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	<title>fontana - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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		<title>Contro La Russa e Fontana i soliti “fascisti rossi”</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2022/10/17/contro-la-russa-e-fontana-i-soliti-fascisti-rossi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 15:36:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Minacce di morte, video falsi e indegni attacchi giungono da chi ricopre cariche istituzionali. Ecco, quando perde esce la vera anima della sinistra democratica.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Minacce di morte, video falsi e indegni attacchi giungono da chi ricopre cariche istituzionali. Ecco, quando perde esce la vera anima della sinistra democratica.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2022/10/fascismorosso-1024x576.jpg" alt="fascismo rosso" class="wp-image-33196"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il 13 ottobre 2020 il Senato della Repubblica ha eletto, anche con alcuni voti delle minoranze, Ignazio La Russa a Presidente del Senato, seconda carica dello Stato. Il giorno seguente, è stato l’onorevole Lorenzo Fontana a salire sullo scranno più alto di Montecitorio, Presidente della Camera dei Deputati, terza carica dello Stato. Dovrebbero essere&nbsp; vissuti come due momenti importanti, belli, partecipati. Il normale sviluppo di una Repubblica Parlamentare e democratica, che porta nei palazzi i risultati delle urne. Vince la sinistra e vota la Boldrini Presidente, vince la destra e sceglie Fontana. La chiamano alternanza. E invece no. Per una parte, seppur minoritaria tra i cittadini, purtroppo ancora molto influente sui media e tra gli intellettuali, queste due elezioni sarebbero inaccettabili. Siamo stati costretti a subire reazioni rancorose, che hanno scatenato la parte peggiore del Paese: un vero e proprio pus, con invettive in alcuni casi al limite del sudiciume, altre da codice penale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><mark style="background-color:#ffeb00" class="has-inline-color"><strong>MINACCE A IGNAZIO LA RUSSA</strong></mark></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono senza dubbio da codice penale le scritte comparse contro Ignazio La Russa: minacce di morte con tanto di stella a cinque punte. Quella delle Brigate Rosse, i famosi “compagni che sbagliano”. E che continuano evidentemente a sbagliare. Ed è davvero brutto che in tanti, sicuramente troppi, tendano a minimizzare, provando ad archiviare il tutto con un “ma cosa vuoi che sia”, “sono solo scritte sui muri”. Mica roba seria. Il problema è che, in questi casi, quando poi arriva la roba seria non puoi più rimediare. Bisognerebbe reagire alle minacce. Subito. E per fortuna c’è chi, vittima di una stagione dell’odio che per alcuni non è mai finita, lancia oggi l’allarme: si tratta della vedova di Massimo D’Antona, la moglie Olga, che&nbsp; fu vittima proprio di questo atteggiamento. Queste le sue parole oggi in una <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwixipz2xef6AhXDgP0HHb5YDOEQvOMEKAB6BAgXEAE&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.ilmessaggero.it%2Fpolitica%2Fignazio_la_russa_stella_a_cinque_punte_scritta_garbatella_brigate_rosse_olga_d_antona_massimo_d_antona_morte_storia_news_oggi-6993829.html&amp;usg=AOvVaw1ZLbDuco2RxSI_kOpqusIO">intervista a Il Messaggero</a>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“La lotta al terrorismo politico in Italia ha fatto passi in avanti. Ma non possiamo permetterci di sottovalutare alcuna minaccia: mio marito ha perso la vita a causa di una sottovalutazione”</em></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Minimizzavano le minacce, pensavano non fosse roba seria o “grossa”. Fino a quando non abbiamo trovato il cadavere sul marciapiede. Ecco, la roba era seria.