<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>imprese - ilMonti.com</title>
	<atom:link href="https://www.ilmonti.com/tag/imprese/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilmonti.com</link>
	<description>il blog di Andrea Monti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jan 2024 12:27:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2024/01/Progetto-senza-titolo-2-150x150.png</url>
	<title>imprese - ilMonti.com</title>
	<link>https://www.ilmonti.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">63899545</site>	<item>
		<title>Brianza, su la testa!</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/05/04/brianza-la-testa/</link>
					<comments>https://www.ilmonti.com/2016/05/04/brianza-la-testa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2016 15:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[camera di commercio]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[pride]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[stati generali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmonti.com/?p=4317</guid>

					<description><![CDATA[<p>È tempo di scuotere la politica brianzola, è tempo di decidere il nostro futuro e di non subire le decisioni di altri. È tempo di convocare gli Stati Generali della Brianza. Se non ora, quando? &#160; Oggi festeggiamo la nascita del compianto Senatore Giorgio Brambilla, uno dei padri fondatori della nostra Provincia di cui ne [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/05/04/brianza-la-testa/">Brianza, su la testa!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>È tempo di scuotere la politica brianzola, è tempo di decidere il nostro futuro e di non subire le decisioni di altri. È tempo di convocare gli Stati Generali della Brianza. Se non ora, quando?</em></h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4318" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/05/keep-calm-and-brianza-pride.png" alt="keep-calm-and-brianza-pride" width="800" height="367" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><iframe style="width: 100%; height: 131px;" src="https://www.spreaker.com/embed/player/standard?episode_id=8416327&amp;autoplay=false" width="300" height="150" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Oggi festeggiamo la nascita del compianto <a href="http://www.senato.it/leg/12/BGT/Schede/Attsen/00000367.htm">Senatore Giorgio Brambilla</a>, uno dei padri fondatori della nostra Provincia di cui ne è sempre stato strenuo difensore e degno rappresentante. Il Brambilla non l’avrebbe certo presa bene questa situazione, energico e risoluto com’era, non avrebbe accettato questo paludoso immobilismo con cui assistiamo all’oblio della nostra Brianza. Come se avessimo esaurito tutte le energie nei decenni di battaglie, come se questi pochi anni d’autonomia avessero soddisfatto la nostra voglia d’intraprendenza, di autonomia, di un futuro solo nostro. La sciatteria con cui si assiste alla negazione della nostra identità è sconcertante. L’assenza della politica è inspiegabile, se non attraverso le logiche di piccolo cabotaggio, gli interessi di bottega, il timore di essere impopolari. Abbiamo perso la più antica associazione di industriali del Paese, che poi era la nostra associazione industriali. Un nutrito manipolo di ribelli ha tentato di resistere, ma abbandonati e lasciati a se stessi dalla politica, hanno perso. E così un pezzo della nostra identità se n’è andato, un passo decisivo per imporre l’idea che la Brianza non può esistere senza Milano, che in fondo la Brianza non esiste se non nel capriccio di qualcuno. Quando invece, probabilmente, è proprio un capriccio che ci rischia di consegnarci senza colpo ferire alla metropoli.</p>
<p>Ed ora arriva il turno della Camera di Commercio. Leggendo i <a href="http://www.mb.camcom.it/files/albo-camerale/verbali/verbale-di-consiglio-11-aprile.pdf">verbali del Consiglio Camerale</a> dello scorso 11 aprile la situazione appare pressoché definita: anche la Camera farà le valigie e smobiliterà a Milano. Certo nei resoconti stenografici si avverte la sofferenza di chi è costretto a subire una decisione, piuttosto che prenderla, come il Presidente Carlo Edoardo Valli:</p>
<blockquote><p>…Lo avremmo continuato a fare – e bene &#8211; da soli. Ma qualcuno ha deciso per noi. E ha deciso in modo diverso da noi. Ed è stato il Governo.</p>
<p>Guardate, non è mai successo nella storia delle Camere di commercio che un Governo si occupasse direttamente – e dico con “pregiudizio” – verso le Camere di commercio.</p></blockquote>
<p>ma si fatica a scorgere qualcuno capace di opporsi al matrimonio con Milano. Ormai dato per scontato. L’unico a provarci è Giuseppe Meregalli, che parlando da uomo libero (non da rappresentante di Confcommercio) suggerisce prudenza:</p>
