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	<title>alfano - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>alfano - ilMonti.com</title>
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		<title>Immigrati, tutti chiudono le frontiere: il Re è nudo.</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/07/04/nessuno-vuole-immigrati-re-nudo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 15:18:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francia e Spagna sigillano le frontiere. L&#8217;Austria schiera i carri blindati sul confine. L&#8217;Italia che fa? Accoglie tutti, come sempre. Finiva così, la fiaba danese scritta da Hans Christian Andersen : L’incantesimo è spezzato da un bimbo che, sgranando gli occhi, grida con innocenza «Ma il re è nudo!» L’Europa si è svegliata nuda questa mattina, facendo i conti [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/07/04/nessuno-vuole-immigrati-re-nudo/">Immigrati, tutti chiudono le frontiere: il Re è nudo.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong><em>Francia e Spagna sigillano le frontiere. L&#8217;Austria schiera i carri blindati sul confine. L&#8217;Italia che fa? Accoglie tutti, come sempre.</em></strong><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/Austria-esercito-620x264.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4888" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/Austria-esercito-620x264.jpg" alt="immigrati" width="1024" height="436" /></a></h2>
<p>Finiva così, la fiaba danese scritta da Hans Christian Andersen :</p>
<blockquote><p>L’incantesimo è spezzato da un bimbo che, sgranando gli occhi, grida con innocenza «Ma il re è nudo!»</p></blockquote>
<p>L’Europa si è svegliata nuda questa mattina, facendo i conti con la realtà che per mesi, anzi anni, ha negato e coperto sotto un delirante e insensato gusto per il politicamente corretto. Tutti dovevano professarsi solidali, solo perché stava bene farlo. Tutti dovevano far sapere, all’occorrenza, che sarebbero stati pronti e desiderosi di dare accoglienza a tutti i popoli del mondo. Che scappino dalle guerre o dalla fame, facevano intendere, poco importa. Era facile dirlo, perché tanto c’era l’Italia che svuotava tutto il Mediterraneo, come fosse lo scarico di un lavandino. Ora però lo scarico si è intasato, l’acqua comincia a tracimare, allora si chiede aiuto ai fratelli europei. Proprio quelli che facevano la gara a darci lezioni sull’accoglienza. Risultato? Diciamo che non è andata propriamente bene, per usare un eufemismo.</p>
<h3>Francia e Spagna chiudono le porte, l’Austria schiera l’esercito</h3>
<p>La Francia? Il nuovo idolo dei progressisti italici, Macron, ha gelato tutti, nemmeno fosse un Salvini qualunque. Ha detto che lui con il piffero che si prende anche solo una di quelle barche cariche di disperati.</p>
<p>La Spagna? Da Madrid si sono accodati immediatamente dietro ai cugini francesi, e non pareva vero di essersela cavata così elegantemente.</p>
<p>In Austria è andata pure peggio: il governo ha annunciato che schiererà i carri blindati sul nostro confine, giusto per dare l’idea di quanto l’Italia ispiri fiducia ai propri partner.</p>
<p>Il Ministro degli esteri, Sebastian Kurz, ha le idee chiare in proprosito:</p>
<blockquote><p>l&#8217;Unione Europea deve chiarire che un soccorso attuato nel Mediterraneo non è un ticket per l&#8217;Europa. I profughi vanno respinti, oppure vanno fermati alle frontiere esterne e vanno portati su isole come Lampedusa.</p></blockquote>
<h3>L’Italia si prenderà tutti gli arrivi straordinari di questa estate</h3>
<p>E quindi, chi rimane secondo voi a cuccarsi tutti gli immigrati che arriveranno copiosi in questi mesi? Naturalmente l’Italia, l’unico Stato al mondo che da anni dichiara pubblicamente di essere incapace di controllare i propri confini. Da anni raccontano la barzelletta secondo la quale l’italia non può essere difesa, proprio perché circondata interamente dal mare. Semmai, militarmente parlando, l’acqua potrebbe fungere da prezioso alleato. In mare, soprattutto con le tecnologie moderne, non sfugge niente, nemmeno i piccoli gommoni usati dai trafficanti di uomini. Ma qui in italia gli immigrati sono ben graditi, fanno business, fanno numeri, muovono interessi. Tanto che pure l’INPS, <a href="http://www.corriere.it/economia/17%5C_luglio%5C_04/boeri-chiudere-frontiere-migranti-costerebbe-38-miliardi-bcb27ab6-609d-11e7-b845-9e35989ae7e4.shtml">per bocca di Boeri</a>, invoca l’invasione straniera. Robe da matti.</p>
