<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>letta - ilMonti.com</title>
	<atom:link href="https://www.ilmonti.com/tag/letta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilmonti.com</link>
	<description>il blog di Andrea Monti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jan 2024 12:27:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2024/01/Progetto-senza-titolo-2-150x150.png</url>
	<title>letta - ilMonti.com</title>
	<link>https://www.ilmonti.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">63899545</site>	<item>
		<title>Attento Nord, Renzi ti frega! Ritorna il centralismo</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/02/20/attento-nord-renzi-ti-frega-ritorna-il-centralismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 15:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[centralismo]]></category>
		<category><![CDATA[letta]]></category>
		<category><![CDATA[nord]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmonti.com/?p=1742</guid>

					<description><![CDATA[<p>[tweetability]Uno si immagina cose, della serie che se metti in piedi un&#8217;operazione di quel tipo lì, [/tweetability]audace e temeraria a tal punto da smentire tutto ciò che avevi detto fino a cinque minuti prima, che trasuda e puzza di lotta di potere stile Prima Repubblica, non solo nell&#8217;epilogo, ma addirittura fin dall&#8217;intenzione, mezza idea te [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/02/20/attento-nord-renzi-ti-frega-ritorna-il-centralismo/">Attento Nord, Renzi ti frega! Ritorna il centralismo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[tweetability]Uno si immagina cose, della serie che se metti in piedi un&#8217;operazione di quel tipo lì, [/tweetability]audace e temeraria a tal punto da smentire tutto ciò che avevi detto fino a cinque minuti prima, che trasuda e puzza di lotta di potere stile Prima Repubblica, non solo nell&#8217;epilogo, ma addirittura fin dall&#8217;intenzione, mezza idea te la sei fatta. Ecco, insomma, uno si sarebbe immaginato che una mezza idea di che cosa fare il giorno dopo, caro Matteo Renzi, tu ce l&#8217;avessi. E invece tocca constatare che no, non è mica così; ora non è che si pretendesse, non fraintendetemi, che avesse già bella che pronta la lista dei 18 ministri, conosciamo un po&#8217; la politica e sappiamo che il toto ministri è utile perché propedeutico all&#8217;applicazione dei complicati algoritmi del manuale Cencelli. Non la lista bella che fatta quindi, ma almeno un paio di caselline, almeno quella dell&#8217;Economia, vagamente determinanti per uno che, ancora ieri, dichiarava sicuro “cambieremo l&#8217;Italia anche per voi”, fosse già occupata da un uomo di fiducia scelto, avvisato e preparato con un minimo di anticipo, tipo le classiche ventiquattro ore. E invece la famosa telefonata di Barca, estorta da un finto Nichi Vendola alla Zanzara su Radio 24, ci ha dimostrato plasticamente l&#8217;enorme tasso di improvvisazione e pressapochismo con cui, Renzi stesso, si è mosso nel suo agire politico di questi ultimi, drammatici e determinanti giorni.</p>
<p>Non siamo alle Idi di Marzo, anche se febbraio volge al termine, ma il Renzi di oggi assomiglia tanto a quel Bruto, che si credeva un salvatore della patria, mentre sferrava le coltellate mortali a Cesare sui gradini del Teatro di Pompeo, ma che pochi giorni dopo, suo malgrado, fu costretto a fuggire in esilio per evitare il linciaggio della popolazione romana, inferocita contro quelli che si erano autoproclamati liberatori, ma che per tutti erano solo dei cospiratori.</p>
<p>Purtroppo Renzi non sarà cacciato in esilio, perché sullo scranno più alto non siede Marco Antonio, ma Giorgio Napolitano, uno a cui, parrebbe, che negli ultimi anni piace parecchio cimentarsi nel gioco del fare e disfare Governi e Primi Ministri a piacimento. Tutto questo, magari, evitando di sondare il parere del popolo, perché ricordo che: “andare a votare? Non diciamo sciocchezze”.</p>
