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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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		<title>Su BEA un PD vergognoso</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/05/12/bea-un-pd-vergognoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 14:54:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Bea]]></category>
		<category><![CDATA[bolis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Su BEA pensavamo ormai di averle lette e sentite tutte, invece il Partito Democratico in Brianza, capitanato dal serafico Gigi Ponti, riesce sempre a stupirci. Naturalmente in negativo. Io lo avevo scritto già tempo fa, in questo post, che i vertici del PD avevano messo sotto tiro il vice presidente di BEA, Gianni Bolis. Motivo? [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/05/12/bea-un-pd-vergognoso/">Su BEA un PD vergognoso</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3328" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/07/bea1.jpg" alt="bea1" width="799" height="413" /></p>
<p>Su BEA pensavamo ormai di averle lette e sentite tutte, invece il Partito Democratico in Brianza, capitanato dal serafico Gigi Ponti, riesce sempre a stupirci. Naturalmente in negativo. Io lo avevo scritto già tempo fa, in questo <a href="http://www.ilmonti.com/crisi-bea-salvate-il-soldato-bolis/">post</a>, che i vertici del PD avevano messo sotto tiro il vice presidente di BEA, Gianni Bolis. Motivo? Rompeva troppo le palle al manovratore. Che poi significa, in soldoni, che non faceva altro che l’interesse della società. Non è un caso che fu attaccato pubblicamente durante un’Assemblea, per bocca di qualche assessore che lo accusava di aver fatto un esposto in Procura segnalando possibili irregolarità. Avete capite bene? In BEA funziona così: se uno si mette a controllare e a segnalare aspetti critici, così come imporrebbe il manuale del corretto cittadino, si becca gli attacchi di chi invece, evidentemente, preferirebbe che non si controlli nulla, che non si accerti, che non si verifichi la correttezza degli atti. Tra l’altro, come ha sottolineato il successivo intervento di Cantone e dell’ANAC, i rilievi sollevati da Bolis in un esposto erano tutt’altro che campati per aria. Ciò significa che il Vice Presidente di Bea ha semplicemente fatto gli interessi di Bea e soprattutto dei soci, cioè i comuni, che sono poi i cittadini. E cos’ha deciso il PD nell’Assemblea di martedì? Di dare un encomio al Vice Presidente? Un ringraziamento e un riconoscimento pubblico? No, è stato bellamente silurato. Roba da matti. È stato infatti nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che è poi identico a quello vecchio, tranne appunto Bolis che è stato defenestrato. Il messaggio sembra più o meno questo: chi osa metterci il naso lo facciamo fuori, chi se ne sta buono buono continua a prendere il suo ossicino. Bella roba. Ha vinto un po’ la linea dell’omertà insomma, mortificando chi ha avuto il coraggio di denunciare ciò che pareva non funzionare. Una roba in pieno stile italiano, l’Italia del PD.</p>
<p>E con la stessa arroganza e sfacciataggine hanno pure azzerato tutto il Collegio dei Revisori, anch’esso protagonista, per mano del revisore Giovanna Ceribelli, di esposti e segnalazioni sulla famosa gara di assegnazione della nuova turbina.</p>
<p>È curioso che per qualche settimana Giovanna Ceribelli è stata l’idolo del PD Lombardo, quando c’era da sperticarsi in elogi per il suo esposto che ha dato il via all’inchiesta che ha poi portato all’arresto del Consigliere Regionali Fabio Rizzi, salvo poi farla fuori brutalmente in BEA, forse perché anche lei dava fastidio.</p>
<p>C’è da domandarsi come mai il PD in Brianza si sente così onnipotente? C’è qualcuno di potente che lo protegge?</p>