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:#ffeb00" class="has-inline-color">SUDICIUME CONTRO LORENZO FONTANA</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sorte simile è toccata al neo Presidente della Camera Lorenzo Fontana. Qui la gogna mediatica si è scatenata con forza e pure con buona dose di fantasia e talento nel montaggio cinematografico. Si sono messi a tagliare spezzoni di un comizio di Lorenzo Fontana, per far intendere che avrebbe definito “animali” i bambini non europei. Naturalmente, come ha velocemente certificato Open in un <a href="https://www.open.online/2022/10/16/video-lorenzo-fontana-animali-bambini-non-europei-fake-fc/">pezzo di fact-checking</a>, Lorenzo Fontana non ha mai detto una roba del genere. Hanno montato due frasi che non c’entravano nulla una con l’altra.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una vera porcata. Peccato che a veicolare tale falsa accusa non è stato un ragazzetto qualunque dei centri sociali, magari in un momento in cui era particolarmente su di giri, ma addirittura Laura Boldrini. Cioè un ex Presidente della Camera dei Deputati, ovviamente di sinistra. Per carità, poi sono arrivate le scuse. Solo poi. Dopo. Quando ormai la gogna mediatica era partita. Solo dopo aver aizzato la parte più impresentabile del paese, che stavolta sta tutta nella sinistra.<br>E come commentare le <a href="https://www.corriere.it/politica/22_ottobre_17/fontana-insulti-moglie-polemica-il-post-una-giornalista-a93477e0-4de2-11ed-bc0e-7c09bbf42712.shtml?refresh_ce">parole della giornalista Elisabetta Ambrosi</a>, che sulle sue pagine social si scaglia pure contro la moglie di Lorenzo Fontana:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“Disprezzo anche la moglie. Chi si accoppia a tali personaggi è connivente. Poi forse, magari, è povera, non può separarsi”</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Sono parole terribili, spaventose se pensiamo che vengono firmate da chi di mestiere fa proprio quello: usare le parole. Dovrebbe essere più avvezza a maneggiarle, quindi le cose messe lì nero su bianco sono ancora più spaventose. In questo caso non è arrivata una retromarcia: la Ambrosi cancella il post, poi minaccia di querelare tutti quelli che “mi hanno insultato in merito al post su Fontana”. Cose davvero incredibili.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:#ffeb00" class="has-inline-color">IL GOVERNATORE DE LUCA SENZA FRENI E RITEGNO</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non da meno il Governatore De Luca della Campania. In <a href="https://video.corriere.it/politica/de-luca-insulta-neopresidente-camera-fontana-quel-troglodita/248d6b06-4c88-11ed-9a08-0dfd5a07d7da">questa intervista</a>, intrisa di livore,&nbsp; prima si esibisce in un giudizio estetico nei confronti di La Russa: “spero non andrà in giro con la panza di fuori”. Una roba che ci riporta ai livelli del bullismo alle scuole medie. Poi definisce addirittura “pericoloso” il Presidente Fontana. “Pericoloso”, alla terza carica dello Stato. E per aumentare il suo disprezzo, nemmeno si degna di nominarlo. Lo chiama “quell’altro”. Poi chiude in bellezza, con un insulto, dando del “troglodita.” Mancava un rutto e un peto, poi l’intervista sarebbe stata completa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ evidente che qui siamo ben oltre, e di tanto, alla legittima e normale critica politica. Siamo all’insulto. Alla violenza verbale. Allo schifo assoluto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che è più grave è che non sono generici insulti che rimbalzano sui social, con qualche anonimo leone da tastiera frustrato.