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	<title>viminale - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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		<title>Tre Profughi ogni 1000 abitanti? La grande balla di Anci</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/07/21/profughi-la-grande-balla-anci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 15:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ennesimo accordo di Anci: prima erano 2,5 profughi per ogni 1000 abitanti, ora sono diventati 3, ma è tutto una balla! Ecco spiegato perché&#8230; Il Presidente di Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), il Sindaco di Bari Decaro, dev’essere uno affezionato alle cabine di regia. Già, perché nello stesso medesimo giorno ne ha annunciate ben due. [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/07/21/profughi-la-grande-balla-anci/">Tre Profughi ogni 1000 abitanti? La grande balla di Anci</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Ennesimo accordo di Anci: prima erano 2,5 profughi per ogni 1000 abitanti, ora sono diventati 3, ma è tutto una balla! Ecco spiegato perché&#8230;</em></h3>
<p style="text-align: center;"><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fandreamonti78%2Fvideos%2F1328296220616212%2F&amp;width=600&amp;show_text=false&amp;appId=341446376990&amp;height=336" width="600" height="336" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p style="text-align: left;">Il Presidente di Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), il Sindaco di Bari Decaro, dev’essere uno affezionato alle cabine di regia. Già, perché nello stesso medesimo giorno ne ha annunciate ben due. C’è il problema della ricostruzione post terremoto? Eccola la <a href="http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&amp;IdSez=821212&amp;IdDett=61441">cabina di regia</a> per il terremoto. C’è l’emergenza profughi? Et voilà, la <a href="http://www.interno.gov.it/it/notizie/prefetti-e-sindaci-allo-stesso-tavolo-gestire-laccoglienza-dei-migranti">cabina di regia</a> con il Viminale. Chissà, con tutte queste cabine di regia, Decaro vorrà candidarsi ai prossimi Oscar. La verità, purtroppo amara, è che quando la politica non riesce a risolvere un problema propone due soluzioni: o una commissione d’inchiesta, oppure una cabina di regia. Poi talvolta si chiama tavolo tecnico, altre volte gruppo di lavoro, ma la solfa non cambia: tempo perso.</p>
<p>L’aspetto drammatico è che Anci dovrebbe difendere i comuni italiani, invece non fa altro che pigliarli per il naso. Solo dopo aver incassato le salatissime quote di iscrizione, naturalmente.</p>
<h3>PRIMA 2,5 OGNI MILLE, ORA SON DIVENTATI 3. MA SEMPRE BALLE SONO.</h3>
<p>Nel 2016, giusto ad agosto, ANCI aveva sbandierato un presunto «<a href="http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&amp;IdDett=56990">piano condiviso con il Governo</a>», dove si indicava, come quota massima di distribuzione, 2,5 profughi ogni 1000 abitanti. Ecco lo stralcio dello scellerato comunicato Anci:</p>
<blockquote><p>Questo sarà l&#8217;avvio di una nuova fase della gestione dell&#8217;accoglienza che, capillarmente diffusa, riuscirà a salvaguardare i territori e le nostre comunità e a dare maggiore protezione ed integrazione alle persone che giungono nel nostro Paese a partire dalle categorie maggiormente vulnerabili come i minori stranieri non accompagnati</p></blockquote>
<p>Oggi siamo ormai ad agosto 2017. Cosa è successo? Non ci crederete, non è successo nulla. Ovvero, la presunta e ipotetica «equa distribuzione», quella sbandierata nel «piano condiviso con il Governo» non si è naturalmente attuata. Qualcosa, invece, è cambiato.</p>
<p>Decaro e Anci, improvvisamente, non parlano più di 2,5 profughi ogni 1000 abitanti, ora sono diventati tre. <a href="https://www.partitodemocratico.it/news/migranti-decaro-governo-non-dia-soldi-bruxelles-quei-fondi-si-finanzino-le-citta/">Ecco qua</a>:</p>
<blockquote><p>Tutti dovrebbero aderire al sistema Sprar che mette il vincolo di non più di 3 migranti per mille abitanti</p></blockquote>
<ul>
<li>Mi da 2 etti e mezzo di prosciutto?</p>
</li>
<li>
<p>Signora sono 3, lascio?</p>
</li>
</ul>
<p>Dev’esserci stata l’inflazione, oppure è solo cialtroneria. Ma il punto è un altro. Questa fantomatica distribuzione, quella con cui prendono per il naso i sindaci da oltre un anno, è impossibile da attuare. Perché? Presto spiegato.</p>
<h3>SONO LE COOPERATIVE A GESTIRE I PROFUGHI E VANNOD OVE VOGLIONO, SENZA EQUA DISTRIBUIZIONE</h3>
<p>La sistemazione dei profughi non viene gestita dai comuni (salvo rari casi), bensì dalle cooperative o società che si aggiudicano gli appalti dalle Prefetture. Ma queste, in nessun modo e in nessun punto dei disciplinari di gara, sono obbligate a rispettare questa «equa distribuzione».</p>