<p>Magari non solo su BEA. In questi giorni, per esempio, ho inviato be tre comunicazioni alla Prefettura, rendendo noto che la Provincia non ha adottato gli schemi di Rendiconto Consuntivo entro il 30 aprile. In questo caso l’articolo 141 del T.U.E.L. al comma 1 lettera c e al comma 2 parlano chiaro: bisogna intimare l’ente ad approvare il Bilancio entro 20 giorni e la Prefettura deve iniziare la procedura di scioglimento.</p>
<p>È però davvero strano che la Prefettura non mi abbia inviato nessuna risposta, per esempio per segnalarmi che ero inciampato in un errore, e comunque non ha avviato nessun procedimento. Ed è altrettanto curioso che la stessa Prefettura negli stessi giorni si è prodigata in comunicazioni ai diversi comuni per sollecitarli all’approvazione del medesimo documento. La Provincia e il suo Presidente godono forse di un trattamento diverso e particolare? Per quale motivo? Sarebbe interessante saperlo.</p>
<p>Credo comunque che il PD abbia compiuto un gravissimo errore, un gesto di prepotenza ed arroganza che rischia di pagare caro. Credeva forse di essersi sbarazzato di Bolis e Ceribelli? Poveri illusi. Nessuno di loro era in BEA per «l’osso», quindi continueranno con rinnovata voglia e pervicacia e con tutto il nostro appoggio, a vigilare e denunciare ogni aspetti critico, andando fino in fondo in nome della verità e della trasparenza. È adesso che inizia il bello.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/05/12/bea-un-pd-vergognoso/">Su BEA un PD vergognoso</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Presidente BEA beffa tutti e aumenta le tariffe in 6 minuti di CDA. Dimissioni subito</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/10/28/il-presidente-bea-beffa-tutti-e-aumenta-le-tariffe-6-minuti-di-cda-dimissioni-subito/</link>
					<comments>https://www.ilmonti.com/2015/10/28/il-presidente-bea-beffa-tutti-e-aumenta-le-tariffe-6-minuti-di-cda-dimissioni-subito/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 11:37:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Bea]]></category>
		<category><![CDATA[bolis]]></category>
		<category><![CDATA[cda]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>
		<category><![CDATA[mazzuconi]]></category>
		<category><![CDATA[ponti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dolcetto o scherzetto? A Giovanni Bolis, vice presidente di Bea s.p.a., è rimasto solo lo scherzetto, quello ordito dallo stesso Presidente di Bea, l’on. Daniela Mazzuconi. Ed è per questo che lo stesso Bolis, in una lettera che ho ricevuto oggi, ha reagito con quella che lui stesso ha voluto chiamare provocatoriamente: “operazione Halloween”. Lettera [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/10/28/il-presidente-bea-beffa-tutti-e-aumenta-le-tariffe-6-minuti-di-cda-dimissioni-subito/">Il Presidente BEA beffa tutti e aumenta le tariffe in 6 minuti di CDA. Dimissioni subito</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dolcetto o scherzetto? A Giovanni Bolis, vice presidente di Bea s.p.a., è rimasto solo lo scherzetto, quello ordito dallo stesso Presidente di Bea, l’on. Daniela Mazzuconi. Ed è per questo che lo stesso Bolis, in una lettera che ho ricevuto oggi, ha reagito con quella che lui stesso ha voluto chiamare provocatoriamente: “operazione Halloween”. Lettera indirizzata anche a tutti i sindaci dei comuni soci, al Presidente della Provincia, e a tutti i consiglieri comunali e provinciali. Il contenuto è così incredibile che stento ancora a crederci.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3813" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/10/halloweenpumpkinscover-1024x585.jpg" alt="halloweenpumpkinscover" width="1024" height="585" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo scorso venerdì 23 ottobre, alle ore 18.00 (attenzione agli orari che sono fondamentali in questa storia) era convocata una seduta del CdA di Bea, all’ordine del giorno sei corposi punti:</p>
<blockquote><p>1) Approvazione deverbale della seduta precedente</p>
<p>2)Presa d’atto della situazione semestrale della Società BEA Gestioni S.p.A.</p>
