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	<title>immigrati - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>immigrati - ilMonti.com</title>
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		<title>Due piccioni con una fava</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2020/05/06/due-piccioni-con-una-fava/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 13:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bellanova]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministro bellanova vuole regolarizzare 600mila clandestini. Altrimenti dice che si dimette. Bene, si dimetta.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em> Il Ministro bellanova vuole regolarizzare 600mila clandestini. Altrimenti dice che si dimette. Bene, si dimetta. </em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2020/05/Regolarizzo-600.00-clandestini-o-mi-dimetto_-1-1024x576.jpg" alt="BELLANOVA" class="wp-image-32388"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il Ministro Bellanova ha dichiarato che non è disposta a fare tappezzeria nel Governo. Se non passa la sua idea (malsana) di regolarizzare 600.000 (seicentomila!!!) immigrati clandestini, lei si dimetterà. Ma che bella notizia. Siamo di fronte al classico «due piccioni con una fava». Da una parte eviteremmo di regolarizzare un esercito di clandestini, dall’altra ci libereremmo pure del ministro. Con la speranza, tutt’altro che remota,  che le fibrillazioni conseguenti potrebbero determinare la fine di questo sciagurato Governo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I più illuminati tra di voi si chiederanno: perché regolarizzare 600.000 clandestini in piena emergenza Covid, con eserciti di lavoratori in mezzo a una strada, il <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/una-valanga-sullitalia-pil-2020-previsto-a-95_it_5eb276b1c5b62ca6fb2e0144?ew&amp;utm_hp_ref=it-homepage">PIL che crolla</a>di oltre 9 punti? La risposta è la solita e  non vi piacerà: perché già sono qui (clandestini), perché già lavorano (da sfruttati) e perché comunque una soluzione va trovato e poi saremo rigorosi (seee buonanotte!). Questo è un disco rotto, lo sentiamo suonare dai tempi della legge Martelli. </p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ma pure ill centro destra fece una grande regolarizzazione!», sentirete starnazzare le oche del Campidoglio. Vero. la Lega lo dovette subire, nel 2001, come ricatto ricatto politico degli alleati centristi di un tempo: Casini e Follini.  <a href="http://2001-2006.governiberlusconi.it/immigrazione_regolarizzazione.htm">Quello del 2001</a> permetteva la regolarizzazione di un immigrato clandestino, a condizione però che venisse assunto dal datore di lavoro. Nel 2001 vennero regolarizzati 634.728 immigrati, ma tutti attraverso un contratto di lavoro di almeno 1 anno. Ma stiamo parlando di 20 anni fa, uno scenario totalmente diverso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La Bellanova oggi cita gli stranieri sfruttati nei campi, quelli pagati 3€ all’ora, e si promette di trovare una soluzione per loro. Davvero la Bellanova è convinta che degli schiavisti, cioè gente che paga 3€ all’ora un lavoratore lasciandolo vivere nelle baracche, sia pronto a mettere queste persone a libro paga assumendole regolarmente? Ma davvero può essere così ingenua? Ma dai, non scherziamo. Lo schiavismo rimarrà, si aprirà semplicemente il business della regolarizzazione. Tutti i clandestini correranno e faranno carte  false per ottenere l’agognato foglietto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La schiavitù e lo sfruttamento non verranno nemmeno sfiorati, tantomeno scalfiti.  Direi che possiamo benissimo farne a meno: sia del Ministro che del provvedimento. Adieu. </p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/05/06/due-piccioni-con-una-fava/">Due piccioni con una fava</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Basta finti profughi, sì al Decreto Sicurezza</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2019/01/16/basta-finti-profughi-si-al-decreto-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 16:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mio intervento in aula a difesa del decreto sicurezza, bocciando una mozione della sinistra che ancora vorrebbe le porte aperte a tutti in Italia Nei giorni scorsi, quando infuriava (si fa per dire) la polemica sul Decreto Sicurezza, quando ho appreso che alcune regioni avrebbero fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro il Decreto, ho [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2019/01/16/basta-finti-profughi-si-al-decreto-sicurezza/">Basta finti profughi, sì al Decreto Sicurezza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Il mio intervento in aula a difesa del decreto sicurezza, bocciando una mozione della sinistra che ancora vorrebbe le porte aperte a tutti in Italia</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fandreamonti78%2Fvideos%2F755253888186461%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Nei giorni scorsi, quando infuriava (si fa per dire) la polemica sul Decreto Sicurezza, quando ho appreso che alcune regioni avrebbero fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro il Decreto, ho proprio pensato: chissà chi sarà il primo che anche da noi, in Consiglio Regionale della Lombardia, si inventerà di proporre un ricorso alla Corte? Ed ecco, puntuale come le tasse, è arrivato il consigliere Carretta. Ce lo aspettavamo.</p>
<p>La mozione che discutiamo ci ricorda che alcuni sindaci hanno deciso di contestare il decreto sicurezza, appoggiati poi da <mark>Anci, quella che dovrebbe essere l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, ma grazie alla sinistra si è trasformata in questi anni, di fatto, nell’Associazione Nazionale Cura degli Immigrati</mark>. Perché Il PD ha plasmato questa associazione a sua immagine e somiglianza, che è l’immagine di un mastodontico fallimento politico. E lo sanno gli 8 mila sindaci che in questi anni sono stati martoriati e abbandonati al loro destino. Dicevamo dei sindaci, un paio di questi hanno addirittura annunciato una forma di disobbedienza civile. Guardate, vi dico subito che non troverete in me un critico rispetto all’idea che un Sindaco possa arrivare addirittura a disubbidire al potere costituito, a ribellarsi rispetto ad una legge che trova ingiusta per contestarla. Non lo posso fare anche per la particolare storia politica e direi anche personale e familiare che ho vissuto. Tantomeno oggi, che ricordiamo il giorno in cui il giovane ribelle Jan Palach portò alle estreme conseguenze la sua protesta contro il regime sovietico. Credo che un Sindaco possa avere il diritto anche di resistere con il mezzo della disobbedienza al potere che per mille motivi e situazioni riconosca come un ostacolo ai propri i cittadini, al loro benessere e alla loro sicurezza. Allora sì che il Sindaco avrebbe anche il diritto di ribellarsi. Ma qui siamo di fronte all’esattoì contrario: <mark>due sindaci, Di Napoli e di Palermo, che non si preoccupano della sicurezza dei loro cittadini, non si preoccupano del benessere di chi, per esempio, lasciano vivere con montagne di spazzatura che arrivano al primo piano delle abitazioni</mark>. Qui per mero ego personale e voglia di protagonismo ci si mette a difendere quelli che, a tutti gli effetti, sono immigrati clandestini, ovvero coloro che non avevano diritto di entrare e permanere in Italia.</p>
<p>Dovremmo invece ricordare che sono stati proprio i sindaci, magari dei comuni più piccoli, quelli che meno interessano all’internazionale dei radical chic, a richiedere di non essere più obbligati a concedere la residenza ai richiedenti asilo. Perché questo obbligo ha messo in crisi moltissimi piccoli comuni italiani, impreparati a fronteggiare problemi enormi che uno Stato, in nome di un malinteso diritto generalizzato accoglienza, scaricava letteralmente sul territorio di poveri sindaci lasciati soli, senza strumenti e senza risorse.</p>
<p>Quello che è più grave di questa protesta ma anche della mozione del Consigliere Carretta, è che dice il falso. E’ falso, Consigliere Carretta, sostenere che con la mancata iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo, previsione contenuta nel Decreto Sicurezza, si privino queste persone del diritto alle cure mediche o del diritto all’istruzione. Gridiamolo a gran voce: E’ FALSO! <mark>Queste persone avranno diritto a tutte le cure mediche e potranno iscrivere i bambini alle scuole di ogni ordine e grado</mark>. Così come è falso che sia stato smantellato il sistema SPRAR. Nessuno verrà messo in strada tra quelli che già sono ospitati. Semplicemente ora entrerà nel sistema SPRAR chi davvero ne ha diritto, e non decine di migliaia di persone che non ne avevano diritto ma che qualcuno faceva rientrare per alimentare un business che costava 5 miliardi di euro ai contribuenti. 5 miliardi di euro, cioè quasi quanto ci costa smantellare la vostra odiosa legge Fornero. Insomma, voi pensavate agli immigrati irregolari, noi oggi pensiamo ai nostri pensionati.</p>
