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	<title>sindacati - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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		<title>Stanno africanizzando l’operosa Brianza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2017 10:10:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Profughi all&#8217;hotel Imperial a Muggiò. Una volta eravamo l&#8217;operosa Brianza. Avevamo la più antica associazione industriali. Oggi chiudiamo Hotel per metterci i profughi, guidati da Prefettura e Sindacati che pensano solo agli africani E’ notizia dei giorni scorsi che Milano, la cui area di influenza si spinge fino alla Brianza, ha registrato un mastodontico + [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Profughi all&#8217;hotel Imperial a Muggiò. Una volta eravamo l&#8217;operosa Brianza. Avevamo la più antica associazione industriali. Oggi chiudiamo Hotel per metterci i profughi, guidati da Prefettura e Sindacati che pensano solo agli africani</em></h3>
<p><a href="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2017/12/Schermata-2017-12-01-alle-10.56.13.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5158 size-large" src="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2017/12/Schermata-2017-12-01-alle-10.56.13-1024x640.png" alt="brianza" width="1024" height="640" /></a></p>
<p>E’ <a href="http://www.repubblica.it/economia/rapporti/impresa-italia/mercati/2017/11/28/news/turismo_il_successo_della_lombardia_37_milioni_di_turisti_nel_2016-182430079/">notizia</a> dei giorni scorsi che Milano, la cui area di influenza si spinge fino alla Brianza, ha registrato un mastodontico + 62,5% di presenze turistiche rispetto a una decina di anni fa, nel 2008. Un primato condiviso con tutta la Lombardia, che ha stampato un + 50,3%, accaparrandosi da sola il 9,2% di tutte le presenze della penisola. Anche a Monza e in Brianza le cose vanno alla grande. Basterebbe intervistare qualche operatore del settore, che vi racconterà come Milano stia spopolando e come gli alberghi continuino a riempirsi, non solo per l&#8217;effetto Expo. Con queste premesse, vivessimo in uno Stato normale, non ci sarebbe nemmeno da discutere su quale sorte decidere per un Hotel confiscato alla criminalità organizzata. Basterebbe aprirlo e iniziare a riempirlo di visitatori, che tra turisti e presenze business non mancherebbero di certo. È quello che dal 2016 <a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/muggio-continua-il-presidio-degli-ex-dipendenti-dellhotel-imperial_1176485_11/">chiedono i lavoratori</a>dell’Hotel Imperial di Muggiò, ovvero che lo Stato si decida a consegnare a loro, o a qualsiasi altro soggetto privato, la proprietà o perlomeno la gestione dell&#8217;attività alberghiera. Ci sarebbe lavoro per diverse famiglie, si amplierebbe l&#8217;offerta alberghiera, si incasserebbero soldi, tasse, imposte. Basterebbe poco insomma. Questo accadrebbe se vivessimo in un posto normale.</p>
<p>Purtroppo però viviamo nell’Italia dei giorni nostri, dove pare che la prima preoccupazione dello Stato e della politica sia quella di trovare alloggio a questi presunti profughi, ragazzotti giovani e forti in cerca di benessere e fortuna, a scapito nostro. Al diavolo dunque le famiglie, si arrangino questi uomini e donne a trovarsi un altro lavoro, perché il Governo deve trovare alloggi per i profughi. I profughi, sempre e solo i profughi. Succede così che lo Stato ha consegnato l’Hotel Imperial alla Prefettura, nonostante anche il Comune avesse reiterato la richiesta di entrarne in possesso. Niente da fare, prima vengono i profughi. E il Prefetto di Monza, che ha come sua unica attività e scopo l&#8217;africanizzazione della Brianza, ne ha già trovati ben 40 da piazzare in Hotel. A spese nostre, naturalmente. Coccolati, vestiti, nutriti. E il lavoro? E il turismo? E le famiglie? Ma chissenefrega, vi pare che un Prefetto italiano possa avere tali preoccupazioni? Effettivamente, lo Stato italiano deve pensare agli africani, giusto?</p>