&nbsp; Questi qui sono uomini e donne delle istituzioni repubblicane che aizzano l’odio, alimentano la gogna mediatica, insultano e fomentano la pancia peggiore della loro parte politica. E tutto questo perché? Perché sono così incazzati? Semplicemente perché hanno perso le elezioni e non sopportano l’idea che l’avversario politico occupi quei ruoli che gli spettano, in nome dei consolidati principi democratici, sanciti dalla Costituzione Italiana. Principi che evidentemente accettano solo quando a vincere sono loro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E veniamo al dunque. Agitano da mesi il rischio fascista e poi sono i primi a reagire con il classico e lugubre squadrismo politico, quello che pensavamo fosse stato consegnato definitivamente alla storia. Considerano gli avversari eredi del fascismo, senza accorgersi che questi comportamenti rischiano di far apparire loro come eredi di quel “fascismo rosso” che già nel 1934 lo scrittore russo Volin ebbe a riconoscere come non molto diverso da quello nero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto è il momento di chiedere rispetto per le istituzioni, rispetto per l’avversario politico, rispetto per i principi democratici che devono stare alla base di una comunità politica e di una società che ambisce a definirsi civile. Ci riusciranno? Per il momento no.&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2022/10/17/contro-la-russa-e-fontana-i-soliti-fascisti-rossi/">Contro La Russa e Fontana i soliti “fascisti rossi”</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cari 5 Stelle, giù le mani dal GP di Monza</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2018/12/14/cari-5-stelle-giu-le-mani-dal-gp-monza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 10:36:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un ridicolo emendamento 5 Stelle in Lombardia mette in allarme il futuro del Gran Premio. Giù le mani da Monza Diciamocelo, con questi dei 5 Stelle bisogna avere la pazienza di Giobbe, forse anche di più. Ieri hanno aggiunto un altro grano al lungo rosario di NO che qualifica il loro programma politico: nel mirino [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/12/14/cari-5-stelle-giu-le-mani-dal-gp-monza/">Cari 5 Stelle, giù le mani dal GP di Monza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Un ridicolo emendamento 5 Stelle in Lombardia mette in allarme il futuro del Gran Premio. Giù le mani da Monza</h2>
<p><a href="http://ilmonti.com/wp-content/uploads/2018/12/Monza-2016-podio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5361" src="http://ilmonti.com/wp-content/uploads/2018/12/Monza-2016-podio.jpg" alt="monza" width="700" height="458" /></a></p>
<p>Diciamocelo, con questi dei 5 Stelle bisogna avere la pazienza di Giobbe, forse anche di più. Ieri hanno aggiunto un altro grano al lungo rosario di NO che qualifica il loro programma politico: nel mirino è finito il Gran Premio di Monza. Martedì 18 inizierà infatti la sessione di bilancio in Consiglio Regionale della Lombardia, in votazione il <a href="http://ilmonti.com/wp-content/uploads/2018/12/leggestabilita.pdf">PDL n. 39</a>, ovvero la legge di stabilità 2019-2021. Ieri, ultimo giorno utile per depositare gli emendamenti, ecco che arriva il siluro grillino. Il mio collega Consigliere Regionale pentastellato <a href="http://www.consiglio.regione.lombardia.it/wps/portal/crl/home/istituzione/I-Consiglieri/elenco-consiglieri/Dettaglio-consigliere/consiglieri-xi-legislatura/con-di-marco-nicola/con-di-marco-nicola">Nicola Di Marco</a>, neo consigliere trentenne di Lachiarella, ha firmato un<a href="http://ilmonti.com/wp-content/uploads/2018/12/emendamento_demarco.pdf"> emendamento</a> che punta ad abrogare i commi 3, 4 e 5 dell’art. 2 della legge di stabilità. Cosa dicono questi tre commi? Sono quelli con cui Regione Lombardia decide di erogare un contributo di 5 milioni di euro all&#8217;anno, per il quinquennio 2020/2024, in favore della federazione sportiva nazionale Automobile Club Italia, al fine di favorire il rinnovo della concessione del Gran Premio d’Italia all&#8217;Autodromo di Monza. Questo contributo risulta quantomai necessario, comune noto a tutti da tempo, per poter porre ACI nelle condizioni di avviare e concludere<a href="https://f1grandprix.motorionline.com/formula-1-monza-pronta-al-rilancio-aci-propone-a-liberty-media-un-rinnovo-fino-al-2023/"> le trattative</a> con i nuovi padroni del Circus, gli americani di Liberty Media. Il contratto attuale scade nel 2019. Quindi, o si rinnova in fretta, oppure l’anno prossimo sarà l’ultimo in cui la nostra Lombardia potrà ospitare uno dei più grandi eventi sportivi internazionali in Italia. Perché i 5 stelle dicono di NO? Non so. Forse perché <mark>sognano un mondo diverso: niente treni ad alta velocità, <a href="http://www.ilmonti.com/milano-meda-5-stelle-vogliono-scippare-la-brianza/">niente pedemontana</a>, niente gasdotti, niente termovalorizzatori (salvo poi, <a href="http://www.ilgiornale.it/video/politica/rifiuti-roma-fontana-appello-raggi-ci-ha-chiamati-1616042.html">come Roma</a>, non sapere dove mettere i rifiuti se non in discarica). Un mondo parecchio triste. Ci lasciassero almeno la Formula Uno!