<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>tosi - ilMonti.com</title>
	<atom:link href="https://www.ilmonti.com/tag/tosi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilmonti.com</link>
	<description>il blog di Andrea Monti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jan 2024 12:27:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2024/01/Progetto-senza-titolo-2-150x150.png</url>
	<title>tosi - ilMonti.com</title>
	<link>https://www.ilmonti.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">63899545</site>	<item>
		<title>Il Nord ci univa, (ricostruire) l’Italia ci ha diviso</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/03/11/il-nord-ci-univa-ricostruire-litalia-ci-ha-diviso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 10:12:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[salvini]]></category>
		<category><![CDATA[tosi]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[zaia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmonti.com/?p=2937</guid>

					<description><![CDATA[<p>Saranno forse curiose coincidenze, ma la fotografia politica della giornata di ieri è abbastanza significativa. Nel giorno in cui si consumava un doloroso strappo all’interno della Lega Nord, con la decadenza di Flavio Tosi, a Roma veniva votata a grande maggioranza, una riforma costituzionale che manderà in fumo quei pochi brandelli di autonomia che le [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/03/11/il-nord-ci-univa-ricostruire-litalia-ci-ha-diviso/">Il Nord ci univa, (ricostruire) l’Italia ci ha diviso</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2938" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/03/tosi-salvini-2.jpg" alt="tosi-salvini-2" width="960" height="566" />Saranno forse curiose coincidenze, ma la fotografia politica della giornata di ieri è abbastanza significativa. Nel giorno in cui si consumava un doloroso strappo all’interno della Lega Nord, con la decadenza di Flavio Tosi, a Roma veniva votata a grande maggioranza, una riforma costituzionale che manderà in fumo quei pochi brandelli di autonomia che le nostre regioni si erano conquistate. Mentre a Nord la Lega pativa una divisione, piccola o grande che sia (io credo piccola), a Sud i centralisti segnavano un punto importante. Solo un caso? Probabilmente si, ma sarebbe meglio interrogarsi.</p>
<h3>Divide et Impera</h3>
<p>Un dirigente della Lega che se ne va o viene cacciato non spaventa. Tosi non è il primo a fare questa fine, anzi la lista delle figure di spicco allontanate nel tempo è lunga e variegata: Castellazzi, Rocchetta, Comencini, Comino, tutti condannati all’oblio politico.</p>
<p>La novità sta nel contesto in cui è nata e maturata la spaccatura tra Tosi e la Lega. Una volta il copione era semplice: da una parte c’era la Lega che voleva difendere il Nord, risolvere la questione settentrionale e combattere il centralismo e dall’altra parte l’espulso di turno accusato di essersi venduto al nemico, di lavorare contro la soluzione della questione settentrionale. Processi rapidi, prove poco circostanziate, si espelleva a vario titolo e in svariate forme. Le motivazioni politiche erano però sempre solide.</p>
<p>Se ragionassimo ancora seguendo questo spartito, Nord contro Roma, Flavio Tosi di responsabilità e colpe ne ha da vendere. Da tempo ha sempre agito come il più “italiano” tra i leghisti. Fu tra i primi ad attaccare violentemente Umberto Bossi, a tratti anche in maniera inelegante:<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilgiornale.it/news/interni/tosi-bossi-lucido-anche-io-potrei-avere-tumore-e-non-so-924269.html">“Bossi Lucido? Anche io potrei avere un tumore e non lo so”</a></span>. Ha ridicolizzato a più riprese l’idea della secessione e indipendenza, che rimane caposaldo e all’art. 1 dello Statuto della Lega Nord. Si è candidato, primo tra i primi, alle primarie che non ci sono, quelle del centro destra. Ha costituito una fondazione dal nome dissacrante, almeno per un leghista vero: “Ricostruiamo il Paese”. Ma il Paese in questione sarebbe l’italia, quella matrigna che schiaccia e soffoca da anni i popoli del Nord.</p>
<p>Per questo non sprecherò lacrime per la cacciata di Tosi.</p>