<p>Per non parlare poi della critica all’eliminazione della protezione umanitaria. Questo istituto è presente solo e soltanto nell’ordinamento italiano, una fattispecie che negli ultimi anni ha avuto un solo scopo: quello di allargare in misura enorme il numero di soggetti, giunti irregolarmente in Italia, che la sinistra voleva pervicacemente regolarizzare.</p>
<p>Carretta ci ricorda le parole del Consiglio Italiano per i rifugiati (CIR) che dice</p>
<blockquote><p><code>“A seguito dell’elimninazione della protezione umanitaria,restano escluse tutte quelle ipotesi in cui, in caso di rimpatrio, il richiedente rischi trattamenti disumani e degradanti o semplicemente gli sia impedito l’esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione e dei diritti garantiti a livello internazionale” </code></p></blockquote>
<p>Io vi riporto un dato del ministero, che spiega meglio di qualsiasi mia parola la bontà della decisione, sacrosanta, di eliminare la protezione umanitaria nelle forme in cui è stata utilizzata in questi anni e restringere quindi il perimetro di concessione della protezione internazionale: sono nell’ultimo anno la Commissione Nazionale per il diritto di Asilo ha registrato ben 1.400 rientri, anche più volte all’anno, nel paese di origine, di titolari di protezione internazionale. Significa che <mark>persone che abbiamo accolto e regolarizzato con la motivazione che rischierebbero trattamenti disumani e degradanti nel Paese di origine, come ammonisce il CIR, tornano invece al paesello magari per le vacanze e lo fanno anche più volte all’anno</mark>. E’ quindi palese che alcuni, certo alcuni, ma numerosi, hanno portato avanti una colossale presa per i fondelli ai cittadini e contribuenti lombardi e italiani. Questa presa in giro deve finire Consigliere Carretta, perché l’aria è cambiata, perché è cambiato chi governa. Oggi entra solo chi ne ha diritto e non chi ci prende per il naso! E questo lo dobbiamo prima di tutto alle persone che davvero sono perseguitate, quelle a cui concediamo l’Asilo politico o la sussidiaria.</p>
<p>Per questo bocceremo sonoramente questa mozione. Perché il Decreto sicurezza difende i cittadini. Non debbono più accadere casi in cui delinquenti di ogni risma, protetti dalla protezione umanitaria, compiono reati e continuano a rimanere qui mantenuti con i nostri soldi. Con il decreto sicurezza chi stupra, chi uccide, chi ruba e chi spaccia ai nostri ragazzi non viene più coccolato con smartphone e wifi ma se ne va a casa con il foglio di via!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2019/01/16/basta-finti-profughi-si-al-decreto-sicurezza/">Basta finti profughi, sì al Decreto Sicurezza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>REI: famiglie lombarde penalizzate</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2018/01/04/rei-famiglie-lombarde-penalizzate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2018 08:07:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I parametri del REI, identici da nord a sud, escludono le famiglie povere della Lombardia. Intanto viene erogato il reddito ai richiedenti asilo Ci risiamo, ancora una volta i lombardi vengono umiliati da Roma. Le famiglie bisognose sono state ignorate, con la sola colpa di vivere e risiedere nella parte più produttiva e costosa dell&#8217;Italia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>I parametri del REI, identici da nord a sud, escludono le famiglie povere della Lombardia. Intanto viene erogato il reddito ai richiedenti asilo</strong></em></p>
<p><a href="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/01/foto_654710_550x340.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5185" src="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/01/foto_654710_550x340-1024x633.jpg" alt="" width="1024" height="633" /></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci risiamo, ancora una volta i lombardi vengono umiliati da Roma. Le famiglie bisognose sono state ignorate, con la sola colpa di vivere e risiedere nella parte più produttiva e costosa dell&#8217;Italia, quella che secondo Roma deve solo essere tosata e spennata. Una vergogna, a cui Regione Lombardia dovrebbe reagire. Nei desideri del Governo, quello a trazione PD, avrebbe dovuto rappresentare l’arma letale per il consenso, una versione 2.0 dei mitologici 80€ di Renzi. Insomma, un mega spottone elettorale, per arrivare all&#8217;incasso il 4 marzo, con gli elettori pronti a votare per chi gli aveva consegnato i soldi in mano. Ora, dopo i primi dati divulgati dall’INPS, rischia di trasformarsi nell&#8217;ennesimo passo falso di un Governo dimissionario. Parliamo del REI, il Reddito di Inclusione, nuova misura pensata per garantire un reddito alle famiglie più bisognose, una azione di contrasto alla povertà. Il Ministro Poletti aveva annunciato che sarebbero state aiutate mezzo milione di famiglie, con quasi due milioni di soggetti raggiunti. I <a href="https://www.inps.it/docallegatiNP/InpsComunica/UfficioStampa/comunicatistampa/Lists/ComunicatiStampa/cs180102.pdf">primi numeri</a> sono però lapidari. Solo 75.885 le domande pervenute, ben lontano dall&#8217;obiettivo, ma le brutte notizie non finiscono qui. L’aiuto pare ignorare la regione più popolosa, e generosa con l’erario: la Lombardia. Sono solo  5.338 le domande giunte dalla nostra regione, rappresentando un misero 7% del totale, relegata in fondo alla classifica. A guidare l’elenco sono la Campania, con 16.686 (22%), la Sicilia, con 16.366 (21,4%), seguite dalla Calabria, con 10.606 richieste (14,0%). Significa che in Lombardia non esistono famiglie bisognose? No, semplicemente <a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?sPathID=%3b0%3b50844%3b&amp;lastMenu=50844&amp;iMenu=1&amp;sURL=https%3a%2f%2fwww.inps.it%2fbussola%2fVisualizzaDoc.aspx%3fsVirtualURL%3d%252fCircolari%252fCircolare%2520numero%2520172%2520del%252022-11-2017.htm&amp;RedirectForzato=True">i parametri</a> decisi dal Governo avvantaggiano le aree italiane dove il costo della vita è oggettivamente più basso, così come i valori immobiliari, e dove esistono enormi sacche di redditi non denunciati, dunque trasparenti per fisco e Inps. Il risultato è odioso: in Lombardia le famiglie pagano più tasse, subiscono costi della vita atissimi e non vengono aiutate dallo Stato. Una vergogna. E non è nemmeno l’unica. Perché, tenetevi forte, a portarsi a casa i 500€ al mese saranno anche i richiedenti asilo, i soliti profughi o presunti tali. Dopo essere stati coccolati per due anni,a nostre spese, godranno anche di un reddito fisso per 18 mesi. E io pago!</span></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/01/04/rei-famiglie-lombarde-penalizzate/">REI: famiglie lombarde penalizzate</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Stanno africanizzando l’operosa Brianza</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/12/01/stano-africanizzando-loperosa-brianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2017 10:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Profughi all&#8217;hotel Imperial a Muggiò. Una volta eravamo l&#8217;operosa Brianza. Avevamo la più antica associazione industriali. Oggi chiudiamo Hotel per metterci i profughi, guidati da Prefettura e Sindacati che pensano solo agli africani E’ notizia dei giorni scorsi che Milano, la cui area di influenza si spinge fino alla Brianza, ha registrato un mastodontico + [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Profughi all&#8217;hotel Imperial a Muggiò. Una volta eravamo l&#8217;operosa Brianza. Avevamo la più antica associazione industriali. Oggi chiudiamo Hotel per metterci i profughi, guidati da Prefettura e Sindacati che pensano solo agli africani</em></h3>
<p><a href="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2017/12/Schermata-2017-12-01-alle-10.56.13.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5158 size-large" src="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2017/12/Schermata-2017-12-01-alle-10.56.13-1024x640.png" alt="brianza" width="1024" height="640" /></a></p>
<p>E’ <a href="http://www.repubblica.it/economia/rapporti/impresa-italia/mercati/2017/11/28/news/turismo_il_successo_della_lombardia_37_milioni_di_turisti_nel_2016-182430079/">notizia</a> dei giorni scorsi che Milano, la cui area di influenza si spinge fino alla Brianza, ha registrato un mastodontico + 62,5% di presenze turistiche rispetto a una decina di anni fa, nel 2008. Un primato condiviso con tutta la Lombardia, che ha stampato un + 50,3%, accaparrandosi da sola il 9,2% di tutte le presenze della penisola. Anche a Monza e in Brianza le cose vanno alla grande. Basterebbe intervistare qualche operatore del settore, che vi racconterà come Milano stia spopolando e come gli alberghi continuino a riempirsi, non solo per l&#8217;effetto Expo. Con queste premesse, vivessimo in uno Stato normale, non ci sarebbe nemmeno da discutere su quale sorte decidere per un Hotel confiscato alla criminalità organizzata. Basterebbe aprirlo e iniziare a riempirlo di visitatori, che tra turisti e presenze business non mancherebbero di certo. È quello che dal 2016 <a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/muggio-continua-il-presidio-degli-ex-dipendenti-dellhotel-imperial_1176485_11/">chiedono i lavoratori</a>dell’Hotel Imperial di Muggiò, ovvero che lo Stato si decida a consegnare a loro, o a qualsiasi altro soggetto privato, la proprietà o perlomeno la gestione dell&#8217;attività alberghiera. Ci sarebbe lavoro per diverse famiglie, si amplierebbe l&#8217;offerta alberghiera, si incasserebbero soldi, tasse, imposte. Basterebbe poco insomma. Questo accadrebbe se vivessimo in un posto normale.</p>
