IL DECRETO “SALVA ITALIA” E I “SACRIFICI UTILI”. FORSE E’ SOLO UNA PERSECUZIONE

Il decreto salva Italia – versione audio

Herman Van Rompuy, quanti di voi conoscono quest’uomo? Probabilmente pochi. A guardarlo mia madre userebbe uno dei suoi aggettivi preferiti, insipido. Il suo aspetto è scialbo e insignificante, ma il conto che ci ha presentato è tutt’altro che insipido, al contrario è uno dei più salati a memoria di contribuente.  La manovra dei “professori” ha fatto impallidire di gran lunga quella agostana di Tremonti, sommersa dalle critiche perché considerata priva di provvedimenti per la crescita e depressiva per il futuro dell’economia, tant’è che spinse lo stesso Ministro, lo ricorderete, a tranquillizzare tutti sul fatto che i conti pubblici avrebbero retto anche nell’eventualità di un segno meno nella crescita del PIL; fu travolto dalle critiche e quella fu una delle sue ultime esternazioni. (altro…)

  • Cattive notizie per i prossimi mesi: l’ondata di immigrati in arrivo in Brianza continuerà in maniera incessante. Inizia infatti così il comunicato stampa emesso ieri dalla Prefettura: Il massiccio flusso migratorio che sta interessando l’Italia e la conseguente intensificazione degli arrivi di richiedenti protezione internazionale in ambito provinciale, hanno…

    Continua a leggere

  • Si può anche compiere un pezzetto di strada con chiunque, essere occasionali compagni di battaglia di chi è tanto, forse persino troppo, diverso da te. Così penso sia da intendere il rapporto tra la Lega Nord e il Front National. Una battaglia condivisa perché sacrosanta in Europa, al fine…

    Continua a leggere

  • Pietro Luigi Ponti detto Gigi, Sindaco di Cesano Maderno e Pietro Luigi Ponti detto Gigi, Presidente della Provincia di Monza e Brianza. Io, come altri, eravamo convinti fossero la stessa identica persona, un caso classico di doppio incarico (anche se in questo caso imposto dalla novellata legge Renziana sulle…

    Continua a leggere

  • Ieri la Corte Costituzionale di Madrid ha bocciato la mozione d’indipendenza catalana, approvata dal parlamento regionale lo scorso 9 novembre 2015. Naturalmente, come ampiamente previsto e come già annunciato da tempo, il blocco indipendentista che governa a Barcellona non ne terrà conto, perché dal 9 novembre non riconoscono più…

    Continua a leggere