Electrolux e la quota 30€. La soluzione sarebbero i dazi, ma non ditelo all’Europa

Quota trenta euro. Il problema Electrolux sta tutto racchiuso dentro a queste due cifre; trenta euro per ogni singola lavatrice (o lavastoviglie) prodotta. Questo il gap che divide un lavoratore italiano dal suo omologo polacco. E anche nel caso tu fossi disponibile a diminuire le ore lavorate, ad eliminare le festività pagate, sospendere i premi di produttività, efficienza, redditività e qualità; ridurre i permessi sindacali, le pause e congelare gli scatti di anzianità, anche a quel punto, si ridurrebbe il divario di soli 7,5€ a pezzo, arrivando quindi a 22,5€ per lavatrice. Sempre troppi, considerato che si parla di una produzione al ritmo di 80 pezzi l’ora. Ogni giro di orologio l’azienda potrebbe risparmiare oltre 2000€ a stabilimento; difficile, a queste condizioni, convincersi che vi sia una via d’uscita percorribile. (altro…)

  • Cattive notizie per i prossimi mesi: l’ondata di immigrati in arrivo in Brianza continuerà in maniera incessante. Inizia infatti così il comunicato stampa emesso ieri dalla Prefettura: Il massiccio flusso migratorio che sta interessando l’Italia e la conseguente intensificazione degli arrivi di richiedenti protezione internazionale in ambito provinciale, hanno…

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  • Si può anche compiere un pezzetto di strada con chiunque, essere occasionali compagni di battaglia di chi è tanto, forse persino troppo, diverso da te. Così penso sia da intendere il rapporto tra la Lega Nord e il Front National. Una battaglia condivisa perché sacrosanta in Europa, al fine…

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  • Ieri la Corte Costituzionale di Madrid ha bocciato la mozione d’indipendenza catalana, approvata dal parlamento regionale lo scorso 9 novembre 2015. Naturalmente, come ampiamente previsto e come già annunciato da tempo, il blocco indipendentista che governa a Barcellona non ne terrà conto, perché dal 9 novembre non riconoscono più…

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