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	<title>milano - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jan 2024 12:26:58 +0000</lastBuildDate>
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	<title>milano - ilMonti.com</title>
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		<title>UN PD (esaltato) ALL’ASSALTO DELLA LOMBARDIA</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2021/10/06/un-pd-esaltato-allassalto-della-lombardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 10:16:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vittoria elettorale del PD a Milano rischia di trasformasi in una grande sbornia, foriera di esaltazioni e deliri di conquista. Vogliono mettere le mani sulla Lombardia.</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2021/10/06/un-pd-esaltato-allassalto-della-lombardia/">UN PD (esaltato) ALL’ASSALTO DELLA LOMBARDIA</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L<strong><em>a vittoria elettorale del PD a Milano rischia di trasformasi in una grande sbornia, foriera di esaltazioni e deliri di conquista. Vogliono mettere le mani sulla Lombardia.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2021/10/14246165965_e4c6e1c7c5_b-1024x576.jpg" alt="Lombardia " class="wp-image-32552"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le urne erano chiuse da una manciata di minuti, le agenzie battevano i primi exit pool, e già <a href="https://www.milanotoday.it/video/elezioni-maran-exit-poll.html">Pierfrancesco Maran</a> si gettava addosso ai microfoni dei cronisti lanciando la sfida: <strong><em>«con questi numeri possiamo conquistare la Lombardia»</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>A raffreddare gli entusiasmi del recordman piddino di preferenze, giusto il giorno dopo, ci ha pensato direttamente il <a href="https://milano.corriere.it/notizie/politica/elezioni/21_ottobre_05/beppe-sala-nuova-giunta-milano-scavuzzo-confermata-vicesindaco-non-mi-terro-deleghe-0f52a3bc-25bc-11ec-9c26-509de9bc1f2d.shtml">Sindaco Beppe Sala</a> in modalità padre padrone: <em><strong>«Maran vuole avere un futuro politico, ragioneremo insieme perché continui ad avere centralità con una formula diversa»</strong></em>. Una supercazzola politichese per ridimensionare il ruolo di un assessore, Maran, che in questi cinque anni non è stato particolarmente gradito dal primo cittadino milanese.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>IL PD VUOLE METTERE LE MANI SULLA LOMBARDIA</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Rimaniamo però sullo stato di esaltazione del Partito Democratico milanese, che ha pensato bene di lanciare già il guanto di sfida per le regionali del 2023, convinti ancora una volta che sfondare Milano significhi conquistare automaticamente anche la Val Brembana e tutta la Pianura Padana. Certo, la sconfitta del Centro Destra a Milano è stata pesante nei numeri, ma attenzione che rischia di essere una illusione ottica, almeno nelle dimensioni percepite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’affluenza a <a href="https://elezioni.comune.milano.it/affluenza-candidati-sindaco-e-consiglio.html">Milano si è fermata al 47,72%</a>, quasi sette punti in meno della media nazionale, che ha segnato un comunque deludente 54,69%. Nel Municipio 1, il salotto milanese, addirittura siamo fermi al 44,6%. Ciò significa che gli elettori del Centro Destra non sono andati a votare, la responsabilità è sicuramente di tutta la coalizione, regalando a Sala una vittoria imponente nei numeri, che rischia però di non riflettere il vero sentimento dei milanesi. Perché un Sindaco davvero amato trascina alle urne, i milanesi hanno scelto invece di rimanere comodi sul divano.<br></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>LA LOMBARDIA NON È (SOLO) MILANO</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">E poi la Lombardia non è Milano, ma questo non lo riescono proprio a capire i salottieri di sinistra. L’uscita di Maran tradisce il vero spirito del PD, quello che continua a condannarli a una non comprensione dell’anima vera e profonda della Lombardia. Così come ci si illude che la Lega abbia abbandonato, come dice Maran, lo spirito e la voglia di essere sindacato del territorio. Si illude che la battaglia per l’autonomia della Lombardia, che loro hanno osteggiato fino a ipotizzare una inverosimile richiesta di commissariamento della nostra regione, sia stata dimenticata o accantonata. Non è così, come si accorgeranno già nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi continuiamo con il buon governo della Lombardia, impegnati a cavarci fuori da questa crisi sanitaria ed economica, lasciamo al PD l’esaltazione e la voglia di vincere le elezioni per mettere le mani sulla Lombardia. Pensiamo a lavorare per i lombardi, perché al di là delle campagne gratuitamente e volutamente ostili, è una cosa che ci riesce bene. I numeri della campagna vaccinale lo dimostrano, dicendo che siamo ai vertici in Europa, non solo in Italia. Ci vediamo nel 2023!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2021/10/06/un-pd-esaltato-allassalto-della-lombardia/">UN PD (esaltato) ALL’ASSALTO DELLA LOMBARDIA</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sindaco Sala, transizione ecologica e non ideologica</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2021/06/17/sindaco-sala-transizione-ecologica-e-non-ideologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 09:58:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[blackout]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Milano non riescono a far funzionare i condizionatori, ma vorrebbero le auto elettriche. Dalla Regione Lombardia altri 30 milioni per acquisto di tutte le auto a basse emissioni, diesel compresi</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2021/06/17/sindaco-sala-transizione-ecologica-e-non-ideologica/">Sindaco Sala, transizione ecologica e non ideologica</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">A Milano non riescono a far funzionare i condizionatori, ma vorrebbero le auto elettriche</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2020/01/sala.jpg" alt="sala" class="wp-image-32336"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia è passata quasi inosservata, presi come siamo tra l’emergenza covid e gli europei di calcio,: a Milano si sono verificati una serie mai vista di blackout. Si sono registrati 79 guasti in soli due giorni, con pezzi della città che hanno vissuto al buio in diversi momenti di questa due giorni a lume di candela. Motivo? Secondo Unareti (società di A2A che gestisce la rete elettrica e del gas) è l’improvviso picco di richiesta di energia elettrica, dovuto all’arrivo del caldo torrido e la conseguente accensione dei condizionatori, sempre più numerosi nelle famiglie. Insomma, per semplificare: manca la corrente. Il Sindaco Sala parla di necessità di investimenti, le società assicurano che entro il 2030 arriveranno otto nuove cabine primarie, per migliorare la situazione. 