<p>Si potrebbe allora affidarsi ai sindacati, giusto? I sindacati si preoccuperanno dei lavoratori? O no? Effettivamente. Invece no, anche loro sono molto preoccupati per la gestione dei profughi. Pensate che il segretario provinciale della Flai Cgil di Monza e Brianza, nel dibattito sull’Hotel di Muggiò, trova pure il tempo di polemizzare contro i cittadini arrabbiati e preoccupati, dichiarando oggi su ilGiorno:</p>
<blockquote><p>Mia figlia di 6 anni è in classe con 11 bambini, figli di migranti. Quando torna a casa da scuola è una bambina felice e serena. La destinazione di un bene confiscato? Essere umani ed essere umani</p></blockquote>
<p>Ecco l’equazione: se critichi la gestione dei profughi sei razzista. Che stupidaggine. Ci sarebbe poi da far notare che forse la sua bambina è felice e serena, cosa di cui siamo tutti contenti beninteso, perché il suo papà ha un bel posticino come sindacalista. Che non è poi una posizione cosi scomoda. Invece le bambine di quei lavoratori che vorrebbero lavorare nell’Hotel sono un po’ meno felici e serene.</p>
<p>È davvero incredibile come nella operosa Brianza, dove una volta il lavoro era una religione, siamo costretti ad essere rappresentati e guidati da questa gente che il lavoro l’ha visto solo in cartolina, che concepisce solo attività economiche sussidiate dallo Stato, ignorando che i quattrini vanno generati liberando le energie dei privati che vogliono ancora fare libera impresa. Come gestire un Hotel. Invece no, pensano solo ai richiedenti asilo, e qualcuno ai contratti a tanti zeri che cooperative e associazioni varie stipulano con la Prefettura, vera artefice, mente e guida di questo scellerato disegno che sta dilagando anche in Brianza. A spese nostre.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/12/01/stano-africanizzando-loperosa-brianza/">Stanno africanizzando l’operosa Brianza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Prefetto di Monza fa politica. Clamoroso.</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/10/02/prefetto-monza-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 17:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Prefetto di Monza invia le comunicazioni dirette al Sindaco ai nostri avversari politici. Opposizione, sindacati e associazioni varie. Ma da che parte sta? Gli avversari politici della Lega, anche qui a Lazzate, non mancano. Del resto siamo un monocolore interrotto dal 993, non abbiamo mai stretto nessuna alleanza, figurarsi se ci spaventa un avversario [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Il Prefetto di Monza invia le comunicazioni dirette al Sindaco ai nostri avversari politici. Opposizione, sindacati e associazioni varie. Ma da che parte sta?</em></strong><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-02-alle-18.50.07.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5066" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-02-alle-18.50.07-1024x765.png" alt="prefetto" width="1024" height="765" /></a></p>
<p>Gli avversari politici della Lega, anche qui a Lazzate, non mancano. Del resto siamo un monocolore interrotto dal <span class="address"> <a href="http://maps.apple.com/?q=1993,%20non%20abbiamo%20mai%20st">993, non abbiamo mai st</a></span>retto nessuna alleanza, figurarsi se ci spaventa un avversario in più o in meno. Così come siamo abituati ad avere il Prefetto come avversario politico, piuttosto che come «leale» amministrazione pubblica. Siamo abituati, non ci turba. Trovo però utile denunciare questo increscioso episodio, che dà la misura dell’atteggiamento di una Prefettura, quella di Monza, rispetto a chi non si allinea e non si piega alla crescente attività di ospitalità dei profughi, o presunti tali.</p>
<p>Lo scorso 8 settembre il Sindaco di Lazzate ha firmato una ordinanza sindacale, così come diversi primi cittadini leghisti, volta a obbligare i soggetti che ritengono allestire centri di accoglienza nel nostro territorio, di manifestare in anticipo le proprie intenzioni, così da evitare disagi e problematiche sul territorio. Una cosa di assoluto buon senso, di cui si dovrebbe fare carico lo stesso Prefetto e che sarebbe peraltro prevista dall’art. 11 comma 2 della <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/09/15/15G00158/sg">Legge 142 del 2015</a>, quella che regola l’emergenza accoglienza richiedenti protezione internazionale.</p>
