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	<title>primarie - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>primarie - ilMonti.com</title>
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		<title>Nessuno si senta sconfitto, Bossi ha vinto per coraggio e passione per la Lega</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2013/12/09/nessuno-si-senta-sconfitto-bossi-ha-vinto-per-coraggio-e-passione-per-la-lega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 14:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bossi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I numeri in Politica contano, credere il contrario sarebbe ingenuo e stupido; in questo senso il risultato delle primarie della Lega è stato netto: 82% per Salvini e 18% per Bossi. Complimenti quindi a Matteo e un grosso in bocca al lupo per il duro lavoro che lo aspetta. E io, da militante, sono pronto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I numeri in Politica contano, credere il contrario sarebbe ingenuo e stupido; in questo senso il risultato delle primarie della Lega è stato netto: 82% per Salvini e 18% per Bossi. Complimenti quindi a Matteo e un grosso in bocca al lupo per il duro lavoro che lo aspetta. E io, da militante, sono pronto a fare la mia parte.<span id="more-1568"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #000000; background-color: #ffd700;">SONO ORGOGLIOSO DI AVER SOSTENUTO UMBERTO BOSSI. FELICE DI AVER FATTO IL MIO DOVERE </span></strong></p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/11/bossi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft" alt="bossi" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/11/bossi.jpg" width="209" height="296" /></a>Non ho mai chiesto nulla ad Umberto Bossi, tantomeno ho mai osato chiedergli di candidarsi, perché mi hanno insegnato che a Bossi e alla Lega non bisogna chiedere, piuttosto cercare di dare. Questo è il compito di un militante. Lui ha annunciato la sua candidatura proprio nella mia Lazzate, il 27 ottobre scorso, durante la cerimonia di inaugurazione della Piazzetta “Cesarino Monti”, presente lo stesso Matteo Salvini. Da quel giorno ho sostenuto la sua candidatura, con chiarezza, convinzione e determinazione; <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.ilmonti.com/io-firmo-per-umberto-bossi-e-vi-spiego-una-scelta-che-centra-piu-con-il-futuro-che-con-il-passato/"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">ho motivato la mia scelta in maniera articolata su queste pagine</span></a></span></span>, ho rivendicato più volte la necessità di riscoprire i sentimenti e i valori fondativi della nostra Lega, quelli che tanti anni fa hanno dato vita all&#8217;unico vero movimento politico rivoluzionario che il Nord, e la nostra amata Padania, abbiano mai conosciuto. Sono felice ed orgoglioso di aver sostenuto Umberto Bossi, lo rifarei ancora se necessario, pur sapendo di andare incontro ad una sconfitta, fregandomene delle convenienze politiche, di quelli che ti fermano e ti dicono: “ma chi te lo fa fare?”.  I leccaculo, gli opportunisti, i cambia bandiera, ieri la, oggi qua, domani chissà, non mi interessano. I pusillanimi, da qualsiasi parte si trovino, non meritano più di un rigo della mia attenzione, sono peti che durano, nella storia, meno del loro olezzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #000000; background-color: #ffd700;">È STATO UN ATTO DI AMORE E CORAGGIO E NON L&#8217; UMILIAZIONE NON NECESSARIA DI CUI QUALCUNO PARLA</span></strong></p>
<p>È stata un&#8217;umiliazione non necessaria? Come hanno titolato i soliti giornalai italioti? Non credo. Nessuno sapeva o si illudeva di poter vincere, almeno numericamente, questa consultazione, ma il significato della scelta di Bossi andava evidentemente oltre. I numeri in questo caso contano poco, perché è innegabile come vi sia un consenso enorme per Bossi sia dentro quella maggioranza che ha votato per Salvini, sia tra i tanti militanti che per mille motivi non si sono recati alle urne. Non potrebbe essere altrimenti, perché lui è il fondatore della Lega e un fondatore non può perdere, perché ha già vinto in partenza. Lui è quello che ha creato tutto. La sua candidatura era evidentemente necessaria per cancellare il tumultuoso periodo di transizione vissuto dalla Lega dal giorno delle sue dimissioni ad oggi; sarebbe stato tremendamente e profondamente ingiusto, e lo sarebbe tutt&#8217;ora, permettere che la storia di un grande uomo politico, uno dei più