2030? La domanda, sorge quasi spontanea: come pensate di farci ricaricare tutte quelle auto elettriche e plug in che ci stata vendendo, se non riuscite nemmeno a garantire la corrente elettrica per far funzionare i condizionatori? Milano, del resto, è pure una delle città meno servite da colonnine di ricarica pubbliche, fanno addirittura meglio i paesini di provincia. L’impressione è che per qualcuno la transizione ecologica sia solo uno spot, con annessa voglia di far cassa, magari tassando l’accesso anche dei diesel di nuova generazione, quelli che inquinano come una ibrida. Troppa ideologia, troppa voglia di crociate, poca programmazione e solo voglia di apparire. Bene invece Regione Lombardia, che traccia una via nuova, coraggiosa e giusta: da ieri attivi altri 30 milioni di incentivi per cambio auto, di cui beneficeranno tutti i motori a zero o basse emissioni, diesel compresi. Ecco, questa è la ricetta giusta, non cretina, non radical chic, non ideologica, per giungere ad una vera e possibile transizione ecologica.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2021/06/17/sindaco-sala-transizione-ecologica-e-non-ideologica/">Sindaco Sala, transizione ecologica e non ideologica</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Milano-Meda: I 5 Stelle vogliono scippare la Brianza</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2018/10/24/milano-meda-5-stelle-vogliono-scippare-la-brianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2018 09:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consigliere brianzolo Fumagalli vuole utilizzare i soldi della Brianza per sistemare le strade di Milano. Lucidità grillina. Non passa giorno che qualcuno del Movimento 5 Stelle in Lombardia non ne spari una di quelle belle grosse. Oggi è il turno della coppia Fumagalli/De Rosa, ancora una volta impegnati sul fronte Pedemontana. Messi all&#8217;angolo in Regione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><b>Il Consigliere brianzolo Fumagalli vuole utilizzare i soldi della Brianza per sistemare le strade di Milano. Lucidità grillina.</b></em></p>
<p><a href="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/10/pedemontana.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5341" src="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/10/pedemontana.jpg" alt="" width="998" height="397" /></a></p>
<p>Non passa giorno che qualcuno del Movimento 5 Stelle in Lombardia non ne spari una di quelle belle grosse. Oggi è il turno della coppia Fumagalli/De Rosa, ancora una volta impegnati sul fronte Pedemontana. Messi all&#8217;angolo in Regione Lombardia, con il Presidente Fontana che tira dritto sulla realizzazione dell’opera, imbarazzati a Roma dove saranno costretti ad una retromarcia sul tema, cercano una via d’uscita sparando una supercazzola.</p>
<p>Pare che i nostri eroi siano andati nuovamente in gita turistica negli uffici di Infrastrutture Lombarde, tornando sullo stesso luogo del delitto che gli ha resi protagonisti di una memorabile figura di <del datetime="2018-10-24T09:31:22+00:00">merda</del> palta questa estate. Vi ricordate la storia dei ponti della Milano Meda? Le letterine inviate da Infrastrutture Lombarde e il Consigliere De Rosa dei 5 Stelle che intimava di chiudere immediatamente la superstrada? Ecco. Si è scoperto poi che i ponti non hanno al momento nessun problema di tenuta. Che non significa certo che bisogna intervenire subito e presto, beninteso.</p>
<p>Ora escono dagli uffici di Infrastrutture Lombarde con in mano non un progetto, ma uno studio che non è propriamente una novità, essendo del 2016. Forse l’Amministratore di Infrastrutture Lombarde Giuliano Capetti, alla ricerca di una soluzione per sbolognare i due, ha pensato bene di aprire l’armadio e consegnare il primo plico impolverato che stava a portata di mano. Si tratta di uno studio, noto da tempo, che individua la possibile riqualificazione del tratto, perlopiù milanese, della Milano-Meda. Si tratta di quello che non sarà interessato dai lavori di Pedemontana. Ed ecco l’idea brillante del Consigliere pentastellato Fumagalli, che pure eletto in Brianza evidentemente deve avere qualche dubbio rispetto al territorio che sarebbe chiamato (ahinoi) a rappresentare: vuole scippare i soldi oggi nelle casse di Pedemontana, opera brianzola, per dirottarli sulla riqualificazione del tratto milanese della Milano Meda. Un fenomeno, cos&#8217;altro aggiungere? Bravo, applausi.<br />
Ammesso anche di accettare questa furtiva idea, c’è poi il problema delle cifre che non tornano. Lui parla di utilizzare 80 milioni di euro che stanno nelle casse di Pedemontana, per finanziare un’opera che già solo dallo studio di fattibilità ne costerebbe quasi 180 di milioni. Forse siamo alla moltiplicazione dei pani e dei pesci. Chi può dirlo? Tutto può essere quando si è alle prese con soggetti dotati di una spiccata dose di politica creativa. Fumagalli è lo stesso che qualche giorno fa, accortosi di non aver firmato la castroneria della settimana, ci ha proposto come soluzione la Milano Meda con gli otto-volanti e le auto che vanno da sole.</p>
<p>Sarebbe ora che di fronte alle migliaia di cittadini e imprenditori brianzoli, tutti i giorni come il sottoscritto inchiodati per ore nel traffico della Superstrada, ci si presenti tutti insieme e compatti a richiedere le uniche cose banali e fattibili: che la Pedemontana venga realizzata preso e tutta, altrimenti aggiungendo un pezzo di terza corsia il problema traffico sulla Milano Meda non si risolve, e che la tratta B2 non sia a pagamento.<br />
Questo devono fare Fumagalli e De Rosa: andare dal Ministro delle Infrastrutture Toninelli, dei 5 Stelle, e chiedere che sia lo Stato a realizzare la B2, così che si potrà scontare il pedaggio.<br />
