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	<title>rizzi - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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		<title>Si, noi militanti ci crediamo. Stronzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 09:57:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualcuno crede di essere più furbo degli altri, qualcuno rideva di noi militanti. Qualcuno ora sta al fresco.&#160; Ricordo ancora il giorno che diventai, finalmente, «Socio Ordinario Militante» della Lega Nord &#8211; Lega Lombarda. Sono passati ormai parecchi anni. Coccolai quel pezzetto di plastica per qualche minuto, osservando fiero il mio nome stampigliato sopra. Finalmente [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/02/25/si-noi-militanti-ci-crediamo-stronzi/">Si, noi militanti ci crediamo. Stronzi</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Qualcuno crede di essere più furbo degli altri, qualcuno rideva di noi militanti. Qualcuno ora sta al fresco.&nbsp;</em></h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4150" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/02/IMG_0703-1024x485.png" alt="IMG_0703" width="1024" height="485"></p>
<p>Ricordo ancora il giorno che diventai, finalmente, «Socio Ordinario Militante» della Lega Nord &#8211; Lega Lombarda. Sono passati ormai parecchi anni. Coccolai quel pezzetto di plastica per qualche minuto, osservando fiero il mio nome stampigliato sopra. Finalmente ero un militante della Lega Nord. Un orgoglio, un vanto. La gioia di entrare nelle fila di un grande esercito pacifico, fatto di uomini e donne, legati da una stretta fratellanza e con l’obiettivo condiviso: liberare il Nord.</p>
<p>Questi sentimenti sono comuni ad ogni singolo militante della Lega. Chi è SOM lo sa bene, chi non lo è può facilmente scoprirlo, interrogando il primo che gli capita sotto mano.</p>
<p>La figura del Militante è così importante, quasi sacra, all’interno della Lega. Giancarlo Giorgietti, in uno storico discorso da segretario nel congresso della Lega Lombarda del 14 gennaio 2007, idealizzò la figura del «Militante Ignoto», con queste parole:</p>
<blockquote><p>… è quello che tutte le mattine,</p>
<p>quando esce di casa,</p>
<p>dopo aver ascoltato “Radio Padania”,</p>
<p>corre in edicola e compra “la Padania” e gira,</p>
<p>ostentandola con orgoglio agli amici.</p>
<p>Per lui è un problema secondario chi sia il direttore,</p>
<p>o se non ci trova scritto male della Lega, o che non c’è</p>
<p>l’ennesima puntata della guerra tra colonnelli.</p>
<p>E non sente neppure il bisogno di autoflagellarsi</p>
<p>andando a leggersi<br />
queste invenzioni da altre parti;</p>
<p>… è&nbsp; quello che si alza alle due del mattino,</p>
<p>prende il pullman per andare e portare con orgoglio</p>
<p>la bandiera dalla Padania alla manifestazione a Roma.</p>
<p>Perché Bossi l’ha chiesto</p>
<p>E sa che è giusto fare così per la libertà del Nord,</p>
<p>anche se, secondo la televisione,</p>
<p>tutto questo sforzo sembra sia fatto per altri scopi:</p>
<p>… è quello che, piova o tiri il</p>
<p>vento,</p>
<p>esce al mattino con i “soci del gazebo”</p>
<p>e loro due o tre montano la postazione,</p>
<p>sacramentando sugli assenti, sui ritardatari</p>
<p>e su Bellerio che ha mandato poco materiale</p>
<p>… è quello che aderisce alle</p>
<p>iniziative Padane,</p>
<p>anche quelle più sfortunate come la Credieuronord,</p>
<p>e che ha buon diritto di lamentarsi e criticare,</p>
<p>diversamente da chi mai a queste iniziative ha aderito</p>
<p>e diritto di strumentalizzare non ce l’ha.</p></blockquote>
<p>Una via di mezzo tra un proclama, una poesia e soprattutto un monito a tutti quelli che si credono superiori, migliori o più furbi di noi militanti.</p>
<p>Oggi il <a href="http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_febbraio_25/rizzi-soldi-all-estero-legami-massoni-812d1c58-db42-11e5-956c-6f7e55711737.shtml">Corriere della Sera</a> ha pubblicato uno stralcio delle tante intercettazioni legate al caso «Rizzi». Tra le tante schifezze, segnalo questa:</p>
