www.youtube.com/watch?v=ZVihHOxC_V8&#38;feature=youtu.be&#8221; width=&#8221;640&#8243; height=&#8221;480&#8243; autoplay=&#8221;yes&#8221; rel=&#8221;no&#8221; theme=&#8221;light&#8221;] L’impressione è che quando quelli che fanno le leggi vogliono mettertela in quel posto, e succede abbastanza spesso, si tira fuori il solito inglesismo per creare un po’ di confusione &#160; Ed è così che dopo la mitologica spending review, dopo il jobs act e dopo i ragazzi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>[su_youtube_advanced url=&#8221;https://www.youtube.com/watch?v=ZVihHOxC_V8&amp;feature=youtu.be&#8221; width=&#8221;640&#8243; height=&#8221;480&#8243; autoplay=&#8221;yes&#8221; rel=&#8221;no&#8221; theme=&#8221;light&#8221;]</p>
<h2 style="text-align: center;"><em>L’impressione è che quando quelli che fanno le leggi vogliono mettertela in quel posto, e succede abbastanza spesso, si tira fuori il solito inglesismo per creare un po’ di confusione</em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ed è così che dopo la mitologica spending review, dopo il jobs act e dopo i ragazzi un po’ troppo choosy, ci siamo ritrovati in balia della stepchild adoption. Perché parlare di «adozione del figliastro» pareva brutto; cioè pareva brutto far sapere a tutti e in modo chiaro, quale fosse l’intenzione del legislatore.</em></p>
<p>Per questo ho pensato di girare un breve video, tra il provocatorio e l’irriverente, per spiegare in maniera semplice e diretta il grande inganno che si cela dietro alla proposta di estendere l’adozione del figliastro (stepchild adoption) anche alle coppie omosessuali, come previsto dal <a href="http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/46051.htm">disegno di legge</a> della senatrice <a href="http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Attsen/00018499.htm">Monica Cirinnà</a>.</p>
<p>Naturalmente ognuno è libero di vivere la propria sessualità come crede, nella massima libertà e nel massimo rispetto. Quello che non si può accettare, e io non lo accetto, è che facendo credere di voler tutelare i bambini si incentivino, di fatto, pratiche abominevoli e nazistoidi come quella dell’utero in affitto.</p>
<p>È chiedere troppo pretendere che i figli continuino a nascere da un normale rapporto tra un uomo e una donna? E soprattutto, una volta permesso l’utero in affitto o la maternità surrogata, cosa permetteremo dopo?</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZVihHOxC_V8">Buona visione</a> e aspetto i vostri commenti!</p>
<p>[su_youtube_advanced url=&#8221;https://www.youtube.com/watch?v=ZVihHOxC_V8&amp;feature=youtu.be&#8221; width=&#8221;640&#8243; height=&#8221;480&#8243; autoplay=&#8221;yes&#8221; rel=&#8221;no&#8221; theme=&#8221;light&#8221;]</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/01/19/la-stepchild-adoption-spiegata-semplice/">La «stepchild adoption» spiegata semplice</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Saldi di fine riforma, tra venduti e tengofamiglia</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/09/16/saldi-di-fine-riforma-tra-venduti-e-tengofamiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 16:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
		<category><![CDATA[riforme]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
		<category><![CDATA[suq]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ma sì dai, in fondo che diavolo serve un passaggio in commissione per un testo che modifica la costituzione? Dopotutto si tratta di poche cose, si abolisce il bicameralismo e si riduce il Senato ad un luogo inutile di dopolavoristi regionali, con qualche sindaco qua e là. Si va di corsa in aula, nella bolgia [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/09/16/saldi-di-fine-riforma-tra-venduti-e-tengofamiglia/">Saldi di fine riforma, tra venduti e tengofamiglia</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ma sì dai, in fondo che diavolo serve un passaggio in commissione per un testo che modifica la costituzione? Dopotutto si tratta di poche cose, si abolisce il bicameralismo e si riduce il Senato ad un luogo inutile di dopolavoristi regionali, con qualche sindaco qua e là.</p>
<p>Si va di corsa in aula, nella bolgia del Senato, quella trasformata in questi giorni nel peggiore e squallido dei sūq.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3536" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/09/senato_jog.jpg" alt="senato_jog" width="738" height="462" /></p>
<p>Mentre Alfano si è consegnato a Renzi, trattando una resa «siciliana», la Lorenzin fa gli occhi dolci e il partito si sfalda, i banchi del Senato si trasformano in un grande bazar. Come fu molte altre volte, tal quale, segnando sempre l’inizio della fine di qualcuno.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.huffingtonpost.it/2015/09/16/lotti-verdini-riforme_n_8145966.html?utm_hp_ref=italy">C’è quello che si accontenta di un futuro posto in lista</a></span>, quello che pretende un sottosegretario, addirittura chi azzarda un vice ministro. «Fatti li cazzi tuoi», primo e unico comandamento di questi squallido manipolo di individui pronti a darsi al migliore offerente. A Renzi servono voti, la provenienza non importa, contano tutti uno. Uno vale uno, vecchio slogan pentastellato, ricordate? A proposito: dentro a questo spettacolo immondo ci si trova di tutto, pure qualcuno di quei famosi «cittadini», quelli che erano arrivati per cambiare l’Italia al grido di «mandiamoli a casa» brandendo l’apriscatole. E invece eccoli lì, diversi ex grillini che girano spaesati e inesperti tra i banchi, da un capannello all’altro, tendendo l’orecchio, formando gruppi, facendo conti. Ci sono anche i loro voti, e contano sempre uno a testa.</p>