<p>E quindi? Quindi nulla, è una totale presa per il culo dei sindaci, da parte della loro associazione, l’Anci.</p>
<p>Perché le cooperative rastrellano il territorio e prendono in affitto locali o edifici adatti allo scopo, a prescindere da quanti profughi siano già ospitati in quel comune. In nessun modo il comune è coinvolto e informato prima che le cooperative firmino il contratto d’affitto, così come nessuna Prefettura pone vincoli o particolari limitazioni nella ricerca.</p>
<p>Questa idea della distribuzione equa, spauracchio sollevato da Anci, serve solo a prendere in giro i sindaci, quei pochi che ancora ci credono ad Anci.</p>
<p>In più, atteggiamento assai meschino, in questo modo si cerca di mettere i comuni uno contro l’altro, dividendo il fronte tra chi è costretto ad accogliere e chi invece no. Non sapendo, anzi non volendo, prendere posizioni dure e nette a difesa dei comuni, Anci preferisce creare tensioni tra i sindaci stessi, che in realtà sono tutti vittime dell’inefficienza e del pressappochismo del Governo Centrale.</p>
<p>Noi in <a href="http://www.conord.org/">Co.Nord</a>, l’associazione dei Comuni e delle Province del Nord, abbiamo invece <a href="http://www.conord.eu/index.php/8-notizie/809-decaro-e-anci-guidano-i-sindaci-scafisti">le idee chiare</a> e aspettiamo a braccia aperte i comuni che hanno il coraggio di dire: «No!».</p>
<blockquote><p>Co.Nord difende i sindaci che hanno il coraggio di dire «NO», che non vogliono aiutare scafisti e mercanti di uomini. Monti:«noi piuttosto pensiamo ad accogliere e difendere i sindaci che Anci non riesce o si vergogna a rappresentare» <a href="http://www.conord.eu/index.php/8-notizie/809-decaro-e-anci-guidano-i-sindaci-scafisti">Leggi il resto</a></p></blockquote><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/07/21/profughi-la-grande-balla-anci/">Tre Profughi ogni 1000 abitanti? La grande balla di Anci</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Divulgare i nomi dei poliziotti viola la privacy (e la sicurezza)</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/12/23/divulgare-nomi-dei-poliziotti-viola-la-privacy-la-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2016 13:26:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
		<category><![CDATA[attentato]]></category>
		<category><![CDATA[berlino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia, una Repubblica fondata sui pavoni, dove Minniti e Gentiloni si fanno beffe delle leggi mettendo a repentaglio per sempre la vita di due agenti e delle loro famiglie &#160; Non stava più nella pelle Marco Minniti. Pareva un vulcano pronto ad erutare, il viso teso dal ribollire interno che faticava a contenere. Non dev’essergli [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/12/23/divulgare-nomi-dei-poliziotti-viola-la-privacy-la-sicurezza/">Divulgare i nomi dei poliziotti viola la privacy (e la sicurezza)</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>L&#8217;Italia, una Repubblica fondata sui pavoni, dove Minniti e Gentiloni si fanno beffe delle leggi mettendo a repentaglio per sempre la vita di due agenti e delle loro famiglie</em></h3>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_4550" aria-describedby="caption-attachment-4550" style="width: 2758px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-4550 size-full" title="minniti" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/12/Schermata-2016-12-23-alle-14.19.24.png" width="2758" height="1562" /><figcaption id="caption-attachment-4550" class="wp-caption-text">Marco Minniti</figcaption></figure>
<p>Non stava più nella pelle Marco Minniti. Pareva un vulcano pronto ad erutare, il viso teso dal ribollire interno che faticava a contenere. Non dev’essergli sembrato vero. Dopo pochi giorni dalla conquista dell’agognata cadrega del Viminale, con Alfano pernacchioso che gioiva come liberato da un peso, ora toccava a lui la parte dell’eroe.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="//player.sky.it/player/external.html?id=317450" width="560" height="319" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Due giovani Agenti di Polizia, in un drammatico scontro a fuoco, avevano ucciso nella notte il ricercato numero uno della strage di Berlino: <a href="http://www.ilpost.it/2016/12/23/anis-amri-ucciso-milano/">Anis Amri</a>. Appena confermata la notizia, non ha perso tempo. Ha convocato la conferenza stampa, radunato i giornalisti, calzato una faccia puntuta e dispiegato la ruota del pavone. Roba grossa, da finire su tutti i TG del mondo. E quando ti ricapita? Ed è nell’euforia del pavone che Minniti ha sciorinato a più riprese le generalità dei poliziotti, i due coinvolti nella sparatoria, specificando con precisione anche chi dei due avesse freddato il presunto terrorista.</p>