<p>Purtroppo però viviamo nell’Italia dei giorni nostri, dove pare che la prima preoccupazione dello Stato e della politica sia quella di trovare alloggio a questi presunti profughi, ragazzotti giovani e forti in cerca di benessere e fortuna, a scapito nostro. Al diavolo dunque le famiglie, si arrangino questi uomini e donne a trovarsi un altro lavoro, perché il Governo deve trovare alloggi per i profughi. I profughi, sempre e solo i profughi. Succede così che lo Stato ha consegnato l’Hotel Imperial alla Prefettura, nonostante anche il Comune avesse reiterato la richiesta di entrarne in possesso. Niente da fare, prima vengono i profughi. E il Prefetto di Monza, che ha come sua unica attività e scopo l&#8217;africanizzazione della Brianza, ne ha già trovati ben 40 da piazzare in Hotel. A spese nostre, naturalmente. Coccolati, vestiti, nutriti. E il lavoro? E il turismo? E le famiglie? Ma chissenefrega, vi pare che un Prefetto italiano possa avere tali preoccupazioni? Effettivamente, lo Stato italiano deve pensare agli africani, giusto?</p>
<p>Si potrebbe allora affidarsi ai sindacati, giusto? I sindacati si preoccuperanno dei lavoratori? O no? Effettivamente. Invece no, anche loro sono molto preoccupati per la gestione dei profughi. Pensate che il segretario provinciale della Flai Cgil di Monza e Brianza, nel dibattito sull’Hotel di Muggiò, trova pure il tempo di polemizzare contro i cittadini arrabbiati e preoccupati, dichiarando oggi su ilGiorno:</p>
<blockquote><p>Mia figlia di 6 anni è in classe con 11 bambini, figli di migranti. Quando torna a casa da scuola è una bambina felice e serena. La destinazione di un bene confiscato? Essere umani ed essere umani</p></blockquote>
<p>Ecco l’equazione: se critichi la gestione dei profughi sei razzista. Che stupidaggine. Ci sarebbe poi da far notare che forse la sua bambina è felice e serena, cosa di cui siamo tutti contenti beninteso, perché il suo papà ha un bel posticino come sindacalista. Che non è poi una posizione cosi scomoda. Invece le bambine di quei lavoratori che vorrebbero lavorare nell’Hotel sono un po’ meno felici e serene.</p>
<p>È davvero incredibile come nella operosa Brianza, dove una volta il lavoro era una religione, siamo costretti ad essere rappresentati e guidati da questa gente che il lavoro l’ha visto solo in cartolina, che concepisce solo attività economiche sussidiate dallo Stato, ignorando che i quattrini vanno generati liberando le energie dei privati che vogliono ancora fare libera impresa. Come gestire un Hotel. Invece no, pensano solo ai richiedenti asilo, e qualcuno ai contratti a tanti zeri che cooperative e associazioni varie stipulano con la Prefettura, vera artefice, mente e guida di questo scellerato disegno che sta dilagando anche in Brianza. A spese nostre.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/12/01/stano-africanizzando-loperosa-brianza/">Stanno africanizzando l’operosa Brianza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Prefetto di Monza fa politica. Clamoroso.</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/10/02/prefetto-monza-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 17:31:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Prefetto di Monza invia le comunicazioni dirette al Sindaco ai nostri avversari politici. Opposizione, sindacati e associazioni varie. Ma da che parte sta? Gli avversari politici della Lega, anche qui a Lazzate, non mancano. Del resto siamo un monocolore interrotto dal 993, non abbiamo mai stretto nessuna alleanza, figurarsi se ci spaventa un avversario [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Il Prefetto di Monza invia le comunicazioni dirette al Sindaco ai nostri avversari politici. Opposizione, sindacati e associazioni varie. Ma da che parte sta?</em></strong><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-02-alle-18.50.07.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5066" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-02-alle-18.50.07-1024x765.png" alt="prefetto" width="1024" height="765" /></a></p>
<p>Gli avversari politici della Lega, anche qui a Lazzate, non mancano. Del resto siamo un monocolore interrotto dal <span class="address"> <a href="http://maps.apple.com/?q=1993,%20non%20abbiamo%20mai%20st">993, non abbiamo mai st</a></span>retto nessuna alleanza, figurarsi se ci spaventa un avversario in più o in meno. Così come siamo abituati ad avere il Prefetto come avversario politico, piuttosto che come «leale» amministrazione pubblica. Siamo abituati, non ci turba. Trovo però utile denunciare questo increscioso episodio, che dà la misura dell’atteggiamento di una Prefettura, quella di Monza, rispetto a chi non si allinea e non si piega alla crescente attività di ospitalità dei profughi, o presunti tali.</p>
<p>Lo scorso 8 settembre il Sindaco di Lazzate ha firmato una ordinanza sindacale, così come diversi primi cittadini leghisti, volta a obbligare i soggetti che ritengono allestire centri di accoglienza nel nostro territorio, di manifestare in anticipo le proprie intenzioni, così da evitare disagi e problematiche sul territorio. Una cosa di assoluto buon senso, di cui si dovrebbe fare carico lo stesso Prefetto e che sarebbe peraltro prevista dall’art. 11 comma 2 della <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/09/15/15G00158/sg">Legge 142 del 2015</a>, quella che regola l’emergenza accoglienza richiedenti protezione internazionale.</p>
<blockquote><p>art. 11 comma 2 Legge 142 del 2015</p>
<p>Le strutture di cui al comma 1 soddisfano le esigenze essenziali</p>
<p>di accoglienza nel rispetto dei principi di cui all&#8217;articolo 10,</p>
<p>comma 1, e sono individuate dalle prefetture-uffici territoriali del</p>
<p>Governo, <mark>sentito l&#8217;ente locale nel cui territorio e&#8217; situata la</mark></p></blockquote>
<p><mark>&gt; struttura</mark>, secondo le procedure di affidamento dei contratti</p>
<blockquote><p>pubblici. E&#8217; consentito, nei casi di estrema urgenza, il ricorso alle</p>
<p>procedure di affidamento diretto ai sensi del decreto-legge 30</p>
<p>ottobre 1995, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 29</p>
<p>dicembre 1995, n. 563, e delle relative norme di attuazione.</p></blockquote>
<p>Il Sindaco, come previsto dalla legge (sic!) ha inviato il testo dell’ordinanza al Prefetto. Questo ha risposto (cosa strana, visto che non risponde mai alle richieste del Sindaco!) molto celermente. Dopo pochissimi giorni. Al di là dei contenuti della missiva, che saranno oggetto di puntuale risposta, la cosa semplicemente scandalosa sta nei destinatari di questa lettera! Il Prefetto ha inviato la comunicazione diretta al Sindaco per conoscenza anche ai nostri avversari politici. Specificatamente l’invio per conoscenza è indirizzato a: il Capogruppo dell’opposizione, la Segreteria provinciale della CGIL (?!?!?!) e a una non meglio specificata «Associazione Diritti Insieme». Soggetti, tengo a specificarlo, con cui noi non abbiamo nulla a che fare e con cui non abbiamo nessun rapporto in corso (per fortuna!). Perfetti sconosciuti, rispetto a questo vicenda.</p>
<p>E giusto per ricondurre tutta la comunicazione alla farsa, vezzo tipicamente italiano, nelle ultime righe si specifica che la comunicazione sarebbe «<mark>nell’ottica del principio di leale collaborazione</mark>». La leale collaborazione consisterebbe nell’inviare le comunicazioni, dirette in prima persona al Sindaco di Lazzate, direttamente ai suoi avversari politici? Ma ci faccia il piacere.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-02-alle-18.54.35.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5067" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-02-alle-18.54.35-1024x292.png" alt="prefetto" width="1024" height="292" /></a></p>
<p>Tengo a precisare che nella comunicazione non si fa riferimento a nessun esposto di questi soggetti, a cui si potrebbe ricondurre la scelta dei destinatari. Ipotesi che non giustificherebbe comunque l’invio «per conoscenza», semmai andrebbe comunicato agli interessati o perlomeno motivata la divulgazione a terzi sconosciuti al procedimento. Quindi rimane davvero increscioso, grave e fortemente sleale questo atteggiamento.</p>
