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	<title>stato - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>stato - ilMonti.com</title>
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		<title>Lo Stato paghi, tutti d’accordo in Regione. Ora tocca alla Provincia</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/01/25/lo-stato-paghi-bus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 14:45:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione ha fatto la sua parte, con l&#8217;appoggio del PD regionale. Ora la Provincia non può tirarsi indietro. Domani si vota. Ieri giornata di Consiglio Regionale, all’ordine del giorno la discussione di due mozioni che vertevano sul rischio tagli per il trasporto locale della Brianza. Per una volta la politica ha svolto il suo [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/25/lo-stato-paghi-bus/">Lo Stato paghi, tutti d’accordo in Regione. Ora tocca alla Provincia</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>La Regione ha fatto la sua parte, con l&#8217;appoggio del PD regionale. Ora la Provincia non può tirarsi indietro. Domani si vota.</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/news_regione_lombardia_consiglio_approva_rendiconto_2015_113.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4651" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/news_regione_lombardia_consiglio_approva_rendiconto_2015_113-1024x551.jpeg" alt="stato" width="1024" height="551" /></a></p>
<p>Ieri giornata di Consiglio Regionale, all’ordine del giorno la discussione di due mozioni che vertevano sul rischio tagli per il trasporto locale della Brianza. Per una volta la politica ha svolto il suo dovere primario, ovvero quello di cercare e trovare soluzioni al di là delle, seppur legittime, diverse appartenenze e schieramenti. Maggioranza e minoranza si sono accordate su un testo comune, frutto dell’unificazione pressoché totale delle due mozioni. Quella della <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/MOZ-757-testo-presentato.pdf">Lega Nord</a> e quella del <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/MOZ-765-testo-presentato.pdf">Partito Democratico</a>.</p>
<p>Al di là delle premesse, è interessante il secondo punto del <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/WhatsApp-Image-2017-01-24-at-18.20.13.jpeg">dispositivo</a>, quello che chiarisce inequivocabilmente, ed una volta per tutta, dove vanno ricercati i danari per non tagliare le due linee Z225 e Z227:</p>
<blockquote><p>Ad attivarsi presso il Governo affinché vengano riassegnate le risorse e i finanziamenti statali per permettere lo svolgimento dei servizi di Trasporto Pubblico Locale e del territorio di Monza e Brianza</p></blockquote>
<p>Parole che non risultano molto diverse da quelle inserite nella mia <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Mozione-Fondi-TPL.pdf">mozione</a>, quella che ho presentato in Provincia e che si discuterà domani:</p>
<blockquote><p>ad attivarsi tempestivamente nei confronti dell’Assemblea dei Sindaci, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano e interessando anche i parlamentari della nostra provincia, al fine di condi- videre un’azione comune, sulla base di quanto sentenziato dalla Corte ed enunciato in questa mozione, che costringa il Governo ad intervenire immediatamente trasferendo le risorse necessa- rie alla copertura dei servizi essenziali, con priorità al Trasporto Pubblico Locale;</p></blockquote>
<p>Registro quindi con favore che il Partito Democratico in Regione Lombardia, guidato peraltro dal brianzolo Brambilla, condivida l’intenzione e lo spirito della nostra azione. Del resto lo dice la legge e lo <a href="http://www.ilmonti.com/soldi-salvare-la-z225-la-z227/">ribadisce</a> la Corte Costituzionale: lo Stato deve riassegnare quelle risorse. Altrimenti si pone fuori rispetto ai principi costituzionali.</p>
<p>Domani sarà dunque una giornata fondamentale, perché dopo che Regione Lombardia ha fatto la sua parte, <a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/crisi-degli-autobus-in-brianza-si-unanime-alla-mozione-che-impegna-la-regione_1221241_11/">dichiarandosi</a> pronta addirittura a mettere in mora lo Stato, adesso la Provincia di Monza non può e non deve tirarsi indietro.</p>
