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	<title>piazza - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>piazza - ilMonti.com</title>
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		<title>Profughi a Lazzate, inviata diffida a D&#038;G</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/10/25/profughi-lazzate-inviata-diffida-dg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2017 12:26:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La D&#38;G allestisce il secondo appartamento, la Prefettura latita, il Comune ha inviato formale diffida per scongiurare l&#8217;imminente arrivo di nuovi presunti profughi a Lazzate A Lazzate non si molla di un centimetro. Per noi non è soltanto uno slogan, ma è quello che abbiamo promesso ai nostri cittadini. E così sta agendo l’amministrazione comunale. [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/10/25/profughi-lazzate-inviata-diffida-dg/">Profughi a Lazzate, inviata diffida a D&G</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><center><em><strong>La D&amp;G allestisce il secondo appartamento, la Prefettura latita, il Comune ha inviato formale diffida per scongiurare l&#8217;imminente arrivo di nuovi presunti profughi a Lazzate</strong></em></center><center></center><center></p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fandreamonti78%2Fvideos%2F1413070705472096%2F&amp;width=500&amp;show_text=false&amp;appId=376790922430899&amp;height=280" width="500" height="280" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p></center>A Lazzate non si molla di un centimetro. Per noi non è soltanto uno slogan, ma è quello che abbiamo promesso ai nostri cittadini. E così sta agendo l’amministrazione comunale. Dopo l’annuncio della chiusura del centro accoglienza profughi, con la certificata cessazione del progetto di accoglienza degli unici 4 ospiti presenti, avevamo messo in guardia che la vicenda non era ancora conclusa. Ieri infatti la D&amp;G, evidentemente noncurante della copiosa comunicazione con cui il comune avvertiva dell’inizio del procedimento, ha iniziato i lavori di allestimento del secondo appartamento. Questo significa che si prepara ad accogliere un numero maggiore di ospiti stranieri. Sono almeno quattro i materassi e le reti che sono stati contati dai cittadini , quelli che hanno assistito ai lavori di approntamento. Il Comune, che era ancora in attesa di una convocazione da parte della Prefettura, che però è solerte a rispondere solo alla CGIL, si è subito mosso per cercare di ottenere lo stop ai lavori di allestimento. E’ stata infatti inviata una formale diffida, indirizzata alla Associazione D&amp;G Research, per conoscenza alla Prefettura, in cui</p>
<blockquote><p>si invita lo Studio D&amp;G Research a voler astenersi dallo svolgere o consentire nell’immobile in questione lo svolgimento di attività di carattere ricettivo (in ispecie servizi di cui alla comunicazione di avvio del procedimento prot. 11180 del 05.09.2017)</p></blockquote>
<p>Nella lettera, naturalmente, si fa cenno anche alle precedenti comunicazioni, sottolineando come la D&amp;G non ha prodotto nessun documento o memoria che smentisca i contenuti contestati dal comune</p>
<blockquote><p>considerato che nei termini assegnati non sono state rassegnate perspicue osservazioni</p></blockquote>
<p>Ora aspettiamo la prossima mossa di Prefettura e D&amp;G, certi che ancora una volta ci poniamo a difesa della correttezza dei rapporti tra istituzioni, quella calpestata, insieme al buon senso, da chi in maniera prepotente ha cercato di scavalcare il Sindaco e la comunità di Lazzate, imponendo un progetto di accoglienza non condiviso.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/10/25/profughi-lazzate-inviata-diffida-dg/">Profughi a Lazzate, inviata diffida a D&G</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A Lazzate qualcuno scambia il pulpito per il palco di un comizio. Adesso parlano i documenti: pubblico tutto.</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/11/13/lazzate-qualcuno-scambia-pulpito-per-palco-comizio-parlano-i-documenti-pubblico-tutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 19:07:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[bagno]]></category>
		<category><![CDATA[boffo]]></category>
		<category><![CDATA[buona parola]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[parroco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni sono stato vittima di un pesante attacco, per certi versi inaudito, mosso direttamente dentro le sacre mure della nostra Chiesa, la casa del Signore, il luogo ove tutti dovremmo trovare rifugio, ristoro e buone parole. “Buona Parola” è appunto il titolo dell’informatore parrocchiale distribuito durante le Sante Messe e che ha visto [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/11/13/lazzate-qualcuno-scambia-pulpito-per-palco-comizio-parlano-i-documenti-pubblico-tutto/">A Lazzate qualcuno scambia il pulpito per il palco di un comizio. Adesso parlano i documenti: pubblico tutto.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni sono stato vittima <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #339966;"><a style="color: #339966; text-decoration: underline;" href="http://www.parrocchialazzate.it">di un pesante attacco</a></span></span>, per certi versi inaudito, mosso direttamente dentro le sacre mure della nostra Chiesa, la casa del Signore, il luogo ove tutti dovremmo trovare rifugio, ristoro e buone parole. “Buona Parola” è appunto il titolo dell’informatore parrocchiale distribuito durante le Sante Messe e che ha visto una sorta di edizione speciale, una versione monografica, contro il sottoscritto. Sono sinceramente turbato e scioccato, vittima di una campagna al limite della diffamazione, in cui si cerca di farmi passare per un mentitore, di screditarmi, di demolire l’onorabilità della mia persona. Insomma, qualcuno usa contro di me il<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #339966;"><a style="color: #339966; text-decoration: underline;" href="http://www.ilpost.it/2013/09/30/metodo-boffo/"> “metodo Boffo”</a></span></span>, e quel che è peggio lo fa da dentro una Chiesa, che è anche la mia. Naturalmente una risposta è doverosa, non solo perché moltissimi in questi giorni me lo hanno chiesto, mentre mi esprimevano sincera solidarietà, ma perché è giusto a questo punto che i cittadini sappiano e leggano tutti i documenti. Mi scuso in anticipo, ma il mio intervento sarà necessariamente lunghetto, anche se cercherò di lasciare il minimo spazio al commento, lasciando appunto parlare i fatti e i documenti. Armatevi di (cristiana) pazienza e cominciamo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>LA PREMESSA</b></p>