<p>Ci si vende per poco o per tanto, dipende dai punti di vista. La merce di scambio è sempre politica, per carità, ma l’asticella della vergogna personale si alza sempre un pezzetto in sù.</p>
<p>Non stupitevi che questo sia il Parlamento Italiano perché questa è la politica italiana, perché questa è l’Italia. Lo scoprite ora?</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/09/16/saldi-di-fine-riforma-tra-venduti-e-tengofamiglia/">Saldi di fine riforma, tra venduti e tengofamiglia</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Quando il PD tuonava contro i doppi incarichi (della Lega), ed ora ci costruisce sopra un Senato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2014 11:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[civati]]></category>
		<category><![CDATA[doppi incarichi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È vero che solo gli stupidi non cambiano mai idea, com&#8217;è altrettanto vero che sarebbe da ingenui pretendere sempre e comunque il massimo della coerenza in politica, però almeno un minimo, giusto per non sfiorare il ridicolo, o peggio lo scandaloso, ce lo si aspetterebbe. Capita invece che per anni, soprattutto in casa Partito Democratico, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/06/25/quando-pd-tuonava-contro-i-doppi-incarichi-ed-ci-costruisce-senato/">Quando il PD tuonava contro i doppi incarichi (della Lega), ed ora ci costruisce sopra un Senato</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È vero che solo gli stupidi non cambiano mai idea, com&#8217;è altrettanto vero che sarebbe da ingenui pretendere sempre e comunque il massimo della coerenza in politica, però almeno un minimo, giusto per non sfiorare il ridicolo, o peggio lo scandaloso, ce lo si aspetterebbe.<br />
Capita invece che per anni, soprattutto in casa Partito Democratico, si è portata avanti una battaglia, senza se e senza ma, contro la logica del doppio incarico; una poltrona un culo! Se fai il sindaco fai il sindaco e basta, se fai il parlamentare non puoi fare anche il presidente di provincia, se fai il consigliere regionale non puoi fare anche il senatore. E sull&#8217;onda di questa lotta al doppio incarico, di per sé sacrosanta, salvo in alcuni casi rasentare la stupidità, perché ci sono stati fiori di sindaci e contemporaneamente parlamentari, che in piccole realtà hanno fatto la fortuna delle stesse, e non viceversa un danno. Anche perché la questione soldi o costi non esiste, visto che il cumulo delle indennità era comunque vietato.<br />
È divertente, ed istruttivo, ricordare come tuonava l&#8217;onorevole <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;"><a href="http://www.partitodemocratico.it/utenti/profilo.htm?id=3262"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">Davide Zoggia</span></a> </span></span>giusto un paio di anni fa,<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000;"> <a href="http://www.partitodemocratico.it/doc/230892/camera-zoggia-grave-decisione-giunta-elezioni-pd-contro-logica-doppi-incarichi.htm"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">a commento di una decisione della commissione</span></a></span></span> di accettare la compatibilità di incarico tra presidente di provincia e parlamentare:</p>
<blockquote><p>«La decisone della maggioranza della Giunta per le elezioni della Camera,<br />
che ha decretato la compatibilità della carica di deputato con quella di presidente di Provincia, è un segnale gravissimo e  conferma la distanza siderale tra l’opinione pubblica e una certa<br />
politica, e parlo del vecchio centrodestra &#8211; Lega e Pdl &#8211; , che si  attribuisce privilegi indifendibili».</p>
<p>«Noi del Partito democratico abbiamo votato contro e siamo stufi di essere considerati alla stregua<br />
di partiti che non dimostrano di avere il senso di responsabilità e di non voler contrastare la logica dei doppi incarichi. Soprattutto in un momento così difficile in cui si chiedono pesanti sacrifici ai  cittadini, non è sopportabile che un rappresentante delle istituzioni possa cumulare cariche. Il Pd continuerà a lottare a testa alta per respingere questi scandalosi provvedimenti».</p>
<p>Fonte: <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000;"><a href="http://www.partitodemocratico.it/doc/230892/camera-zoggia-grave-decisione-giunta-elezioni-pd-contro-logica-doppi-incarichi.htm"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">Partito Democratico</span></a></span></span></p></blockquote>
<p>Zoggia sottolineava la “distanza siderale” che, a detta sua, Lega e Pdl avevano con l&#8217;opinione pubblica, che immagino pensasse allora di incarnare a pieno titolo, e che fosse scandalizzata nel permettere i doppi incarichi.<br />