grandi dal dopoguerra ad oggi, venisse ridotta a poche tragiche settimane scandite dalle cronache di uno scandalo, o presunto tale, dai contorni in parte ancora fumosi e tutti da chiarire. E&#8217; stato al contrario un atto di amore e di coraggio. Bossi è ritornato, si è rimesso a disposizione del movimento, questa è la notizia che deve renderci allegri e più fiduciosi guardando al futuro. Le cariche e i titoli, così come i numeri di voti, contano certo, ma la figura di Umberto Bossi può permettersi di andare oltre, sarebbe un errore non permettergli di farlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #000000; background-color: #ffd700;">IL NOSTRO FUTURO RIPARTE ANCHE DA CIÒ CHE SIAMO STATI. QUESTIONE SETTENTRIONALE, QUESTIONE MORALE E LA GRANDE CATENA UMANA</span></strong></p>
<p>Certo il voto di sabato rappresenta uno spartiacque, una svolta epocale di cui non si può non tenere conto; votare ed eleggere un nuovo Segretario Federale è stata la parte più facile, seppur importante, del grande processo di transizione a cui si è dato vita con il risultato di sabato 7 dicembre. Abbiamo conosciuto, amato e apprezzato la Lega di Umberto Bossi; ci ha fatto sperare, emozionare, piangere, urlare di gioia, e ci ha reso partecipi di battaglie epocali e memorabili. La Lega del futuro è da costruire, e partire da Umberto Bossi, dai valori e principi fondativi della sua Lega, sarebbe il primo giusto passo da compiere. Certo l&#8217;Europa che non ci piace, l&#8217;immigrazione incontrollata e dilagante, l&#8217;Euro che ci soffoca, ma ripartiamo dall&#8217;orgoglio di essere Lombardi, Veneti, Piemontesi e Padani. Torniamo a porre in primo piano la questione morale, perché la Lega è un movimento fatto da tanti militanti e persone innanzitutto oneste, nell&#8217;azione ma ancor prima nell&#8217;intenzione. Solo marcando la nostra diversità, rilanciando con forza e determinazione la questione settentrionale riusciremo, certo non sarà facile, a riconquistare la nostra credibilità. Umberto Bossi ha lanciato l&#8217;idea di organizzare una grande catena umana per risvegliare un popolo padano troppo sopito, perchè non riparire da qui? La nostra gente aspetta un segnale forte, una scossa, una scintilla per iniziare una rivolta verso Roma e questo Stato ladro.</p>
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		<title>Ritorniamo ad essere una grande famiglia o la Lega è perduta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2013 10:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri sera sono stato a Biassono, dove il nostro Presidente Federale Bossi era ospite ad una cena tra militanti; mi ha stupito la grinta, la tenacia, la lucidità di analisi e la determinazione, che ancora oggi il fondatore della Lega, nonostante tutto e tutti, riesce ad esprimere e trasmettere nei suoi discorsi. Più volte ha sottolineato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Ieri sera sono stato a Biassono, dove il nostro Presidente Federale Bossi era ospite ad una cena tra militanti; mi ha stupito la grinta, la tenacia, la lucidità di analisi e la determinazione, che ancora oggi il fondatore della Lega, nonostante tutto e tutti, riesce ad esprimere e trasmettere nei suoi discorsi.<span id="more-1560"></span><img decoding="async" alt="" src="http://www.ilmonti.com/wp-includes/js/tinymce/themes/advanced/img/trans.gif" width="640" height="480" data-mce-json="{'video':{},'params':{'src':'//www.youtube.com/embed/B1Y6jQoDN4k','allowfullscreen':'','frameborder':'0'},'hspace':null,'vspace':null,'align':null,'bgcolor':null}" /> Più volte ha sottolineato la delicatezza del momento che sta vivendo il nostro movimento, <span style="color: #000000; background-color: #ffd700;">più volte ha fatto appello alla necessità di ritrovare quello spirito, è vero un po&#8217; perduto in questi anni, che faceva della Lega una grande famiglia.</span></p>
<p>I detrattori lo hanno spesso accusato di essere un visionario, semplicemente perché Bossi è sempre stato un passo avanti nella sua analisi politica. Questa è stata da sempre la forza, e se vogliamo insieme la debolezza, di un movimento come la Lega; un movimento rivoluzionario , di avanguardia, di rottura con il passato, proiettato nel futuro e per questo motivo incapace di raccogliere i consessi di massa, il voto d&#8217;opinione, figlio di uno stato d&#8217;animo, più che di un progetto. Noi abbiamo un grande progetto, la libertà per i nostri Popoli.</p>
