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	<title>anac - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>anac - ilMonti.com</title>
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		<title>CARO STATO, NOI SINDACI SIAMO MEGLIO DI QUANTO CI(G) CONSIDERI </title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2024/01/26/sindaci-cig/</link>
					<comments>https://www.ilmonti.com/2024/01/26/sindaci-cig/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 14:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sindaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da un mese, la Pubblica Amministrazione italiana vive un blocco che paralizza acquisti e appalti. Il problema deriva dall'introduzione obbligatoria di piattaforme digitali certificate per gli appalti, della quale la maggior parte degli enti non dispone, causando conseguenze economiche e operative. Tra queste, ritardi nel PIL e annullamenti di gite scolastiche. All'origine del caos c'è l'ANAC, con il suo recente stop nell'emissione degli "smart CIG", indispensabili per qualsiasi acquisto. Il sistema burocratico attuale risulta eccessivo e ponderoso, soprattutto per spese minori, creando frustrazione e rallentamenti in un mondo pubblico non composto da malintenzionati ma, al contrario, da persone oneste e dedicate.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em><strong>Da un mese tutti gli acquisti della Pubblica Amministrazione sono bloccati. Il Governo spinge per snellire e semplificare, qualcuno rema con forza in direzione contraria. </strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi che siamo passati indenni al “<a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwistp2Ek_uDAxXDQfEDHY7_AScQFnoECBcQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FMillennium_bug&amp;usg=AOvVaw2Zplgv9wkfC6uat9RkJUzm&amp;opi=89978449">millenium bug</a>”, pensavamo che la paura di un nefasto tilt digitale fosse definitivamente dietro le nostre spalle. Ed invece ci siamo ritrovati nel capodanno nero dell’eco sistema binario con ventiquattr’anni di ritardo. Non per tutti certo, sicuramente per i 7.896 comuni italiani ma anche una serie infinita di enti pubblici, come scuole, aziende pubbliche, persino gli ospedali! Tutti bloccati in acquisti e appalti proprio dal primo dell’anno. Il motivo? A partire dal 1 gennaio 2024 è entrata in vigore la  digitalizzazione completa del ciclo degli appalti, attivando l’utilizzo di piattaforme digitali certificate. Quante sono queste piattaforme che hanno raggiunto la certificazione in tempo? Ovviamente poche e insufficienti e difficilmente raggiungibili da tutti i comuni ed enti pubblici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">PIL INCHIODATO E GITE ANNULLATE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’intero comparto degli appalti pubblici è inchiodato, certo non quella che si direbbe una manna per il PIL italiano del primo trimestre 2024.&nbsp; Senza contare tutte le scadenze, talvolta perentorie e tassative per non perdere finanziamenti, che i comuni rischiano di non ottemperare. Per non parlare di ospedali che faticano ad approvvigionarsi, si legge addirittura di numerose scuole che hanno dovuto <a href="https://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/gite_scuola_superiore_sito_ministero_piattaforma_annullamento_partenza_settimana_bianca-7882361.html">annullare le gite</a> scolastiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">STRETTI NELLA MORSA DELL’ANAC(ONDA)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro tutto questo caos, ancora una volta, ci ritroviamo la cara vecchia ANAC, che ha vissuto anni di protagonismo attivo&nbsp; con<a href="https://www.tpi.it/politica/raffaele-cantone-lascia-anac-20190723377446/"> l’ex Presidente Raffaele Cantone</a>; con le sue linee guida e regolamenti, prodotti a profusione come i colpi di un lanciarazzi Katjuša, aveva eretto un nuovo pilastro nell’edificio della gerarchia delle fonti: le soft law. Risultato? Il terrore generalizzato in ogni livello della macchina pubblica, soprattutto a danno di un esercito di funzionari onesti e perbene (ovvero la stragrande maggioranza).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ridimensionata nella sua furia censoria, l’ANAC sembra essersi presa ora una rivincita: dal primo gennaio ha smesso di emettere gli “smart CIG”, ovvero la versione smart del Codice Identificativo Gara.