<p>Solo una doverosa premessa, che serva anche a chiarire la totale buona fede con cui abbiamo cercato di affrontare questa delicata vicenda: l’Amministrazione Comunale di Lazzate non ha mai voluto montare nessun “caso”, non ha mai voluto rendere pubblico alcunché, tantomeno non ha mai voluto trascinare nessuno dentro una sterile e dannosa polemica. Figurarsi il nostro parroco. Non lo abbiamo fatto nemmeno quando i documenti realizzati dal CAEP (Consiglio Affari Economici Parrocchiale)  furono utilizzati, si disse in maniera fraudolenta, dalle opposizioni. <span style="text-decoration: underline;"><em>“Pietro porgi l’altra guancia”</em></span>, fu la nostra reazione. E anche una volta contattati da alcune testate locali, venute a conoscenza della questione a seguito dell’incarico conferito al legale (le delibere sono affisse all’Albo Pretorio e quindi pubbliche) abbiamo tenuto un profilo molto basso. Non è bastato. Purtroppo attraverso l’informatore delle forze di opposizione distribuito in tutte le case, La Ringhera, e su cui scrivono alcuni candidati della lista “Lazzate in Comune” che sono anche membri attivi della Parrocchia, si accusava l’Amministrazione di essere ricorsa senza motivo alla nomina di un legale per arrivare alla soluzione del contenzioso con la Parrocchia, e quindi di sprecare i soldi dei cittadini.</p>
<p>Siamo pronti ad accettare quasi tutto, ma ingannare i nostri concittadini no, non se lo meritano. A questo punto siamo stati costretti ad intervenire in un qualche modo, per chiarire la situazione ed evitare che iniziassero pretestuose speculazioni politiche. Sempre mossi dalla volontà di evitare ogni scontro frontale, abbiamo preferito evitare prese di posizione attraverso comunicati ufficiali, convenendo che sarebbe stato sufficiente utilizzare la forma della dichiarazione spontanea di un assessore, attraverso <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #339966;"><a style="color: #339966; text-decoration: underline;" href="http://www.ilmonti.com/don-camillo-peppone-rivive-lazzate-tutta-mia-verita/">un post sul mio Blog personale</a></span></span>. Un intervento tutto sommato sereno, certamente non astioso. Purtroppo tutti questi scrupoli sono risultati inutili, e appare ormai evidente che qualcuno cerchi solo e soltanto lo scontro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PUNTO PRIMO: <span style="text-decoration: underline;">mi sono rivolto solo a Don Aldo perché CAEP e CPP non hanno mai firmato nessuna delle lettere</span></b></p>
<p>Il comunicato del CAEP e del CPP (Consiglio Pastorale Parrocchiale) pubblicato sulla Buona Parola inizia con questa introduzione:</p>
<figure id="attachment_2538" aria-describedby="caption-attachment-2538" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-2538" title="La Buona Parola" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/1.jpg" alt=" pag. 1" width="600" height="214" /></a><figcaption id="caption-attachment-2538" class="wp-caption-text">La Buona Parola pag. 1</figcaption></figure>
<p>Il sottoscritto non ha mai millantato alcunché, e le mie parole sono state rivolte a Don Aldo Ceriani per un semplice, quanto disarmante, motivo: tutte le comunicazioni ricevute in comune (che potete leggere qui) erano firmate dal parroco Don Aldo Ceriani. E da nessun altro.</p>
<figure id="attachment_2541" aria-describedby="caption-attachment-2541" style="width: 601px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/lettere.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-2541" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/lettere.jpg" alt="lettere" width="601" height="358" /></a><figcaption id="caption-attachment-2541" class="wp-caption-text">La firma delle lettere inviate al comune</figcaption></figure>
<p>E quando in passato è capitato che le comunicazioni arrivassero invece dal CAEP erano appunto firmate dal CAEP. Come è successo per questa lettera del 24 febbraio 2014.</p>
<p>[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/CAEP.pdf&#8221; height=&#8221;1320&#8243;]</p>
<p>Perché allora il CAEP non ha mai firmato nessuna comunicazione e ha lasciato che si esponesse solo e sempre il parroco Don Aldo? C&#8217;era forse l&#8217;intenzione di farsi scudo del rispetto, che è dovuto alla figura del nostro parroco, e nel frattempo muovere una pretestuosa polemica contro il comune?  I documenti parlano comunque chiaro: io non ho millantato nulla, mi sono solo rivolto a chi firmava le lettere. Se questo ha turbato eccessivamente Don Aldo me ne dispiaccio sinceramente, ma sarebbe stato meglio che CAEP e CPP si fossero esposti in prima persona, lasciando fuori il nostro parroco. Ripeto,  a questo punto l&#8217;unico dubbio che rimane è: [su_highlight background=&#8221;#faf41c&#8221;]perché il CAEP e il CPP non hanno mai firmato, almeno insieme a Don Aldo, le lettere? [/su_highlight]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PUNTO SECONDO: <span style="text-decoration: underline;">il problema non è la convenzione</span></b></p>
<p>Sempre sulla prima pagina della Buona Parola leggiamo:</p>
<figure id="attachment_2543" aria-describedby="caption-attachment-2543" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2543" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/2-1024x338.jpg" alt="2" width="600" height="198" /></a><figcaption id="caption-attachment-2543" class="wp-caption-text">La Buona Parola &#8211; pag. 1</figcaption></figure>