</mark> Nemmeno quella.</p>
<p>O forse, più semplicemente, il loro NO è frutto di insipienza e poca conoscenza delle cose. In una parola antipatica: ignoranza.</p>
<p>Lo si evince dall&#8217;emendamento presentato dal Consigliere Di Marco, e sottoscritto anche dai consiglieri Mammì, De Rosa, Verni e Degli Angeli, che nella relazione illustrativa giustifica così l’intervento:</p>
<blockquote><p>Si ritiene che soggetti pubblici non debbano pagare un privato per salvare il Gp di Monza con i fondi pubblici, e ciò nonostante l’evento possa contare su miliardi di euro di pubblicità da parte degli sponsor privati. Un aiuto inopportuno considerato che i soldi dei cittadini impegnati, potrebbero essere indirizzati verso utilizzi più necessari.</p></blockquote>
<p>Tralasciando la qualità della forma lessicale, giustificabile per la fretta e la grande mole di emendamenti da depositare, ciò che viene scritto è banalmente falso. Di Marco sostiene che Regione Lombardia vuole erogare un contributo pubblico a un privato. Ma dove l’ha letto? Non nella legge di stabilità. Il contributo di Regione Lombardia verrà infatti erogato alla federazione sportiva nazionale Automobil Club d’Italia, non a un privato. Ridicolo, quanto falso, anche l’inciso in pieno stile “mio cuggino, che vede gente e fa cose, mi ha detto che”, quello in cui <mark>si asserisce che il GP di Monza godrebbe di miliardi erogati da sponsor privati</mark>. I ricavi del GP di Monza, organizzato dall’Aci, sono nell’ordine delle decine di milioni di euro (o forse Di Marco ragiona ancora in vecchio conio?) e arrivano in gran parte dalla biglietteria. E anche nel caso si intendesse alludere agli americani di Liberty Media, che sul GP Monza raccolgono parte della loro pubblicità, sappia Di Marco che l’intero fatturato del circus gestito dalla compagnia statunitense, per tutte le tappe del lungo calendario della F1 in giro per il mondo, è di 1,4 miliardi di euro. Difficile che pure loro raccolgano a Monza “miliardi di sponsor”. Insomma, non sanno di cosa parlano.</p>
<p>Così come non si rendono conto di come questi 5 milioni di euro, certo tanti soldi ma non una cifra enorme, potranno generare un volano incredibile per il territorio lombardo e per l’economia di cui godono e godranno gli stessi cittadini che a detta loro sarebbero scippati. Insomma, un emendamento masochista.</p>
<p>Ora, il problema non è questo emendamento, che naturalmente non ha nessuna possibilità di essere approvato, il problema sta a Roma, che potrebbe rappresentare la seconda tappa di questa follia grillina.</p>
<p><mark>Per rinnovare il contratto ACI dovrò contare sull’appoggio economico di Regione Lomnbardia, che martedì sarà realtà con il voto in Aula, ma anche dell’appoggio del Minister dei Trasporti nel concedere l’utilizzo dei fondi del PRA per garantire le risorse necessarie al rinnovo</mark>. Stiamo parlando del Ministro Toninelli, il quale sarà bene che sappia che sul Gran Premio di Monza non siamo disposti a scherzare.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/12/14/cari-5-stelle-giu-le-mani-dal-gp-monza/">Cari 5 Stelle, giù le mani dal GP di Monza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Milano-Meda: I 5 Stelle vogliono scippare la Brianza</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2018/10/24/milano-meda-5-stelle-vogliono-scippare-la-brianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2018 09:34:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consigliere brianzolo Fumagalli vuole utilizzare i soldi della Brianza per sistemare le strade di Milano. Lucidità grillina. Non passa giorno che qualcuno del Movimento 5 Stelle in Lombardia non ne spari una di quelle belle grosse. Oggi è il turno della coppia Fumagalli/De Rosa, ancora una volta impegnati sul fronte Pedemontana. Messi all&#8217;angolo in Regione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><b>Il Consigliere brianzolo Fumagalli vuole utilizzare i soldi della Brianza per sistemare le strade di Milano. Lucidità grillina.</b></em></p>