<p>Quindi non succederà nulla, tranquilli. Dopo un paio di giorni di sceneggiate in Europa, Minniti continuerà a macinare i record di quest’anno. Quali? Quelli di un bell’aumento, in doppia cifra, degli sbarchi 2017 rispetto al 2016. Significa che Minniti è peggio di Alfano, e non era per niente facile fare peggio.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/07/04/nessuno-vuole-immigrati-re-nudo/">Immigrati, tutti chiudono le frontiere: il Re è nudo.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Divulgare i nomi dei poliziotti viola la privacy (e la sicurezza)</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/12/23/divulgare-nomi-dei-poliziotti-viola-la-privacy-la-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2016 13:26:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
		<category><![CDATA[attentato]]></category>
		<category><![CDATA[berlino]]></category>
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		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia, una Repubblica fondata sui pavoni, dove Minniti e Gentiloni si fanno beffe delle leggi mettendo a repentaglio per sempre la vita di due agenti e delle loro famiglie &#160; Non stava più nella pelle Marco Minniti. Pareva un vulcano pronto ad erutare, il viso teso dal ribollire interno che faticava a contenere. Non dev’essergli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>L&#8217;Italia, una Repubblica fondata sui pavoni, dove Minniti e Gentiloni si fanno beffe delle leggi mettendo a repentaglio per sempre la vita di due agenti e delle loro famiglie</em></h3>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_4550" aria-describedby="caption-attachment-4550" style="width: 2758px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-4550 size-full" title="minniti" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/12/Schermata-2016-12-23-alle-14.19.24.png" width="2758" height="1562" /><figcaption id="caption-attachment-4550" class="wp-caption-text">Marco Minniti</figcaption></figure>
<p>Non stava più nella pelle Marco Minniti. Pareva un vulcano pronto ad erutare, il viso teso dal ribollire interno che faticava a contenere. Non dev’essergli sembrato vero. Dopo pochi giorni dalla conquista dell’agognata cadrega del Viminale, con Alfano pernacchioso che gioiva come liberato da un peso, ora toccava a lui la parte dell’eroe.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="//player.sky.it/player/external.html?id=317450" width="560" height="319" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Due giovani Agenti di Polizia, in un drammatico scontro a fuoco, avevano ucciso nella notte il ricercato numero uno della strage di Berlino: <a href="http://www.ilpost.it/2016/12/23/anis-amri-ucciso-milano/">Anis Amri</a>. Appena confermata la notizia, non ha perso tempo. Ha convocato la conferenza stampa, radunato i giornalisti, calzato una faccia puntuta e dispiegato la ruota del pavone. Roba grossa, da finire su tutti i TG del mondo. E quando ti ricapita? Ed è nell’euforia del pavone che Minniti ha sciorinato a più riprese le generalità dei poliziotti, i due coinvolti nella sparatoria, specificando con precisione anche chi dei due avesse freddato il presunto terrorista.</p>
<p>Naturalmente, a stretto giro è arrivata anche la ruota del pavoncino che siede a Palazzo Chigi. Più piccolina, più contenuta, più discreta.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/BKwi75TClD0?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ora, è vero che la gloria personale è una moneta dal valore altissimo, soprattutto per uomini che indossano la divisa, ma siamo sicuri che sia stata una decisione saggia? Sarà buona cosa divulgare con tanta leggerezza i dati personali di due agenti coinvolti in uno scontro con un potenziale membro della più pericolosa rete terroristica al mondo? Magari questi sono un tantinello vendicativi. Che dite? La tempistica non testimonia a favore della saggezza, visto che contestualmente alla notizia si sono spiattellate subito le generalità dei due poliziotti, addirittura mezzo Twitter.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it">
<p dir="ltr" lang="it"><a href="https://twitter.com/hashtag/Minniti?src=hash">#Minniti</a> &#8220;Grazie di vero cuore per la loro professionalità ai poliziotti Cristian Movio e Luca Scatà&#8221; <a href="https://twitter.com/poliziadistato">@poliziadistato</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Berlino?src=hash">#Berlino</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/BerlinAttack?src=hash">#BerlinAttack</a></p>
