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	<title>ECCLESTONE - ilMonti.com</title>
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	<title>ECCLESTONE - ilMonti.com</title>
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		<title>F1 a Monza a rischio, ancora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2018 10:11:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’infinita telenovela si ripropone ogni anno. Questa volta Roma si è «dimenticata» di correggere un cavillo. Un territorio tradito e ignorato Ancora una volta, come fosse una collaudata telenovela sudamericana, puntualmente ogni anno si mette a repentaglio la disputa del Gran Premio di Formula 1 a Monza. Questa volta non c’entrano più le bizze dell’ex [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">L’infinita telenovela si ripropone ogni anno. Questa volta Roma si è «dimenticata» di correggere un cavillo. Un territorio tradito e ignorato</h2>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/07/GP-Monza-F1-2013.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2172 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/07/GP-Monza-F1-2013.jpg" alt="monza" width="620" height="350" /></a></p>
<p>Ancora una volta, come fosse una collaudata telenovela sudamericana, puntualmente ogni anno si mette a repentaglio la disputa del Gran Premio di Formula 1 a Monza. Questa volta non c’entrano più le bizze dell’ex patron Bernie Ecclestone, tantomeno esistono problemi economici da parte di Aci e Regione, autori del salvataggio in extremis dello scorso anno. Tutta colpa della politica romana, dell’inettitudine del Governo Gentiloni e del menefreghismo di una maggioranza, evidentemente romanocentrica, a cui non pare vero di poter fare un dispetto alla Lombardia e alla Brianza.</p>
<p>Il Governo a trazione PD, si legge dalle<a href="http://www.ilgiorno.it/monza-brianza/cronaca/soldi-spariti-gran-premio-1.3664872">cronache</a>degli ultimi giorni, si sarebbe «dimenticato» di inserire in legge di stabilità la deroga ad Aci per onorare il contratto, come peraltro avvenuto lo scorso anno. Questo significa che le lancette si muovono veloci, mentre tutti chiacchierano di campagna elettorale, arriverà la fattura di Liberty Media, i nuovi proprietari del Circus.</p>
<p>«No money, no party», pare già di sentir riecheggiare dagli uffici statunitensi. Ed ecco che ci risiamo, ancora una volta, un intero territorio mette a rischio un evento mondiale, capace di sostenere da solo un intero comparto, semplicemente perché a Roma sono impegnati a farsi i fatti loro, tra una carbonara e un cacio e pepe.</p>
<p>Angelo Sticchi Damiani, Presidente di Aci, verrà a Monza venerdì, in occasione delle premiazioni sportive. Credo che sarebbe una buona occasione perché la nostra Provincia e il nostro Presidente Invernizzi, chieda a tutti i primi cittadini di essere presenti, per dare testimonianza della compattezza di intenti della Brianza, a prescindere dai colori politici.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/01/16/gp-monza-rischio-ancora/">F1 a Monza a rischio, ancora</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Monza vuole ancora la F1?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/03/11/monza-vuole-ancora-la-f1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 16:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo ancora sicuri che i vertici di SIAS vogliano rinnovare il contratto per la F1 a Monza? Qualche indizio ci suggerisce di no. Dev’essere questa, più o meno, la domanda che ogni tanto frulla per la testa di Mr. E. Bernie, il signore della Formula Uno. Non è che sia un pensiero fisso, per carità. Se [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Siamo ancora sicuri che i vertici di SIAS vogliano rinnovare il contratto per la F1 a Monza? Qualche indizio ci suggerisce di no.</h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4198" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/03/full-bernie-ecclestone-238335.jpg" alt="full-bernie-ecclestone-238335" width="800" height="529" /></p>
<p>Dev’essere questa, più o meno, la domanda che ogni tanto frulla per la testa di Mr. E. Bernie, il signore della Formula Uno. Non è che sia un pensiero fisso, per carità. Se ne occupa giusto quando, e capita spesso ultimamente, gli mettono sotto il naso qualche articolo, di quelli in cui vengono riportate le intemerate di qualche «fenomeno» nostrano, quelli che vanno matti per i «piani» ben riusciti. Meglio se iniziano con la <a href="http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_gennaio_16/monza-rilancio-dell-autodromo-avanti-anche-senza-formula-1-df6b8708-9da1-11e4-b018-4c3d521e395a.shtml">lettera «B»</a>.</p>
<p>Dopo più di due anni di melina, di palle buttate in tribuna, promesse e pagherò vari, stiamo ancora passando dal via. Ma quello che ancora non è del tutto chiaro, è quale sia l’obiettivo dei grandi capi che governano le sorti dell’Autodromo. Siamo sicuri che vogliano davvero rinnovare il contratto di F1? Io comincio a nutrire qualche dubbio.</p>
<p>Ci sono troppe cose che non quadrano. Nei pellegrinaggi londinesi ci si presenta con le toppe ai gomiti e le camice lise. Si piange la dura miseria di chi proprio non riesce a racimolare le risorse utili per soddisfare le nuove condizioni contrattuali. Durante l’ultimo incontro, a quanto pare, ci si sarebbe lamentati pure della data in cui è collocato il GP di Monza. Perché a settembre gli «italians» si son spesi tutto con l’esodo agostano. Quindi non «tengono la lira» per comprare il biglietto. Vi lascio immaginare la reazione di Mr. B.</p>
<p>E la scenetta, in pieno italian style, potrebbe pure funzionare. Peccato che poi, quando si torna a casa, ci si trasforma improvvisamente in super baüscia, annunciando di voler comprare manifestazioni a destra e a manca. La Superbike, la MotoGp? Si firma senza problemi. E mettiamoci pure la Formula E! Perché chi ghem i danè! È un po’ come andare in banca a chiedere il blocco delle rate del mutuo perché si è perso il lavoro, salvo poi uscire ed infilarsi nel primo concessionario per acquistare l’ultima moda dei SUV. Sotto gli occhi del direttore. Non sarebbe proprio una furbata. Ora, escludendo a priori che si possa pensare che Ecclestone viva in una caverna priva di internet, tv e giornali, è lecito immaginare che tutto questo risponda ad una deliberata strategia. Quale? Per ottenere cosa? Uno sconto o una porta in faccia? Come strategia non sta funzionando.</p>