<p><a href="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/10/pedemontana.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5341" src="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/10/pedemontana.jpg" alt="" width="998" height="397" /></a></p>
<p>Non passa giorno che qualcuno del Movimento 5 Stelle in Lombardia non ne spari una di quelle belle grosse. Oggi è il turno della coppia Fumagalli/De Rosa, ancora una volta impegnati sul fronte Pedemontana. Messi all&#8217;angolo in Regione Lombardia, con il Presidente Fontana che tira dritto sulla realizzazione dell’opera, imbarazzati a Roma dove saranno costretti ad una retromarcia sul tema, cercano una via d’uscita sparando una supercazzola.</p>
<p>Pare che i nostri eroi siano andati nuovamente in gita turistica negli uffici di Infrastrutture Lombarde, tornando sullo stesso luogo del delitto che gli ha resi protagonisti di una memorabile figura di <del datetime="2018-10-24T09:31:22+00:00">merda</del> palta questa estate. Vi ricordate la storia dei ponti della Milano Meda? Le letterine inviate da Infrastrutture Lombarde e il Consigliere De Rosa dei 5 Stelle che intimava di chiudere immediatamente la superstrada? Ecco. Si è scoperto poi che i ponti non hanno al momento nessun problema di tenuta. Che non significa certo che bisogna intervenire subito e presto, beninteso.</p>
<p>Ora escono dagli uffici di Infrastrutture Lombarde con in mano non un progetto, ma uno studio che non è propriamente una novità, essendo del 2016. Forse l’Amministratore di Infrastrutture Lombarde Giuliano Capetti, alla ricerca di una soluzione per sbolognare i due, ha pensato bene di aprire l’armadio e consegnare il primo plico impolverato che stava a portata di mano. Si tratta di uno studio, noto da tempo, che individua la possibile riqualificazione del tratto, perlopiù milanese, della Milano-Meda. Si tratta di quello che non sarà interessato dai lavori di Pedemontana. Ed ecco l’idea brillante del Consigliere pentastellato Fumagalli, che pure eletto in Brianza evidentemente deve avere qualche dubbio rispetto al territorio che sarebbe chiamato (ahinoi) a rappresentare: vuole scippare i soldi oggi nelle casse di Pedemontana, opera brianzola, per dirottarli sulla riqualificazione del tratto milanese della Milano Meda. Un fenomeno, cos&#8217;altro aggiungere? Bravo, applausi.<br />
Ammesso anche di accettare questa furtiva idea, c’è poi il problema delle cifre che non tornano. Lui parla di utilizzare 80 milioni di euro che stanno nelle casse di Pedemontana, per finanziare un’opera che già solo dallo studio di fattibilità ne costerebbe quasi 180 di milioni. Forse siamo alla moltiplicazione dei pani e dei pesci. Chi può dirlo? Tutto può essere quando si è alle prese con soggetti dotati di una spiccata dose di politica creativa. Fumagalli è lo stesso che qualche giorno fa, accortosi di non aver firmato la castroneria della settimana, ci ha proposto come soluzione la Milano Meda con gli otto-volanti e le auto che vanno da sole.</p>
<p>Sarebbe ora che di fronte alle migliaia di cittadini e imprenditori brianzoli, tutti i giorni come il sottoscritto inchiodati per ore nel traffico della Superstrada, ci si presenti tutti insieme e compatti a richiedere le uniche cose banali e fattibili: che la Pedemontana venga realizzata preso e tutta, altrimenti aggiungendo un pezzo di terza corsia il problema traffico sulla Milano Meda non si risolve, e che la tratta B2 non sia a pagamento.<br />