<p>Parlando delle consultazioni primarie ha detto:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #000000; background-color: #ffd700;"> “Sabato c&#8217;è questo passaggio burocratico, lo supereremo di slancio e poi ripartiremo alla grande con le nostre battaglie”.</span></strong></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non stupitevi, Bossi è già oltre, sta disegnando il futuro della Lega, probabilmente per lui poco importa il risultato numerico, sa che è necessario ricostruire la grande famiglia della Lega, e nessuno meglio di lui, che la Lega l&#8217;ha creata, cullata, plasmata e resa grande, può incarnare questo spirito e questa voglia.</p>
<p>Qualunque sarà il risultato di sabato dobbiamo ripartire da qui, solo uniti in battaglia si può vincere; torniamo ad essere una grande famiglia.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/12/06/ritorniamo-ad-essere-una-grande-famiglia-o-la-lega-e-perduta-2/">Ritorniamo ad essere una grande famiglia o la Lega è perduta</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lega, non è più tempo di un uomo solo al comando. Così hanno parlato i militanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 16:14:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra pochi giorni i militanti della Lega Nord, quelli con almeno un anno di anzianità, saranno chiamati ad esprimersi per indicare quale dovrà essere il futuro Segretario Federale, ovvero il successore di Roberto Maroni. Personalmente non ho fatto mistero della mia preferenza, essendo stato tra i primi a sostenere la candidatura di Umberto Bossi. Ascoltando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra pochi giorni i militanti della Lega Nord, quelli con almeno un anno di anzianità, saranno chiamati ad esprimersi per indicare quale dovrà essere il futuro Segretario Federale, ovvero il successore di Roberto Maroni. Personalmente non ho fatto mistero della mia preferenza, essendo stato tra i primi a sostenere la candidatura di Umberto Bossi. <span id="more-1533"></span>Ascoltando la base e tentando di leggere i risultati della raccolta firme,  il responso più importante è forse però già arrivato. Sarebbe un errore limitarsi a considerare la fase di pre-selezione come un semplice adempimento burocratico, relegandola a tappa marginale del più grande processo di rinnovamento interno alla Lega. Per certi aspetti, al contrario, quella della raccolta firme, è stato forse il momento più importante e delicato .<img decoding="async" title="Continua..." alt="" src="http://www.ilmonti.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" alt="" src="http://tg24.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/cronaca/2013/11/28/matteo_salvini_umberto_bossi.jpg" width="266" height="166" /></p>
<p>Innanzitutto è durato molto, avendo coinvolto i militanti e le Segreterie Provinciali per 14 giorni consecutivi; ha interessato direttamente un grande numero di iscritti che si è recato personalmente ad apporre una firma di sostengo, alla luce del sole, con nome e cognome, senza il segreto dell&#8217;urna, particolare non secondario. Chi ha firmato ci ha messo la faccia. Anche molti di quelli che non hanno firmato, di questo ne sono certo, hanno maturato la scelta di non esprimersi, che solo per pochi è stata frutto di un disinteresse o di una sorta di sfiducia. Per la prima volta, almeno in maniera così diretta e importante nei numeri, i militanti della Lega sono stati chiamati a scegliere la direzione che dovrà prendere il proprio movimento, chiamati in causa nella scelta della figura più importante, il Segretario Federale. Abbiamo infilato un termometro per due settimane nella pancia della Lega, tra i militanti, ed il responso, dal mio punto di vista, è stato abbastanza chiaro: chi non ha firmato, la maggioranza assoluta, ha dato testimonianza di una scarsa propensione a volersi dividere su una scelta così importante. I militanti sognano una Lega in cui si continui ad essere tutti fratelli, tutti figli di un unico grande ideale, un unico grande sogno rivoluzionario, arrivando finalmente a scardinare i poteri di uno Stato sempre più oppressore della nostra gente, delle nostre imprese, annichilendo il nostro futuro.</p>
<p>Viceversa chi si è recato a firmare, e sono stati comunque tanti, hanno sapientemente sventato la possibilità che le consultazioni del 7 dicembre si trasformassero in una sorta di corrida tra cinque candidati. Infine, aver scelto Umberto Bossi e Matteo Salvini è un risultato che va al di là dei nomi, dei programmi, delle simpatie o delle antipatie, delle divisioni o delle pseudo correnti; è innanzitutto un&#8217;indicazione chiara e precisa di metodo, un&#8217;indicazione per il futuro della Lega Nord.</p>
