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	<title>sala - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>sala - ilMonti.com</title>
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		<title>UN PD (esaltato) ALL’ASSALTO DELLA LOMBARDIA</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2021/10/06/un-pd-esaltato-allassalto-della-lombardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 10:16:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vittoria elettorale del PD a Milano rischia di trasformasi in una grande sbornia, foriera di esaltazioni e deliri di conquista. Vogliono mettere le mani sulla Lombardia.</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2021/10/06/un-pd-esaltato-allassalto-della-lombardia/">UN PD (esaltato) ALL’ASSALTO DELLA LOMBARDIA</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L<strong><em>a vittoria elettorale del PD a Milano rischia di trasformasi in una grande sbornia, foriera di esaltazioni e deliri di conquista. Vogliono mettere le mani sulla Lombardia.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2021/10/14246165965_e4c6e1c7c5_b-1024x576.jpg" alt="Lombardia " class="wp-image-32552"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le urne erano chiuse da una manciata di minuti, le agenzie battevano i primi exit pool, e già <a href="https://www.milanotoday.it/video/elezioni-maran-exit-poll.html">Pierfrancesco Maran</a> si gettava addosso ai microfoni dei cronisti lanciando la sfida: <strong><em>«con questi numeri possiamo conquistare la Lombardia»</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>A raffreddare gli entusiasmi del recordman piddino di preferenze, giusto il giorno dopo, ci ha pensato direttamente il <a href="https://milano.corriere.it/notizie/politica/elezioni/21_ottobre_05/beppe-sala-nuova-giunta-milano-scavuzzo-confermata-vicesindaco-non-mi-terro-deleghe-0f52a3bc-25bc-11ec-9c26-509de9bc1f2d.shtml">Sindaco Beppe Sala</a> in modalità padre padrone: <em><strong>«Maran vuole avere un futuro politico, ragioneremo insieme perché continui ad avere centralità con una formula diversa»</strong></em>. Una supercazzola politichese per ridimensionare il ruolo di un assessore, Maran, che in questi cinque anni non è stato particolarmente gradito dal primo cittadino milanese.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>IL PD VUOLE METTERE LE MANI SULLA LOMBARDIA</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Rimaniamo però sullo stato di esaltazione del Partito Democratico milanese, che ha pensato bene di lanciare già il guanto di sfida per le regionali del 2023, convinti ancora una volta che sfondare Milano significhi conquistare automaticamente anche la Val Brembana e tutta la Pianura Padana. Certo, la sconfitta del Centro Destra a Milano è stata pesante nei numeri, ma attenzione che rischia di essere una illusione ottica, almeno nelle dimensioni percepite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’affluenza a <a href="https://elezioni.comune.milano.it/affluenza-candidati-sindaco-e-consiglio.html">Milano si è fermata al 47,72%</a>, quasi sette punti in meno della media nazionale, che ha segnato un comunque deludente 54,69%. Nel Municipio 1, il salotto milanese, addirittura siamo fermi al 44,6%. Ciò significa che gli elettori del Centro Destra non sono andati a votare, la responsabilità è sicuramente di tutta la coalizione, regalando a Sala una vittoria imponente nei numeri, che rischia però di non riflettere il vero sentimento dei milanesi. Perché un Sindaco davvero amato trascina alle urne, i milanesi hanno scelto invece di rimanere comodi sul divano.<br></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>LA LOMBARDIA NON È (SOLO) MILANO</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">E poi la Lombardia non è Milano, ma questo non lo riescono proprio a capire i salottieri di sinistra. L’uscita di Maran tradisce il vero spirito del PD, quello che continua a condannarli a una non comprensione dell’anima vera e profonda della Lombardia. Così come ci si illude che la Lega abbia abbandonato, come dice Maran, lo spirito e la voglia di essere sindacato del territorio. Si illude che la battaglia per l’autonomia della Lombardia, che loro hanno osteggiato fino a ipotizzare una inverosimile richiesta di commissariamento della nostra regione, sia stata dimenticata o accantonata. Non è così, come si accorgeranno già nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi continuiamo con il buon governo della Lombardia, impegnati a cavarci fuori da questa crisi sanitaria ed economica, lasciamo al PD l’esaltazione e la voglia di vincere le elezioni per mettere le mani sulla Lombardia. Pensiamo a lavorare per i lombardi, perché al di là delle campagne gratuitamente e volutamente ostili, è una cosa che ci riesce bene. I numeri della campagna vaccinale lo dimostrano, dicendo che siamo ai vertici in Europa, non solo in Italia. Ci vediamo nel 2023!