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">NO CIG NO PARTY</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E senza CIG non fai nulla. E pazienza per le gare più complesse, su cui comunque si rischia di accumulare ritardi importanti, ma oggi è bloccato qualsiasi tipo di acquisto, pure da poche centinaia di euro! Perché? Non si riesce ad ottenere il CIG, tutti ne sono alla ricerca come Indiana Jones alla caccia dell’Arca perduta. Costretti a superare un calvario di prove che nemmeno i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_senza_frontiere">Giochi Senza Frontiere</a>, con i responsabili del procedimento impossibilitati a delegare collaboratori per riempire pile di scartoffie elettroniche. Perché si entra con la SPID, che è personale, creare delegati&nbsp; è un’altra avventura al limite dell’impossibile.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">NON SIAMO IN UN MONDO DI LADRI&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Capisco che Venditti lo cantava negli anni novanta, forse però i parrucconi che siedono nei palazzi della burocrazia romana, con tutto il rispetto e la reverenza possibile, dovrebbero iniziare a pensare che i Sindaci non sono una categoria di briganti e malfattori, così come i funzionari pubblici non sono un esercito di malavitosi. Almeno per spesucce fino a 5.000€ si può pensare di andare verso lo snellimento e non la complicazione? Che diavolo serve un “Codice Identificativo Gara” per una spesa da poche centinaia di euro? Suvvia… </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il danno che si sta provocando all’intero sistema italiano della PA è incalcolabile, il tutto alle spalle di un Governo che invece ha tentato a più riprese di andare verso la direzione opposta, con la revisione delle soglie tutte al rialzo. Per questo a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Forse questi bastoni tra le ruote non ci sono finiti per caso.&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2024/01/26/sindaci-cig/">CARO STATO, NOI SINDACI SIAMO MEGLIO DI QUANTO CI(G) CONSIDERI </a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Profughi, appalti e Prefettura. Qualcosa non quadra</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/08/30/profughi-appalti-prefettura-qualcosa-non-quadra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 16:28:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esposto all&#8217;ANAC sugli affidamenti per l&#8217;accoglienza profughi. Con la gara ci costano 34€, con gli affidamenti diretti 30€. Sprecati oltre due milioni di euro? Ho inviato un esposto all’ANAC, in merito alla gestione delle gare sui richiedenti asilo in Brianza. Già, perché «le prefetture non sono Nembo Kid», come ha dichiarato al Sole 24 ore [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/30/profughi-appalti-prefettura-qualcosa-non-quadra/">Profughi, appalti e Prefettura. Qualcosa non quadra</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Esposto all&#8217;ANAC sugli affidamenti per l&#8217;accoglienza profughi. Con la gara ci costano 34€, con gli affidamenti diretti 30€. Sprecati oltre due milioni di euro?</em></h2>
<p style="text-align: center;"><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fandreamonti78%2Fvideos%2F1363563677089466%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ho inviato un esposto all’ANAC, in merito alla gestione delle gare sui richiedenti asilo in Brianza. Già, perché «le prefetture non sono Nembo Kid», come ha <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-05-18/migranti-cantone-decreto-bandi-giusta-direzione-ma-rafforzare-controlli-104515.shtml?uuid=AELVPYOB">dichiarato al Sole 24 ore</a> Raffale Cantone il 18 maggio scorso. Il capo dell’Anti Corruzione in Italia parlava delle numerose gare d’appalto che le varie Prefetture hanno gestito in questi anni, non sempre in maniera impeccabile, par di capire.</p>
<h3>ACCOGLIENZA, MA QUANTO MI COSTI?</h3>
<p>Quanto costa l’accoglienza dei richiedenti asilo? Il costo, più o meno uguale in tutta Italia, è teoricamente di circa 35€ al giorno per ogni ospite. Tanti? Pochi? Secondo molti, e guardando i profitti, una enormità. Secondo i partecipanti ai bandi, cooperative, associazioni e imprenditori privati, invece «ok il prezzo è giusto». Addirittura sarebbe quasi risicato, rispetto ai numerosi servizi che sono chiamate ad erogare. Non si direbbe.</p>