Poi sarebbe anche ora che Infrastrutture Lombarde chiarisca un po’ quale sia il suo ruolo in tutte queste telenovele che stanno rischiando di creare solo confusione e farci perdere un sacco di tempo. E di pazienza.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/10/24/milano-meda-5-stelle-vogliono-scippare-la-brianza/">Milano-Meda: I 5 Stelle vogliono scippare la Brianza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Profughi: Prefetto Lamorgese giù le mani dai Sindaci ribelli</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2018/04/12/profughi-prefetto-lamorgese-giu-le-mani-dai-sindaci-ribelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 16:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Prefetto di Milano e il Sindaco Beppe Sala devono capire che la volontà popolare ha detto stop al ricco carosello dell’accoglienza ingiustificata &#160; Attilio Fontana è stato votato da 2.793.370 cittadini elettori lombardi. I sindaci «ribelli», quelli che non si piegano ai diktat sull’accoglienza dei presunti profughi, sono stati democraticamente votati dai propri cittadini. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Il Prefetto di Milano e il Sindaco Beppe Sala devono capire che la volontà popolare ha detto stop al ricco carosello dell’accoglienza ingiustificata</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_28950" aria-describedby="caption-attachment-28950" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-28950 size-full" src="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/04/5571074757_429957739e_b-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" /><figcaption id="caption-attachment-28950" class="wp-caption-text">foto: Paride Carlo Flickrt</figcaption></figure></p>
<p>Attilio Fontana è stato votato da 2.793.370 cittadini elettori lombardi. I sindaci «ribelli», quelli che non si piegano ai diktat sull’accoglienza dei presunti profughi, sono stati democraticamente votati dai propri cittadini. Sono stati scelti, anche e soprattutto, perché di fronte alla sciagurata gestione piddina del problema immigrazione clandestina, hanno promesso di opporre una civile obiezione di coscienza. Nessuna collaborazione con chi decide di agevolare la lunga catena, spesso fatta anche di sofferenza e crudeltà, che strappa dalle proprie terre di origine giovani vite con l’illusione di una terra promessa che non esiste. Una promessa che ha ben chiaramente esplicitato anche il Governatore Attilio Fontana in campagna elettorale, un Presidente che ha dato venti punti di distacco all’avversario Gori del PD. Si chiama democrazia, si chiama volontà popolare. Bella, chiara e limpida.</p>
<p>Se ne dovranno fare una ragione i sindaci del PD, Beppe Sala in testa, e il lungo caravanserraglio di chi ha partecipato (e ancora partecipa) al ricco festival dei bandi milionari per la gestione dei richiedenti asilo. Quello gestito dalle Prefetture, trasformate in agenzia permanente di collocamento profughi. Se ne dovrà fare una ragione anche la dottoressa Luciana Lamorgese, forse nominata Prefetto sulla scorta della sua esperienza come Soggetto Attuatore per la gestione delle strutture di accoglienza nella Regione Veneto. Nessun cittadino ha scelto o votato la signora Lamorgese, quindi nessun sceriffo che arriva da Nottingham può imporsi sul volere del popolo, perlomeno in un sistema democratico.</p>
<p>Trovo quindi gravi, anzi gravissime, le parole e le azioni del Prefetto di Milano che suonano oltremodo minacciose contro alcuni Sindaci milanesi. Invece di fare riunioni, summit e incontri per costringere a condividere la scellerata gestione dei profughi che ha portato solo disagio e disordine nelle nostre città, si attivi piuttosto per rispedire a casa migliaia di clandestini che ciondolano senza diritto per le nostre strade.</p>
<p>Mi ricordavo che il Prefetto, seppur figura inutile e costosa, dovesse essere il garante dell’ordine e della legge e non del disordine e del caos. Se vorrà muoversi fin da ora per lavorare al rimpatrio dei clandestini noi saremo al suo fianco. Altrimenti alziamo e rinforziamo le barricate, sempre a difesa dei nostri cittadini.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/04/12/profughi-prefetto-lamorgese-giu-le-mani-dai-sindaci-ribelli/">Profughi: Prefetto Lamorgese giù le mani dai Sindaci ribelli</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Milano-Meda più sicura grazie alla Lega</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/08/23/milano-meda-piu-sicura-grazie-alla-lega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2017 07:29:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le nostre denunce e interrogazioni la Provincia è intervenuta sulla Milano-Meda, dove installerà le segnalazioni luminosi da noi richieste nel novembre 2016 In politica ottenere qualche soddisfazione è sempre difficile, ancor di più quando ricopri il ruolo di minoranza, impossibilitato ad agire ed intervenire nell’attività amministrative. Quando però le idee sono buone, quando ci [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/23/milano-meda-piu-sicura-grazie-alla-lega/">Milano-Meda più sicura grazie alla Lega</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Dopo le nostre denunce e interrogazioni la Provincia è intervenuta sulla Milano-Meda, dove installerà le segnalazioni luminosi da noi richieste nel novembre 2016</em></h3>
<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/15107225_1194896473936707_6633493983253396172_n.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4988" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/15107225_1194896473936707_6633493983253396172_n-1024x499.jpg" alt="meda" width="1024" height="499" /></a></h3>
<p>In politica ottenere qualche soddisfazione è sempre difficile, ancor di più quando ricopri il ruolo di minoranza, impossibilitato ad agire ed intervenire nell’attività amministrative. Quando però le idee sono buone, quando ci si impegna al limite della cocciutaggine, qualche risultato lo si può cogliere anche dall’opposizione. È questo il caso dei lavori di riqualificazione della Milano &#8211; Meda, superstrada da anni abbandonata a se stessa dalla Provincia. Sulle pagine del mio blog mi sono occupato spesso della superstrada, soprattutto per denunciarne la pericolosità e la mancanza di sicurezza. Proprio nel novembre scorso, dopo una serie interminabile di incidenti, <a href="http://www.ilmonti.com/milano-meda-strada-saponetta/">denunciai la pericolosità</a> della curva di Meda, con l’asfalto sempre più simile ad una saponetta. Presentammo una <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/interrogazione_MILANO_MEDA.pdf">interrogazione</a> come Lega Nord, all’allora Presidente Ponti, per chiedere un intervento tempestivo, vista l’evidente pericolosità.</p>
