Electrolux e la quota 30€. La soluzione sarebbero i dazi, ma non ditelo all’Europa

Quota trenta euro. Il problema Electrolux sta tutto racchiuso dentro a queste due cifre; trenta euro per ogni singola lavatrice (o lavastoviglie) prodotta. Questo il gap che divide un lavoratore italiano dal suo omologo polacco. E anche nel caso tu fossi disponibile a diminuire le ore lavorate, ad eliminare le festività pagate, sospendere i premi di produttività, efficienza, redditività e qualità; ridurre i permessi sindacali, le pause e congelare gli scatti di anzianità, anche a quel punto, si ridurrebbe il divario di soli 7,5€ a pezzo, arrivando quindi a 22,5€ per lavatrice. Sempre troppi, considerato che si parla di una produzione al ritmo di 80 pezzi l’ora. Ogni giro di orologio l’azienda potrebbe risparmiare oltre 2000€ a stabilimento; difficile, a queste condizioni, convincersi che vi sia una via d’uscita percorribile. (altro…)

  • Il risultato è straordinario, al di là dell’inutile cavillare madrileno sul punto di percentuale in più o in meno. L’azzardo è riuscito, la scommessa politica di Artur Mas, capace di costruire un blocco per la secessione, attraverso il cartello elettorale «Juns pel Si», è stata vinta. Quello di ieri…

    Continua a leggere

  • Vi sembrerà incredibile ma il Parlamento italiano, ben lungi dall’essere impegnato notte e dì a sbrogliare le innumerevoli matasse che stringono e strangolano la vita dei propri cittadini, è impegnato anima e corpo per approvare un percorso agevolato per l’ottenimento della cittadinanza ai cittadini stranieri. Incapace di soddisfare i…

    Continua a leggere

  • “Il Provinciale“, è la mia rubrica pubblicata su “La Settimana di Saronno”, un periodico locale in edicola tutti i venerdì.   Il Provinciale del 25/09/2015 A Lazzate festeggiamo la patata Avevano ragione gli Incas, che già duemila anni fa consideravano la patata (papas) un dono divino? Oppure Rudolf Steiner,…

    Continua a leggere

  • Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affondato il PGT di Lissone, accogliendo il ricorso avanzato dalla Provincia di Monza e della Brianza. A ricorrere contro lo strumento urbanistico approvato da Lissone, al fine di preservare alcune aree, fu la vecchia giunta provinciale di Centro Destra (Lega/PDL), di cui…

    Continua a leggere