<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>covid - ilMonti.com</title>
	<atom:link href="https://www.ilmonti.com/tag/covid/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilmonti.com</link>
	<description>il blog di Andrea Monti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jan 2024 12:25:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2024/01/Progetto-senza-titolo-2-150x150.png</url>
	<title>covid - ilMonti.com</title>
	<link>https://www.ilmonti.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">63899545</site>	<item>
		<title>Caro bolletta: giusto tassare chi con la crisi ci guadagna. Ecco chi sono</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2022/01/17/caro-bolletta-giusto-tassare-chi-con-la-crisi-ci-guadagna-ecco-chi-sono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2022 16:39:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[caro bolletta]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilmonti.com/?p=32607</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Governo è costretto a far fronte ad un aumento insostenibile di gas ed energia elettrica. Per salvare imprese e famiglie Giorgetti propone una tassa sugli extra profitti. Scopriamo chi ha guadagnato con la crisi Covid 19.</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2022/01/17/caro-bolletta-giusto-tassare-chi-con-la-crisi-ci-guadagna-ecco-chi-sono/">Caro bolletta: giusto tassare chi con la crisi ci guadagna. Ecco chi sono</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Il Governo è costretto a far fronte ad un aumento insostenibile di gas ed energia elettrica. Per salvare imprese e famiglie Giorgetti propone una tassa sugli extra profitti. Scopriamo chi ha guadagnato con la crisi Covid 19.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2022/01/Progetto-senza-titolo-7-2-1024x576.jpg" alt="bolletta" class="wp-image-32610"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo alle porte di una potenziale nuova catastrofe, non sanitaria come la pandemia da Covid 19, ma economica. L’aumento delle materie prime energetiche, gas e corrente, corre su livelli insostenibili per tutti. Il rischio? Per molte imprese è già realtà, con alcune attività produttive già costrette alla chiusura degli impianti, pur con portafoglio ordini gonfio. Il motivo? Con costi dell’energia raddoppiati, per alcune attività produrre (e vendere) genera più perdite che non produrre e chiudere gli stabilimenti.<br>Così per le famiglie, che rischiano di vedersi recapitare bollette insostenibili per i bilanci famigliari. Soprattutto al nord Italia, dove l’inverno morde e il riscaldamento è sempre acceso.<br>(A questo proposito, corre l’obbligo di aprire una piccola parentesi, giusto per ricordare che in Italia ancora oggi ci sono <a href="https://www.arera.it/it/dati/gp30.htm">imposte sul gas</a> agevolate per le aree ex Cassa del mezzogiorno. Ciò determina che dove si ha più bisogno di gas da riscaldamento per il vivere quotidiano delle famiglie, le tasse applicate sono più alte.)<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo il Governo è naturalmente corso ai ripari,<a href="https://tg24.sky.it/economia/2021/12/05/rincari-bollette-bonus-sociale#02"> varando subito un fondo </a>per assorbire i rincari, da 2,8 miliardi (oltre ai 3,5 miliardi di settembre per agire sugli oneri di sistema). Risorse non sufficienti, quindi ora si cercano le coperture per aumentare il fondo. Naturalmente ci si interroga su una domanda scontata: chi dovrebbe contribuire per la costituzione di questo fondo? Il Ministro <a href="https://quifinanza.it/fisco-tasse/caro-bollette-spunta-tassa-su-extra-profitti-di-che-si-tratta/598352/">Giorgetti ha proposto</a>, giustamente, una tassa sull’extra-profitto delle aziende del settore energetico. Molte big del settore, vista l’impennata dei prezzi, macineranno fatturato, profitti e utili da sogno. Credo sia plausibile, pur non amando mai le tasse, ipotizzare che un contributo economico importante arrivi proprio da chi trarrà il maggior vantaggio da questa crisi dei prezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CHI HA GUADAGNATO CON LA CRISI COVID?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le cattive notizie non finiscono però qui. La spirale dell’aumento dei prezzi, alimentata dal picco degli energetici, probabilmente scalderà l’inflazione generale: alcuni <a href="https://www.rainews.it/articoli/2021/12/Caro-energia-con-il-nuovo-anno-in-arrivo-stangata-sui-prezzi--fef68716-44e4-4427-8ef6-1faa43ca0fae.html">prevedono aumento dei prezzi </a>a doppia cifra, ipotizzando un +15%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E allora, allargando lo spettro al di fuori del perimetro energetico, quali sono le aziende che hanno «beneficato» della crisi pandemica? A «naso» potremmo già ben intuire quali settori, e aziende, abbiano goduto dei provvedimenti più restrittivi: lockdown, quarantene, didattica a distanza. Perché se sei costretto mesi sdraiato sul divano, è proprio molto difficile che non ti venga la voglia di guardarti un film o una serie tv su <a href="https://www.netflix.com/it/">Netflix</a>. Ovvio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma a noi le cose «a naso» non piacciono, quindi ci affidiamo a chi fa le cose per bene. Ci viene in aiuto una indagine svolta dall’<a href="https://www.areastudimediobanca.com">Area Studi di Mediobanca</a>: <a href="https://www.areastudimediobanca.com/it/product/impatto-covid-19-sui-conti-annuali-2020"><strong>Impatto Covid-19 sui conti annuali 2020</strong></a><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello mondiale il settore «websoft» (i giganti del web) ha visto crescere il proprio fatturato 2020 del 19,5%, seguito dalla grande distribuzione (+8,5%) e dall’alimentare +7,5%. Nella GDO (grande distribuzione organizzata) l’e-commerce è aumentato del 115% solo nel 2020!