<blockquote><p>Ma Longo parla anche di politica e deride i militanti del Carroccio che «ci credono anche se gli fa ridere che ci credano»</p></blockquote>
<p>Evidentemente Longo, anche lui peraltro militante della Lega, si crede migliore, più furbo, più intelligente, più sgamato degli altri. E ride dei militanti. Lui è quello che fa il militante senza crederci, e pare se ne meni vanto. Perché crederci, secondo lui , sarebbe evidentemente da coglioni. Adesso non so quanto avrà ancora da ridere, nel freddo di una galera. Ma ciò servirà, forse, a fargli capire che i militanti non sono tutti stupidi. I militanti non sono un branco di caproni, di sciocchi, di illusi, di mentecatti. I militanti lo sanno bene che esistono i Longo. Sanno che esiste chi non ci crede, o chi ha smesso di farlo perché ha cominciato a credere di più al denaro che agli ideali. I militanti lo sanno, non sono mica scemi. Sappiamo bene che tra noi e il nostro obiettivo finale ci sono mille ostacoli da superare, nemici da abbattere, forze contrarie da respingere e anche qualche verme da schiacciare. Lo sappiamo bene, ma continuano ad impegnarci, a sbatterci e a sacramentare perché ci CREDIAMO. Nonostante gli stronzi. Perché un uomo che non crede a nulla non vale niente. Perché abbiamo giurato di combattere per raggiungere l’obiettivo. Certo ci vuole coraggio e forza per superare ogni avversità; i militanti della Lega hanno sempre dimostrato di possederne in grande quantità. Questo potrebbe però non bastare, potrebbe essere necessario rinnovare il nostro giuramento, rinsaldare gli ideali che stanno scolpiti nei nostri cuori; ricordare a tutti, giovani e vecchi, qual è il nostro obiettivo. Se occorrerà rimetterci la canottiera, come <a href="http://www.ilmonti.com/torniamo-ai-nostri-ideali-con-la-canottiera/">scrivevo qualche giorno fa</a>, facciamolo.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/02/25/si-noi-militanti-ci-crediamo-stronzi/">Si, noi militanti ci crediamo. Stronzi</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Torniamo ai nostri ideali con la canottiera</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/02/19/torniamo-ai-nostri-ideali-con-la-canottiera/</link>
					<comments>https://www.ilmonti.com/2016/02/19/torniamo-ai-nostri-ideali-con-la-canottiera/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2016 14:37:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le sirene del potere sono tremende, affrontarle senza la corazza di saldi ideali può diventare assai pericoloso. Perderemo qualche voto? Pazienza. Duecento pagine come un cazzotto in pieno viso. Dialoghi al limite del surreale, che tratteggiano un mondo che uno si immaginava rimanesse confinato tra i copioni di qualche b-movie. Certo c’è la presunzione d’innocenza, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/02/19/torniamo-ai-nostri-ideali-con-la-canottiera/">Torniamo ai nostri ideali con la canottiera</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Le sirene del potere sono tremende, affrontarle senza la corazza di saldi ideali può diventare assai pericoloso. Perderemo qualche voto? Pazienza.</em></h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4145" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/02/umberto-bossi-pontida-150607.jpg" alt="umberto-bossi-pontida-150607" width="800" height="541" /></p>
<p>Duecento pagine come un cazzotto in pieno viso. Dialoghi al limite del surreale, che tratteggiano un mondo che uno si immaginava rimanesse confinato tra i copioni di qualche b-movie. Certo c’è la presunzione d’innocenza, ma come ha giustamente ricordato lo stesso Maroni le evidenze sono tali che ci sentiamo tutti traditi, incazzati, delusi. Come reazione potremmo limitarci al tiro al piccione, a randellare Fabio Rizzi che tanto sta già al fresco di una galera. Pensare che tutto si esaurisca lì. Potremmo anche ricordare quanti indagati hanno gli altri, stendere classifiche, statistiche che dimostrano come siamo di gran lunga i meno toccati da inchieste e arresti.</p>