<blockquote><p>«La causa dei tagli delle linee non è imputabile alla Regione – affermano i leghisti Massimiliano Romeo e Jari Colla – bensì al Governo, che ha svuotato a tal punto le casse delle Province, da rendere quasi impossibile l’approvazione dei bilanci. Per questo crediamo che le risorse vadano chieste a chi ha creato questa situazione, anche valutando la possibilità, per nulla remota, di mettere in mora lo Stato italiano».</p></blockquote>
<p>Noi siamo disponibili a qualsiasi confronto, com’è logico, a qualsiasi mediazione e naturalmente modifica del testo. L’importante è che domani si approvi all’unanimità il medesimo principio condiviso in Regione, compiendo così il primo passo che ci possa raggiungere l’obiettivo, quello di ottenere i soldi dallo Stato. Con le buone, si spera. Con le cattive, se necessario.</p>
<p>Qualsiasi altro risultato, qualsiasi tentennamento, sarebbe un pessimo segnale. Voglio essere ottimista, perché il segnale di condivisione in Regione non deve e non può essere ignorato.</p>
<p>Forza e coraggio Presidente Ponti, c’è da fare una battaglia comune per rivendicare i diritti dei nostri cittadini, e noi siamo pronti a fare la nostra parte. Non deludete la Brianza.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/25/lo-stato-paghi-bus/">Lo Stato paghi, tutti d’accordo in Regione. Ora tocca alla Provincia</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tagli ai bus, la Provincia può mettere in mora lo Stato</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/01/20/tagli-ai-bus-z225/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 10:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Regione pronta a scendere al fianco di Ponti, per mettere in mora lo Stato, riprendersi i soldi e scongiurare i tagli delle linee. Ponti lo farà? Giovedì la risposta. [spreaker type=player resource=&#8221;episode_id=10347317&#8243; width=&#8221;100%&#8221; height=&#8221;200px&#8221; theme=&#8221;light&#8221; playlist=&#8221;false&#8221; playlist-continuous=&#8221;false&#8221; autoplay=&#8221;false&#8221; live-autoplay=&#8221;false&#8221; chapters-image=&#8221;true&#8221; cover=&#8221;https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/images.spreaker.com/original/f4e5e8e24051517ea771e9b8284e595a.jpg&#8221;] Mentre continua il teatrino messo in piedi dai sindaci di Nova, Muggiò e Lissone, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/20/tagli-ai-bus-z225/">Tagli ai bus, la Provincia può mettere in mora lo Stato</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Regione pronta a scendere al fianco di Ponti, per mettere in mora lo Stato, riprendersi i soldi e scongiurare i tagli delle linee. Ponti lo farà? Giovedì la risposta.</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/16113974_10211146252027934_3374012369549650046_n.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4640 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/16113974_10211146252027934_3374012369549650046_n.jpg" alt="tagli" width="960" height="712" /></a></p>
<p style="text-align: center;">[spreaker type=player resource=&#8221;episode_id=10347317&#8243; width=&#8221;100%&#8221; height=&#8221;200px&#8221; theme=&#8221;light&#8221; playlist=&#8221;false&#8221; playlist-continuous=&#8221;false&#8221; autoplay=&#8221;false&#8221; live-autoplay=&#8221;false&#8221; chapters-image=&#8221;true&#8221; cover=&#8221;https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/images.spreaker.com/original/f4e5e8e24051517ea771e9b8284e595a.jpg&#8221;]</p>
<p>Mentre continua il teatrino messo in piedi dai sindaci di Nova, Muggiò e Lissone, impegnati esclusivamente a convincere i cittadini che la colpa del taglio sia di Regione Lombardia, noi lavoriamo per trovare soluzioni. Ieri alle 18.00 è stata organizzata una conferenza stampa nella sede provinciale della Lega Nord di Monza. Presente segretario, il sottoscritto, il consigliere Villa e due capigruppo di maggioranza in Regione Lombardia, Massimiliano Romeo e Stefano Bruno Galli. Oltre ai sindaci di Albiate, Biassono, Ceriano, Lazzate e Varedo.</p>
<h3>SE PONTI DICE SI, REGIONE PRONTA A METTERE IN MORA LO STATO</h3>