<p>Naturalmente, a stretto giro è arrivata anche la ruota del pavoncino che siede a Palazzo Chigi. Più piccolina, più contenuta, più discreta.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/BKwi75TClD0?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ora, è vero che la gloria personale è una moneta dal valore altissimo, soprattutto per uomini che indossano la divisa, ma siamo sicuri che sia stata una decisione saggia? Sarà buona cosa divulgare con tanta leggerezza i dati personali di due agenti coinvolti in uno scontro con un potenziale membro della più pericolosa rete terroristica al mondo? Magari questi sono un tantinello vendicativi. Che dite? La tempistica non testimonia a favore della saggezza, visto che contestualmente alla notizia si sono spiattellate subito le generalità dei due poliziotti, addirittura mezzo Twitter.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it">
<p dir="ltr" lang="it"><a href="https://twitter.com/hashtag/Minniti?src=hash">#Minniti</a> &#8220;Grazie di vero cuore per la loro professionalità ai poliziotti Cristian Movio e Luca Scatà&#8221; <a href="https://twitter.com/poliziadistato">@poliziadistato</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Berlino?src=hash">#Berlino</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/BerlinAttack?src=hash">#BerlinAttack</a></p>
<p>— Il Viminale (@Viminale) <a href="https://twitter.com/Viminale/status/812253398477242368">23 dicembre 2016</a></p></blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Beninteso, i ragazzi meritano tutta la fama, la riconoscenza e il merito che lo Stato è chiamato a riconoscere a chi si rende protagonista di gesta eroiche. Quello che però non meritano è di rischiare la vita per nulla. La loro e quella dei loro familiari. Prima di decidere di ergere a totem pubblico della lotta al terrorismo due giovani lavoratori, bisognerebbe riflettere sui rischi che da ciò potrebbero derivare, sulla capacità di garantire sicurezza anche nel futuro, quando i riflettori dei media si spegneranno. Perché quando il politico chiuderà la ruota del pavone, il culo continueranno a rischiarlo loro. Non Minniti. E temo in solitudine.</p>
<h3>MA È LEGALE DIVULGARE I NOMI DEGLI AGENTI?</h3>
<p>C’è poi un ulteriore aspetto inquietante: perché quello che hanno fatto Minniti e Gentiloni è probabilmente vietato dalla legge. Curiosamente nel 2012 fu proprio il Viminale ad avanzare una richiesta di chiarimenti al Garante della Privacy, proprio sulla liceità della divulgazione dei dati sensibili di agenti in servizio. Il quesito del Ministero verteva sulla liceità dell’acquisizione e della diffusione in rete delle immagini riprese da privati nel corso di controlli della Polizia Stradale. Una fattispecie, a ben vedere, addirittura più blanda della violazione di dati personali. Il garante ha poi risposto così, con la nota 14755 del 5 giugno 2012, che ha poi reso pubblica nella <a href="http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1900376#1">newsletter N. 359</a> del successivo 7 giugno.</p>
<blockquote><p>Il Garante ricorda che, per quanto riguarda l&#8217;utilizzazione delle immagini, è necessario prestare particolare attenzione alle condizioni e ai limiti posti dal Codice privacy a seconda che si tratti di circolazione di dati tra un numero ristretto di persone,  diffusione in rete o loro utilizzo a fini di giustizia</p></blockquote>
<p>Poche righe il cui significato e ricaduta giuridica, vengono meglio <a href="http://www.dippol.it/home/domande-e-risposte/31-generale/68-come-tutelare-la-privacy-degli-operatori-di-polizia">spiegati qui</a>. Il Garante ha più volte precisato che il concetto di dato personale riconprende ogni sua forma: alfabetica, numerica, grafica, fotografica o acustica. Per questo la nota inviata al Viminale, che riguarda in realtà la possibilità di divulgare o meno le immagini di agenti in azione, è in qualche modo paragonabile alla decisione del Ministro di divulgare i dati anagrafici degli agenti.</p>
<p>Il Garante sul punto è stato chiaro, sostenendo che sia permesso filmare o fotografare agenti in azione, ma che non sia consentita la pubblicizzazione e pubblicazione di quei dati personali (foto o nomi sono la stessa cosa) su larga scala. Ovvero quello che hanno fatto il Ministro Minniti e il premier Gentiloni, sparandoli in diretta mondiale e su tutti i social network. Insomma, pezzi di istituzioni che infrangono la legge. Non è una novità. Potevano mica limitarsi a fare la ruota del pavone?</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/12/23/divulgare-nomi-dei-poliziotti-viola-la-privacy-la-sicurezza/">Divulgare i nomi dei poliziotti viola la privacy (e la sicurezza)</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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