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	<title>tagli - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>tagli - ilMonti.com</title>
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		<title>Sala foeura i dané</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2020/01/22/sala-foeura-i-dane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 13:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consiglio Regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano non si azzardi a tagliare i bus in provincia quando sta incassando 50 milioni di euro in più. Questa volta i sindaci del PD sono rimasti soli a difendere gli interessi di Sala</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Milano non si azzardi a tagliare i bus in provincia quando sta incassando 50 milioni di euro in più. Questa volta i sindaci del PD sono rimasti soli a difendere gli interessi di Sala</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://ilmonti.com/wp-content/uploads/2020/01/sala.jpg" alt="" class="wp-image-32336"/><figcaption>Beppe Sala Sindaco di MIlano</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ci risiamo, il PD milanese torna a fare il prepotente (e il furbetto) sul tema trasporto pubblico.  Naturalmente, nemmeno a dirlo, tutto sulla pelle di cittadini e utenti. E ancora una volta, spiace doverlo constatare, trova la disponibilità dei Sindaci di centro sinistra della Provincia di Milano, che invece di difendere i propri cittadini penalizzati dagli atteggiamenti e scelte di Milano, antepongono come sempre l’appartenenza al partito e alla fazione politica. Profonda tristezza, ma ci siamo abituati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">::<strong>I SINDACI DEL PD FANNO GLI INTERESSI DEL PD E NON DEI CITTADINI</strong>::<br> Qualche giorno fa, infatti, una ottantina di Sindaci (tutti del PD e dintorni) del milanese hanno accettato di sottoscrivere una lettera preparata da Siria Trezzi, già sindaco PD di Cinisello Balsamo (poi sconfitta dal leghista Giacomo Ghilardi), oggi Consigiere della Città Metropolitana con delega alla mobilità. La missiva ha lo scopo, e te pareva, di attaccare la Regione Lombardia, denunciando un presunto «taglio» di 3,4 milioni delle risorse che Regione distribuisce all’Agenzie del Trasporto Pubblico Locale di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La verità è presto detta: lo Stato centrale assegna le risorse destinate a finanziare il trasporto pubblico locale alle Regioni, queste hanno poi autonomia nel gestire la loro ripartizione sul territorio. E qui si registra già il primo problema per la Lombardia, ancora una volta penalizzata. Da noi si muove il 24% dei passeggeri nazionali, ma le risorse che ci vengono assegnate rappresentano solo il 17% dello stanziamento totale. Mancano soldi da Roma. <br> La Lombardia, per distribuire le risorse alle varie agenzie territoriali, ha deciso nell’ormai lontano 2017 (<a href="https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/6b6092a1-069d-4f17-922b-424109714ccc/DGR+7644_28122017_costi+standard+e+fabbisogni+di+mobilit%C3%A0.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=ROOTWORKSPACE-6b6092a1-069d-4f17-922b-424109714ccc-m3WcOdM">delibera 7644/2017</a>) di assumere come criterio quello dei costi standard, superando la logica dei costi storici. Cosa significa? Si trasferiscono le risorse in base alle reali esigenze e costi, e non semplicemente trasferendo a piè di lista ciò che ogni agenzia (o comune e provincia) hanno sempre speso. <br> Tradotto: l’obiettivo è premiare le gestioni più virtuose, punendo quelle realtà in cui i costi del trasporto sono decisamente più alti della media, che a occhio e croce è dove si annidano gli sprechi.<br> E’ in fondo la logica che vorremmo applicare anche a livello nazionale, con l’obiettivo di superare i tanti sprechi che attanagliano molte regioni italiane e che penalizzano quelle più virtuose.  Come Regione Lombardia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">::<strong>LA CITTA’ DI MILANO NON RISPETTA I COSTI STANDARD, COME FOSSE LA REGIONE SICILIA</strong>::<br>
