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	<title>magistratura - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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		<title>Confisca Lega Nord: non sono processi, sono azioni politiche</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/09/19/non-processi-azioni-politiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 13:53:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bellerio]]></category>
		<category><![CDATA[Bossi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La confisca dei conti correnti della Lega Nord è la logica conseguenza del disegno politico che punta al suo annientamento Un Giudice ha inchiodato la Lega confiscandole tutti i conti correnti, nel pieno delle campagne referendarie di Veneto e Lombardia e a ridosso delle elezioni politiche. Basterebbe questo per capire tutto. Invece c’è ancora chi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>La confisca dei conti correnti della Lega Nord è la logica conseguenza del disegno politico che punta al suo annientamento</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/09/789593.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5027 size-large" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/09/789593-1024x691.jpg" alt="confisca" width="1024" height="691" /></a></p>
<p>Un Giudice ha inchiodato la Lega confiscandole tutti i conti correnti, nel pieno delle campagne referendarie di Veneto e Lombardia e a ridosso delle elezioni politiche. Basterebbe questo per capire tutto. Invece c’è ancora chi pensa di farne una questione di leggi, di processi, di codice e di responsabilità. C’è chi ancora la mena sulla mancata costituzione in giudizio della Lega Nord contro Bossi, come se fosse sensato che un movimento si precipiti a chiedere i danni contro il proprio Presidente, quasi a condannarlo prima ancora della sentenza definitiva, in luogo di una logica difesa, che sarebbe la reazione naturale. Così come tante volte avvenuto in passato, con esponenti coinvolti in inchieste pretestuose. Per questo Salvini non lo ha fatto, chi lo critica forse non ha ben riflettuto. Perché al netto di quello che si può pensare, in bene o in male, sul fondatore della Lega, è ormai evidente come il processo messo in piedi contro Bossi sia un processo politico. Ho già avuto modo di <a href="http://www.ilmonti.com/?s=bossi+processo+politico">spiegarlo qui</a>. Ma la storia non finisce con Bossi, perché dev’essere chiaro a tutti che l’obiettivo finale non è Bossi, l’obiettivo è far fuori la Lega intera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><i>Il sequestro è colpa di Bossi?</i></strong></p>
<p>Loro scrivono sequestro (che poi è una confisca) ma si legge «pretesto». Il teorema montato a Genova, quelle secondo cui una presunta irregolarità di spesa, per giunta di una piccola parte di rimborso elettorale, giustificherebbe la restituzione di 49 milioni di euro, è soltanto un modo per tentare di affondare la Lega. Ma è uno dei tanti possibili e da cui dobbiamo e dovremo difenderci. E’ davvero illusorio pensare che in questo caso si riduca tutto ad una questione di colpe, processi o responsabilità più o meno circostanziate. Chi ha maneggiato le carte del processo milanese lo sa bene, non ha bisogno di essere convinto. Quel processo, per quanto riguarda l’imputato Bossi, è tutto ridicolo. Qui bisogna difendersi dai processi, perché nei processi è davvero difficile farlo. Perché sarebbe davvero un fatale errore credere che sia una questione di leggi o, peggio, di legalità. Non scherziamo. Che Bossi non si sia intascato mezzo euro lo riconoscono tutti, avversari compresi. Ma un processo politico utilizza le leggi come vuole, violentandole, piegandole e addomesticandole allo scopo.</p>