<p>La notizia è di quelle esplosive: Regione Lombardia è pronta a mettere in mora lo Stato, primo passo per recuperare i quattrini che ingiustamente sono stati sottratti alle province, senza che venissero poi riassegnati per coprire i servizi, così come anche la Corte Costituzionale ha indicato nella sua <a href="http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2016&amp;numero=205">sentenza 205</a> del luglio scorso.</p>
<p>Come avevo già spiegato <a href="http://www.ilmonti.com/soldi-salvare-la-z225-la-z227/">qui</a>, la Corte Costituzionale ha sancito un principio chiaro, semplice e lineare: i prelievi approvati con la <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/12/29/14G00203/sg">Legge di stabilità 2015</a>, a valere sul 2015, 2016 e 2017, si intendono rispettosi della Costituzione vigente, solo e soltanto se le risorse verrano poi riassegnate agli enti e/o soggetti che si andranno a sostituire alle province nella gestione dei servizi.</p>
<p>Ecco il passaggio chiave della sentenza:</p>
<blockquote><p>Più precisamente, dunque, disponendo il comma 418 che le risorse affluiscano ad apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato, si deve ritenere – e in questi termini la disposizione va correttamente interpretata – che tale allocazione sia destinata, per quel che riguarda le risorse degli enti di area vasta connesse al riordino delle funzioni non fondamentali, a una successiva riassegnazione agli enti subentranti nell’esercizio delle stesse funzioni non fondamentali (art. 1, comma 97, lettera b, della legge n. 56 del 2014)</p></blockquote>
<p>È questo il caso del Trasporto Pubblico Locale, dove la Provincia di Monza, privata delle proprie risorse sottratte dallo Stato, non riesce più a coprire i contratti siglati con le aziende di trasporto. I soldi però ci sono, allocati in specifici capitoli di bilancio predisposti dallo Stato, e quei soldi devono essere utilizzati anche per pagare il trasporto pubblico.</p>
<h3>LO STATO NON RESTITUISCE I SOLDI? È APPROPRIAZIONE INDEBITA</h3>
<p>Lo Stato non paga? Non si fa trovare? Tenta di scappare con il bottino? Questa si chiama appropriazione indebita, così come definita in maniera chiara dal codice:</p>
<blockquote><p>Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile <a>c.c. 812; c.p. 624</a> altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito….</p></blockquote>
<p>Chiunque, anche lo Stato. Perché qui bisogna iniziare a trattare lo Stato per quello che è, anzi per quello che fa. O meglio, non fa. Se tenta di rubarci i soldi, se non ci restituisce ciò che la legge gli impone di restituire, si passa all’azione legale. Viviamo in uno stato di diritto, non in una dittatura, ed è bene che qualche papavero romano cominci a rendersene conto. Lo Stato deve rispettare la legge, non può fare e disfare come vuole, soprattutto non può sottrarre risorse senza averne titolo.</p>
<h3>ORA SI FA SUL SERIO, AZIONE LEGALE CONTRO LO STATO</h3>
<p>Ma il tempo stringe e i soldi non arrivano. Quindi, che fare? Sembra evidente che siamo costretti ad agire, subito e senza perdere tempo, a tutela dei nostri cittadini. Per questo dobbiamo iniziare con un’azione di recupero crediti. In questo caso il credito è certo, liquido ed esigibile, i soldi ci sono e sappiamo anche dove sono. Dobbiamo solo andarceli a prendere.</p>
<p>La Provincia di Monza deve compiere il primo passo, perché avendo subito l’ingiusto prelievo è lei titolata a farlo.</p>
<p>Si tratta di una semplice messa in mora: l’ufficio legale della Provincia invierà una lettera raccomandata, indirizzata al Ministro competente, con cui si chiederà la restituzione delle somme indebitamente corrisposte, ponendo un termine entro cui lo Stato dovrà restituirle. Nel contempo si opererà una diffida dal richiedere il pagamento di ulteriori annualità che andranno in seguito a maturare; avvisando nel contempo che in caso perseguissero nella loro richiesta e/o nella mancata restituzione delle somme indebitamente percepite, si avrebbe diritto ai danni, agli interessi moratori e alla rivalutazione monetaria.</p>
<p>Il secondo passo, che dovrebbe compiere il Presidente Ponti, è quello di opporsi alla richiesta di corresponsione di qualsiasi ulteriore somma, in quanto la Delrio è potenzialmente incostituzionale. Perché a breve arriveranno le pronunce della Corte, appena un Ente interessato presenterà ricorso, e ne stanno già arrivando.</p>