E quindi? Perché i sindaci si lamentano? Semplice, perché l’arrivo dei costi standard si è tradotto, per l’Agenzia del TPL di Milano, in una riduzione di risorse pari a 3,4 milioni di euro. Motivo? I servizi della città di Milano non sono evidentemente in linea con i costi standard, ovvero costano troppo. Concetto semplice, parente di quello ancora più chiaro: ci sono sprechi e inefficienze. Insomma, semplificando, la Città di Milano è un po’ la Regione Sicilia quando si tratta di trasporto pubblico locale.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora cosa si dovrebbe fare davanti a sprechi e inefficienze? Un amministratore mosso dalla logica del buon padre di famiglia (ah no, non si può più usare questa espressione perché <a href="https://www.mbnews.it/2020/01/cesano-buon-padre-di-famiglia-frase-sessista/">secondo il PD è sessista</a>)  si impegnerebbe ad eliminare gli sprechi e ridurre i costi, a parità di servizio. Invece cosa fa il PD? Se la prende con la Regione, aizzando i sindaci. Atteggiamento irresponsabile e grave, tenuto anche conto che la decisione è del 2017 e noi siamo nel 2020. C’era quindi tutto il tempo per prepararsi in tempo all’introduzione dei costi standard. Cosa hanno fatto? Evidentemente niente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c’è un altro aspetto, ancora più scabroso e per cui questi sindaci dovrebbero vergognarsi di tenere la parte di Milano.<br>
L’Agenzia del TPL di Milano, Monza Brianza, Pavia e Lodi, controllata totalmente dal Sindaco Beppe Sala e dal PD,  ha varato come noto l’aumento del biglietto urbano a 2€ e l’introduzione anticipata della tariffazione integrata. Questione che ha scatenato una lunga coda di polemiche, che ho già ben <a href="https://ilmonti.com/biglietto-integrato-aumento-treni-la-verita/">spiegato qui</a>. Questa mossa, come abbiamo sempre denunciato, sta generando un maggiore incasso per Milano nell’ordine dei 50 milioni i di euro. E se la matematica non è ancora una opinione, nemmeno in casa PD, 50 milioni di euro sono molti di più di 3,4 milioni di euro. Quindi, se tu introiti 50 milioni in più non puoi non riuscire ad assorbire una riduzione di 3,4 milioni, che peraltro potevi superare allineandoti per tempo ai costi standard. </p>



<p class="wp-block-paragraph">::<strong>MILANO NON SI AZZARDI A TAGLIARE I BUS AI NOSTRI RAGAZZI</strong>::<br>
E soprattutto, aprite bene le orecchie sindaci di sinistra, Milano NON SI DEVE AZZARDARE  a far pagare le proprie inefficienze di gestione ai cittadini della provincia. Non DEVONO NEMMENO PROVARCI a diminuire nemmeno un singolo metro di corsa dei bus che portano i nostri ragazzi nelle scuole della provincia, anzi dovrebbero metterne di più visto che sono <a href="https://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/bus-pieni-e-fuori-orario-a-seregno-carate-verano-e-besana-autoguidovie-zero_1323941_11/">stipati come sardine</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un caso che i sindaci di Lega e centro destra, che evidentemente antepongono l’interesse dei cittadini a quello dei partiti, si stanno muovendo proprio in questo senso. Quindi la smettano i sindaci del PD di seguire le sirene e gli interessi dei milanesi, solo per alimentare l’infantile guerra di Beppe Sala contro la Regione. Spingano perché Milano si allinei finalmente ai costi standard. Regione ha sempre fatto la propria parte, anche sostituendosi allo Stato quando ha messo in ginocchio le province. Regione Lombardia stanzia per l’agenzia del TPL di Milano ben 417,7 milioni su un totale di 629 a disposizione per tutta la Regione. Milano faccia la sua parte, dimostri di essere capitale europea e di saper gestire un trasporto pubblico locale efficiente.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2020/01/22/sala-foeura-i-dane/">Sala foeura i dané</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Delrio e le ridicole promesse elettorali mirabolanti</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/06/23/delrio-le-ridicole-promesse-mirabolanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2017 13:37:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In campagna elettorale siamo abituati e vederne di tutti i colori, ma ad alcune schifezze non ci si può proprio abituare. Tipo questo video messaggio del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nientemeno che Graziano Delrio, «delirio» per gli amici. La cosa parecchio schifosa non è tanto lo spottone per il PD girato con la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>In campagna elettorale siamo abituati e vederne di tutti i colori, ma ad alcune schifezze non ci si può proprio abituare. Tipo questo video messaggio del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nientemeno che Graziano Delrio, «delirio» per gli amici.</em></p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/W8j1GBjjOuQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La cosa parecchio schifosa non è tanto lo spottone per il PD girato con la grisaglia di Ministro, ma piuttosto lo spudorato coraggio che questo tizio dimostra nel far vedere ancora il suo muso in Brianza.</p>