<blockquote><p>art. 11 comma 2 Legge 142 del 2015</p>
<p>Le strutture di cui al comma 1 soddisfano le esigenze essenziali</p>
<p>di accoglienza nel rispetto dei principi di cui all&#8217;articolo 10,</p>
<p>comma 1, e sono individuate dalle prefetture-uffici territoriali del</p>
<p>Governo, <mark>sentito l&#8217;ente locale nel cui territorio e&#8217; situata la</mark></p></blockquote>
<p><mark>&gt; struttura</mark>, secondo le procedure di affidamento dei contratti</p>
<blockquote><p>pubblici. E&#8217; consentito, nei casi di estrema urgenza, il ricorso alle</p>
<p>procedure di affidamento diretto ai sensi del decreto-legge 30</p>
<p>ottobre 1995, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 29</p>
<p>dicembre 1995, n. 563, e delle relative norme di attuazione.</p></blockquote>
<p>Il Sindaco, come previsto dalla legge (sic!) ha inviato il testo dell’ordinanza al Prefetto. Questo ha risposto (cosa strana, visto che non risponde mai alle richieste del Sindaco!) molto celermente. Dopo pochissimi giorni. Al di là dei contenuti della missiva, che saranno oggetto di puntuale risposta, la cosa semplicemente scandalosa sta nei destinatari di questa lettera! Il Prefetto ha inviato la comunicazione diretta al Sindaco per conoscenza anche ai nostri avversari politici. Specificatamente l’invio per conoscenza è indirizzato a: il Capogruppo dell’opposizione, la Segreteria provinciale della CGIL (?!?!?!) e a una non meglio specificata «Associazione Diritti Insieme». Soggetti, tengo a specificarlo, con cui noi non abbiamo nulla a che fare e con cui non abbiamo nessun rapporto in corso (per fortuna!). Perfetti sconosciuti, rispetto a questo vicenda.</p>
<p>E giusto per ricondurre tutta la comunicazione alla farsa, vezzo tipicamente italiano, nelle ultime righe si specifica che la comunicazione sarebbe «<mark>nell’ottica del principio di leale collaborazione</mark>». La leale collaborazione consisterebbe nell’inviare le comunicazioni, dirette in prima persona al Sindaco di Lazzate, direttamente ai suoi avversari politici? Ma ci faccia il piacere.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-02-alle-18.54.35.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5067" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-02-alle-18.54.35-1024x292.png" alt="prefetto" width="1024" height="292" /></a></p>
<p>Tengo a precisare che nella comunicazione non si fa riferimento a nessun esposto di questi soggetti, a cui si potrebbe ricondurre la scelta dei destinatari. Ipotesi che non giustificherebbe comunque l’invio «per conoscenza», semmai andrebbe comunicato agli interessati o perlomeno motivata la divulgazione a terzi sconosciuti al procedimento. Quindi rimane davvero increscioso, grave e fortemente sleale questo atteggiamento.</p>
<p>È evidente come la Prefettura, consapevolmente o inconsapevolmente non è dato sapere, si fa a questo punto parte attiva nello scontro politico in atto a Lazzate. Altra pagina deplorevole. Gli avversari non ci spaventano, significa che siamo sulla strada giusta.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/10/02/prefetto-monza-politica/">Il Prefetto di Monza fa politica. Clamoroso.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Alitalia deve fallire. Subito</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/05/04/alitalia-deve-fallire-subito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2017 13:58:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia sono fallite 100.000 imprese, mentre si sono buttati 7,4mld per salvare l&#8217;unica che doveva fallire Negli ultimi sette anni (2009/2016) sono fallite in Italia 100.000 imprese. Centomila. Una situazione drammatica e unica nel panorama europeo, giusto per ricordare che il problema, forse, è più l’Italia che non l’Europa. Dal 2009, infatti, la crescita [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>In Italia sono fallite 100.000 imprese, mentre si sono buttati 7,4mld per salvare l&#8217;unica che doveva fallire</strong></em></p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/05/alitalia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4801 size-large" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/05/alitalia-1024x531.jpg" alt="alitalia" width="1024" height="531" /></a></p>