<p>Qui è evidente come CAEP e CPP siano in cerca di un motivo valido che giustifichi, soprattutto agli occhi dei fedeli e dei parrocchiani spaesati e sbalorditi, tutta questa enorme diatriba innescata con il comune. Per questo si lascia intendere che tutto il problema nasca da una convenzione che necessita di aggiornamento perché datata. <strong><span style="text-decoration: underline;">Ma questo non è assolutamente vero</span></strong>, perché la convenzione non è scaduta, non è mai stata contestata in tutti questi anni, e non è stato certo il motivo che ha dato vita alla fitta corrispondenza.</p>
<p>Anche qui parlano i documenti: la prima lettera inviata dal parroco Don Aldo, in data 5/7/2014, ha come unico oggetto e contenuto la realizzazione del nuovo servizio igienico per disabili.</p>
<p>[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_parroco_5_7_2014.pdf&#8221; height=&#8221;1320&#8243;]</p>
<p>[su_highlight background=&#8221;#faf41c&#8221;]Perché il CAEP lascia invece intendere che il problema sarebbe la convenzione?[/su_highlight]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PUNTO TERZO: le mie responsabilità e l’inizio dei lavori</b></p>
<p>Ed ecco che arriviamo al primo dei numerosi attacchi personali, pesante e del tutto immotivato, in cui mi si accusa di dire il falso.</p>
<figure id="attachment_2546" aria-describedby="caption-attachment-2546" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/31.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2546" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/31.jpg" alt="3" width="600" height="456" /></a><figcaption id="caption-attachment-2546" class="wp-caption-text">La Buona Parola &#8211; pag.1</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cominciamo magari con lo spiegare che se io manifesto delle mie opinioni e sensazioni, ovvero quando scrivo che <em>“<span style="text-decoration: underline;">è sembrata qui ossessiva come se si volesse cercare lo scontro a tutti i costi</span>”</em> , è difficile sostenere che siano affermazioni “completamente FALSE”. Le opinioni e le sensazioni personali sono vere per definizione. Si possono contestare, criticare, ma certo non sono FALSE. Evidentemente la voglia di diffamare il sottoscritto era però così tanta che si è voluto addirittura arrivare a dire che è FALSA una mia opinione e una mia considerazione. Vi garantisco, amici del CAEP e del CPP che queste affermazioni sono pensieri miei, quindi assolutamente VERI. Se poi non sono da voi condivisi è un altro discorso.</p>
<p>Ora però lasciamo parlare anche qui i documenti.</p>
<p>Fino a quel momento, anche nell&#8217;incontro in cui io sono stato presente, si avanzavano perplessità sulla presunta irregolarità a livello normativo del bagno, con il nostro Architetto che chiarì come il bagno e il suo accesso avrebbe rispettato le prescrizioni. Mai fu esplicitamente dichiarato che li non era possibile aprire l&#8217;accesso al bagno dei disabili a nessuna condizione. È  solo con la lettera del 5/7/2014, cioè quando i lavori erano già ad uno stadio avanzato, che Don Aldo chiede espressamente che non venga realizzato l’accesso per i disabili in quella posizione.</p>
<p>Ecco la lettera:</p>
<p>[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_parroco_5_7_2014.pdf&#8221; height=&#8221;1320&#8243;]</p>
<p>In quel momento i lavori volgono già al termine, e grande è il rammarico e lo stupore dell&#8217;amministrazione  e dello stesso Architetto Redaelli, che lo manifesta in questa lettera del 9/07/2014:</p>
<p>[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_architetti_11_7_2014.pdf&#8221; height=&#8221;1320&#8243;]</p>
<p>[su_highlight background=&#8221;#faf41c&#8221;]Passi che il sottoscritto sia un falsario e uno che non capisce nulla, passi che il Sindaco, tutta la Giunta e i tecnici del comune siano in malafede, ma anche l&#8217;Architetto che dirige i lavori sarebbe complice di questo complotto ai danni della parrocchia? Suvvia. [/su_highlight]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PUNTO QUARTO:<span style="text-decoration: underline;"> le accuse discutibili</span></b></p>
<p>Il comunicato continua ad accusarmi gratuitamente di dire cose false. È evidente come il tentativo sia quello di infangare e scalfire la credibilità dell&#8217;interlocutore.</p>
<figure id="attachment_2549" aria-describedby="caption-attachment-2549" style="width: 598px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2549" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/4.jpg" alt="4" width="598" height="107" /></a><figcaption id="caption-attachment-2549" class="wp-caption-text">La Buona Parola &#8211; pag. 2</figcaption></figure>
<p>Registro la presunta buona fede, ovvero che quelle che sembravano accuse discutibili, fossero invece semplici segnalazioni. Sostenere, anche qui, che le mie impressioni siano FALSE, è quantomeno curioso.  Qui lascio a chi legge il giudizio, e ognuno di voi dopo la lettura di tutte le missive, potrà giudicare se il mio sentimento fosse così lontano dalla realtà. Quando si arriva a chiedere la modifica e l&#8217;abbattimento di una parte di una costruzione, già di fatto realizzata e completata e si pretende che la demolizione<strong><span style="text-decoration: underline;"> sia eseguita in TRE GIORNI</span></strong> dal ricevimento della lettera, pena ricorso ad azioni legali anche urgenti, come potete leggera qui sotto nel documento datato 28 luglio 2014, mi domando se ciò corrisponda a quel tono rispettoso e formale di cui ci si vanta. Giudicate voi. E tenete presente che siamo al 28 luglio 2014, ovvero a pochi giorni dall&#8217;inizio della festa &#8220;Vacanze nel Borgo&#8221;, quando si scrive <em><span style="text-decoration: underline;">&#8220;intraprendere tutte quelle azioni legali, eventualmente anche in via di urgenza&#8221;.</span></em></p>