Capisco che oggi Zoggia ha ben altri problemi e grattacapi da risolvere, sarebbe però curioso sapere come vivono i suoi colleghi la proposta di riforma del Senato, quella fortemente voluta dal segretario del PD, e che di fatto sul doppio incarico ci costruisce tutto il Senato; altro che distanza siderale, altro che permettere la compatibilità di due incarichi, si è deciso al contrario che per essere Senatori devi per forza essere qualcosa d&#8217;altro, o Sindaco o Consigliere Regionale. Come dire, si scandalizzavano per la possibilità di avere un doppio incarico, ed ora, una volta approdati loro al comando della baracca italia, impongono il doppio incarico come condizione necessaria per entrare in Senato. Se non hai un doppio incarico non vali nulla dunque e non vai da nessuna parte. Un bel cambio di rotta.<br />
Cosa aspettarsi d&#8217;altra parte da uno come Renzi? Lui che sul doppio incarico ci ha costruito tutto il suo successo, visto che è diventato Premier dopo aver conquistato il comando della segreteria PD?</p>
<p>È divertente vedere quelli che tuonavano contro i senatori che facevano pure i Sindaci di qualche piccolo comune, o addirittura criticavano un parlamentare che continuava a fare il consigliere comunale del suo piccolo comune (roba da 10 sedute serali l&#8217;anno), compilando e divulgando liste di proscrizione come questa di<span style="text-decoration: underline; color: #008000;"><a href="http://onthenord.com/2012/07/31/i-doppioni-della-lega-lelenco-aggiornato/"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;"> Stefano Catone</span></a></span>, che fu oggetto di una mia aspra e (lo ammetto) un po&#8217; <span style="text-decoration: underline; color: #008000;"><a href="http://www.ilmonti.com/cesarino-monti-non-ha-doppi-incarichi-caro-giuseppe-civati-questa-volta-la-faccia-da-bravo-ragazzo-non-ti-assolve/"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">indelicata polemica</span></a></span> con Pippo Civati che si limitò a rilanciarla attraverso Twitter.</p>
<p>Insomma, la presunta colpa della Lega, secondo la vulgata PD annata 2012, era quella di avere alcuni parlamentari che svolgevano contemporaneamente la carica di consigliere comunale o di sindaco in piccoli comuni, mentre la vulgata PD annata 2014, è quella che per poter fare il Senatore devi essere per forza Consigliere Regionale. Idee un po&#8217; confuse o sintomo di un disinteresse totale verso il merito delle questioni, dimostrando che l&#8217;importante è sempre e solo polemizzare contro l&#8217;avversario di turno?</p>
<p>Ritrovate anche voi una leggera incoerenza? Senza poi ricordare che oggi si chiede il Senato delle Regioni e il superamento del bicameralismo, e si fa passare l&#8217;idea che loro stiano compiendo “passi storici e mai compiuti in 50 anni”, dimenticandosi che tutto questo di cui oggi si dibatte era già legge, approvata con riforma costituzionale nel 2006, (quello si un evento storico ed epocale), solo che si chiamava Devolution, solo che l&#8217;aveva approvata la Lega e allora, ma guarda un po&#8217;, fu proprio il PD a prodigarsi in una campagna referendaria per abolirla. Coerenza, appunto.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/06/25/quando-pd-tuonava-contro-i-doppi-incarichi-ed-ci-costruisce-senato/">Quando il PD tuonava contro i doppi incarichi (della Lega), ed ora ci costruisce sopra un Senato</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Civati e le (purtroppo) inutili grida di dolore sul Senato</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/06/12/civati-purtroppo-inutili-grida-dolore-senato-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2014 15:32:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A noi che stiamo da questa parte, cioè genericamente all&#8217;opposizione di questo Governo Renzi e della sua strana maggioranza, capita spesso in questi ultimi mesi, di leggere con attenzione e interesse le posizioni di Civati. Non perché noi la pensiamo come lui (a volte capita anche di si), ma piuttosto per quella vecchia regola che [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/06/12/civati-purtroppo-inutili-grida-dolore-senato-2/">Civati e le (purtroppo) inutili grida di dolore sul Senato</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A noi che stiamo da questa parte, cioè genericamente all&#8217;opposizione di questo Governo Renzi e della sua strana maggioranza, capita spesso in questi ultimi mesi, di leggere con attenzione e interesse <span style="color: #008000;"><a href="http://www.ciwati.it/"><span style="color: #008000;">le posizioni di Civati</span></a></span>. Non perché noi la pensiamo come lui (a volte capita anche di si), ma piuttosto per quella vecchia regola che il nemico del tuo nemico delle volte ti può apparire come amico. Sulla riforma del Senato sta portando avanti da mesi una battaglia interna al suo partito, il Partito Democratico (of course!), che lo vede impegnato nel fronteggiare quell&#8217;obbrobrio di proposta partorita dal Governo, con una che risponda a qualche elementare disegno democratico, ma anche logico. Perché se vuoi ridurre il Senato ad una roba che non serve a niente, un dopo lavoro per quattro Sindaci e qualche professorone, tanto vale chiuderlo; trovo giusto quindi che si pensi ad una riforma che ci riporti nel novero delle più moderne democrazie.<br />
