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	<title>camorra - ilMonti.com</title>
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		<title>Lo striscione di una vergogna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 12:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno striscione che ci fa vergognare, perchè la Brianza non è Platì, Seregno non è Scampia Una lunga notte di vergogna per la nostra Brianza, ovvero il tempo in cui è stato esposto uno striscione di solidarietà sulla saracinesca di un Bar chiuso da un’interdittiva per sospette infiltrazioni mafiose. Eravamo già sufficientemente scossi dalla decisione del [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/03/04/lo-striscione-di-una-vergogna/">Lo striscione di una vergogna</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Uno striscione che ci fa vergognare, perchè la Brianza non è Platì, Seregno non è Scampia</em></h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4157" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/03/thumb.jpeg" alt="thumb" width="680" height="298" /></p>
<p>Una lunga notte di vergogna per la nostra Brianza, ovvero il tempo in cui è stato esposto uno striscione di solidarietà sulla saracinesca di un Bar <a href="http://www.ilgiorno.it/monza-brianza/seregno-mafia-striscione-1.1942752">chiuso da un’interdittiva per sospette infiltrazioni mafiose</a>. Eravamo già sufficientemente scossi dalla decisione del Prefetto, del resto queste cose noi siamo abituati ad ascoltarle distrattamente tra le notizie dei Tg nazionali, capitano sempre lontane da noi: in Sicilia, in Calabria, in Puglia o in Campania. Questa volta capita a Seregno, in Brianza e ci riguarda per forza. Se la Prefettura arriva a chiudere due esercizi commerciali nel cuore di una delle città migliori della provincia, non possiamo fare finta di niente, non possiamo alzare spallucce, non possiamo pensare che non ci riguardi. Se poi scopriamo, come abbiamo scoperto, che invece di applaudire gli uomini della legge qualcuno si sente in dovere di manifestare affetto e amore al sospettato, la cosa non è grave, è gravissima.</p>
<p>D’accordo, appendere uno striscione non sarà un reato, mi auguro però che si cercherà di compiere un minimo di indagine per scoprire chi, tra noi cittadini brianzoli, «tifa» per la squadra sbagliata. Immagino non sarà difficile acquisire la registrazione di qualche telecamera, fare qualche domanda, un minimo d’investigazione insomma. Perché è necessario sgombrare il campo da ogni ambiguità, al di là dei processi, dei cavilli o delle carte bollate. Gli aspetti legali della vicenda vanno trattati su un altro piano, ma dal punto di vista culturale la reazione dev’essere netta e priva di ogni possibile fraintendimento. Qui siamo in Brianza, mica nei Quartieri Spagnoli. Qui se i Carabinieri arrestano qualcuno non ci mettiamo ad insultare gli «sbirri». Nessun segnale di presunta benevolenza dev’essere tollerato. Poi magari scopriremo che si è trattato di una bravata, di una ragazzata o semplicemente della solidarietà verso qualche dipendente. Saremmo così sollevati, ma sottovalutare il gesto sarebbe un errore. Così com’è un errore strumentalizzare e politicizzare la vicenda, come qualcuno è corso a fare, alimentando il solito caravanserraglio dell’antimafia di professione. Sbagliato farne strumento di attacco politico verso la maggioranza di Seregno, solo per tornaconto elettorale. Tutto ciò è scorretto e vigliacco, perché il pericolo dell’infiltrazione mafiosa nelle attività commerciali è un cancro, una malattia che che colpisce a prescindere da questo o da quell’altro partito che governa. La recente vicenda di Quarto è in questo senso emblematica. Il pericolo è per tutti. Magari, questo si, chiediamo al Sindaco di evitare qualche dichiarazione fin troppo telegrafica, che rischia di alimentare inutili congetture. Mi riferisco a quelle rilasciate al quotidiano «Il Giorno», dove commentando la notifica dell’atto d’interdizione, si sarebbe (uso il condizionale, perché delle volte anche i giornalisti sbagliano) limitato a dichiarare:</p>
<blockquote><p>Come Amministrazione Comunale non abbiamo potuto far altro che notificare gli atti. Dovevamo fare di conseguenza, ad un atto interdittivo di un ente superiore</p></blockquote>