<p>È evidente come la Prefettura, consapevolmente o inconsapevolmente non è dato sapere, si fa a questo punto parte attiva nello scontro politico in atto a Lazzate. Altra pagina deplorevole. Gli avversari non ci spaventano, significa che siamo sulla strada giusta.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/10/02/prefetto-monza-politica/">Il Prefetto di Monza fa politica. Clamoroso.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Profughi, appalti e Prefettura. Qualcosa non quadra</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/08/30/profughi-appalti-prefettura-qualcosa-non-quadra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 16:28:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esposto all&#8217;ANAC sugli affidamenti per l&#8217;accoglienza profughi. Con la gara ci costano 34€, con gli affidamenti diretti 30€. Sprecati oltre due milioni di euro? Ho inviato un esposto all’ANAC, in merito alla gestione delle gare sui richiedenti asilo in Brianza. Già, perché «le prefetture non sono Nembo Kid», come ha dichiarato al Sole 24 ore [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/30/profughi-appalti-prefettura-qualcosa-non-quadra/">Profughi, appalti e Prefettura. Qualcosa non quadra</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Esposto all&#8217;ANAC sugli affidamenti per l&#8217;accoglienza profughi. Con la gara ci costano 34€, con gli affidamenti diretti 30€. Sprecati oltre due milioni di euro?</em></h2>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fandreamonti78%2Fvideos%2F1363563677089466%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ho inviato un esposto all’ANAC, in merito alla gestione delle gare sui richiedenti asilo in Brianza. Già, perché «le prefetture non sono Nembo Kid», come ha <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-05-18/migranti-cantone-decreto-bandi-giusta-direzione-ma-rafforzare-controlli-104515.shtml?uuid=AELVPYOB">dichiarato al Sole 24 ore</a> Raffale Cantone il 18 maggio scorso. Il capo dell’Anti Corruzione in Italia parlava delle numerose gare d’appalto che le varie Prefetture hanno gestito in questi anni, non sempre in maniera impeccabile, par di capire.</p>
<h3>ACCOGLIENZA, MA QUANTO MI COSTI?</h3>
<p>Quanto costa l’accoglienza dei richiedenti asilo? Il costo, più o meno uguale in tutta Italia, è teoricamente di circa 35€ al giorno per ogni ospite. Tanti? Pochi? Secondo molti, e guardando i profitti, una enormità. Secondo i partecipanti ai bandi, cooperative, associazioni e imprenditori privati, invece «ok il prezzo è giusto». Addirittura sarebbe quasi risicato, rispetto ai numerosi servizi che sono chiamate ad erogare. Non si direbbe.</p>
<p>La Prefettura di Monza e Brianza, lo scorso mese di marzo, ha pubblicato un bando di gara europeo, per selezionare i soggetti chiamati a svolgere il servizio di accoglienza nei loro centri. L’importo dell’appalto, per i soli sei mesi che vanno da giugno 2017 a dicembre 2017, era di 16.897.440,00€. Tanta roba, per soli 180 giorni.</p>
<p>La gara non è di quelle al «massimo ribasso», utilizza invece la formula dell’offerta «economicamente più vantaggiosa». Significa, a spanne, che la valutazione deve rispettare un mix tra offerta tecnica (qualità dei servizi e delle strutture offerte) e il ribasso economico, ovvero lo sconto applicato sul costo giornaliero di 35€. La procedura <a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/avviso_aggiudicazione_gara_cig7003813154_2.pdf">si è chiusa il 14</a> di giugno, con la pubblicazione della graduatoria.</p>
<p>Sono sette i soggetti che hanno presentato offerte, ognuno offrendo diverse disponibilità di posti: si va dalla RTI Bonvena che ha messo a disposizione 1.121 posti letto, alla D&amp;G Research che ha partecipato al bando per un solo posto letto. Sì, avete capito bene.</p>
<h3>C’È CHI PARTECIPA AL BANDO EUROPEO OFFRENDO UN SOLO POSTO LETTO</h3>
<p>La D&amp;G Research ha partecipato ad un bando pubblico europeo aperto, del valore totale di 16 milioni di euro, ha compilato una dettagliata offerta tecnica, ha riempito montagne di scartoffie, leccato bolli e francobolli, scaldato cera lacca, consumato fiumi di inchiostro, tutto solo per offrire un misero posto letto, per un solo richiedente asilo. Curioso, non trovate? O forse non poteva non esserci? Non poteva non partecipare? Metti che poi, magari, esce una proroga di quel bando? Vai a saperlo.</p>
<p>Quello che però sappiamo, perché è atto pubblico, è che effettivamente la D&amp;G Research ha firmato il contratto con la Prefettura, <a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/ConvenzioneDeG2017_2.pdf">eccolo qui</a>, e lo ha fatto per un solo posto. Dove? A Lentate sul Seveso, in via Mancini n.39. Si tratta di uno stabile in località Birago, dove i vicini assicurano però che gli ospiti sono ben più di uno. Diciamo che siamo più vicini alla decina.</p>
<h3>UN SOLO POSTO LETTO, MA L’OFFERTA TECNICA RISULTA TRA LE MIGLIORI</h3>
<p>Ancora più curioso, per noi profani, anche se tutto risponderà sicuramente a profili di correttezza, non lo metto in dubbio, è il fatto che la D&amp;G Research, con la sua «mastodontica» offerta di un solo posto letto, si sia piazzata terza nel punteggio finale, mettendosi dietro ben quattro concorrenti. Ancora più curioso, ad essere pignoli, è il fatto che proprio il loro progetto, quello legato ad un solo posto, ovvero l’<a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/apertura_busta_maggio2017_2.pdf">offerta tecnica</a>, gli ha consentito di piazzarsi sul gradino più basso del podio. L’<a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/verbale_apertura_off_economica_accog_migranti2017.pdf">offerta economica</a>, infatti, è stata la più alta di tutti con i 34,96€ al giorno, in virtù della più bassa di un altro concorrente di 33,50€. Evidentemente hanno offerto un solo posto letto, è vero, ma a questo fortunato saranno garantiti «extra vizi». Si scherza, naturalmente.</p>
<h3>DOPO IL BANDO SI PASSA AGLI AFFIDAMENTI DIRETTI</h3>
<p>Il problema, alla fine di questa lunga procedura di gara, durata tre lunghi mesi e costata un tot alle tasche del contribuente, è che la Prefettura è riuscita a reperire «solo» 1.712 posti, a fronte del fabbisogno messo a bando di 2.256. Quindi, verrebbe da pensare, i soggetti partecipanti alla gara non erano nella condizione di offrire più posti di quelli offerti, altrimenti lo avrebbero fatto. Giusto? No, sbagliato.</p>
<p>Infatti, dopo soli 14 giorni, ovvero il 28 giugno 2017, il Prefetto firma una <a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/Determina_a_contrarre_affidamenti_diretti.pdf">determina a contrarre</a>. Nel documento, dopo un lungo preambolo volto a giustificare l’ingiustificabile in nome della «estrema urgenza», si afferma che da ora in avanti si affiderà il servizio di accoglienza ad ogni soggetto che ne manifesterà la volontà. Senza gare, bandi e selezioni particolari. Chi arriva si accomoda, almeno fino al 30 settembre 2017. Tutto in nome, come detto, della «estrema urgenza». Ecco il testo del dispositivo:</p>
<blockquote><p>di affidare &#8211; fino all’espletamento della procedura di gara di prossima indizione e comunque non oltre il 30 settembre 2017 &#8211; il servizio di accoglienza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale mediante stipula di apposite convenzioni, agli operatori che manifesteranno la loro disponibilità ad un prezzo non superiore a €30 pro-capite/pro-die, oltre IVA se dovuta</p></blockquote>
<p>Ohibò! Ma come? Mettendo in piedi addirittura una gara europea, per un lungo periodo di sei mesi, per un appalto da 16 milioni di euro e 2.256 posti, la Prefettura ha spuntato un prezzo medio di 34€ pro-capite/pro-die. Poi con affidamenti diretti alla spicciolata, magari di poche unità di profughi e per un tempo limitato, riesce a pagare «solo» 30€.</p>
<p>I meno attenti fra voi si limiteranno a dire: «che bravi, ci hanno fatto risparmiare!». I meno distratti, al contrario, noteranno subito la palese incongruenza. Se con piccoli affidamenti diretti, sporadici e limitati nel tempo, riesco a spuntare 30€, con l’appalto di lunga durata per duemila posti, avrei dovuto pagare meno, e comunque di certo non il 15% in più! Perché è bene ricordarlo, l’affidamento a 30€, si basa sui medesimi capitolati, identici servizi richiesti e medesime caratteristiche.</p>
<p>È evidente che qualcosa non quadra, è evidente che anche la gara da 16milioni di euro andava aggiudicata a non più di 30€. E stiamo parlando di una differenza di oltre due milioni di euro, mica bruscolini.</p>
<h3>CHI NON AVEVA OFFERTO POSTI A 34€, È PRONTA AD OFFRIRNE A 30€</h3>
<p>C’è poi una ulteriore stranezza, che si somma alle altre. A Lazzate è stata proprio la D&amp;G Research ad attivare l’accoglienza per 4 persone, e l’ha fatto il 17 luglio, ovvero nel periodo in cui vigeva l’affidamento diretto. È davvero strano che la D&amp;G avesse pochi mesi prima offerto un solo posto nella sua offerta, indicando un prezzo di 34,97€, salvo poi essere in grado di ospitare subito altre persone al prezzo di 30€.</p>
<h3>ESPOSTO ALL’ANAC, INTERVENGA CANTONE</h3>
