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	<title>valli - ilMonti.com</title>
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	<title>valli - ilMonti.com</title>
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		<title>Brianza: i grandi costruiscono, i mediocri distruggono</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/07/26/brianza-grandi-costruiscono-mediocri-distruggono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 09:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri la votazione del Consiglio Camerale. Anche la Camera torna con Milano, la Brianza è un ricordo Sono bastate poche ore di lavoro per mano di un mediocre artificiere e il tempio di Baalshamin, simbolo di duemila anni di storia della città di Palmira, è venuto giù come un castello di sabbia. Perché a distruggere [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/07/26/brianza-grandi-costruiscono-mediocri-distruggono/">Brianza: i grandi costruiscono, i mediocri distruggono</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Ieri la votazione del Consiglio Camerale. Anche la Camera torna con Milano, la Brianza è un ricordo</h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-4338 alignnone" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/07/131350667-16815d6e-d6c6-446c-9084-6ec2b21c1c49.jpg" alt="131350667-16815d6e-d6c6-446c-9084-6ec2b21c1c49" width="990" height="557" /></p>
<p>Sono bastate poche ore di lavoro per mano di un mediocre artificiere e il tempio di Baalshamin, simbolo di duemila anni di storia della città di Palmira, è venuto giù come un castello di sabbia. Perché a distruggere ci vuole niente ed avviene sempre per mano di mediocri. Costruire, creare e plasmare qualcosa che non esisteva è invece molto più difficile, e bisogna essere grandi per saperlo fare.</p>
<p>Analoga e triste sorte, con le dovute proporzioni, è toccata alla nostra Brianza. Decenni di battaglie e lotte politiche, di fatica, di sudore, di impegno e dedizione per raggiungere l’obiettivo che pareva impossibile: era il 2004 quando veniva votata la legge istitutiva della nostra provincia.</p>
<p>Non fu operazione facile, tantomeno veloce. Un percorso irto di ostacoli, trappole e passi falsi. Ma la Brianza poteva vantare in quegli anni una classe politica forte, capace di imporsi e di far imporre le ragioni di un territorio, anteponendole agli interessi di potere, che quasi sempre è tornaconto personale.</p>
<p>Pochi lo ricordano, ma per costringere al voto sulla legge istitutiva della Provincia di Monza e Brianza, nel 2004, la Lega Nord arrivò a rompere l’alleanza di centro destra alle elezioni provinciali di Milano (non di Tempio Pausania eh?!?), consegnando la vittoria a Penati.</p>
<p>Ecco il <a href="http://archivio.agi.it/articolo/f18afb97a34a7d1a26cd59d5ecce348d_20040503_provinciali-giorgetti-a-milano-la-lega-si-presenta-da-sola/">lancio di agenzia</a> con cui Giorgetti annunciava i motivi della rottura politica:</p>
<blockquote><p>La discriminante per correre insieme alla Cdl era lo sblocco dell&#8217;approvazione della provincia di Monza e Brianza, che invece si è arenata al Senato. Per questo abbiamo deciso di correre da soli per la Provincia di Milano e Zanello è il nostro candidato</p></blockquote>
<p>È grazie alla determinazione di chi ci ha creduto fino in fondo, anche a costo di gettare alle ortiche una vittoria a portata di mano in una delle Province più importanti, che si è potuta «costruire» la Brianza, darle il riconoscimento istituzionale che meritava. Perché siamo diversi dalla città metropolitana di Milano.</p>
<p>Oggi assistiamo inermi alla distruzione di tutto ciò che si è faticosamente costruito, con una classe politica locale che non riesce nemmeno a farsi ascoltare (non dico imporre la propria linea, sempre che ne abbiano una) dai vertici di una Camera di Commercio che tutto ad un tratto si è accorta che negli ultimi nove anni hanno scherzato: la Brianza non esiste dicono e se esiste è comunque una debolezza.</p>