<p>I militanti hanno dimostrato saggezza, hanno capito che è finito il tempo di una Lega con un solo uomo al comando, che non significa rinnegare il passato, piuttosto il contrario; si chiede di ripartire proprio dai solidi ideali di un tempo, arrivando ad un nuovo assetto per gli organi chiamati a dirigere la Lega, in cui Umberto Bossi e Matteo Salvini saranno chiamati magari entrambi a guidarci in battaglia. In buona sostanza, concordo con ciò che ha <a href="http://nuovabrianza.it/brianza-tutti-uniti-nel-nome-di-umberto-bossi/">dichiarato il Capogruppo in Regione Lombardia Massimiliano Romeo</a>: <strong><em>“Bossi resterà sempre il capo”</em></strong>. Ciò sottintende che il futuro della Lega non potrà prevedere qualcun altro che faccia il capo, così come siamo sempre stati abituati. Ecco allora perché sostenere la candidatura di Umberto Bossi significa anche questo, ricordare la necessità di modificare, migliorare e rafforzare l&#8217;assetto attuale, figlio dello scorso Congresso Federale, perché da Torino dovrà uscire una Lega più forte, altrimenti rischiamo di perdere tutti.</p>
<p>Non sto parlando di scelte salomoniche (quella la prese con un richiamo esplicito proprio Bossi durante lo scorso congresso), oppure idee buone per dirimere una contesa; penso, piuttosto, ad una saggia decisione per garantire un futuro da protagonista alla nostra Lega, che ritorni ad essere il partito egemone del Nord, disinnescando sul nascere eventuali idee di ibridazione a freddo di nuovi ipotetici soggetti politici, che qualcuno, dalle parti di Arcore, potrebbe pensare di far nascere per rappresentare la parte più produttiva e dinamica dello Satato. La Padania chiede libertà e la Lega deve ritornare ad essere riconosciuta come unico vero interprete delle istanze di milioni di cittadini, imprenditori e lavoratori padani che si sentono oggi sfiduciati e senza una guida.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/12/02/lega-non-e-piu-tempo-di-un-uomo-solo-al-comando-cosi-hanno-parlato-i-militanti-2/">Lega, non è più tempo di un uomo solo al comando. Così hanno parlato i militanti</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Federalismo è il grande assente nelle primarie PD. Nessuno ne parla.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2013 10:31:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa sono stati diffusi i documenti congressuali dei candidati alle primarie del Partito Democratico; al di là del risultato scontato, che incoronerà vincitore l&#8217;abile venditore di sogni Matteo Renzi, quel candidato che nel suo documento non fa altro che smentire e bocciare la politica della sinistra italiana degli ultimi venti anni, il dato [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/10/24/il-federalismo-e-il-grande-assente-delle-primarie-pd-nessuno-ne-parla/">Il Federalismo è il grande assente nelle primarie PD. Nessuno ne parla.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="//www.youtube.com/embed/yT_uluCw-go?list=PLkhACdi2WtTtHkUG-h5aJcIE3NvZGUADc" height="360" width="640" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Qualche giorno fa sono stati diffusi i <span style="text-decoration: underline; color: #993300;"><a href="http://www.partitodemocratico.it/primarie2013"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">documenti congressuali </span></a></span>dei candidati alle primarie del Partito Democratico; al di là del risultato scontato, che incoronerà vincitore l&#8217;abile venditore di sogni Matteo Renzi, quel candidato che nel suo documento non fa altro che smentire e bocciare la politica della sinistra italiana degli ultimi venti anni, il dato inquietante è un altro: la totale assenza del federalismo.<span id="more-1438"></span></p>
<p>Analizzando i quattro documenti, la parola federalismo compare solo in due relazioni, quella di Cuperlo e quella di Civati, ma si tratta di brevi e quasi insignificanti accenni.</p>
<p>Curiosamente Cuperlo scrive:</p>