<p>Qualcosa in tutto questo non quadra, e qualcuno ci deve spiegare quale sia il prezzo giusto dell’accoglienza in Brianza. 30€ o 34€? Una differenza che ci costa milioni di euro. Di noi contribuenti. Questi sono gli argomenti alla base dell’esposto all’ANAC, che ho provveduto a scrivere ed inviare in questi giorni direttamente all’Autorità di Raffaele Cantone. Saranno loro, almeno lo auspico, che cercheranno di fare chiarezza in questa strana vicenda.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/30/profughi-appalti-prefettura-qualcosa-non-quadra/">Profughi, appalti e Prefettura. Qualcosa non quadra</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ricchiuti, la peggio Italia</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/08/01/ricchiuti-la-peggio-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 10:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Invito la Senatrice Ricchiuti a decidere da che parte stare in questa battaglia: sta con chi alimenta il business dei profughi o chi lo contrasta? Alla Senatrice Ricchiuti basterebbe rispondere semplicemente: «ma tu nella tua mansarda quanti ne hai ospitati di immigrati?». Ma non voglio scendere allo stesso livello. Quindi cercherò di argomentare. Cosa c’è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Invito la Senatrice Ricchiuti a decidere da che parte stare in questa battaglia: sta con chi alimenta il business dei profughi o chi lo contrasta?</strong></em></p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/Schermata-2017-08-01-alle-12.06.13-2.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4939" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/Schermata-2017-08-01-alle-12.06.13-2-1024x442.png" alt="ricchiuti" width="1024" height="442" /></a></p>
<p>Alla Senatrice Ricchiuti basterebbe rispondere semplicemente: «ma tu nella <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/scandalo-sulla-senatrice-pd-si-fa-sanare-mansarda-abusiva-1272959.html">tua mansarda</a> quanti ne hai ospitati di immigrati?». Ma non voglio scendere allo stesso livello. Quindi cercherò di argomentare.</p>
<p>Cosa c’è di più arrogante (forse anche un po&#8217; ignorante) dell&#8217;autoproclamarsi migliori di altri? Credo nulla, nella vita di tutti i giorni e soprattutto in politica. Potete facilmente intuire quale possa essere la mia opinione di chi, non solo si auto proclama appartenente all’Italia migliore, ma addirittura in un delirio di onnipotenza pretende di mettersene a capo. Come tutti i deliri, naturalmente e per fortuna, finisce in niente, ovvero in un gruppetto di quattro gatti che autoalimentano il proprio ego smisurato. Ecco, se siete curiosi potete trovarli qui: <a href="http://www.lameglioitalia.it/lameglioitalia/">lameglioitalia.it</a>. Sto parlando della Senatrice Lucrezia Ricchiuti, una che ha tentato di costruirsi una carriera politica sull’antimafia, senza accorgersi di essere arrivata troppo tardi. Senza capire, cosa più grave, che la legalità e la lotta alle mafie è un patrimonio che deve essere condiviso da tutti, non certo la bandiera di una sola parte politica. O peggio, come in questo caso, semplicemente della propria persona.</p>
<h3>NOI LOTTIAMO LA MAFIA CHE CONTROLLA LA TRATTA DI UOMINI</h3>
<p>Perché parlo della senatrice Ricchiuti? Perché in uno dei suoi <a href="http://art1dempromb.altervista.org/ricchiuti-mdp-migrazioni-destra-cavalca-paura/">deliri di onnipotenza</a>, quando di notte sogna di sedersi sullo scranno del Padre Eterno dispensando giustizia divina, ha così etichettato la libera manifestazione popolare dei nostri concittadini lazzatesi:</p>
<blockquote><p>Siamo alla vera e propria violenza politica. La brutalità si traduce nella scelta di un registro linguistico sempre più aggressivo e diretto a fare breccia nell’immaginario dell’elettore spaventato da un declino economico e sociale.</p></blockquote>
<p>Avete capito bene? Sua signora legalità, come sogna di diventare nei suoi viaggi onirici, invece di plaudire a chi si batte contro chi sfrutta l’emergenza profughi facendo business, si prodiga nell’insulto gratuito delle vittime.</p>
<p>Da quale parte della barricata stai tu Ricchiuti? Con chi alimenta il business delle mafie o di chi, come noi, tenta di dire NO e tenta di mandare un messaggio preciso: non si fanno quattrini sulla pelle della povera gente.</p>
<p>È molto semplice e per quanto ci riguarda non ci sono vie di mezzo. Con la mafia o contro la mafia. Con la legalità o contro la legalità. Con il popolo o contro il popolo. Noi a Lazzate da quasi 25 anni (prima che tu ti inventassi una carriera politica) abbiamo deciso da che parte stare: stiamo dalla parte del rispetto delle leggi e delle regole, che valgono anche per le associazioni che gestiscono immigrati. Così come siamo determinati a fermare, per il pezzetto che ci riguarda, un circuito che alimenta un business di morte gestito dalle mafie. Infine stiamo dalla parte del popolo, dei nostri cittadini, vittime delle sconsiderate azioni, portate avanti unilateralmente, con cui lo Stato vuole imporci questa pseudo accoglienza.</p>
<p>Decidi da che parte stare. Decidi di stare dalla parte giusta, altrimenti rischi di essere davvero la peggio Italia: quella che predica bene ma razzola male.</p>
<p>P.S.: per quanto riguarda i riferimenti al processo Bossi-Belsito, inviterei la Senatrice Ricchiuti ad una maggiore precisione, visto che si fa paladina della legge.</p>
<p>Innanzitutto il processo ad Umberto Bossi è al solo primo grado di giudizio, aspetteremo quando il processo diverrà definitivo per trarne giudizi, come recita la Costituzione. Te la ricordi Ricchiuti la Costituzione, quella più bella del mondo? Ecco, proprio quella.</p>
<p>In secondo luogo, i soldi sono stati confiscati e non sequestrati alla Lega Nord, che una Senatrice confonda un provvedimento cautelare con una sanzione è tutto dire.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/01/ricchiuti-la-peggio-italia/">Ricchiuti, la peggio Italia</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Dopo i finti profughi, ecco i finti minori. Ora c&#8217;è una legge idiota e pericolosa</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/03/31/finti-profughi-finti-minori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2017 12:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie al PD e al Movimento 5 Stelle, da oggi siamo pronti all&#8217;invasione di finti minorenni, che si aggiungeranno ai finti profughi. Il giro di affari aumenta, i costi schizzeranno alle stelle Delle volte si ha l’impressione, senza apparire troppo demagoghi e anti casta, che il Parlamento italiano sia popolato da una buona maggioranza di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Grazie al PD e al Movimento 5 Stelle, da oggi siamo pronti all&#8217;invasione di finti minorenni, che si aggiungeranno ai finti profughi. Il giro di affari aumenta, i costi schizzeranno alle stelle</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/amri1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4775" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/amri1.jpg" alt="minori" width="800" height="404" /></a></p>
<p>Delle volte si ha l’impressione, senza apparire troppo demagoghi e anti casta, che il Parlamento italiano sia popolato da una buona maggioranza di idioti e masochisti. Capita che vengano approvate norme e leggi che fanno a pugni contro il normale buon senso e la realtà comune. Ecco, oggi per me è uno di quei giorni.</p>
<p>Nella seduta della Camera dei Deputati del 29 marzo 2017, è stato approvato definitivamente il <a href="http://www.altalex.com/documents/news/2017/03/29/minori-stranieri-non-accompagnati">disegno di legge n.1658-B</a> «Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati».</p>
<p>Un argomento non trascurabile, visto che nel 2016 sono sbarcati 17.373 minori, facendo registrare un incremento del 45,7%.</p>
<h3>COSA PREVEDE LA LEGGE IN SINTESI</h3>
<p>Se volete approfondire il testo di legge, nella sua interezza, vi consiglio <a href="http://www.altalex.com/documents/news/2017/03/29/minori-stranieri-non-accompagnati">questo link</a>, io mi limito ad un riassunto per sommi capi:</p>
<ul>
<li>Si intendono minori tutti quegli stranieri che si dichiarano tali, solo dopo si procederà con lunghe, complicate e costose trafile di identificazione</li>
<li>E&#8217; stabilito il divieto di respingimento alla frontiera di minori stranieri non accompagnati</li>
<li>Al minore viene garantito quasi automaticamente il permesso di soggiorno e l’inserimento nella rete di richiedenti protezione internazionale</li>
<li>Nell’identificazione del minore non ci si può avvalere delle autorità consolari del Paese di origine, nel il soggetto si dichiari contrario ad interpellarle</li>
<li>Dovranno essere allestite strutture di prima accoglienza dedicate ai minori</li>
<li>Gli enti locali potranno aiutare la formazione dei potenziali tutori, tutto a loro spese</li>
<li>Per alcuni di loro sarà previsto un programma specifico di assistenza che dovrà assicurare adeguate condizioni di accoglienza e di assistenza psico-sociale, sanitaria e legale, prevedendo soluzioni di lungo periodo, anche oltre il compimento della maggiore età.</li>
<li>Verrà garantito il diritto ad accedere ai nostri sistemi scolastici e di assistenza sanitaria</li>
</ul>
<h3>MA CHI SONO I «MINORI» STRANIERI?</h3>
<p>Siate sinceri, quando leggete la parola «minore», quale immagine appare nella vostra mente?</p>
<p>Io credo più o meno come questa:</p>
<p><figure id="attachment_4777" aria-describedby="caption-attachment-4777" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/annie-spratt-42054-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4777" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/annie-spratt-42054-1.jpg" alt="minori" width="500" height="333" /></a><figcaption id="caption-attachment-4777" class="wp-caption-text">foto: Annie Spratt &#8211; unsplash.com</figcaption></figure></p>