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2021 il trend non è naturalmente cambiato. Una ricerca pubblicata da <a href="http://osservatori.net">osservatori.net</a> ha calcolato che il <a href="https://www.osservatori.net/it/ricerche/comunicati-stampa/ecommerce-acquisti-online-crescita">settore e-commerce in Italia vale 39,4 miliardi</a> nell’anno appena concluso, con un aumento del 21%.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/amazon-ricavi-italia-salgono-725-miliardi-pagate-tasse-345-milioni-AEZoB4x">Amazon in Italia</a> ha aumentato il fatturato dai 4,5 miliardi del 2019 ai 7,25 miliardi del 2020.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aumento corposo, sicuramente agevolato anche da una condizione di vantaggio data dalle norme emergenziali varate in Italia: il mercato di Amazon è stata una delle pochissime attività che non ha mai chiuso i battenti. In pieno lockdown, per molti italiani, era l’unico canale di approvvigionamento di prodotti, escluso il food (settore in cui comunque opera anche Amazon nelle grandi città).<br><br>E’ giusto pensare di richiedere un prelievo straordinario su chi da una crisi ha avuto o avrà un giovamento non prevedibile e non dipendente dalle proprie scelte, ma piuttosto dai provvedimenti varati dal Governo? Tutto sommato, non è così sbagliato pensarci.&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2022/01/17/caro-bolletta-giusto-tassare-chi-con-la-crisi-ci-guadagna-ecco-chi-sono/">Caro bolletta: giusto tassare chi con la crisi ci guadagna. Ecco chi sono</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">32607</post-id>	</item>
		<item>
		<title>IL PNRR PARTE MALE: NORD ESCLUSO</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2022/01/05/il-pnrr-parte-male-nord-escluso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 15:42:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consiglio Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[anci]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[nord]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[rigenerazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilmonti.com/?p=32586</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 93% delle domande respinte dal primo bando riguardano comuni del Nord. E' necessario cambiare immediatamente i parametri. Non può essere esclusa dal PNRR la parte più dinamica, efficiente e produttiva del Pese</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2022/01/05/il-pnrr-parte-male-nord-escluso/">IL PNRR PARTE MALE: NORD ESCLUSO</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Il 93% delle domande respinte dal primo bando riguardano comuni del Nord. E&#8217; necessario cambiare immediatamente i parametri. Non può essere esclusa dal PNRR la parte più dinamica, efficiente e produttiva del Pese</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2022/01/Progetto-senza-titolo-5-1024x576.jpg" alt="rigenerazione urbana" class="wp-image-32585"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In questi mesi ci hanno propinato il <a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR.pdf">PNRR (Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza)</a> come fosse il pane quotidiano. Un enorme piano, pensato e varato dall’Europa per uscire dalla crisi economica prodotta dalla pandemia Covid. L’enfasi, le aspettative e l’interesse quotidiano, quasi morboso, posto sul PNRR sono giustificate, perché si tratta di un oceano di risorse che inonderà anche l’Italia. Parliamo di centinaia di miliardi di euro che pioveranno nelle casse statali. Soldi a debito, che peseranno sulle spalle delle generazioni future. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano è naturalmente molto articolato. In una delle sue parti prevede copiose risorse che saranno indirizzate per investimenti sui territori, transitando dalle casse degli oltre ottomila comuni italiani.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto molto bello e stimolante. La partenza però non è stata delle migliori, scatenando giuste polemiche e recriminazioni. Una delle prime misure varate, infatti, è stata quella per finanziare un bando sulla rigenerazione urbana, destinato ai soli comuni italiani con più di 15.000 abitanti. Le <a href="https://dait.interno.gov.it/documenti/decreto-fl-30-12-2021-all-3.pdf">graduatorie</a> (guardate con i vostri occhi) sono però impietose: i comuni beneficiari sono quasi esclusivamente del Sud. Addirittura il 93% del totale di quelli esclusi sono comuni del Nord. Un risultato inaccettabile, che ha provocato le dure reazioni di <a href="https://www.adnkronos.com/comuni-anci-veneto-per-riqualificazione-periferie-troppi-fondi-al-sud_3MasEXVyKj7ymAT7isnJCA">Anci Veneto</a> e <a href="https://www.anci.piemonte.it/pnrr-lallarme-bando-rigenerazione-urbana-esclude-progetti-del-nord/">Anci Piemonte</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ giusto ricordare che il PNRR prevede già una quota di salvaguardia per il Sud, per eliminare gli squilibri territoriali: così recitano le premesse del Piano:</p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;<em>Il 40 per cento circa delle risorse territorializzabili del Piano sono destinate al Mezzogiorno, a testimonianza dell’attenzione al tema del riequilibrio territoriale.</em>&#8220;</p><cite>Antonio Decaro &#8211; Presidente Nazionale A.N.C.I.</cite></blockquote>