Oggi siamo arrivati al punto più tragico della tenzone, con <span style="color: #008000;"><a href="http://www.ilpost.it/2014/06/12/13-senatori-del-pd-si-autosospesi/"><span style="color: #008000;">l&#8217;epurazione di due Senatori PD </span></a></span>dalla Commissione (Chiti e Mineo) che si va ad aggiungere al killeraggio subito da Mauro ieri. Civati sul suo blog la bolla giustamente come una inutile prepotenza, argomenta in maniera efficace e dettagliata il perché e il per come questa faccenda fa acqua da tutte le parti. Denuncia violazione dei diritti dei Parlamentari, giustamente visto che non sono mica li per essere sempre e per forza eterodirétti. Fa notare che esiste una Costituzione e magari ogni tanto andrebbe pure rispettata.<br />
Tutto vero, tutto giusto, ma credo sia un film già visto e la fine sappiamo già quale sarà. Un film già visto per me, e per noi che ci siamo appassionati alla questione della cancellazione delle Province. Si ok, sono cose diverse, vuoi mettere le Province con il Senato? Vero, però il sistema è il medesimo: per lisciare il pelo ad un elettorato giustamente schifato dalla politica, si buttano giù poche righe di testi legislativi mal fatti, si calpesta la Costituzione, il senso logico delle cose, e si forza la mano. O ci stai o verrai ricoperto dalla melma dell&#8217;antipolitica che ti faremo cadere addosso. Ecco perché alla fine Deputati e Senatori hanno pigiato il bottone per approvare il DDL Delrio, pur sapendo che si trattava di un testo assurdo, che invece di cancellare le Province sta semplicemente gettando nel panico una parte importante della macchina amministrativa dello Stato. Chiamiamole prepotenze, chiamiamolo ricatto, ma alla fine saranno costretti e voteranno pure questa riforma del Senato. Malfatta, scarabocchiata, contraria alla Costituzione, pasticciata e costosa. Renzi ha in mano il popolo, e fa quel che vuole, mettetevi il cuore in pace; non sarà l&#8217;intervento saggio e illuminato di qualcuno a fermarlo.<br />
Ormai è stato inaugurato questo nuovo modo di far politica, quello alla Marchese del Grillo, <em>“io so io e voi non siete un cazzo”</em>, e trovo sia già tardi per tentare di tornare indietro. O forse è troppo presto per pensare che accada, nel senso che adesso ci succhiamo il Renzi dittatore, sperando che si arrivi all&#8217;epilogo il più presto possibile. Certo spero di sbagliarmi, e riconosco l&#8217;onestà intellettuale di chi, come Civati, fatica a piegare la testa. Ma la piegheranno tutti, e alla fine la bella Boschi avrà la sua bella riforma del Senato da coccolare, e magari chissà, riuscirà pure a farsi fare una treccina!<br />
Non voteremo più per le Province, non voteremo più per il Senato, avremo una schifezza di Italicum con cui non sceglieremo davvero chi ci Governa, i Sindaci vengono eletti con il 51% del 40% di chi ancora va a votare. C&#8217;è da stare allegri.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/06/12/civati-purtroppo-inutili-grida-dolore-senato-2/">Civati e le (purtroppo) inutili grida di dolore sul Senato</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ma si può riformare il Senato a colpi di tweet e con una ministra capricciosa?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/05/07/si-puo-riformare-senato-colpi-tweet-ministra-capricciosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2014 09:16:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho da tempo l&#8217;impressione che in tanti, forse troppi ultimamente, abbiano preso l&#8217;abitudine di confondere la sprovvedutezza con il giovanilismo, maturando la malcelata convinzione che tutto sarebbe riducibile ad una questione anagrafica, e che il rinnovamento di uno stato e una classe dirigente intera, si possa limitare ad una semplice e mera sostituzione generazionale. Vero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho da tempo l&#8217;impressione che in tanti, forse troppi ultimamente, abbiano preso l&#8217;abitudine di confondere la sprovvedutezza con il giovanilismo, maturando la malcelata convinzione che tutto sarebbe riducibile ad una questione anagrafica, e che il rinnovamento di uno stato e una classe dirigente intera, si possa limitare ad una semplice e mera sostituzione generazionale. Vero e proprio interprete, anzi direi santone moderno di questa nuova religione, è sicuramente Matteo Renzi; lui ha saputo prima e meglio di altri capitalizzare questo nuovo corso, e anche nella formazione del Governo ha con abilità giocato la carta di un esecutivo giovane e rosa. Il risultato è stato però quello di mettere insieme una squadra di mezze figure, funzionali all&#8217;esigenza primaria di non oscurare la luce emanata dal sovrano.<br />