<p>In quella interrogazione proponevamo, per meglio segnalare la curva di Meda, delle installazioni luminose, da realizzare inizialmente con furgoni mobili, data l’urgenza. Nella <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/PERICOLOSITA__MANTO_STRADALE_MILANO_MEDA.pdf">sua risposta</a>, pervenuta dopo un mese, il Presidente sosteneva che la strada fosse sufficientemente sicura. Gli incidenti, si sosteneva nero su bianco, erano da imputare a «manovre pericolose, velocità superiori a quelle consentite e/o da distrazioni».</p>
<p>Poi sono passati i mesi, e la Provincia, curiosamente, è intervenuta ad asfaltare mezza carreggiata della curva di Meda. Ma non è tutto. Oggi il vice Presidente Invernizzi, in rampa di lancio per diventare Presidente, <a href="http://www.provincia.mb.it/news/dettaglio_news.html?id=16618&amp;area=256&amp;titolo=Monza%20e%20Brianza">annuncia trionfante</a> sul sito istituzionale, ma guarda un po’, la prossima installazione di:</p>
<blockquote><p>un segnalamento della curva attraverso una “cascata luminosa a led”, per rendere più sicuro il percorso in direzione Nord</p></blockquote>
<p>È un po’ come diceva Gandhi: «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci». In questo caso a vincere sono stati i cittadini, che seppur subendo un colpevole ritardo, seppur dopo decine e decine di incidenti, con relativa coda di feriti, potranno percorrere una strada più sicura. Nessuno ci riconoscerà il merito, tantomeno la maggioranza, ma se ciò è accaduto è anche grazie al lavoro del gruppo della Lega Nord. Peccato che i cittadini non possano più votare per scegliere chi governa la Provincia, ma saranno costretti da una legge del Partito Democratico a ritrovarsi ancora un Presidente del Partito Democratico. Io e il Capogruppo Andrea Villa, continueremo comunque ad indicare quello che dovrà fare, per il bene dei cittadini e della Brianza. Un giorno, prima o poi, la democrazia ritornerà.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/23/milano-meda-piu-sicura-grazie-alla-lega/">Milano-Meda più sicura grazie alla Lega</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Brianza: i grandi costruiscono, i mediocri distruggono</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/07/26/brianza-grandi-costruiscono-mediocri-distruggono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 09:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[autoniomia]]></category>
		<category><![CDATA[camcom]]></category>
		<category><![CDATA[classe politica]]></category>
		<category><![CDATA[mediocri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri la votazione del Consiglio Camerale. Anche la Camera torna con Milano, la Brianza è un ricordo Sono bastate poche ore di lavoro per mano di un mediocre artificiere e il tempio di Baalshamin, simbolo di duemila anni di storia della città di Palmira, è venuto giù come un castello di sabbia. Perché a distruggere [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/07/26/brianza-grandi-costruiscono-mediocri-distruggono/">Brianza: i grandi costruiscono, i mediocri distruggono</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Ieri la votazione del Consiglio Camerale. Anche la Camera torna con Milano, la Brianza è un ricordo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4338 alignnone" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/07/131350667-16815d6e-d6c6-446c-9084-6ec2b21c1c49.jpg" alt="131350667-16815d6e-d6c6-446c-9084-6ec2b21c1c49" width="990" height="557" /></p>
<p>Sono bastate poche ore di lavoro per mano di un mediocre artificiere e il tempio di Baalshamin, simbolo di duemila anni di storia della città di Palmira, è venuto giù come un castello di sabbia. Perché a distruggere ci vuole niente ed avviene sempre per mano di mediocri. Costruire, creare e plasmare qualcosa che non esisteva è invece molto più difficile, e bisogna essere grandi per saperlo fare.</p>
<p>Analoga e triste sorte, con le dovute proporzioni, è toccata alla nostra Brianza. Decenni di battaglie e lotte politiche, di fatica, di sudore, di impegno e dedizione per raggiungere l’obiettivo che pareva impossibile: era il 2004 quando veniva votata la legge istitutiva della nostra provincia.</p>
<p>Non fu operazione facile, tantomeno veloce. Un percorso irto di ostacoli, trappole e passi falsi. Ma la Brianza poteva vantare in quegli anni una classe politica forte, capace di imporsi e di far imporre le ragioni di un territorio, anteponendole agli interessi di potere, che quasi sempre è tornaconto personale.</p>
<p>Pochi lo ricordano, ma per costringere al voto sulla legge istitutiva della Provincia di Monza e Brianza, nel 2004, la Lega Nord arrivò a rompere l’alleanza di centro destra alle elezioni provinciali di Milano (non di Tempio Pausania eh?!?), consegnando la vittoria a Penati.</p>
<p>Ecco il <a href="http://archivio.agi.it/articolo/f18afb97a34a7d1a26cd59d5ecce348d_20040503_provinciali-giorgetti-a-milano-la-lega-si-presenta-da-sola/">lancio di agenzia</a> con cui Giorgetti annunciava i motivi della rottura politica:</p>
<blockquote><p>La discriminante per correre insieme alla Cdl era lo sblocco dell&#8217;approvazione della provincia di Monza e Brianza, che invece si è arenata al Senato. Per questo abbiamo deciso di correre da soli per la Provincia di Milano e Zanello è il nostro candidato</p></blockquote>
<p>È grazie alla determinazione di chi ci ha creduto fino in fondo, anche a costo di gettare alle ortiche una vittoria a portata di mano in una delle Province più importanti, che si è potuta «costruire» la Brianza, darle il riconoscimento istituzionale che meritava. Perché siamo diversi dalla città metropolitana di Milano.</p>
<p>Oggi assistiamo inermi alla distruzione di tutto ciò che si è faticosamente costruito, con una classe politica locale che non riesce nemmeno a farsi ascoltare (non dico imporre la propria linea, sempre che ne abbiano una) dai vertici di una Camera di Commercio che tutto ad un tratto si è accorta che negli ultimi nove anni hanno scherzato: la Brianza non esiste dicono e se esiste è comunque una debolezza.</p>
<p>La votazione di ieri, dove tutti hanno votato secondo ordini di scuderia tranne rare e meritorie eccezioni (come l’astensione di Giuseppe Meregalli), ci lascerà l’unica amara soddisfazione nel sapere che i nostri imprenditori non dovranno più pagare <a href="http://www.mb.camcom.it/index.phtml?Id_VMenu=1545">33 inutili gettoni di presenza</a>, 264,00€ per ogni seduta, anche quella di ieri.</p>