Questo devono fare Fumagalli e De Rosa: andare dal Ministro delle Infrastrutture Toninelli, dei 5 Stelle, e chiedere che sia lo Stato a realizzare la B2, così che si potrà scontare il pedaggio.<br />
Poi sarebbe anche ora che Infrastrutture Lombarde chiarisca un po’ quale sia il suo ruolo in tutte queste telenovele che stanno rischiando di creare solo confusione e farci perdere un sacco di tempo. E di pazienza.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/10/24/milano-meda-5-stelle-vogliono-scippare-la-brianza/">Milano-Meda: I 5 Stelle vogliono scippare la Brianza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Profughi: Prefetto Lamorgese giù le mani dai Sindaci ribelli</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2018/04/12/profughi-prefetto-lamorgese-giu-le-mani-dai-sindaci-ribelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 16:24:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Prefetto di Milano e il Sindaco Beppe Sala devono capire che la volontà popolare ha detto stop al ricco carosello dell’accoglienza ingiustificata &#160; Attilio Fontana è stato votato da 2.793.370 cittadini elettori lombardi. I sindaci «ribelli», quelli che non si piegano ai diktat sull’accoglienza dei presunti profughi, sono stati democraticamente votati dai propri cittadini. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Il Prefetto di Milano e il Sindaco Beppe Sala devono capire che la volontà popolare ha detto stop al ricco carosello dell’accoglienza ingiustificata</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_28950" aria-describedby="caption-attachment-28950" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-28950 size-full" src="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/04/5571074757_429957739e_b-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" /><figcaption id="caption-attachment-28950" class="wp-caption-text">foto: Paride Carlo Flickrt</figcaption></figure></p>
<p>Attilio Fontana è stato votato da 2.793.370 cittadini elettori lombardi. I sindaci «ribelli», quelli che non si piegano ai diktat sull’accoglienza dei presunti profughi, sono stati democraticamente votati dai propri cittadini. Sono stati scelti, anche e soprattutto, perché di fronte alla sciagurata gestione piddina del problema immigrazione clandestina, hanno promesso di opporre una civile obiezione di coscienza. Nessuna collaborazione con chi decide di agevolare la lunga catena, spesso fatta anche di sofferenza e crudeltà, che strappa dalle proprie terre di origine giovani vite con l’illusione di una terra promessa che non esiste. Una promessa che ha ben chiaramente esplicitato anche il Governatore Attilio Fontana in campagna elettorale, un Presidente che ha dato venti punti di distacco all’avversario Gori del PD. Si chiama democrazia, si chiama volontà popolare. Bella, chiara e limpida.</p>
<p>Se ne dovranno fare una ragione i sindaci del PD, Beppe Sala in testa, e il lungo caravanserraglio di chi ha partecipato (e ancora partecipa) al ricco festival dei bandi milionari per la gestione dei richiedenti asilo. Quello gestito dalle Prefetture, trasformate in agenzia permanente di collocamento profughi. Se ne dovrà fare una ragione anche la dottoressa Luciana Lamorgese, forse nominata Prefetto sulla scorta della sua esperienza come Soggetto Attuatore per la gestione delle strutture di accoglienza nella Regione Veneto. Nessun cittadino ha scelto o votato la signora Lamorgese, quindi nessun sceriffo che arriva da Nottingham può imporsi sul volere del popolo, perlomeno in un sistema democratico.</p>
<p>Trovo quindi gravi, anzi gravissime, le parole e le azioni del Prefetto di Milano che suonano oltremodo minacciose contro alcuni Sindaci milanesi. Invece di fare riunioni, summit e incontri per costringere a condividere la scellerata gestione dei profughi che ha portato solo disagio e disordine nelle nostre città, si attivi piuttosto per rispedire a casa migliaia di clandestini che ciondolano senza diritto per le nostre strade.</p>