All&#8217;interno della compagine, una delle migliori interpreti di questo copione si sta rivelando la giunonica ministra Maria Elena Boschi; [tweetability]la ragazza è priva di qualsiasi esperienza, ma questo sarebbe un problema superabile, se solo riuscisse a dotarsi di un minimo di umiltà[/tweetability]; e invece no, giovanissima, inesperta e pure altezzosa, piena di sé, al limite dell&#8217;arroganza. Un mix esplosivo, che le sta facendo imboccare la strada, veloce e diretta, verso un possibile suicidio politico. Ha esordito confezionando una riforma demenziale del Senato, dove è riuscita a dare lo stesso peso, nella composizione della futura aula, ad una regione che ha i numeri di uno Stato, come la Lombardia, e una Regione che non ha nemmeno i numeri di una Provincia come il Molise. Tal quale, stessa rappresentanza. Una roba imbarazzante. E questo è solo un pezzetto di riforma, perché ci sarebbe pure dell&#8217;altro. Poi ha pensato di organizzarci pure un seminario, sempre sulla schifezza di questo testo di riforma, riuscendo addirittura nell&#8217;impresa di farsi rispondere “no grazie” da due iullustri invitati: Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky. Solitamente in questi casi si incorre sempre nel problema contrario, ovvero che non riesci ad invitare tutti quelli che vorrebbero esserci, e finisce che qualcuno si offende. Anche con i presenti non va meglio, visto che addirittura un costituzionalista amico, come Valerio Onida, si mette a tirare le orecchie a Renzi. Appare evidente che questo disegno di legge fa così schifo che non piace a nessuno, né tra la maggioranza né tra la minoranza. Una persona mediamente umile, di fronte a tale reazione, un paio di pensieri gli avrebbe abbozzati, ma lei invece no, ci mette pure il carico da novanta. Era il 6 aprile quando, spavalda,<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000;"> <a href="http://www.lettera43.it/politica/riforme-maria-elena-boschi-abbiamo-i-numeri-anche-senza-forza-italia_43675126432.htm"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">dichiarava a Maria Latella su Sky</span></a></span></span>: <strong><em>«La maggioranza ha i numeri anche senza Forza Italia»</em></strong>. E brava la Boschi. Chissà però dove fosse questa maggioranza, visto che ieri, arr<b>i</b>vato il testo in Commissione, si è letteralmente squagliata, non pervenuta. Il Governo è prima andato sotto sulla votazione di un Ordine del Giorno a firma di Roberto Calderoli, e a quel punto, in pieno panico, solo grazie al tradimento di Berlusconi che è corso in aiuto a Renzi (che sicuramente un prezzo l&#8217;avrà pagato), ecco arrivare i voti proprio da quella Forza Italia di cui la Boschi credeva di poter fare a meno. Uno normale a questo punto pensa, magari ingenuamente, che dopo due tre colpi del genere una ridimensionata te la dai, e invece no! La risposta di questa sera, dopo la Caporetto delle riforme, è stata agghiacciante, riducendo tutta la vicenda ad un capriccetto contro Calderoli. <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000;"><a href="http://www.repubblica.it/politica/2014/05/06/news/riforma_del_senato_pd_vuole_testo_del_governo_schermaglie_a_colpi_di_odg_calderoli_presenta_il_suo-85365705/"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">Dichiara infatti la Boschi:</span></a></span></span><strong><em>&#8220;non la daremo vinta a Calderoli”. </em></strong></p>
<p>Ora mi domando: ma si può pensare di riformare l&#8217;intero architrave istituzionale di uno Stato, formalmente ancora democratico, libero e avanzato, facendosi dettare il timing dalle esigenze di tweettare del Premier oppure dai capricci di un suo Ministro? Perché la cosa importante della giornata, a quanto pare, era quella di permettere a Renzi di cinguettare felice alle 22.45:</p>
<blockquote><p>“Riforma del Senato. Approvato il testo base del Governo. Molto bene, non era facile. La palude non ci blocca! È proprio #lavoltabuona”</p></blockquote>
<p>[tweetability]Più che nella palude, caro Renzi, a me pare di essere proprio nella merda[/tweetability], e questa è forse la #lavoltabuona che perdiamo pure quel briciolo di libertà che ancora ci è rimasta. Però non l&#8217;abbiamo data vinta a Calderoli, e cavolo! Mi sembra davvero questo l&#8217;aspetto fondamentale della vicenda, poi il Molise avrà tanti Senatori quanto la Lombardia, ma chissenefrega, l&#8217;importante è il tweet!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/05/07/si-puo-riformare-senato-colpi-tweet-ministra-capricciosa/">Ma si può riformare il Senato a colpi di tweet e con una ministra capricciosa?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La democrazia secondo Renzi: prima la legge elettorale Turca, ora il Parlamento copiato dall&#8217;Afghanistan</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/03/31/la-democrazia-secondo-renzi-prima-la-legge-elettorale-turca-ora-il-parlamento-copiato-dallafghanistan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 14:34:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strano questo Matteo Renzi, diceva di ispirarsi a Obama, ma prima ci propina una legge elettorale alla Turca, ed ora si ispira al modello Afghano per modificare il Parlamento. Andiamo con ordine. Non sono tempi facili per la sinistra italiana, o meglio, non sono tempi facili per quelli del PD che ancora credono di rifarsi [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/03/31/la-democrazia-secondo-renzi-prima-la-legge-elettorale-turca-ora-il-parlamento-copiato-dallafghanistan/">La democrazia secondo Renzi: prima la legge elettorale Turca, ora il Parlamento copiato dall’Afghanistan</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Strano questo Matteo Renzi, diceva di ispirarsi a Obama, ma prima ci propina una legge elettorale alla Turca, ed ora si ispira al modello Afghano per modificare il Parlamento. Andiamo con ordine. Non sono tempi facili per la sinistra italiana, o meglio, non sono tempi facili per quelli del PD che ancora credono di rifarsi ad un&#8217;antica cultura riformista di sinistra. Ecco cosa dichiara oggi Renzi sulla prima pagina del Corsera:</p>
