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	<title>presidente - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>presidente - ilMonti.com</title>
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		<title>In Lombardia abbiamo votato per il Presidente della Repubblica</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2022/01/11/in-lombardia-abbiamo-votato-per-il-presidente-della-repubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 13:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina sono stati scelti i tre delegati del Consiglio Regionale Lombardo che si recheranno a Roma. Una curiosità? Nella storia della Repubblica mai un lombardo Presidente.</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2022/01/11/in-lombardia-abbiamo-votato-per-il-presidente-della-repubblica/">In Lombardia abbiamo votato per il Presidente della Repubblica</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em><strong>Questa mattina sono stati scelti i tre delegati del Consiglio Regionale Lombardo che si recheranno a Roma. Una curiosità? Nella storia della Repubblica mai un lombardo Presidente.</strong></em>&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2020/09/CAA8B13B-2736-4C2A-8698-C6796F636EAB-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-32468"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questa mattina in Consiglio Regionale abbiamo votato per il Presidente della Repubblica. Ma come? Cosa c’entra l’elezione del Presidente della Repubblica con il <a href="http://www.consiglio.regione.lombardia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consiglio Regionale della Lombardia</a>? Penserà qualcuno…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi se lo domandasse, urge piccolo ripasso della nostra <a href="https://www.governo.it/it/costituzione-italiana/parte-seconda-ordinamento-della-repubblica/titolo-ii-il-presidente-della" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Costituzione</a>, art. 83:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Art. 83.</strong></p><p>Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.</p><p>All&#8217;elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d&#8217;Aosta ha un solo delegato.</p><p>L&#8217;elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell&#8217;assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa che, oltre ai 630 deputati, 315 senatori eletti, 6 senatori a vita, si aggiungono anche 58 grandi elettori scelti dai 20 consigli regionali. Tre per regione, tranne la Vale d’Aosta che ne esprime solo uno. Una consistenza numerica che fosse andrebbe ridiscussa, certo non proporzionale rispetto alla diversa consistenza demografica delle singole regioni. Il Molise, che sfiora i 300.000 abitanti, elegge lo stesso numero di delegati della Lombardia, che di abitanti ne conta 10 milioni. Nonostante chiunque possa essere scelto come delegato, la Costituzione non lo specifica, la prassi vuole che siano scelti il Presidente della Giunta, il Presidente del Consiglio e un Consigliere delle minoranze. Così in effetti è stato. Questa mattina il Consiglio Regionale della Lombardia ha eletto, in ordine di preferenze ottenute: Attilio Fontana 47 voti, Alessandro Fermi 31 e Dario Violi (M5S) 22.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono loro i tre lombardi che si aggiungeranno alla compagine dei delegati regionali che sceglieranno il Presidente della Repubblica. Potranno sembrare pochi, i 58 voti su un corpo elettorale che ne conta 1009, in realtà potrebbero essere quelli decisivi in questa elezione che appare molto in bilico. Senza ancora un candidato forte e condiviso all’orizzonte, appare scontato che si arrivi alla quarta votazione, quelle che prevede il quorum semplice posto&nbsp; quota 505 voti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla carta il Centrodestra si porta a casa 34 dei 58 delegati regionali, dieci voti di scarto che potrebbero fare la differenza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mio sogno? Da lombardo non posso non ricordare che mai nella storia ci sia stato un Presidente della Repubblica lombardo. Partendo da De Nicola, fino a Mattarella, sono stati dodici i Presidenti: tre campani, tre piemontesi, due sardi, un ligue e un siciliano, l’uscente Mattarella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tre regioni locomotiva d’italia, Lombardia, veneto ed Emilia Romagna, sono assenti da questa particolare classifica. Potrebbe essere la volta buona per un presidente lombardo? Così come non c’è mai stata nella storia un presidente donna, come ha fatto giustamente notare oggi il <a href="https://milano.corriere.it/notizie/politica/22_gennaio_11/elezione-presidente-repubblica-ecco-delegati-lombardi-fontana-fermi-violi-bee4723e-72c8-11ec-8681-038bda9fc923.