<p>— Il Viminale (@Viminale) <a href="https://twitter.com/Viminale/status/812253398477242368">23 dicembre 2016</a></p></blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Beninteso, i ragazzi meritano tutta la fama, la riconoscenza e il merito che lo Stato è chiamato a riconoscere a chi si rende protagonista di gesta eroiche. Quello che però non meritano è di rischiare la vita per nulla. La loro e quella dei loro familiari. Prima di decidere di ergere a totem pubblico della lotta al terrorismo due giovani lavoratori, bisognerebbe riflettere sui rischi che da ciò potrebbero derivare, sulla capacità di garantire sicurezza anche nel futuro, quando i riflettori dei media si spegneranno. Perché quando il politico chiuderà la ruota del pavone, il culo continueranno a rischiarlo loro. Non Minniti. E temo in solitudine.</p>
<h3>MA È LEGALE DIVULGARE I NOMI DEGLI AGENTI?</h3>
<p>C’è poi un ulteriore aspetto inquietante: perché quello che hanno fatto Minniti e Gentiloni è probabilmente vietato dalla legge. Curiosamente nel 2012 fu proprio il Viminale ad avanzare una richiesta di chiarimenti al Garante della Privacy, proprio sulla liceità della divulgazione dei dati sensibili di agenti in servizio. Il quesito del Ministero verteva sulla liceità dell’acquisizione e della diffusione in rete delle immagini riprese da privati nel corso di controlli della Polizia Stradale. Una fattispecie, a ben vedere, addirittura più blanda della violazione di dati personali. Il garante ha poi risposto così, con la nota 14755 del 5 giugno 2012, che ha poi reso pubblica nella <a href="http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1900376#1">newsletter N. 359</a> del successivo 7 giugno.</p>
<blockquote><p>Il Garante ricorda che, per quanto riguarda l&#8217;utilizzazione delle immagini, è necessario prestare particolare attenzione alle condizioni e ai limiti posti dal Codice privacy a seconda che si tratti di circolazione di dati tra un numero ristretto di persone,  diffusione in rete o loro utilizzo a fini di giustizia</p></blockquote>
<p>Poche righe il cui significato e ricaduta giuridica, vengono meglio <a href="http://www.dippol.it/home/domande-e-risposte/31-generale/68-come-tutelare-la-privacy-degli-operatori-di-polizia">spiegati qui</a>. Il Garante ha più volte precisato che il concetto di dato personale riconprende ogni sua forma: alfabetica, numerica, grafica, fotografica o acustica. Per questo la nota inviata al Viminale, che riguarda in realtà la possibilità di divulgare o meno le immagini di agenti in azione, è in qualche modo paragonabile alla decisione del Ministro di divulgare i dati anagrafici degli agenti.</p>
<p>Il Garante sul punto è stato chiaro, sostenendo che sia permesso filmare o fotografare agenti in azione, ma che non sia consentita la pubblicizzazione e pubblicazione di quei dati personali (foto o nomi sono la stessa cosa) su larga scala. Ovvero quello che hanno fatto il Ministro Minniti e il premier Gentiloni, sparandoli in diretta mondiale e su tutti i social network. Insomma, pezzi di istituzioni che infrangono la legge. Non è una novità. Potevano mica limitarsi a fare la ruota del pavone?</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/12/23/divulgare-nomi-dei-poliziotti-viola-la-privacy-la-sicurezza/">Divulgare i nomi dei poliziotti viola la privacy (e la sicurezza)</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>&#8220;La curiera di Fabio&#8221;. Una storia di ordinario (anti) buonismo, quello che funziona</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/05/15/storia-ordinario-anti-buonismo-funziona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2014 09:47:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
		<category><![CDATA[buonismo]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[mare nostrum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi racconto una piccola storia, anzi un episodio, uno dei tanti di cui è protagonista un mio amico e militante leghista. Fabio guida i bus di mestiere, e mica quelli da grande gita, tipo gran turismo tutto comfort e belle sciure in vacanze, ma quelli di linea, sempre pieni di una varietà di genti, storie, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/05/15/storia-ordinario-anti-buonismo-funziona/">“La curiera di Fabio”. Una storia di ordinario (anti) buonismo, quello che funziona</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vi racconto una piccola storia, anzi un episodio, uno dei tanti di cui è protagonista un mio amico e militante leghista. Fabio guida i bus di mestiere, e mica quelli da grande gita, tipo gran turismo tutto comfort e belle sciure in vacanze, ma quelli di linea, sempre pieni di una varietà di genti, storie, incazzature, gioie e bestemmie che il Davide Van De Sfroos ci ha scritto sopra uno dei suoi più grandi pezzi: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=VUox8L1L4JE">“la curiera”</a>.<br />