<p>[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_parroco_28_7_2014_B.pdf&#8221; height=&#8221;1320&#8243;]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PUNTO QUINTO: chi ha preteso l’avvocato</b></p>
<p>Ed ecco arrivati al capolavoro, al tentativo di ribaltare completamente la realtà. Ma se pensavano di esserci riusciti&#8230; alla fine gli è andata male, come quel tale che faceva le pentole ma non i coperchi? Chi era?</p>
<figure id="attachment_2551" aria-describedby="caption-attachment-2551" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2551" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/5-1024x512.jpg" alt="5" width="600" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-2551" class="wp-caption-text">Buona Parola &#8211; pag. 2</figcaption></figure>
<p>Rileggendo ci si accorge che qui addirittura si sfiora il ridicolo. Direi che è già tutto scritto sopra, ci sarebbe poco o nulla da aggiungere, almeno tra persone di buon senso. Nel caso però che in qualcuno albergasse ancora un residuo dubbio sul fatto che  <span style="text-decoration: underline;"><strong>“più opportunamente”</strong></span> non significasse che dovessimo necessariamente presentarci accompagnati da un avvocato, non sarò certo io (quello che dice sempre falsità) a togliervi ogni dubbio, ma lascio parlare come sempre i documenti. Anche qui a dircelo è una lettera della parrocchia, immediatamente successiva a quella citata del 22/09/2014. Siamo alla missiva del 30/09/2015 dove la frase <span style="text-decoration: underline;"><strong>“presso la Casa Parrocchiale, e, più opportunamente alla presenza dei rispettivi legali di fiducia”</strong> </span>; viene sostituita da   <span style="text-decoration: underline;"><strong>“presso la Casa Parrocchiale sempre alla presenza dei rispettivi legali di fiducia”,</strong></span>  il famigerato termine &#8220;più opportunamente&#8221; è sparito, insieme a tutti i dubbi. Lo so, la verità è tremenda, ma è tutto vero, come leggete qui sotto:</p>
<p>[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_parroco_29_9_2014_B.pdf&#8221; height=&#8221;1320&#8243;]</p>
<p>A questo punto mi viene un dubbio: [su_highlight background=&#8221;#faf41c&#8221;]ma il CAEP e il CPP che dicono di aver sempre condiviso le lettere di Don Aldo, le avranno davvero lette prima di criticarmi e sostenere che sia io a dire il falso?[/su_highlight]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PUNTO SESTO: cosa ha iniziato a contestare Don Aldo</b></p>
<p>Qui la faccio davvero breve su questo punto:</p>
<figure id="attachment_2553" aria-describedby="caption-attachment-2553" style="width: 599px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2553" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/6.jpg" alt="6" width="599" height="164" /></a><figcaption id="caption-attachment-2553" class="wp-caption-text">La Buona Parola &#8211; pag. 3</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche qui gli “amici” del CAEP e del CPP si sono fatti prendere dalla foga di volermi accusare a tutti i costi di aver detto il falso. Naturalmente in buona fede, ci mancherebbe! Sarebbe infatti  bastato riportare l’intero capoverso, evitando di troncare le mie frasi a metà, per mutarne il senso.</p>
<p>Ecco cosa ho scritto io nel post:</p>
<blockquote><p>“Ha iniziato con il contestare la riqualificazione del muro che delimitava la piazza, che ha visto anche la realizzazione di un blocco servizi con annessa terrazza ad uso pubblico da cui si gode di un discreto scorcio sul centro cittadino.”</p></blockquote>
<p>È chiaro come facessi riferimento alla questione dell’affaccio dalla terrazza, la quale è stata creata nell’ambito della riqualificazione del muro. [su_highlight background=&#8221;#faf41c&#8221;]La prossima volta basterebbe rileggere le frasi un paio di volte (anche tre se per qualcuno dovesse servire) ed evitare di diffamare il sottoscritto gratuitamente. Grazie.[/su_highlight]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PUNTO SETTIMO: il bagno è solo per disabili. </b><strong><span dir="auto">Excusatio non petita, accusatio manifesta</span></strong></p>
<p>E ancora si continua con il tentativo di mistificare  e modificare la realtà, traguardando l&#8217;incredibile:</p>
<figure id="attachment_2555" aria-describedby="caption-attachment-2555" style="width: 599px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2555" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/7.jpg" alt="7" width="599" height="356" /></a><figcaption id="caption-attachment-2555" class="wp-caption-text">La Buona Parola &#8211; pag. 3</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">È sconcertante come si arrivi a scrivere parole che vanno contro non solo alla realtà delle cose, ma addirittura alle proprie stesse parole. Innanzitutto<span style="text-decoration: underline;"><strong> il bagno realizzato è ad uso esclusivo dei disabili</strong></span>, ma non solo: si è più volte chiarito che sarebbe utilizzato solo durante lo svolgimento delle feste in piazza. <span style="text-decoration: underline;"><strong>MAI e dico MAI nessuno ha mai sostenuto che quel bagno fosse disponibile anche a persone diverse dai disabili</strong></span>. Ma c&#8217;è di più. È lo stesso Don Aldo ( e anche il CAEP e CPP visto che sostiene di averle condivise) ad essere ben cosciente che il bagno sia per disabili, visto che lo scrive a chiare lettere nell&#8217;oggetto delle prime tre lettere: quella del 5 luglio, quella del 28 luglio e quella dell&#8217;11 settembre. Questo patetico tentativo, a posteriori, di mettere in dubbio ciò che è lì da vedere, ovvero che il bagno è solo per disabili, mi turba e mi sconcerta. Capisco l&#8217;imbarazzo di dover giustificare un atteggiamento che non troverebbe giustifiazioni, ma tentare di ingannare le persone mistificando la realtà non mi appare come una grande idea.</p>
<p><b>PUNTO OTTAVO: i disabili stilizzati e le mie (presunte) incapacità</b></p>
<p>Continua il tentativo di delegittimazione della mia figura: in questo punto accusata di essere incompetente</p>