<p>La votazione di ieri, dove tutti hanno votato secondo ordini di scuderia tranne rare e meritorie eccezioni (come l’astensione di Giuseppe Meregalli), ci lascerà l’unica amara soddisfazione nel sapere che i nostri imprenditori non dovranno più pagare <a href="http://www.mb.camcom.it/index.phtml?Id_VMenu=1545">33 inutili gettoni di presenza</a>, 264,00€ per ogni seduta, anche quella di ieri.</p>
<p>Abbiamo assistito ad un’Assemblea dei Sindaci convocata in tutta fretta (perché il sottoscritto l’ha invocata), in cui il Presidente della Camera di Commercio non si è nemmeno fatto vedere. Era impegnato sotto l’ombrellone.</p>
<p>Ci ha messo la faccia il Direttore, che ci ha raccontato che loro sono autonomi, dalla politica e dalle istituzioni, decidono in autonomia. Che vogliamo impicciarci? Certo. Peccato che è la politica e le leggi dello Stato che obbligano tutti gli imprenditori a versare l’obolo alla Camera di Commercio e che fanno di lui un dipendente pubblico, non privato. In quel caso, par di capire, la politica e le istituzioni si ascoltano volentieri.</p>
<p>E insomma finisce così la storia della Brianza, vittima della mediocrità di chi non ha avuto il coraggio di difenderla fino in fondo. Nemmeno ci ha provato, per la verità. Spiace constatarlo, ma ad altre latitudini sono sempre più bravi di noi a difendersi, e ad ammetterlo è lo stesso Presidente Valli quando afferma:</p>
<blockquote><p>le 90.000 imprese rischiano di non bastare, esiste una strana razionalità che mette insieme geografia, interessi particolari, raggiungibilità, vicinanza politica, e che rischia di premiare molto di più le Camere del Sud, e anche del centro Italia, rispetto a quelle del Nord</p></blockquote>
<p>La beffa. La provincia che vanta il più alto residuo fiscale pro capite d’Italia (11.000€ a testa), chiude la saracinesca della propria Camera, mentre quelle al centro e al sud, spesso fucina di enormi sprechi e clientelismo selvaggio, rimarranno naturalmente aperte. In politica i terroni sono più bravi. Dobbiamo riconoscerlo. Ma state tranquilli, qualcosa rimarrà: si andrà avanti nella costruzione della nuova sede (?!?!?), giusto perché i soldi in futuro saranno meno. Non fa una piega.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/07/26/brianza-grandi-costruiscono-mediocri-distruggono/">Brianza: i grandi costruiscono, i mediocri distruggono</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Caro Valli, se ci sei batti un colpo per la Brianza</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/01/29/caro-valli-se-ci-sei-batti-un-colpo-per-la-brianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 14:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[camera di commercio]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4085" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/01/expo-65-1024x576.jpg" alt="expo-65" width="1024" height="576" /></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em>Appello a Carlo Edoardo Valli per difendere gli ultimi scampoli della nostra Brianza</em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Carlo Edoardo Valli è stato uno dei protagonisti indiscussi della storia più recente della Brianza, gli anni del protagonismo e dell’orgoglio brianteo, coronato infine dal sogno di una provincia tutta nostra. Lui sta a pieno titolo tra i padri fondatori della nostra provincia; da Presidente del comitato promotore della Provincia di Monza Brianza, insieme a Luigi Moretti e con Cesarino Monti hanno superato inganni, trabocchetti e ostacoli fino all’ultimo miglio, fino all’ultima votazione.</p>
<p>Valli entra nella storia della Brianza anche come industriale di successo, per aver guidato la locale Confindustria per dodici lunghi anni, e poi il difficile ma prestigioso compito di plasmare e dare vita alla nuova Camera di Commercio di Monza e Brianza. E se non bastasse, ci mettiamo pure l’esperienza in Sias, a tentar di salvare l’emblema di una città e di un territorio intero: l’Autodromo Nazionale di Monza.</p>