Da un po&#8217; di tempo Fabio è ormai esasperato, e ha preso l&#8217;abitudine di riportare qualcuna delle sue disavventure direttamente sulla propria bacheca di FaceBook.<br />
L&#8217;ultima che ha raccontato è andata più o meno così come adesso vi racconto.<br />
Fabio arresta il suo bus in prossimità della fermata, apre le porte e inizia a salire la gente. Tutto normale. Ecco che arriva un ragazzo, di origini marocchine, sfodera un abbonamento di un&#8217;altra società di trasporti e di un altro tragitto e lo porge a Fabio, convinto di trovarsi di fronte uno di quegli autisti che si è ormai rassegnato. Ha sbagliato a fare i conti, evidentemente. Gli è andata male insomma.<br />
“Non puoi salire con questo, devi fare il biglietto!”. E per risposta riceve un bel:”Dai capo, fammi un favore, fammi salire lo stesso”.<br />
Pausa.<br />
A questo punto la storia arriva ad un bivio, come se ci si trovasse di fronte a due cartelli con segnate due direzioni diverse: da una parte c&#8217;è scritto “buonismo” e dall&#8217;altra “legalità”.</p>
<p><strong>1. DIREZIONE “BUONISMO”</strong><br />
Molti, tanti e troppi, prenderebbero convinti la prima direzione, perché davanti ad un ragazzo che viene da lontano, magari sfortunato, e che comunque un abbonamento (anche se diverso) l&#8217;ha pagato, un occhio si può magari chiudere. Insomma, faccio una buona azione che magari mi fa guadagnare un pezzetto di paradiso, e dopotutto questa buona azione la faccio pure gratis, perché a pagarla non sono mica io ma i contribuenti. E poi vuoi mettere, niente polemiche, niente rotture, niente rischi; perché può anche succedere, se gli dico di no, che questo mi sferra due spintoni o peggio. Ma si dai, chiudiamo un occhio: “sali pure bello per questa volta, ma non farlo mai più, mi raccomando!”</p>
<p><strong>2. DIREZIONE “LEGALITA&#8217;”</strong><br />
Fabio, che ha deciso di non avere più occhi da poter chiudere, prende invece l&#8217;altra direzione, che non è mica quella della cattiveria, o che ti porta all&#8217;inferno, semplicemente è quella della legalità, quella vecchia voglia ormai fuori moda di rispettare le regole. Poi magari auspichiamo che siano poche e chiare queste regole, però rispettiamole.</p>
<p>“Favori finiti, bello mio”, risponde Fabio e io me la immagino già la sua faccia, quella tra l&#8217;incazzato e il divertito.<br />
“Ok va bene capo, faccio il biglietto ma adesso andiamo!”.<br />
“Andiamo? Vuoi per caso guidare tu? Guarda non c&#8217;è fretta e qui le cose funzionano in maniera semplice: sali, paghi il biglietto ti siedi e io accendo il bus e si riparte, ok?”.<br />
Il ragazzo tira fuori i soldi, sbofonchia un po&#8217; perché sta roba delle regole da seguire è un po&#8217; noiosa.<br />
”Ok capo, però non è giusto, il biglietto è caro, qui tutto è caro e poi io già pago un abbonamento di 50€!”.<br />
Fabio, con assoluta calma, cerca di spiegare come funziona in maniera semplice la tariffazione del trasporto locale, e che se hai un abbonamento di Canicattì non è che puoi girare anche ad Appiano Gentile. Il ragazzo non è mica convinto, ma una volta saldato il debito e ripartito il bus, inizia un breve dialogo tra i due.</p>
<p>“Capo, ma quanto guadagni tu per guidare questo bus?”.<br />
“Amico mio, io per portare in giro la gente guadagno 1250€ al mese, ho una moglie e un figlio, mi sono diplomato mentre lavoravo e adesso sto frequentando l&#8217;università, sempre lavorando, sempre con 1250€ al mese. Lavoro, sudo, sgobbo, guadagno magari poco, ma cerco di rispettare le regole e cerco di farle rispettare agli altri, almeno sul mio bus”.<br />
“Capo ma tu non hai capito niente di come funziona! Anche mio padre lavora qui, però guadagna 2.000€, anche io lavoro qui, ma in nero e porto a casa 600€ ogni mese. In famiglia siamo però in sei”.<br />
A questo punto Fabio un po&#8217; si interroga.<br />
”Sarà dura con sei persone, noi siamo in tre e abbiamo il mutuo da pagare per la nostra casa, e immagino che in sei non sarà facile con il mutuo”.<br />