<blockquote><p>Giuseppe Meregalli: Monza in questo momento non ha bisogno di niente e di nessuno Abbiamo visto che ci sono Camere che sin da oggi hanno il bisogno di fare sistema e unirsi con altre camere. E’ un sistema se volete un po’ cinese, un po’ indiano: mettersi sulla riva del Gange e veder passare il cadavere. Al momento non mi sento di approvare una linea di condotta aggressiva, di andare noi a cercare, ma di essere un attimo passivi e quindi di vedere fra qualche mese cosa capita in giro</p></blockquote>
<p>E con coraggio arriva ad escludere quella che per tutti appare invece la scelta più ovvia</p>
<blockquote><p>Il mio pensiero, se è quello di fare una scelta, di certo è di andare con Lecco e Como che abbiamo visto che tutti e due insieme non valgono Monza. Noi abbiamo 90.000 imprese, di cui 40.000 del commercio dobbiamo pensare–oltre agli accorpamenti, come e con chi- di difendere il piccolo commerciante, il piccolo artigiano e il piccolo industriale e se togliamo sul terreno delle cose che possono aiutare queste categorie andiamo a creare dei deserti. Noi dobbiamo interpretare il territorio e non fare la politica del territorio. Oggi la politica è solo in mano ai grandi che come sappiamo, alle volte, è più facile per un grosso delocalizzare, cambiare, trasformare, rispetto ai piccoli.</p></blockquote>
<p>E io mi sento di dire bravo Giuseppe! Sei l’unico che è stato capace di ricordare come la nostra ricchezza, anche quella delle nostre imprese e della nostra industria, muove dalla diversità con Milano, che non significa per forza concorrenza, sempre auspicabile è la collaborazione, ma annullare la nostra diversità consegnandoci a Milano metterebbe a repentaglio il nostro futuro e quello della nostra economia.</p>
<p>Fa sorridere l’insistenza con cui si cerca di spostare la decisione sul piano delle risorse, ricordando come sarebbero scarse quelle a disposizione di Monza. È vero, sarebbero scarse, ma lo sarebbero ugualmente con Monza unita a Milano. Forse lo sarebbero persino di più, visto che oggi nessuna camera vanta la solidità economica di Monza. Siamo una sposa con una dote invidiabile insomma.</p>
<p>C’è però un passaggio significativo del Presidente Valli, che suona come un appello alla politica, perché batta un colpo, perché faccia sentire la propria voce autorevole. Se ancora esiste una politica autorevole in Brianza.</p>
<blockquote><p>Presidente Valli: E se poi parte della nostra realtà, penso ai comuni del Vimercatese come a Limbiate e alla zona dell’Adda decidessero di aderire alla città metropolitana avremmo ancora i numeri sufficienti? Cari colleghi, vogliamo rischiare di rimanere col cerino in mano? E con il cappello in mano e ci metteranno dove altri vogliono.</p></blockquote>
<p>Serve allora un segnale forte, una presa di pozione chiara e netta di tutte le forze politiche e le istituzioni che spingano la Camera di Commercio a non cedere alle lusinghe di chi vorrebbe consegnarla mani e piedi a Milano.</p>
<p>Sarebbe utile rinnovare gli Stati Generali della Provincia, quelli organizzati nel lontano 2003, che spinsero il Parlamento a votare iul riconoscimento dell’autonomia della Brianza. Se non ora quando? La Brianza deve alzare la testa o rischia di piegarla per sempre.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/05/04/brianza-la-testa/">Brianza, su la testa!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilmonti.com/2016/05/04/brianza-la-testa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4317</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Accogliamo migliaia di “Mohamed” e cacciamo i “Brambilla”. Oltre 200 imprese scappano in Svizzera.</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2013/09/20/accogliamo-migliaia-di-moahmed-e-cacciamo-i-brambilla-oltre-200-imprese-scappano-in-svizzera-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 10:56:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[il Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmonti.com/?p=1358</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Sold out”, tutto esaurito. In Italia la scritta la vediamo stampigliata sui manifesti dei concerti di Vasco Rossi o Ligabue, in Canton Ticino l&#8217;overbooking lo registra un semplice incontro rivolto alle imprese, di quelli che in Italia fatichi a riempire magari una saletta da cinquanta posti. Il motivo? Semplice, il titolo è: “Benvenuta impresa nella citta [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/09/20/accogliamo-migliaia-di-moahmed-e-cacciamo-i-brambilla-oltre-200-imprese-scappano-in-svizzera-2/">Accogliamo migliaia di “Mohamed” e cacciamo i “Brambilla”. Oltre 200 imprese scappano in Svizzera.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/09/svizzera.