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	<title>contratto - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>contratto - ilMonti.com</title>
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		<title>Treni: e perché non fate come la Toscana? Fatto.</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2020/01/10/treni-e-perche-non-fate-come-la-toscana-fatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 14:16:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consiglio Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[contratto]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il PD invoca in Lombardia la gara per l’affidamento del servizio ferroviario regionale, ma dove governa il PD le gare non le fanno.</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/01/10/treni-e-perche-non-fate-come-la-toscana-fatto/">Treni: e perché non fate come la Toscana? Fatto.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Il PD invoca in Lombardia la gara per l’affidamento del servizio ferroviario regionale, ma dove governa il PD le gare non le fanno.</em></strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Premessa: il servizio ferroviario regionale in Lombardia deve assolutamente migliorare e tornare ai livelli e standard lombardi. Lo sanno bene le migliaia di pendolari che in questi anni hanno sofferto le pene dell’inferno. Le cause del deterioramento del servizio sono molteplici, lo abbiamo spiegato molte volte, poche di queste imputabili direttamente a Regione: su tutte lo stato della rete e la mancanza di investimenti in Trenord da parte del socio Trenitalia. Regione, dal canto suo, ha investito 1,6 miliardi che proprio in queste settimane si stanno concretizzando con le prime consegne dei nuovi treni. La polemica di questi giorni del PD si concentra invece sull’imminente rinnovo del contratto a Trenord per altri 10 anni. Perché gli esponenti del Partito Democratico, almeno a parole,  stanno concionando da giorni sul fatto che loro avrebbero fatto la gara per l’affidamento del servizio ferroviario regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">::<strong>Repubblica dice che la Toscana ha fatto la gara! FALSO</strong>::<br>
 A supporto e sostengo di questa messinscena della propaganda piddina, arriva la cavalleria degli amici di Repubblica, che sul dorso milanese del giornale, a pagina 17, si esibiscono in un capolavoro di propaganda. Ve lo riporto perché è davvero divertente. <br>
Ecco cosa scrive Repubblica:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>L’assenza di una gara non è illegale, ma una gara avrebbe potuto essere stimolante e necessaria.  La Toscana, per esempio, l’ha fatta, e l’hanno vinta i francesi di Ratp  </p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Fermiamoci qui. Leggendo queste parole, il lettore si convince che la gara non solo sarebbe stimolante, ma addirittura necessaria (secondo Repubblica). Poi, per sgombrare ogni dubbio sulle eventuali difficoltà o inconvenienti nel mettere a gara un servizio ferroviario regionale (che magari a qualcuno viene, non essendo l’acquisto delle risme di carta) da Repubblica ci fan sapere che «in Toscana lo hanno fatto». E allora, uno si convince, perché se l’hanno fatto in Toscana… si può fare anche in Lombardia! O no?<br>
Peccato che poco dopo, buttata lì, ti aggiungono che:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>l’hanno vinta i francesi di Ratp per il trasporto su gomma  </p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ma come su gomma? Volete dirmi che in Toscana i treni vanno su gomma e non su rotaie? Che strana invenzione sarebbe questa? Forse un treno innovativo?<br>