<p><strong><em>“Il Senato non deve essere eletto, se non passa la riforma finisce la mia storia politica”</em></strong></p>
<p>Qui dentro, in queste poche parole, sta tutta la logica, lo stile e i modi, con cui Matteo Renzi interpreta questa nuova, l&#8217;ennesima, stagione delle riforme costituzionali. Due i capisaldi: non si vota e si fa come dico io, oppure me ne vado. Difficile da digerire per chiunque, immagino per chi, a sinistra, ha sempre criticato chi osava mettere mano alla Costituzione senza ascoltare le minoranze. Il loro Segretario/Premier, oggi, non solo non ascolta le minoranze, ma calpesta pure la sua stessa maggioranza, imponendo un generale “zitti e mosca&#8221;!</p>
<p>Al di là del metodo e della forma, che in alcune situazioni è già sostanza, è soprattutto il merito, ovvero il contenuto di queste riforme, che dovrebbe spaventare chiunque abbia ancora la lucidità di valutare la portata anti democratica di talune ricette. Purtroppo sono sempre meno ad avere questa sensibilità. Non basta mettere una giunonica ragazza, dagli occhi dolci e il capello curato, al dicastero delle Riforme Costituzionali, per farci “stare sereni”; non basta un tacco 12 leopardato per farci ingoiare ogni qualsivoglia scempio dei più elementari diritti democratici.</p>
<p>Il “bomba” Renzi ha iniziato con il proporci una riforma elettorale, il famigerato “italicum”, peraltro ancora non approvata, e ormai caduta nel dimenticatoio. Tale riforma, peggiorativa rispetto al vituperato Porcellum, prevedeva soglie di sbarramento turche, e non per modo di dire, ma proprio nel significato letterale dell&#8217;affermazione. Renzi vuole una soglia di sbarramento per ogni singola lista all&#8217;8%! Significa che il consenso di oltre 2.000.000 di elettori, secondo la sua personale visione democratica, non deve garantire il diritto di rappresentanza in Parlamento. Appunto come in Turchia, dove vige il 10%, unico Stato dove troviamo traccia di un simile sbarramento.<br />
Nessuno, in Europa e in occidente più in generale, si è mai azzardato nemmeno a pensare ad un simile elevato sbarramento.</p>
<p>Adesso arriva la puntata numero due. Oggi Renzi presenterà, in una conferenza stampa a conclusione del Consiglio dei Ministri, sede inusuale per aprire un dialogo sulle riforme, <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/documenti/mod_bicameralismo.pdf">la sua idea di futuro Parlamento</a>. Di cosa stiamo parlando? Si tratterà di un mono-cameralismo di fatto, dove viene cancellato il Senato, sostituito da un&#8217;anonima “Assemblea delle Autonomie”; la nuova Camera alta non sarà eletta a suffragio universale, (cioè non decideranno gli elettori), sarà composta dai Presidenti Regionali, da un po&#8217; di Consiglieri Regionali eletti dai Consigli Regionali, da qualche Sindaco eletto dai Sindaci. Questi lavoreranno senza compenso, e vabbè, anche se non si capisce, quando lavoreranno? Come può un Presidente di Regione avere il tempo per andare ad esprimere pareri, come prevede la norma, potenzialmente su ogni Disegno di Legge votata dalla Camera? E i Sindaci? Solo qualche anno fa, è giusto ricordarlo, è stata votata l&#8217;incompatibilità addirittura tra la carica di Sindaco di comuni sotto i 10.000 abitanti, e la carica di parlamentare. Adesso invece i Sindaci, con il compenso da Sindaco, debbono fare pure il parlamentare.<br />
Questa nuova Camera alta non avrà di fatto nessun potere: basti pensare che non è previsto che voti la fiducia ai governi, e nemmeno le viene lasciato il diritto di esprimersi sull&#8217;entrata in guerra dell&#8217;Italia. Utilità zero. Ecco perché si tratta, di fatto, di un parlamento mono-camerale. Vi domanderete, a quale modello, tra i tanti presenti nel panorama europeo ed occidentale, la coppia Renzi/Boschi, abbia attinto per elaborare siffatta proposta? Germania? Regno Unito? Stati Uniti d&#8217;America? Purtroppo no. Dopo la legge elettorale d&#8217;ispirazione turca, per il modello Parlamentare si è pensato di ispirarsi al modello Afgano. Penserete che stia scherzando? Ma no, è proprio così, le similitudini sono davvero evidenti, e la cosa non può certo far dormire sonni tranquilli.<br />
[su_column size=&#8221;1/1&#8243; center=&#8221;yes&#8221;]</p>
<table width="100%" border="0" cellspacing="2" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#CCCCCC" width="50%"><strong>PROPOSTA RENZI</strong></td>