<p>Ecco allora il rischio, oggi drammaticamente attuale: [tweetability]<span style="color: #000000; background-color: #ffd700;">Roma ci fregherà, ancora una volta. [/tweetability]</span>Il nord è vittima di un&#8217;appannamento e uno sbandamento generalizzato, conseguenza diretta di un giustificato sdegno verso la politica tutta, che però, ancora una volta, Roma ha saputo cavalcare ed utilizzare con un&#8217;abilità fuori dal comune. Ci sentiamo tutti vittime e nello stesso tempo colpevoli, dimenticando che se lo Stato italiano è sull&#8217;orlo del fallimento non sarà per il rimborso di qualche pranzo, qualche cena, un DVD o un buono benzina (pratica comunque deplorevole e da condannare, beninteso), ma piuttosto perché c&#8217;è un&#8217;amministrazione centrale dello Stato che continua a sprecare soldi senza ritegno, perché ancora si rifiuta di applicare i costi standard, e perché, prima ancora che i grillini lo proponessero, c&#8217;è un pezzo di Italia che si era già dotato del suo reddito di cittadinanza, che si chiama assistenzialismo.</p>
<p>[tweetability]Insomma, il nemico di Roma, oggi più che mai, si chiama autonomismo.[/tweetability] E Renzi non sarà nient&#8217;altro che l&#8217;esecutore designato di questa operazione omicida; ecco il suo programma votato ad un pieno ritorno al centralismo, passando per l&#8217;abolizione delle Province, l&#8217;unione forzata dei Comuni e arrivando alla riforma del titolo V, che mira a castrare le competenze delle Regioni. Viviamo il punto più basso, dopo 30 anni di rivendicazione, del rapporto di forza tra stato centrale ed enti locali.</p>
<p><span style="color: #000000; background-color: #ffd700;">Dobbiamo assolutamente svegliarci, uscire da questo torpore, </span>renderci conto che non abbiamo nessuna colpa e che la questione settentrionale, ben lungi dall&#8217;essere risolta, è l&#8217;unico vero grande problema posto tra noi e il nostro benessere, tra noi e una ritrovata competitività, tra noi e il raggiungimento dell&#8217;efficienza sperata.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/02/20/attento-nord-renzi-ti-frega-ritorna-il-centralismo/">Attento Nord, Renzi ti frega! Ritorna il centralismo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1742</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Sperano nel tramonto di Berlusconi, ma è in arrivo l&#8217;alba di una nuova D.C.</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2013/09/30/sperano-nel-tramonto-di-berlusconi-ma-e-in-arrivo-lalba-di-una-nuova-d-c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 11:35:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
		<category><![CDATA[dc]]></category>
		<category><![CDATA[letta]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[marmotta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmonti.com/?p=1387</guid>

					<description><![CDATA[<p>Giornate convulse, riunioni, summit, incontri, appelli; è la crisi di Governo, bellezza. Letta dice di sentirsi imprigionato come Murray nel “Giorno della Marmotta”, senza accorgersi che la parte del simpatico roditore forse la sta facendo proprio lui; nascosto nella tana di Palazzo Chigi mentre la fuori in tanti lo attendono per fargli la festa. Giornate [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/09/30/sperano-nel-tramonto-di-berlusconi-ma-e-in-arrivo-lalba-di-una-nuova-d-c/">Sperano nel tramonto di Berlusconi, ma è in arrivo l’alba di una nuova D.C.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/09/dc.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-1388 alignright" alt="dc" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/09/dc.jpg" width="225" height="225" /></a>Giornate convulse, riunioni, summit, incontri, appelli; è la crisi di Governo, bellezza. Letta dice di sentirsi imprigionato come <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ricomincio_da_capo"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">Murray nel “Giorno della Marmotta”</span></a></span></span>, senza accorgersi che la parte del simpatico roditore forse la sta facendo proprio lui; nascosto nella tana di Palazzo Chigi mentre la fuori in tanti lo attendono per fargli la festa. Giornate convulse, appunto, in cui probabilmente qualcuno sta ponendo le basi per nuovi futuri assetti, nuove future alleanze, probabilmente in perfetto stile gattopardesco: tutto cambi per non cambiare nulla. Ecco allora i giornali di sinistra che applaudono ai Ministri berluscones in procinto di tradire il capo di Arcore; attendono il tramonto del Cav. da almeno dieci anni ed ora si affidano all&#8217;azione di Alfano, Quagliariello, Lupi e la Lorenzin.<span id="more-1387"></span></p>