<p>La Prefettura di Monza e Brianza, lo scorso mese di marzo, ha pubblicato un bando di gara europeo, per selezionare i soggetti chiamati a svolgere il servizio di accoglienza nei loro centri. L’importo dell’appalto, per i soli sei mesi che vanno da giugno 2017 a dicembre 2017, era di 16.897.440,00€. Tanta roba, per soli 180 giorni.</p>
<p>La gara non è di quelle al «massimo ribasso», utilizza invece la formula dell’offerta «economicamente più vantaggiosa». Significa, a spanne, che la valutazione deve rispettare un mix tra offerta tecnica (qualità dei servizi e delle strutture offerte) e il ribasso economico, ovvero lo sconto applicato sul costo giornaliero di 35€. La procedura <a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/avviso_aggiudicazione_gara_cig7003813154_2.pdf">si è chiusa il 14</a> di giugno, con la pubblicazione della graduatoria.</p>
<p>Sono sette i soggetti che hanno presentato offerte, ognuno offrendo diverse disponibilità di posti: si va dalla RTI Bonvena che ha messo a disposizione 1.121 posti letto, alla D&amp;G Research che ha partecipato al bando per un solo posto letto. Sì, avete capito bene.</p>
<h3>C’È CHI PARTECIPA AL BANDO EUROPEO OFFRENDO UN SOLO POSTO LETTO</h3>
<p>La D&amp;G Research ha partecipato ad un bando pubblico europeo aperto, del valore totale di 16 milioni di euro, ha compilato una dettagliata offerta tecnica, ha riempito montagne di scartoffie, leccato bolli e francobolli, scaldato cera lacca, consumato fiumi di inchiostro, tutto solo per offrire un misero posto letto, per un solo richiedente asilo. Curioso, non trovate? O forse non poteva non esserci? Non poteva non partecipare? Metti che poi, magari, esce una proroga di quel bando? Vai a saperlo.</p>
<p>Quello che però sappiamo, perché è atto pubblico, è che effettivamente la D&amp;G Research ha firmato il contratto con la Prefettura, <a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/ConvenzioneDeG2017_2.pdf">eccolo qui</a>, e lo ha fatto per un solo posto. Dove? A Lentate sul Seveso, in via Mancini n.39. Si tratta di uno stabile in località Birago, dove i vicini assicurano però che gli ospiti sono ben più di uno. Diciamo che siamo più vicini alla decina.</p>
<h3>UN SOLO POSTO LETTO, MA L’OFFERTA TECNICA RISULTA TRA LE MIGLIORI</h3>
<p>Ancora più curioso, per noi profani, anche se tutto risponderà sicuramente a profili di correttezza, non lo metto in dubbio, è il fatto che la D&amp;G Research, con la sua «mastodontica» offerta di un solo posto letto, si sia piazzata terza nel punteggio finale, mettendosi dietro ben quattro concorrenti. Ancora più curioso, ad essere pignoli, è il fatto che proprio il loro progetto, quello legato ad un solo posto, ovvero l’<a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/apertura_busta_maggio2017_2.pdf">offerta tecnica</a>, gli ha consentito di piazzarsi sul gradino più basso del podio. L’<a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/verbale_apertura_off_economica_accog_migranti2017.pdf">offerta economica</a>, infatti, è stata la più alta di tutti con i 34,96€ al giorno, in virtù della più bassa di un altro concorrente di 33,50€. Evidentemente hanno offerto un solo posto letto, è vero, ma a questo fortunato saranno garantiti «extra vizi». Si scherza, naturalmente.</p>
<h3>DOPO IL BANDO SI PASSA AGLI AFFIDAMENTI DIRETTI</h3>
<p>Il problema, alla fine di questa lunga procedura di gara, durata tre lunghi mesi e costata un tot alle tasche del contribuente, è che la Prefettura è riuscita a reperire «solo» 1.712 posti, a fronte del fabbisogno messo a bando di 2.256. Quindi, verrebbe da pensare, i soggetti partecipanti alla gara non erano nella condizione di offrire più posti di quelli offerti, altrimenti lo avrebbero fatto. Giusto? No, sbagliato.</p>
<p>Infatti, dopo soli 14 giorni, ovvero il 28 giugno 2017, il Prefetto firma una <a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1258/Determina_a_contrarre_affidamenti_diretti.pdf">determina a contrarre</a>. Nel documento, dopo un lungo preambolo volto a giustificare l’ingiustificabile in nome della «estrema urgenza», si afferma che da ora in avanti si affiderà il servizio di accoglienza ad ogni soggetto che ne manifesterà la volontà. Senza gare, bandi e selezioni particolari. Chi arriva si accomoda, almeno fino al 30 settembre 2017. Tutto in nome, come detto, della «estrema urgenza». Ecco il testo del dispositivo:</p>