<p>Una forma burocraticamente corretta ed ineccepibile, che ha però permesso al giornale di titolare un ambiguo: «Non potevo fare diversamente», frase che lasciava un retrogusto di rammarico. Al di là del garantismo, sempre dovuto a chiunque, sarebbero utili in questo caso prese di posizione più nette, per chiudere ogni polemica sul nascere. Perché Sindaco, siamo in Brianza non a Platì!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/03/04/lo-striscione-di-una-vergogna/">Lo striscione di una vergogna</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>DISGUSTO E DISAGIO PER LA (nostra) BRIANZA DI &#8220;PEPPE &#8216;O CURT&#8221;</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2013/03/11/disgusto-e-disagio-per-la-nostra-brianza-di-peppe-o-curt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 21:24:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[il Blog]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Provo disgusto e disagio nel leggere le cronache politiche brianzole di questi giorni. Cronache che con la politica, almeno come la intendo io, hanno poco a che fare. Disgusto. La nostra Brianza è terra di persone orgogliosamente semplici, capaci però di conquistarsi ricchezza, fama e spesso prestigio internazionale con fatica, impegno e totale dedizione al [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/03/11/disgusto-e-disagio-per-la-nostra-brianza-di-peppe-o-curt/">DISGUSTO E DISAGIO PER LA (nostra) BRIANZA DI “PEPPE ‘O CURT”</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter" alt="" src="http://lightstorage.ilcittadinomb.it/media/2013/03/447493_6842227_Peppino_o__19798077_medium.jpg" width="600" height="450" /></p>
<p>Provo disgusto e disagio nel leggere le cronache politiche brianzole di questi giorni. Cronache che con la politica, almeno come la intendo io, hanno poco a che fare.<span id="more-965"></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Disgusto.</strong> </em></span>La nostra Brianza è terra di persone orgogliosamente semplici, capaci però di conquistarsi ricchezza, fama e spesso prestigio internazionale con fatica, impegno e totale dedizione al proprio lavoro, nulla di più. Quella magistralmente raccontata da Eugenio Corti ne &#8220;Il cavallo rosso&#8221;, quella dell&#8217;artigiano che dalla bottega ha costruito la fabbrica, continuando ad essere però l&#8217;ultimo a spegnere la luce ogni sera.<br />
Tutto questo non ha niente a che vedere con i vari &#8220;Peppe &#8216;O Curt&#8221;, o chi come lui, in questi anni ha cercato di imporre un modello criminale che non ci appartiene. Ma tutto ciò non basta ad arginare un fenomeno  di questa portata, che avendo avuto successo in ogni angolo del globo, non si può pensare non trovi terreno fertile nella ricca Brianza.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Disagio.</strong></em></span> Profondo, lo provo io, come tanti del resto, che ho iniziato a interessarmi di politica da giovanissimo, nei primi anni &#8217;90, impegnandomi in prima persona proprio perchè la classe politica di allora era ostaggio di logiche lontane anni luce dalle istanze e dalle esigenze dei cittadini del Nord, a cui la Lega per la prima volta dava voce, forza e dignità politica.<br />
Il disagio aumenta, pensando come in un clima di delegittimazione reciproca, non solo la politica, ma addirittura gran parte dell&#8217;opinione pubblica sembra narcotizzata dal susseguirsi di scandali più o meno gravi, più o meno grandi.<br />
Sembrerebbe che a chi non si adegua a derubricare ogni atto della magistratura a ennesimo episodio dell&#8217;interminabile faida tra diverse fazioni e bande, non rimanga che aderire all&#8217;indefinito magma della protesta Grillina, che infatti non fa altro che alimentarsi della nostra rabbia e sdegno.<br />
Se da una parte c&#8217;è del vero nel constatare quanto sia lungo e interminabile l&#8217;elenco delle vittime di una giustizia, spesso mediatica, che usa metodi sommari nel condannarti con un titolo ad effetto, d&#8217;altro canto non possiamo permettere  che il garantismo diventi la foglia di fico dietro cui possa trovare rifugio ogni colpevole.<br />
Ed è per questo che spero che siano molti a provare oggi disgusto e disagio, sarebbe già un ottimo punto da cui far partire la nostra reazione alla politica dei &#8220;Peppe &#8216;O Curt&#8221;, quella votata all&#8217;interesse particolare e personale.<br />
Fare politica significa servire i cittadini e il bene comune. Alziamo la testa, non voltiamola.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2013/03/11/disgusto-e-disagio-per-la-nostra-brianza-di-peppe-o-curt/">DISGUSTO E DISAGIO PER LA (nostra) BRIANZA DI “PEPPE ‘O CURT”</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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