<p>Però questa roba qui colpisce duro la Lega, la nostra immagine, la nostra storia, il nostro orgoglio, colpisce noi. C’è un aspetto che mi ha particolarmente turbato nelle intercettazione emerse; quell’idea che l’attività politica e amministrativa si sia ridotta ad una soluzione buona per «sistemarsi», mettersi a posto per sempre. L’errore grave ed esecrabile di un singolo, certo che sì. Penso però anche che Fabio Rizzi è un militante della Lega con una lunga storia, protagonista di tante battaglie, uno che come noi ha giurato quel settembre del 1996:</p>
<blockquote><p>Noi offriamo, gli uni agli altri, a scambievole pegno, le nostre vite, le nostre fortune e il nostro sacro onore</p></blockquote>
<p>Perché, dunque? Com’è possibile dimenticarsi di tutto? I tariffari, i soldi in soffitta, addirittura nel frigorifero, roba che rimanda la nostra memoria a Poggiolini, quello che infilava i soldi nel puff del salotto. Cioè all’impersonificazione di tutto ciò che mi spinse ad arruolarmi stabilmente nella Lega, io poco più che ragazzino. Erano i giorni di tangentopoli, i giorni del cappio sventolato alla Camera.</p>
<p>D’accordo, la Lega non sarà più quella del cappio, ed è pure comprensibile che quando il tempo passa si cresca, diventando più maturi, si affini un po’ il linguaggio e ci si infili la giacca ogni tanto. Senza esagerare però. Senza perdere di vista che la Lega rimane un partito rivoluzionario, nato per liberare il Nord e risolvere la «Questione Settentrionale». Certo la buona amministrazione è un nostro dovere, la sanità migliore d’Italia un nostro vanto, il marciapiede, le scuole, le siringhe e le dentiere. Ma noi siamo sempre la Lega, nata per liberaci da Roma e dare un calcio nel sedere a ladri, corrotti e farabutti di ogni risma. Non siamo quelli buoni per il potere da salotto. Noi non abbiamo mai cercato il potere fine a se stesso, l’accordino elettorale utile ad agguantare la vittoria alle elezioni del tal comune. Amministrare gli enti locali dev’essere il potente strumento utile al raggiungimento del fine, che rimane la nostra libertà. Ma essere li solo per pigliare un pezzetto del potere non ci interessa, ed è pure pericoloso. Ci sono stati anni in cui si rifiutava a prescindere ogni alleanza con i partiti tradizionali. La DC e il PSI ci lusingavano di offerte, ci tiravano la giacca, ma a noi non interessava.</p>
<p>Certo altri tempi, altro mondo, ma ricordare quello spirito sarebbe utile come antidoto. Ribadire quali siano i nostri veri obiettivi sarebbe occasione utile per ricordarci che tra questi non esiste il «sistemarsi». Le sirene del potere sono tremende, affrontarle senza la corazza di saldi ideali può diventare assai pericoloso. Senza se e senza ma. Qualcuno si preoccupa che perderemo qualche voto? Forse si, ma sicuramente meno di quelli che perderemo schizzati dal fango di queste inchieste, che non ci meritiamo.</p>
<p>Penso anche alla nostra Brianza, da dove tra l’altro è partita tutta questa inchiesta. E questo non lo possiamo ignorare, non possiamo considerarlo un aspetto secondario. I nomi che riecheggiavano sono i nomi delle nostre città. Ecco allora la necessità di rivendicare la nostra diversità, in maniera forte. Ecco l’esigenza di non sottostare per forza a degli schemi rigidi, dove magari conta di più lo schieramento, l’appartenenza rispetto al programma, alle idee e agli uomini. Insomma, forse la canottiera potrebbe tornare di moda.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/02/19/torniamo-ai-nostri-ideali-con-la-canottiera/">Torniamo ai nostri ideali con la canottiera</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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