<p>3) Approvazione del budget 2016 della Società Bea S.p.A. e relativo piano delle tariffe</p>
<p>4)Presa d’atto del bilancio consolidato al 30.06 della Società Bea S.p.A. redatto dallo studio Giuliano</p>
<p>5) Approvazione del disciplinare di gara per la realizzazione delle opere di riconfigurazione rete interna media tensione (rifacimento ed adeguamento normativo delle cabine di media tensione, collegamenti ed opere necessarie)</p>
<p>6) Procedura di evidenza pubblica per l’affidamento dell’incarico di servizi di ingegneria relativi ai lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto di termovalorizzazione: nomina della commissione aggiudicatarie</p></blockquote>
<p>Il vice Presidente Bolis (il vice Presidente, non uno che passava per caso in strada) entra alle ore 18.08 nella sala in cui si tiene il Consiglio di Amministrazione. Appena messo piede nella stanza, il Presidente di BEA Mazzuconi comunicava allo stesso Bolis che la seduta si era già conclusa. Avete capito bene? L’on. Daniela Mazzuoli, già Sindaco e Senatore della Repubblica Italiana, in qualità di Presidente di una delle più grandi aziende pubbliche della nostra Provincia, ha incredibilmente sostenuto che in soli 6/7 minuti, lei è riuscita in questa mirabolante impresa, come descritto nella lettera di Bolis:</p>
<blockquote><p>Detto ciò pare ragionevole supporre che l’adunanza in argomento possa essere durata al massimo 6 minuti, durante la quale i presenti avrebbero:</p>
<p>a. firmato il foglio presenze;</p>
<p>b. approvato le modifiche del verbale precedente apportate dal Consigliere Bolis, ( in quell’istante assente);</p>
<p>c. il Presidente, illustrato agli amministratori intervenuti, la situazione semestrale della società bea Gestioni S.p.A.;</p>
<p>d. il Presidente illustrato ed in seguito approvato, con i consiglieri presenti, il budget 2016 della Bea S.p.A. e l’allegato il piano tariffario 2016;</p>
<p>e. il Presidente chiarito il disciplinare di gara per la realizzazione delle opere di riconfigurazione rete interna media tensione a cui poi ha fatto seguito l’approvazione del documento (si suppone avvalendosi della collaborazione del Direttore Generale) ;</p>
<p>f. gli amministratori nominato la commissione giudicatrice per la procedura di pubblica evidenza per l&#8217;affidamento del&#8217;incarico di servizi di ingegneria &#8220;lavori di manutenzione straordinaria dell&#8217;impianto di termovalorizzazione&#8221;</p>
<p>g. redatto, seppur in bozza, il verbale di seduta del 23 ottobre 2015.</p></blockquote>
<p>Accipicchia che fenomeni! Una così sarebbe capace di sistemarti i problemi della sgangherata Italia in due settimane. Strano che non nessuno abbia ricordo di queste sue sbalorditive doti quando sedeva sugli scranni romani. Rimane da capire però come mai, e questo è davvero strano, il Presidente on. Daniela Mazzuconi abbia deciso di iniziare alle ore 18.00, spaccando il secondo, roba che nemmeno in Svizzera, nonostante Giovanni Bolis non fosse l’unico assente, anzi.</p>
<p>Assente il consigliere avv. Filippo Carimati, assente tutto il collegio dei revisori, con Antonio Romeo arrivato alle ore 18.10, la dott.ssa Ceribelli (arrivata alle ore 18.15),e il dott. Lombardi Marco (arrivato alle ore 18.25).</p>
<p>A questo punto Bolis denuncia come il fatto sia davvero grave, e non è una mera questione di puntualità:</p>
<blockquote><p>A questo punto lo scrivente fa notare ai destinatari della presente missiva che è quanto mai improbabile che gli amministratori, intervenuti all’adunanza, avessero potuto serenamente deliberare sugli argomenti posti all’ordine del giorno, nell’arco di 5 o 6 minuti (anche se la documentazione era stata a loro fornita dagli Uffici preposti nei giorni precedenti) con la stesura, fra l’altro, della bozza di verbale da parte del segretario verbalizzante.</p>