Ma no, tranquilli, anche in Toscana i treni viaggiano sui binari. Semplicemente la Toscana non ha affatto messo in gara il servizio ferroviario, tantomeno lo hanno vinto i francesi. Repubblica ha mischiato i treni con i bus. Come se fossero la stessa cosa, inducendo però il lettore a crede che la Toscana abbia messo in gara il servizio ferroviario e lo abbiano vinto i francesi. Falso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">::<strong>In Toscana Trenitalia investe 1,4mld e in Lombardia 0!::</strong><br>
Cosa ha fatto la Toscana invece con i treni? E qui viene il bello. La Regione Toscana, nel novembre 2019, giusto una manciata di settimane fa, ha rinnovato il contratto ferroviario regionale. E il PD della Toscana, che governa la Regione, avrà sicuramente fatto quella gara per cui da giorni sta strepitando in Lombardia? Naturalmente no. <br>
La Regione Toscana non ha fatto la gara, ha invece <a href="http://www.fsnews.it/fsn/Gruppo-FS-Italiane/Regione-Toscana-Trenitalia-nuovo-Contratto-di-servizio-2019-2034">rinnovato il contratto con Trenitalia</a>, naturalmente con un affidamento diretto. Accidenti, forse non si sono parlati tra PD lombardo e PD Toscano? Se l’avessero saputo prima… una chiamata, un sms, nemmeno una whatsappata diamine!<br>
Fa niente. Comunque sulla durata, invece, avranno fatto meglio. Sicuramente non avranno fatto l’errore di affidare il servizio addirittura per 10 anni, come ha fatto la Lombardia, subendo le critiche del PD.<br>
E in effetti, dobbiamo ammetterlo, la Regione Toscana non ha fatto un contratto con Trenitalia che dura 10 anni. Proprio no. Già, perché lo ha fatto addirittura di 15 anni, fino al 2034.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sarebbe pure da ricordare che Regione Lombardia, al contrario della Regione Toscana, affida il servizio ad una società (Trenord) che per il 50% è di sua proprietà (l’altro 50% è di Trenitalia) e che quindi in caso di affidamento ad altra società dovrebbe chiuderla o ridimensionarla. La Toscana non avrebbe questo problema, e ciò nonostante la gara non l’ha fatta.<br>
Ma non è finita qui, perché c’è altro di cui incazzarsi con il PD.  Il socio Trenitalia, negli anni di Governo del PD, ha investito spiccioli in Trenord, qualche manciata di milioni di euro. Questo è uno dei motivi per cui il servizio, come abbiamo detto in premessa, ha raggiunto livelli inaccettabili. Sapete invece quanto investirà Trenitalia in Regione Toscana? Investirà 1,4 miliardi di euro. In Lombardia dove governa la Lega investe 0 e in Toscana dove governa il PD investe 1,4 miliardi. Così che Regione Lombardia, da sola, ha dovuto investire per i propri cittadini la bellezza di 1,6 miliardi di euro. Grazie PD!</p>



<p class="wp-block-paragraph">::<strong>E allora la gara? Qualcuno fa la gara?</strong>::<br>
In Italia c’e stata una sola regione che ha tentato la strada della messa in gara del servizio ferroviario regionale. Quale? L’Emilia Romagna. Invito però i piddini all’ascolto (anzi, in lettura) a rimettere lo spumante sotto il tavolo.<br>
Perché sapete qual è stato il risultato della mitologica gara dell’Emilia Romagna? Il risultato è stato che alla gara ha partecipato un solo concorrente, ovvero Trenitalia (insieme all’azienda regionale Tper) e <a href="https://parma.repubblica.it/cronaca/2015/07/02/news/treni_conclusa_la_gara_del_ferro_vince_trenitalia_tper-118165260/">si è aggiudicata la gara</a> offrendo la base d’asta (153 milioni di euro) che era in aumento rispetto al costo precedente del servizio (120 milioni di euro). Quindi, in buona sostanza, hanno solo speso i soldi per mettere in piedi una gara che poi ha vinto lo stesso a cui avrebbero potuto affidare il servizio in maniera diretta, come ha fatto la Toscana, e non hanno nemmeno ottenuto un euro di risparmio. Non so da voi, a casa a mia sta roba qui ha un solo nome: presa per i fondelli! E però sapeste come ci montano la propaganda su questa presa in giro? La realtà è che una gara in cui partecipa uno solo non è una gara, è un