<p>Perché se sentite «minore», pensate ad un bambino. Se poi ci accompagno le parole «straniero» e «abbandonato», quel bambino nella mia testa si trasforma magari in povero, malnutrito e che vaga da disperatamente da solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_4770" aria-describedby="caption-attachment-4770" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/alexandre-chambon-28724-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4770" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/alexandre-chambon-28724-2.jpg" alt="minori" width="500" height="281" /></a><figcaption id="caption-attachment-4770" class="wp-caption-text">foto: Alexandre Chambon &#8211; unsplash.com</figcaption></figure></p>
<p>Se poi penso ad un minore, straniero, abbandonato e che scappa dalla guerra, la prima immagine che si accende nel nostro cervello è questa, quella del povero piccolo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/03/migranti-la-storia-di-aylan-il-bimbo-in-fuga-dalla-guerra-morto-su-una-spiaggia-insieme-al-fratellino/2004833/">Aylan</a>.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/Aylan-Kurdi-2-e1472748890231.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4771" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/Aylan-Kurdi-2-e1472748890231.jpg" alt="minori" width="500" height="309" /></a></p>
<p>E forse il giochino di qualcuno, che da questa legge trarrà profitto, sta tutto qui. Perché persino un becero, ignorante, xenofobo e sporco leghista, davanti ad un bambino che scappa da fame, miseria e guerra, sarebbe tra i primi ad invocare una legge forte che possa tutelarli e proteggerli.</p>
<p>Ora invece vi faccio vedere com’è la realtà, ovvero chi saranno i veri destinatari della legge approvata, quella che non ho timore a dichiarare idiota e pericolosa. Tutti i dati statistici sui minori sbarcati in Italia nel 2016 potete consultarli <a href="http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/immigrazione/focus-on/minori-stranieri/Documents/Report-di-monitoraggio-MSNA-31-dicembre-2016.pdf">qui</a>.</p>
<p>Iniziamo con il dire che il 95,4% sono minori di genere maschile. Quindi, sono tutti maschi, niente femminucce.</p>
<p><figure id="attachment_4772" aria-describedby="caption-attachment-4772" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/seth-doyle-78210.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4772" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/seth-doyle-78210.jpg" alt="minori" width="500" height="333" /></a><figcaption id="caption-attachment-4772" class="wp-caption-text">foto: Shawna Zylenko &#8211; unsplash.com</figcaption></figure></p>
<p>Il 92,4% dei «minori» arrivati in Italia hanno dai 15 anni in su. Significa che non stiamo parlando propriamente di «bambini», quelli per esempio compresi nella fascia «0 &#8211; 6 anni» e che rappresentano lo 0,3%, ovvero solo 46 unità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nostra foto comincia a trasformarsi, ma non è finita. Infatti ben 14.351 ragazzi, sul totale di 17.373 arrivati del 2016, che rappresentano l’82,6%, hanno un’età ricompresa tra i 16 e i 17 anni.</p>
<p><figure id="attachment_4773" aria-describedby="caption-attachment-4773" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/ragazzi3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4773" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/ragazzi3.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a><figcaption id="caption-attachment-4773" class="wp-caption-text">fonte: http://www.tusciaweb.eu</figcaption></figure></p>
<p>Ora manca l’ultimo dato, ma non è così difficile arrivarci, ormai l’avrete capito anche senza attendere il dato statistico. Il 56,6% dei «minori» sbarcati in Italia hanno un’età dichiarata di 17 anni, cioè dei quasi maggiorenni.</p>
<p>Ed eccola qui, la foto di un minore straniero non accompagnato giunto in Italia, quello per cui il Parlamento ha varato una legge ad hoc per equipararlo in tutto e per tutto ai minori italiani, aggiungendo poi un sacco di tutele e garanzie, oltreché la certezza automatica del permesso di soggiorno e l’agognata protezione internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/isis1-400x198.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4774" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/03/isis1-400x198.jpg" alt="minori" width="500" height="248" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sapete chi è quello della foto? È Anis Amri, il terrorista autore della strage di Berlino, che era appunto sbarcato sulle coste italiane dichiarandosi «minore», ovvero sostenendo di avere 17 anni. In realtà mentiva, perché era già maggiorenne. Ma è difficile, molto difficile scoprirlo. Ed ecco che veniamo al punto. Tutti questi 17enni che sbarcano sono per la gran parte maggiorenni che già si erano fatti furbi, fiutando la possibilità di godere di un trattamento di «favore», in virtù della minore età.</p>
<p>Oggi la nuova legge sarà manna per scafisti, schiavisti e sfruttatori di essere umani in generale. Con le nuove norme l’Italia regala, di fatto, il permesso di soggiorno automatico, assistenza sanitaria, scolastica, un percorso di aiuto anche dopo il raggiungimento della maggiore età, a tutti coloro che si dichiareranno minorenni una volta prelevati sottocosto dalle barche che raccolgono gli immigrati. Ma quello che è più importante, per chi organizza il viaggio, l’Italia garantirà l’accesso legale, automatico e di lunga durata.</p>
<p>E se già nel 2016 si era sparsa la voce di questa possibilità, con l’incremento del 45% in un anno, capite bene che la nuova legge darà un grande impulso alla odiosa tratta di giovani uomini, candidati a diventare giovani schiavi. Le organizzazioni criminali cominceranno a rastrellare clienti che possano dichiararsi 17enni, assoldando eserciti di disperati, che verranno gettati nel mare con il rischio di morte.</p>
<h3>MENTRE L’EGITTO LANCIA L’ALLARME, L’ITALIA INCENTIVA GLI ARRIVI</h3>
<p>C’è poi un dato ulteriormente allarmante, ovvero che a fronte di tutte le belle parole di garanzia e tutela dei minori di cui l’Italia si mena vanto, al 31 dicembre 2016 risultavano essere ben 6.561 quelli considerati «irreperibili». Spariti nel nulla e finiti dove?</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/2015/10/22/esteri/allarme-sulla-tratta-dei-migranti-bambini-dallegitto-allitalia-venduti-ai-criminali-sIN4Ti2LaCSj9asHgWRFYJ/pagina.html">Secondo il ministro egiziano </a>dell’Immigrazione, Abroad Nabila, sono finiti vittime di odiose reti criminali dedite al lavoro forzato, traffico di droga, abusi sessuali e prostituzione. L’Egitto ne sarebbe il più colpito, visto che sono egiziani il 22,4% dei minori scomparsi.</p>
<p>Ora, dopo questo grande spottone italiano, primo e unico stato a varare una legge del genere (e domandiamoci il perché), queste reti di criminali avranno sicuramente di che fregarsi le mani. Più arrivi, più ragazzi, più «carne» da cui trarne profitto.</p>
<h3>I CONTI ESPLODERANNO PER TUTTI, STATO E COMUNI</h3>
<p>Già la questione dei richiedenti asilo, non c’è bisogno di ricordarlo, è totalmente sfuggita di mano e rappresenta oggi per lo Stato una spesa di oltre 5 miliardi di euro. Una cifra enorme. Senza contare poi l’affaticamento dei comuni italiani, quelli su cui rischia di ricadere tutto il peso di questa nuova genialata di equiparare i minori italiani e stranieri, senza nemmeno differenziare, per esempio, chi di loro ha 16/17 anni da bambini e neonati. La legge prevede infatti di istituire strutture di prima accoglienza a loro destinate. Ma come potranno convivere nella stessa struttura ragazzi di 17 anni e bambini di 6? È evidente che si dovranno moltiplicare le strutture e i centri, facendo lievitare i costi. Poi tutta l’assistenza di questi «minori», ricadrà volenti o nolenti sui comuni di residenza, a cui per legge spetta la gestione dei minori abbandonati. E i costi, nemmeno a dirlo, saranno altissimi. Il risultato è prevedibile e scontato: le casse comunali saranno prosciugate, soprattutto nei capitoli del sociale, dalla gestione di questi particolari «minori». Ovvero giovanotti forti e robusti, che però si sono fatti furbi per fregare gli italiani.</p>
<h3>CHI SONO I RESPONSABILI DI QUESTA LEGGE?</h3>
<p>Chi dobbiamo ringraziare di questa situazione? Dobbiamo ringraziare i parlamentari del PD e gli onorevoli del Movimento 5 Stelle, che si stanno trasformando nel surrogato peggiore della sinistra italiana. Proprio i grillini hanno fatto la differenza, andando a ruota della maggioranza piddina, fornendo la stampella necessaria per approvare una legge che costerà vagonate di miliardi, molto ma molto di più dei fantomatici tagli alla «casta» di cui continuano a parlare, salvo poi intascarsi 9.000€ al mese, più o meno come tutti gli altri.1</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/03/31/finti-profughi-finti-minori/">Dopo i finti profughi, ecco i finti minori. Ora c’è una legge idiota e pericolosa</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Profughi, Anci minaccia i sindaci: piegatevi o vi invaderanno</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/11/09/profughi-anci-minaccia-sindaci-piegatevi-vi-invaderemo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 11:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[adesione]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[co.nord]]></category>