<p>Ora in tanti ci domandiamo: Carlo, ma dove sei finito? Mi rivolgo direttamente a te. Abbiamo una provincia umiliata ogni giorno di più, la Confindustria trasferita a Milano e ora pare che dobbiamo rinunciare pure alla nostra Camera di Commercio? Anzi, la tua Camera di Commercio, quella che hai sapientemente creato e guidato in questi anni. Tu sai meglio di altri come la Camera di Monza sia nata, forse unica tra le tante, con la spending review incorporata: l’hai voluta snella, leggera ed efficiente. L’ente a servizio delle nostre 90.000 imprese (un record, se pensiamo ai nostri 850.000 abitanti), capace di accompagnare piccoli e grandi imprenditori verso le sfide, sempre più difficili, che erano chiamati ad affrontare. Non solo. Camera di Commercio significa anche servizi erogati: dai più banali, come certificati e denunce, ai più complessi: come seminari, aggiornamenti, convegni e corsi di formazione. Senza dimenticare la promozione, anche turistica. Non è solo una questione di vicinanza fisica di uno sportello, esigenza superata dall’era digitale incombente, piuttosto di servizi studiati su misura per le nostre imprese. Non per altre. Perché noi siamo diversi da Milano, a cui rivolgiamo comunque lo sguardo, e questa diversità è quella che tu hai sempre rivendicato.</p>
<p>Noi la Brianza, piccola Baviera nel mezzo della Pianura Padana, possiamo forse accettare che a Roma, dal chiuso dell’ufficio di qualche grigio burocrate, possano considerarci alla stregua di tutti gli altri? Infilarci nel calderone di un presunto spreco che non c’è, di una presunta inutilità che non ci possono raccontare. E nel farlo ci impone tagli, riduzioni e accorpamenti pensati tale e quali per tutti. Una sforbiciata lineare, tipicamente italiana, figlia della codardia di chi non riesce (anzi, non vuole) discernere tra chi il taglio se lo merita e chi invece ha già efficientato da tempo la sua organizzazione.</p>
<p>Caro Valli, se ci sei batti un colpo. Basta temporeggiare. Fallo per la tua Camera, ma soprattutto per la tua Brianza. Proviamoci ancora a vincere, troppo silenzio è passato.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/01/29/caro-valli-se-ci-sei-batti-un-colpo-per-la-brianza/">Caro Valli, se ci sei batti un colpo per la Brianza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Elezioni Ac Milano: l’Assessore Maran da per scontato che vincerà la lista di Valli, sa forse qualcosa che noi non sappiamo?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/05/07/elezioni-ac-milano-lassesore-maran-per-scontato-vincera-lista-valli-sa-forse-qualcosa-non-sappiamo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2014 12:49:45 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo stupore e l&#8217;incredulità è anche mia nel leggere <strong><span style="color: #008000;"><a href="http://www.agiellenews.it/articolo/agielle-aci-maran-decida-se-si-chiama-aci-milano-o-monza-e-brianza/7993"><span style="color: #008000;">questa dichiarazione dell&#8217;Assessore Marana</span></a></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<h3>(AGIELLE) &#8211; ACI: MARAN, DECIDA SE SI CHIAMA ACI MILANO O MONZA E BRIANZA</h3>
<p>(AGIELLE) &#8211; MILANO -&#8220;Leggo con stupore ed incredulità della decisione dei vertici di Aci di escludere, con una manovra di palazzo, rappresentanti della nostra città dal consiglio direttivo. Come pensano, questi signori, di guidare Aci senza avere relazioni in città e rappresentando solo la Brianza, non certo per via degli iscritti ma per le modalità tecniche di raccolta delle candidature? Questa scelta rischia di essere la dimostrazione che l&#8217;unico interesse di Aci è arroccarsi nella gestione dell&#8217;autodromo e di una serie di pratiche molto remunerative che per fortuna il Governo Renzi vuole ridurre e razionalizzare, rinunciando alla sfida più importante e che ne rappresenta il futuro, cioè quella di tornare ad essere un punto di riferimento per gli automobilisti dell&#8217;area metropolitana.Quindi i vertici attuali di Aci decidano, con serenità, se vogliono assumere una sfida verso il futuro, superando le polemiche e gli scandali degli ultimi anni, oppure chiudersi nella gestione di interessi economici fino a quando non verranno loro tolte quelle mansioni, ma in tal caso non si chiamino più Aci Milano, ma più coerentemente Aci Monza e Brianza&#8221;.Lo ha dichiarato Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità del Comune di Milano. &#8211; (<a href="http://agiellenews.it">agiellenews.it</a>)”</p></blockquote>