<p>Quello che mi preoccupa è lo scenario in cui è maturata questa decisione è un po’ diverso: oggi siamo impegnati, come Lega Nord, in un progetto di espansione nazionale, complicato e irto di incognite, ed è all’interno di questa strategia espansionistica che si sono sviluppate visioni diverse e configgenti. Cerco di farla più semplice: se prima eravamo uniti nel difendere il Nord, attraversando alti e bassi nei consensi, ora rischiamo di dividerci nell’interesse della ricostruzione dell’italia, per usare lo slogan di Flavio Tosi.</p>
<p>Mi viene un po’ l’orticaria. Ho sempre pensato che da Roma e dall’italia non sarebbe mai arrivato nulla di buono per il Nord, e credo che anche in questo caso la teoria trova solide conferme. Oggi c’è qualcuno che a Roma se la ride di gusto; mentre quella che se la ride in Veneto, Ladylike, è solo un insignifcante eco.</p>
<p>Quindi salutiamo Tosi, senza rimpianti, e sosteniamo Luca Zaia che è l’unica speranza per i veneti; però stiamo attenti che il nemico del Nord non ha cambiato indirizzo, non ha cambiato casa né interessi. Sta sempre abbarbicato a Roma, tra un palazzo e l’altro. Noi dobbiamo salvare il Nord da Roma e dall’Italia, questo era e rimane il nostro obiettivo.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/03/11/il-nord-ci-univa-ricostruire-litalia-ci-ha-diviso/">Il Nord ci univa, (ricostruire) l’Italia ci ha diviso</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2937</post-id>	</item>
		<item>
		<title>ENNESIMA PROVOCAZIONE: PER LA KYENGE SIAMO MALATI, DA CURARE. MA IO NON CHIEDO SCUSA, IO COMBATTO.</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2013/08/05/ennesima-provocazione-per-la-kyenge-siamo-malati-da-curare-ma-io-non-chiedo-scusa-io-combatto/</link>
					<comments>https://www.ilmonti.com/2013/08/05/ennesima-provocazione-per-la-kyenge-siamo-malati-da-curare-ma-io-non-chiedo-scusa-io-combatto/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2013 10:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[claderoli]]></category>
		<category><![CDATA[kyenge]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[scuse]]></category>
		<category><![CDATA[tosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmonti.com/?p=1265</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;anticamera dell&#8217;intolleranza, della xenofobia ed in ultima istanza del razzismo, è spesso la generalizzazione, additare il comportamento sbagliato di un singolo ed elevarlo a tratto distintivo di un gruppo intero, per delegittimarlo ed accusarlo a priori, non tanto come singolo individuo ma appunto come gruppo. Questo concetto dovrebbe essere patrimonio universale di tutti, ma in [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/08/05/ennesima-provocazione-per-la-kyenge-siamo-malati-da-curare-ma-io-non-chiedo-scusa-io-combatto/">ENNESIMA PROVOCAZIONE: PER LA KYENGE SIAMO MALATI, DA CURARE. MA IO NON CHIEDO SCUSA, IO COMBATTO.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/08/Schermata-2013-08-05-alle-12.30.34.png"><img decoding="async" class="aligncenter  wp-image-1264" alt="Schermata 2013-08-05 alle 12.30.34" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/08/Schermata-2013-08-05-alle-12.30.34.png" width="634" height="335" /></a></h1>
<p>L&#8217;anticamera dell&#8217;intolleranza, della xenofobia ed in ultima istanza del razzismo, è spesso la generalizzazione, additare il comportamento sbagliato di un singolo ed elevarlo a tratto distintivo di un gruppo intero, per delegittimarlo ed accusarlo a priori, non tanto come singolo individuo ma appunto come gruppo. Questo concetto dovrebbe essere patrimonio universale di tutti, ma in prima istanza di chi ha sposato l&#8217;impegno politico e sicuramente dev&#8217;essere obbligatoriamente rispettato da chi svolge il ruolo di Ministro per l&#8217;integrazione.<span id="more-1265"></span></p>
<p>Si è già più volte discusso sulla inadeguatezza dell&#8217;On. Cecile Kyenge a ricoprire tale carica, capofila tra i nomi illustri a sostenerlo troviamo il politologo <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.corriere.it/editoriali/13_luglio_17/terzomondismo-salsa-italica_59ba1a3c-ee9a-11e2-b3f4-5da735a06505.shtml"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">Giovanni Sartori</span></a></span></span>. Collegandosi al <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.cecilekyenge.it"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">sito internet del Ministro</span></a></span></span>, troviamo riportata a questa dichiarazione:</p>