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Presidente Attilio Fontana</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci resta che aspettare… e fare la conta!&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2022/01/11/in-lombardia-abbiamo-votato-per-il-presidente-della-repubblica/">In Lombardia abbiamo votato per il Presidente della Repubblica</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Provincia Monza Brianza, il prossimo Presidente non sia PD e appoggi il referendum lombardo</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/06/27/provincia-monza-brianza-prossimo-presidente-non-sia-pd-appoggi-referendum-lombardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 08:25:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Provincia è in piena emergenza finanziaria, ignorata dal Governo, solo Regione Lombardia può salvarla. Il nuovo Presidente sia in sintonia con il contesto politico: niente uomini di partito e appoggi il referendum  La Brianza si è svegliata un po’ meno rossa ieri mattina, merito della vittoria di Dario Allevi, con cui il centro destra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>La Provincia è in piena emergenza finanziaria, ignorata dal Governo, solo Regione Lombardia può salvarla. Il nuovo Presidente sia in sintonia con il contesto politico: niente uomini di partito e appoggi il referendum </strong></em><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/06/ponti.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4880" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/06/ponti.jpg" alt="provincia" width="1280" height="720" /></a></p>
<p>La Brianza si è svegliata un po’ meno rossa ieri mattina, merito della vittoria di Dario Allevi, con cui il centro destra ha strappato alle sinistre la città di Monza. Il cambio della guardia nel capoluogo non è l’unica novità, da ieri infatti è decaduto anche il Presidente della Provincia Gigi Ponti, congedatosi con una <a href="http://www.provincia.mb.it/news/dettaglio_news.html?id=16576&amp;area=256&amp;titolo=Monza%20e%20Brianza">lettera</a> di saluto, dopo aver finito il mandato da Sindaco di Cesano Maderno.</p>
<p>Adesso siamo in mano alle schizofreniche regole disegnate dal decreto Delrio, particolarmente indigeste. Innanzitutto, niente elezioni a suffragio universale per scegliere il nostro Presidente, dopo un periodo di 90 giorni di reggenza del Vice Presidente, si richiameranno alle mini urne solo i Sindaci e i Consiglieri Comunali. Saranno loro chiamati a scegliere chi, tra i Sindaci Brianzoli, dovrà guidare la nostra Provincia in questo delicato momento.</p>
<p>Ma quale Presidente serve alla Brianza oggi? Al di là del bilancino dei numeri e della maggioranza, che probabilmente ancora premia le sinistre negli equilibri provinciali, non si potrà prescindere da alcuni fattori politici. Il primo, e decisivo, sarà il rapporto con Regione Lombardia. La Provincia è senza il becco di un quattrino, prosciugata e rapinata dalla manovre romane, e il Governo a maggioranza PD è peggio dei sordi, cioè non vuole sentirci nel concederci anche solo una piccola parte del bottino che ogni anno preleva dalle nostre casse. I servizi e le funzioni indispensabili, trasporti, strade e scuole sono a rischio. Quindi, come accaduto puntualmente negli ultimi anni, si busserà alle porte di santa Lombardia, affidandosi al buon cuore del Governatore Maroni, che sempre e puntualmente ha aiutato la Brianza, a dispetto delle feroci e ingiustificate critiche del PD, anche brianzolo. Con una mano chiedevano soldi e con l’altra criticavano l’operato di Regione Lombardia.</p>
<p>Appare quindi evidente, nella scelta del prossimo Presidente di Provincia, che non si potrà ignorare questo elemento, auspicando di scegliere una figura che sia rappresentativa di tutti i sindaci e di tutte le sensibilità politiche, non semplicemente un uomo con in tasca la tessera del Partito Democratico.</p>
<p>Il secondo punto, altrettanto imprescindibile e importante, è che il nuovo Presidente sia uno dei tanti sindaci che sosterranno la battaglia referendaria del 22 ottobre, quella con cui Regione Lombardia chiederà ai cittadini di esprimersi rispetto alla richiesta di una maggiore autonomia.</p>
<p>Non voglio nemmeno immaginare, perché sarebbe assurdo, un Presidente di Provincia che chiede contributi extra da Regione, e che poi non sostenga la richiesta di maggiore autonomia e risorse avanzata dalla Regione Lombardia, privata ogni anno di 54 miliardi di euro, a tanto ammonta lo scippo romano.</p>