<p>Non riesco a capire per quale motivo l&#8217;Assessore Maran dia per scontato che il prossimo Consiglio Direttivo di Ac Milano non vedrà la presenza di nessun milanese. Delle due l&#8217;una: o l&#8217;Assessore Maran non ha ben inteso che tra pochi mesi (precisamente il 22 Luglio) ci saranno le elezioni per il rinnovo del suddetto Consiglio, e che si preannunciano già due liste in lizza, quindi vedremo chi verrà eletto, oppure, e la cosa sarebbe davvero grave, da già per scontato che a vincere sia la lista che sarebbe capitanata da Carlo Valli in compagnia di Nappi, Longoni e Ronzoni, ovvero quella che lui definisce “brianzola”. A parte il fatto che si potrebbe discutere ampiamente sul grado di “brianzolità” della lista medesima, mi turba questo aspetto un po&#8217; oscuro, come se si considerasse già deciso in partenza che a vincere sia una lista piuttosto che un&#8217;altra. Non a caso si fa riferimento a “manovre di Palazzo”, non meglio precisate: a questo punto è doveroso esigere dall&#8217;Assessore Maran più chiarezza, se sa qualcosa parli, se è a conoscenza di decisioni già prese, di manovre strane per favorire qualcuno in corsa ce lo dica, anche perché molti credono ancora, tra noi poveri associati, che ci sia la possibilità di decidere liberamente e democraticamente chi saranno i vertici di Ac Milano.</p>
<p>Lo dico perché c&#8217;è una lista in lizza che si chiama  “Sport e Rinnovamento”, e questa dichiarazione sa tanto di cose già decise, di vecchio, di manovre di Palazzo appunto, che cozzano parecchio con il rinnovamento.<br />
Probabilmente la questione si ridurrà semplicemente ad una mezza gaffe di Maran, che non ha capito che si può scegliere attraverso il voto, sarebbe il male minore, ma sarebbe utile chiarire.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/05/07/elezioni-ac-milano-lassesore-maran-per-scontato-vincera-lista-valli-sa-forse-qualcosa-non-sappiamo-2/">Elezioni Ac Milano: l’Assessore Maran da per scontato che vincerà la lista di Valli, sa forse qualcosa che noi non sappiamo?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Caro Presidente Valli, le prossime elezioni AC Milano siano trasparenti: basta voto per corrispondenza</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/03/28/caro-presidente-valli-le-prossime-elezioni-ac-milano-siano-trasparenti-basta-voto-per-corrispondenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2014 17:25:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Avviso ai naviganti: le elezioni dell&#8217;Ac Milano sono alle porte, o forse sarebbero alle porte, visto che qualcuno sta scommettendo sulla possibilità che si arrivi al terzo commissariamento dell&#8217;Ente in pochi anni. Ipotesi da scongiurare, perché serve un rinnovamento e serve subito. Sarà che qualcuno comincia a temere di non poter più vincere le elezioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Avviso ai naviganti: le elezioni dell&#8217;Ac Milano sono alle porte, o forse sarebbero alle porte, visto che qualcuno sta scommettendo sulla possibilità che si arrivi al terzo commissariamento dell&#8217;Ente in pochi anni. Ipotesi da scongiurare, perché serve un rinnovamento e serve subito. Sarà che qualcuno comincia a temere di non poter più vincere le elezioni a mani basse, o semplicemente si cerca di tirare più in lungo possibile, giusto per preparare il terreno ad una vittoria che si vorrebbe facile e scontata. Come l&#8217;ultima volta.</p>
<p>Venerdì 11 Aprile è <span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #008000; text-decoration: underline;"><a href="http://www.milano.aci.it/fileadmin/documenti/news_soci/delibera_2014_03.pdf"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">convocata l&#8217;Assemblea dei Soci di Ac Milano</span></a></span></strong></span>, prevista la seconda convocazione, in caso di mancata affluenza minima nella prima, per lunedì 14; ordine del giorno dell&#8217;Assemblea è: modifiche al “Regolamento recante disposizioni sull&#8217;Assemblea, la presentazione e pubblicazione delle liste elettorali e lo svolgimento del Referendum”.<br />