<div class="wp-block-getwid-advanced-heading"><span class="wp-block-getwid-advanced-heading__content">I risultati dei parametri del bando, però, hanno fatto sì che anche il restante 60% sia stato destinato al Sud. Molti si interrogano: può essere totalmente escluso un pezzo di Italia da una occasione storica come questa? No, sarebbe un vero e proprio tradimento.<br></span></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>ESCLUSA LA PARTE PIÙ&nbsp; PRODUTTIVA, QUELLA CHE MEGLIO UTILIZZA LE RISORSE</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il problema è anche più grave e preoccupante. Partendo dai concetti elementari di economia, sappiamo bene che il debito si divide in due brutali categorie: buono e cattivo. Il debito buono è quello che finanzia investimenti che generano crescita, utile poi ad aumentare la ricchezza e ripagare il debito. Il debito cattivo si traduce in sprechi, inefficienza, spesa non produttiva, corruzione, assistenzialismo e tutto il corollario che ben conosciamo. In una sola parola: soldi buttati. Senza la necessità di scomodare qualche Nobel all’economia, possiamo intuire facilmente che se il debito cattivo batte quello buono, le future generazioni saranno in ginocchio perchè non riusciranno a ripagarlo quell&#8217;enorme debito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le regioni e i comuni del nord, negli ultimi anni, hanno dimostrato di essere quelle ad aver registrato le migliori performance rispetto alla capacità di saper spendere presto e bene i finanziamenti europei. Indirizzare tutte le risorse del PNRR in aree ad alto rischio di sprechi, non è solo una questione dì ingiustizia, è anche una scelta rischiosa e dannosa per le casse dello stato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>UNA PARTE SPENDE E UNA PARTE PAGA I DEBITI</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Così come sappiamo bene che il bilancio dello Stato Italiano poggia le sue gambe sulle quattro regioni che sono il motore dell’Italia: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. Come sarebbe possibile tollerare una divisione netta e impietosa: da una parte cittadini che si vedranno pioggia di quattrini e dall’altra cittadini ugualmente italiani che non vedranno un soldo ma dovranno pensare a ripagare quel debito.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>NO, LA SOLUZIONE NON PUÒ&nbsp; ESSERE “FINANZIARE TUTTI”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una ingiustizia così macroscopica ha trovato tutti concordi nella sua condanna senza appello. Anche il Presidente Nazionale di ANCI, Antonio Decaro, è <a href="https://www.anci.it/decaro-il-governo-trovi-le-risorse-per-finanziare-i-progetti-che-sono-gia-pronti-a-partire/">intervenuto con decisione</a>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;<em>Appare paradossale – ha proseguito Decaro – che da una parte l’Italia possa disporre di risorse per investimenti straordinarie, e dall’altra parte ci siano progetti già pronti che non vengono finanziati, escludendo in particolare alcuni importanti Comuni del Nord</em>&#8220;</p><cite>Piano Nazionale per la Rinascita e la Resilienza</cite></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Questa levata di scudi, da Nord a Sud, è sicuramente positiva. Quello che preoccupa è la soluzione proposta. Anci propone di finanziare tutti i progetti, anche quelli esclusi, implementando un altro miliardo di risorse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Certo, una soluzione che sul singolo bando potrebbe accontentare tutti (sempre da vedere se il Governo quel miliardo lo metterà), ma che nasconde una fregatura dietro l’angolo. Perché non possiamo pensare che il PNRR si trasformi in un rimborso a piè di lista, oppure ad un bancomat  in cui ogni comune potrà prelevare quanto desiderato. E’ evidente che altri bandi usciranno, altre graduatorie saranno stilate e non si potrà sempre soddisfare tutti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione è agire sui parametri, evitare che si determini a priori, come accaduto in questa occasione, l’esclusione di una intera parte di territorio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora, <span style="text-decoration: underline;">sarebbe utile e necessario prevedere una quota di salvaguardia di fondi che siano destinate a quelle regioni che hanno dimostrato solidità nei conti e alte performance nella qualità della spesa.</span>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non possiamo giocare tutte le centinaia di miliardi alla roulette, sperando che vada bene.C’è in gioco il futuro delle prossime generazioni, quindi dobbiamo pretendere che una quota di PNRR sia messo in cassaforte, destinato a chi ha dimostrato di saper investire presto e bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nemmeno a dirlo che in Lombardia siamo in pole position, con la prova data dall’enorme Piano Lombardia, quasi 4 miliardi investiti in pochi mesi.&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2022/01/05/il-pnrr-parte-male-nord-escluso/">IL PNRR PARTE MALE: NORD ESCLUSO</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">32586</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Attilio, vaccina la nonna di Fedez. Ti prego…</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2021/04/02/attilio-vaccina-la-nonna-di-fedez-ti-prego/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 10:28:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[fedez]]></category>