<p>Mi aspetto una riflessione seria da parte del Partito Democratico, che sappia proporre come presidente un sindaco non apertamente schierato e che abbia il coraggio di spendersi per la campagna referendaria con coraggio e determinazione. Io qualche nome in testa ce l’avrei…</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/06/27/provincia-monza-brianza-prossimo-presidente-non-sia-pd-appoggi-referendum-lombardo/">Provincia Monza Brianza, il prossimo Presidente non sia PD e appoggi il referendum lombardo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Alleanze, regole, schemi. La Lega punta a guidare la Lombardia, Giannino a far vincere Vendola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 14:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le regole in un gioco sono fondamentali; ne determinano schemi, movimenti, azioni, spettacolo. Se nel calcio si potessero usare le mani, se non ci fosse il fuorigioco, se il portiere non esistesse? Sarebbe più bello? Più brutto? Difficile dirlo, sarebbe diverso, questo è sicuro. La politica, in fondo, non è tanto diversa, e anche in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilmonti.com/alleanze-regole-schemi-la-lega-punta-a-guidare-la-lombardia-giannino-a-far-vincere-vendola/_851x315px_5soggettifb_legalombarda-indd/" rel="attachment wp-att-648"><img decoding="async" class="wp-image-648 alignnone" style="border: 1px solid black; margin: 3px;" alt="_851x315px_5soggettiFB_LEGALOMBARDA.indd" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/01/FB_OPERAIO.jpg" width="598" height="221" /></a></p>
<p>Le regole in un gioco sono fondamentali; ne determinano schemi, movimenti, azioni, spettacolo. Se nel calcio si potessero usare le mani, se non ci fosse il fuorigioco, se il portiere non esistesse? Sarebbe più bello? Più brutto? Difficile dirlo, sarebbe diverso, questo è sicuro.</p>
<p>La politica, in fondo, non è tanto diversa, e anche in politica le regole contano, determinano schemi, movimenti, azioni.<span id="more-646"></span>E allora riflettiamo; la legge elettorale non è cambiata, prevede soglie di sbarramento e premio di maggioranza alla coalizione. Renzi, il nuovo, il cambiamento, ha perso; ciò ha determinato la riproposizione, nel centro-sinistra, del vecchio asse PD-Sel, la vecchia alleanza, si chiamava Ulivo, poi Unione, insomma, sempre quella roba lì. E forse anche questo ha determinato, come logica conseguenza, la salvezza del PDL, che non è imploso, non è cambiato nemmeno nel nome, non ha visto il suo fondatore, Berlusconi, uscire completamente di scena.<br />
Tutto questo si traduce in una cosa molto semplice; tutti continuano a giocare con lo stesso schema, all&#8217;interno delle stesse regole, per vincere. Ovvio.<br />
Ora parliamo di noi.<br />
La Lega esprime il meglio di sé quando governa da sola; lo penso, lo credo, lo condivido. È vero. Ho vissuto gran parte della mia esperienza politico-amministrativa nel mio Comune, Lazzate, dove governiamo da soli, ininterrottamente e con successo, dal 1993.<br />
Detto questo, la politica, un po&#8217; come una guerra, si combatte con le armi che si hanno a disposizione, per vincere.<br />
È la Lega Nord che ha detto basta alla Presidenza Formigoni, ha lanciato la sfida per un Governatore Lombardo della Lega, completando il vecchio sogno di guidare le tre Regioni cardine della Padania (Veneto, Lombardia e Piemonte).<br />
Quante volte in passato abbiamo avuto l&#8217;occasione di avere tre Presidenti di Regione al nord? Mai.<br />
Potevamo andare alle elezioni da soli, dicono.<br />
In questo scenario, in cui i nostri avversari, loro si senza nessuna vergogna, si ripropongono in coalizioni fallite più volte (Ulivo, Unione, ecc.), se la Lega si fosse presentata da sola avrebbe perso.<br />
Quasi certamente in Lombardia, dove anche nell&#8217;ipotesi di riconfermare i voti del grande successo del 2010, 26,21%, non avremmo superato la coalizione di sinistra, che mette tutti insieme per vincere.<br />
Avremmo sicuramente perso le politiche, rischiando di non essere più presenti in Parlamento.<br />
Ce lo potevamo permettere? Forse no. Come andrà con l&#8217;alleanza? lo scopriremo presto. Come sarebbe andata senza? Non lo sapremo mai.<br />
La politica, nella sua complessità, è delle volte così semplice da sembrare quasi banale; le buone idee servono, le buone intenzioni anche, ma senza voti non vai da nessuna parte.<br />
Tu puoi professarti liberista, contro la spesa pubblica, per meno stato e più impresa. Puoi chiamarti Oscar Giannino, per esempio, essere un brillante giornalista, dopodiché, giochi con queste regole e con questi schemi; se il centro destra non recupera, più grande sarà il successo elettorale di Giannino e più forza avrà la maggioranza di centro sinistra per governare da sola, e quindi, più forza avrà in quel governo Vendola. Si gioca con queste regole, si gioca con questi schemi: se voti Giannino, ti ritrovi Vendola, la Patrimoniale e il partito della spesa.<br />