fallimento. Una figuraccia bella grande, seconda solo alla possibilità che la gara finisca addirittura per andare deserta. Il risultato dell’Emilia Romagna sarebbe stato sicuramente lo stesso in Regione Lombardia, se avessimo ascoltato il PD, visto che l’unico attore che partecipa a queste gare (Trenitalia), non avrebbe mica potuto partecipare essendo socio di Trenord. Quindi Regione Lombardia avrebbe dovuto indire una gara, con dispendio di soldi e tempi, a cui avrebbe quasi sicuramente partecipato solo l’azienda che attualmente gestisce il servizio e che è al 50% di sua proprietà. Una cosa ridicola. Per sfortuna del PD e fortuna dei lombardi, chi Governa Regione Lombardia non sono cretini. </p>



<p class="wp-block-paragraph">::<strong>Quindi cosa vuole davvero il PD?</strong>::<br>
Quale quindi l’obiettivo del PD, sia in Lombardia che nazionale? Credo che molti di voi lo abbiano capito, per gli altri lo spieghiamo chiaramente. Il PD ha il solo obiettivo di distruggere la più grande azienda ferroviaria in Italia che non è controllata totalmente dal Gruppo FS e quindi dallo Stato. Quello che da fastidio è che la Lombardia possa avere una propria società ferroviaria di queste dimensioni e su cui Roma non ha il totale controllo. Questo è l’obiettivo del PD, ancora una volta contro i lombardi. Tutto il resto, come il richiamo alla gara, sono balle  e lo abbiamo appena dimostrato: dove governano loro le gare non le fanno. </p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/01/10/treni-e-perche-non-fate-come-la-toscana-fatto/">Treni: e perché non fate come la Toscana? Fatto.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fazio fa il bullo con il nostro canone</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/06/28/fazio-bullo-nostro-canone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 16:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[canone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Altro che indispensabile! Nessuna rete può garantire a Fazio contratti milionari e share che riceve in Rai. Il motivo? 1,5 miliardi di euro di canone estorto ai cittadini! Non è la prima volta che monta lo scandalo sui contratti dei VIP in Rai, alimentato spesso dalle rispettive convenienze politiche. Il recente caso Fazio rappresenta però [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em><strong>Altro che indispensabile! Nessuna rete può garantire a Fazio contratti milionari e share che riceve in Rai. Il motivo? 1,5 miliardi di euro di canone estorto ai cittadini!</strong></em><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/06/fazio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4883" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/06/fazio.jpg" alt="fazio" width="1025" height="538" /></a></h3>
<p>Non è la prima volta che monta lo scandalo sui contratti dei VIP in Rai, alimentato spesso dalle rispettive convenienze politiche. Il recente caso Fazio rappresenta però una odiosa evoluzione, una gigantesca vergogna che nelle ultime ore ha raggiunto i livelli di una telenovela sudamericana.</p>
<p>Il bello, quando si tratta di difendere questi artisti molto radical chic, quelli con il cuore a sinistra e il portafogli a destra, sta nel vedere tutto il mondo post comunista sguainare le dure leggi del business, dei numeri, del libero mercato e bla bla. Quando si tratta di liberalizzare davvero l’Italia dallo statalismo, son tutti socialisti vecchia maniera, quando invece sono impegnati a strapagare qualche loro amichetto, d’un tratto diventano spietati e cinici affaristi. Valli a capire.</p>
<h3>Fazio indispensabile? Non scherziamo!</h3>
<p>Fazio, secondo la vulgata, avrebbe fatto capire di essere pronto a trasferirsi armi e bagagli a La7, eventualità che avrebbe gettato nel panico i vertici di mamma Rai. Tanto che la Maggioni ha dichiarato:</p>
