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	<title>mafia - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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		<title>Seregno: sensazione di schifo</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/09/27/seregno-sensazione-schifo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2017 14:45:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Io sono convinto che una buona politica può e deve ancora affermarsi. Onesta, trasparente, pulita e disinteressata La prima reazione non può essere che la nausea e lo schifo. Quando si accosta la nostra Brianza alla ‘ndrangheta, quando si legge di un mega blitz che coinvolge 27 persone, quando si leggono e si ascoltano conversazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Io sono convinto che una buona politica può e deve ancora affermarsi. Onesta, trasparente, pulita e disinteressata</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/09/cq5dam.web_.738.462.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5054" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/09/cq5dam.web_.738.462.jpeg" alt="seregno" width="738" height="462" /></a></p>
<p>La prima reazione non può essere che la nausea e lo schifo. Quando si accosta la nostra Brianza alla ‘ndrangheta, quando si legge di un <a href="https://www.mbnews.it/2017/09/ndrangheta-maxi-operazione-in-lombardia-arrestato-per-corruzione-sindaco-di-seregno-edoardo-mazza/">mega blitz</a> che coinvolge 27 persone, quando si leggono e si ascoltano conversazioni che mai avresti voluto leggere o ascoltare.</p>
<p>Dopo lo schifo, lo smarrimento. Perché leggi coinvolti i nomi di persone che conosci, magari di colleghi che siedono nella tua stessa Assemblea, come il Sindaco di Seregno che incontro ad ogni Consiglio Provinciale. Poi tieni conto pure della presunzione d’innocenza, che vale per tutti, anche se a uno come Lugarà fai fatica a concederla. Poi ricordi le tante, troppe volte, in cui quella o quell’altra inchiesta sono finite in nulla. Alla fine di tutto questo travaglio, cosa rimane? Tanta amarezza. Amarezza nel constatare come per alcuni la politica rimane solo il terreno per l’occasione facile, per intrallazzare affari, per ricompensare favori. E l’ideale? L’impegno civico? La voglia di servire la propria comunità in maniera disinteressata? A qualcuno sembra non interessare più. Io sono convinto che una buona politica può e deve ancora affermarsi. Onesta, trasparente, pulita e disinteressata. Non è tanto una questione di casacche o di partiti, è una questione culturale e di atteggiamento. Riportare al centro i motivi che muovono l’impegno politico, superiori ad ogni altro interesse. Questo, a ben vedere, è l’unico vero antidoto alle infiltrazioni malavitose, che trovano gioco facile nell’esatto contrario. Ora sarà il tempo dei professionisti dell’antimafia, quelli che cavalcano per il proprio tornaconto, quelli che in fondo sono pure loro colpevoli, pensando solo alla strumentalizzazione politica. La soluzione sta altrove, è potenzialmente dentro in ognuno di noi: la buona politica.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/09/27/seregno-sensazione-schifo/">Seregno: sensazione di schifo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Ricchiuti chiederà lo scioglimento anche del Consiglio di Cesano?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/03/15/la-ricchiuti-chiedera-lo-scioglimento-anche-del-consiglio-cesano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 15:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel giorno in cui la Ricchiuti chiede lo scioglimento del Consiglio di Seregno, anche a Cesano viene chiusa un&#8217;attività per sospetta infiltrazione mafiosa. Oserà chiedere lo scioglimento del Consiglio di un sindaco PD? Senza scomodare Leonardo Sciascia, che aveva già intuito il pericolo anni fa In nome dell&#8217;antimafia si esercita una specie di terrorismo, perché [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Nel giorno in cui la Ricchiuti chiede lo scioglimento del Consiglio di Seregno, anche a Cesano viene chiusa un&#8217;attività per sospetta infiltrazione mafiosa. Oserà chiedere lo scioglimento del Consiglio di un sindaco PD?</em></h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4206" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/03/cesano-1024x698.png" alt="cesano" width="1024" height="698" /></p>