<p>Mi ricordavo che il Prefetto, seppur figura inutile e costosa, dovesse essere il garante dell’ordine e della legge e non del disordine e del caos. Se vorrà muoversi fin da ora per lavorare al rimpatrio dei clandestini noi saremo al suo fianco. Altrimenti alziamo e rinforziamo le barricate, sempre a difesa dei nostri cittadini.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/04/12/profughi-prefetto-lamorgese-giu-le-mani-dai-sindaci-ribelli/">Profughi: Prefetto Lamorgese giù le mani dai Sindaci ribelli</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Attilio Fontana in visita nelle Groane:  pulizia insieme i volontari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 14:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attilio Fontana calza i guanti e pulisce con i volontari. Le chicchiere e le passerelle le lasciamo a Giorgio Gori, ricordando che per anni i sindaci del PD hanno negato e nascosto il problema dello spaccio nel Parco Questa mattina il nostro candidato Attilio Fontana ha raccolto l’invito del Sindaco Dante Cattaneo di Ceriano Laghetto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Attilio Fontana calza i guanti e pulisce con i volontari. Le chicchiere e le passerelle le lasciamo a Giorgio Gori, ricordando che per anni i sindaci del PD hanno negato e nascosto il problema dello spaccio nel Parco</em></strong></p>
<p><a href="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/01/F88937D0-E43C-4583-9BB1-81FB07D0B1CC.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5202" src="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/01/F88937D0-E43C-4583-9BB1-81FB07D0B1CC.jpeg" alt="" width="768" height="768" /></a></p>
<p>Questa mattina il nostro candidato Attilio Fontana ha raccolto l’invito del Sindaco Dante Cattaneo di Ceriano Laghetto, si è infilato un paio di guanti, ed è venuto a dare una mano ai tanti volontari che da anni si adoperano per pulire il degrado della stazione di Ceriano, tristemente nota come «stazione dello spaccio».</p>
<p>Non ha perso tempo e ha badato al sodo:</p>
<blockquote><p>Non è accettabile che lo Stato abbia abdicato al suo ruolo, urge un intervento urgente per ripristinare la legalità in questi magnifici luoghi</p></blockquote>
<p>Mercoledì sarà invece il turno di Giorgio Gori, che ha pensato di farsi un po’ di vetrina cavalcando una problematica nota, ovvero quella della centrale brianzola dello spaccio. Il problema, che forse sfugge a qualche guru della comunicazione, è che Giorgio Gori è il candidato del Partito Democratico, lo stesso partito che in Brianza per anni ha pervicacemente cercato di negare il problema spaccio nel Parco Groane, di nasconderlo, di farne addirittura una questione di diatriba politica.</p>
<p>Noi ce ne occupiamo da tempo, in un <a href="http://www.ilmonti.com/vigilantes-la-sicurezza-nelle-groane/">mio intervento</a>del 2 maggio 2016 chiedevo al Prefetto che venissero impiegati i vigilantes, pagandoli con le economie prodotte dalla ricca gestione dei richiedenti asilo. Perché, se non lo sapete, le cooperative che gestiscono l’accoglienza hanno creato un fondo con quello che gli «avanza», nel 2016 avevano già raccolto 200.000€. Mica male. Perché non utilizzare quei fondi per la sicurezza dei cittadini, probabilmente messa a repentaglio anche dalla scellerata idea del governo PD del «porte aperte a tutti»? Come dimenticarsi poi della <a href="http://www.ilmonti.com/spaccio-nel-parco-ridicoli-sindaci-famiglia-cristiana/">ridicola polemica</a>dei sindaci del PD contro Famiglia Cristiana, rea di aver pubblicato un articolo che denunciava il degrado e la pericolosità della centrale della droga nel Parco delle Groane?</p>
<p>Ora, spudoratamente, arrivano qui in campagna elettorale a cavalcare un problema che per anni hanno negato. Ridicoli, i lombardi e i brianzoli non vi crederanno, nemmeno questa volta.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/01/15/attilio-fontana-in-visita-nelle-groane-pulizia-insieme-i-volontari/">Attilio Fontana in visita nelle Groane:  pulizia insieme i volontari</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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