<figure id="attachment_2556" aria-describedby="caption-attachment-2556" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2556" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/8.jpg" alt="8" width="600" height="371" /></a><figcaption id="caption-attachment-2556" class="wp-caption-text">La Buona Parola &#8211; pag. 3</figcaption></figure>
<p>Premesso che sono io a chiedermi come sia possibile che con tutte le persone che compongono il CAEP e il CPP, nessuna di queste sappia che io non sono assessore ai lavori pubblici, e la cosa è aggravata dal fatto che l&#8217;assessore ai lavori pubblici ricopre quella carica da svariati anni ed è persona popolarissima, mi sfugge dove avrei sostenuto che quello presentato non fosse un disegno tecnico? Naturalmente non l’ho mai affermato. Mi sono limitato, lo confesso con una dose minima di ironia che utilizzo sempre per rendere meno pesanti i miei scritti, a sostenere come agli occhi miei (ma vi garantisco non solo miei) quel &#8220;disegno tecnico&#8221;,  allegato alla lettera del 5 luglio 2014  risultasse perlomeno curioso. Probabilmente perché noi continuiamo ad utilizzare più il buon senso che le carte bollate. Questo era il disegno allegato:</p>
<figure id="attachment_2557" aria-describedby="caption-attachment-2557" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/81.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2557" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/81.jpg" alt="8" width="600" height="595" /></a><figcaption id="caption-attachment-2557" class="wp-caption-text">Disegno tecnico</figcaption></figure>
<p>Segnalo con viva preoccupazione, che tale area è oggetto quotidiano di stazionamento e/o passaggio di bambini, ragazzi, uomini e donne, magari anche con  passeggini. Voglio augurarmi che le auto, ma ne sono sicuro, si fermino in attesa che i pedoni liberino loro il passaggio, senza investirli.</p>
<h5>(Permettetemi una piccola nota a margine, un po&#8217; pedante, ma per puntiglio preferisco chiarire ogni cosa. I disabili riprodotti qui sopra non sono ne immagini fotografiche, ne riproduzioni pittoriche, sono appunto stilizzati, che non è un insulto. Stilizzare significa riprodurre un soggetto rappresentato nei suoi tratti essenziali. Notate, amici del CAEP e CPP, che qui sopra i disabili non hanno elementi tipo: naso, capelli, vestiti, scarpe ecc? Ecco, questo significa che sono riprodotti solo i tratti essenziali, ovvero sono stilizzati. Avete ragione, sarebbe sicuramente grave se io non riconoscessi un disegno tecnico, ma direi che sarebbe altrettanto grave che chi tenta di elevarsi a professore non conoscesse nemmeno il significato di elementari termini della lingua italiana)</h5>
<pre></pre>
<p><b>PUNTO NONO: &#8220;non dire falsa testimonianza&#8221;</b></p>
<p>E siamo giunti alla fine, con l’ultima delle accuse, quella però che più mi ha sconvolto. Mi ha sconvolto perché mai avrei pensato che fosse possibile negare la verità fino a questo punto.</p>
<figure id="attachment_2558" aria-describedby="caption-attachment-2558" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2558" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/9.jpg" alt="9" width="600" height="416" /></a><figcaption id="caption-attachment-2558" class="wp-caption-text">La Buona Parola &#8211; pag. 4</figcaption></figure>
<p>La questione qui è semplice. Leggendo tutte le lettere inviate nel tempo dal Parroco, abbiamo avuto più volte la sensazione che la parrocchia interpretasse la convenzione come se questa riguardasse tutta la piazza, e non solo la porzione di proprietà della Parrocchia. Infatti, quando si lamentavano le &#8220;presunte&#8221; violazioni della convenzione si menzionavano manifestazioni, come per esempio la &#8220;Notte Verde&#8221;, che non hanno occupato la parte di piazza di proprietà della parrocchia. Per questo motivo, durante l’incontro tra l’amministrazione e la parrocchia, quel famoso incontro svoltosi alla presenza dei rispettivi avvocati, a mia precisa richiesta di chiarimento posta all’Avvocato della parrocchia Lucia Aliberti, rispetto ai presunti gravi motivi per cui il comune avrebbe disatteso negli anni la convenzione, fatto salvo il posizionamento delle due bancarelle a quel tempo già sanato, è stato proprio l’Avvocato Aliberti a sostenere che la convenzione regolasse l’intera piazza, e non solo la parte di proprietà della Chiesa. E vi dirò di più: alla nostra reazione negativa, in cui facevamo presente che la convenzione vedeva addirittura allegata una mappa che delimitava precisamente l&#8217;area oggetto della convenzione, l&#8217;avvocato Aliberti insisteva sul punto, argomentando sulla presunta poca chiarezza di alcuni termini della convenzione, che a detta sua potevano far intendere che la convenzione riguardasse<span style="text-decoration: underline;"><strong> TUTTA LA PIAZZA</strong></span>. Ma cosa significherebbe questa interpretazione estensiva? Presto detto. Significherebbe, per esempio, che non sarebbe più possibile organizzare il mercato settimanale nel Borgo, che è tanto apprezzato da cittadini e operatori. Difficile diventerebbe organizzare le feste, i mercatini e tutte le altre numerose manifestazioni che si svolgono in piazza,  dato che il loro svolgimento sarebbe subordinato ad una esplicita autorizzazione del parroco, senza della quale non si farebbe nulla. Non si potrebbero nemmeno più autorizzare i banchetti politici, soprattutto quelli del PD, che da anni si posiziona in piazza.  Da qui la mia risposta ferma, intransigente sul punto, che ho ribadito nel mio post, dove ho sostenuto un diritto che è di tutti i cittadini lazzatesi, ovvero di fruire della loro parte di piazza senza nessuna possibilità di sottostare a vincoli o permessi posti dalla parrocchia.</p>
<p>[su_highlight background=&#8221;#faf41c&#8221;]Cari amici del CAEP e del CPP, dove avrei detto falsità? Dove ho avanzato accuse gratuite? Dove sarebbero infondate? [/su_highlight]</p>