<p>A Londra si è sgranato il solito rosario dei lamenti, con gli incassi che sono sempre più scarsi per la F1; Bernie, che naturalmente difende il suo prodotto, fa sapere che Patrick Allen a Silverstone <a href="http://www.corrieredellosport.it/news/formula-1/2016/01/23-7796460/f1_numeri_da_record_per_il_gp_di_silverstone/">ha portato 350.000 persone</a> nell’ultimo week end di gara. 140.000 nella sola domenica. Numeri più o meno doppi rispetto a Monza. Certo il Motorsport in U.K. è tutt’altra cosa, e poi «noi non abbiamo così tante tribune da vendere», si sarebbero difesi i nostri. Vero. C’è da dire che pure quelle poche si fa fatica a riempirle. Perché diciamocelo, sarebbe un vero e proprio miracolo far spendere quasi 1.000€ ad una coppia per vedersi il Gran Premio su vecchie e scomode tribune. Alcune nemmeno coperte. Che se vuoi pigliarti un mezzo panino devi sgomitare davanti ad affollati camioncini e quando ti scappa la pipì, dopo aver versato il «millino», ti tocca infilarti in una lunga sfilza di toilette provvisorie in plastica. A noi gente da canottiera la cosa piace pure, perché sa di ruspante. Ma se avessimo speso 2.000.000 del vecchio conio, ci girerebbero le palle. Un’esperienza poco «esclusiva», per cosi dire. Irripetibile, nel senso che la prossima volta vai altrove. O ti compri un biglietto prato.</p>
<p>Perché l’Autodromo necessiterebbe di «qualche» lavoro di ammodernamento, qualcosa di simile alla vecchia idea dello stadio dei motori, per rilanciarlo e per aumentare incassi e ricavi. Sarebbe bello, ma mancano i soldi da investire. Ma poi ti domandi: la Regione non ha forse garantito 7 milioni di euro per gli investimenti? In effetti. E dove andranno? Sfogli i giornali e leggi che si sta pensando di modificare pesantemente il tracciato: via la curva Biassono, via 400 alberi, via la prima variante, allargare tutta la zona delle curve Ascari. Tutti lavori che Ecclestone non ha chiesto e che non servono per tenerci la F1, che costano però tanti quattrini. A qualcuno inizia a salire il sospetto: ma non è che questi ci stanno prendendo per il culo?</p>
<p>Per pietà sorvoliamo su tutta un’altra serie di aspetti inquietanti: il trattamento riservato a Bendinelli, uno che Ecclestone ha platealmente cercato e abbracciato dentro il paddock dell’ultimo GP di Monza. Oppure il fatto che questi fantomatici lavori di adeguamento della pista, stanno ancora al palo della lunga trafila autorizzativa. Pensiamo che sarà una passeggiata tagliare qualche centinaio di alberi nel Parco di Monza?</p>
<p>Voi siete ancora sicuri che Monza voglia tenersi davvero la Formula Uno? Io non ne sono più tanto convinto.</p>
<p>Per questo urge un cambio di rotta, la gestione dei «professori» in Autodromo ha avuto lo stesso successo dei «professori» al Governo: un sanguinoso disastro.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/03/11/monza-vuole-ancora-la-f1/">Monza vuole ancora la F1?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La storia e la gloria non salveranno Monza. Serve solo la grana. Ecco perché…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2015 11:30:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Bene l’iniziativa lanciata ieri da Regione Lombardia dal titolo: “Scendi in Pista con la Lombardia!”. Una buona idea quella di lanciare una raccolta firme per difendere e sostenere la permanenza del Gran Premio di Formula Uno a Monza. Ciò dimostra, ancora una volta, che la Regione guidata da Roberto Maroni è l’unica istituzione che da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3281" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/06/Sala-Maroni-DellOrto-GP-Italia-Monza-Expo-2015.jpg" alt="Sala-Maroni-DellOrto-GP-Italia-Monza-Expo-2015" width="666" height="444" /></p>
<p>Bene l’iniziativa lanciata ieri da Regione Lombardia dal titolo: “<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Evento&amp;childpagename=Regione%2FDetail&amp;cid=1213740770683&amp;p=1194454760288&amp;pagename=HMSPRLWrapper&amp;#38;m=5&amp;#38;y=2015&amp;#38;dd=27&amp;miadvslide=true">Scendi in Pista con la Lombardia!</a></span>”. Una buona idea quella di lanciare una raccolta firme per difendere e sostenere la permanenza del Gran Premio di Formula Uno a Monza. Ciò dimostra, ancora una volta, che la Regione guidata da Roberto Maroni è l’unica istituzione che da tempo si muove e si impegna per cercare di salvaguardare un evento cruciale e importantissimo per il territorio. A questo punto è sempre più evidente e scandaloso il totale menefreghismo con cui sia il comune di Monza che la Provincia, i primi che dovrebbero preoccuparsene, stanno affrontando un momento così decisivo e cruciale per le sorti di un pezzo di storia dell’intera città, e non solo.</p>
<p>Purtroppo non basteranno le giuste e sacrosante rivendicazioni sollevate ieri dal Governatore lombardo, che ha ricordato come Monza sia una delle pietre miliari della storia del motorsport e quindi della stessa Formula Uno. Quella striscia bituminosa, che attraversa il più grande parco cintato d’Europa, è intrisa da un secolo di olio, benzina, sudore e sangue che hanno segnato l’epopea dell’automobilismo sportivo. La storia delle quattro ruote passa da Monza. Questo è vero ed innegabile e la Formula Uno non potrà privarsene così facilmente. Pensare però che tutto questo sia sufficiente a salvarci sarebbe un tragico errore.</p>
<h4><span style="text-decoration: underline;">I SOLDI E LA VELOCITÀ</span></h4>
<p>Purtroppo (o per fortuna) la Formula Uno è un business in cui i soldi contano più di ogni altra cosa, anche della sua stessa storia. Il perché non è poi così tanto difficile da spiegare ma per farlo voglio partire da lontano, precisamente da un giorno del lontano 1908.</p>