<td align="center" bgcolor="#FFFFCC" width="50%"><strong>PARLAMENTO AFGHANO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#CCCCCC">L’Assemblea delle autonomie è composta dai Presidenti delle Giunte regionali [&#8230;], nonché, per ciascuna Regione, da due membri eletti, con voto limitato, dai Consigli regionali tra i propri componenti e da tre Sindaci eletti da una assemblea dei Sindaci della Regione.</td>
<td bgcolor="#FFFFCC">La camera alta (<em>Mesherano Jirga</em>, Camera degli Anziani) è invece composta da 102 membri, un terzo dei quali eletti da consigli distrettuali per 3 anni, un terzo eletti da consigli provinciali per 4 anni</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#CCCCCC">Il Presidente della Repubblica può nominare membri dell’Assemblea delle autonomie ventuno cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. [&#8230;]</td>
<td bgcolor="#FFFFCC">Un terzo dei componenti è nominato dal Presidente per un mandato di 5 anni.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#CCCCCC">La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali. Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati.</td>
<td bgcolor="#FFFFCC">La camera bassa ha la responsabilità di scrivere e ratificare le leggi e di approvare le azioni del Presidente</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#CCCCCC">L’Assemblea delle autonomie si pronuncia, esprimendo un parere, nei trenta giorni successivi alla data della deliberazione</td>
<td bgcolor="#FFFFCC">La camera alta svolge una funzione prevalentemente consultiva, oltre ad avere in alcuni casi potere di veto</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>[/su_column]</p>
<p>Evidentemente, dopo essere passati da Ankara per copiare la legge elettorale, subito il fascino d&#8217;Oriente, si è pensato bene di copiare la millenaria tradizione democratica e parlamentare che brilla in quel di Kabul!</p>
<p>E sarebbe buona cosa esercitarsi nel solito giochino, quello del: e se l&#8217;avesse fatto un Governo della Lega? Scioperi della fame, girotondi, manifestazioni e “bella ciao” cantato ogni sera in tv. Dove saranno finiti tutti questi custodi dell&#8217;inviolabile Carta Costituzionale? Sono tutti li, in Parlamento, pronti a schiacciare il bottoncino per approvare ogni porcheria che Renzi manda in Aula, senza fiatare. Zitti e Mosca!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/03/31/la-democrazia-secondo-renzi-prima-la-legge-elettorale-turca-ora-il-parlamento-copiato-dallafghanistan/">La democrazia secondo Renzi: prima la legge elettorale Turca, ora il Parlamento copiato dall’Afghanistan</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Che farsa le dimissioni annunciate. Come quelle della Senatrice Mangili (5 stelle), doveva lasciare il primo giorno, è ancora al suo posto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2013 09:25:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[5 STELLE]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[grillo]]></category>
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<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/09/27/che-farsa-quella-delle-dimissioni-annunciate-come-quelle-della-senatrice-mangili-5-stelle-doveva-lasciare-il-primo-giorno-e-ancora-al-suo-posto/">Che farsa le dimissioni annunciate. Come quelle della Senatrice Mangili (5 stelle), doveva lasciare il primo giorno, è ancora al suo posto.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" alt="" src="http://www.senato.it/leg/17/Immagini/Senatori/00029127.jpg" width="180" height="240" /></h1>
<p>Fecero scalpore le dimissioni della Senatrice Giovanna Mangili, sconosciuta capolista del Movimento 5 Stelle nella lista Senato Lombardia; le annunciò fin dalla prima seduta di insediamento, senza nemmeno presentarsi. “Mi dimetto”, fece sapere tramite il marito portavoce, per rispondere alle critiche mosse dai suoi stessi colleghi di Movimento che l&#8217;accusavano di avere tramato per ottenere più voti nelle famose parlamentarie grilline. Che fegato questa Mangili, hanno pensato un po&#8217; tutti, che coraggio, che eroismo, rinunciare allo scranno di Senatrice per dimostrare che l&#8217;onore vale di più dell&#8217;agognato seggio, dello stipendio, delle prebende. Applausi. Giù il cappello.<span id="more-1379"></span></p>
<p>Iniziò così questa strampalata XVII Legislatura, nel segno delle dimissioni, e le cronache di questi giorni paiono confermarci che le dimissioni continuano a conquistare la scena politica, simbolo del sacrificio estremo, il più alto, quello con cui si mette in gioco la “cadrega”.</p>
<p>Sapete che fine ha fatto la Senatrice Mangili una volta inviate le dimissioni?<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"> <a href="http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Attsen/00029127.htm"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">Sta ancora lì, seduta al suo posto</span></a></span></span>; dopo un mese di “purgatorio” nel Gruppo Misto del Senato è ritornata al Gruppo del Movimento 5 Stelle, come se niente fosse, come se nulla fosse successo. Le dimissioni? Respinte dall&#8217;aula. E l&#8217;allora Capogruppo grillino Vito Crimi ebbe a bollare addirittura come &#8220;crudele&#8221; il voto con cui si respingevano le dimissioni, per la verità prive di solide motivazioni.</p>