<p>Negate che avete dichiarato come a vostra interpretazione la convenzione valesse per tutta la piazza? Come potete negarlo, avendolo sostenuto davanti a numerosi testimoni, al parroco stesso, nelle quattro mura della canonica? Vi prego, mi appello al rispetto almeno dei dieci comandamentI. <span style="text-decoration: underline;">Ottavo: “non dire falsa testimonianza”</span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>COMMENTO FINALE</strong></p>
<p>La verità costa un po&#8217; di fatica, e vi ringrazio per essere giunti fino alla fine di questa lunga ed estenuante lettura. Purtroppo può essere complicato difendersi dalle ingiurie e dalle accuse, per questo spesso, in questo mondo che appare sempre più superficiale e incapace di approfondire la verità, il metodo <em><strong>&#8220;infanga, infanga, che qualcosa rimane&#8221;</strong></em> può anche riscuotere un discreto successo. Ecco perché non potevo non difendermi, ecco perché spero di essere riuscito a dimostrare ciò che mi stava più a cuore: ovvero che qui c&#8217;è un amministrazione fatta di uomini e donne che potranno anche sbagliare, essendo uomini, ma che ha dimostrato negli anni di muoversi sempre e solo nell&#8217;interesse della collettività, che spesso può anche non corrispondere con l&#8217;interesse del singolo o del privato, ma che alla lunga è l&#8217;unico interesse che è giusto salvaguardare sempre. Nessuno ha né la voglia, né l&#8217;intenzione di aprire diatribe o contenziosi inutili contro nessuno, tantomeno ci cercare uno scontro da cui siamo sempre rifuggiti. Ecco allora perché invito tutti a lasciare da parte risentimenti o attriti personali, invito lo stesso Don Aldo a non lasciarsi influenzare da chi, forse, rischia solo di trasformalo in strumento di uno scontro che nulla ha a che vedere con la Chiesa, la Parrocchia, la piazza o tantomeno un bagno per disabili usato 15 giorni all&#8217;anno; ma che trova ragione solo se legato ad antiche ragioni, vecchie frizioni, scontri riconducibili ad un passato remoto che non tornerà più. Il confronto o addirittura lo scontro politico può starci, anzi può persino essere salutare se incorniciato in una dialettica democratica, ma va sempre e solo intrapreso sul terreno politico, non certo nelle quattro mura sacre della nostra Chiesa. Che rimane la casa di tutti.<br />
E permettetemi, eviterei anche di strumentalizzare e di abusare a proprio piacimento delle parole del Santo Padre, come è stato fatto in maniera davvero scorretta, cercando di piegare le parole del Papa al proprio fine polemico. Che squallore.</p>
<p>A questo proposito, cari amici del CAEP e del CPP, vi consiglio la rilettura di queste parole che Dante mise in bocca a ad un infervorato San Pietro, vi faranno bene:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">Non fu nostra intenzion ch&#8217;a destra mano<br />
d&#8217;i nostri successor parte sedesse,<br />
parte da l&#8217;altra del popol cristiano;</p>
<p style="text-align: center;">ne&#8217; che le chiavi che mi fuor concesse,<br />
divenisser signaculo in vessillo<br />
che contra battezzati combattesse;</p>
<p style="text-align: center;">ne&#8217; ch&#8217;io fossi figura di sigillo<br />
a privilegi venduti e mendaci,<br />
ond&#8217;io sovente arrosso e disfavillo.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Divina Commedia &#8211; Paradiso Canto XXVII 48,51,54</em></p>
<p style="text-align: center;">
</blockquote>
<p style="text-align: left;">[su_heading style=&#8221;flat-green&#8221; size=&#8221;22&#8243; margin=&#8221;100&#8243;]<strong>SCARICA E LEGGI TUTTA LA CORRISPONDENZA</strong>[/su_heading]</p>
<p style="text-align: left;">[su_highlight background=&#8221;#1f682b&#8221; color=&#8221;#ffffff&#8221;]<strong>LETTERE INVIATE DALLA PARROCCHIA</strong>[/su_highlight]</p>
<table border="0" width="100%" cellspacing="2" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<th scope="col"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_parroco_5_7_20141.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-150x150.png" alt="LETTERA 11/07/2014" width="50" height="50" /></a></th>
<th scope="col"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_parroco_28_7_2014.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2578 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1415900096644.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" /></a></th>
<th scope="col"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_parroco_11_9_2014.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2578 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1415900096644.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" /></a></th>
<th scope="col"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_parroco_22_9_2014.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2578 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1415900096644.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" /></a></th>
<th scope="col"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_parroco_29_9_20141.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2578 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1415900096644.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" /></a></th>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><strong>LETTERA DEL 05/07/2014</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>LETTERA DEL 28/07/2014</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>LETTERA DEL 11/09/2014</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>LETTERA DEL 22/09/2014</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>LETTERA DEL 29/09/2014</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: left;">[su_highlight background=&#8221;#1f682b&#8221; color=&#8221;#ffffff&#8221;]<strong>LETTERE INVIATE IN RISPOSTA DAL COMUNE</strong>[/su_highlight]</p>
<table border="0" width="100%" cellspacing="2" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<th scope="col"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_comune_11_7_20143.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-150x150.png" alt="LETTERA 11/07/2014" width="50" height="50" /></a></th>