“No capo, noi niente mutuo. Perché dici mutuo? Noi viviamo in una casa popolare e paghiamo affitto di 150€ al mese. E ti dico anche capo che alla fine con stipendio del papà e nostri lavoretti, noi alla fine avanziamo anche qualche bel soldino ogni mese.”</p>
<p>La storia finisce qui, perché a quel punto Fabio non ha più parlato, si è solo sentito un po&#8217; pirla, e per un attimo, solo per un attimo però, ha pensato che forse il ragazzo aveva ragione quando diceva:”Capo ma tu non hai capito niente di come funziona!”.<br />
Una cosa è certa e indiscutibile, che il più pirla di tutti è stato chi ha preso la direzione “buonismo” all&#8217;inizio della storia, e ha regalato il biglietto ad uno che tutto sommato stava forse meglio di lui.</p>
<p>Ecco perché il buonismo non funziona, perché è ingiusto, crea disastri e peggio, delle volte rischia anche di alimentare spaventosi e sanguinosi strumenti di morte, come il grande business dei barconi che ogni giorno solcano le acque a sud del Mar Mediterraneo. Perché se l&#8217;ha capito Fabio, nel suo piccolo mondo del suo grande bus, forse potrebbero capirlo anche Alfano e Renzi&#8230; che ne dite?</p>
<p>P.S.: so che qualcuno penserà che questa storia sia inventata, che non esista nessun Fabio. Fabio esiste, lo trovate (quasi) ogni giovedì nella nostra sezione a Lazzate. Diciamo che lui ha un modo un po&#8217; più duro e diretto per far arrivare i messaggi, ma il senso alla fine non cambia.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/05/15/storia-ordinario-anti-buonismo-funziona/">“La curiera di Fabio”. Una storia di ordinario (anti) buonismo, quello che funziona</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Altri 50 profughi in arrivo in Brianza. Ospitati a spese nostre in un residence</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/04/10/50-profughi-in-arrivo-in-brianza-ospitati-spese-nostre-in-residence/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 10:27:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi continua a picchiare duro, la disoccupazione ancora ben oltre la doppia cifra, quella giovanile ha sfondato quota 40%; esuberi, tagli, cassa integrazione. La situazione sociale è più che mai tesa, e lo stato cosa fa? Continua a impegnare risorse per accogliere, accudire, coccolare e ospitare migliaia di immigrati, che invece di essere respinti [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/04/10/50-profughi-in-arrivo-in-brianza-ospitati-spese-nostre-in-residence/">Altri 50 profughi in arrivo in Brianza. Ospitati a spese nostre in un residence</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14px; line-height: 1.5em;">La crisi continua a picchiare duro, la disoccupazione ancora ben oltre la doppia cifra, quella giovanile ha sfondato quota 40%; esuberi, tagli, cassa integrazione. La situazione sociale è più che mai tesa, e lo stato cosa fa? Continua a impegnare risorse per accogliere, accudire, coccolare e ospitare migliaia di immigrati, che invece di essere respinti alla frontiere, come sarebbe logico, vengono addirittura accompagnati sulle nostre coste; [tweetability]grazie all&#8217;operazione “Mare Nostrum”, inventata da Alfano, gli immigrati andiamo direttamente a prenderli a casa loro[/tweetability]. Si perché questi potenziali &#8220;profughi&#8221;, o meglio stranieri richiedenti protezione internazionale, nel 90% dei casi sono semplicemente immigrati di natura economica, senza nessun diritto a particolari protezioni, tantomeno l&#8217;asilo politico.</span></p>
<p>E anche la Brianza, purtroppo, continua ad essere protagonista di questa operazione promossa dal Ministero e gestita dalle Prefetture; i nostri soffrono e il Governo si trasforma in un mega tour operator, impegnato a piazzare non turisti paganti, ma immigrati che ospitiamo a spese nostre.<br />
[tweetability]Sono in arrivo oggi altri 50 immigrati, dopo i primi 40 arrivati già qualche settimana fa, e non è una buona notizia[/tweetability].<br />
Dalle prime informazioni pare che 25 saranno ospitati a Monza, 5 a Seveso, 10 a Lissone e 10 a Carnate. Proprio quest&#8217;ultimi di Carnate, smentendo le promesse fatte anche dalla Prefettura di Monza di evitare strutture alberghiere, verranno ospitati in un Residence, andando a sommarsi al primo gruppo di 10 già ospite da settimane della struttura.<br />