<p>Senza scomodare Leonardo Sciascia, che aveva già intuito il pericolo anni fa</p>
<blockquote><p>In nome dell&#8217;antimafia si esercita una specie di terrorismo, perché chi dissente da certi metodi o da certe cose è subito accusato di essere un mafioso o un simpatizzante (Intervista al Tg2)</p></blockquote>
<p>l’errore di approccio di quelli come la Senatrice <a href="http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Attsen/00029167.htm">Lucrezia Ricchiuti</a>, lo si intuisce fin dal nome del movimento/gruppo (o qualcosa di simile) che ha fondato:«<a href="http://www.lameglioitalia.it/lameglioitalia/">LaMeglioItalia</a>». Come dire che l’Italia migliore è quella che sta dalla parte della Ricchiuti, Partito Democratico. La «MeglioItalia» è solo quella che la segue, che la pensa come lei. Gli altri, evidentemente, sono i peggiori, la PeggioItalia: sono magari mafiosi, o comunque loro amici. Sono conniventi con i criminali, lestofanti, ladri e farabutti. Ovvio, non è così. Anche perché, dato lo scarso successo dell’iniziativa (la pagina Facebook conta la miseria di 289 «Mi Piace»), dovrebbe significare che siamo tutti indistintamente «LaPeggioItalia». Confondere i piani tra lotta alle mafie e appartenenza politica è assurdo e soprattutto pericoloso. Credere che le mafie abbiano una specifica appartenenza partitica è semplicemente idiota, perché le mafie si alimentano dell’aderenza con il potere, anche a livello locale. E da qualche anno la stragrande maggioranza dei comuni in Italia è retta da maggioranze di centro sinistra. Ma naturalmente, una volta costruita la propria carriera politica su questa tesi, la senatrice non può che seguire l’onda. Ed ecco che l’occasione del provvedimento di chiusura di due attività commerciali a Seregno è l’occasione propizia: la maggioranza a Seregno è di Centro Destra e risulta facile alzare i toni, spararla grossa e tirare in ballo direttamente la politica: <a href="http://quibrianza.it/cronaca/seregno/seregno-la-senatrice-ricchiuti-chiede-ad-alfano-di-valutare-la-possibilita-di-sciogliere-il-consiglio-comunale.html">ecco partire la richiesta</a> ad Alfano di scioglimento del Consiglio Comunale di Seregno per infiltrazione mafiose. Booom! Scoppia la bomba, ci si frega le mani, si finisce sui giornali e si conquista qualche comparsata. Il giochino è sempre lo stesso. Ed è inutile abbozzare qualsiasi difesa, perché come ammoniva Sciascia: «chi dissente da certi metodi o da certe cose è subito accusato di essere un mafioso o un simpatizzante».<br />
Oggi ci pensa però la perfida cronaca a rompere le uova nel paniere alla Ricchiuti. La notizia è che a Cesano Maderno è stata chiusa una rivendita di automezzi per infiltrazioni mafiose. La cosa carina è che i giornali locali titolano la notizia proprio sotto la richiesta di scioglimento del Consiglio di Seregno avanzata dalla Ricchiuti.</p>
<p>Perché non dare il bis di richieste allora? Il problema è che a Cesano non governano i brutti e cattivi del centro destra, quelli della «PeggioItalia», al contrario Cesano Maderno è proprio il comune dove il primo cittadino è l’uomo simbolo del PD brianzolo, quel Gigi Ponti che è pure Presidente della Provincia. «A Seregno ci sono stati dei precedenti preoccupanti», qualcuno potrà abbozzare una difesa. Vero. Ma anche a Cesano, giusto nel marzo 2014, veniva <a href="http://www.mbnews.it/2014/03/cesano-maderno-la-maggioranza-di-sinistra-unita-e-forte-nessun-terremoto-politico/">arrestato il marito di un consigliere </a>di maggioranza, proprio con l’accusa di essere vicino alla criminalità organizzata nell’operazione in cui si scovava la banca della ’ndrangheta. Fu lo stesso Gigi Ponti a liquidare la questione come un fatto grave ma privato e poi tutta la maggioranza aveva fatto quadrato:</p>