<blockquote><p>di affidare &#8211; fino all’espletamento della procedura di gara di prossima indizione e comunque non oltre il 30 settembre 2017 &#8211; il servizio di accoglienza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale mediante stipula di apposite convenzioni, agli operatori che manifesteranno la loro disponibilità ad un prezzo non superiore a €30 pro-capite/pro-die, oltre IVA se dovuta</p></blockquote>
<p>Ohibò! Ma come? Mettendo in piedi addirittura una gara europea, per un lungo periodo di sei mesi, per un appalto da 16 milioni di euro e 2.256 posti, la Prefettura ha spuntato un prezzo medio di 34€ pro-capite/pro-die. Poi con affidamenti diretti alla spicciolata, magari di poche unità di profughi e per un tempo limitato, riesce a pagare «solo» 30€.</p>
<p>I meno attenti fra voi si limiteranno a dire: «che bravi, ci hanno fatto risparmiare!». I meno distratti, al contrario, noteranno subito la palese incongruenza. Se con piccoli affidamenti diretti, sporadici e limitati nel tempo, riesco a spuntare 30€, con l’appalto di lunga durata per duemila posti, avrei dovuto pagare meno, e comunque di certo non il 15% in più! Perché è bene ricordarlo, l’affidamento a 30€, si basa sui medesimi capitolati, identici servizi richiesti e medesime caratteristiche.</p>
<p>È evidente che qualcosa non quadra, è evidente che anche la gara da 16milioni di euro andava aggiudicata a non più di 30€. E stiamo parlando di una differenza di oltre due milioni di euro, mica bruscolini.</p>
<h3>CHI NON AVEVA OFFERTO POSTI A 34€, È PRONTA AD OFFRIRNE A 30€</h3>
<p>C’è poi una ulteriore stranezza, che si somma alle altre. A Lazzate è stata proprio la D&amp;G Research ad attivare l’accoglienza per 4 persone, e l’ha fatto il 17 luglio, ovvero nel periodo in cui vigeva l’affidamento diretto. È davvero strano che la D&amp;G avesse pochi mesi prima offerto un solo posto nella sua offerta, indicando un prezzo di 34,97€, salvo poi essere in grado di ospitare subito altre persone al prezzo di 30€.</p>
<h3>ESPOSTO ALL’ANAC, INTERVENGA CANTONE</h3>
<p>Qualcosa in tutto questo non quadra, e qualcuno ci deve spiegare quale sia il prezzo giusto dell’accoglienza in Brianza. 30€ o 34€? Una differenza che ci costa milioni di euro. Di noi contribuenti. Questi sono gli argomenti alla base dell’esposto all’ANAC, che ho provveduto a scrivere ed inviare in questi giorni direttamente all’Autorità di Raffaele Cantone. Saranno loro, almeno lo auspico, che cercheranno di fare chiarezza in questa strana vicenda.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/30/profughi-appalti-prefettura-qualcosa-non-quadra/">Profughi, appalti e Prefettura. Qualcosa non quadra</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>G7 e appalti: niente gare per l&#8217;abbuffata di Taormina</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/01/02/appalti-g7-ci-si-prepara-ad-grande-abbuffata-taormina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2017 13:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Governo si prepara al G7. Come? Niente gare d&#8217;appalto per spendere i 45milioni, perché l&#8217;evento è stato &#8220;imprevedibile&#8221;.  L’Italia è un posto davvero strano. È il luogo dove le contraddizioni prendono forma, diventando puntualmente regola, piuttosto che eccezione. Sappiamo come il legislatore, negli ultimi anni, si sia affannato nel varare una serie di leggi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Il Governo si prepara al G7. Come? Niente gare d&#8217;appalto per spendere i 45milioni, perché l&#8217;evento è stato &#8220;imprevedibile&#8221;. </em><br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4572 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/6AF8EBE5-A366-4B54-B3BF-CC544149E42F_mw1024_s_n.jpg" alt="G7" width="1024" height="568" /></h3>
<p>L’Italia è un posto davvero strano. È il luogo dove le contraddizioni prendono forma, diventando puntualmente regola, piuttosto che eccezione. Sappiamo come il legislatore, negli ultimi anni, si sia affannato nel varare una serie di leggi e provvedimenti volti a rendere più stringenti le operazioni di «acquisto» della Pubblica Amministrazione. Spingendo sia sull’uso delle mitologiche piattaforme elettroniche, che le centrali d’acquisto, e in generale abbassando via via l’asticella di discrezionalità in cui operavano soprattutto comuni ed enti locali, spesso (a torto) considerati il luogo dove maggiormente si determinano gli sprechi della mastodontica macchina pubblica italiana. In realtà è vero il contrario.</p>