<th scope="col"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_comune_31_7_2014.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2578 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1415900096644.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" /></a></th>
<th scope="col"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_comune_18_9_2014.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2578 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1415900096644.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" /></a></th>
<th scope="col"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_comune_25_9_2014.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2578 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1415900096644.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" /></a></th>
<th scope="col"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/Lettera_comune_30_9_2014.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2578 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1415900096644.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" /></a></th>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><strong>LETTERA DEL 11/07/2014</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>LETTERA DEL 31/07/2014</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>LETTERA DEL 18/09/2014</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>LETTERA DEL 25/09/2014</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>LETTERA DEL 30/09/2014</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/11/13/lazzate-qualcuno-scambia-pulpito-per-palco-comizio-parlano-i-documenti-pubblico-tutto/">A Lazzate qualcuno scambia il pulpito per il palco di un comizio. Adesso parlano i documenti: pubblico tutto.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2608</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Don Camillo e Peppone rivive a Lazzate. Ecco tutta la (mia) verità</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/10/31/don-camillo-peppone-rivive-lazzate-tutta-mia-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 14:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[don camillo]]></category>
		<category><![CDATA[parrocchia]]></category>
		<category><![CDATA[peppone]]></category>
		<category><![CDATA[piazza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è forse un pezzetto di quel “Mondo Piccolo”, raccontato magistralmente nei capolavori di Giovannino Guareschi, che sta rivivendo nella mia Lazzate e non dev&#8217;essere nemmeno tutto e soltanto conseguenza del caso. Già perché chi ha studiato bene la storia di Don Camillo e Peppone, conosce bene il legame che lega Lazzate e il personaggio più [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/10/31/don-camillo-peppone-rivive-lazzate-tutta-mia-verita/">Don Camillo e Peppone rivive a Lazzate. Ecco tutta la (mia) verità</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è forse un pezzetto di quel “Mondo Piccolo”, raccontato magistralmente nei capolavori di Giovannino Guareschi, che sta rivivendo nella mia Lazzate e non dev&#8217;essere nemmeno tutto e soltanto conseguenza del caso.<br />
Già perché chi ha studiato bene la storia di Don Camillo e Peppone, conosce bene il legame che lega Lazzate e il personaggio più famoso di Guareschi, ovvero la figura del ruvido parroco di Brescello. Guareschi si ispirò al prete di Trepalle, frazione di Livigno, che è la Parrocchia più alta d&#8217;Europa, posta a 2.069 mt d&#8217;altezza con il termometro che scende a -40° d&#8217;inverno. Si chiamava Don Alessandro Parenti, per tutti “Don Lisander”ed era un nostro illustre concittadino.</p>
<h6>BREVE RESOCONTO DEI FATTI</h6>
<p>Leggendo le cronache degli ultimi giorni, che parlano di uno scontro tra l&#8217;amministrazione di Lazzate e il parroco don Aldo Ceriani, sembra quasi di essere capitati dentro un romanzo di Guareschi.<br />
La vicenda è già nota ai paesani: il parroco di Lazzate, negli ultimi tempi sempre più insofferente e infastidito dai numerosi momenti in cui la piazza è animata da feste e mercatini (organizzati ormai da oltre un decennio), si è imbarcato in una battaglia fatta di carte e lettere con l&#8217;amministrazione comunale, che a tratti è sembrata quasi ossessiva, come se si volesse cercare lo scontro a tutti i costi.<br />
[su_pullquote align=&#8221;right&#8221;]<em><strong><span style="color: #339966;">abbiamo cercato di reagire come ogni cristiano dovrebbe: porgendo l&#8217;altra guancia. Ma non è bastato</span></strong></em> [/su_pullquote]Ha iniziato con il contestare la riqualificazione del muro che delimitava la piazza, che ha visto anche la realizzazione di un blocco servizi con annessa terrazza ad uso pubblico da cui si gode di un discreto scorcio sul centro cittadino. Successivamente ha iniziato a contestare l&#8217;apertura di un bagno pubblico ad uso esclusivo dei disabili, che invade la proprietà privata e creerebbe delle difficoltà nel passaggio dal cancello carraio. Da sottolineare il particolare di una di queste missive, in cui il parroco si è premurato di allegare un disegno in cui si illustravano una serie di disabili stilizzati in carrozzina che ostacolavano il passaggio dell&#8217;auto raffigurata tra una carrozzina e l&#8217;altra. Quando si dice che la realtà supera ogni più fervida fantasia romanzesca, una roba così non se la sarebbe immaginata nemmeno Guareschi. Dal canto nostro non abbiamo mai pensato che l&#8217;apertura di un bagno per disabili, da utilizare solo in occasione delle feste, potesse rappresentare un fastidio così grande. Ma tant&#8217;è.<br />
Le lettere continuavano a pervenire in Comune in una vera e propria escalation. Una volta si contestava l&#8217;organizzazione della festa della Lega (la Notte verde per Cesarino), poi si contestava l&#8217;invadenza del tendone della “Sagra della Patata”, finendo poi per prendersela con il mercato settimanale, reo di invadere la proprietà della parrocchia con due bancarelle e di disturbare con la sua presenza i fedeli, costringendoli a una gimcana tra salumi e biancheria intima! Ricordo che il mercato settimanale si svolge nel solo pomeriggio del mercoledì, che i cristiani non hanno nessun problema con i salumi e che passare davanti ad un paio di calze o mutande non credo offenda il pudore di nessuno. Ma tant&#8217;è, prendiamone atto.<br />