<p>Considerato infatti il lasso di tempo intercorso tra l’inizio dei lavori del Consiglio e la chiusura dell’adunanza incompatibile con qualsiasi ragionevole ipotesi di consapevole formazione del deliberato, lo scrivente avanza il rischio che l’adunanza del Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2015 (ore:18:00) sia stata non regolare o addirittura mai tenuta e pertanto, nessuna decisione approvata dai consiglieri presenti risulterebbe legittimamente assunta.</p></blockquote>
<p>Personalmente anche io amo la puntualità, non mi è nemmeno mai piaciuto il quarto d’ora di ritardo accademico, ma francamente il sospetto è che qui ci sia dell’altro. Ed infatti c’è dell’altro.</p>
<p>Nella sua lunga lettera, in cui traspare in maniera evidente incredulità e sdegno, Bolis ci fa sapere che è stato approvato, tra gli altri, anche il punto 3) all’ordine del giorno. Attenzione, ecco la fregatura per i comuni soci:</p>
<blockquote><p>In merito agli argomenti posti in discussione lo scrivente sottopone all’attenzione delle Ill.ssime S.V. l’estrema delicatezza del punto 3) all’ordine del giorno per il quale gli amministratori presenti, nell’arco di una manciata di secondi, avrebbero deliberato l’approvazione del budget 2016 della società ed incrementato la tariffa di smaltimento RSU ai Comuni soci ad 87 euro la tonnellata (dagli 80 euro attuali).</p></blockquote>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>I CITTADINI PAGHERANNO DI PIÙ LA TASSA RIFIUTI</strong></span></p>
<p>Ecco dove sta la supposta per i cittadini! Ecco il perché di un CDA svoltosi (svoltosi?) in fretta e furia con l’assenza di molti. Io lo avevo <a href="http://www.ilmonti.com/inceneritore-di-desio-colpo-di-mano-del-pd-la-porcata-e-servita/">denunciato tempo fa</a>, i Sindaci che avevano deciso di votare lo sciagurato piano industriale di potenziamento (inutile) del forno, avrebbero portato ad aumentare i costi di smaltimento dei rifiuti. E mentre il mercato dello smaltimento rifiuti diventa sempre più dinamico, con i prezzi che in questi anni sono scesi vertiginosamente, ecco che il Presidente di BEA, in un CdA durato poco più di cinque minuti (ma chi ci crede???), senza informare i soci, decide di portare la tariffa di smaltimento da 80€ a 87€ alla tonnellata. Cosa significa tutto questo? Una cosa molto semplice, ovvero i cittadini dovranno mettere mano al portafogli e si vedranno aumentata la Tassa Rifiuti. Ringrazieranno <a href="http://www.ilmonti.com/inceneritore-di-desio-colpo-di-mano-del-pd-la-porcata-e-servita/">questi lungimiranti amministratori</a>, che andando contro tutto e tutti votarono il potenziamento.</p>
<p>Adesso viene però pure un dubbio: non sarà che questo aumento si sia reso necessario per coprire quei <a href="http://www.ilmonti.com/bea-perche-ballano-2-milioni-di-euro-questa-e-altre-5-domande-scomode-al-presidente-mazzucconi/">famosi due milioni di euro</a> che misteriosamente continuano a ballare? (ne ho parlato lungamente <a href="http://www.ilmonti.com/bea-perche-ballano-2-milioni-di-euro-questa-e-altre-5-domande-scomode-al-presidente-mazzucconi/">qui</a>). Bea infatti, contrariamente a quanto previsto dai soci, non si ritroverà più a pagare l’intero investimento spalmato in quindici anni, bensì (a parità di costo, e qui sta la stranezza) ha accettato l’unica offerta che prevede un pagamento del 90% dell’investimento in soli tre anni. È evidente che i conti non tornassero più e forse anche per questo ci si è ritrovati costretti ad aumentare le tariffe. Sulla vicenda la stessa Presidente Mazzuoli, contrariamente a ciò che prevede la normativa, continua a negarmi l’accesso agli atti del contratto firmato. Informati della cosa sia il Presidente della Provincia che il vice Presidente, Ponti ed Invernizzi, ma non hanno mosso a oggi un dito.</p>
