Rinnovo Provincia di Monza e Brianza

Condividi articolo


Andrea Monti (Lega): “Dimissioni anticipate del Presidente? Manovra Pd senza scrupoli per tenersi la Provincia.”

Milano, 8 gennaio. “Le voci su una possibile dimissione anticipata del Presidente Invernizzi rendono concreto il sospetto di una manovra Pd per tenersi la Provincia senza avere i voti e in barba all’esito delle prossime amministrative.” Lo afferma Andrea Monti, vice capogruppo della Lega al Pirellone in un articolo riportato sul suo blog (www.ilmonti.com) dove commenta la situazione della Provincia di Monza e Brianza, attualmente guidata da Pd.

“La voce ha iniziato a circolare con sospettosa frequenza nell’ultimo periodo – prosegue Andrea Monti – e se fosse confermata rivelerebbe una manovra subdola dal parte del Partito democratico, atta a conservare con ogni mezzo la guida della nostra Provincia. Le dimissioni anticipate infatti, con conseguenti elezioni congiunte per il rinnovo di Consiglio provinciale e Presidente, blinderebbero la maggioranza di centrosinistra per altri quattro anni. Il 26 di maggio, con tutta probabilità, ci sarà il rinnovo di ben 31 amministrazioni comunali su un totale di 55 comuni che compongono la nostra Provincia. Il Pd di Monza e Brianza sa benissimo che non sarà una tornata positiva e il rischio di perdere la Provincia, stando ai numeri del dopo voto, sarà altissimo. Questo perché gli organi elettivi della Provincia, a causa della sciagurata Legge Delrio, vengono votati solo da sindaci e consiglieri comunali.

Come risolvere quindi la faccenda? Presto detto: dimissioni anticipate del Presidente e rinnovo degli organi prima del voto di maggio, ovvero prima di finire in minoranza. 

Se così fosse si tratterebbe, senza mezzi termini, di una vera e propria porcata. Una porcata doppia se si considera che, stando alla normativa, un rinnovo anticipato, precluderebbe automaticamente a 31 nuovi sindaci la possibilità di candidarsi, tenuto conto di come la carica di Presidente sia accessibile sono ai primi cittadini. 

Voglio sperare si tratti solo di una voce maligna e maliziosa e auspico una smentita netta da parte del Presidente Invernizzi, persona verso cui, nonostante gli scontri, nutro stima e rispetto e che son certo – conclude Andrea Monti – non si piegherà alle manovrine pensate da qualche collega di partito.”

Ufficio Stampa