<blockquote><p>“In ogni caso, le intese vanno cercate nel quadro di un rafforzamento della forma di governo parlamentare, sul modello del cancellierato o del governo del primo ministro. È necessario il superamento del bicameralismo paritario e la riduzione del numero dei parlamentari, da affiancare alla riforma del titolo V e alla istituzione di un Senato delle Regioni e delle Autonomie. Lo sviluppo anomalo del federalismo italiano è stato uno dei fattori che hanno contribuito a portare la spesa pubblica fuori controllo, ad aumentare inefficienze e clientelismo.”</p></blockquote>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" alt="" src="http://www.ejoujo.eu/ilcoloredelgrano/wp-content/uploads/2009/12/gallina-padana.jpg" width="193" height="273" />Sarebbe divertente chiedere per quale motivo, se non per un avido gioco politico, il suo partito decise di cancellare la Devolution nel 2006, riforma che prevedeva tutto ciò che oggi invoca come necessario nel suo documento programmatico. Scandaloso.</p>
<p>Giuseppe Civati, l&#8217;unico lombardo in corsa per la segreteria, dimostra di essersi velocemente “romanizzato”, snobbando di fatto le istanze del territorio di cui dovrebbe essere espressione. Nella sua relazione si fa cenno al federalismo una sola volta e in questi termini:</p>
<blockquote><p>“Un Paese attrezzato per competere col futuro, che non distrugge il territorio ma utilizza l’energia pulita, che non consuma irresponsabilmente risorse e suolo, che abbandona una politica economica obsoleta puntando sull’economia positiva, che ha interesse ad essere altruista e costruisce un capitalismo responsabile, che non cede al nazionalismo ma crede in un federalismo solidale ed in una Unione Politica Europea, livello politico a cui riportare sempre le nostre decisioni”</p></blockquote>
<p>E il futuro segretario del PD e candidato alla Presidenza del Consiglio Matteo Renzi? Zero assoluto. Nel suo documento, pregno di critiche alla politica di sinistra e del PD, prodigo di buone intenzioni e belle parole, non si fa mai cenno al federalismo, la parola non compare mai, nemmeno per sbaglio.</p>
<p>Purtroppo il federalismo ha rappresentato, per tanti politicanti di sinistra come di destra e di centro, soltanto una moda, è stato sposato per convenienza politica nel momento in cui con forza la Lega Nord era riuscita ad imporre, con grande fatica, il tema delle autonomie nell&#8217;agenda politica nazionale. I centralisti, gli uomini di apparato, i politici di professione, erano riusciti con astuzia, sfrontatezza e una buona dose di inganno, a far credere di essere stati folgorati sulla via di Damasco. Era solo un giochino, una tattica, una convenienza elettorale appunto.</p>
<p>Adesso Roma getta la maschera, si illude che la sua operazione volta alla distruzione della Lega Nord, non tanto come movimento, ma come unica voce che finalmente dava forza ed identità politica alla parte produttiva del Paese, abbia avuto successo e allora pone fine al grande inganno. I partiti romani, come il PD, sono espressione del potere centrale, odiano le autonomie, sono per definizione ostili ad ogni riforma che tolga potere ai boiardi di Stato, quelli che da Roma pretendono di continuare a spremere la gallina dalle uova d&#8217;oro, il nord, e di farlo impunemente. Ecco perché i candidati alla segreteria del PD non parlano di federalismo, perché semplicemente non lo vogliono.</p>
<p>Ecco perché la legge di stabilità del Governo Letta non parla di costi standard, ecco perché continua ad inventarsi sigle idiote come T.a.s.i., T.a.r.i., T.r.i.s.e., che rispondono sempre alla stessa medesima logica: far pagare il conto degli sprechi romani ai poveri cittadini. Come pensa Matteo Renzi di cambiare questo Paese, ormai fallito, continuando a permettere che vi siano Regioni che sprecano risorse e altre costrette a tagliare per far quadrare i conti? Come si può pensare di di far ripartire l&#8217;economia se si continua a far pagare il conto alle centinaia di migliaia di imprenditori del nord strangolato dallo stato centrale che non vuole dimagrire?</p>
<p>Il federalismo è la ricetta minima, l&#8217;unica residua e debole speranza, oggi forse già insufficiente, per salvare il salvabile, e non c&#8217;è nemmeno traccia.</p>
<p>Noi lo sapevamo, solo la Lega Nord è l&#8217;unico movimento baluardo del cambiamento, l&#8217;unica speranza di riscatto per milioni di cittadini umiliati e sfruttati da anni; non ci resta che convincere chi è stato ingannato in questi anni, non sarà facile, ma è l&#8217;unica strada percorribile.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/10/24/il-federalismo-e-il-grande-assente-delle-primarie-pd-nessuno-ne-parla/">Il Federalismo è il grande assente nelle primarie PD. Nessuno ne parla.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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