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2021/10/06/un-pd-esaltato-allassalto-della-lombardia/">UN PD (esaltato) ALL’ASSALTO DELLA LOMBARDIA</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sindaco Sala, transizione ecologica e non ideologica</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2021/06/17/sindaco-sala-transizione-ecologica-e-non-ideologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 09:58:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[blackout]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[sala]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Milano non riescono a far funzionare i condizionatori, ma vorrebbero le auto elettriche. Dalla Regione Lombardia altri 30 milioni per acquisto di tutte le auto a basse emissioni, diesel compresi</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2021/06/17/sindaco-sala-transizione-ecologica-e-non-ideologica/">Sindaco Sala, transizione ecologica e non ideologica</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">A Milano non riescono a far funzionare i condizionatori, ma vorrebbero le auto elettriche</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2020/01/sala.jpg" alt="sala" class="wp-image-32336"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia è passata quasi inosservata, presi come siamo tra l’emergenza covid e gli europei di calcio,: a Milano si sono verificati una serie mai vista di blackout. Si sono registrati 79 guasti in soli due giorni, con pezzi della città che hanno vissuto al buio in diversi momenti di questa due giorni a lume di candela. Motivo? Secondo Unareti (società di A2A che gestisce la rete elettrica e del gas) è l’improvviso picco di richiesta di energia elettrica, dovuto all’arrivo del caldo torrido e la conseguente accensione dei condizionatori, sempre più numerosi nelle famiglie. Insomma, per semplificare: manca la corrente. Il Sindaco Sala parla di necessità di investimenti, le società assicurano che entro il 2030 arriveranno otto nuove cabine primarie, per migliorare la situazione. 2030? La domanda, sorge quasi spontanea: come pensate di farci ricaricare tutte quelle auto elettriche e plug in che ci stata vendendo, se non riuscite nemmeno a garantire la corrente elettrica per far funzionare i condizionatori? Milano, del resto, è pure una delle città meno servite da colonnine di ricarica pubbliche, fanno addirittura meglio i paesini di provincia. L’impressione è che per qualcuno la transizione ecologica sia solo uno spot, con annessa voglia di far cassa, magari tassando l’accesso anche dei diesel di nuova generazione, quelli che inquinano come una ibrida. Troppa ideologia, troppa voglia di crociate, poca programmazione e solo voglia di apparire. Bene invece Regione Lombardia, che traccia una via nuova, coraggiosa e giusta: da ieri attivi altri 30 milioni di incentivi per cambio auto, di cui beneficeranno tutti i motori a zero o basse emissioni, diesel compresi. Ecco, questa è la ricetta giusta, non cretina, non radical chic, non ideologica, per giungere ad una vera e possibile transizione ecologica.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2021/06/17/sindaco-sala-transizione-ecologica-e-non-ideologica/">Sindaco Sala, transizione ecologica e non ideologica</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sala foeura i dané</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2020/01/22/sala-foeura-i-dane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 13:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consiglio Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[sala]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano non si azzardi a tagliare i bus in provincia quando sta incassando 50 milioni di euro in più. Questa volta i sindaci del PD sono rimasti soli a difendere gli interessi di Sala</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/01/22/sala-foeura-i-dane/">Sala foeura i dané</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Milano non si azzardi a tagliare i bus in provincia quando sta incassando 50 milioni di euro in più. Questa volta i sindaci del PD sono rimasti soli a difendere gli interessi di Sala</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2020/01/sala.jpg" alt="" class="wp-image-32336"/><figcaption>Beppe Sala Sindaco di MIlano</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ci risiamo, il PD milanese torna a fare il prepotente (e il furbetto) sul tema trasporto pubblico.  Naturalmente, nemmeno a dirlo, tutto sulla pelle di cittadini e utenti. E ancora una volta, spiace doverlo constatare, trova la disponibilità dei Sindaci di centro sinistra della Provincia di Milano, che invece di difendere i propri cittadini penalizzati dagli atteggiamenti e scelte di Milano, antepongono come sempre l’appartenenza al partito e alla fazione politica. Profonda tristezza, ma ci siamo abituati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">::<strong>I SINDACI DEL PD FANNO GLI INTERESSI DEL PD E NON DEI CITTADINI</strong>::<br> Qualche giorno fa, infatti, una ottantina di Sindaci (tutti del PD e dintorni) del milanese hanno accettato di sottoscrivere una lettera preparata da Siria Trezzi, già sindaco PD di Cinisello Balsamo (poi sconfitta dal leghista Giacomo Ghilardi), oggi Consigiere della Città Metropolitana con delega alla mobilità. La missiva ha lo scopo, e te pareva, di attaccare la Regione Lombardia, denunciando un presunto «taglio» di 3,4 milioni delle risorse che Regione distribuisce all’Agenzie del Trasporto Pubblico Locale di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La verità è presto detta: lo Stato centrale assegna le risorse destinate a finanziare il trasporto pubblico locale alle Regioni, queste hanno poi autonomia nel gestire la loro ripartizione sul territorio. E qui si registra già il primo problema per la Lombardia, ancora una volta penalizzata. Da noi si muove il 24% dei passeggeri nazionali, ma le risorse che ci vengono assegnate rappresentano solo il 17% dello stanziamento totale. Mancano soldi da Roma. <br> La Lombardia, per distribuire le risorse alle varie agenzie territoriali, ha deciso nell’ormai lontano 2017 (<a href="https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/6b6092a1-069d-4f17-922b-424109714ccc/DGR+7644_28122017_costi+standard+e+fabbisogni+di+mobilit%C3%A0.