		<category><![CDATA[fuori]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[invasione]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La permanenza in ANCI è ormai sempre più incompatibile con la figura del sindaco che difende i propri cittadini. I borgomastri liberi dovrebbero aderire in massa a Co.Nord. I picciotti che girano per i negozi amano chiamarla «assicurazione». La logica è elementare: tu paghi e non ti succederà nulla. Se non paghi può capitare che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>La permanenza in ANCI è ormai sempre più incompatibile con la figura del sindaco che difende i propri cittadini. I borgomastri liberi dovrebbero aderire in massa a Co.Nord.</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4429" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/LogoAnci1-1024x575.jpg" alt="logoanci1" width="1024" height="575" /></p>
<p>I picciotti che girano per i negozi amano chiamarla «assicurazione». La logica è elementare: tu paghi e non ti succederà nulla. Se non paghi può capitare che il negozio prenda fuoco, subisca un furto o salti per aria. Per questo la chiamano «assicurazione». In realtà è il pizzo, l’estorsione di denaro con metodi prima gentili, poi violenti. Se serve.</p>
<p>Ora il Ministro dell’Interno Aneglino Alfano, sarà perché lui arriva da latitudini dove il verbo mafioso si ascolta fin da bambini, ha firmato <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Senza-titolo-1.pdf">una missiva</a>, riguardo al tema «richiedenti asilo», in cui parla stranamente di «clausola di salvaguardia» per i comuni. Tradotto: i comuni che si piegheranno al volere del Ministro, cioè accettare di accogliere i profughi attraverso l’adesione alla rete <a href="http://www.sprar.it/images/SPRAR_-_Manuale_operativo_2015.pdf">SPRAR</a>, avranno l’assicurazione di non vedersi più scaricate frotte di immigrati a loro insaputa.</p>
<p>Chi non firma, così par di capire, sarà destinatario di arrivi incontrollati sul proprio territorio. Se firmi, insomma, hai l’assicurazione che non subirai nessuna invasione. Ho detto «assicurazione»? Eh già. Assicurazione, appunto.</p>
<p>Pur con parole morbide ed eleganti, tipiche della politica che si fa burocrazia, questo atteggiamento si riduce in concreto ad una roba poco istituzionale: una minaccia bella e buona.</p>
<p>La lettera firmata da Alfano, ed inviata a tutti i Prefetti e al capo della Polizia, è dell’11 ottobre scorzo.</p>
<p>Grave, anzi gravissima, è la successiva <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Senza-titolo.pdf">lettera del 4 novembre</a>, inviata questa volta da Anci a tutti i sindaci d’Italia (anche quelli non iscritti ad Anci), che informa tutti i primi cittadini della possibilità di sottoscrivere questa «assicurazione».</p>
<p>Il Presidente Antonio Decaro, insieme al Sindaco di Prato Matteo Biffoni, mettono in guardia i loro colleghi:</p>
<blockquote><p>La direttiva contiene una «clausola di salvaguardia» che rende esenti i Comuni che appartengono alla rete SPRAR, o che intendono aderirvi, dall’attivazione di ulteriori forme di accoglienza</p></blockquote>
<p>Le «ulteriori forme di accoglienza», non sono meglio specificate, è facile però intuire come si intendano gli arrivi in massa e disorganizzati, proprio quelli che ogni comunità vorrebbe evitare. Quindi la minaccia, perché brutalmente di questo si tratta, viene rilanciata e fatta propria da quella che dovrebbe essere l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, cioè da chi dovrebbe difendere i comuni, ma ormai trasformatasi a tutti gli effetti nel braccio esecutivo delle vessazioni dello Stato nei confronti dei martoriati enti locali. Anci dovrebbe rivendicare a gran voce un fatto elementare, ovvero che non dovrebbero essere i comuni a farsi carico di questa gestione, e dovrebbero difenderli da uno Stato che vuole coinvolgerli obtorto collo. Invece non lo fa.</p>
<p>L’obiettivo è chiaro: quello di intimorire, attraverso una minaccia nemmeno tanto velata, tutti quei sindaci che ancora non si sono piegati alla follia del sistema con cui in Italia gestiamo i cosiddetti «richiedenti asilo», che altro non è che un business che vale almeno 4 miliardi di euro l’anno e che sta moltiplicando a dismisura il numero di sbarchi. Ignorando, tra l’atro, che la diretta conseguenza è quella di aggiornare costantemente al rialzo il tragico conto di vittime innocenti.</p>
<p>Appare evidente, tranne per i pochi che ancora non l’avessero capito, come la permanenza in ANCI di tutti quei sindaci liberi, non politicizzati e non legati ad un sistema di potere che pensa solo a sfruttarli, sia ormai divenuta incompatibile.</p>
<p>Per questo l’invito rimane quello di lasciare <a href="http://www.anci.it">ANCI</a> ed iscriversi in massa a <a href="http://www.conord.eu/">CO.Nord</a>, ormai unico baluardo difensivo per tutti quei borgomastri che vogliono resistere e continuare a difendere i propri territori e i propri cittadini.</p>
<p>Siamo in tanti ad averlo già fatto, con buon sollievo delle casse comunali e con piena soddisfazione politica.</p>
<p><figure id="attachment_2578" aria-describedby="caption-attachment-2578" style="width: 100px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Senza-titolo-1.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1476710939644.png" alt="pdf-icon" width="100" height="100" /></a><figcaption id="caption-attachment-2578" class="wp-caption-text"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Senza-titolo-1.pdf"><span style="color: #000000;">Lettera Alfano</span></a></figcaption></figure></p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_2578-2" aria-describedby="caption-attachment-2578-2" style="width: 100px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Senza-titolo.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1476710939644.png" alt="pdf-icon" width="100" height="100" /></a><figcaption id="caption-attachment-2578-2" class="wp-caption-text"><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/11/Senza-titolo.pdf">Lettera Anci</a></span></figcaption></figure></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/11/09/profughi-anci-minaccia-sindaci-piegatevi-vi-invaderemo/">Profughi, Anci minaccia i sindaci: piegatevi o vi invaderanno</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Raddoppiano i profughi in Brianza. Un business da 30 milioni</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/02/15/nel-2016-raddoppiano-i-profughi-in-brianza-un-business-da-30-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 14:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[cooperative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Profughi, dagli 850 dichiarati lo scorso ottobre, la Prefettura annuncia che si arriverà a 1.700 nel 2016. Intanto in tre anni arriva a stanziare oltre 30 milioni di euro per l&#8217;emergenza La Brianza nel 2016 sarà invasa da una nuova ondata di presunti profughi, perché in realtà sono (per la maggiore) immigrati clandestini un po’ più [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/02/15/nel-2016-raddoppiano-i-profughi-in-brianza-un-business-da-30-milioni/">Raddoppiano i profughi in Brianza. Un business da 30 milioni</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Profughi, dagli 850 dichiarati lo scorso ottobre, la Prefettura annuncia che si arriverà a 1.700 nel 2016. Intanto in tre anni arriva a stanziare oltre 30 milioni di euro per l&#8217;emergenza</em></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4128 size-large" title="profughi" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/02/Copia-di-IMG_0003-1024x768.jpg" alt="Copia-di-IMG_0003" width="1024" height="768" /></p>
<p>La Brianza nel 2016 sarà invasa da una nuova ondata di presunti profughi, perché in realtà sono (per la maggiore) immigrati clandestini un po’ più furbi degli altri, per esempio di quelli sfigati che non sanno che si può tentare la via del «profugo». Praticamente nei prossimi mesi raddoppierà il numero degli immigrati che ospiteremo a spese nostre. A farcelo sapere è direttamente la Prefettura di Monza e Brianza, proprio nel bando con cui affiderà i servizi di gestione dell’accoglienza. <strong><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.prefettura.it/monzaebrianza/news/397363.htm#News_56473">Lo trovate qui</a></span></strong>.</p>
<p>Innanzitutto apprendiamo che il numero dei richiedenti asilo, quelli già stabilmente presenti in Brianza, è drammaticamente aumentato negli ultimi mesi dell’anno. Infatti fu lo stesso Prefetto di Monza, durante il Consiglio Provinciale straordinario del 1 ottobre 2015, a dichiarare che erano in totale circa 850. Oggi la Prefettura dichiara la presenza di 1021 ospiti alla data del 27 gennaio scorso. Probabilmente oggi sono già aumentati. Un aumento del 30% circa di presenze in soli 3 mesi. Non male, considerando che nel mese invernale gli arrivi si riducono drasticamente a causa delle condizioni meteo.</p>