<p>Questi sono tutti aspetti da chiarire, e di cui il sottoscritto ha già chiesto formalmente conto nelle ultime due sedute di Consiglio Provinciale. Il Presidente Ponti, dopo un mese dalla mia interpellanza, si dice ancora alla ricerca di informazioni precise. Il suo solito stile “bella addormentata nel bosco”. Il vice Presidente Invernizzi, uno che di queste cose se ne intende, continua a fare scena muta e ha disertato pure l’ultima assemblea, mandando al suo posto il responsabile del settore cultura della Provincia. E di cultura se ne sarà fatta, ne sono sicuro, visto le sparate di alcuni assessori presenti a quell’assemblea.</p>
<p>Ora però la situazione è gravissima e due cose bisogna però farle subito, anzi immediatamente. Prima che qualcuno ci costringa a farle. Per prima cosa chiedere il rispetto di ciò che il socio di maggioranza, la Provincia, aveva preteso in assemblea, come giustamente ci ricorda Bolis:</p>
<blockquote><p>Soprattutto sottolinea che la decisione presa dagli amministratori: dott.ssa Mazzuconi, dott. Suppa e dott. Caturelli non abbia tenuto conto di un preciso indirizzo espresso in data 8 novembre 2013 dall’Assemblea, su proposta del socio Provincia di Monza e Brianza con il quale è stato richiesto “ l’inserimento in convenzione di un sistema per la revisione delle tariffe e/o un meccanismo di compensazione che scongiurasse l’eventualità che ai Comuni soci venissero applicate condizioni più sfavorevoli rispetto ai Comuni non soci” (si veda a tal proposito il verbale di assemblea e la delibera provinciale allegati in “H1 e H2”). Con questo meccanismo si voleva garantire ai soci, sottoscrittori della convenzione quindicennale con BEA S.p.A., un costo per lo smaltimento dei rifiuti sicuramente più basso rispetto a quello applicato ai Comuni non soci. Al contrario, così come è stato approvato il piano tariffario, si potrebbe presentare il caso di qualche Comune non socio che paghi il servizi o di smaltimento ad un costo inferiore. Dalla documentazione allegata pare si evinca che la motivazione della decisione di aumentare le tariffe ai soci di almeno 7 euro a tonnellata, trovi supporto da una semplice indicazione espressa a pagina 2 della relazione illustrativa al Budget 2016 della BEA Gestioni S.p.A. (allegato“I”). A prescindere dalle giustificazioni avanzate del management della controllata, espresse nella propria relazione che si rimanda integralmente (’allegato “I”), lo scrivente ritiene doveroso a questo punto una formalizzazione di un mutato indirizzo da parte degli Enti Locali qui notiziari, da esprimersi in sede assembleare. In mancanza di ciò è ipotizzabile individuare una lesione di un diritto del socio in quanto, non risulta agli atti una deliberazione della proprietà che modifichi l’indirizzo espresso in data 8 novembre 2013. Pertanto, nell’ipotesi poco probabile che dovesse risultare regolarmente tenuta l’adunanza del 23 ottobre u.s., si potrebbe ravvisare un eccesso di potere degli amministratori che, di propria iniziativa, avrebbero approvato un budget 2016 con una proposta di variazione del piano tariffario contraria ad un indirizzo precedentemente espresso dai soci.</p></blockquote>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>IL PRESIDENTE DI BEA DEVE ANDARE A CASA</strong></span></p>
<p>La seconda cosa, questa più urgente della prima, è mandare a casa il presidente di BEA, l’on. Daniela Mazzuconi. Dopo aver negato, a me e ad altri consiglieri, <a href="http://www.ilmonti.com/bea-sta-arrivando-la-magistratura/">l’accesso ad alcuni atti</a> senza nessuna giustificazione, ora ha addirittura messo l’azienda in una posizione di grave rischio, convocando e avallando un CDA lampo di 6 minuti, che un membro stesso dichiara illegittimo e che è pronto a chiederne l’annullamento, come fa notare Bolis:</p>
<blockquote><p>una decisione degli amministratori non assunta ai sensi di legge e di statuto (o deliberata al di fuori del Consiglio di amministrazione) può essere dichiarata inefficace dagli aventi diritto (in questo caso dagli amministratori assenti o dissenzienti, dal Collegio Sindacale e dai soci portatori di interesse) impugnando la delibera ai sensi dell’art 2388 cod. civ. “…..Le deliberazioni che non sono prese in conformità della legge o dello statuto possono essere impugnate solo dal collegio sindacale e dagli amministratori assenti o dissenzienti entro novanta giorni dalla data della deliberazione; si applica in quanto compatibile l&#8217;art 2378. Possono essere altresì impugnate dai soci le deliberazioni lesive dei loro diritti; si applicano in tal caso, in quanto compatibili, gli articoli 2377 e 2378.</p></blockquote>
