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	<title>napolitano - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>napolitano - ilMonti.com</title>
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		<title>Cavalcare i rigurgiti centralisti</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/05/09/cavalcare-rigurgiti-centralisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2016 17:31:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora una volta Napolitano si schiera contro la libertà, difendendo una riforma della Costituzione che riporta tutto il potere a Roma. Ribelliamoci. Leggendo la recente intervista di Aldo Cazzullo a Giorgio Napolitano, appaiono ben chiare due cose che già sospettavamo: la prima è che l’Italia sta vivendo un malsano rigurgito centralista e la seconda che [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/05/09/cavalcare-rigurgiti-centralisti/">Cavalcare i rigurgiti centralisti</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Ancora una volta Napolitano si schiera contro la libertà, difendendo una riforma della Costituzione che riporta tutto il potere a Roma. Ribelliamoci.</em></h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-4324" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/05/Giorgio-Napolitano_in-silenzio.jpg" alt="20090905 - ROMA - CRISI: NAPOLITANO, UNIFICARE QUOTE DEI PAESI UE IN FMI . SERVONO NUOVE REGOLE, EUROPA FACCIA CRESCERE IL SUO PESO. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante il collegamento in videoconferenza con il Seminario Ambrosetti,presso Cernobbio,stamane 5 settembre 2009. ENRICO OLIVERIO /Ufficio stampa della Presidenza della Repubblica/ JI" width="800" height="555" /></p>
<p>Leggendo la <a href="http://www.corriere.it/politica/16_maggio_03/referendum-giorgio-napolitano-se-vince-no-le-riforme-finita-933a0240-109d-11e6-aba7-a1898801ab6b.shtml">recente intervista</a> di Aldo Cazzullo a Giorgio Napolitano, appaiono ben chiare due cose che già sospettavamo: la prima è che l’Italia sta vivendo un malsano rigurgito centralista e la seconda che Napolitano è l’uomo che più di altri incarna l’insofferenza del potere verso l’aspirazione degli uomini alla libertà. In fondo è sempre quel Giorgio che, in età già matura, esultò come un ragazzino assistendo nel ’56 ai carri armati russi che uccidevano giovani idealisti per le strade di Budapest. Quei carri armati che secondo lui «contribuivano alla pace del mondo». Giovani che appunto sognavano la libertà, negata da un potere assoluto e autoritario. Volessimo giocare con la storia ci verrebbe facile immaginare che, se Napolitano fosse stato al Governo nel 1898, avrebbe consegnato di persona al macellaio Bava Baccaris, con probabile godimento, l’ordine di sparare sulla folla. La sudicia stoffa sembra la medesima. Così come sotto il suo ministero si compì la vergognosa irruzione violenta della Polizia nella sede di un Movimento Politico, la Lega Nord. Lo fece probabilmente con soddisfazione, salvo poi <a>tentare di auto assolversi</a>. Nel solco della tradizione dei «potenti» italiani.</p>
<p>Poi si sa, questi tipi di persone non sono certo come il buon vino,invecchiando quasi sempre peggiorano. Ed allora non è certo un caso che interpellato sul prossimo appuntamento referendario, quello in cui saremo chiamati a confermare o meno la «Riforma Boschi», il vecchio sentenzi:</p>
<blockquote><p>«Vedo tre diverse attitudini. Quella conservatrice: la Costituzione è intoccabile, non c’è urgenza né bisogno di rivederla. Quella politica e strumentale: si colpisce la riforma per colpire Renzi. E quella dottrinaria “perfezionista”. Dubito molto che tutti i 56 costituzionalisti e giuristi che hanno firmato il manifesto contro siano d’accordo su come si sarebbe dovuta fare la riforma. Ma questa è una posizione insostenibile: perché il No comporterebbe la paralisi definitiva, la sepoltura dell’idea di revisione della Costituzione</p></blockquote>
<p>Questo Napolitano, così attento a spingere a favore di una riforma votata a maggioranza e con l’aula semideserta in segno di protesta, è lo stesso Napolitano che nel <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-02-04/napolitano-blocca-decreto-federalismo-213511.shtml?uuid=AalXXi5C">2011 evocava</a> «larga condivisione» mentre bloccava, con una decisione inaudita, il decreto sul federalismo. Il timido inizio di una riforma che solo un orbo può continuare a non vedere come necessaria.</p>
<p>Dev’essere dunque ben chiaro a tutti noi: Giorgio Napolitano incarna il nemico del Nord, il nemico numero uno della Padania, il tiranno che a tutti i costi ha sempre difeso e ancora difende il più bieco centralismo. Lo ha fatto ieri e lo fa ancora oggi, con immutata determinazione e ferocia ideologica, mentre finalmente contiamo i giorni finali della sua esistenza.</p>