<p>Per tradizione il quadro politico non si ricompone mai come la sinistra italiana spera, come ha insegnato la “gioiosa macchina da guerra”, e anche stavolta probabilmente non andrà a finire come i fans di Renzie sperano. Angelino e Beatrice sono cresciuti all&#8217;ombra e alla corte di Silvio, difficile che muovano un passo senza aver pianificato una strategia con l&#8217;uomo di Arcore. Ecco allora stagliarsi all&#8217;orizzonte un nuovo e possibile futuro assetto nell&#8217;area di Centro Destra, da sempre considerata maggioritaria in Italia; dopo aver annunciato la nascita di Forza Italia, registrando la presenza di Fratelli d&#8217;Italia, è evidente come ancora manchi, nel bouquet politico del centro destra, l&#8217;offerta per il “pubblico” democristiano, tanto caro alla tradizione italica. Per Angelino Alfano e Maurizio Lupi sarebbe un ritorno a casa, visto che entrambi hanno mosso i primi passi in politica proprio nella pancia della fu Balena Bianca. A questo punto si tratta solo di aggiornare il marketing, creare le condizioni e il percorso migliore per vararne la nascita e, la parte più difficile, trovare il coraggio per il grande passo.</p>
<p>Insomma, chi sperava nel tramonto di Berlusconi si troverà di fronte ad una nuova alba democristiana. Ecco allora che arriva il momento di alzare la voce per la Lega Nord, unica forza, nonostante tutto e tutti, che può cercare di interpretare e difendere le istanze di un nord che sta morendo sotto i colpi congiunti del centralismo Romani sempre imperante e del neo centralismo Europeo di matrice finanziaria. Riusciremo a sopravvivere? Questa è la sfida dei prossimi anni, la battaglia finale per la salvezza del Nord e della Padania.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/09/30/sperano-nel-tramonto-di-berlusconi-ma-e-in-arrivo-lalba-di-una-nuova-d-c/">Sperano nel tramonto di Berlusconi, ma è in arrivo l’alba di una nuova D.C.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1387</post-id>	</item>
		<item>
		<title>IL GOVERNO HA ABOLITO LE PROVINCE. ANCORA. LA SOLITA PRESA IN GIRO</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2013/07/26/il-governo-ha-abolito-le-province-ancora-la-solita-presa-in-giro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2013 17:08:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[il Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione]]></category>
		<category><![CDATA[del rio]]></category>
		<category><![CDATA[GOVERNO]]></category>
		<category><![CDATA[letta]]></category>
		<category><![CDATA[PROVINCE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmonti.com/?p=1230</guid>

					<description><![CDATA[<p>[spreaker type=mini width=100% autoplay=false episode_id=3035225] Quante volte il Governo di Roma ha abolito le Province? Ormai abbiamo perso il conto, ma sappiate che l&#8217;ha fatto anche oggi, eh si, anche il Governo Letta, dopo quello Monti, ha abolito le Province. Quasi viene il dubbio che le stia abolendo una per volta. E&#8217; accaduto oggi, ancora [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/07/26/il-governo-ha-abolito-le-province-ancora-la-solita-presa-in-giro/">IL GOVERNO HA ABOLITO LE PROVINCE. ANCORA. LA SOLITA PRESA IN GIRO</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img decoding="async" class="aligncenter" alt="" src="http://tg24.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/politica/2013/07/05/province.jpg" width="590" height="370" /></p>
<p style="text-align: center;">[spreaker type=mini width=100% autoplay=false episode_id=3035225]</p>
<p style="text-align: left;">Quante volte il Governo di Roma ha abolito le Province? Ormai abbiamo perso il conto, ma sappiate che l&#8217;ha fatto anche oggi, eh si, anche il Governo Letta, dopo quello Monti, ha abolito le Province. Quasi viene il dubbio che le stia abolendo una per volta.<span id="more-1230"></span><!--more--></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=72352"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">E&#8217; accaduto oggi</span></a></span></span>, ancora una volta, e il Ministro per gli Affari Regionali Del Rio è arrivato a dichiarare:&#8221;Con il Ddl approvato oggi dal Consiglio dei ministri, si avranno due livelli territoriali, Regioni e Comuni e in mezzo l&#8217;organizzazione delle aree vaste, le città metropolitane&#8221;.</p>
<p>Sarebbe divertente poter chiedere a Del Rio, per esempio, quanti Stati Europei conosce che abbiano previsto solo due livelli di Governo, Regionale e Statale. La risposta è semplice: nessuno.<br />