<p>Un figlio di papà (che da poco gli aveva lasciato una discreta fortuna), uno di quelli che potremmo oggi con qualche ragione chiamare “bamboccione”, si lanciava a tutta velocità al volante della sua elegante Isotta Fraschini. Alla vista di due poveri ciclisti il giovanotto perse il controllo della pesante ammiraglia e finì a gambe all’aria nel fosso. Quel giovane era Filippo Tommaso Marinetti, proprio in quel momento e in quel giorno scoprì la velocità. Ne rimase così folgorato ed elettrizzato che da lì iniziarono a maturare in lui le idee che lo portarono poi a scrivere il <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Manifesto_del_futurismo">Manifesto del Futurismo</a></span>.</p>
<p>La scoperta della velocità fu scolpita nella storia con questa prosa poetica.</p>
<blockquote><p>Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità</p></blockquote>
<p>E cos’è in fondo la velocità, secondo Marinetti, se non l’elemento che spinge l’uomo e il mondo sempre in avanti, senza più guardarsi indietro.</p>
<blockquote><p>Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!&#8230; Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell&#8217;impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell&#8217;assoluto, poiché abbiamo già creata l&#8217;eterna velocità onnipresente.</p></blockquote>
<p>Sfondare le misteriose porte dell’impossibile. Ecco il senso della velocità, e quindi della ricerca quasi ossessiva verso ciò che può renderci più veloci. Possiamo quindi affermare che l’essenza stessa della Formula Uno sembra racchiusa in queste poche parole. Una lotta continua contro il tempo e lo spazio, dove un centesimo di secondo fa la differenza. Sempre più veloci.</p>
<p>Da più di un secolo eserciti di ingegneri, progettisti, meccanici e piloti si dannano per limare quel tempo, per abbassare quel decimo, quel centesimo di secondo. Questa avvincente corsa verso ciò che sembra impossibile si alimenta con un fiume di denaro. Chi ha più soldi va più veloce, chi ha più soldi vince. Inutile scandalizzarsi, è sempre stato così. Ce ne sono tanti di campionati al mondo, magari più combattuti, certamente più spettacolari e con costi più abbordabili. Ma la Formula Uno è unica. Il suo successo è ineguagliato, perché è il luogo dove più di ogni altro si rinnova quotidianamente quella sfida tra l’uomo e la velocità, quella che affascinò per primo il Poeta Marinetti.</p>
<p>Bernie Ecclestone è semplicemente quello che ha capito prima e meglio di altri questo semplice concetto; lui è il gran capo che si è messo alla testa di tutti per fornire ciò di cui i suoi colleghi team manager avevano estremo bisogno: il denaro. Montagne di denaro. La F1 è un grande business, oggi per il suo controllo <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://autosprint.corrieredellosport.it/2015/06/24/formula-attira-investitori/32873/">arrivano offerte</a></span> che sfiorano gli 8 miliardi di dollari; questa è considerata come una grande fortuna per chi in Formula Uno ci corre. Sarebbe ingenuo credere che una squadra scelga di rinunciare ad un pezzo di questo grande business semplicemente per difendere la storia, la leggenda, la tradizione o peggio qualche tifoso. Una squadra di F1 semplicemente non può permettersi di rinunciare al denaro, perché ogni dollaro è la benzina che alimenta la sfida tra l’uomo e la velocità.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">LA F1 VALE PIÙ DI EXPO</span></h3>
<p>Il Governo Italiano e Regione Lombardia si sono impegnati e spesi per la buona riuscita di Expo 2015, nella convinzione che ogni euro investito in Expo potesse moltiplicarsi nelle ricadute future, dirette ed indirette. Expo è certo un grande evento, che però dura in fondo solo pochi mesi; il Gran Premio di Formula Uno a Monza è invece una magia che si ripete ogni anno, un evento i cui benefici sono certi e non hanno bisogno di essere sperimentati. Lasciamo pure perdere il Governo italiano, incapace persino di concedere una banale <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmonti.com/f1-monza-il-contributo-di-regione-lombardia-per-lautodromo-dovra-andare-parte-al-parco-la-situazione-si-complica/">defiscalizzazione</a></span>, quindi totalmente disinteressato a salvare il Gp brianzolo. Il Gran Premio a Monza vale per la Lombardia molto più di quello che vale Expo, nonostante questo siamo tutti i giorni impegnati a discutere di Expo, dei suoi numeri, del suo indotto dei suoi conti. Per la Formula Uno giusto qualche trafiletto. Non va bene e per questo, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmonti.com/lo-schiaffo-di-bernie-a-monza-maroni-salvaci-tu/">come ho già auspicato</a></span>, Regione Lombardia deve continuare sulla strada intrapresa senza paure e timori, andando fino in fondo. Se i bilanci di Sias non permettono nemmeno di intavolare una trattativa per il rinnovo, (come ormai appare evidente) è il caso che Sias faccia un passo indietro e che Regione intervenga in prima persona, anche garantendo il denaro necessario al rinnovo se necessario. Nessuno si potrebbe scandalizzare, perché Regione Lombardia eroga decine e decine di contributi ogni anno, per permettere lo svolgimento di numerose manifestazioni sul territorio Lombardo. Aiutare Monza significherebbe dare una mano alla più importante tra queste manifestazioni. Chi potrebbe eccepire qualcosa? Nessuno, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.mbnews.it/2015/06/regione-lombardia-raccolta-firme-per-il-gp-di-monza-movimento-cinque-stelle-contrari/">a parte i grillini</a></span>. Poi finalmente a ottobre potremmo brindare al rinnovo direttamente in <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.isamilan.com">Villa Reale, con le migliori bollicine del mondo</a></span>!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/06/29/la-storia-e-la-gloria-non-salvera-monza-serve-solo-la-grana-ecco-perche/">La storia e la gloria non salveranno Monza. Serve solo la grana. Ecco perché…</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Azione della Lega su tutti i comuni della Brianza per salvare il GP!