		<category><![CDATA[ferragni]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilmonti.com/?p=32515</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbiamo già vaccinato il 70% dei novantenni, ma non la nonna di Fedez. Quindi per la Ferragni facciamo schifo…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2021/04/02/attilio-vaccina-la-nonna-di-fedez-ti-prego/">Attilio, vaccina la nonna di Fedez. Ti prego…</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Abbiamo già vaccinato il 70% dei novantenni, ma non la nonna di Fedez. Quindi per la Ferragni facciamo schifo…</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://i1.wp.com/ilmonti.com/wp-content/uploads/2021/04/Copia-di-Senza-titolo-5.jpg?fit=1024%2C576&amp;ssl=1" alt="" class="wp-image-32516"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna vaccinale è una corsa contro il tempo. Lo è stata fin dall’inizio della pandemia, quando il vaccino sembrava un miraggio, qualcosa di più di una speranza. Tutti (no vax a parte) vorrebbero essere subito vaccinati, prima ci si vaccina, prima ci si salva. Ed è in queste occasioni, quelle del «si salvi chi può» che esce il peggio del genere umano. Poi figuriamoci in Italia, dove non facciamo file ordinate nemmeno alla cassa dell’Autogrill, sgomitando per arrivare prima a bere un caffè. Aspettare il proprio turno, il rispetto per il prossimo, la solidarietà per l’altro. Ma va. Ognuno deve arrivare primo, perché comunque l’Io ha sempre qualcosa di speciale rispetto all’altro. «Hanno vaccinato il mio vicino di casa, perché io no?», e allora «fa tutto schifo, non funziona». </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo si amplifica quando si ha a che fare con personaggi «famosi»: lungi dal dare buon esempio (figurarsi), riescono pure a fare peggio. Epigono di questa poco nobile tradizione è stato il giornalista Andrea Scanzi, accusato di essere uno <a href="https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/26749640/andrea-scanzi-vaccino-smascherato-documento-ministero-solo-per-chi-convive-genitori-forse-non-aveva-letto.html">dei furbetti del vaccino</a>. insomma, in Italia tanti si sentono un po’ come il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=_IRJtcfusQo">Marchese del Grillo</a>: «Io so’ io, e voi non siete un cazzo».<br>In questi giorni il caso mediatico sta montando attorno ad una delle coppie più social del mondo: i Ferragnez, marchio di fabbrica dei coniugi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiara_Ferragni">Chiara Ferragni</a> e Federico Leonardo Lucia in arte <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fedez">Fedez</a>. La nota blogger, famosa per rendere pubblica e commerciabile ogni cosa della sua vita, dalle borsette di Luis Vuitton al <a href="https://www.tgcom24.mediaset.it/people/i-ferragnez-alla-clinica-mangiagalli-un-set-per-tre_30197835-202102k.shtml">parto della figlia</a>, si è arruolata in prima linea nella campagna contro Regione Lombardia. Motivo? La Lombardia, governata dalla Lega, non ha ancora vaccinato la nonna di Fedez che ha 90 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Alla Ferragni poco importerà sapere, per esempio, che la Lombardia (<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/numeri-vaccini-italia-mondo/">dato del 2 aprile</a>) ha già vaccinato con prima dose il 70% dei novantenni (come la nonna di Fedez), sopra la media nazionale che è del 63%, e sopra pure al Lazio (che pare essere diventata la sanità migliore al mondo) che è ferma al 65%.<br>Insomma, la Lombardia sta al top nelle vaccinazioni dei novantenni. Però, secondo la Ferragni noi facciamo schifo, Perché? Perché non abbiamo vaccinato la nonna di Fedez!<br>Effettivamente la statistica, in questo caso, ci inchioda: sul totale &#8220;nonne di Fedez&#8221; noi abbiamo una percentuale di somministrazione pari allo 0%! Una vergogna nazionale. Sicuramente le altre regioni stanno facendo meglio, perché ci dicono che abbiano vaccinato almeno l’80% delle &#8220;nonne di Fedez&#8221;. Così almeno da indiscrezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>E noi in Lombardia invece no! Quindi, non avendo ancora vaccinato la nonna di Fedez significa che la Lombardia fa schifo, che la campagna vaccinale è un disastro, che andrebbe commissariata l&#8217;intera regione. Perché gli altri non contano. Siamo italiani, conto io, mica gli altri!