Electrolux e la quota 30€. La soluzione sarebbero i dazi, ma non ditelo all’Europa

Quota trenta euro. Il problema Electrolux sta tutto racchiuso dentro a queste due cifre; trenta euro per ogni singola lavatrice (o lavastoviglie) prodotta. Questo il gap che divide un lavoratore italiano dal suo omologo polacco. E anche nel caso tu fossi disponibile a diminuire le ore lavorate, ad eliminare le festività pagate, sospendere i premi di produttività, efficienza, redditività e qualità; ridurre i permessi sindacali, le pause e congelare gli scatti di anzianità, anche a quel punto, si ridurrebbe il divario di soli 7,5€ a pezzo, arrivando quindi a 22,5€ per lavatrice. Sempre troppi, considerato che si parla di una produzione al ritmo di 80 pezzi l’ora. Ogni giro di orologio l’azienda potrebbe risparmiare oltre 2000€ a stabilimento; difficile, a queste condizioni, convincersi che vi sia una via d’uscita percorribile. (altro…)

  • Succede in Brianza. “Dittatura dolce è un ossimoro con il quale cerchiamo di configurare un’entità politica inconsueta ma reale”. Così scriveva Eugenio Scalfari in un suo editoriale domenicale nel lontano, ma nemmeno troppo, 11 maggio 2008. Rispolvero questo concetto a distanza di anni, perché proprio una dolce dittatura si…

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  • Quando si discute di affari e azienda pubbliche, piuttosto che di politica, gli schieramenti si mischiano e le larghe intese, per qualcuno, diventano più naturali. Già, perché il progetto du fusione BEA/CEM non convince tutta la maggioranza di centro sinistra, tanto che ieri in consiglio provinciale, dove si discutevano…

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  • Eccovi accorsi qui, tutti quanti attirati dal titolo, immagino. Sicuri di trovare qualche testimonianza, dato o documento che provi le relazioni e il coinvolgimento (negato peraltro dall’interessato), tra Poletti e lo scandalo della mafia romana. Io sono perfido, e ci ho piazzato pure la foto di quella famosa cena…

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  • Dopo le diverse voci e indiscrezioni sul possibile insediamento di un centro profughi nel comune di Limbiate, arrivano conferme:  trapelano infatti ulteriori indiscrezioni dal comune di Limbiate, anche se non avrebbero ancora i crismi della comunicazione ufficiale. Insomma, la sensazione generale è quella della confusione e del timore dell’eventuale…

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