</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/01/20/azione-della-lega-su-tutti-comuni-della-brianza-per-salvare-il-gp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 11:32:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Brianza si svegli, perché non può permettersi di perdere la Formula Uno. Per questo motivo oggi ho protocollato il testo di una mozione da discutere in Consiglio Provinciale, e a breve un testo identico approderà in Consiglio Comunale a Monza e in tutti i comuni della Brianza dove la Lega Nord siede in Consiglio [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/01/20/azione-della-lega-su-tutti-comuni-della-brianza-per-salvare-il-gp/">Azione della Lega su tutti i comuni della Brianza per salvare il GP!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2825" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/01/Comitatao_Uniti_Autodromo.jpg" alt="Comitatao_Uniti_Autodromo" width="800" height="357" />La Brianza si svegli, perché non può permettersi di perdere la Formula Uno. Per questo motivo oggi ho protocollato il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/01/ODG_SALVIAMO_MONZA.pdf">testo di una mozione</a></span> da discutere in Consiglio Provinciale, e a breve un testo identico approderà in Consiglio Comunale a Monza e in tutti i comuni della Brianza dove la Lega Nord siede in Consiglio Comunale.<br />
Il testo ricorda l&#8217;importanza di continuare ad ospitare, sul nostro territorio, l&#8217;unico evento internazionale grazie al quale siamo diventati famosi nel mondo, e che ogni anno, da quasi un secolo, ripete la sua magia.<br />
La mozione punta a sollecitare una forte ed immediata azione politica congiunta, tra Comune di Monza, Provincia e Regione, al fine di obbligare il governo ad aiutare Monza a rinnovare il contratto con la FOA di Bernie Ecclestone. Il primo passo è concedere il minimo sindacale, ovvero la defiscalizzazione dell&#8217;operazione con cui Regione Lombardia entra nella proprietà dell&#8217;impianto, portando in dote ben venti milioni di euro. Ma non basta. Il governo deve incontrare le istituzioni brianzole e rassicurarle sul fatto che Monza rappresenti un valore anche per il Governo.<br />
Il tempo scorre, maggio è dietro l&#8217;angolo, non possiamo aspettare oltre. Visto che Sias ha <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_gennaio_16/monza-rilancio-dell-autodromo-avanti-anche-senza-formula-1-df6b8708-9da1-11e4-b018-4c3d521e395a.shtml">già ventilato</a></span> la possibilità che dal 2017 non ci sia più la F1 a Monza, le istituzioni devono muoversi immediatamente per cercare soluzioni alternative, eventualmente superando anche SIAS, perché se si perde la F1 a Monza non ci perderà solo SIAS o l&#8217;AC Milano, ma tutta la Brianza sconterebbe un danno economico enorme. Può una questione così importante essere gestita solo dai vertici di una società concessionaria? Che oltretutto hanno già parlato apertamente della possibilità di non rinnovare il contratto? Noi crediamo di no. La politica inizi a fare la propria parte, e lo faccia subito. Nel testo si chiede inoltre, che la Provincia valuti la possibilità di riattivare il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.provincia.mb.it/Temi/sport_tempolibero_autodromo/autodromo.html/Comitato_Uniti_Autodromo.html">comitato Uniti per l&#8217;Autodromo</a></span>, che già aveva dimostrato di essere un utile strumento, ai tempi della battaglia <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.mbnews.it/2011/01/monza-anche-bossi-al-qcomitato-per-lautodromoq-ci-sono-accese-polemiche/">contro il Gp di Roma</a></span>, per raccogliere tutti gli stakeholder del territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_2578" aria-describedby="caption-attachment-2578" style="width: 100px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/01/ODG_SALVIAMO_MONZA.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5.png" alt="pdf-icon" width="100" height="100" /></a><figcaption id="caption-attachment-2578" class="wp-caption-text"><strong>Testo ODG salviamo il GP di F1</strong></figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/01/20/azione-della-lega-su-tutti-comuni-della-brianza-per-salvare-il-gp/">Azione della Lega su tutti i comuni della Brianza per salvare il GP!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ve lo dico io: la F1 a Monza è (quasi) persa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 15:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[ECCLESTONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel menefreghismo più assoluto, senza che si muova nessuno tra le istituzioni locali, mi sento di darvi una notiza: la Formula Uno a Monza è quasi persa. Riassumo in breve la storia, che per molti è arcinota: già nel settembre 2013 Ecclestone era pronto a firmare un prolungamento del contratto, naturalmente prevedendo cifre diverse dalle [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/01/19/ve-lo-dico-io-la-f1-monza-e-quasi-persa/">Ve lo dico io: la F1 a Monza è (quasi) persa</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2816" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/01/Monza-GP-F1-2014-1024x578.jpg" alt="Monza-GP-F1-2014" width="1024" height="578" />Nel menefreghismo più assoluto, senza che si muova nessuno tra le istituzioni locali, mi sento di darvi una notiza: la Formula Uno a Monza è quasi persa.<br />
Riassumo in breve la storia, che per molti è arcinota: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilgiorno.it/monza/cronaca/2013/09/07/946095-Gran-Premio-maroni-ecclestone.shtml">già nel settembre 2013 Ecclestone era pronto a firmare</a></span> un prolungamento del contratto, naturalmente prevedendo cifre diverse dalle vecchie condizioni (11-12 milioni di $). Ma tra un tentennamento e un rinvio, tipicamente italiani, si è arrivati al settembre 2014. Bernie ha continuato a chiedere una cosa molto semplice: i soldi. O si paga una cifra più o meno doppia rispetto al passato, diciamo 23/25 milioni di $, oppure il contratto, che scade nel 2016 non si rinnova.<br />