<br>Intendiamoci, io mi sento di chiedere scusa, come Lombardo e come Consigliere Regionale, alla nonna di Fedez, che merita il mio e il nostro rispetto. Ogni giorno che passa è un giorno perso. Come mi sento di chiedere scusa a ogni singolo lombardo che ha subito anche il più piccolo disservizio. Vorremmo aver vaccinato tutti i nostri nonni lombardi (i miei purtroppo non ci sono più) in un sol giorno. Però questo non può cancellare lo sforzo messo in campo da decine di migliaia di operatori sanitari e volontari, gente che si spacca la schiena ogni giorno per raggiungere risultati che sono sopra la media nazionale. Non per la Lega, per Fontana o per il Centro Destra. Per rispetto a loro dobbiamo raccontare tutta la verità.<br>Questa gente è lì tutti i giorni a vaccinare, senza farsi selfie o trastullarsi con le storie su Instagram per farsi pagare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Ma non mi sfugge, la comunicazione conta. Quello che dipinge Chiara Ferragni non è la verità, ma molti la ascoltano e la prendono come tale. Quindi, tra il serio e il faceto, tra la provocazione e la proposta, dico a te Presidente Fontana, Attilio: vaccina la nonna di Fedez, scavalca ogni lista o priorità. Fallo subito, così schizzeremo nei sondaggi social dei Ferragnez. Perché è questo il nuovo potere, quello dei social. E’ il segno de tempi e passare dalla &#8220;fantasia al potere&#8221;, &#8220;all’ignoranza al potere&#8221;, è stato un attimo. Insomma, consiglio alla mia regione questo «colpo» pubblicitario: vacciniamo la nonna di Fedez, lei e lui garantiranno facilmente almeno 5 post, 10 storie Instagram, migliaia di like. Trattiamo, magari ci fanno pure lo sconto!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2021/04/02/attilio-vaccina-la-nonna-di-fedez-ti-prego/">Attilio, vaccina la nonna di Fedez. Ti prego…</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">32515</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La zona rossa in Lombardia? L’hanno voluta PD e 5Stelle</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2020/11/05/la-zona-rossa-in-lombardia-lhanno-voluta-pd-e-5stelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2020 15:31:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[conte]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilmonti.com/?p=32471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Governo PD/5 Stelle sbatte la Lombardia in zona rossa senza ascoltare il Presidente Fontana. Ma loro si inventano la balla colossale per non prendersi la colpa…</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/11/05/la-zona-rossa-in-lombardia-lhanno-voluta-pd-e-5stelle/">La zona rossa in Lombardia? L’hanno voluta PD e 5Stelle</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><br><strong><em>Il Governo PD/5 Stelle sbatte la Lombardia in zona rossa senza ascoltare il Presidente Fontana. Ma loro si inventano la balla colossale per non prendersi la colpa…</em></strong></p>



<iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=469&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fandreamonti78%2Fvideos%2F742786436325236%2F&#038;show_text=false&#038;width=560" width="560" height="469" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" allow="encrypted-media" allowFullScreen="true"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si sa che in politica si può sempre dire tutto e il contrario di tutto. E va bene, a qualcuno piace fare politica così (a me no), ma a tutte le cose bisognerebbe porre un limite. Ieri il Governo ha deciso, con una specifica ordinanza del Ministro Speranza, di porre la Regione Lombardia (e pochissime altre) in zona rossa. Lo ha fatto contro ciò che chiedeva strenuamente il Presidente Attilio Fontana, che pretendeva una cosa assolutamente necessaria: effettuare la valutazione utilizzando i dati di oggi, quelli che scontano i benefici derivanti dalle ordinanze decise responsabilmente da Regione Lombardia, non invece dati vecchi e superato. Il Governo ha ignorato la Lombardia e ci ha sbattuto in zona rossa senza ascoltarci. Ora i consiglieri lombardi di PD e M5S hanno paura dei forconi della gente e cosa fanno? Si inventano una balla colossale, sostenendo che Fontana poteva togliere dei pezzi di territorio dalla zona rossa. Ma le bugie hanno le gambe corte… e in questo video vi spiego perché!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/11/05/la-zona-rossa-in-lombardia-lhanno-voluta-pd-e-5stelle/">La zona rossa in Lombardia? L’hanno voluta PD e 5Stelle</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">32471</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Andarono per suonar e furono suonati</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2020/05/27/andarono-per-suonar-e-furono-suonati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 10:35:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilmonti.com/?p=32422</guid>