<p>Delrio è il genio che ha distrutto le Province quando era sottosegretario al Governo Renzi, con la sua strampalata «riforma». Dopo il pessimo lavoro con le province è stato promosso ministro, e con i galloni di Ministro dei Trasporti è venuto in Brianza a farci sapere che soldi per il Trasporto Pubblico, cioè i nostri cari BUS, non ce n’erano. Anzi, nemmeno ha degnato l’Assemblea dei Sindaci e il Presidente Ponti di una risposta in merito. Ma sì, chissenefrega dei pendolari che rischiano di rimanere a piedi? Andassero in bicicletta, come fa lui!</p>
<p>Perché la Provincia di Monza e Brianza, dove Roberto Scanagatti è autorevole esponente della maggioranza in Consiglio Provinciale, oltreché Presidente dell’Assemblea dei Sindaci, sta per falcidiare il trasporto pubblico locale. Da mesi ha addirittura paventato la totale soppressione di due linee, la Z225 e la Z227, ultimamente ha rilanciato la necessità di applicare tagli sanguinosi, se non arriveranno altre risorse, che appunto il Governo e Delrio continuano a negare. C’è però il piccolo particolare, quello che il Governo nel 2016 ha prelevato il 90% delle risorse proprie della Provincia, cioè i soldini pagati dai brianzoli in tasse provinciali (IPT e RC Auto).</p>
<p>E ora Delrio, dopo aver rapinato le casse della Brianza, averci negato un misero aiuto di poche centinaia di migliaia di euro per non lasciare i nostri ragazzi senza BUS, che cosa fa? Registra uno spottone elettorale per Scanagatti, promettendo cose mirabolanti e miliardi di euro per la Metro! Ma il Sindaco Scanagatti, invece di chiedere questa promessa di miliardi di euro per vincere il ballottaggio ( e salvare la cadrega), non poteva chiedere un impegno al ministro per salvare il Trasporto Pubblico Locale della Provincia (e salvare i pendolari, non la sua cadrega)?</p>
<p>Ha proprio ragione Delrio in queste parole:</p>
<blockquote><p>«Ci tenevo a dirvi che progetti seri con persone serie hanno le gambe per camminare anche con futuro e spero di poterci continuare a lavorare con voi e insieme a Roberto»</p></blockquote>
<p>Ci voglio proprio persone serie a Monza, per questo domenica si va a votare per Dario Allevi Sindaco.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/06/23/delrio-le-ridicole-promesse-mirabolanti/">Delrio e le ridicole promesse elettorali mirabolanti</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bus Z225 e Z227, la storia di una grande presa per il culo</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/06/09/bus-z225-z227-la-storia-grande-presa-culo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2017 10:54:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un taglio che a dicembre era inevitabile, dopo sei mesi non se ne parla più. Serviva solo aizzare i pendolari contro la Regione. Una commedia delle parti. Che fine ha fatto la soppressione della Z225 e Z227? Dopo sei mesi, forse, possiamo dirlo: era solo una colossale presa per i fondelli, utile al Partito Democratico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Un taglio che a dicembre era inevitabile, dopo sei mesi non se ne parla più. Serviva solo aizzare i pendolari contro la Regione. Una commedia delle parti.</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/12/2505_43.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4555 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/12/2505_43.jpg" alt="bus" width="1000" height="588" /></a></p>
<p>Che fine ha fatto la soppressione della Z225 e Z227? Dopo sei mesi, forse, possiamo dirlo: era solo una colossale presa per i fondelli, utile al Partito Democratico per dare contro a Regione Lombardia. Io qualche sospetto l’avevo avuto giù il 29 dicembre 2016, quando il Presidente della Provincia Gigi Ponti, convocata l’Assemblea dei Sindaci, <a href="http://www.ilmonti.com/bus-9000-utenti-lasciati-piedi/">annunciò</a> l’imminente soppressione totale di due linee bus in Brianza: la Z225 e Z227. Una notizia da far tremare i polsi, accolta però con qualche risolino beffardo da alcuni sindaci, di quelli più «furbi». Non si tratta di due linee qualunque, bensì delle due linee più utilizzate della provincia, che muovono ogni giorno quasi 9.000 utenti. Novemila utenti, capite bene?</p>
