Electrolux e la quota 30€. La soluzione sarebbero i dazi, ma non ditelo all’Europa

Quota trenta euro. Il problema Electrolux sta tutto racchiuso dentro a queste due cifre; trenta euro per ogni singola lavatrice (o lavastoviglie) prodotta. Questo il gap che divide un lavoratore italiano dal suo omologo polacco. E anche nel caso tu fossi disponibile a diminuire le ore lavorate, ad eliminare le festività pagate, sospendere i premi di produttività, efficienza, redditività e qualità; ridurre i permessi sindacali, le pause e congelare gli scatti di anzianità, anche a quel punto, si ridurrebbe il divario di soli 7,5€ a pezzo, arrivando quindi a 22,5€ per lavatrice. Sempre troppi, considerato che si parla di una produzione al ritmo di 80 pezzi l’ora. Ogni giro di orologio l’azienda potrebbe risparmiare oltre 2000€ a stabilimento; difficile, a queste condizioni, convincersi che vi sia una via d’uscita percorribile. (altro…)

  • Ieri la votazione del Consiglio Camerale. Anche la Camera torna con Milano, la Brianza è un ricordo Sono bastate poche ore di lavoro per mano di un mediocre artificiere e il tempio di Baalshamin, simbolo di duemila anni di storia della città di Palmira, è venuto giù come un…

    Continua a leggere

  • Fermare ogni decisione prima dell’esito referendario e convocare l’Assemblea dei Sindaci MB Qualche giorno fa sono atterrati in piazza Cambiaghi i nuovi «padroni» della nostra Camera di Commercio, certi del risultato già in saccoccia. Nel chiuso di uno stanzino, senza troppi salamelecchi, hanno dettato tempi e modi per il…

    Continua a leggere

  • Su BEA pensavamo ormai di averle lette e sentite tutte, invece il Partito Democratico in Brianza, capitanato dal serafico Gigi Ponti, riesce sempre a stupirci. Naturalmente in negativo. Io lo avevo scritto già tempo fa, in questo post, che i vertici del PD avevano messo sotto tiro il vice…

    Continua a leggere

  • La bigamia non sarà reato penale: errore grossolano oppure un disegno lucido per scardinare la società?  Cosa accade ad uno Stato che scende così in basso da elevare a ruolo di riformatore uno come l’on. Scalfarotto? Quel gaio esponente PD che era convinto di aver abolito i consigli provinciali…

    Continua a leggere