Qualche giorno fa <span style="text-decoration: underline; color: #993300;"><a href="http://news.panorama.it/cronaca/Ecco-come-sono-governati-i-Paesi-europei"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">Panorama.it</span></a></span> ha azzardato, tentando di sostenere che l&#8217;Austria sarebbe priva del livello provinciale, con solo le Regioni e i Comuni. In realtà anche l&#8217;Austria che peraltro conta meno abitanti della sola Lombardia, è divisa in nove stati federali (Regioni) e 84 Bezirk (Distretti o Province) e 2.381 comuni. Qualche Stato europeo, semmai, ha pensato di rinunciare al livello regionale, un po&#8217; come l&#8217;Italia fino al 1970.<br />
Ma ritorniamo al DDl approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, con cui Letta, come Monti prima, sventola lo scalpo provinciale.<br />
Leggendo il comunicato del Governo comincia a delinearsi l&#8217;ennesimo provvedimento che avrà come unico approdo finale il cestino della spazzatura, che per la verità comincia ad essere troppo pieno.<br />
Ed è un peccato, perché questo Letta ci mette tanto impegno per far sapere che lui sta al Governo, fa quasi tenerezza che nessuno se ne sia veramente accorto.</p>
<blockquote><p><strong><em>DAL COMUNICATO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI</em></strong></p>
<p>Dall&#8217;entrata in vigore della legge, e in attesa della legge costituzionale di abolizione, i presidenti o i commissari delle attuali Province convocano i sindaci dei comuni del territorio provinciale entro 20 giorni dalla proclamazione per dare vita ad un ente di secondo grado semplificato, di area vasta, dove le funzioni sono ridotte e dove al posto di Presidente e consigli provinciali eletti a suffragio diretto si avranno sindaci e presidenti delle Unioni. È prevista inoltre una assemblea che eleggerà al suo interno il presidente della Provincia. Un organo più ristretto di sindaci, il Consiglio provinciale, avrà compiti di indirizzo. Tutti i sindaci e i componenti degli organi svolgono le loro funzioni saranno a titolo gratuito.<br />
Alle Province come enti di secondo grado (il nome Province in questa legge resta, essendo ancora in Costituzione), rimarranno le funzioni di pianificazione riguardo territorio, ambiente, trasporto, rete scolastica. L&#8217;unica funzione di gestione diretta riguarderà la pianificazione, costruzione e manutenzione delle strade provinciali.<br />
Con legge regionale saranno trasferite insieme alle funzioni delle Province anche il patrimonio e le risorse umane e strumentali verso i Comuni e le Unioni dei Comuni, Città metropolitane o Regioni. Le funzioni attualmente svolte dalle Province saranno assegnate prevalentemente ai Comuni.<br />
Province commissariate<br />
Fino alla prima tornata elettorale utile per i sindaci del territorio provinciale restano in carica i commissari o presidenti in carica delle Province.</p></blockquote>
<p>Gli attuali Presidenti delle Province dovrebbero convocare i Sindaci entro 20 giorni dalla proclamazione per dar vita al nuovo ente di secondo livello; peccato che i Sindaci dei Comuni non vengono eletti tutti nella medesima tornata elettorale, sarà curioso sapere quando verranno quindi convocati.<br />
Si ipotizza poi una Provincia governata dall&#8217;Assemblea dei Sindaci, organo già esistente peraltro, che sostituiranno le funzioni dell&#8217;attuale Consiglio Provinciale; poco male, tanto è risaputo che i Sindaci non hanno nulla da fare!<br />
Questo nuovo ente verrà svuotato di competenze, lasciando solo quelle di pianificazione. Come dire, i prossimi Piani urbanistici provinciali, per esempio, saranno decisi dai Sindaci stessi, ovvero coloro che decidono i Piani urbanistici comunali. Controllori e controllati. Ci sarà da ridere, o da piangere.</p>
<p>E le altre competenze? Semplice, passeranno ai Comuni, insieme ai dipendenti. Curioso immaginare come faranno questi Comuni a pagarsi i nuovi dipendenti, in quali uffici siederanno e come faranno a gestire servizi sovracomunali, come per esempio l&#8217;edilizia scolastica superiore?</p>
<p>Va beh, vi starà mica venendo il dubbio che anche Letta ci stia prendendo per il culo? Ma no, siate seri.</p>
<p>[mantra-button-dark url=&#8221;http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=72352&#8243;]COMUNICATO STAMPA CONSIGLIO MINISTRI NR. 16[/mantra-button-dark]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/Fe4MkrIpiaA" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/07/26/il-governo-ha-abolito-le-province-ancora-la-solita-presa-in-giro/">IL GOVERNO HA ABOLITO LE PROVINCE. ANCORA. LA SOLITA PRESA IN GIRO</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1230</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