Con questo scenario, che vede in campo tre coalizioni, succede questo, con buona pace di chi grida alla radio, alla Tv, sul giornale o nei teatri; non ti piaceva Tremonti? Ti ritroverai Vendola, un governo ostaggio del sindacato, impegnato a parlare di unioni civili, migranti e cittadinanza agli stranieri, con buona pace delle p.Iva, le imprese, i professionisti.<br />
La Lega Nord ha ottenuto un candidato alla Presidenza della Lombardia, che con la coalizione a supporto si gioca la partita, l&#8217;impegno sottoscritto e condiviso per trattenere il 75% delle tasse in Lombardia, ha ottenuto un rinnovamento nel candidato Premier, che non sarà più Berlusconi; ultimo e importante, gioca ancora una volta per vincere, nonostante qualcuno abbia tentato di annientarci.<br />
Rilanciamo il progetto della macro regione, battiamoci perché i soldi delle nostre tasse rimangano qui dove vengono prodotti, dove servono per rilanciare un sistema produttivo, fatto di piccole e medie imprese che stanno morendo.<br />
Andiamo oltre, guardiamo avanti, cerchiamo di prenderci il nord, finalmente.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/01/09/alleanze-regole-schemi-la-lega-punta-a-guidare-la-lombardia-giannino-a-far-vincere-vendola/">Alleanze, regole, schemi. La Lega punta a guidare la Lombardia, Giannino a far vincere Vendola</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In risposta al messaggio (che non ho ascoltato) del Presidente: IO NON MI SENTO ITALIANO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 09:32:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi scusi Presidente non è per colpa mia ma questa nostra Patria non so che cosa sia. Può darsi che mi sbagli che sia una bella idea ma temo che diventi una brutta poesia. Mi scusi Presidente non sento un gran bisogno dell&#8217;inno nazionale di cui un po&#8217; mi vergogno. In quanto ai calciatori non voglio giudicare i nostri non lo sanno o hanno più pudore.  Io [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/5aWYkwV-pn0" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<blockquote><p>Mi scusi Presidente non è per colpa mia ma questa nostra Patria non so che cosa sia. Può darsi che mi sbagli che sia una bella idea ma temo che diventi una brutta poesia. Mi scusi Presidente non sento un gran bisogno dell&#8217;inno nazionale di cui un po&#8217; mi vergogno. In quanto ai calciatori non voglio giudicare i nostri non lo sanno o hanno più pudore.  Io non mi sento italiano  ma per fortuna o purtroppo lo sono. <span id="more-599"></span>Mi scusi Presidente se arrivo all&#8217;impudenza di dire che non sento alcuna appartenenza. E tranne Garibaldi e altri eroi gloriosi non vedo alcun motivo per essere orgogliosi. Mi scusi Presidente ma ho in mente il fanatismo delle camicie nere al tempo del fascismo. Da cui un bel giorno nacque questa democrazia che a farle i complimenti ci vuole fantasia. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Questo bel Paese pieno di poesia ha tante pretese ma nel nostro mondo occidentale è la periferia. Mi scusi Presidente ma questo nostro Stato che voi rappresentate mi sembra un po&#8217; sfasciato. E&#8217; anche troppo chiaro agli occhi della gente che tutto è calcolato e non funziona niente. Sarà che gli italiani per lunga tradizione son troppo appassionati di ogni discussione. Persino in parlamento c&#8217;è un&#8217;aria incandescente si scannano su tutto e poi non cambia niente. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Mi scusi Presidente dovete convenire che i limiti che abbiamo ce li dobbiamo dire. Ma a parte il disfattismo noi siamo quel che siamo e abbiamo anche un passato che non dimentichiamo. Mi scusi Presidente ma forse noi italiani per gli altri siamo solo spaghetti e mandolini. Allora qui mi incazzo son fiero e me ne vanto gli sbatto sulla faccia cos&#8217;è il Rinascimento. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Questo bel Paese forse è poco saggio ha le idee confuse ma se fossi nato in altri luoghi poteva andarmi peggio. Mi scusi Presidente ormai ne ho dette tante c&#8217;è un&#8217;altra osservazione che credo sia importante. Rispetto agli stranieri noi ci crediamo meno ma forse abbiam capito che il mondo è un teatrino. Mi scusi Presidente lo so che non gioite se il grido &#8220;Italia, Italia&#8221; c&#8217;è solo alle partite. Ma un po&#8217; per non morire o forse un po&#8217; per celia abbiam fatto l&#8217;Europa facciamo anche l&#8217;Italia. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.</p></blockquote><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/01/02/in-risposta-al-messaggio-che-non-ho-ascoltato-del-presidente-io-non-mi-sento-italiano/">In risposta al messaggio (che non ho ascoltato) del Presidente: IO NON MI SENTO ITALIANO</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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