Piccole modifiche per tentare di complicare la vita a qualcuno, ma niente di più. Parlando però delle regole del gioco, a questo punto, sarebbe bene chiarire una questione molto importante: [tweetability]il sistema elettorale di AC Milano, quello che permette il famoso voto per corrispondenza, è anacronistico[/tweetability], poco trasparente, foriero di dubbi e maldicenze e soprattutto poco adatto al momento attuale di Ac Milano. Lo stesso sistema usato per l&#8217;elezione degli italiani all&#8217;estero, quello che ha partorito il Senatore Razzi, per intenderci. Cercherò di essere più chiaro. Non vorrei che qualcuno, particolarmente debole di memoria, abbia già dimenticato le brutte figure, anzi, le figuracce, nate dalla gestione delle ultime elezioni. Invito chi ne avesse bisogno, giusto per una spolveratina alla memoria, ad andarsi a rivedere la famosa puntata di <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cb133471-db2b-4c5c-aa5a-0041138c6164.html#p="><strong><span style="color: #008000;">Report del 17 ottobre 2010</span></strong></a>; lo dico, e lo ricordo, giusto perché qualcuno poi non si ritrovi ancora nell&#8217;imbarazzo di dover rispondere davanti ad una telecamera, dietro ad un telefono, o tra i quattro muri di una delegazione. Siamo d&#8217;accordo che tutta quella roba li delle tessere comprate giusto per, regalate giusto per, e magari mai rinnovate, sia una pratica da mettere in soffitta e che non se ne parli più?</p>
<p>[su_youtube_advanced url=&#8221;http://youtu.be/nlhdNfyvNYs&#8221; width=&#8221;640&#8243; height=&#8221;480&#8243; autoplay=&#8221;no&#8221; rel=&#8221;no&#8221; theme=&#8221;light&#8221;]</p>
<p>Bene. È necessaria infatti, ora più che mai, la massima trasparenza; è necessario che le votazioni si svolgano nel modo classico, una persona fisica, in carne ed ossa, si reca nel seggio, vota e infila la scheda nell&#8217;urna. Olè! Difficile? Assolutamente no. Si tratta della normale procedura di voto, quella che si utilizza in ogni elezione, da quelle politiche e giù giù, fino a quelle del rinnovo della bocciofila di paese.<br />
Ecco, essendo una richiesta di assoluto buon senso, che non potrà che trovare, immagino, l&#8217;accordo di tutte le persone che nulla hanno da nascondere, rivolgo quindi un appello chiaro, netto e preciso al Presidente di AC Milano Carlo Edoardo Valli: caro Presidente, durante il prossimo CDA di Aci Milano, sarebbe necessario un tuo impegno affinché venga utilizzato un sistema di voto il più trasparente possibile, innanzitutto eliminando la possibilità del voto per corrispondenza, con l&#8217;arrivo di tante buste con le schede già votate.Vogliamo, questa volta, vedere le persone che si recano a votare fisicamente, vogliamo finalmente vederle le facce dei nostri Soci, felici e fieri di esercitare il loro diritto di voto. E vista la difficoltà, per alcuni, di raggiungere Corso Venezia a Milano, allestiamo due seggi, uno a Milano e uno nel nostro Circuito di Monza. Sarebbe anche un ottimo segnale rispetto alla volontà, da tutti ribadita, di volersi impegnare per il futuro del nostro Autodromo.<br />
Mi sembra una condizione minima, necessaria e imprescindibile, in questo momento in cui il dovere della massima trasparenza è richiesto a tutti. Chi si può opporre? Chi ha paura di elezioni in cui contano, e votano, solo i soci che oltre un nome e cognome hanno anche due gambe, due braccia, due occhi, un naso e una bocca? Chi si opporrà, evidentemente, è ancora impostato sulla stessa, vecchia e vetusta logica: chiamo amici, chiamo imprenditori, compro tessere, regalo tessere. Vogliamo ancora l&#8217;ennesima puntata di Report anche nel 2014? O questa figuraccia, per noi, la Brianza e Milano, magari la evitiamo questa volta? Cosa ne dici? Caro Presidente Valli, attendo fiducioso.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/03/28/caro-presidente-valli-le-prossime-elezioni-ac-milano-siano-trasparenti-basta-voto-per-corrispondenza/">Caro Presidente Valli, le prossime elezioni AC Milano siano trasparenti: basta voto per corrispondenza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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