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		<title>LA POLITICA, IL PTCP E I &#8220;FURBETTI DELL&#8217;AMBIENTINO&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 12:20:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Difendere il verde e il territorio, soprattutto in Brianza, è una di quelle cose che solitamente si traduce nella massima popolare &#8220;facile a dirsi, difficile a farsi&#8221;. Parlo di Provincia e di PTCP in Brianza, ma il discorso starebbe bene un po&#8217; ovunque, laddove si trovano a scontrarsi due esigenze legittime: la tutela e lo [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/04/24/la-politica-il-ptcp-e-i-furbetti-dellambientino/">LA POLITICA, IL PTCP E I “FURBETTI DELL’AMBIENTINO”</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter" alt="" src="http://www.provincia.mb.it/articoli/monza_brianza/images/PTCP_MB.jpg" width="540" height="356" /></p>
<p>Difendere il verde e il territorio, soprattutto in Brianza, è una di quelle cose che solitamente si traduce nella massima popolare &#8220;facile a dirsi, difficile a farsi&#8221;.<br />
Parlo di Provincia e di PTCP in Brianza, ma il discorso starebbe bene un po&#8217; ovunque, laddove si trovano a scontrarsi due esigenze legittime: la tutela e lo sviluppo.<span id="more-1096"></span>Diceva bene ieri in aula l&#8217;Assessore Crippa, durante la presentazione del documento, quando sosteneva che ogni piano, per sua definizione, è &#8220;migliorabile e perfettibile&#8221;. Anche questo lo è. Sono d&#8217;accordo.</p>
<p>Se però addirittura le opposizioni, su un tema così importante come il PTCP, arrivano a dire che questo strumento va approvato, e il prima possibile, significherà pur qualcosa? O no?<br />
Bene. Quello che non sopporto sono invece gli avversari che non ti aspetti, i dissimulatori, quelli che rivestono il ruolo dei difensori del verde, ma che poi, alla fine dei conti, giocano la solita partita ideologica, con l&#8217;aggravante che rischiano di fare, più o meno consapevolmente, il gioco degli odiati cementificatori. E questo lo considero imperdonabile.<br />
Leggo su &#8220;il Giorno&#8221; di oggi, alcune dichiarazioni di Alberto Colombo, che si fregia del titolo di &#8220;portavoce dell&#8217;Osservatorio sul PTCP&#8221;. Detto così, ad un lettore disattento, potrebbe sembrare quasi un ruolo istituzionale, addirittura super partes.<br />
Alberto Colombo è un esponente di SEL (Sinistra Ecologia Libertà), già Consigliere Comunale lampo nella maggioranza del Sindaco Caimi di Meda, quello famoso per aver litigato con Sallusti e Mussolini in diretta TV, e che aveva prima vinto per un voto e poi è stato destituito dopo il riconteggio.<br />
Perché allora non presentarsi come esponente di SEL? Forse si pensa di essere poco credibili, presentandosi sotto il cappello delle proprie liste o partiti politici di appartenenza, e quindi si cerca di mettersi insieme, alle solite sigle ambientaliste ideologizzate, dandosi una veste nuova, per ricostruirsi una credibilità, ormai evidentemente compromessa, agli occhi di chi, disattento, sia disposto a farsi ingannare. La solita storia, un po&#8217; triste, di sfruttare tematiche che dovrebbero essere di tutti, a solo vantaggio di una parte.<br />
Ma veniamo al fattaccio. Alberto Colombo, nell&#8217;articolo, si vanta di aver suggerito, attraverso l&#8217;Osservatorio, una serie di emendamenti al piano, che sono stati presentati dal PD. Tra questi si scatena in difesa del territorio in merito all&#8217;art 48, quello che da la possibilità, anche se in maniera assai stringente, ad alcune aziende di ricollocarsi sul territorio, per scongiurare la chiusura o il trasferimento dell&#8217;attività fuori dalla Brianza.<br />
L&#8217;esigenza di introdurre questo articolo è nata dalla vicenda Cartonstrong, ma giustamente il tutto si è concretizzato in un articolo, molto rigido e severo nelle tutele e nelle richieste di compensazione, che debba naturalmente valere per tutti, com&#8217;è giusto che sia, e non solo per una singola azienda.<br />
Situazione critica, per l&#8217;esponente di SEL, che si trova tra due fuochi, anzi addirittura tre: da una parte il Sindaco (di Sinistra) di Cavenago, che è pronto ad accogliere l&#8217;Azienda nel suo territorio, concedendo la possibilità di cementificare un&#8217;area oggi verde e che la Provincia stessa ha inserito nelle aree vincolate, ovvero gli Ambiti Agricoli Strategici.<br />
Poi ci sono i Sindacati, che vogliono tutelare gli occupati e quindi approvano la variante, e lo spostamento dell&#8217;Azienda anche in area agricola, per scongiurarne la dipartita e la perdita di posti di lavoro.<br />
Queste due posizioni, politicamente vicine ad Alberto Colombo, le deve conciliare con l&#8217;intransigenza assoluta del suo Osservatorio, che non vuole che si prevedano deroghe alcune, per nessun motivo.<br />
Come uscire da questo imbarazzo?<br />
Bhe devo dire che in questo caso, quelli che io chiamerei i &#8220;Furbetti dell&#8217;ambientino&#8221;, non si sono fatti scrupoli, e una soluzione è stata trovata.<br />
Il gruppo del PD, quello che presenta emendamenti per nome e per conto del famoso &#8220;Osservatorio&#8221;, ha presentato due emendamenti per risolvere la questione: <strong>l&#8217;emendamento nr. 100</strong>, proponente Nadio Limonta (PD), firmatari Ghioni (PD) e Guerriero (PD); qui si mira, di fatto, a cancellare la portata dell&#8217;art. 48, o comunque togliere ogni possibilità, anche a fronte di onerose compensazioni, alle aziende che ne avesse la necessità, di ricollocarsi anche in aree inserite negli Ambiti Agricolo Strategici. Con questo emendamento si soddisfa l&#8217;intransigenza, a volte un po&#8217; miope, dei fautori del no ad ogni costo, anche quando il saldo ambientale arriva ad essere zero. Ma ecco che arriva il bello. <em id="__mceDel">S</em>empre il Consigliere Nadio Limonta propone <strong>l&#8217;emendamento nr. 59</strong>, firmato da Ghioni: la richiesta qui è puntuale sull&#8217;area di Cavenago oggetto del possibile futuro insediamento della nuova Cartonstrong e si chiede che venga tolta dalle Aree Agricole Strategiche, quindi che non sia più tutelata.</p>
<p>Devo ammetterlo, un capolavoro! Il giochetto si traduce così: siamo i difensori dell&#8217;ambiente sempre, e anche belli incazzati, a parte laddove c&#8217;è il Sindaco dalla nostra parte, politicamente amico, beh allora, in quel caso, e solo in quello per carità, si può fare la sacrosanta eccezione.<br />
E scusate, noi dovremmo prendere le lezioni da questi &#8220;furbetti dell&#8217;ambientino? No grazie, di grilli parlanti, in questo paese, ne abbiamo abbastanza.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/04/24/la-politica-il-ptcp-e-i-furbetti-dellambientino/">LA POLITICA, IL PTCP E I “FURBETTI DELL’AMBIENTINO”</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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