<p>Abbiamo assistito ad un’Assemblea dei Sindaci convocata in tutta fretta (perché il sottoscritto l’ha invocata), in cui il Presidente della Camera di Commercio non si è nemmeno fatto vedere. Era impegnato sotto l’ombrellone.</p>
<p>Ci ha messo la faccia il Direttore, che ci ha raccontato che loro sono autonomi, dalla politica e dalle istituzioni, decidono in autonomia. Che vogliamo impicciarci? Certo. Peccato che è la politica e le leggi dello Stato che obbligano tutti gli imprenditori a versare l’obolo alla Camera di Commercio e che fanno di lui un dipendente pubblico, non privato. In quel caso, par di capire, la politica e le istituzioni si ascoltano volentieri.</p>
<p>E insomma finisce così la storia della Brianza, vittima della mediocrità di chi non ha avuto il coraggio di difenderla fino in fondo. Nemmeno ci ha provato, per la verità. Spiace constatarlo, ma ad altre latitudini sono sempre più bravi di noi a difendersi, e ad ammetterlo è lo stesso Presidente Valli quando afferma:</p>
<blockquote><p>le 90.000 imprese rischiano di non bastare, esiste una strana razionalità che mette insieme geografia, interessi particolari, raggiungibilità, vicinanza politica, e che rischia di premiare molto di più le Camere del Sud, e anche del centro Italia, rispetto a quelle del Nord</p></blockquote>
<p>La beffa. La provincia che vanta il più alto residuo fiscale pro capite d’Italia (11.000€ a testa), chiude la saracinesca della propria Camera, mentre quelle al centro e al sud, spesso fucina di enormi sprechi e clientelismo selvaggio, rimarranno naturalmente aperte. In politica i terroni sono più bravi. Dobbiamo riconoscerlo. Ma state tranquilli, qualcosa rimarrà: si andrà avanti nella costruzione della nuova sede (?!?!?), giusto perché i soldi in futuro saranno meno. Non fa una piega.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/07/26/brianza-grandi-costruiscono-mediocri-distruggono/">Brianza: i grandi costruiscono, i mediocri distruggono</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Addio Camera di Commercio, siamo già vassalli di Milano</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/07/19/addio-camera-commercio-gia-vassalli-milano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2016 10:19:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[assemblea dei sindaci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fermare ogni decisione prima dell&#8217;esito referendario e convocare l&#8217;Assemblea dei Sindaci MB Qualche giorno fa sono atterrati in piazza Cambiaghi i nuovi «padroni» della nostra Camera di Commercio, certi del risultato già in saccoccia. Nel chiuso di uno stanzino, senza troppi salamelecchi, hanno dettato tempi e modi per il ritorno alla casa madre, la grande [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/07/19/addio-camera-commercio-gia-vassalli-milano/">Addio Camera di Commercio, siamo già vassalli di Milano</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Fermare ogni decisione prima dell&#8217;esito referendario e convocare l&#8217;Assemblea dei Sindaci MB</em></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4334" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/07/015.jpg" alt="015" width="640" height="480" />Qualche giorno fa sono atterrati in piazza Cambiaghi i nuovi «<a href="http://www.mi.camcom.it">padroni</a>» della nostra Camera di Commercio, certi del risultato già in saccoccia. Nel chiuso di uno stanzino, senza troppi salamelecchi, hanno dettato tempi e modi per il ritorno alla casa madre, la grande Milano.</p>
<p>Qualcuno ha <a href="http://www.mbnews.it/2016/07/camera-di-commercio-mb-laccorpamento-con-milano-scatena-polemiche/">deciso così</a>. Nonostante la <a href="http://www.mb.camcom.it">Camera di Monza</a> sia forse l’unica che vanta ancora una discreta solidità economica, anche dopo la demenziale riforma Renzi, nonostante abbia un numero di imprese oltre il limite minimo, nonostante l’indiscussa soddisfazione delle imprese che ne hanno apprezzato in questi anni i servizi. Una decisione probabilmente calata dall’alto, per soddisfare magari qualche interesse particolare, presa tra quattro mura e nel silenzio più totale della politica locale.</p>
<p>Ci raccontano che Milano ci rispetterà, ci terrà in altissima considerazione, addirittura le nostre imprese ci guadagneranno. La considerazione è tale che a trattare le condizioni della resa, davanti ai vertici della Camera Monzese, è arrivata la Dott.ssa <a href="http://www.mi.camcom.it/c/document_library/get_file?uuid=2b29ff1b-e89d-4704-b50c-5aad5a92ac25&amp;groupId=10157">Elena Vasco</a>, Segretario Generale della Camera di Milano con in tasca una laurea al Federico II di Napoli. Il papavero più alto in grado, per carità, dalle capacità indiscusse e uno di quelli che ha stipendi con tanti zeri; qualcuno però qui in Brianza si aspettava che la trattativa potesse avvenire tra Presidenti, tra pari insomma.</p>
<p>Ma state tranquilli, ci guadagneremo. D’altra parte a rassicurarci in tal senso sono gli stessi che hanno cancellato la più antica associazione di industriali, la nostra, per diventare oggi maggiordomi a Milano, scontentando pure la parte più vera dell’industria brianzola.</p>
<p>È triste che il problema si stia riducendo ad una spartizione di posti, poltrone o strapuntini. Quanti posti ci date qua? E quanti la? Più che una trattativa una resa in piena regola, anzi una svendita.</p>
<p>Ed è intollerabile che la Brianza rischi di perdere l’ultima istituzione che ancora riesce a respirare con una decisione presa in estate, nel ristretto giro di pochi, senza che vi sia un minimo di dibattito e di riflessione. È poi assurdo aver preso una decisione prima della scadenza referendaria, dall’esito tutt’altro che scontato, che potrebbe innescare un processo di revisione generale di tutte le riforme ebeti promosse dal nostro Governo. Una fretta che non trova giustificazioni, se non nell’assecondare i desideri di qualcuno.</p>