<p>Lui ha sbarrato la strada del cambiamento ed ora, non pago di aver frustrato il nostro legittimo desiderio di libertà, incita ad umiliarci approvando una riforma che riporterà a Roma tutti i poteri.</p>
<p>Dobbiamo con abilità cavalcare questo rigurgito centralista, che diventi la scintilla da cui potrà scaturire la rivolta. Questa volta il tiranno non deve passare, Giorgio non deve vincere. Sarebbe bello salutare la sua esistenza con una sonora vittoria di popolo, una vittoria per la libertà.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/05/09/cavalcare-rigurgiti-centralisti/">Cavalcare i rigurgiti centralisti</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>RE GIORGIO PIANGE, SI SENTE ABBANDONATO. NOI CON IMU, IRPEF, IVA E TARES, SEMPRE ALLEGRI, IN COMPAGNIA.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 09:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Blog]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft" style="border: 1px solid black;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-GiSsKaa6Cjw/URadmW3o1aI/AAAAAAAADgs/tQOxzch3OK4/s1600/001.jpg" width="279" height="420" />Cerchiamo di capirci qualcosa. Sono passati oramai trentasei giorni dalle elezioni politiche, quelle che dovevano consegnare il Paese alla sinistra e al suo condottiero Pier lo smacchiatore (che però non smacchia), vincitore annunciato, con tripudi preventivi. Il profeta di Bettola è rimasto invece a secco, nonostante avesse inaugurato la sua campagna elettorale con una pompa di benzina in mano. La sinistra conta una maggioranza schiacciante alla Camera, inutile, e non ha nessuna speranza di formare una maggioranza, indispensabile, al Senato.<span id="more-1022"></span></p>
<p>In questo ultimo mese Bersani ha ribadito, a più riprese, che lui &#8220;mai con il PDL&#8221;, &#8220;mai un Governo tecnico&#8221;, &#8220;cercherò la maggioranza con chi ci sta&#8221;. L&#8217;altro profeta, Grillo, ha risposto a suo modo, sputando in faccia al povero Pierluigi a ripetizione, e vomitando addosso, a lui e a tutta la sinistra, insulti e critiche a ripetizione. Per la verità nemmeno i montiani sono stati convinti. A quel punto il segretario, già fu Premier annunciato, non ha potuto far altro che tornare mesto al Quirinale.</p>
<p>A questo punto Napolitano che fa? Prende decisioni risolutive? No. Prende tempo e si inventa questa storia dei dieci saggi, che però non chiamateli saggi perché non vuole, anzi non l&#8217;ha mai detto. Ora, mentre tutti i cittadini sognano la fuga prima dell&#8217;arrivo di un luglio che si annuncia drammatico, con un filotto di tasse e imposte da spavento, Irpef, Ires, Iva, Imu e l&#8217;ultimo regalo dei tecnici, la Tares, il nostro Re Giorgio riunisce i saggi alle ore 11.00. Particolare magari insignificante, ma che da il senso di quanto la politica romana sia completamente scollegata dal mondo reale. D&#8217;altro canto, <em>&#8220;S&#8217;ils n&#8217;ont plus de pain, qu&#8217;ils mangent de la brioche!&#8221;</em> , disse Maria Antonietta al popolo affamato.</p>
<p><em id="__mceDel"> L&#8217;importante non è formare un Governo, dare stabilità, la ripresa: l&#8217;importante è scongiurare le elezioni, perché la sinistra potrebbe perdere, nuovamente. Napolitano oggi si lamenta perché abbandonato dai partiti. A noi sudditi? Cornetti alla crema.</em></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/04/02/re-giorgio-piange-si-sente-abbandonato-noi-con-imu-irpef-iva-e-tares-sempre-allegri-in-compagnia/">RE GIORGIO PIANGE, SI SENTE ABBANDONATO. NOI CON IMU, IRPEF, IVA E TARES, SEMPRE ALLEGRI, IN COMPAGNIA.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>FATE PRESTO! TRA UN SAVIANO E UNA BIRRETTA, BERSANI PRENDE (PERDE) TEMPO</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2013/03/24/fate-presto-tra-un-saviano-e-una-birretta-bersani-prende-perde-tempo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 14:27:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>[spreaker episode_id=2406055 type=mini width=500px color=e8e8e8 autoplay=false] &#8220;Fate Presto&#8221;. Così titolava il 10 novembre 2001, a tutta pagina, il più importante tra i giornali economici italiani, Il Sole 24 Ore. Solo due giorni prima il Premier Berlusconi aveva annunciato le dimissioni, dopo non essere riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta della Camera sul Rendiconto generale dello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter" alt="" src="http://www.sferapubblica.it/site/wp-content/uploads/2012/12/Bersani-birra-e1354536499192.jpg" width="544" height="414" /></p>