Noi dell&#8217;amministrazione, dal canto nostro, abbiamo sempre cercato di minimizzare la questione, di rifuggire lo scontro ad ogni costo, di non esacerbare gli animi. Insomma abbiamo cercato di reagire come ogni cristiano dovrebbe: porgere l&#8217;altra guancia. Ma non è bastato. Le lettere che il parroco recapitava in comune continuavano, fino ad arrivare a dichiarare, unilateralmente, che a detta loro la convenzione tra comune e parrocchia, che da svariati decenni regolava l&#8217;utilizzo di una piccola porzione della piazza di Lazzate, era da considerarsi non più valida. Si tratta di una piccola striscia di terreno, che divide la piazza dal lato Nord della chiesa e che è da sempre in uso a tutta la cittadinanza. Il comune ne ha curato la riqualificazione, ne cura l&#8217;illuminazione, la pulizia ed il controllo. Insomma, per tutti è sempre stata una piazza. I rapporti erano regolati appunto da una convenzione, che non ha mai creato nessun particolare problema in tutti questi decenni, almeno fino ad oggi.</p>
<h6>IL PARROCO HA CHIESTO L&#8217;INTERVENTO DEGLI AVVOCATI, NON NOI</h6>
<p>A questo punto è bene chiarire un aspetto, molto importante per chi vi scrive e anche per i cittadini e contribuenti di Lazzate. Non siamo stati noi a mettere in mezzo gli avvocati. Come detto abbiamo sempre cercato di tenere un basso profilo, consci del rispetto che va dovuto alla parrocchia, alla sua tradizione e in generale a tutta la comunità cattolica di Lazzate. Questo lo abbiamo continuato a fare anche dopo che i contenuti di un incontro tra noi e alcuni rappresentanti della parrocchia, furono oggetto pochi giorni dopo, di una pretestuosa polemica politica mossa dalle nostre opposizioni.<br />
È stato invece don Aldo Ceriani, in una delle sue ultime lettere, a richiederci espressamente di incontrarlo accompagnati dal nostro avvocato.</p>
<p>Ecco le parole usate nella lettera inviata al comune in data 22 settembre 2014:</p>
<p>[su_quote style=&#8221;flat-light&#8221; cite=&#8221;Lettera a firma Don Aldo Ceriani del 22 settembre 2014&#8243;]“Pur ritenendo già sufficientemente chiara la situazione in oggetto, al fine di tentare di addivenire, comunque, ad una bonaria composizione della vertenza sono, tuttavia, disponibile al richiesto incontro che potrà tenersi, previo appuntamento, presso la Casa Parrocchiale, e, più opportunamente, alla presenza dei rispettivi legali di fiducia”[/su_quote]</p>
<p>È importante chiarire questo aspetto, che voglio sottolineare particolarmente, perché l&#8217;opposizione sul suo informatore “La Ringhera” ha già iniziato la tradizionale opera mistificatoria, sostenendo che:</p>
<p style="padding-left: 60px;">[su_quote style=&#8221;flat-light&#8221; cite=&#8221;La Ringhera ottobre 2014&#8243;]“il Comune ha pensato di ricorrere all&#8217;assistenza di un legale: come già successo i cittadini pagheranno per le decisioni e i comportamenti molto discutibili di una giunta che anche qui non appare all&#8217;altezza dei suoi compiti”[/su_quote]</p>
<p>Il Comune è stato costretto ad avvalersi di un legale, su precisa richiesta del Parrocco, dopo mesi di lettere in cui si prodigava in accuse spesso discutibili.</p>
<h6>L&#8217;AMMINISTRAZIONE DIFENDE IL DIRITTO DEI CITTADINI AD USARE LA PROPRIA PIAZZA</h6>
<p>I cittadini hanno il diritto di essere tutelati, soprattutto quando qualcuno vorrebbe addirittura privarli della totale fruizione della loro piazza. Perché questa bislacca storia non finisce mai di stupire. Durante l&#8217;incontro tra le parti, abbiamo capito quale fosse l&#8217;equivoco che ha evidentemente generato tutta questa diatriba: il parroco era (o forse lo è ancora?) convinto che la citata convenzione non regolasse il solo utilizzo della piccola porzione di piazza di proprietà della parrocchia, bensì che fosse sottoposta a convenzione l&#8217;intera piazza P. Giovanni XXIII. Quindi, seguendo i paletti posti dalla convenzione, il comune non avrebbe potuto organizzare sulla piazza nessuna festa, nessun mercatino, nessun momento di ritrovo civico, se non espressamente autorizzato dal parroco. [su_pullquote]<span style="color: #008000;"><strong><em>la piazza è proprietà della nostra comunità e nessuno, nemmeno il parroco di Lazzate può pensare di privarci di questo diritto</em></strong></span>[/su_pullquote] Di più: non avrebbe potuto organizzare il mercato settimanale nel borgo di Lazzate, tanto apprezzato dai cittadini e tantomeno avrebbe potuto dare autorizzazione per organizzare feste di partito né i comizi elettorali, come da anni si svolgono in piazza. Insomma, i cittadini rischiano di perdere il diritto al completo utilizzo della loro piazza, e davanti a questo rischio non possiamo che rispondere con decisione e fermezza, affermando e rivendicando un semplice ed elementare principio: la piazza è di tutti i lazzatesi, la piazza è dei cittadini, la piazza è proprietà della nostra comunità e nessuno, nemmeno il parroco di Lazzate può pensare di privarci di questo diritto.</p>
<p>Se rivendicare questo diritto significa passare per un novello Peppone, correrò il rischio. Io non sono però comunista, e soprattutto mi pongo a difesa dei miei cittadini, anche dei tanti che frequentano la parrocchia, così come il nostro Don Lisander difendeva i suoi parrocchiani, anche davanti alla legge e alle divise grigie dei finanzieri, perché bisogna seguire anche il buon senso.</p>
<h3></h3><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/10/31/don-camillo-peppone-rivive-lazzate-tutta-mia-verita/">Don Camillo e Peppone rivive a Lazzate. Ecco tutta la (mia) verità</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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