Il patron della Formula Uno si è sentito rispondere con l&#8217;ennesima giustificazione: dato il recente rinnovo dei vertici Aci e Sias, si chiedeva un rinvio. Ecclestone lo concede, e ci si da appuntamento alla fine di maggio 2015, per il GP di Monaco.<br />
Ora, se i più avveduti tra di voi, magari, fossero portati a pensare che il patron della F1 non abbia particolarmente gradito questo atteggiamento dilatorio, molto “italians” e poco british, diciamo che si avvicinerebbe di molto alla verità. Per dirla in una sola parola: probabilmente siamo riusciti a far incazzare qualcuno a Londra.</p>
<p>Ora mettiamo in fila gli elementi: dal 2013 prendiamo per il naso il capo della F1 che ci chiede più soldi, dopo 12 mesi di tira e molla chiediamo ancor un rinvio, arriviamo a pochi mesi dalla scadenza, e dalla SIAS cosa ci sentiamo dire? Una cosa come questa:</p>
<blockquote><p>«L’autodromo di Monza andrà avanti anche senza la Formula 1. Il 2017 arriverà comunque, con o senza Bernie Ecclestone. Se non otterremo il prolungamento del contratto per il Gp che ci scade il prossimo anno, abbiamo predisposto un “Piano B” con il mantenimento della pista, di un certo numero di gare e lo sviluppo di attività complementari alle corse»</p></blockquote>
<p>Queste le<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_gennaio_16/monza-rilancio-dell-autodromo-avanti-anche-senza-formula-1-df6b8708-9da1-11e4-b018-4c3d521e395a.shtml"> dichiarazioni</a></span> del direttore in pectore dell&#8217;Autodromo di Monza, Francesco Ferri.<br />
Naturalmente, noi generazione cresciuta con il mito di &#8220;Hannibal&#8221; e dell&#8217; <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/A-Team">A-Team</a></span>, non possiamo che andare matti per i piani ben riusciti. Al netto di questo, credo che in situazioni come queste piuttosto che accendersi un sigaro, come faceva Hannibal, sarebbe meglio accendere un cero alla Madonna. Sicuramente più salutare.</p>
<p>Insomma, tiriamo le somme e il risultato è eloquente: prepariamoci a dire addio alla F1. E a farlo molto presto.</p>
<p>Certo accolgo con favore l&#8217;annuncio di un imminente piano indistriale, di un progetto di rilancio e riqualificazione dell&#8217;Autodromo, Expo e via dicendo. Tutto molto bello, come diceva Pizzul, ma tutto abbastanza fuorviante in questo momento. Adesso serve una sola cosa: il grano. Ad Ecclestone le strutture di Monza vanno benissimo così come sono per ospitare la F1, il rinnovo è legato semplicemente ad un discorso commerciale: ci vogliono più soldi e stop.</p>
<p>Io come priorità ci metterei prima il rinnovo e dopo un piano di rilancio. Mancando il rinnovo prevederei anche un Piano C, il fallimento.</p>
<p><b>SENZA FORMULA UNO LA SIAS SE NE VA</b><br />
Ma ora è inutile dilungarsi sulla possibile sostenibilità dell&#8217;impianto senza F1, che continuo a vedere difficile, anzi difficilissima, tenendo conto dell&#8217;attuale contesto economico e considerando anche la continua perdita di appeal del motorsport in Italia.<br />
C&#8217;è invece un particolare, non di poco conto, che pare sfuggire un po&#8217; a tutti, uomini di Sias e Ac Milano compresi. Quando si inizia a parlare apertamente di “PianoB”, ovvero contemplare un futuro di Monza senza F1, va fatto presente che a questo futuro, molto probabilmente, SIAS e Ac Milano rischiano di non farne parte. Perché dico questo? Semplicemente perché SIAS gestisce l&#8217;Autodromo in forza di una convenzione stipulata con i comuni di Monza e Milano (anche se Milano non l&#8217;ha mai approvata), che è abbastanza chiara, soprattutto nelle clausole risolutorie:</p>
<blockquote><p><strong>ART. 14 COMMA 2</strong><br />
Inoltre, la presente convenzione si risolverà di diritto nel caso in cui la SIAS S.p.A. non fosse più in grado di <em><span style="text-decoration: underline;">garantire l&#8217;effettuazione presso l&#8217;Autodromo di Monza del Gran Premio d&#8217;Italia di Formula Uno</span></em> o di manifestazione equipollente di livello internazionale. Resta salva, in questo caso, la facoltà delle parti di raggiungere diversi accordi pee la prosecuzione del rapporto concessorio.</p></blockquote>
<p>Poi nell&#8217;articolo 2 Comma 2 si fa riferimento al fatto che i beni vengono concessi in uso a Sias, con lo scopo preciso di organizzare eventi motoristici e in particolare il Gran Premio di Formula 1. Così come l&#8217;articolo 7 Comma 1 recita testuale:</p>
<blockquote><p>La concesssionaria si impegna a programmare il calendario delle gare privilegiando le manifestazioni di interesse internazionale e garantendo che l&#8217;Autodromo venga utilizzato, in particolare, <em><span style="text-decoration: underline;">per l&#8217;effettuazione del Gran Premio d&#8217;Italia di Formula 1</span></em> o gare equipollenti.</p></blockquote>
<p>Cosa significa tutto questo? Significa che i proprietari hanno concesso l&#8217;uso dell&#8217;Autodromo di Monza a SIAS con un limite preciso e più volte ribadito: ovvero fino a quando verrà svolto il gran premio di Formula Uno. Quindi, mi permetto di aggiungere io, il compito di SIAS e dei suoi dirigenti, non sarebbe quello di redigere un fantomatico “Piano B”, piuttosto quello di impegnarsi in ogni azione necessaria perché Monza non perda la Formula Uno. Se ciò non dovesse accadere, la convenzione dovrà essere per forza di cose rivista; e a quel punto sfido qualsiasi amministratore a voler nuovamente affidare a SIAS, magari senza nessuna procedura ad evidenza pubblica, la gestione dell&#8217;impianto, dopo che quest&#8217;ultima non è riuscita a soddisfare la più importante delle clausole contrattuali: far correre la Formula Uno a Monza. Sarebbe davvero scandaloso.</p>
<p><b>CHI NON VUOLE L&#8217;ARRIVO DELLA REGIONE?</b><br />