					<description><![CDATA[<p>Commissione d’Inchiesta sull’emergenza Covid: PD e 5Stelle sono nel panico. Con una presidenza seria ed equilibrata uscirà davvero la verità, non la propaganda contro la Lombardia</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/05/27/andarono-per-suonar-e-furono-suonati/">Andarono per suonar e furono suonati</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading">Commissione d’Inchiesta sull’emergenza Covid: PD e 5Stelle sono nel panico. Con una presidenza seria ed equilibrata uscirà davvero la verità, non la propaganda contro la Lombardia</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2020/05/WhatsApp-Image-2020-05-27-at-11.49.45-1024x576.jpeg" alt="baffi" class="wp-image-32423"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lo conoscete il proverbio dei pifferi di montagna, quello che dice: «andarono per suonar e furono suonati»? Nasce dalla storia di tre suonatori di piffero che conoscevano solo due note, ciò nonostante erano convinti di saper suonare. Girarono per i villaggi ed erano così mediocri che furono i cittadini esasperati a suonargliene di santa ragione.<br>Ecco, è andata proprio così la vicenda della commissione d’inchiesta, quella sull’emergenza Covid chiesta (ed ottenuta) da Pd e 5 Stelle in Regione Lombardia.<br>Premessa doverosa: chiedere una Commissione d’Inchiesta è una prerogativa delle minoranze, l’istituzione va però approvata anche dalla maggioranza. Infatti nella rossa e democratica Emilia Romagna di Bonaccini la commissione d’inchiesta <a href="http://www.modenatoday.it/politica/bocciata-commissione-inchiesta-coronavirus-fratelli-italia-gibertoni-emilia-romagna-6-maggio-2020.html">è stata negata</a>. Invece nella Lombardia governata da quei cattivoni e fascisti della Lega, è stata subito costituita. Ma non ditelo a quelli del PD lombardo, che vivono evidentemente in un mondo parallelo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui in avanti viene il bello, o meglio il ridicolo per gli uomini che siedono nei banchi di PD e 5 Stelle in Lombardia. La sciagurata coppia di fatto, che guida il governo nazionale, ha messo in scena una magistrale prova di dilettantismo e scemenza politica, senza eguali.<br>Subito dopo aver ottenuto la Commissione d’inchiesta sull’emergenza Covid, che avrà il compito di approfondire e indagare azioni, atti, dati ed eventuali colpe e responsabilità, cosa fa il PD lombardo? Deposita contemporaneamente una mozione di sfiducia a Gallera e all’intero assessorato del welfare. Motivo? Una condanna su tutta la linea (secondo loro) della gestione dell’emergenza. Ma come? Chiedi una commissione per indagare e dopo poche ore presenti una mozione che contiene già la sentenza definitiva senza passare dall’appello? E allora è apparso a tutti, persino a pezzi delle minoranze, come il Re fosse nudo. Ovvero, il PD non voleva una Commissione d’inchiesta per capire cosa fosse successo nell’emergenza Covid, semplicemente esigeva una cassa di risonanza per la loro propaganda contro Regione Lombardia, volta naturalmente a difendere errori ed orrori compiuti dal loro Governo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mozione di sfiducia all’operato di Regione viene messa ai voti. I furboni del PD chiedono addirittura il voto segreto in aula, convinti che nella maggioranza ci siano chissà quali e quanti franchi tiratori, pronti a sfiduciare Giunta e Assessore. Risultato? Nel segreto dell’urna è addirittura l’opposizione a perdere voti, cioè nemmeno tutti i Consiglieri dell’opposizione erano d’accordo nel seguire la tesi, tutta bislacca, che Regione Lombardia avesse gestito male l’emergenza sanitaria. Una <a href="https://ilmonti.com/attacco-alla-lombardia-la-caporetto-del-pd/">Caporetto</a> senza precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto appare evidente a tutti, tranne al PD e ai 5Stelle, che la Presidenza della Commissione difficilmente possa essere assegnata a quelle forze politiche che hanno dimostrato tale malafede. La presidenza di una commissione d’inchiesta, soprattutto su un tema così delicato, non può essere certo ostaggio di chi vuole utilizzarla come una clava per la propria propaganda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Certo, avevano un’ultima possibilità per rimediare a questo disastro politico: se le minoranze fossero state coese e compatte su un nome da indicare, come gli spetta da regolamento, per la presidenza, la maggioranza non avrebbe avuto scelta. E invece? Naturalmente sono saltati fuori addirittura tre candidati. Alla faccia della coesione. E dopo tre tentativi di elezione, il nome è caduto sul Consigliere Patrizia Baffi. Esponente di Italia Viva, residente a Codogno uno dei comuni più colpiti, l’unica dei tre in grado di esercitare un ruolo senza essere ostaggio di qualche partito o peggio telecomandata per assecondare il copione scritto di chi vuole solo difendere il Governo e scaricare tutte le responsabilità su Regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risultato? Apriti cielo. Il PD ha reagito con il solito vecchio stile stalinista: minacce becere e insulti all’indirizzo di Patrizia Baffi. Il solito vecchio stile delle purghe staliniane, perché il lupo perde il pelo ma non il vizio. Addirittura, in un disperato slancio di fantasia atomica, hanno ipotizzato che la scelta fosse frutto di uno scambio tra Salvini e Renzi, perché nella stessa giornata Italia Viva votava contro l’idea folle di Processare Matteo Salvini. Niente di più falso, come sanno bene tutti quelli che stanno qui in Consiglio Regionale, ma tant’è sappiamo che il PD a balle ci campa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma perché il PD e i 5Stelle sono così nervosi nell’aver perso la Presidenza della Commissione d’inchiesta (facendo peraltro tutto da soli)? Più che nervosi sono spaventati, consapevoli che una vera Commissione d’Inchiesta, non manovrata a fini propagandistici, non potrà far altro che far emergere la verità. Regione Lombardia ha resistito sola e con le sole proprie forze a una pandemia epocale, mentre il Governo di Roma si trastullava tra ritardi, mancanze e mascherine farlocche. Hanno paura che la loro stessa Commissione, pensata per alimentare la teoria per cui la colpa sia di Regione Lombardia, si ritorca contro loro stessi, inchiodandoli alle loro responsabilità politiche. Poveri pifferi di montagna, «andarono per suonar e furono suonati».