<p>D’altro canto, si giustificò Ponti, non ci sono i soldi e siamo costretti a tagliare. E allora cosa fanno, le persone normali, quando ascoltano le parole di un Presidente della Provincia e non del matto del paese? Naturalmente ci credono, lo prendono sul serio. Ecco allora che quello che accadde dopo era abbastanza prevedibile. Mobilitazioni, proteste, comitati spontanei, serate, riunioni, incontri e discussioni. Smadonnamenti, incazzature, tempo rubato alle famiglie e al lavoro, per tanti normali cittadini costretti alla protesta.</p>
<h3>TUTTO DECISO A TAVOLINO PER GUIDARE LA PROTESTA CONTRO REGIONE</h3>
<p>Perché, come giusto e prevedibile, tra i pendolari esplose la rabbia, erano furiosi. Ed è lì che il Presidente Ponti, Partito Democratico, spalleggiato dai Sindaci interessati al taglio, tutti del PD, cominciarono a soffiare un giorno sì, e un giorno anche, sul fuoco della protesta verso Regione Lombardia. Perché chi governa in Regione Lombardia? Il centro destra, naturalmente. Ed è lì che la puzza di bruciato, di fregatura, di speculazione politica, ha cominciato a sentirsi in maniera decisa e ripugnante. Perché, a questo punto, i più arguti di voi si domanderanno: come mai si protesta contro Regione Lombardia? Quella che ha garantito sempre risorse e soldi extra a Ponti e compagnia? E si tace contro lo Stato e il Governo, quelli che rapinando il 90% delle risorse della Provincia hanno causato l’impossibilità di sostenere i contratti dei BUS? La risposta è banale, però scriviamola: a Roma governa il Partito Democratico, quindi meglio stare buoni e calmi, tantomeno a pochi mesi dalla composizione delle liste per la Camera e per le Regionali. Ed allora? Allora viene comodo prendere per il naso i cittadini e aizzarli contro Regione Lombardia.</p>
<h3>PONTI NEL 2016 AVEVA PROMESSO A REGIONE: «NON CHIEDERÒ PIÙ UN EURO»</h3>
<p>E sono davvero spudorati Ponti e la sua maggioranza, visto che solo qualche mese prima, quando Regione arrivò in loro soccorso con un cospicuo finanziamento extra, promisero nero su bianco, con tanto di firma, che non avrebbero chiesto più nulla a Palazzo Lombardia per il 2017:</p>
<blockquote><p>si conferma l’impegno a:</p>
<ul>
<li>programmare, per quanto di propria competenza, per il 2017 una riorganizzazione dei servizi, commisurata alle risorse «strutturali» del 2016, e che non comporti ulteriori richieste di risorse aggiuntive a Regione Lombardia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Ecco qui sotto la copia integrale della lettera:</p>
<p></p>
<p>Quanto vale dunque la parola di un Presidente? Si direbbe poco, visto che dopo aver firmato la promessa di non battere più cassa in Regione, ha pensato bene di aizzare la protesta contro Maroni e la sua Giunta, chiedendo soldi. Quando si dice un comportamento lineare. Senza contare che sempre Regione Lombardia, la Santa Regione Lombardia, ha garantito eguali risorse nel 2017, nonostante i <a href="http://www.radiolombardia.it/2017/02/22/25360/">tagli cospicui</a> operati dal Governo, quello guidato dal PD e da Renzi.</p>
<h3>E CHE FINE HANNO FATTO I TAGLI ALLA Z225 E Z227?</h3>
<p>Ma alla fine, dopo sei mesi di mobilitazioni, di continui «al lupo al lupo» sulla soppressione totale delle due linee, che cosa rimane di tutta questa cagnara? Per sei mesi la Provincia non ha mosso un dito, non ha modificato una corsa, ha continuato a prorogare lo stato attuale, senza preoccuparsi minimamente del disavanzo che aumentava. E allora, ci si domanda, come mai a dicembre 2016 si era annunciata come unica soluzione possibile la soppressione delle due linee più utilizzate, ed ora invece dopo sei mesi non si è fatto nulla? Ma quale livello di credibilità può oggi avere questa gente? Soprattutto oggi, che dopo sei mesi in cui non si è fatto nulla, è lo stesso Ponti a proporre altre soluzioni: solo un piccolo taglio delle corse, di cui una parte si attiverà solo da settembre, o in subordine la soppressione delle poche corse festive nel mese estivo.</p>
