Electrolux e la quota 30€. La soluzione sarebbero i dazi, ma non ditelo all’Europa

Quota trenta euro. Il problema Electrolux sta tutto racchiuso dentro a queste due cifre; trenta euro per ogni singola lavatrice (o lavastoviglie) prodotta. Questo il gap che divide un lavoratore italiano dal suo omologo polacco. E anche nel caso tu fossi disponibile a diminuire le ore lavorate, ad eliminare le festività pagate, sospendere i premi di produttività, efficienza, redditività e qualità; ridurre i permessi sindacali, le pause e congelare gli scatti di anzianità, anche a quel punto, si ridurrebbe il divario di soli 7,5€ a pezzo, arrivando quindi a 22,5€ per lavatrice. Sempre troppi, considerato che si parla di una produzione al ritmo di 80 pezzi l’ora. Ogni giro di orologio l’azienda potrebbe risparmiare oltre 2000€ a stabilimento; difficile, a queste condizioni, convincersi che vi sia una via d’uscita percorribile. (altro…)

  • Chiamato a trovare un giorno che rappresenti il punto più alto dell’orgoglio brianzolo, perlomeno degli ultimi decenni, non avrei dubbi: il 30 giugno 2009. In una bella cerimonia, molto partecipata, in una cornice stupenda come la Villa Reale di Monza, si celebrò il primo Consiglio Provinciale della neonata Provincia…

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  • In Italia se ne parla poco, almeno rispetto all’importanza storica degli eventi, ma in Catalogna si sta davvero scrivendo una pagina epocale della storia europea. Il perché da noi se ne parli poco è molto colpa di Roma e un poco anche colpa nostra, di noi inteso come Lega…

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  • Per qualcuno – vedasi sotto – il problema di oggi, reduci dalla manifestazione di Bologna, sarebbero i fischi volati all’indirizzo del palco di Piazza Maggiore, proprio mentre a parlare era impegnato Silvio Berlusconi.   Staff”Indegni i fischi al Presidente Silvio Berlusconi Salvini leader? Riflettiamoci bene Ribadisco il concetto Non……

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  • A Misinto, pacifica località della Brianza, c’è un preoccupante caso di sdoppiamento di personalità. La vittima un giovane assessore comunale. Probabilmente è stato provocato dal crescente senso di disorientamento che sovente colpisce alcuni amministratori «progressisti» – come amano essere definiti – presi in mezzo tra l’inconfessabile volontà di non…

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