</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/05/27/andarono-per-suonar-e-furono-suonati/">Andarono per suonar e furono suonati</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">32422</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pensiamo alle imprese «no data»</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2020/05/15/pensiamo-alle-imprese-no-data/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 10:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[ambulanti]]></category>
		<category><![CDATA[bar]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilmonti.com/?p=32405</guid>

					<description><![CDATA[<p>Decine di migliaia di imprese non apriranno né il 18 maggio, né il 1 giugno. Sono le «no data», legate allo spettacolo, grandi eventi, fiere e sagre.</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/05/15/pensiamo-alle-imprese-no-data/">Pensiamo alle imprese «no data»</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><br><strong><em>Decine di migliaia di imprese non apriranno né il 18 maggio, né il 1 giugno. Sono le «no data», legate allo spettacolo, grandi eventi, fiere e sagre.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2020/05/nodata-1024x576.jpeg" alt="no data" class="wp-image-32406"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Mancano pochi giorni alla scadenza del 18 maggio, la data in cui dovrebbero ripartire molte attività commerciale. Il condizionale è d’obbligo, come si dice in questi casi, perché ancora il Governo non ha ben chiarito modalità e protocolli per poter ripartire. Negozianti, parrucchieri, baristi e ristoratori sono in fibrillazione. Si aprirà? E come? Con quali restrizioni? Un caos.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il Governo ha fatto pure peggio, scaricando tutte le responsabilità addosso alle Regioni. In un Paese in cui si discute addirittura se revocare quel poco di autonomia che le regioni hanno, si è arrivati all’assurdo che il Governo sta delegando alle Regioni le decisioni in materia di emergenza sanitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è tutto politico, operato con palese scaltrezza. A Roma sanno che l’unica regione colpita in maniera importante (metà dei casi nazionali) è la Lombardia. In caso di ritardata riapertura delle attività, aizzeranno gli imprenditori contro Attilio Fontana (proseguendo l’<a href="https://ilmonti.com/piove-colpa-della-lombardia-2/">ignobile campagna</a>ordita da settimane), in caso di riapertura sarebbero pronti ad additare il crescere (probabilmente inevitabile) dei contagi. E la colpa di chi sarebbe? Naturalmente di Regione Lombardia e di Attilio Fontana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre il Governo si diverte in questo spregiudicato giochetto politico, ci sono decime di migliaia di imprenditori che nemmeno riescono ad immaginare un possibile orizzonte di ritorno al lavoro. Sono quelli che chiamo «no data», nel senso che ad oggi non hanno nemmeno una ipotesi di data per ripartire. Pensate agli operatori del mondo dello spettacolo: cinema, teatri, concerti, quando si potranno organizzare?<br>Pensate ai grandi eventi sportivi: stadi, palazzetti, quando riapriranno? Oppure le feste, le sagre, le fiere di paese. Tutto fermo. Ci sono ambulanti, circa 6.000 solo in Lombardia, che vivevano solo di questi eventi. Quando torneranno a lavorare? Non è possibile nemmeno prevederlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Governo, l’unico dotato di strumenti finanziari pesanti ed eccezionali, dovrebbe pensare a queste categorie. Magari tra un attacco a Regione Lombardia e l’altro, potrebbero sprecare due minuti per ascoltarci ed aiutare imprenditori e famiglie che non solo stanno soffrendo da tre mesi, ma che sono disperati per assenza di futuro e prospettive. Ci vogliono aiuti pesanti, soldi freschi o prestiti ponte veri, non i 25.000€ che poi <a href="https://24live.it/2020/05/06/ecco-perche-il-finanziamento-da-25-mila-alle-imprese-non-ha-funzionato/">le banche non concedono</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Regione Lombardia c’è, noi ci siamo, e al loro fianco vogliamo tentare di trovare una soluzione. Mentre qualcuno festeggia per la Fase2, noi stiamo vicini a chi ancora rimarrà nell’incubo. Insieme ce la possiamo fare.