QUESTA SERA PARLIAMO DI PROVINCE

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Questa sera si terrà una seduta aperta di Consiglio Provinciale di Monza Brianza, iniziativa promossa all’interno della manifestazione “L’Italia senza le Province”, organizzata dall’Upi. Siete naturalmente tutti invitati e nel caso non foste Brianzoli, vi invito a partecipare alle analoghe iniziative che tutte le Province italiane stanno organizzando.

Non voglia sembrare una difesa d’ufficio da parte mia, essendo parte in causa (nella mia qualità di amministratore provinciale), la farò quindi molto breve la questione: il problema qui è tutto politico.

 

Le Province sono utilizzate come un capro espiatorio, anello debole e in alcuni casi pure più virtuoso di altri, che viene sacrificato sull’altare dell’antipolitica, seguendo la logica, poco cristiana, del “meglio a te che a me”.

 

Si risolverà qualcosa? No, nulla. Anzi. Si perderà sicuramente qualcosa di utile. Indispensabile? No, così come ben poche cose nella vita lo sono, ma certo utile.

 

Il risparmio sarà nullo, visto che i meno di 50mil di € risparmiati in indennità, verranno assorbiti e superati dagli adeguamenti contrattuali per il passaggio del personale alle regioni e per il pagamento di nuovi, super pagati ma anonimi, manager o direttori.

 

Questo è l’oblio della politica e della democrazia, ma tace l’onorevole, tace il consigliere regionale, tacciono tutti (o quasi) sperando che questo sacrificio, sulla pelle di altri, basti a placare la foga “anticasta”. State agitati, non basterà.

 

Solo la Lega, sempre tra le poche forze politiche capace di prendere anche posizioni poco popolari quando ritenute giuste, difende a tutti i livelli e con vigore l’istituzione provinciale, e per gli stolti viene confusa con difesa del potere.

Chi vuole approfondire il tema può leggere questo dossier: http://www.upinet.it/docs/contenuti/2012/01/1_DOSSIER%20PROVINCE%20FUNZIONI%20COSTI%2020%20GENNAIO%202012.pdf