<p>Per esempio, vi ricordate l’irruzione nella sede della Lega Nord di via Bellerio a Milano? Quella di cui ieri cadeva la ricorrenza. Era il 18 settembre 1996, tre giorni dopo la dichiarazione d’indipendenza della Padania, avvenuta a Venezia. La Polizia sfondò le porte di Bellerio, sede di un partito democraticamente riconosciuto e costituzionalmente tutelato. Lo fece, in spregio non ad una legge qualsiasi, ma addirittura alla Carta Costituzionale, quelle che all’art. 68 regolamenta il perimetro di salvaguardia dei Parlamentari, che lì avevano le loro dimore:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Calpestarono la Costituzione, poi calpestarono il buon senso con Papalia e i suoi assurdi processi con cui perseguitava i detentori di spallette, bandiere e adesivi. Lo Stato mostrava i muscoli per spaventare gli uomini, tanti, tantissimi che avevano osato ribellarsi. Non è una colpa detenere una spilletta, ma lo diventò perché anche quello era un processo politico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><i>La democrazia in Italia è sempre relativa</i></strong></p>
<p>La storia della Repubblica Italiana è costellata di episodi e schifezze del genere. È lunga la lista di uomini politici liquidati, o che si è tentato di liquidare, nei più disparati modi. Così come tanti e troppi sono gli interventi poco chiari, e mai chiariti, che hanno influenzato gli equilibri politici. Spiace che ancora tanti, troppi, sembrano avere cieca fiducia rispetto agli organi di uno Stato che ha dato prova, innumerevoli volte e occasioni, di agire fuori dalla democrazia e in totale scorrettezza. Inutile fare l’elenco delle stragi senza colpevoli, dei depistaggi, di servizi deviati, il repertorio è vario e vasto.</p>
<p>Non dovremmo farci ingannare e guardare dritto alla luna, non insistere fissando il dito.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/09/19/non-processi-azioni-politiche/">Confisca Lega Nord: non sono processi, sono azioni politiche</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bea, sta arrivando la magistratura?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/07/31/bea-sta-arrivando-la-magistratura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 10:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Bea]]></category>
		<category><![CDATA[desio]]></category>
		<category><![CDATA[magistratura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il vecchio proverbio, scolpito in secoli di saggezza popolare, diceva:”male non fare, paura non avere”. Che significa una cosa molto semplice: quando si agisce e si opera con scrupoloso riguardo verso la correttezza, nessuno potrà mai temere nulla. Invece tra gli amministratori di Bea, soprattutto dal Presidente, si respira un’aria davvero pesante. Un paio di [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/07/31/bea-sta-arrivando-la-magistratura/">Bea, sta arrivando la magistratura?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3328" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/07/bea1-300x155.jpg" alt="bea1" width="700" height="362" /></p>
<p>Il vecchio proverbio, scolpito in secoli di saggezza popolare, diceva:”male non fare, paura non avere”. Che significa una cosa molto semplice: quando si agisce e si opera con scrupoloso riguardo verso la correttezza, nessuno potrà mai temere nulla.</p>
<p>Invece tra gli amministratori di Bea, soprattutto dal Presidente, si respira un’aria davvero pesante.</p>
<p>Un paio di settimane fa ho scritto<span style="text-decoration: underline;"> <a href="http://www.ilmonti.com/bea-perche-ballano-2-milioni-di-euro-questa-e-altre-5-domande-scomode-al-presidente-mazzucconi/">un lungo post</a></span>, in cui ponevo cinque domande più una al Presidente di Bea on . Daniela Mazzuconi. La più grave, quella che probabilmente sta agitando non poco le acque della società, è il quesito legato a quei 2 milioni di euro di differenza tra la base d’asta del Lotto 2 (5.400.00,00€) e il valore dell’unica offerta pervenuta e aggiudicata (7.480.080,00€).</p>
<p>Trascorsi quindici giorni tutto, o quasi, tace: i radar hanno trovato solo traccia di una stringata dichiarazione della stessa Mazzuconi, rilasciata in una <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/07/bea.pdf">breve intervista</a></span> a il Giorno. Nell’intervista cita un parere legale che avrebbe dato il via libera ai lavori, documento che però custodisce gelosamente.</p>