<blockquote><p>“<em>Sono costernato dalla crudeltà dimostrata in questa aula nei confronti di una persona che sta cercando di esercitare un suo diritto, quello di rinunciare a un mandato. <strong>Giovanna Mangili</strong> ha dichiarato sin dall’inizio l’intenzione di rinunciare. Non capisco questo atteggiamento. È venuta in quest’aula per spiegare ed evidentemente ha parlato sentendosi emozionata. Evidentemente non siete abituati a persone che decidono di lasciare un posto perché non se la sentono. Le persone che non rispettano le istituzioni sono quelle che hanno 3-5 poltrone insieme e non vi vogliono rinunciare</em>”.</p></blockquote>
<p>Poi il tempo scorre, la &#8220;crudeltà&#8221; di dover subire il posto da Senatore diventa sempre più sopportabile, evidentemente. Piuttosto che di dimissioni dovremmo parlare di “annuncio di dimissioni”, che significa trasformare un atto eticamente nobile nella più villana forma di presa in giro; una cialtronata. Il giochino tuttavia funziona, visto che difficilmente qualcuno ti chiederà mai di rendere conto della tua “promessa” di dimissioni.</p>
<p>Allora è con un sorriso che dovremmo accogliere l&#8217;ennesimo annuncio di dimissioni, questa volta di massa, da parte di un gran numero di parlamentari; c&#8217;è da scommetterci finiranno in niente, come tutte le dimissioni, come il gesto eroico della Senatrice Mangili, dimessa il primo giorno e ancora in carica. Coerenza grillina, stile italiano.</p>
<p>[mantra-button-dark url=&#8221;http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Attsen/00029127.htm&#8221;]SCHEDA ATTIVITÀ SENATRICE MANGILI [/mantra-button-dark]</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/09/27/che-farsa-quella-delle-dimissioni-annunciate-come-quelle-della-senatrice-mangili-5-stelle-doveva-lasciare-il-primo-giorno-e-ancora-al-suo-posto/">Che farsa le dimissioni annunciate. Come quelle della Senatrice Mangili (5 stelle), doveva lasciare il primo giorno, è ancora al suo posto.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>LA BRIANZA AVEVA UN SENATORE CONDOTTIERO, CESARINO. ORA AL SUO POSTO UNA SENATRICE CHE SCAPPA.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 08:48:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[il Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono incazzato. Non conosco la Senatrice Giovanna Mangili, del Movimento 5 Stelle, seppur abiti a pochi chilometri, ma ieri ha rimediato davvero una brutta figura e con lei tutta la Brianza. In aula a Palazzo Madama si discutevano le dimissioni presentate dalla brianzola già alla prima seduta, quella di insediamento. Voci di corridoio sostengono che [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/04/04/la-brianza-aveva-un-senatore-condottiero-cesarino-ora-al-suo-posto-una-senatrice-che-scappa/">LA BRIANZA AVEVA UN SENATORE CONDOTTIERO, CESARINO. ORA AL SUO POSTO UNA SENATRICE CHE SCAPPA.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" alt="" src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?img=UpkPfA5XLjjzh5wLcZIS0XhHBPwneXrEyAH11CKQ%2Bfc%3D&amp;w=470&amp;h=-1&amp;maximize=true" width="470" height="352" /></p>
<p>Sono incazzato. Non conosco la Senatrice Giovanna Mangili, del Movimento 5 Stelle, seppur abiti a pochi chilometri, ma ieri ha rimediato davvero una brutta figura e con lei tutta la Brianza.<br />
In aula a Palazzo Madama si discutevano le dimissioni presentate dalla brianzola già alla prima seduta, quella di insediamento. <span id="more-1038"></span>Voci di corridoio sostengono che la rinuncia sia frutto delle aspre polemiche all&#8217;interno del Movimento stesso, che ha accusato la Mangili, e il marito, di aver lavorato per cooptare i voti alle Parlamentarie, uno stile che ricorda più i vecchi congressi DC, piuttosto che la politica del &#8220;uno vale uno&#8221;, tanto sbandierata.<br />
Il Senato ha respinto, sdegnato e sospettoso, queste dimissioni, qualcuno è arrivato a paragonare la Senatrice a quelle lavoratrici costrette a firmare le dimissioni in bianco al momento dell&#8217;assunzione.<br />
Una cosa è certa, che la Brianza era abituata a ben altro; concedetemi il conflitto di interessi, ma se fino a qualche mese fa potevamo contare sul &#8220;Leone della Brianza&#8221;, quel Cesarino Monti, a cui tutti riconoscevano, al di là delle appartenenze, passione, grinta e coraggio nel difendere le istanze della propria gente, oggi assistiamo impotenti a chi, addirittura da capolista al Senato, rinuncia all&#8217;incarico e usa il marito come portavoce. Tristezza.<br />
Probabilmente si sarà accorta ben presto che la politica non è solo stipendi, incarichi e compensi; fare politica con serietà e passione costa fatiche, scomodità, delusioni e parecchie incazzature. Povera Brianza, orfana di un condottiero, ha dato fiducia a chi non la meritava, dandosi a gambe levate ancora prima della battaglia.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/04/04/la-brianza-aveva-un-senatore-condottiero-cesarino-ora-al-suo-posto-una-senatrice-che-scappa/">LA BRIANZA AVEVA UN SENATORE CONDOTTIERO, CESARINO. ORA AL SUO POSTO UNA SENATRICE CHE SCAPPA.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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