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/05/15/pensiamo-alle-imprese-no-data/">Pensiamo alle imprese «no data»</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">32405</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Piove, colpa della Lombardia</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2020/05/11/piove-colpa-della-lombardia-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 17:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[M5s]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilmonti.com/?p=32395</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un attacco orchestrato, dalla sanità alla cassa integrazione. Un mix di menzogne e falsità, volte a screditare la regione meglio amministrata d’Italia. Non ci riusciranno</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/05/11/piove-colpa-della-lombardia-2/">Piove, colpa della Lombardia</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong><em> Un attacco orchestrato, dalla sanità alla cassa integrazione. Un mix di menzogne e falsità, volte a screditare la regione meglio amministrata d’Italia. Non ci riusciranno</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://i1.wp.com/ilmonti.com/wp-content/uploads/2020/05/fontana2.jpg?fit=1024%2C576&amp;ssl=1" alt="" class="wp-image-32397"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi è lunedì, piove a dirotto. E pioverà per tutta la settimana. Dove? In Lombardia naturalmente. Strano che per qualcuno non sia colpa pure questo di Attilio Fontana e della Regione. <br> E’ incredibile la campagna mediatica, vergognosa e senza pudore, che la disperata coppia PD/5Stelle stanno orchestrando da settimane contro il lavoro del Governatore Fontana e di Regione. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Un attacco così spudorato che ha visto il suo abbrivio addirittura sul terreno dove inequivocabilmente la Lombardia ha dato sempre prova di solidità e concretezza: la sanità. Tutto si può dire e tutto si può migliorare, ma ci sono elementi oggettivi innegabili: fino a tre mesi fa correvano qui da tutta Italia anche per farsi curare una semplice cataratta o intervenire su un’anca. Oggi, improvvisamente, arrivano addirittura a mettere in dubbio l’autonomia della Lombardia nella gestione della sanità, auspicando un ritorno all’amministrazione centrale. Dio ce ne scampi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi hanno utilizzato l’INPS e lo strano ritardo con cui si aggiornavano i dati delle pratiche lavorate da Regione Lombardia, per raccontare ai lavoratori che la Cassa Integrazione non arriva per colpa di Regione Lombardia. Quando è ben noto come il grosso della Cassa (dai 5 ai 50 dipendenti) è gestita unicamente dall’INPS, mentre sulla Cassa in Deroga (sotto i 5 dipendenti), Regione Lombardia ha processato circa 50.000 domande di aziende (grosso modo oltre 200.000 lavoratori). Solo che magicamente il portale INPS non aggiornava il dato, inchiodato a poche decine di pratiche. Una presa in giro, soprattutto nei confronti dei lavoratori in attesa dell’assegno. Un’operazione spericolata che aveva l’unico scopo propagandistico di spostare mediatamente le responsabilità dal Governo centrale a Regione Lombardia. Pateticamente scorretto.<br>Così come hanno sbandierato l’accordo con ABI, quello che doveva garantire l’anticipo immediato della cassa integrazione. Ma l’accordo non funziona, molte banche sono bloccate e alla fine il grosso dei lavoratori è ancora in attesa dei solidi sul conto. E soffrono, perché da due mesi non ricevono il salario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci attaccano sempre sul numero dei morti, ignorando che la Lombardia, proprio per le innate caratteristiche di dinamismo industriale, commerciale e turistico, il numero di abitanti, aziende e PIL prodotto che la fanno competere con alcuni Stati europei,  aveva in sé tutti gli elementi perché il virus la colpisse in maniera massiccia. Su di noi si è abbattuto un vero e proprio tsunami pandemico. E lo Stato cosa ha fatto? Il Governo se ne stava a Roma, quasi godendo del fatto che noi fossimo qui a soffrire e ad affrontare da soli, con le sole armi e risorse spuntate in mano a una regione a statuto ordinario, la più grande crisi sanitaria dell’era moderna. <br> Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte,  si è fatto vedere in  Lombardia dopo quasi tre mesi dallo scoppio della pandemia. Ed è arrivato esordendo con una dichiarazione ridicola: «sono arrivato solo ora perché prima non volevo disturbare». Colui che guida il Governo Italiano, cioè l’organo a cui spetta affrontare le emergenze sanitarie, ci ha fatto sapere che se ne stava lontano, per non disturbare. Amen. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma a loro non importano i morti, non importano i lavoratori in cassa, e non importano le difficolta che patiamo nell’avere poche risorse per dare risposte a cittadini, commercianti, imprenditori e partite iva. <br>Abbiamo fatto tutto praticamente da soli. Siamo stati inascoltati e ridicolizzati prima, quando lanciavamo l’allarme sulla pericolosità del Covid-19. Siamo stati abbandonati durante il picco dell’emergenza. Ora siamo attaccati pretestuosamente e in continuazione su tutti i media nazionali. Un attacco orchestrato: da Report a Chi l’ha visto, da Piazza Pulita a L’Espresso. Tutti a cercare il pelo in Regione Lombardia, senza guardare la trave nell’occhio del governo centrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché accade tutto questo?  Forse perché noi siamo sempre stati i più bravi,  i primi della classe e il somaro non vede l’ora di farla pagare al primo della classe appena lo vede in difficoltà. Ma non ci riusciranno in questa vergognosa operazione: la Lombardia si rialzerà più forte di prima. E chiederemo il conto. Statene certi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/05/11/piove-colpa-della-lombardia-2/">Piove, colpa della Lombardia</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">32395</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