<p style="text-align: center;">[spreaker episode_id=2406055 type=mini width=500px color=e8e8e8 autoplay=false]</p>
<p><strong>&#8220;Fate Presto&#8221;</strong>. Così titolava il 10 novembre 2001, a tutta pagina, il più importante tra i giornali economici italiani, Il Sole 24 Ore. Solo due giorni prima il Premier Berlusconi aveva annunciato le dimissioni, dopo non essere riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta della Camera sul Rendiconto generale dello Stato.</p>
<p><span id="more-1002"></span><br />
In quei giorni eravamo in piena tempesta &#8220;spread&#8221;, l&#8217;Europa ci aveva &#8220;suggerito&#8221; alcune modifiche alla Legge di Stabilità, che andava urgentemente approvata.<br />
E&#8217; interessante rileggere queste due righe inserite nella<span style="text-decoration: underline; color: #ff9900;"><strong><a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE7A70CC20111108"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;"> nota reuters di quel giorno</span></a></strong></span>:&#8221;Berlusconi ha poi aggiunto che, secondo lui, l&#8217;unica strada dopo le sue dimissioni sono le elezioni, ma che deciderà il Capo dello Stato&#8221;<br />
Berlusconi si dimetteva e chiedeva il voto, passando la palla a Napolitano; curiosamente solo due giorni dopo (10 novembre) il giornale di Confindustria tirava la volata alla troika europea, soffiando sullo spauracchio del rischio elezioni, con il famoso titolo &#8220;Fate Presto&#8221;, tifando per una soluzione tecnica della crisi. Il direttore Napoletano scriveva:&#8221;<span style="text-decoration: underline; color: #ff9900;"><strong><a href="http://tg.la7.it/eco/news-35379"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">garantire un governo di emergenza guidato da uomini credibili che sappiano dare all&#8217;Italia e agli italiani la cura necessaria ma sappiano anche imporre al mondo il rispetto e la fiducia per l&#8217;Italia</span></a></strong></span>&#8220;.<br />
Ora che sappiamo com&#8217;è andata, con il Governo Monti che ha peggiorato tutti gli indicatori economici, Pil, Debito, Disoccupazione, verrebbe voglia di maledire quel titolo. Al contrario, sappiate che il 16 Marzo 2012 è stato addirittura <span style="text-decoration: underline; color: #ff9900;"><strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-03-16/fate-presto-titolo-anno-063955.shtml?uuid=AbAwYj8E"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">premiato come titolo dell&#8217;anno</span></a></strong></span>.<br />
Ritornare alla cronaca di quei convulsi giorni è utile anche per leggere i fatti politici odierni. Su Napolitano, al di là degli sperticati, quanto scontati, elogi che si debbono sempre tributare ad un Capo di Stato in carica, pesa gran parte della responsabilità di questo stallo politico, oltreché la disastrosa gestione economica (ma non solo pensando al caso Marò), del Governo tecnico. In quel novembre 2011 prevalsero le paure di un Presidente partigiano: da una parte certo l&#8217;incognita di come avrebbero reagito i mercati, ma molto ha pesato la paura di assecondare l&#8217;audacia di Berlusconi, che anche nelle ultime elezioni ha dimostrato di essere capace di sovvertire a suo favore ogni tipo di panorama politico. E visti i risultati delle elezioni, Re Giorgio non aveva tutti i torti. Decise di assecondare gli ordini della Merkel, varare il Governo tecnico, si è portarci dritti al caos in cui siamo piombati.<br />
E oggi, dopo trenta giorni di stallo, lunghissimi in una crisi che stritola ogni giorno imprese, lavoratori, risparmi, non sarebbe il caso di &#8220;Fare Presto&#8221;? per dirla con le parole del Direttore de Il Sole 24 Ore? Pare di no. Napolitano decide di dare l&#8217;incarico per costituire un Governo a Bersani, il grande sconfitto delle elezioni, che una maggioranza non ce l&#8217;ha e non ce la può avere, sotterfugi e tranelli a parte. Sperando che non si voglia rispondere alla crisi con l&#8217;insediamento di un Governo fondato su qualche mezzuccio, o peggio, sul tradimento post elettorale, questo incarico serve solo per assecondare il tifo o il capriccio di qualcuno. Incarico, lo ricordo, senza scadenza temporale.<br />