<blockquote><p>Non so se avrebbe retto a sua uscita</p></blockquote>
<p>Avete capito bene? Un gruppo che fattura quasi 2,5 miliardi all’anno non avrebbe retto alla dipartita di un singolo artista. Seppur si tratti di una star, non lo metto in dubbio, questa dichiarazione è una enorme cazzata. Scusate, ma non trovo altri termini. Una roba buttata li solo per difendere una scelta impopolare, buona solo per Fazio che si assicura nella saccoccia oltre 12 milioni di euro in 4 anni.</p>
<p>La minaccia deve proprio aver terrorizzato tutti in Rai (?!?!?!), tanto che Diaconale ha ammesso candidamente, riguardo alla firma del contratto:</p>
<blockquote><p>Siamo stati costretti a sottoscriverlo</p></blockquote>
<p>Ma come? Costretti a sottoscriverlo? Ma per caso Fazio vi ha teso un coltello alla gola? Ma che scemenze saranno mai queste? Ma un’azienda come la RAI in che mani sarebbe finita?</p>
<h3>Sono i numeri, bellezza, dicono dalla Rai.</h3>
<p>C’è poi chi si è avventurato, nel tentativo di giustificare il contratto milionario, in ardui conti su quanto la Rai incasserebbe con la pubblicità grazie a Fazio.</p>
<p>Lo ha fatto <a href="http://www.glistatigenerali.com/media/ecco-quanto-guadagna-la-rai-grazie-a-fabio-fazio/">Fabio Salamida</a> per esempio, andando a recuperare i prezzi a listino che gli inserzionisti pagano per lanciare i loro spot in Rai. Eccoli <a href="http://www.raipubblicita.it/listini/">qui</a>.</p>
<p>Secondo i calcoli, che però si basano su un listino (che potrebbe pure subire sconti a doppie cifre), Fazio farebbe incassare con «Che Tempo Che Fa» oltre 180 milioni di euro.</p>
<p>Un dato che appare un tantinello esagerato, contando che nel 2016 l’intero gruppo Rai non ha raggiunto nemmeno gli 800 milioni di euro di raccolta. Una sola trasmissione in un solo canale, tra l’altro Rai3, rappresenterebbe oltre il 20% dell’intera raccolta pubblicitaria del gruppo? Pare strano.</p>
<p>Ma ormai a questo punto, i sinistri in versione Gordon Gekko, ti dicono: «Ma che ti fotte della morale? Che vi fotte dei ricatti? Che vi fotte del canone? Questo porta quattrini e ci fa guadagnare». Eh già.</p>
<h3>Ma la controprova, l’avete mai ipotizzata?</h3>
<p>Tenendo pure per buoni quei dati, va però considerato che un imprenditore con la testa sulle spalle non cede mai al ricatto, e soprattutto valuta tutta una serie di elementi che in maniera semplicistica e turbina qui qualcuno pare ignorare. Quanto varrebbe quello spazio pubblicitario con un conduttore diverso? Davvero se prendessimo un altro al posto di Fazio, nella medesima prima serata, con a disposizione il medesimo budget per avere ospiti over the top alla sua scrivania, azzererebbe quel dato di raccolta? Certo che no, suvvia.</p>
<h3>Crozza se lo ricorda qualcuno?</h3>
<p>Ma poi, dove andrebbe Fabio Fazio? Lui ha millantato un contratto pronto a La7, che però dalle parti di Cairo si sono affrettati a smentire. Pare che abbia ordito quel che in gergo giovanilissimo si dice una «banfata», come gli alunni delle scuole superiori. Però, in questo caso, gli è valsa un bel 12 milioni.</p>
<p>Perché prendete Crozza, anche lui uno di quei VIP di sinistra che ama farsi ricoprire d’oro. Prima emigrato a La7, poi sempre più ingolosito si è rintanato a La 9 (quel canale a cui ci si arriva quando si sbaglia a pigiare il telecomando), nuovo canale generalista del gruppo Discovery. Risultato? Dopo una prima puntata con il botto, come prevedibile, il numero di ascoltatori è calato drasticamente, facendo scomparire Crozza, con la sua fama da star, dai salotti di molte famiglie.</p>
<p>Perché se è vero che Fazio porta ascolti alla Rai, è altrettanto vero che la Rai porta popolarità a Fazio, che in altri lidi si sognerebbe quegli share e quegli ascolti. Questo non può essere ignorato.</p>
<h3>Quel contratto è coperto dal canone, non dalla pubblicità</h3>