<p>E nel caso in cui lo Stato continuasse, pervicacemente, nei prelievi di denaro dalle casse della Provincia, questa potrà benissimo ricorrere contro l’Agenzia delle Entrate, qualora faccia azioni di esecuzione.</p>
<h3>LA REGIONE È PRONTA A SCENDERE IN CAMPO CON LA PROVINCIA</h3>
<p>Ora è tempo di rimanere uniti, come chiedeva il Presidente Ponti. La Regione, per bocca del Consigliere Romeo, si è detta pronta a scendere in campo a fianco della Provincia di Monza, portando avanti in prima persona l’azione legale contro lo Stato. Un atto di coraggio, un’azione forte, che dobbiamo però ai nostri cittadini. I brianzoli hanno pagato copiose tasse per pagare quei servizi, quindi non è giusto che lo Stato si sia fregato i soldi e lasci a piedi 9.000 tra studenti e lavoratori.</p>
<p>Speriamo e crediamo che non si antepongano ancora, per l’ennesima volta, i reciproci interessi di bottega. Non si dica di no per paura di schiacciare i piedi a qualcuno a Roma, o magari per paura di non avere il seggio garantito alle prossime elezioni. Non fatelo, i cittadini non lo perdonerebbero.</p>
<p>Giovedì 26 gennaio, alle ore 16.00, ci sarà il primo Consiglio Provinciale, dove si discuterà la mozione che ho presentato settimana scorsa. Il contenuto della <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Mozione-Fondi-TPL.pdf">mozione</a> è molto semplice e chiede al Presidente Ponti proprio di intraprendere l’azione legale per riappropriarci delle risorse sottratte.</p>
<p>Ed allora, giovedì prossimo, non ci saranno più scuse o alibi. O dentro o fuori, chi vota SÌ vuole risolvere il problema, chi vota NO vuole continuare il solito teatrino della politica. Quella brutta.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/20/tagli-ai-bus-z225/">Tagli ai bus, la Provincia può mettere in mora lo Stato</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ecco i soldi per salvare la Z225 e la Z227</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/01/11/soldi-salvare-la-z225-la-z227/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2017 18:20:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una sentenza della Corte Costituzionale inchioda il Governo a coprire i costi dei servizi che rischiano il taglio La scorsa domenica abbiamo vissuto un triste rinnovo del Consiglio Provinciale di Monza e della Brianza. Triste, perché gli unici che hanno avuto il privilegio di votare, purtroppo, sono stati poco più di 850 elettori, tra Sindaci [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/11/soldi-salvare-la-z225-la-z227/">Ecco i soldi per salvare la Z225 e la Z227</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Una sentenza della Corte Costituzionale inchioda il Governo a coprire i costi dei servizi che rischiano il taglio</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Schermata-2017-01-11-alle-19.14.23-1.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4618" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Schermata-2017-01-11-alle-19.14.23-1-1024x472.png" alt="" width="1024" height="472" /></a></p>
<p>La scorsa domenica abbiamo vissuto un triste rinnovo del Consiglio Provinciale di Monza e della Brianza. Triste, perché gli unici che hanno avuto il privilegio di votare, purtroppo, sono stati poco più di 850 elettori, tra Sindaci e Consiglieri Comunali. Triste, perché per tutta la prima mattina di votazioni, siamo stati accompagnati da una vivace protesta di lavoratori e studenti. Si trattava degli utenti delle due linee di BUS, la Z225 e la Z227, condannate alla soppressione totale dal prossimo febbraio. Motivo? La Provincia di Monza non ha più risorse per coprire interamente i propri contratti.</p>
<p>Mentre molto irresponsabilmente, alcuni Sindaci e Consiglieri di maggioranza, organizzano improbabili conferenze stampa in cui protestano contro loro stessi, mentre altri magari pensano solo a cogliere l’occasione per mettere in difficoltà l’avversario politico, facendo credere che i soldi debba metterli la Regione, io intendo raccogliere l’invito del Presidente Gigi Ponti. Rimaniamo uniti, solo insieme possiamo salvare i servizi dei nostri cittadini.</p>