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-1360 alignleft" alt="svizzera" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/09/svizzera.jpg" width="160" height="160" /></a>“Sold out”, tutto esaurito. In Italia la scritta la vediamo stampigliata sui manifesti dei concerti di Vasco Rossi o Ligabue, in Canton Ticino l&#8217;overbooking lo registra un semplice incontro rivolto alle imprese, di quelli che in Italia fatichi a riempire magari una saletta da cinquanta posti. Il motivo? Semplice, il titolo è:<span style="color: #993300;"><a href="https://adobeformscentral.com/?f=voWZlYtTUiFjIiLc6u8SXA"><span style="color: #993300;"> “Benvenuta impresa nella citta di Chiasso”</span></a></span>, diventato ormai il nuovo eldorado per moltissimi imprenditori, anche brianzoli, strangolati e vessati da burocrazia, tasse, balzelli e corruzione italica. Sono 178 le imprese lombarde che hanno risposto all&#8217;appello della città elvetica, ma molte di più quelle che hanno tentato di iscriversi, che sfiorerebbero quota 300! Eloquente il commento del Primo Cittadino Moreno Colombo:&#8221;<span style="color: #993300;"><a href="http://www.tio.ch/News/Ticino/754737/Ben-178-aziende-italiane-pronte-per-Chiasso/"><span style="color: #993300;">Ci contattano anche di notte! Ma non riusciamo a soddisfare tutti!</span></a>”. </span></p>
<p><span id="more-1358"></span></p>
<p>Il Governo romano ha pensato bene di istituire un dicastero per l&#8217;integrazione, concentrato com&#8217;è sulla gestione del tema immigrazione,<img decoding="async" title="Continua..." alt="" src="http://www.ilmonti.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" />e nel frattempo pare ignorare che un&#8217;altra spia rossa si illumina sul pannello di controllo, e il nuovo fenomeno si chiama emigrazione, questa volta non solo di cittadini, ma di imprese: pagatori di tasse, creatori di posti di lavoro, di PIL, di produzione, di economia reale. Se ne vanno.</p>
<p>Da noi arrivano i Mohamed, il nome oggi più diffuso tra gli imprenditori milanesi, e se ne vanno i Brambilla, o almeno ci provano. Non servono studi, statistiche o ricerche della Bocconi per intuire come, nel giro di pochi anni, il saldo dello scambio tra immigrati che arrivano dal terzo mondo e imprenditori nostrani emigrati all&#8217;estero, farà schiantare l&#8217;Italia, la Padania, la Lombardia e la Brianza. Era già grave non essere più un Paese attrattivo, situazione che ci ha condannati ad una crescita piatta nell&#8217;ultimo decennio, ora la situazione peggiora, visto che non solo non riusciamo ad intercettare investitori esteri, ma abbiamo creato addirittura le condizioni per cacciare quelle imprese che ancora riuscivano a sopravvivere alla crisi.</p>
<p>E se Roma è sorda, così impegnata a tenere in piedi un Governo perennemente in bilico, incapace di attuare il benché minimo taglio all&#8217;elefantiaca macchina dello Stato centrale, limitandosi a strangolare gli enti locali, ancora una volta è la Lombardia che dovrà cercare di porre un argine a questa esondazione imprenditoriale. In questa direzione va il provvedimento con cui Regione Lombardia ha messo a disposizione1 miliardo di euro a quelle aziende che ancora aspettavano i pagamenti dagli enti locali, incapaci di onorare i debiti a causa del patto di stabilità. Certo non basta, come non possono bastare i limitati poteri di Regione Lombardia, ma è nostro dovere dare voce e risposte a questi imprenditori, artigiani ed industriali, che amano la loro terra ma sono costretti ad emigrare, non per mancanza di lavoro ma per impossibilità a svolgerlo. Una vera assurdità, un&#8217;emergenza che non interessa a nessuno, forse perché a Chiasso non si arriva com i barconi, forse perché i “Brambilla” e i “Colombo” non provengono da qualche Paese esotico, ma sono nostri fratelli, quelli che dovrebbero rappresentare il nostro futuro e non possiamo ignorarli.</p>
<p>E&#8217; necessario intervenire, ma come? Il primo passo non può che essere l&#8217;ascolto, è indispensabile contattare queste imprese, aprire un dialogo con loro e anche con il Canton Ticino. Perdere questo capitale sociale, sviluppato in decenni di fatica, lavoro e impegno, sarebbe gravissimo. Abbiamo inventato la carta sconto benzina per arginare l&#8217;emigrazione di automobilisti a caccia del pieno scontato, inventiarsi anche una carta sconto per gli imprenditori, non sarebbe una cattiva idea.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/09/20/accogliamo-migliaia-di-moahmed-e-cacciamo-i-brambilla-oltre-200-imprese-scappano-in-svizzera-2/">Accogliamo migliaia di “Mohamed” e cacciamo i “Brambilla”. Oltre 200 imprese scappano in Svizzera.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1358</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