<p>E poi veniamo alla questione delle questioni: il canone. La Rai incassa circa 1,6 miliardi di euro dall’odioso canone, e meno di 800 milioni dalla raccolta pubblicitaria. Basterebbero questi dati per capire al volo che il contratto di Fazio è pagato dal canone, nel frattempo estorto coercitivamente dalle bollette dei cittadini, e solo in minima parte dalla raccolta pubblicitaria. Ecco dove sta l’aspetto immorale della vicenda. Fossero soldi di privati, fosse capitale di rischio, nessuno aprirebbe il becco. Qui si tratta però di quattrini prelevati anche a poveri cristi, anche a gente che fatica a mettere insieme pranzo con la cena. Per questo ci vorrebbe un po’ più di rispetto, per questo ci vorrebbe cautela, per questo non valgono nulla i discorsi legati al libero mercato e alle logiche d’impresa. La RAI non agisce sul libero mercato, la RAI estorce coercitivamente il canone, senza peraltro offrire un prodotto qualitativamente migliore. I soldi vengono utilizzati per strapagare amici radicalchic, come Fazio, e per alimentare una pletora infinita di dipendenti, che sono più del doppio del gruppo Mediaset, che tra l’altro fattura pure di più.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/06/28/fazio-bullo-nostro-canone/">Fazio fa il bullo con il nostro canone</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Monza vuole ancora la F1?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/03/11/monza-vuole-ancora-la-f1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 16:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo ancora sicuri che i vertici di SIAS vogliano rinnovare il contratto per la F1 a Monza? Qualche indizio ci suggerisce di no. Dev’essere questa, più o meno, la domanda che ogni tanto frulla per la testa di Mr. E. Bernie, il signore della Formula Uno. Non è che sia un pensiero fisso, per carità. Se [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Siamo ancora sicuri che i vertici di SIAS vogliano rinnovare il contratto per la F1 a Monza? Qualche indizio ci suggerisce di no.</h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4198" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/03/full-bernie-ecclestone-238335.jpg" alt="full-bernie-ecclestone-238335" width="800" height="529" /></p>
<p>Dev’essere questa, più o meno, la domanda che ogni tanto frulla per la testa di Mr. E. Bernie, il signore della Formula Uno. Non è che sia un pensiero fisso, per carità. Se ne occupa giusto quando, e capita spesso ultimamente, gli mettono sotto il naso qualche articolo, di quelli in cui vengono riportate le intemerate di qualche «fenomeno» nostrano, quelli che vanno matti per i «piani» ben riusciti. Meglio se iniziano con la <a href="http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_gennaio_16/monza-rilancio-dell-autodromo-avanti-anche-senza-formula-1-df6b8708-9da1-11e4-b018-4c3d521e395a.shtml">lettera «B»</a>.</p>
<p>Dopo più di due anni di melina, di palle buttate in tribuna, promesse e pagherò vari, stiamo ancora passando dal via. Ma quello che ancora non è del tutto chiaro, è quale sia l’obiettivo dei grandi capi che governano le sorti dell’Autodromo. Siamo sicuri che vogliano davvero rinnovare il contratto di F1? Io comincio a nutrire qualche dubbio.</p>
<p>Ci sono troppe cose che non quadrano. Nei pellegrinaggi londinesi ci si presenta con le toppe ai gomiti e le camice lise. Si piange la dura miseria di chi proprio non riesce a racimolare le risorse utili per soddisfare le nuove condizioni contrattuali. Durante l’ultimo incontro, a quanto pare, ci si sarebbe lamentati pure della data in cui è collocato il GP di Monza. Perché a settembre gli «italians» si son spesi tutto con l’esodo agostano. Quindi non «tengono la lira» per comprare il biglietto. Vi lascio immaginare la reazione di Mr. B.</p>