Così non va bene, perché se non riusciamo a risolvere i problemi sociali, e sono tanti, legati ai nostri cittadini, non è giusto, e soprattutto non è corretto, pigliare i primi arrivati e alloggiarli in un residence a spese del contribuente. Questa è una presa in giro, al limite della provocazione.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/04/10/50-profughi-in-arrivo-in-brianza-ospitati-spese-nostre-in-residence/">Altri 50 profughi in arrivo in Brianza. Ospitati a spese nostre in un residence</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sperano nel tramonto di Berlusconi, ma è in arrivo l&#8217;alba di una nuova D.C.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 11:35:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornate convulse, riunioni, summit, incontri, appelli; è la crisi di Governo, bellezza. Letta dice di sentirsi imprigionato come Murray nel “Giorno della Marmotta”, senza accorgersi che la parte del simpatico roditore forse la sta facendo proprio lui; nascosto nella tana di Palazzo Chigi mentre la fuori in tanti lo attendono per fargli la festa. Giornate [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/09/30/sperano-nel-tramonto-di-berlusconi-ma-e-in-arrivo-lalba-di-una-nuova-d-c/">Sperano nel tramonto di Berlusconi, ma è in arrivo l’alba di una nuova D.C.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/09/dc.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1388 alignright" alt="dc" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/09/dc.jpg" width="225" height="225" /></a>Giornate convulse, riunioni, summit, incontri, appelli; è la crisi di Governo, bellezza. Letta dice di sentirsi imprigionato come <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ricomincio_da_capo"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">Murray nel “Giorno della Marmotta”</span></a></span></span>, senza accorgersi che la parte del simpatico roditore forse la sta facendo proprio lui; nascosto nella tana di Palazzo Chigi mentre la fuori in tanti lo attendono per fargli la festa. Giornate convulse, appunto, in cui probabilmente qualcuno sta ponendo le basi per nuovi futuri assetti, nuove future alleanze, probabilmente in perfetto stile gattopardesco: tutto cambi per non cambiare nulla. Ecco allora i giornali di sinistra che applaudono ai Ministri berluscones in procinto di tradire il capo di Arcore; attendono il tramonto del Cav. da almeno dieci anni ed ora si affidano all&#8217;azione di Alfano, Quagliariello, Lupi e la Lorenzin.<span id="more-1387"></span></p>
<p>Per tradizione il quadro politico non si ricompone mai come la sinistra italiana spera, come ha insegnato la “gioiosa macchina da guerra”, e anche stavolta probabilmente non andrà a finire come i fans di Renzie sperano. Angelino e Beatrice sono cresciuti all&#8217;ombra e alla corte di Silvio, difficile che muovano un passo senza aver pianificato una strategia con l&#8217;uomo di Arcore. Ecco allora stagliarsi all&#8217;orizzonte un nuovo e possibile futuro assetto nell&#8217;area di Centro Destra, da sempre considerata maggioritaria in Italia; dopo aver annunciato la nascita di Forza Italia, registrando la presenza di Fratelli d&#8217;Italia, è evidente come ancora manchi, nel bouquet politico del centro destra, l&#8217;offerta per il “pubblico” democristiano, tanto caro alla tradizione italica. Per Angelino Alfano e Maurizio Lupi sarebbe un ritorno a casa, visto che entrambi hanno mosso i primi passi in politica proprio nella pancia della fu Balena Bianca. A questo punto si tratta solo di aggiornare il marketing, creare le condizioni e il percorso migliore per vararne la nascita e, la parte più difficile, trovare il coraggio per il grande passo.</p>
<p>Insomma, chi sperava nel tramonto di Berlusconi si troverà di fronte ad una nuova alba democristiana. Ecco allora che arriva il momento di alzare la voce per la Lega Nord, unica forza, nonostante tutto e tutti, che può cercare di interpretare e difendere le istanze di un nord che sta morendo sotto i colpi congiunti del centralismo Romani sempre imperante e del neo centralismo Europeo di matrice finanziaria. Riusciremo a sopravvivere? Questa è la sfida dei prossimi anni, la battaglia finale per la salvezza del Nord e della Padania.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/09/30/sperano-nel-tramonto-di-berlusconi-ma-e-in-arrivo-lalba-di-una-nuova-d-c/">Sperano nel tramonto di Berlusconi, ma è in arrivo l’alba di una nuova D.C.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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