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=ROOTWORKSPACE-6b6092a1-069d-4f17-922b-424109714ccc-m3WcOdM">delibera 7644/2017</a>) di assumere come criterio quello dei costi standard, superando la logica dei costi storici. Cosa significa? Si trasferiscono le risorse in base alle reali esigenze e costi, e non semplicemente trasferendo a piè di lista ciò che ogni agenzia (o comune e provincia) hanno sempre speso. <br> Tradotto: l’obiettivo è premiare le gestioni più virtuose, punendo quelle realtà in cui i costi del trasporto sono decisamente più alti della media, che a occhio e croce è dove si annidano gli sprechi.<br> E’ in fondo la logica che vorremmo applicare anche a livello nazionale, con l’obiettivo di superare i tanti sprechi che attanagliano molte regioni italiane e che penalizzano quelle più virtuose.  Come Regione Lombardia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">::<strong>LA CITTA’ DI MILANO NON RISPETTA I COSTI STANDARD, COME FOSSE LA REGIONE SICILIA</strong>::<br>
E quindi? Perché i sindaci si lamentano? Semplice, perché l’arrivo dei costi standard si è tradotto, per l’Agenzia del TPL di Milano, in una riduzione di risorse pari a 3,4 milioni di euro. Motivo? I servizi della città di Milano non sono evidentemente in linea con i costi standard, ovvero costano troppo. Concetto semplice, parente di quello ancora più chiaro: ci sono sprechi e inefficienze. Insomma, semplificando, la Città di Milano è un po’ la Regione Sicilia quando si tratta di trasporto pubblico locale.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora cosa si dovrebbe fare davanti a sprechi e inefficienze? Un amministratore mosso dalla logica del buon padre di famiglia (ah no, non si può più usare questa espressione perché <a href="https://www.mbnews.it/2020/01/cesano-buon-padre-di-famiglia-frase-sessista/">secondo il PD è sessista</a>)  si impegnerebbe ad eliminare gli sprechi e ridurre i costi, a parità di servizio. Invece cosa fa il PD? Se la prende con la Regione, aizzando i sindaci. Atteggiamento irresponsabile e grave, tenuto anche conto che la decisione è del 2017 e noi siamo nel 2020. C’era quindi tutto il tempo per prepararsi in tempo all’introduzione dei costi standard. Cosa hanno fatto? Evidentemente niente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c’è un altro aspetto, ancora più scabroso e per cui questi sindaci dovrebbero vergognarsi di tenere la parte di Milano.<br>
L’Agenzia del TPL di Milano, Monza Brianza, Pavia e Lodi, controllata totalmente dal Sindaco Beppe Sala e dal PD,  ha varato come noto l’aumento del biglietto urbano a 2€ e l’introduzione anticipata della tariffazione integrata. Questione che ha scatenato una lunga coda di polemiche, che ho già ben <a href="https://ilmonti.com/biglietto-integrato-aumento-treni-la-verita/">spiegato qui</a>. Questa mossa, come abbiamo sempre denunciato, sta generando un maggiore incasso per Milano nell’ordine dei 50 milioni i di euro. E se la matematica non è ancora una opinione, nemmeno in casa PD, 50 milioni di euro sono molti di più di 3,4 milioni di euro. Quindi, se tu introiti 50 milioni in più non puoi non riuscire ad assorbire una riduzione di 3,4 milioni, che peraltro potevi superare allineandoti per tempo ai costi standard. </p>



<p class="wp-block-paragraph">::<strong>MILANO NON SI AZZARDI A TAGLIARE I BUS AI NOSTRI RAGAZZI</strong>::<br>
E soprattutto, aprite bene le orecchie sindaci di sinistra, Milano NON SI DEVE AZZARDARE  a far pagare le proprie inefficienze di gestione ai cittadini della provincia. Non DEVONO NEMMENO PROVARCI a diminuire nemmeno un singolo metro di corsa dei bus che portano i nostri ragazzi nelle scuole della provincia, anzi dovrebbero metterne di più visto che sono <a href="https://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/bus-pieni-e-fuori-orario-a-seregno-carate-verano-e-besana-autoguidovie-zero_1323941_11/">stipati come sardine</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un caso che i sindaci di Lega e centro destra, che evidentemente antepongono l’interesse dei cittadini a quello dei partiti, si stanno muovendo proprio in questo senso. Quindi la smettano i sindaci del PD di seguire le sirene e gli interessi dei milanesi, solo per alimentare l’infantile guerra di Beppe Sala contro la Regione. Spingano perché Milano si allinei finalmente ai costi standard. Regione ha sempre fatto la propria parte, anche sostituendosi allo Stato quando ha messo in ginocchio le province. Regione Lombardia stanzia per l’agenzia del TPL di Milano ben 417,7 milioni su un totale di 629 a disposizione per tutta la Regione. Milano faccia la sua parte, dimostri di essere capitale europea e di saper gestire un trasporto pubblico locale efficiente.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/01/22/sala-foeura-i-dane/">Sala foeura i dané</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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