<p>E la scenetta, in pieno italian style, potrebbe pure funzionare. Peccato che poi, quando si torna a casa, ci si trasforma improvvisamente in super baüscia, annunciando di voler comprare manifestazioni a destra e a manca. La Superbike, la MotoGp? Si firma senza problemi. E mettiamoci pure la Formula E! Perché chi ghem i danè! È un po’ come andare in banca a chiedere il blocco delle rate del mutuo perché si è perso il lavoro, salvo poi uscire ed infilarsi nel primo concessionario per acquistare l’ultima moda dei SUV. Sotto gli occhi del direttore. Non sarebbe proprio una furbata. Ora, escludendo a priori che si possa pensare che Ecclestone viva in una caverna priva di internet, tv e giornali, è lecito immaginare che tutto questo risponda ad una deliberata strategia. Quale? Per ottenere cosa? Uno sconto o una porta in faccia? Come strategia non sta funzionando.</p>
<p>A Londra si è sgranato il solito rosario dei lamenti, con gli incassi che sono sempre più scarsi per la F1; Bernie, che naturalmente difende il suo prodotto, fa sapere che Patrick Allen a Silverstone <a href="http://www.corrieredellosport.it/news/formula-1/2016/01/23-7796460/f1_numeri_da_record_per_il_gp_di_silverstone/">ha portato 350.000 persone</a> nell’ultimo week end di gara. 140.000 nella sola domenica. Numeri più o meno doppi rispetto a Monza. Certo il Motorsport in U.K. è tutt’altra cosa, e poi «noi non abbiamo così tante tribune da vendere», si sarebbero difesi i nostri. Vero. C’è da dire che pure quelle poche si fa fatica a riempirle. Perché diciamocelo, sarebbe un vero e proprio miracolo far spendere quasi 1.000€ ad una coppia per vedersi il Gran Premio su vecchie e scomode tribune. Alcune nemmeno coperte. Che se vuoi pigliarti un mezzo panino devi sgomitare davanti ad affollati camioncini e quando ti scappa la pipì, dopo aver versato il «millino», ti tocca infilarti in una lunga sfilza di toilette provvisorie in plastica. A noi gente da canottiera la cosa piace pure, perché sa di ruspante. Ma se avessimo speso 2.000.000 del vecchio conio, ci girerebbero le palle. Un’esperienza poco «esclusiva», per cosi dire. Irripetibile, nel senso che la prossima volta vai altrove. O ti compri un biglietto prato.</p>
<p>Perché l’Autodromo necessiterebbe di «qualche» lavoro di ammodernamento, qualcosa di simile alla vecchia idea dello stadio dei motori, per rilanciarlo e per aumentare incassi e ricavi. Sarebbe bello, ma mancano i soldi da investire. Ma poi ti domandi: la Regione non ha forse garantito 7 milioni di euro per gli investimenti? In effetti. E dove andranno? Sfogli i giornali e leggi che si sta pensando di modificare pesantemente il tracciato: via la curva Biassono, via 400 alberi, via la prima variante, allargare tutta la zona delle curve Ascari. Tutti lavori che Ecclestone non ha chiesto e che non servono per tenerci la F1, che costano però tanti quattrini. A qualcuno inizia a salire il sospetto: ma non è che questi ci stanno prendendo per il culo?</p>
<p>Per pietà sorvoliamo su tutta un’altra serie di aspetti inquietanti: il trattamento riservato a Bendinelli, uno che Ecclestone ha platealmente cercato e abbracciato dentro il paddock dell’ultimo GP di Monza. Oppure il fatto che questi fantomatici lavori di adeguamento della pista, stanno ancora al palo della lunga trafila autorizzativa. Pensiamo che sarà una passeggiata tagliare qualche centinaio di alberi nel Parco di Monza?</p>
<p>Voi siete ancora sicuri che Monza voglia tenersi davvero la Formula Uno? Io non ne sono più tanto convinto.</p>
<p>Per questo urge un cambio di rotta, la gestione dei «professori» in Autodromo ha avuto lo stesso successo dei «professori» al Governo: un sanguinoso disastro.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/03/11/monza-vuole-ancora-la-f1/">Monza vuole ancora la F1?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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