E proprio perché mancano i soldi, trovo altrettanto curioso come stia passando sotto silenzio la questione della <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.monzatoday.it/politica/auodromo-bocciato-emendamento-regione-lombardia.html">defiscalizzazione negata dal Governo.</a></span> La Regione è li da mesi pronta con una valigia di 20 milioni, e soprattutto con l&#8217;intenzione di entrare nella proprietà dell&#8217;Autodromo. Tutti formalmente d&#8217;accordo: Milano, Monza, Aci, Sias e pure il Generale Cadorna! Peccato che l&#8217;operazione diventi sostenibile solo nel caso in cui lo Stato conceda la defiscalizzazione (cioè conceda di non volerci guadagnare nulla con le tasse sull&#8217;operazione). Una cosa banale, qualcuno penserà. Peccato che il Governo abbia detto no, cancellando un emendamento puntuale presentato nella legge di stabilità. Reazioni? Molto vicine allo zero. Sfugge a pochi che Governo, comune di Milano e di Monza, sono retti da maggioranze omogenee, tutte di centro sinistra? Credo di si. Ed è altrettanto strano che un ente come l&#8217;Automobil Club d&#8217;Italia, storicamente sempre capace di far valere le proprie ragioni al governo, tanto che chi ha provato a restringere il potere dell&#8217;Aci è sempre stato costretto a battere in ritirata, non sia riuscito a far passare un emendamento all&#8217;apparenza così insignificante. Sarà mica che qualcuno non vuole in mezzo ai piedi la Regione Lombardia nella gestione dell&#8217;autodromo? A pensar male&#8230; Ma è un gioco in cui rischiamo di perderci tutti, e tanto.</p>
<p><b>LA SUPERBIKE NON VALE MEZZA F1</b><br />
Per finire, comincia a farsi largo una seconda ipotesi, questa davvero inquietante. Secondo alcuni, tenetevi forti, l&#8217;idea sarebbe quella di lavorare per sostituire la F1 con la Superbike, considerando quest&#8217;ultima come una manifestazione “equipollente” alla F1, così da soddisfare i termini della convenzione citata. Senza arrivare al pericolo di violentare il buon senso, ci si potrebbe limitare a non stuprare la lingua italiana. Il concetto di equipollenza è abbastanza noto a tutti, e in sintesi sta a significare qualcosa che abbia lo stesso valore. Sfido chiunque, addetti ai lavori o non, nel sostenere che la Superbike (manifestazione di altissimo livello e che dobbiamo tentare di far ritornare a Monza) sia dello stesso valore rispetto alla Formula Uno. Sarebbe bene chiarire subito questo punto, prima che qualcuno si senta autorizzato a battere strane alternative e bizzarre. Pronto? Comune? Qualcuno ci sente?</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/01/19/ve-lo-dico-io-la-f1-monza-e-quasi-persa/">Ve lo dico io: la F1 a Monza è (quasi) persa</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Caro sindaco, il provincialismo è la peggiore delle risposte ad Ecclestone, perché La F1 dobbiamo anche meritarcela</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/07/02/caro-sindaco-provincialismo-peggiore-delle-risposte-ad-ecclestone-perche-f1-dobbiamo-meritarcela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2014 10:05:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[ECCLESTONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leggo questa mattina le reazioni alle minacciose dichiarazioni di Bernie Ecclestone; la questione tiene naturalmente banco su tutti i giornali locali, e come temevo nel mio intervento di ieri, i più si limitano a guardare il dito e non la luna.  Tranne rare e lodevoli eccezioni, è la solita tiritera: un misto di vittimismo e [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/07/02/caro-sindaco-provincialismo-peggiore-delle-risposte-ad-ecclestone-perche-f1-dobbiamo-meritarcela/">Caro sindaco, il provincialismo è la peggiore delle risposte ad Ecclestone, perché La F1 dobbiamo anche meritarcela</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo questa mattina le reazioni alle minacciose dichiarazioni di Bernie Ecclestone; la questione tiene naturalmente banco su tutti i giornali locali, e come temevo nel <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000;"><a href="http://www.ilmonti.com/monza-f1-ecclestone-fa-suo-mestiere-fa-bene-forse-colpa-monza/"><span style="color: #008000; text-decoration: underline;">mio intervento di ieri</span></a></span></span>, i più si limitano a guardare il dito e non la luna.  Tranne rare e lodevoli eccezioni, è la solita tiritera: un misto di vittimismo e provincialismo banale e credo addirittura pericoloso, che trova la sua massima espressione in questo virgolettato attribuito al Sindaco di Monza Roberto Scanagatti (PD):</p>
<blockquote><p>«Ecclestone ha fatto il suo tempo e sarebbe ora che lasciasse il posto a qualcun altro, magari più in grado di coniugare innovazione, redditività ma soprattutto la passione che la manifestazione e in particolare il Gp d’Italia che si corre a Monza continuano a scatenare in milioni di appassionati»</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intendiamoci, di Bernie Ecclestone si può dire tutto e il contrario di tutto, si può considerare il personaggio più o meno spregiudicato, più o meno commercialmente spietato, ma di certo alcune cose su di lui non si possono proprio dire.</p>
<p>Non si può dire che Bernie Ecclestone non sia in grado di “coniugare innovazione e redditività”, e non tanto perché lui è uno degli uomini più ricchi del Regno Unito con un patrimonio di oltre due miliardi di sterline (direi che sulla redditività ci siamo, che dite?), ma soprattutto perché la sua F1 è proprio quello, ovvero l&#8217;ultima frontiera dell&#8217;innovazione e della tecnologia, declinata in un giochino in cui girano un sacco di soldi, il famoso circus dorato della Formula One.<br />
Possiamo poi criticare Ecclestone perché pensa troppo al denaro ( e comunque non vi trovo nulla di male nel farlo), dando troppo peso al lato commerciale della faccenda, anche se in fondo lui gestisce un business, è un imprenditore mica un missionario, quindi è naturale che lo faccia; quello che non possiamo proprio pensare è che lui non conosca la passione per i motori, o che peggio ignori la storia di Monza.<br />