<p>Le previsioni sono però altrettanto drammatiche: il bando parla di almeno 1.700 ospiti da qui alla fine dell’anno. Rispetto alle 850 unità dichiarate nel 2016. Ciò significa che siamo esattamente al doppio.</p>
<p>Il ritmo di crescita è incessante. Consideriamo che nei primi giorni di luglio del 2015 si contavano 430 stranieri, che a fine agosto diventavano già 800, con le strutture della rete provinciale che <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.ilgiorno.it/monza-brianza/profughi-raddoppiati-brianza-1.1236464">dichiaravano lo stato di emergenza</a>.</span></p>
<p>Oggi sono 1021, tra pochi mesi si prevede saranno 1.700, ma sappiamo che queste stime sono tutte al ribasso, visto che la Prefettura già in passato è stata costretta a pubblicare bandi integrativi durante l’anno. Un numero che continua a raddoppiare se stesso, mentre contemporaneamente raddoppia il business di chi gestisce questi immigrati.</p>
<h3>[su_highlight background=&#8221;#f4e427&#8243;]UNA MONTAGNA DI QUATTRINI IN COSTANTE CRESCITA[/su_highlight]</h3>
<p>Se il numero degli stranieri ospitati stupisce, aspettate di leggere l’enorme quantità di denaro spesa per accudirli. Perché quello dei soldi è un numero che davvero spaventa. Partiamo dal 2016. Il bando della Prefettura di Monza parla di uno stanziamento di ben <em>14.577.500,00€</em>! E badate bene, questa cifra non copre nemmeno l’intero anno solare, ma solo 245 giorni, come recita il bando testo: 1.700 posti x 35 euro pro capite/pro die x 245 giorni.</p>
<p>Questo significa che per un intero anno, sempre sperando che il numero non aumenterà oltre i 1.700 (ma sicuramente aumenterà), si spenderà la bellezza di <strong>21.717.500,00€</strong>!</p>
<p>Quello che fa rizzare i capelli è il trend di crescita di queste spese. Analizziamo gli ultimi tre anni, guardando i <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.prefettura.it/monzaebrianza/index.php?cf=94621140154&amp;f=AVCPGare&amp;id_sito=1258&amp;nodo=332479389&amp;s=index.php">dati</a></span> pubblicati dalla stessa <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.prefettura.it/monzaebrianza/index.php?cf=94621140154&amp;f=AVCPGare&amp;id_sito=1258&amp;nodo=332479389&amp;s=index.php">Prefettura</a></span>: nell’ottobre del 2013 il Governo da il via a «Mare Nostrum», ed è solo nel 2014 che ha inizio, anche in Brianza, il grande business della gestione profughi. Risultato? La Prefettura di Monza spenderà in quell’anno, per l’intera gestione profughi, la bellezza di <strong>2.214.999,53€</strong>.</p>
<p>[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/02/2014.pdf&#8221; width=&#8221;700&#8243; height=&#8221;500&#8243;]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2015 l’emergenza sfugge di mano, i numeri delle presenze schizzano in alto, così come si moltiplicano i soldi che la Prefettura elargisce a piene mani: per il 2015 vengono stanziati <strong>13.711.805,49€</strong> (di cui 12.566.840,89 già liquidati). In un solo anno passiamo da 2 milioni a quasi 14 milioni, una spesa che cresce ben [su_highlight background=&#8221;#f42729&#8243; color=&#8221;#ffffff&#8221;]oltre il 600%[/su_highlight]!</p>
<p>[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/02/2015.pdf&#8221; width=&#8221;700&#8243; height=&#8221;1600&#8243;]</p>
<p>Nel 2016 si prevede una ulteriore crescita: il primo bando ha già stanziato <strong>14.577.500,00€</strong>, già in rialzo rispetto alle somme liquidate nell’anno precedente, ma con tutta probabilità nel corso dell’anno verranno pubblicati altri bandi, per soddisfare la crescente richiesta di posti. Quindi altre spese. Ricapitolando: nel 2014 sono stati spesi 2.214.999,53€, nel 2015 13.711.805,49€ e nel 2016 ne sono per il momento previsti 14.577.500,00€. Per un totale di ben [su_highlight background=&#8221;#f42729&#8243; color=&#8221;#fcfafa&#8221;]30.504.305,02€[/su_highlight]! Considerando una presenza media, sul triennio, di circa 1.000 ospiti (450 nel 2014, 900 nel 2015 e 1700 nel 2016), stiamo parlando di un costo annuo per ogni immigrato di oltre 10.000€! Una cifra assurda, soprattutto considerando quante persone, a partire dai profughi quelli veri, che scappano dalla guerra siriana, avremmo aiutato con oltre 30 milioni di euro? Ma chi stiamo aiutando veramente?</p>
<h3>[su_highlight background=&#8221;#f4e427&#8243;]DOVE FINISCE QUESTO FIUME DI DENARO?[/su_highlight]</h3>
<p>A chi è indirizzata tutta questa montagna di denaro speso dallo stato in Brianza? Il grosso della cifra è stato erogato a due consorzi di cooperative: CS&amp;L CONSORZIO SOCIALE e CONSORZIO COMUNITA&#8217; BRIANZA. Un giro d’affari, se così si può chiamare, che dal primo anno 2014 è cresciuto così tanto da indurre i due soggetti a fondersi in un ATI, cercando così di aggiudicarsi l’intera torta, escludendo altre piccole realtà che tra il 2013 e il 2014 avevano partecipato alla gestione dell’accoglienza.</p>
<p>E su questo punto vorrei essere molto chiaro, anche a testimonianza della correttezza con cui tento, al di la delle critiche e polemiche , di affrontare questa delicata questione. Sono sicuramente comprensibili, e in parte anche condivisibili, le ragione che hanno spinto verso l’identificazione, di fatto, di un unico interlocutore: una gestione integrata tra gli HUB e le residenze finali, uno standard d’accoglienza uguale per tutto il territorio, un gestore unico capace di generare economie di scala che vanno a finanziare progetti complementari ed infine una maggiore facilità, in virtù di essere un soggetto unico, di sopportare gli eventuali picchi di richieste all’interno del proprio sistema di accoglienza.</p>
<p>A fronte di questi aspetti positivi, che non fatico a riconoscere, se ne generano però alcuni meno rassicuranti: i rischi classici connessi ad ogni gestione monopolistica, la concentrazione dei ricavi, che sono in continuo aumento, ad un singolo soggetto e infine la possibilità che le altissime cifre in gioco creino una pericolosa «dipendenza». Il rischio, non nascondiamocelo, è che tutte queste cooperative che svolgono da anni servizi indispensabili verso persone svantaggiate, concentrino la loro attenzione su questi «nuovi mercati» che sono assolutamente più redditizi. C’è uno Stato che arretra costantemente la sua presenza nei settori più classici dell’emergenza sociale, spesso lasciando soli i comuni, mentre spende fiumi di denaro incontrollato sulla gestione dei profughi. Questo non va bene.</p>
<p>E questo rischio sta scritto tutto nei numeri dei bilanci. Come già detto, negli ultimi due anni a spartirsi il «bottino» brianzolo dell’accoglienza è stato, quasi esclusivamente, il raggruppamento di Cooperative che si è unito poi sotto l’ATI Bonvena, formato da CS&amp;L Consorzio Sociale e CONSORZIO COMUNITA&#8217; BRIANZA, dentro i quali troviamo un’altra miriade di cooperative. Una dedalo di ramificazioni, in cui è molto facile perdersi. Realtà imprenditoriali molto importanti, che stanno vivendo una stagione davvero «fortunata».</p>
<p>Prendiamo il Consorzio Comunità Brianza, uno dei pilastri che sorregge l’ATI Bonvena, il cui Presidente Roberto D’Alessio è anche colui che in prima persona ci mette la faccia (questo va a lui riconosciuto) quando c’è da discutere della gestione profughi. L’attività del Consorzio Comunità Brianza, nel suo complesso, registrava nel 2012 ricavi per 5.244.206€, trend che si confermava nel 2013 con 5.775.754€ (dati infocamere.it). Nel 2014 inizia il boom dei richiedenti asilo, infatti i ricavi schizzano a 7.754.748€. In un solo anno i ricavi del consorzio sono cresciuti del 30%, difficile pensare che l’exploit non sia direttamente collegato alla gestione dei richiedenti asilo. E stiamo parlando del 2014, anno in cui la Prefettura di Monza ha elargito «solo» 2.214.999,53€. Nel 2015, come detto, quella cifra è aumentata di sei volte, superando i 13milioni, prevedibile che lo stesso faranno i ricavi del Consorzio. Numeri che dimostrano un riposizionamento su un nuovo mercato, più redditizio e più florido. Non a casa l’ATI è stata chiamata «bonvena», che in esperanto significato benvenuto, ma anche gradito o grato. Resta da capire chi sarà grato a chi o a che cosa. Le casse hanno sicuramente gradito, non v’è dubbio.</p>
<p>Discorso analogo anche per il Consorzio CS&amp;L, seppur con numeri molto più ampi: nel 2012 registrava ricavi per 18.892.809€, confermati nel 2013 con 18.811.928€ che aumentano sensibilmente nel 2014 raggiungendo i 19.875.151€. L’incidenza sul gruppo è meno marcata, essendo molto più grandi, ma rimane comunque evidente che l’inizio dell’emergenza profughi coincide con l’impennata dei ricavi. Le due successive annualità, il 2015 e il 2016, rischiano di trasformare l’anima e la mission di queste realtà, inondando di soldi solo il settore dell’accoglienza, che rischierà di essere privilegiato rispetto agli altri.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/02/15/nel-2016-raddoppiano-i-profughi-in-brianza-un-business-da-30-milioni/">Raddoppiano i profughi in Brianza. Un business da 30 milioni</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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