<p>Ma come salvarlo? Magari chiedendo il rispetto delle leggi e della Costituzione che ci governa. Credo possa essere un buon inizio. Credo che pochi, purtroppo, abbiano colto il peso del contenuto di una sentenza della Corte Costituzionale di alcuni mesi fa.</p>
<h4>LO HA SENTENZIATO LA CORTE COSTITUZIONALE: LO STATO DEVE TRASFERIRE LE RISORSE</h4>
<p>Nel luglio scorso, con sentenza nr. <a href="http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2016&amp;numero=205">205/2016</a>, la Corte Costituzionale ha sancito un principio che risulta oggi decisivo, proprio rispetto ai tagli operati dalla<a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/12/29/14G00203/sg"> Legge di stabilità 2015</a>. Tagli che riguardano il triennio 2015, 2016 e 2017. Prelievi così enormi da aver posto in pre dissesto quasi tutte le province italiane, e che hanno costretto, tra le altre cose, la nostra ad arrivare alla soppressione di alcune linee di BUS.</p>
<p>Cosa dice la Corte di così importante? Ecco:</p>
<blockquote><p>Più precisamente, dunque, disponendo il comma 418 che le risorse affluiscano «ad apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato», si deve ritenere – e in questi termini la disposizione va correttamente interpretata – che tale allocazione sia destinata, per quel che riguarda le risorse degli enti di area vasta connesse al riordino delle funzioni non fondamentali, a una successiva riassegnazione agli enti subentranti nell’esercizio delle stesse funzioni non fondamentali (art. 1, comma 97, lettera b, della legge n. 56 del 2014).</p></blockquote>
<p>e ancora ribadisce più avanti:</p>
<blockquote><p>le risorse versate allo Stato in parte si devono ritenere destinate a una futura riassegnazione agli enti subentranti</p></blockquote>
<p>Chiamata a decidere sul ricorso della Regione Veneto, che considerava (giustamente a mio avviso) non costituzionali i tagli indiscriminati e abnormi operati dallo Stato con la Legge di Stabilità 2015, è riuscita solo in corner a salvare il Governo Centrale. Come? Di fatto inguaiandolo, perché come evidenziato sopra, la Corte considera i tagli rispettosi dei principi costituzionali solo a condizione che, attenzione, queste risorse tagliate alle province siano poi riversate a chi sarà chiamato a sostituire la Provincia stessa nell’erogazione dei servizi. Tradotto: lo Stato non può trattenersi quella montagna di milioni che nei tre anni ha forzosamente prelevato e preleverà ancora alle Province, ma deve trasferirli a quegli enti chiamati ad erogare i servizi al suo posto.</p>
<p>Ciò significa una cosa molto semplice, per buona pace di chi ancora tenta un subdolo gioco politico de rimpiattino, sulla pelle dei cittadini utenti: non è Regione Lombardia che deve metterci i soldi per coprire il Trasporto Pubblico, per quella quota che la Provincia non riesce più a finanziare. Quei soldi che mancano alla provincia, proprio perché sottratti dallo Stato, è lo Stato stesso che deve trasferirli a Regione Lombardia, visto che andrà a sostituirsi alla provincia nella gestione del Trasporto Pubblico Locale.</p>
<h4>PRESENTATA UNA MOZIONE IN CONSIGLIO</h4>
<p>Questa è la soluzione prospettata nella <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Mozione-Fondi-TPL.pdf">mozione</a> che ho presentato oggi in Consiglio Provinciale, auspicando che lo stesso venga prontamente convocato. Il testo impegna il Presidente ad attivarsi, con una certa tempestività, coinvolgendo l’Assemblea dei Sindaci, Città Metropolitana, Comune di Milano e Parlamentari del territorio, affinché lo Stato rispetti il sacrosanto principio sancito dalla Corte Costituzionale e che non può essere ignorato. In caso contrario, impegniamo il Presidente a valutare la possibilità di organizzare una manifestazione, coinvolgendo anche tutti i cittadini utenti, oltreché i Sindaci e gli Amministratori, perché si rendano più evidenti le rivendicazioni, costituzionalmente legittimate dalla Corte, di un territorio produttivo e generoso come la Brianza, da troppo tempo mortificato. Solo insieme e uniti si può vincere, contro Roma.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Mozione-Fondi-TPL.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1476710939644.png" width="50" height="50" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Mozione-Fondi-TPL.pdf"><strong>Testo Mozione</strong></a></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/11/soldi-salvare-la-z225-la-z227/">Ecco i soldi per salvare la Z225 e la Z227</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Dati shock: il pizzo sui comuni brianzoli. Lo Stato peggio dei casalesi</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/07/24/dati-shock-il-pizzo-sui-comuni-brianzoli-lo-stato-peggio-dei-casalesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 09:05:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[casalesi]]></category>