Conosciamo la biografia di Ecclestone? Forse qualcuno no. Quella di Bernie è una storia che a ben vedere non è molto diversa da quella di tanti imprenditori brianzoli: uno che ha lasciato la scuola presto, che ha tirato la lima fin da giovane, che si è costruito da solo una carriera da imprenditore. Ma è anche uno che la passione per i motori l&#8217;ha dimostrata sul campo, uno che ha corso in moto e in macchina, che ha pure rischiato di lasciarci la pelle a Brands Hatch, che ha visto morire piloti, amici, proprio da noi, qui a Monza, dove morì il suo pilota Jochen Rindt.<br />
Ecco allora, e lo dico soprattutto da appassionato praticante, che fa un po&#8217; ridere leggere come il sindaco di Monza Scanagatti, uno che ha più volte ribadito che si troverebbe d&#8217;accordo nell&#8217;abbattere una parte di curve sopraelevate, si metta ad impartire lezioni di business e di ortodossia motoristica a Bernie Ecclestone.<br />
La mia non è voglia di fare polemica gratuita, beninteso, ma vorrei evitare che ancora una volta Monza e la Brianza si limitasse alla solita reazione dal sapore molto provinciale. Non ce lo possiamo permettere. Non possiamo accusare Bernie Ecclestone di pensare solo al business, perché dovremmo essere noi i primi ad esigere che l&#8217;Autodromo di Monza faccia un sacco di quattrini, e dovremmo essere incazzati con noi stessi, e non con Ecclestone, se abbiamo un impianto fatiscente e incapace di generare profitto nonostante la sua gloriosa e leggendaria storia. È colpa di Ecclestone se i cessi dell&#8217;Autodromo sono da terzo mondo? È colpa di Ecclestone se nei box restaurati di recente, magari piove dentro? È colpa di Ecclestone se la prima impressione di chi mette piede nell&#8217;impianto è quella di un degrado generalizzato? Non credo sia colpa sua.<br />
E attenzione a pensare che i nostri avversari siano Abu Dhabi, Singapore o la new entry Azerbaijan, quella è un&#8217;altra roba, piuttosto guardiamo al grande successo dell&#8217;ultimo GP d&#8217;Austria, e al rinnovamento dell&#8217;A1 ring.<br />
Dietrich Mateschitz, patron di Red Bull, ci ha investito 200 milioni di euro, ha costruito un impianto moderno seppur ricco di storia e ha riportato la gara in F1. Sapete perché Ecclestone è contento? Perché il GP d&#8217;Austria è stato un grande successo, sono stati venduti, anzi letteralmente bruciati, 95 mila biglietti in due giorni per la sola gara, e nell&#8217;intero week end si sono registrati 235mila spettatori. Vi sembrano tanti? Lo sono, visto che Monza ne ospita la metà, ma quello che forse in pochi sanno è che sono stati “solo” 235 mila perché si è voluto limitare il numero di presenze, per assecondare le richieste di alcuni residenti e degli ambientalisti.</p>
<p>Ecco allora perché invito a riporre in un cassetto il provincialismo, emancipiamoci, e smettiamola di guardare il dito e non la luna, di avanzare critiche, accuse e ridicole richieste di dimissioni a Bernie Ecclestone; vediamo invece di pensare ad un rilancio dell&#8217;Autodromo per farci dei quattrini, vedrete che Bernie Ecclestone ne sarà felice, ma lo saremo anche noi.</p>
<p>Un circuito di Monza che sappia coniugare modernità e storia, leggenda ed efficienza, potrà rappresentare un valore aggiunto per tutta la F1, e il primo a saperlo è Ecclestone, che farà la corsa per rinnovare il contratto con noi. Pensare invece di mendicare la pietà di qualcuno, o peggio di essere sempre l&#8217;ombelico del mondo, è innanzitutto sbagliato, perché l&#8217;ombelico del mondo dei motori non è più l&#8217;Italia e non è più Monza da un pezzo. Insomma, diamoci una svegliata e rimbocchiamoci le maniche, perché se pensiamo ancora di poter vivere di rendita siamo destinati all&#8217;oblio.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/07/02/caro-sindaco-provincialismo-peggiore-delle-risposte-ad-ecclestone-perche-f1-dobbiamo-meritarcela/">Caro sindaco, il provincialismo è la peggiore delle risposte ad Ecclestone, perché La F1 dobbiamo anche meritarcela</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Monza e la F1: Ecclestone fa il suo mestiere (e lo fa bene), forse la colpa è anche di Monza</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2014/07/01/monza-f1-ecclestone-fa-suo-mestiere-fa-bene-forse-colpa-monza/</link>
					<comments>https://www.ilmonti.com/2014/07/01/monza-f1-ecclestone-fa-suo-mestiere-fa-bene-forse-colpa-monza/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2014 14:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[autodromo]]></category>
		<category><![CDATA[ECCLESTONE]]></category>
		<category><![CDATA[MONZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La dichiarazione è di quelle brucianti, asciutte e fulminanti, in pieno stile Bernie: &#160; &#160; “Non credo che faremo un altro contratto, il vecchio è stato un disastro per noi dal punto di vista commerciale. Dopo il 2016 bye bye&#8230;” &#160; Parole che chiudono la triangolazione chiamata da Montezemolo qualche settimana fa, in cui candidava [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/07/01/monza-f1-ecclestone-fa-suo-mestiere-fa-bene-forse-colpa-monza/">Monza e la F1: Ecclestone fa il suo mestiere (e lo fa bene), forse la colpa è anche di Monza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La dichiarazione è di quelle brucianti, asciutte e fulminanti, in pieno stile Bernie:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>“Non credo che faremo un altro contratto, il vecchio è stato un disastro per noi dal punto di vista commerciale. Dopo il 2016 bye bye&#8230;”</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p>Parole che chiudono la triangolazione chiamata da Montezemolo qualche settimana fa, in cui candidava il Mugello ad entrare nel circuito di F1. Tempistiche perlomeno sospette, giusto per far finta di essere ingenui.<br />