&#8220;Fate Presto&#8221;, dicevamo, e Bersani, cercando di giocare da Presidente del Consiglio per un tempo più lungo possibile, inizia le consultazioni incontrando l&#8217;Anci, la Caritas e addirittura Saviano. Domani sarà forse il turno di Fazio e la Littizzetto? Così, giusto per tirarle un po&#8217; lunga. Gli incontri davvero utili a formare un Governo inizieranno solo lunedì. Altro che &#8220;Fate Presto&#8221;, per Bersani la parola d&#8217;ordine sembra essere &#8220;Ragassi, c&#8217;è tempo&#8221;, e<strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff9900;"><a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/1210324/Governo-Bersani-in-birreria-dopo-le-consultazioni-sorprese-non-ancora-finite.html"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;"> intanto si fa una birretta</span></a></span></span></strong>, come abbiamo visto ieri. Mentre il paese sprofonda, siamo costretti ad assistere a questo pietoso spettacolo. Fate presto, a calare il sipario.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/03/24/fate-presto-tra-un-saviano-e-una-birretta-bersani-prende-perde-tempo/">FATE PRESTO! TRA UN SAVIANO E UNA BIRRETTA, BERSANI PRENDE (PERDE) TEMPO</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>IMPEACHMENT PER NAPOLITANO, SUBITO!</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2011/12/30/impeachment-per-napolitano-subito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 13:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’art. 90 della Costituzione Italiana recita così: “Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell&#8217;esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri” &#160; Non è forse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’art. 90 della Costituzione Italiana recita così: “<em>Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell&#8217;esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è forse classificabile come alto tradimento il prendere ordini da un capo di stato straniero e seguendo tali ordini, tramare, tenendo all’oscuro il Parlamento e l’opinione pubblica, per rovesciare un governo democraticamente eletto?</p>
<p>Bene, questo non è un caso di scuola inventato per spiegare i motivi che potrebbero portare alla messa in stato di accusa di un Presidente della Repubblica Italiana, tutto questo è quanto sarebbe accaduto qualche mese fa in Italia, secondo una puntuale ricostruzione del WSJ.</p>
<p><span id="more-57"></span></p>
<p>A questo punto non si tratta di avere o meno simpatie per Giorgio Napolitano, io non ne ho mai avute, semplicemente si tratta di attivare le procedure previste dalla Costituzione stessa che tra l’altro il Presidente della Repubblica sarebbe chiamato a far rispettare e difendere.</p>
<p>La Merkel, la “culona inchiavabile” più famosa del mondo, avrebbe “consigliato” a Napolitano di cambiare il Premier italiano, perché a suo dire, ciò avrebbe permesso di salvare l’Euro, fate attenzione al particolare, salvare l’Euro e non l’Italia, perché la preoccupazione di Angela Merkel era e rimane salvare Eurolandia e di conseguenza la Germania, mica l’Italia!</p>
<p>Tutto questo è accaduto nel mese di ottobre e sempre secondo le ricostruzioni, Napolitano,  invece di rispondere piccato verso un atteggiamento così prepotente ed illegittimo da parte di un capo di stato straniero (per dipiù storicamente ostile all’Italia), Re Giorgio si dice dispiaciuto che solo qualche giorno prima il capo del Governo Italiano avesse incassato la fiducia del Parlamento (democraticamente eletto)!!!</p>
<p>Ditemi voi, se non è alto tradimento questo…</p>
<p>Io non avevo nessun dubbio sulla scarsa cultura democratica di Giorgio Napolitano, la sua storia parla per lui, è cresciuto con l’obbedienza verso i soviet, e da ministro degli Interni ci mandò la celere a manganellate nella sede federale di via Bellerio, manganelli e irruzione nella sede di un movimento politico, roba da Augusto Pinochet! Sorvolando, solo perché nota a tutti, sulla macabra definizione dei “carri armati che portano la pace”, proferita commentando l’invasione sanguinosa degli URSS in Ungheria.</p>
<p>Come reagiranno i difensori, a gettone, della Costituzione Italiana e della democrazia? Quegli uomini di sinistra che dipingevano un paese sotto dittatura quando potevamo ancora votare e quando era ancora il Parlamento a scegliere i governi? Scalfari, Eco e tutti quei cialtroni cosa diranno ora? Non diranno niente, perché l’importante era liberarsi di Berlusconi, anche a costo di non votare più, anche a costo di essere governati dalla “culona tedesca”.</p>
<p>Io credo invece che questo fatto non sia grave, sia gravissimo, la riprova che la democrazia stessa è in pericolo, e non c’è euro o debito che tenga di fronte a principi sacri come libertà e democrazia. Ce ne renderemo conto?</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2011/12/30/impeachment-per-napolitano-subito/">IMPEACHMENT PER NAPOLITANO, SUBITO!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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