<p>La cronaca giudiziaria, quella sull’<a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/16_dicembre_22/tangenti-appalti-indagato-romeo-pm-gare-consip-costruite-misura-6e702dd6-c849-11e6-9c95-5a0f7c72dcff.shtml">inchiesta Consip</a>, ci ha recentemente segnalato che, forse, tutto questo «affannarsi» del legislatore è servito anche ad altre logiche, o perlomeno così lo hanno interpretato alcuni «servitori» infedeli dello Stato.</p>
<p>Nel frattempo abbiamo ingessato, spesso inutilmente, anche le procedure di acquisto più insignificanti (qualche migliaio di euro) di tantissimi comuni. Il terrore e la paura si si sono impossessati di dirigenti e responsabili, onesti servitori delle PA, terrorizzati dal vedersi spuntare Cantone dietro ad ogni foglio che si trovavano a firmare. Tutto è diventato più faticoso, certo in nome del rispetto delle procedure, della trasparenza, della concorrenza e della selezione dei fornitori, che deve sempre privilegiare la mitologica «gara».</p>
<p>E in tutto questo, giusto a qualche giorno dopo il Natale, il Governo che fa? Quello nuovo, quello di Gentiloni? Approva un decreto (già firmato da Mattarella), dal titolo eloquente:</p>
<blockquote><p>Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno</p></blockquote>
<p>Vale la solita regola: quando leggete in un decreto la parola «mezzogiorno», toccatevi. Il portafoglio, s’intende.</p>
<p>Al Capo III del suddetto <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/12/30/16G00259/sg">decreto</a>, ecco comparire l’articolo 7</p>
<blockquote><p>Interventi funzionali alla presidenza italiana del G7</p>
<p>nel 2017</p>
<ol>
<li>Gli interventi funzionali alla presidenza italiana del G7 nel 2017, in quanto imprevedibili in relazione a consistenza e durata dei procedimenti, costituiscono presupposto per l&#8217;applicazione motivata della procedura di cui all&#8217;articolo 63, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50; conseguentemente, per gli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi da aggiudicare da parte del Capo della struttura di missione «Delegazione per la Presidenza Italiana del Gruppo dei Paesi piu&#8217; industrializzati» per il 2017, istituita con decreto del Presidente del Consiglio del 24 giugno 2016, confermata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 dicembre 2016, e del Commissario straordinario del Governo per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e di sicurezza connessi alla medesima Presidenza italiana, nominato ai sensi dell&#8217;articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, nei limiti temporali e nell&#8217;ambito degli stanziamenti assegnati, si applicano, in caso di necessita&#8217; ed urgenza, le disposizioni di cui ai commi 1 e 6 dell&#8217;art. 63 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.</li>
</ol>
</blockquote>
<p>Avete capito? Mentre i comuni stanno a smadonnare in inutili procedure anche per qualche migliaio di euro di acquisti, il Governo decide che per gli investimenti del G7 di Taormina (ridente località della «parsimoniosissima» Sicilia), si attuano le procedure d’urgenza. Che, in concreto, significa qualche preventivo e via all’acquisto. Niente gare. Alè.</p>
<p>Si dice che il G7 sia stato «imprevedibile», evidentemente è capitato come fosse un terremoto, non lo sapevamo. Che rischi di trasformarsi in una calamità, questo è probabile. E quindi, bisogna agire senza troppi orpelli. Pronti? Via! Che il banchetto abbia inizio.</p>
<p>Un «banchetto» che vale 45 milioni di euro, di cui 15 milioni per finanziare la solita lista di «opere per il territorio». Infatti, laggiù a Taormina, stanno già festeggiando e compilando l’elenco, anzi il menù, dell’ennesimo banchetto. <a href="http://www.blogtaormina.it/2016/12/27/g7-taormina-elenco-cantieri-capalc-verso-lesclusione-ok-ad-telecamere/233077">Qui</a>, per i curiosi, potete leggere cosa dovrete pagare.</p>
<p>Amen.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/02/appalti-g7-ci-si-prepara-ad-grande-abbuffata-taormina/">G7 e appalti: niente gare per l’abbuffata di Taormina</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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