<blockquote><p>non esiste nessun atto amministrativo o politico che possa adombrare o mettere in discussione l’operato di Consiglieri o Assessori di questa Amministrazione, la reciproca stima e l’unità dell’azione politica</p></blockquote>
<p>Naturalmente nessuno qui sta sostenendo il contrario, ma quello che è giusto sottolineare è il plateale doppiopesismo. In questo caso non si trattava del parente di un titolare di un bar in cui il Sindaco forse andava a bere un caffè. La questione coinvolgeva direttamente il marito di un consigliere di maggioranza. All’epoca però Ponti e la sua maggioranza si poterono giustamente difendere (e ci mancherebbe, visto che un minimo di garantismo dovrebbe ancora esistere). Perché invece la maggioranza di Seregno sarebbe automaticamente collusa con le mafie e addirittura il Consiglio Comunale andrebbe sciolto?</p>
<p>A questo punto mi pare scontato che la senatrice, presa in mezzo a questo curioso scherzo del destino, si affretti ad avanzare una simile richiesta di scioglimento anche per il Consiglio di Cesano. Se non lo farà, e credo che non lo farà, sarà l’ennesima conferma che questi sono solo dei professionisti dell’antimafia. Sono dei finti paladini della giustizia e del bene comune a corrente alternata, solo se fa comodo alla parte politica che gli ha garantito uno scranno d’oro e un lauto stipendio, una bella carriera politica insomma. Gente la cui credibilità diventa sempre più vicina allo zero.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/03/15/la-ricchiuti-chiedera-lo-scioglimento-anche-del-consiglio-cesano/">La Ricchiuti chiederà lo scioglimento anche del Consiglio di Cesano?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lottano le mafie (a parole), ma non salvano subito la Polizia Provinciale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2016 18:06:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lotta alle mafie? Bocciata da tutto il centro sinistra la nostra mozione che chiedeva si rivedere subito la decisione di mettere in mobilità tutti gli agenti della Polizia Provinciale Ha detto bene il consigliere delegato alla Polizia Provinciale, Renato Casati, quando nel bel mezzo della concitata discussione ha esclamato tra il dire e il fare [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/02/11/lottano-le-mafie-a-parole-ma-non-salvano-subito-la-polizia-provinciale/">Lottano le mafie (a parole), ma non salvano subito la Polizia Provinciale</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Lotta alle mafie? Bocciata da tutto il centro sinistra la nostra mozione che chiedeva si rivedere subito la decisione di mettere in mobilità tutti gli agenti della Polizia Provinciale</em></h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4125" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/02/sequestrato-un-terreno-provinciale-a-seveso-denuncia-per-limpresa-edile-con_1d4312a6-29ae-11e5-ae3f-b9b2c1768530_998_397_big_story_detail.jpg" alt="sequestrato-un-terreno-provinciale-a-seveso-denuncia-per-limpresa-edile-con_1d4312a6-29ae-11e5-ae3f-b9b2c1768530_998_397_big_story_detail" width="998" height="397" /></p>
<p>Ha detto bene il consigliere delegato alla Polizia Provinciale, Renato Casati, quando nel bel mezzo della concitata discussione ha esclamato</p>
<blockquote><p>tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare!</p></blockquote>
<p>È proprio così, tra l’annunciare di voler salvare il corpo di Polizia Provinciale e farlo veramente c’è un bel braccio di mare, quello che oggi ha diviso noi che chiedevamo di salvare subito il Corpo di Polizia Provinciale e chi rimanda l’eventuale salvezza, aggrappandosi alla speranza.</p>