<blockquote><p>«Non sottovaluto gli episodi di razzismo, ma non ne faccio una questione personale. Mi pare di avere a che fare con i miei pazienti. Gente che sta male, manifesta un disagio ma esistenziale, un’incapacità di convivere con i diversi. Una malattia sociale. E io, come nella mia professione, devo ascoltare il disagio, senza farmi contagiare, senza sentirmi io stessa a disagio, perché dovrei? anzi voglio combattere la battaglia culturale senza paura. Anche nel luogo più difficile, dove quel disagio si manifesta, perfino nella tana del lupo, alla festa della Lega, con coraggio, fiera di essere italiana»</p></blockquote>
<p>Scopro quindi, secondo il dettame della Kyenge, di essere anche io “malato” in quanto leghista; prendendo come pretesto le parole fuoriluogo di qualche singolo, si addita un intero gruppo, i leghisti in questo caso, come pazienti da curare, malati che vivono un disagio, incapaci di convivere con i diversi. Cercare di appiccicare l&#8217;etichetta di malato a chi la pensa in maniera diversa, evocare le cure ai propri oppositori politici, non è poi una grande novità, la storia è piena di episodi simili di discriminazione. Non la pensi come me? Sei pazzo, quindi sei malato. E si rappresenta poi il confronto come un atto di coraggio, sfidando addirittura il “contagio”, come se le feste della Lega Nord fossero popolate da lebbrosi ed appestati. Confronto, tra l&#8217;altro, che poi non c&#8217;è stato, come a dire che tra gli appestati il Ministro per l&#8217;integrazione non c&#8217;è voluta andare, forse troppo grande la paura del contagio?</p>
<p>Il Ministro Kyenge continua ad evocare l&#8217;uscita di Calderoli, quasi come fosse un paravento, con l&#8217;accusa di razzismo sul tavolo ogni cosa può essere concessa; si può intimare alle Suore di togliersi il Burqa (?!?!?), si possono dipingere tutti leghisti come malati, si può perfino incassare le scuse ma continuare a pretenderle. Ecco, le scuse appunto. <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2013/5-agosto-2013/verona-tosi-chiede-scusa-kyenge-ministro-aspetto-ancora-maroni-2222482235224.shtml"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">Ieri il Sindaco di Verona Flavio Tosi si è scusato</span></a></span></span> con Cecile Kyenge, risultato? Il Ministro ha rilanciato, pretendendo di essere chiamata da Roberto Maroni.</p>
<blockquote><p>«Il messaggio non è arrivato e quindi &#8211; ha ricordato &#8211; ho lasciato una sedia vuota all&#8217;iniziativa della Lega» «È vero : io aspettavo una dichiarazione di Maroni. E non sarà più una dichiarazione che aspetto io ma che il Paese aspetta».</p></blockquote>
<p>Dopo le scuse di Calderoli, reiterate più volte, dopo ancora le scuse di Flavio Tosi, la Kyenge continua a pretendere le scuse, perché lei dice”ho subito tre mesi di attacchi da parte della Lega”. Ecco il punto allora, il Ministro Kyenge non vuole essere attaccato, tiene in mano l&#8217;arma dell&#8217;offesa razzista per evitare che un movimento politico la possa criticare. Adesso la misura è colma, il giochino è evidente a tutti, e personalmente credo che la Lega Nord non si debba scusare proprio di nulla, tantomeno i leghisti.</p>
<p>Non siamo soggetti malati, la Lega Nord non è composta da persone da curare, semplicemente perché hanno un&#8217;idea di società diversa da quel meticciato globale, portatore di omologazione, che tanto sta a cuore al Ministro Kyenge. Io non partecipo al giochino delle scuse, perché vivo in una terra che ha visto distrutta la propria cultura, le proprie lingue, ha visto sfruttati i propri cittadini, le proprie imprese, trascinati in una crisi che sta depauperando le ricchezze accumulate da generazioni e sta privando del futuro i nostri giovani. Chi ha mai chiesto scusa ai cittadini della Padania per tutti questi soprusi, per tutte le prevaricazioni, per aver tentato di cancellare la loro identità per aver aperto le porte ad un&#8217;immigrazione selvaggia e indiscriminata? Io non chiedo scusa, io combatto.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/08/05/ennesima-provocazione-per-la-kyenge-siamo-malati-da-curare-ma-io-non-chiedo-scusa-io-combatto/">ENNESIMA PROVOCAZIONE: PER LA KYENGE SIAMO MALATI, DA CURARE. MA IO NON CHIEDO SCUSA, IO COMBATTO.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilmonti.com/2013/08/05/ennesima-provocazione-per-la-kyenge-siamo-malati-da-curare-ma-io-non-chiedo-scusa-io-combatto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>15</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1265</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
