Electrolux e la quota 30€. La soluzione sarebbero i dazi, ma non ditelo all’Europa

Quota trenta euro. Il problema Electrolux sta tutto racchiuso dentro a queste due cifre; trenta euro per ogni singola lavatrice (o lavastoviglie) prodotta. Questo il gap che divide un lavoratore italiano dal suo omologo polacco. E anche nel caso tu fossi disponibile a diminuire le ore lavorate, ad eliminare le festività pagate, sospendere i premi di produttività, efficienza, redditività e qualità; ridurre i permessi sindacali, le pause e congelare gli scatti di anzianità, anche a quel punto, si ridurrebbe il divario di soli 7,5€ a pezzo, arrivando quindi a 22,5€ per lavatrice. Sempre troppi, considerato che si parla di una produzione al ritmo di 80 pezzi l’ora. Ogni giro di orologio l’azienda potrebbe risparmiare oltre 2000€ a stabilimento; difficile, a queste condizioni, convincersi che vi sia una via d’uscita percorribile. (altro…)

  • Ogni giorno Forza Italia lancia un candidato premier. L’idea che “chi vince sceglie e tutti zitti” comincia a preoccuparmi Ieri Silvio Berlusconi ha battezzato questo tal Generale Leonardo Gallitelli al ruolo di candidato premier per il centro destra. Chi è? Boh è la risposta più comune. Certo la notorietà…

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  • Ignorando appelli e diffide, la Prefettura ci riprova e riapre il centro profughi di Lazzate. Secondo la D&G sarebbero arrivati 4 naufraghi sbarcati solo due giorni fa a Salerno. Come previsto, ci risiamo. L’imponente macchina della pseudo accoglienza, quella che costa oltre 5 miliardi di euro ogni anno ai…

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