<p>Credo sarebbe doveroso a questo punto convocare un’Assemblea di tutti i Sindaci MB, in cui i vertici della Camera di Commercio siano chiamati a raccontarci cosa hanno deciso del futuro di un pezzo importante della nostra provincia. O quello che ne rimane.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/07/19/addio-camera-commercio-gia-vassalli-milano/">Addio Camera di Commercio, siamo già vassalli di Milano</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Brianza, su la testa!</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/05/04/brianza-la-testa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2016 15:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[camera di commercio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È tempo di scuotere la politica brianzola, è tempo di decidere il nostro futuro e di non subire le decisioni di altri. È tempo di convocare gli Stati Generali della Brianza. Se non ora, quando? &#160; Oggi festeggiamo la nascita del compianto Senatore Giorgio Brambilla, uno dei padri fondatori della nostra Provincia di cui ne [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/05/04/brianza-la-testa/">Brianza, su la testa!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>È tempo di scuotere la politica brianzola, è tempo di decidere il nostro futuro e di non subire le decisioni di altri. È tempo di convocare gli Stati Generali della Brianza. Se non ora, quando?</em></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4318" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/05/keep-calm-and-brianza-pride.png" alt="keep-calm-and-brianza-pride" width="800" height="367" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" style="width: 100%; height: 131px;" src="https://www.spreaker.com/embed/player/standard?episode_id=8416327&amp;autoplay=false" width="300" height="150" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Oggi festeggiamo la nascita del compianto <a href="http://www.senato.it/leg/12/BGT/Schede/Attsen/00000367.htm">Senatore Giorgio Brambilla</a>, uno dei padri fondatori della nostra Provincia di cui ne è sempre stato strenuo difensore e degno rappresentante. Il Brambilla non l’avrebbe certo presa bene questa situazione, energico e risoluto com’era, non avrebbe accettato questo paludoso immobilismo con cui assistiamo all’oblio della nostra Brianza. Come se avessimo esaurito tutte le energie nei decenni di battaglie, come se questi pochi anni d’autonomia avessero soddisfatto la nostra voglia d’intraprendenza, di autonomia, di un futuro solo nostro. La sciatteria con cui si assiste alla negazione della nostra identità è sconcertante. L’assenza della politica è inspiegabile, se non attraverso le logiche di piccolo cabotaggio, gli interessi di bottega, il timore di essere impopolari. Abbiamo perso la più antica associazione di industriali del Paese, che poi era la nostra associazione industriali. Un nutrito manipolo di ribelli ha tentato di resistere, ma abbandonati e lasciati a se stessi dalla politica, hanno perso. E così un pezzo della nostra identità se n’è andato, un passo decisivo per imporre l’idea che la Brianza non può esistere senza Milano, che in fondo la Brianza non esiste se non nel capriccio di qualcuno. Quando invece, probabilmente, è proprio un capriccio che ci rischia di consegnarci senza colpo ferire alla metropoli.</p>
<p>Ed ora arriva il turno della Camera di Commercio. Leggendo i <a href="http://www.mb.camcom.it/files/albo-camerale/verbali/verbale-di-consiglio-11-aprile.pdf">verbali del Consiglio Camerale</a> dello scorso 11 aprile la situazione appare pressoché definita: anche la Camera farà le valigie e smobiliterà a Milano. Certo nei resoconti stenografici si avverte la sofferenza di chi è costretto a subire una decisione, piuttosto che prenderla, come il Presidente Carlo Edoardo Valli:</p>
<blockquote><p>…Lo avremmo continuato a fare – e bene &#8211; da soli. Ma qualcuno ha deciso per noi. E ha deciso in modo diverso da noi. Ed è stato il Governo.</p>
<p>Guardate, non è mai successo nella storia delle Camere di commercio che un Governo si occupasse direttamente – e dico con “pregiudizio” – verso le Camere di commercio.</p></blockquote>
<p>ma si fatica a scorgere qualcuno capace di opporsi al matrimonio con Milano. Ormai dato per scontato. L’unico a provarci è Giuseppe Meregalli, che parlando da uomo libero (non da rappresentante di Confcommercio) suggerisce prudenza:</p>
<blockquote><p>Giuseppe Meregalli: Monza in questo momento non ha bisogno di niente e di nessuno Abbiamo visto che ci sono Camere che sin da oggi hanno il bisogno di fare sistema e unirsi con altre camere. E’ un sistema se volete un po’ cinese, un po’ indiano: mettersi sulla riva del Gange e veder passare il cadavere. Al momento non mi sento di approvare una linea di condotta aggressiva, di andare noi a cercare, ma di essere un attimo passivi e quindi di vedere fra qualche mese cosa capita in giro</p></blockquote>
<p>E con coraggio arriva ad escludere quella che per tutti appare invece la scelta più ovvia</p>
<blockquote><p>Il mio pensiero, se è quello di fare una scelta, di certo è di andare con Lecco e Como che abbiamo visto che tutti e due insieme non valgono Monza. Noi abbiamo 90.000 imprese, di cui 40.000 del commercio dobbiamo pensare–oltre agli accorpamenti, come e con chi- di difendere il piccolo commerciante, il piccolo artigiano e il piccolo industriale e se togliamo sul terreno delle cose che possono aiutare queste categorie andiamo a creare dei deserti. Noi dobbiamo interpretare il territorio e non fare la politica del territorio. Oggi la politica è solo in mano ai grandi che come sappiamo, alle volte, è più facile per un grosso delocalizzare, cambiare, trasformare, rispetto ai piccoli.</p></blockquote>
<p>E io mi sento di dire bravo Giuseppe! Sei l’unico che è stato capace di ricordare come la nostra ricchezza, anche quella delle nostre imprese e della nostra industria, muove dalla diversità con Milano, che non significa per forza concorrenza, sempre auspicabile è la collaborazione, ma annullare la nostra diversità consegnandoci a Milano metterebbe a repentaglio il nostro futuro e quello della nostra economia.</p>
<p>Fa sorridere l’insistenza con cui si cerca di spostare la decisione sul piano delle risorse, ricordando come sarebbero scarse quelle a disposizione di Monza. È vero, sarebbero scarse, ma lo sarebbero ugualmente con Monza unita a Milano. Forse lo sarebbero persino di più, visto che oggi nessuna camera vanta la solidità economica di Monza. Siamo una sposa con una dote invidiabile insomma.</p>
<p>C’è però un passaggio significativo del Presidente Valli, che suona come un appello alla politica, perché batta un colpo, perché faccia sentire la propria voce autorevole. Se ancora esiste una politica autorevole in Brianza.</p>
<blockquote><p>Presidente Valli: E se poi parte della nostra realtà, penso ai comuni del Vimercatese come a Limbiate e alla zona dell’Adda decidessero di aderire alla città metropolitana avremmo ancora i numeri sufficienti? Cari colleghi, vogliamo rischiare di rimanere col cerino in mano? E con il cappello in mano e ci metteranno dove altri vogliono.</p></blockquote>