		<category><![CDATA[pizzo]]></category>
		<category><![CDATA[stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avevo già avuto modo, tempo fa, di sottolineare come il governo italiano avesse imparato bene dai peggiori metodi dei peggiori criminali, come per esempio i Casalesi. Uno Stato che impara da Gomorra e che addirittura riesce oggi a superare i maestri. Si perché i Casalesi, nel loro perverso sistema di taglieggiamento, si limitavano, si fa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-3397 size-full aligncenter" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/07/Gallina-Padana-elett08.jpg" alt="Gallina-Padana-elett08" width="828" height="566" /></p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" style="width: 100%; height: 131px;" src="https://www.spreaker.com/embed/player/standard?episode_id=6453631&amp;autoplay=false" width="300" height="150" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Avevo già avuto modo, tempo fa, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmonti.com/governo-renzi-imparato-dai-casalesi-applica-regola-5-2/">di sottolineare</a></span> come il governo italiano avesse imparato bene dai peggiori metodi dei peggiori criminali, come per esempio i Casalesi. Uno Stato che impara da Gomorra e che addirittura riesce oggi a superare i maestri. Si perché i Casalesi, nel loro perverso sistema di taglieggiamento, si limitavano, si fa per dire, ad esigere il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.huffingtonpost.it/2014/05/28/iovine-casalesi-clan-responsabili_n_5402063.html?utm_hp_ref=italy">5% di pizzo</a></span>. Quota fissa, un forfait. Lo Stato è più ingordo, più rapace e certamente più forte nell’imporre il pizzo di Stato. Una vergogna scolpita nei numeri che nessuno (o quasi) racconta, tutti impegnati dietro alle sparate del guitto fiorentino che promette di abolire tasse che non riscuote lui. Bella forza, tutti sarebbero capaci di tagliare nel borsellino degli altri, lasciando intonso il proprio.</p>
<p>Ma i numeri, che mi son preso la briga di raccogliere, sono impietosi e urlano uno scandalo inimmaginabile: non solo lo Stato non finanzia per nulla i comuni brianzoli, ma fa di peggio: pretende un pizzo del 23% su quanto i cittadini versano ai propri comuni, credendo di finanziare i propri municipi e non lo Stato! Illusi. Si tratta di un bottino che per la sola Brianza vale l’imponente cifra di 23.209.157,44 €.</p>
<p>Ma com’è possibile, si domanderanno i più ingenui tra voi, che lo Stato invece di trasferire risorse ai comuni addirittura esige di essere pagato? Non c’era mica il federalismo? Sì, alla rovescia però. Siamo in Italia, siamo al Nord, siamo schiavi e paghiamo per mantenere altri. Quindi tutto è possibile.</p>
<p>Veniamo ai numeri. Lo Stato ha istituito il Fondo di solidarietà comunale, che è la voce che ha sostituito i vecchi trasferimenti, arrivati negli ultimi anni sotto diverse forme e diciture, con cui in buona sostanza lo Stato finanzia i comuni. Tutte le persone convinte di vivere in un posto normale (invece viviamo in Italia), immaginano che tale fondo sia alimentato con risorse derivanti dal bilancio dello Stato, giusto? Sbagliato. Il<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://finanzalocale.interno.it/apps/floc.php/in/cod/26"> fondo di solidarietà comunale </a></span>(F.S.C.), viene alimentato rapinando il 38,23% del gettito IMU (Imposta Municipale Unica) che ogni cittadino ignaro crede di versare nelle casse del proprio comune. Avete capito bene, lo Stato si vanta di trasferire soldi ai comuni ma in realtà quei soldi sono sempre degli stessi comuni. Fermi, perché c’è di peggio.</p>