<p>Negli ultimi sette anni (2009/2016) <a href="http://impresalavoro.org/fallimenti-ancora-record-2009-2016-fallite-100mila-imprese/">sono fallite</a> in Italia 100.000 imprese. Centomila. Una situazione drammatica e unica nel panorama europeo, giusto per ricordare che il problema, forse, è più l’Italia che non l’Europa. Dal 2009, infatti, la crescita dei fallimenti registrati nella penisola è stata pari a + 55,42%. Sbalorditivo. Tutti i maggiori paesi OCSE hanno fatto meglio, rimanendo in campo negativo, con l’eccezione della sola Francia, che però registra un più modesto + 13,81% di crescita dei fallimenti.</p>
<p>Centomila imprese che chiudono i battenti significano milioni di posti di lavoro andati in fumo, miliardi di PIL perso, un numero sterminato di storie, esperienze, successi, traguardi raggiunti, gioie andati in fumo. Un patrimonio enorme, difficilmente ricostruibile, certo non in breve tempo. E di tutto questo disastro, ammettiamolo, la politica non se ne è mai davvero preoccupata. Al di là di sterili e improduttivi tavoli, riunioni, polemiche, dibattiti, il Governo e i palazzi romani sembravano attirati da altro. Muore un impresa, penseranno, ne nascerà un’altra da spremere.</p>
<p>C’è solo un’azienda, beata tra le tante, che da sempre gode di affetto, attenzioni e trattamenti speciali che non trovano giustificazioni razionali. E’ l’Alitalia, quella che sciaguratamente qualcuno ha etichettato come «orgoglio italiano». L’Alitalia non può fallire. Mai.</p>
<p>Il primo sciagurato salvataggio si consumò proprio nel 2008, all’alba della strage delle centomila aziende. Responsabilità di Berlusconi e Passera. Noi contribuenti, quindi anche le centomila aziende sacrificate sull’altare della crisi, abbiamo pagato 7,4 miliardi di euro per tenere in vita Alitalia. Proprio l’unica Azienda che avrebbe dovuto fallire per prima. Alitalia non ha mai prodotto nulla di buono per gli italiani, semmai ha elargito negli anni privilegi e prebende vergognose ai propri lavoratori, ha coccolato eserciti di politici, dalla prima alla seconda repubblica, rappresentando in questo davvero l’italianità. La peggiore.</p>
<p>Qualche cretino, scuserete il termine troppo leggero, ci racconta ancora che Alitalia servirebbe per rilanciare il turismo in Italia! Quando invece negli anni è successo semmai il contrario. Alitalia non ha mai incrementato il turismo laddove serviva, mentre Rayanair, Easyjet e l’esercito delle low cost, hanno portato milioni di turisti in città che parevano dimenticate. Lo hanno fatto chiedendo meno soldi e guadagnandoci più di Alitalia, che anzi nel frattempo accumulava solo perdite.</p>
<p>Ed oggi, dopo aver speso 7,4 miliardi di euro, dopo che nulla è cambiato dal 2008, se non in peggio, ancora si va avanti con le pantomime dei commissariamenti e dei possibili salvataggi. Addirittura qualcuno parla di nazionalizzazione, come i 5 Stelle, dimostrando che per loro servirebbe un unico vaccino, quello contro la stupidità.</p>
<p>Alitalia deve fallire, il prima possibile, i contribuenti pretendono il suo scalpo, finalmente. Non ci serve una compagnia aerea di bandiera, tantomeno una compagnia che macina solo perdite e che ha dimostrato di non avere nessuna possibilità di stare sul mercato. Chiudere bottega e abbassare la serranda. E che poi nessuno, per carità, si azzardi a ricoprire d’oro i suoi dipendenti, come successo nel passato. Non sono diversi dai dipendenti di quelle 100.000 imprese fallite, talvolta lasciati in mezzo a una strada senza nessun paracadute. Guai a voi.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/05/04/alitalia-deve-fallire-subito/">Alitalia deve fallire. Subito</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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