<p>Per di più nella stessa riunione di sei minuti ha approvato un aumento non concordato con i soci, anzi contrario agli indirizzi dell’assemblea. Le dimissioni, in questo caso, non ci sarebbe bisogno nemmeno di chiederle, andrebbero date e basta.</p>
<p>Bolis attende una risposta:</p>
<blockquote><p>lo scrivente, prima di intraprendere qualsiasi azione a tutela della propria persona, resta in attesa di essere informato sui provvedimenti che i soci ed il Collegio Sindacale intenderanno adottare in merito alla conduzione da parte del Presidente del CdA della seduta consiliare di venerdì 23 ottobre 2015 e della rettifica o meno dell’operato del Consiglio di amministrazione in merito al punto 3) all’ordine del giorno.</p>
<p>Qualora, nei termini dei 90 giorni a partire dalla data del 23 ottobre 2015, non dovesse ricevere nessun aggiornamento sulla vicenda, lo scrivente proporrà impugnativa ai sensi dell’art. 2388 cod.civ. a tutela degli Enti Locali che, con deliberazione delle tariffe 2016 operata dal Consiglio di Amministrazione nell’adunanza del 23 ottobre 2015, potrebbero veder leso un proprio diritto.</p></blockquote>
<p>Credo che la Provincia di Monza e Brianza dovrebbe essere la prima, come socio di maggioranza relativa, a rispondere. Novanta giorni, il count down è iniziato.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/10/28/il-presidente-bea-beffa-tutti-e-aumenta-le-tariffe-6-minuti-di-cda-dimissioni-subito/">Il Presidente BEA beffa tutti e aumenta le tariffe in 6 minuti di CDA. Dimissioni subito</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Crisi Bea: salvate il soldato Bolis</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/04/30/crisi-bea-salvate-il-soldato-bolis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 11:23:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Bea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando il generale George Marshall apprese la notizia della morte di tre dei quattro fratelli della famiglia Ryan e che il quarto e ultimo fratello stava ancora da qualche parte in Normandia a rischiare la pelle, non esitò un istante: bisognava assolutamente salvare il soldato James Francis Ryan, a qualunque costo. La Brianza non è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3164 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/04/salvate_il_soldato_ryan_tom_hanks_steven_spielberg_029_jpg_tmcn.jpg" alt="salvate_il_soldato_ryan_tom_hanks_steven_spielberg_029_jpg_tmcn" width="850" height="567" />Quando il generale George Marshall apprese la notizia della morte di tre dei quattro fratelli della famiglia Ryan e che il quarto e ultimo fratello stava ancora da qualche parte in Normandia a rischiare la pelle, non esitò un istante: bisognava assolutamente salvare il soldato James Francis Ryan, a qualunque costo.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>La Brianza non è certo la Normandia del 1944, e il CDA di Bea non è la 101° aviotrasportata, ma ugualmente c’è forse chi rischia di essere fatto fuori, quando andrebbe invece salvato.</em></p>
<h4><span style="text-decoration: underline;">BOSELLI DENUNCIA PREVARICAZIONI</span></h4>
<p>C’è una bella gatta da pelare, una patata bollente, tutta in mano ai vertici locali del Partito Democratico, ormai forza egemone nelle amministrazioni locali brianzole e di conseguenza dominus anche delle società pubbliche partecipate.</p>
<p>Il clima attorno alla crisi di Bea si sta arroventando parecchio e cominciamo a registrare i primi “caduti”, come per esempio il presidente Silvio Boselli, che <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmonti.com/il-presidente-di-bea-si-dimette-come-mai/">ha deciso di lasciare la carica</a></span> qualche giorno fa.</p>