<p>Questo tempo non è però trascorso invano, infatti il sottoscritto ha intrattenuto un breve ma intenso scambio epistolare con il Presidente di Bea. Breve riassunto: nel mese di maggio inviavo regolare richiesta di accesso agli atti alla società, ai sensi dell’ art. 43, c. 2, del D.Lg. n. 267/2000, che tra le prerogative dei consiglieri prevede esplicitamente:</p>
<blockquote><p>I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all&#8217;espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge</p></blockquote>
<p>Nella lettera chiedevo una serie di documenti legati alla vicenda, naturalmente in possesso dell’azienda, tra cui il contratto stipulato con l’azienda aggiudicataria del Lotto 2.</p>
<p>In data 28 maggio ricevevo regolare risposta, in cui mi venivano recapitati tutti i documenti richiesti, tranne però il contratto, adducendo questa motivazione:</p>
<blockquote><p>Il contratto sottoscritto con l&#8217;aggiudicatario verrà consegnato unitamente al parere pro veritate, di cui al verbale di cdA del 16.04, una volta consegnato lo stesso</p></blockquote>
<p>A quel punto ho evitato ogni tipo di risposta polemica, anche se avrei potuto rimarcare fin da subito che la mia richiesta era di avere copia del contratto, e non di un presunto “parere pro veritate”, che non avendolo richiesto non si capisce il motivo per cui dovrei attenderne la stesura? Sorvoliamo.</p>
<p>Passano diversi giorni, e in data 14 luglio ricevo una comunicazione stringata in cui vengo avvisato che a breve non riceverò un bel nulla, almeno fino a quando non sarà terminata una non meglio precisata per la verità, “procedura legale”.</p>
<p>A quel punto prendo carta e penna e scrivo alla Presidente, facendo garbatamente notare che ho pieno diritto di avere quel documento, e che non ho richiesto nessun parere legale ma semplicemente di fornire un documento che è già in possesso dell’azienda di cui è socio l’ente nel quale sono consigliere. (la Provincia di Monza e Brianza).</p>
<p>Risposta, devo dire quasi immediata del Presidente, che mi conferma la sua decisione unilaterale di non concedermi il diritto di accesso agi atti in quanto, e qui siamo al nocciolo della questione, mi comunica il Presidente che sarebbero sorte “difficoltà legali”, e che avrebbe deciso che niente venga reso pubblico “nell’eventualità che la magistratura si pronunci in merito”.</p>
<p>Non demordo: prendo nuovamente carta e penna e scrivo una nuova e lunga lettera, in cui ricordo e ribadisco come non vi sia nessun motivo ostativo nel negarmi l’accesso agli atti, anche nell’eventualità che un procedimento della magistratura sia già in corso, figurarsi se si possa negare solo paventandone un eventuale intervento. Ma scherziamo? A questo punto si avrebbe titolo per negare sempre e comunque l’accesso agli atti di documenti. Concludevo riservandomi di valutare di far valere i miei diritti nelle sedi opportune.</p>
<p>Certo che è curioso che si debba trascinare sempre la gente in tribunale solo per vedere riconosciute le proprie prerogative.</p>
<p>La domanda che dobbiamo però porci è molto semplice: perché il Presidente di Bea ha così paura ad inviarmi un contratto che è già da tempo nella disponibilità dell’azienda? Cosa si teme? Cosa c’è di così pericoloso in quel documento?</p>
<p>E ancora. Cosa significa che si teme un intervento della Magistratura? Forse il Presidente ha avuto accesso a qualche particolare informazione a noi ancora non nota? Forse il Presidente sa che la magistratura si è già attivata sul caso? E quali “difficoltà legali” sarebbero celate dentro a questo documento, il contratto, che si custodisce così gelosamente?</p>
<p>Trasparenza. La soluzione a questo caso sta in una sola parola: trasparenza. E non si attua negando addirittura le prerogative dei consiglieri sancite per legge. Queste domande debbono trovare risposta.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/07/31/bea-sta-arrivando-la-magistratura/">Bea, sta arrivando la magistratura?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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