Electrolux e la quota 30€. La soluzione sarebbero i dazi, ma non ditelo all’Europa

Quota trenta euro. Il problema Electrolux sta tutto racchiuso dentro a queste due cifre; trenta euro per ogni singola lavatrice (o lavastoviglie) prodotta. Questo il gap che divide un lavoratore italiano dal suo omologo polacco. E anche nel caso tu fossi disponibile a diminuire le ore lavorate, ad eliminare le festività pagate, sospendere i premi di produttività, efficienza, redditività e qualità; ridurre i permessi sindacali, le pause e congelare gli scatti di anzianità, anche a quel punto, si ridurrebbe il divario di soli 7,5€ a pezzo, arrivando quindi a 22,5€ per lavatrice. Sempre troppi, considerato che si parla di una produzione al ritmo di 80 pezzi l’ora. Ogni giro di orologio l’azienda potrebbe risparmiare oltre 2000€ a stabilimento; difficile, a queste condizioni, convincersi che vi sia una via d’uscita percorribile. (altro…)

  • Le aziende non possono più sopportare 54 miliardi di residuo fiscale. Senza autonomia il nostro sistema produttivo morirà Da qualche mese c’è un’azienda con un nome strano, la K-Flex, che rimbalza sulle bocche di tutti, dalla stampa locale ai grandi network nazionali. A dispetto della sua dimensione internazionale, con…

    Continua a leggere

  • Un milione di stranieri solo negli ultimi 16 anni in Lombardia, un decimo della popolazione che mette in crisi i nostri bilanci Questa mattina, presso Palazzo Lombardia, è stato presentato l’annuale Rapporto dell’ORIM (Osservatorio Regionale per l’Integrazione e la Multietnicità), giunto alla XVI edizione. Un sacco di numeri, tabelle…

    Continua a leggere

  • Non possiamo intaccare i valori fondanti, il collante che tiene unita una comunità e che stanno alla base di ogni successo elettorale passato e futuro Quello della Lega Nord è, di gran lunga, il simbolo più vecchio del panorama politico italiano. È rimasto più o meno sempre quello: la…

    Continua a leggere

  • Presentata una mozione urgente in Provincia per salvare il futuro dell’impianto brianzolo, messo a rischio dai solito “signor NO” Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Perché non c’è niente da fare, gratta gratta, alla fine salta sempre fuori la vera natura di un certo ambientalismo talebano.…

    Continua a leggere