<p>Chi, tra i sindaci, ha potuto leggere la lettera di dimissioni parla di una comunicazione stringata ma con parole ruvide e nette. Boselli parla nella missiva di un clima di tensione presente da mesi in azienda, e che sarebbe aumentato a dismisura proprio nelle ultime settimane. Arriva a denunciare addirittura prevaricazioni consumate a suo danno, che lo hanno di fatto spinto a rassegnare le dimissioni. Prevaricazioni. Accuse pesanti, pesantissime. Ad una prima lettura parrebbe di capire che qualcuno abbia deliberatamente spinto, attraverso delle presunte prevaricazioni, Silvio Boselli a rassegnare le dimissioni? E nel caso chi l’avrebbe fatto? E per quale motivo? Interrogativi che oggi non trovano risposta. Ma quelle parole il presidente le ha scritte, quindi qualcosa di pesante è successo. Ma cosa di così tanto grave?</p>
<h4><span style="text-decoration: underline;">CIRCOLANO VOCI SU PRESUNTE IRREGOLARITÀ</span></h4>
<p>In un clima generale di bocche cucite, in cui nessuno pare intenzionato a far trapelare i reali motivi alla base delle dimissioni, tantomeno l’ex presidente, come spesso accade in questi casi, cominciano così a circolare le prime indiscrezioni. A rilanciarle è stato Gianmarco Corbetta <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://gianmarcocorbetta.it/2015/04/dimissioni-presidente-di-bea-cosa-ce-sotto/">sul suo blog</a></span>, in cui ipotizza l’emergere di alcune gravissime irregolarità nell’aggiudicazione della gara d’appalto di fornitura della turbina, l’unico dei bandi a non essere andato deserto, legati al tormentato e contestassimo piano di revamping del forno inceneritore. Proprio quel famoso piano approvato nel novembre 2013 dai Sindaci di centro sinistra con un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmonti.com/inceneritore-di-desio-colpo-di-mano-del-pd-la-porcata-e-servita/">colpo di mano</a></span> e una risicata maggioranza.</p>
<p>Se fosse davvero così, allora si spiegherebbero anche le presunte tensioni, di cui parla la stampa, maturate proprio all’interno del CDA. Se fosse vera l’ipotesi delle presunte irregolarità, si potrebbe quindi tentare di dare un senso a quelle presunte “prevaricazioni” di cui faceva cenno il presidente Boselli nella sua lettera. Cosa significa? Forse che qualcuno avrebbe attuato pressioni dall’esterno, prevaricando così i poteri del presidente, per tentare di mettere a tacere o nascondere qualcosa? È questo che tentava di dirci Boselli nelle sue stringate ed enigmatiche parole? Solo ipotesi, naturalmente.</p>
<h4><span style="text-decoration: underline;">ALL’ORIZZONTE DIMISSIONI A CATENA NEL CDA?</span></h4>
<p>Ma chi siede all’interno del Cda di Bea? E con chi sarebbero nate le tensioni? Il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.beabrianza.it/societa/#34">Cda di Bea</a></span>, oltre al presidente dimissionario, è formato dal vice presidente Giovanni Bolis, dottore commercialista e revisore dei conti di lunga esperienza, e da tre dipendenti dei comuni soci, (Varedo, Limbiate e Nova Milanese), come prevedeva la normativa “Monti”, oggi però superata. È facile intuire come l’unico elemento che potrebbe essere visto come di “disturbo”, all’interno del CDA, sarebbe proprio il vice presidente Bolis, già vicino alla Lega Nord e nominato quando la provincia (socio di maggioranza relativa) era guidata dal centro destra. Se è vero che sarebbero emerse presunte irregolarità, come anticipato da Corbetta, sicuramente i membri del CDA avranno preteso spiegazioni, in primis al presidente; ed è comprensibile che dover convivere con un mastino, magari libero da condizionamenti politici, potrebbe creare qualche fastidio. Sarà certamente un caso, ma da qualche giorno inizino a circolare accuse bizzarre, quasi a presagire la classica macchina del fango, cose del tipo: “Bolis è impazzito”, “Bolis è fuori controllo”, “Bolis da di matto”, “Bolis fa casino per nulla”. Talvolta questo è il prezzo da pagare quando si è percepiti come scomodi.</p>