<p>Prelevando il 38,23% del gettito IMU di ogni comune italiano, lo Stato raccoglie un bottino che ammonta alla mastodontica cifra di 4,3 miliardi di euro. Questi dovrebbero costituire la dotazione del Fondo di Solidarietà Comunale da distribuire agli stessi comuni, peccato che però quest’anno il totale distribuito dal fondo sia stato di soli 3,7 miliardi di euro. Dopo elaborata equazione ci sembra di capire che manchino all’appello 600 milioni. Dove sono finiti? Nelle casse dello Stato, a coprire una delle tante falle del bilancio generale. Roma ci fa la “cresta”, con la scusa di aiutare i comuni. Dio ce ne scampi da tali aiuti!</p>
<p>Trattenete i conati di vomito, perché come cantava Ligabue, “<em><del>il meglio</del> il peggio deve ancora venire!</em>”.</p>
<p>Questo tesoretto del fondo viene poi distribuito seguendo incomprensibili logiche figlie di menti romane, sicuramente squilibrate, che riescono a partorire risultati che oltrepassano di slancio ogni limite della vergogna. Scopriamo quindi che i bizantini erano una banda di dilettanti allo sbaraglio. Succede per esempio che un comune come Seregno, ma non è l’unico in questa paradossale situazione, riceva come trasferimento di “solidarietà” dallo Stato la cifra di -716.577,15 €! Avete letto bene, non è un errore. Seregno riceve una quota del fondo di solidarietà che è negativa di oltre 700.000 euro. Questo tipo di solidarietà assomiglia ad un frutto esotico, giallo e ricurvo, che viene dolcemente posato e sospinto là dentro nel pertugio dove il sole non batte.</p>
<p>Naturalmente Seregno trasferisce pure 4 milioni di euro per finanziare quel Fondo che gli garantisce di avere un trasferimento negativo, cioè un ulteriore rapina di quattrini. Non so se ce la fate a capire, probabilmente no, perché ogni cervello umano normodotato non è programmato per comprendere questi sistemi che vanno oltre ogni umana comprensione.</p>
<p style="text-align: center;">[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/07/FSC_Brianza.pdf&#8221; height=&#8221;1320&#8243;]</p>
<p>Come potete leggere in questa <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/07/FSC_Brianza.pdf">tabella riepilogativa</a></span>, non va molto meglio alla stragrande maggioranza dei comuni brianzoli, più della metà registrano un saldo ampiamente negativo tra ciò che versano allo Stato e ciò che ricevono sotto forma di “solidarietà”. Il totale della provincia, come detto, è un saldo negativo di oltre 23 milioni di euro. Quando sentirete ancora qualche guru e fenomeno romano starnazzare che i comuni costano troppo, gli enti locali vanno dimagriti e altre amenità del genere, ricordatevi che i nostri municipi finanziano lo Stato romano con le risorse proprie (oltre ad altre montagne di tasse e imposte che ognuno di noi paga, ovviamente), e che se domattina decidessero di cancellare tutti i comuni della Brianza lo Stato ci perderebbe dei quattrini, altro che risparmi!</p>
<p>Trattenete ancora le mani sulla bocca, e prima che corriate in bagno a liberare i vostri stomaci, è bene che vi racconti cosa succede in altri lidi, in altre province, quelle belle come il sole, dove ogni scarrafone è bello a mamma sua!</p>
<p style="text-align: center;">[su_document url=&#8221;http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/07/FSC_Napoli.pdf&#8221; height=&#8221;1320&#8243;]</p>
<p>Vado di corsa. Provincia di Napoli, 92 comuni, 3 milioni di abitanti, un saldo positivo di 425.894.438,11 €! <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/07/FSC_Napoli.pdf">Qui trovate</a> l’intera tabella. I municipi partenopei alimentano il fondo di solidarietà con 169.821.409,12€ e ne ottengono dallo Stato 595.715.847,23€. Ogni cittadino della Brianza lavora e paga per &#8220;regalare&#8221; 27€ (media pro capite) allo Stato, mentre il compare partenopeo, bello sdraiato sulla sdraio a godersi il Golfo di Napoli, apre il palmo della mano per ricevere i suoi 135€ di paghetta. La Brianza in bottega a tirar la lima e giù qualcuno che si sollazza, sai che novità!</p>