<p>La maggioranza di centro sinistra ha infatti bocciato la mozione (qui trovate il <a href="http://www.ilmonti.com/mozione-impegno-a-salvaguardia-del-corpo-di-polizia-provinciale/">testo</a>) che mi vedeva come primo firmatario, quella che impegnava il Presidente a rivedere la decisione presa il 12 novembre 2015, con cui ha di fatto messo in mobilità l’intero corpo di Polizia Provinciale.</p>
<p>Una scelta che era apparsa fin dal principio inequivocabile, con cui si è deciso di «salvare» in via prioritaria tutto il personale amministrativo, condannando i 18 agenti della Polizia Provinciale al limbo dell’incertezza. Ora il Presidente e la maggioranza, al di là delle sbandierate intenzioni di salvaguardare il Corpo, si aggrappa ai possibili (speriamo) risparmi che si potranno generare e alle eventuali ulteriori concessioni di Regione Lombardia, a cui naturalmente verrà facilmente scaricata la responsabilità del probabile smembramento del corpo, che verrà quasi sicuramente ridotto. Perché alla fine l’importante è trovare un colpevole, e in via Grigna il dito viene sempre puntato verso la Regione, semplicemente perché al governo di Regione c’è una maggioranza di colore avverso. Solito giochino politico, in cui qualcuno rischia di lasciarci le penne.</p>
<p>Perché era una banale questione di priorità e di scelte politiche: si poteva salvare subito l’intero corpo, inserendo tutti gli agenti in quel 50% di personale che è stato salvato senza se e senza ma. E questa è una decisione che il territorio si aspettava, perché gli uomini della Polizia Provinciale di Monza Brianza sono da anni in prima linea contro i reati ambientali, uno dei terreni in cui la ’ndrangheta e le mafie hanno pesantemente inquinato la nostra provincia.</p>
<p>Perché la lotta alla mafia non è uno slogan buono per tentare una veloce e brillante carriera politica, oppure l’occasione utile per finire sui giornali parlando dell’esigenza di «tenere alta la guardia», come ha <a href="http://www.provincia.mb.it/news/dettaglio_news.html?id=16163&amp;area=256&amp;titolo=Monza%20e%20Brianza">dichiarato qui</a> il consigliere Garofalo. Caro consigliere, oggi la guardia l’abbiamo proprio abbassata, e alla prova dei fatti si è votato contro la possibilità di salvare subito e tutti, quegli uomini che le mafie in Brianza le hanno combattute a viso aperto, non solo con le chiacchiere.</p>
<p>Purtroppo ne abbiamo già visti troppi di fenomeni dell’antimafia militante, quelli che credono che la mafia si combatta solo organizzando qualche serata con qualche ex magistrato, lanciando iniziative dalla dubbia utilità, se non quella di avere l’opportunità di lanciare agenzie di stampa, naturalmente tutte molto politicamente corrette, tutte molto cattive e perentorie contro le mafie. Parole, inchiostro, aria fritta.</p>
<p>Perché la mafia la si poteva combattere molto meglio e molto più efficacemente dando subito certezze agli uomini e alle donne, quelli chiamati ad affrontare i delinquenti sul campo, e che lo hanno fatto con clamoroso successo. Questi erano gli uomini dell’operazione <a href="http://www.ilgiorno.it/monza/cronaca/2014/02/09/1023000-Rifiuti-Tossici.shtml">«Star Wars»</a>. Lo si poteva fare oggi, riconoscendo un errore clamoroso, che ha tradito un atteggiamento più sindacale che politico, così si sarebbe lanciato un segnale chiaro e nitido rispetto alla volontà di mantenere integro il Corpo della Polizia Provinciale.</p>
<p>Non si è fatto, ma sono certo che si continuerà a fare la guerra alle mafie a suon di comunicati stampa. Sai che roba!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/02/11/lottano-le-mafie-a-parole-ma-non-salvano-subito-la-polizia-provinciale/">Lottano le mafie (a parole), ma non salvano subito la Polizia Provinciale</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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