<p>Quale sarebbe lo scopo? Semplice: potrebbe essere quello di creare il clima adatto e propedeutico a generare dimissioni a catena nel CDA.</p>
<p>Infatti, sempre da indiscrezioni, i tre membri del CDA scelti tra i dipendenti comunali vengono dati ad un passo dalle dimissioni: ed è comprensibile che un dipendente pubblico, messo li perché così imponeva la legge, guadagnerebbe solo problemi e noie nel rimanere quando il clima si fa così incandescente.</p>
<p>A quel punto l’assemblea dei soci, già convocata per il 6 maggio prossimo, oltre a votare il nuovo presidente (tra l’altro viene dato in pole position l’ex sindaco di Agrate e consigliere provinciale Adriano Poletti) procederebbe a surrogare anche i tre consiglieri dimissionari del CDA. Con una sostanziale differenza: oggi la legge non impone più la nomina di dipendenti dei comuni soci, quindi si procederebbe a nominare consiglieri espressione dei soci, quindi graditi alle forze politiche di maggioranza. A questo punto Giovanni Bolis, che oggi siede in un CDA in cui 3 membri su 5 sono dei tecnici, si ritroverebbe solo ed isolato in un CDA che vede 4 dei suoi 5 consiglieri scelti dalle forze di maggioranza che guidano i comuni soci.</p>
<h4><span style="text-decoration: underline;">UN PIANO PER FAR FUORI LO SCOMODO BOLIS?</span></h4>
<p>Ma Bolis, nonostante l’isolamento, potrebbe comunque resistere e non rassegnare le dimissioni. Quindi che fare?</p>
<p>Escludendo la possibilità che venga revocato d’imperio, eventualità che potrebbe generare ricorsi e contro ricorsi, ecco quale potrebbe essere uno scenario possibile.</p>
<p>Come prima cosa, ancora prima della surroga di eventuali consiglieri dimissionari, verrebbe fatta approvare ai soci, magari già nella prossima assemblea del 6 maggio, una modifica dello statuto societario che preveda, come accade per altre società, che in caso di dimissioni della metà più uno dei membri del CDA, questo decada automaticamente per intero. Una volta modificato lo statuto il nuovo presidente e i 3 membri di fresca nomina, potrebbero decidere di dimettersi in blocco. Scatterebbe così la nuova norma statutaria, il CDA automaticamente azzerato, e il “rompiscatole” Bolis sarebbe fatto fuori. Geniale, non trovate?</p>
<p>Qualcuno si domanderà come sarebbe possibile giustificare, agli occhi dei più attenti tra i cittadini, una mossa così tanto audace da sembrare una porcata? Una soluzione si trova per tutto, anche per questo. Una volta azzerato il CDA, l’assemblea dei soci potrebbe decidere di ridurre i componenti da 5 a 3, collocando tutto sotto il grande cappello della “spending review”, la lotta alla casta, la riduzione dei costi. Bene, bravi, bis! Grandi applausi dalle folle impazzite!</p>
<p>Fantasie? Forse, per carità, ma tutto assolutamente verosimile, e come diceva qualcuno: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.</p>
<h4><span style="text-decoration: underline;">SALVATE IL SOLDATO BOLIS</span></h4>
<p>Ecco allora perché dobbiamo salvare il “soldato Bolis”, ad ogni costo e insieme a lui chi sta continuando a lavorare e ad esporsi in prima persona perché emergano, se esistono come da indiscrezioni anticipate da Corbetta, eventuali zone d’ombra. Se poi niente di tutto questo accadrà ne saremo tutti contenti, io per primo. Al contrario, se qualcuno stesse pensando veramente di attuare un simile piano, forte dei grandi numeri di cui gode oggi il Pd e la sinistra in Brianza, allora è il caso di rendere evidente fin da subito a tutti i rischi e gli aspetti controversi di un’operazione così spregiudicata.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/04/30/crisi-bea-salvate-il-soldato-bolis/">Crisi Bea: salvate il soldato Bolis</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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