<p>Serve allora un segnale forte, una presa di pozione chiara e netta di tutte le forze politiche e le istituzioni che spingano la Camera di Commercio a non cedere alle lusinghe di chi vorrebbe consegnarla mani e piedi a Milano.</p>
<p>Sarebbe utile rinnovare gli Stati Generali della Provincia, quelli organizzati nel lontano 2003, che spinsero il Parlamento a votare iul riconoscimento dell’autonomia della Brianza. Se non ora quando? La Brianza deve alzare la testa o rischia di piegarla per sempre.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/05/04/brianza-la-testa/">Brianza, su la testa!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Parco Groane è a rischio fusione</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/03/31/parco-groane-rischio-fusione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 09:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[brughiera]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[MONZA]]></category>
		<category><![CDATA[parco groane]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di como]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si triplica l&#8217;estensione del Parco, con l&#8217;annessione del PLIS della Brughiera,  ma la Provincia di Como non mette un quattrino. A rischio la sostenibilità economica del Parco Groane. Ma non si fermano. Domani 1 aprile (e non è un pesce d’aprile) è convocata una comunità del Parco delle Groane, in cui verranno presentati i risultati [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/03/31/parco-groane-rischio-fusione/">Il Parco Groane è a rischio fusione</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Si triplica l&#8217;estensione del Parco, con l&#8217;annessione del PLIS della Brughiera,  ma la Provincia di Como non mette un quattrino. A rischio la sostenibilità economica del Parco Groane. Ma non si fermano.</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4230" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/03/riserva-boschi-1024x768.jpg" alt="riserva-boschi" width="1024" height="768" /></p>
<p>Domani 1 aprile (e non è un pesce d’aprile) è convocata una comunità del Parco delle Groane, in cui verranno presentati i risultati del tavolo operativo, costituito per lavorare sull’ipotesi di accorpamento del PLIS (Parco Locale Interesse Sovracomunale) della Brughiera Briantea con il Parco delle Groane. Con questa fusione <a href="http://www.comitatoparcobrughiera.it/Parco_Groane-Brughiera_rosso.pdf">triplicheranno le aree</a> poste sotto tutela, un cambiamento tutt’altro che marginale, soprattutto dal punto di vista dei costi di gestione. E qui viene il bello, anzi il brutto. Attualmente i contributi economici più importanti del Parco Groane vengono garantiti dal Comune di Milano, dalla Città Metropolitana di Milano e dalla Provincia di Monza e Brianza. Seguono i comuni afferenti al Parco, con quote meno rilevanti. Il problema è che in questi mesi di estenuanti trattative, nonostante la caparbietà dimostrata dal Presidente Della Rovere, non si è riusciti a convincere la Provincia di Como (potenzialmente uno dei più importanti contributori) a formalizzare un impegno economico. Emblematiche le parole del Presidente Maria Rita Livio messe a Verbale di una <a href="http://www.comitatoparcobrughiera.it/Report_riunione_tra_Comuni_e_Provincia_di_Como_11_febbraio_2016.pdf">riunione</a> tenutasi lo scorso 11 febbraio a Villa Saporiti:</p>
<blockquote><p>La presidente Maria Rita Livio ha ribadito il parere favorevole alla partecipazione diretta della Provincia di Como al progetto (come del resto già dichiarato in una riunione plenaria a Cantù il 18-11-2014). Tuttavia ha sottolineato l’impossibilità, stante la situazione incerta e precaria delle istituzioni provinciali, di definire una quota di partecipazione elevata della provincia, anche per le future implicazioni economiche, ma di volere manifestare comunque un impegno formale.</p></blockquote>
<p>Significa che Como aderirà al nuovo Parco Regionale ma senza metterci il becco di un quattrino. Bella forza.</p>
<p>Ma non è finita qui. La Provincia di Monza, pur <a href="http://asp.urbi.it/urbi/progs/urp/fecore02.sto?DOCORE_testata=413850&amp;DOCORE_versione=1&amp;FNSTR=PCWMHT_JJERHFF_14846593125132781647351484533096.LNK.L7G&amp;DB_NAME=n1200267&amp;ContestoChk=ME&amp;P7M=S">approvando l’adesione</a>, ha specificato che non è disposta a metterci un euro in più, anzi con l’allargamento l’obiettivo sarà quello di ridurre i contributi economici .</p>
<p>Ecco cosa prevede il dispositivo:</p>
<blockquote><p>senza comportare incrementi delle quote associative a carico della Provincia di Monza e della Brianza, che dovrà tendere ad una riduzione della stessa in relazione alla redistribuzione delle quote associative derivanti dal nuovo assetto territoriale</p></blockquote>
<p>Una deliberazione analoga, con le dovute sfumature, verrà approvata da Comune di Milano e da Città Metropolitana.</p>
<p>Ricapitolando: si decide di triplicare le aree del Parco delle Groane con i tre principali contributori (Comune di Milano, Città Metropolitana e Provincia di Monza) che annunciano una contestuale riduzione dei loro contributi e il nuovo grande socio, la Provincia di Como, che aderisce senza metterci un quattrino. Escludendo a priori che si possa chiedere ai comuni un sacrifico più grande delle quote che già attualmente assicurano con qualche fatica, significa che il Parco non si troverà più nelle condizioni di mantenere gli attuali standard qualitativi. Qualche interrogativo, vista soprattutto dai soci del Parco Groane, sorge spontaneo: ma perché i contribuenti della Provincia di Monza e Milano debbono pagare anche per quelli di Como che non intendono farlo? E perché debbono ridurre le risorse a tutela del proprio Parco solo perché quelli di Como preferiscono spendere i loro quattrini altrove? Magari in altri servizi che ritengono più importanti e strategici? È legittimo poi che si utilizzino i quattrini di un Ente per coprire i servizi di un altro? La situazione appare come un gran pasticcio.</p>