<p>Quindi, la prossima volta che pagate l’F24 dell’IMU al vostro comune, sappiate che vantate almeno il diritto a farvi offrire una pizza. Margherita naturalmente, non esagerate!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/07/24/dati-shock-il-pizzo-sui-comuni-brianzoli-lo-stato-peggio-dei-casalesi/">Dati shock: il pizzo sui comuni brianzoli. Lo Stato peggio dei casalesi</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>LO STATO HA SPESO 1,3MLD PER I PROFUGHI E DAL 1° GENNAIO SCARICA I SUOI &#8220;OSPITI&#8221; AI COMUNI. CHE VERGOGNA</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2012/11/29/lo-stato-ha-speso-13mld-per-i-profughi-e-dal-1-gennaio-scarica-i-suoi-ospiti-ai-comuni-che-vergogna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 11:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno stato può anche trovarsi in difficoltà economica, come questa povera Italia, ma ciò non giustifica la perdita di dignità o, peggio, assumere comportamenti meschini, pilateschi e infami. Purtroppo è successo, anzi, succederà dal 1° gennaio 2013, giorno in cui il Governo ha deciso di interrompere i finanziamenti che servivano ad ospitare le migliaia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" style="border-width: 1px; border-color: black; border-style: solid; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/3/31/312/3128/31288.png" alt="" width="330" height="206" />Uno stato può anche trovarsi in difficoltà economica, come questa povera Italia, ma ciò non giustifica la perdita di dignità o, peggio, assumere comportamenti meschini, pilateschi e infami.</p>
<p>Purtroppo è successo, anzi, succederà dal 1° gennaio 2013, giorno in cui il Governo ha deciso di interrompere i finanziamenti che servivano ad ospitare le migliaia di “profughi” che lo stesso Governo aveva deciso di accogliere in Italia.</p>
<p>Personalmente ho sempre criticato questa scelta, non tanto perché sono un leghista brutto, cattivo e insensibile, semplicemente perché immaginavo già come sarebbe finita: male.<span id="more-525"></span></p>
<p>Oltretutto mi suonava strana questa cosa per cui si classificavano come “profughi libici” uomini e donne che venivano da un po&#8217; tutti gli stati del continente Africano, ma nessuno di loro aveva in tasca il passaporto libico.</p>
<p>I miei dubbi di allora sono ora confermati dai dati statistici; guardando per esempio i 67 profughi presenti nel capoluogo Monza, soltanto a due di questi è stato riconosciuto l’asilo politico. Un po’ poco per considerare tutti come rifugiati che scappavano da persecuzioni in patria.</p>
<p>Veniamo ai numeri: lo stato arriverà a sborsare per l’accoglienza profughi circa 1,3mld di euro, molto più del solo miliardo destinato ad aiutare le famiglie con il promesso aumento delle detrazioni e più dello sbandierato taglio all’IRAP che partirà solo dal 2014, giusto per capire che a volte il cittadino/contribuente arriva sempre buon ultimo per lo stato italiano. (Sic!)</p>
<p>Dal 1° gennaio Roma chiude il borsellino, stop al fiume di denaro, e per molti significa addio ad un bel business!</p>
<p>Certo la maggioranza delle strutture che hanno accolto i rifugiati sono fulgidi esempi di amore per il prossimo e impegno sociale disinteressato, ma non per tutti è così; lo stato rimborsa fino a 43€ al giorno per ogni ospite, ed è una cifra che può aver rappresentato una buona occasione per fare soldi facili, magari sulle pelle di chi si è chiamati ad ospitare.</p>
<p>Cosa succederà adesso che queste persone rappresenteranno solo un costo? Lo stato se ne lava le mani e molla la patata bollente ai Comuni, perché queste persone ben presto diventeranno un problema sociale a cui saranno in primis i Comuni a dover rispondere; con quali risorse? Non è dato sapere, ma sarà un grosso problema essendo tutti gli enti locali in tremenda crisi finanziaria, grazie proprio ai tagli di quello stato ladro che oggi se ne frega, con la politica del “si salvi chi può”!</p>
<p>Qui non si tratta di essere più o meno buoni, anzi, esagerando con il buonismo si rischia solo di creare ulteriore ed inutile sofferenza.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2012/11/29/lo-stato-ha-speso-13mld-per-i-profughi-e-dal-1-gennaio-scarica-i-suoi-ospiti-ai-comuni-che-vergogna/">LO STATO HA SPESO 1,3MLD PER I PROFUGHI E DAL 1° GENNAIO SCARICA I SUOI “OSPITI” AI COMUNI. CHE VERGOGNA</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilmonti.com/2012/11/29/lo-stato-ha-speso-13mld-per-i-profughi-e-dal-1-gennaio-scarica-i-suoi-ospiti-ai-comuni-che-vergogna/feed/</wfw:commentRss>
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