E adesso veloce partirà la canea, la sollevazione di scudi, il solito rosario di appelli, lamenti, chiamate alle armi varie. Un film purtroppo già visto. Beninteso, tutte azioni utili e auspicabili, oltreché doverose e a cui mi accodo fin da ora. Poi però dovremmo anche interrogarci sul perché ogni due anni ci troviamo sempre di fronte a questo tipo di scenario. Tutta colpa di Ecclestone? Certo il gran capo della F1 ha buon gioco nel tenere costantemente aperta la tenzone, così da poter contrattare sempre da un punto di forza, ma lui fa il suo mestiere e ad occhio e croce lo fa anche piuttosto bene, siamo invece altrettanto sicuri che chi è stato chiamato a tirare le fila dell&#8217;Autodromo in questi anni, e più in generale tutto il sistema allargato di Monza, sia esente da colpe e da responsabilità?</p>
<p>No perché adesso rischiamo di fare la figura dell&#8217;amante ripudiato che si ostina a pretendere che la bella di turno non abbandoni il sacro talamo. Certo sarebbe molto meglio che la bella, alias la FOM (ovvero Bernie Ecclestone), fosse perdutamente innamorata di Monza, che non potesse vivere senza di noi e che fossimo noi indispensabile a lei e non viceversa. Non è così purtroppo, e questo è principalmente colpa del sistema Monza in generale, della crisi irreversibile in cui versa il motorsport italiano e certo anche di chi ha tirato le fila dell&#8217;Autodromo fino ad oggi.</p>
<p>E poi pensate che esiste ancora gente impegnata ad alimentare, nel 2014, surreali dibattiti sulla presunta insussistenza delle potenzialità turistiche e dell&#8217;indotto che genera un evento come un GP di F1 e un impianto come l&#8217;autodromo di Monza, fino ad arrivare a <a href="http://www.ilmonti.com/i-grillini-vogliono-un-referendum-per-chiudere-lautodromo-salviamo-monza-dalle-cazzate-dei-5-stelle/">proporre un referendum</a> che decida per la eventuale chiusura dello stesso. Tutto vero, dal fantastico mondo grillino, ecco <a href="http://www.ilmonti.com/i-grillini-vogliono-un-referendum-per-chiudere-lautodromo-salviamo-monza-dalle-cazzate-dei-5-stelle/">qui per chi fosse interessato</a>.</p>
<p>Quindi, per farla breve, se è vero come è vero che Bernie è un gran furbacchione e trova sponde per i suoi giochetti ed intrighi anche nella terra del Bel Paese (Montezemolo), è altrettanto vero che tra Monza e Milano, tra Aci e Sias, si è ben lontani dall&#8217;essere privi di qualsiasi responsabilità, visto che sono sempre impegnati a condurre battaglie di mero potere, con buona pace dei progetti, della passione, della storia, della leggenda, dei motori e degli appassionati. E le cronache degli ultimi giorni dell&#8217;Aci, con cambi di regolamenti e conseguente esclusione di alcuni candidati in lizza, ne sono solo l&#8217;ennesima riprova.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2014/07/01/monza-f1-ecclestone-fa-suo-mestiere-fa-bene-forse-colpa-monza/">Monza e la F1: Ecclestone fa il suo mestiere (e lo fa bene), forse la colpa è anche di Monza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>GP DI MONZA A RISCHIO? ACI E SIAS, BASTA GIOCHI DI POTERE, SI STA GIOCANDO CON IL FUOCO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 14:16:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[il Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ACI]]></category>
		<category><![CDATA[ECCLESTONE]]></category>
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		<category><![CDATA[MONZA]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" alt="" src="http://cdn.blogosfere.it/mondoauto/images/924rufop.jpg" width="498" height="359" /></p>
<p>In merito alle anticipazioni relative all’intervista rilasciata da Bernie Ecclestone, e specificatamente alle dichiarazioni in cui il patron della Formula 1 afferma che “<i>è possibile che l’Europa perda un paio di corse a favore dei mercati emergenti</i>” paventando il rischio che sia Monza a dover dire addio al suo Gran Premio di Formula 1<i>, </i>l’Assessore Provinciale MB con delega a Sport e Autodromo <b>Andrea Monti</b> dichiara<span id="more-1191"></span></p>
<blockquote><p>“<i>ACI e SIAS devono darsi una svegliata. Non possono più perdere tempo e energie in lotte di potere interne, soprattutto in vista del rinnovo di ACI Milano, azionista di SIAS. Idee e sforzi vanno indirizzati verso le azioni da intraprendere per garantire il rilancio ed il futuro del nostro impianto. L’Autodromo di Monza è la Storia dei motori e il Gran Premio di Formula 1 ne costituisce il fiore all’occhiello, che non possiamo correre il rischio di perdere per incapacità ed ottusità manageriale. Oggi il nostro autodromo ha più che mai bisogno di una gestione che sia non solo assolutamente trasparente ma che sia soprattutto efficace ed efficiente, che risulti moderna e snella per essere capace di aprire le porte dell’impianto anche a nuovi investitori, pubblici e privati</i>.”</p>
<p>L’Assessore <b>Monti</b> prosegue affermando che “<i>serve, oggi più che mai, una figura di spicco, un uomo che sia di grande esperienza nell&#8217;ambiente delle corse, che abbia dimostrato e sviluppato capacità manageriali e che sia al contempo capace di diventare il simbolo dell’Autodromo di Monza, che necessita, oggi più che mai, di tutela e protezione”.</i></p>
<p><i>“E’ ora di finirla coi giochini di potere e le beghe di cortile</i>” conclude l’Assessore <b>Monti</b> “<i>Chi non vuole il bene del nostro autodromo, uomini che non rappresentano la tradizione e la storia del circuito brianzolo e del nostro territorio, comincino a stare alla larga da Monza, e magari per qualcuno sarebbe anche l&#8217;ora di  andare in pensione, evitando di pensare a future spartizioni di potere. Quest&#8217;epoca è finita, si cominci una nuova politica del fare e possibilmente del fare bene</i>”</p></blockquote>
<p>Scarica: <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2013/06/monza.pdf">Comunicato Stampa</a></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/06/26/2gp-di-monza-a-rischio-aci-e-sias-basta-giochi-di-potere-si-sta-giocando-con-il-fuoco/">GP DI MONZA A RISCHIO? ACI E SIAS, BASTA GIOCHI DI POTERE, SI STA GIOCANDO CON IL FUOCO</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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