<p>Insistere con l’idea dell’allargamento a queste condizioni è qualcosa di più di un azzardo, significa mettere a repentaglio il futuro stesso del Parco delle Groane. Perché poi chi si prenderà la responsabilità politica, quando le risorse non saranno garantite, di tornare indietro? Non la Regione, che sarà felice di accogliere le istanze che arrivano dal territorio, non i comuni di Como che otterrebbero finalmente il riconoscimento sognato, non la Provincia di Como che si vedrebbe cadere un parco gratis dal cielo e non il Presidente del Parco, che non potrà certo distruggere ciò che ha faticosamente costruito. Il rischio è che si andrà avanti nonostante tutto, sperando magari che arrivi qualcuno con il cavallo bianco. Come nelle favole.</p>
<p>Proprio per questo motivo avevo presentato un emendamento in Consiglio Provinciale, in cui chiedevo di vincolare la scelta di allargamento all’adesione economica della Provincia di Como:</p>
<blockquote><p>PROPOSTA DI EMENDAMENTO</p>
<p>Al punto 1 del deliberato, dopo la parola «generale» inserire:</p>
<p>«oppure nel caso non venga confermato nessun contributo economico da parte della Provincia Area Vasta di Como»</p></blockquote>
<p>Emendamento naturalmente bocciato, perché l’arroganza di questa maggioranza non concede spazio ad un minimo di riflessione politica, nemmeno quando c’è in ballo il futuro del nostro Parco e dei nostri cittadini utenti. A metà aprile si voterà la fusione nell’assemblea dei soci, giusto in tempo per giocarsi il risultato in campagna elettorale. Con buona pace del Parco e del suo futuro.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/03/31/parco-groane-rischio-fusione/">Il Parco Groane è a rischio fusione</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Elezioni Ac Milano: l’Assessore Maran da per scontato che vincerà la lista di Valli, sa forse qualcosa che noi non sappiamo?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/05/07/elezioni-ac-milano-lassesore-maran-per-scontato-vincera-lista-valli-sa-forse-qualcosa-non-sappiamo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2014 12:49:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[ACI]]></category>
		<category><![CDATA[autodromo]]></category>
		<category><![CDATA[maran]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[sias]]></category>
		<category><![CDATA[valli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo stupore e l&#8217;incredulità è anche mia nel leggere questa dichiarazione dell&#8217;Assessore Marana &#160; (AGIELLE) &#8211; ACI: MARAN, DECIDA SE SI CHIAMA ACI MILANO O MONZA E BRIANZA (AGIELLE) &#8211; MILANO -&#8220;Leggo con stupore ed incredulità della decisione dei vertici di Aci di escludere, con una manovra di palazzo, rappresentanti della nostra città dal consiglio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo stupore e l&#8217;incredulità è anche mia nel leggere <strong><span style="color: #008000;"><a href="http://www.agiellenews.it/articolo/agielle-aci-maran-decida-se-si-chiama-aci-milano-o-monza-e-brianza/7993"><span style="color: #008000;">questa dichiarazione dell&#8217;Assessore Marana</span></a></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<h3>(AGIELLE) &#8211; ACI: MARAN, DECIDA SE SI CHIAMA ACI MILANO O MONZA E BRIANZA</h3>
<p>(AGIELLE) &#8211; MILANO -&#8220;Leggo con stupore ed incredulità della decisione dei vertici di Aci di escludere, con una manovra di palazzo, rappresentanti della nostra città dal consiglio direttivo. Come pensano, questi signori, di guidare Aci senza avere relazioni in città e rappresentando solo la Brianza, non certo per via degli iscritti ma per le modalità tecniche di raccolta delle candidature? Questa scelta rischia di essere la dimostrazione che l&#8217;unico interesse di Aci è arroccarsi nella gestione dell&#8217;autodromo e di una serie di pratiche molto remunerative che per fortuna il Governo Renzi vuole ridurre e razionalizzare, rinunciando alla sfida più importante e che ne rappresenta il futuro, cioè quella di tornare ad essere un punto di riferimento per gli automobilisti dell&#8217;area metropolitana.Quindi i vertici attuali di Aci decidano, con serenità, se vogliono assumere una sfida verso il futuro, superando le polemiche e gli scandali degli ultimi anni, oppure chiudersi nella gestione di interessi economici fino a quando non verranno loro tolte quelle mansioni, ma in tal caso non si chiamino più Aci Milano, ma più coerentemente Aci Monza e Brianza&#8221;.Lo ha dichiarato Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità del Comune di Milano. &#8211; (<a href="http://agiellenews.it">agiellenews.it</a>)”</p></blockquote>
<p>Non riesco a capire per quale motivo l&#8217;Assessore Maran dia per scontato che il prossimo Consiglio Direttivo di Ac Milano non vedrà la presenza di nessun milanese. Delle due l&#8217;una: o l&#8217;Assessore Maran non ha ben inteso che tra pochi mesi (precisamente il 22 Luglio) ci saranno le elezioni per il rinnovo del suddetto Consiglio, e che si preannunciano già due liste in lizza, quindi vedremo chi verrà eletto, oppure, e la cosa sarebbe davvero grave, da già per scontato che a vincere sia la lista che sarebbe capitanata da Carlo Valli in compagnia di Nappi, Longoni e Ronzoni, ovvero quella che lui definisce “brianzola”. A parte il fatto che si potrebbe discutere ampiamente sul grado di “brianzolità” della lista medesima, mi turba questo aspetto un po&#8217; oscuro, come se si considerasse già deciso in partenza che a vincere sia una lista piuttosto che un&#8217;altra. Non a caso si fa riferimento a “manovre di Palazzo”, non meglio precisate: a questo punto è doveroso esigere dall&#8217;Assessore Maran più chiarezza, se sa qualcosa parli, se è a conoscenza di decisioni già prese, di manovre strane per favorire qualcuno in corsa ce lo dica, anche perché molti credono ancora, tra noi poveri associati, che ci sia la possibilità di decidere liberamente e democraticamente chi saranno i vertici di Ac Milano.</p>
<p>Lo dico perché c&#8217;è una lista in lizza che si chiama  “Sport e Rinnovamento”, e questa dichiarazione sa tanto di cose già decise, di vecchio, di manovre di Palazzo appunto, che cozzano parecchio con il rinnovamento.<br />
Probabilmente la questione si ridurrà semplicemente ad una mezza gaffe di Maran, che non ha capito che si può scegliere attraverso il voto, sarebbe il male minore, ma sarebbe utile chiarire.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/05/07/elezioni-ac-milano-lassesore-maran-per-scontato-vincera-lista-valli-sa-forse-qualcosa-non-sappiamo-2/">Elezioni Ac Milano: l’Assessore Maran da per scontato che vincerà la lista di Valli, sa forse qualcosa che noi non sappiamo?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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