26 gennaio 1943, ricordiamo i ragazzi di Nikolajewka

In ricordo dei tanti ragazzi che il 26 Gennaio 1943 riuscirono nella disperata impresa di avere la meglio di un nemico che gli soverchiava in forze e in numero, e di tutti coloro che dal fronte russo mai più tornarono, dedico queste splendide parole di Giulio Bedeschi, scritte nel capolavoro “Centomila gavette di ghiaccio”.

[…] Innanzi a Nikolajewka, pervenendo dal calvario lungo il quale s’era trascinata, la sanguinante colonna nella luce di quel tramonto vedeva ormai innalzarsi un’unica croce e spalancarsi una sola fossa; innanzi a Nikolajewka Iddio parve in quella sera aver posto sulla neve il dito gigantesco, a indicare il termine all’inaudita tortura.
Ma altro rivelò, in quell’ora, il disegno eterno.
(altro…)

  •   “La Repega” è lo spazio autogestito da Luciano Aguggini, dove pubblica pensieri, parole e poesie. [su_highlight background=”#682a1f” color=”#ffffff”]SAPORE DI MISERIA[/su_highlight] Acre sapore di miseria nel quartiere povero del mondo mentre  agi e vizi non fanno sentire rimorso Amaro dolore d’umiltà nel quartiere povero del mondo mentre gioie e…

    Continua a leggere

  •   “La Repega” è lo spazio autogestito da Luciano Aguggini, dove pubblica pensieri, parole e poesie.   [su_highlight background=”#682a1f” color=”#ffffff”]SEVESO[/su_highlight] La nube pirata vaga e inonda la fertile terra. L’aria infetta le gestanti impaurisce “Aborto”….. nasce l’ignoto per paura dell’orrendo. Uomini affranti raccolgono carogne infette….. tutto è da bruciare…

    Continua a leggere

  •   “La Repega” è lo spazio autogestito da Luciano Aguggini, dove pubblica pensieri, parole e poesie.   [su_highlight background=”#682a1f” color=”#ffffff”]UNA TELEFONATA CONFIDENZIALE  E IMMAGINARIA [/su_highlight]   DIO:  ……Pronto ? IO: Si pronto…. Si chi è che parla… DIO: Sono io! IO: Io chi… per favore ! DIO: Sono il padreterno….. IO: Si e  io…

    Continua a leggere

  • Avevo già avuto modo, tempo fa, di sottolineare come il governo italiano avesse imparato bene dai peggiori metodi dei peggiori criminali, come per esempio i Casalesi. Uno Stato che impara da Gomorra e che addirittura riesce oggi a superare i maestri. Si perché i Casalesi, nel loro perverso sistema…

    Continua a leggere