<h3>ORA È CHIARO, LA SOPPRESSIONE DELLA Z225 E Z227 NON È MAI STATA UNA VERA IPOTESI</h3>
<p>La soppressione della Z225 e Z227? Non se ne parla più. Appare evidente che i pendolari della Z225 e Z227 sono stati presi per il naso, sfruttati, oggetto di una strumentalizzazione politica bella e buona. Hanno sacrificato tempo, denaro ed energie, magari sottraendoli alle loro famiglie, ai loro figli, solo per compiacere il PD nella sua propaganda contro Regione Lombardia. Qualcuno sapeva che la soppressione della Z225 e Z227 era un bluff fin dall’inizio, hanno semplicemente preso in giro tutti.<br />
Complimenti, applausi a scena aperta, proprio una bella commedia. Qualcuno, tra i comuni al voto, potrà già dire la propria in cabina elettorale domenica.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/06/09/bus-z225-z227-la-storia-grande-presa-culo/">Bus Z225 e Z227, la storia di una grande presa per il culo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Roma ladrona, Regione non perdona</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/02/14/roma-ladrona-regione-non-perdona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2017 09:51:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione ricorre contro lo Stato, come avevo indicato nella mozione presentata in Consiglio Provinciale. Intanto Ponti non fa nulla per salvare le linee dei BUS, pronto a sacrificare i pendolari per le regionali 2018 E’ passato giusto un mese da quando segnalai quanto sancito in una recente sentenza della Corte Costituzionale, precisamente la 205/2016. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>La Regione ricorre contro lo Stato, come avevo indicato nella mozione presentata in Consiglio Provinciale. Intanto Ponti non fa nulla per salvare le linee dei BUS, pronto a sacrificare i pendolari per le regionali 2018</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/02/pdn_contro_roma_ladrona.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4682 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/02/pdn_contro_roma_ladrona.jpg" alt="roma" width="767" height="627" /></a></p>
<p>E’ passato giusto un mese da quando <a href="http://www.ilmonti.com/soldi-salvare-la-z225-la-z227/">segnalai</a> quanto sancito in una recente sentenza della Corte Costituzionale, precisamente la <a href="http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2016&amp;numero=205">205/2016</a>. Lo feci evidenziando come quella sentenza non avrebbe lasciato scampo allo Stato: deve pagare. E mentre attendiamo ancora che la Provincia dia seguito alla promessa, <a href="http://www.ilmonti.com/la-provincia-deciso-azione-roma/">votata in Consiglio</a> Provinciale, di promuovere un’azione legale contro Roma, ecco che la Regione è scesa in campo. Palazzo Lombardia, qundi, la pensa come il sottoscritto: lo Stato <a href="http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/lombardia-finanziaria-1.2893263">non può fare quello che vuole</a> e tagliare come vuole. Tantomeno può pensare di continuare a depredare gli enti locali, costringendoli poi a tagliare servizi essenziali ai cittadini, come sta accadendo per le due linee brianzole Z225 e Z227 a rischio soppressione, diventate ora il simbolo di una sacrosanta lotta contro Roma ladrona.</p>
<h3>REGIONE LOMBARDIA RICORRE CONTRO LA FINANZIARIA 2017</h3>
<p>Nella <a href="http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/istituzione/Giunta/SeduteGiunta/DettaglioSeduta/20170213-seduta-206/20170213-seduta-206">seduta di ieri</a>, la Giunta di Regione Lombardia ha deciso di ricorrere alla Corte Costituzionale, contro la Legge di stabilità 2017:</p>
<blockquote><p>PROPOSIZIONE DI RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE PER QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL&#8217;ART. 1COMMI 468,528 DELLA LEGGE 23 DICEMBRE  2016 N. 236 RECANTE “BILANCIO DI PREVISIONE DELLO STATO PER L&#8217;ANNO FINANZIARIO 2017 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2017-2019&#8243;</p>
<p>Si autorizza Regione Lombardia a ricorrere avanti la Corte costituzionale per la dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge di Stabilità 2017 per omessa previsione della riassegnazione alle Regioni e agli Enti locali, subentrati nell’esercizio di funzioni provinciali non fondamentali, delle risorse sottratte a Province e Città metropolitane.</p></blockquote>
<p>L’oggetto del contendere, come avevo già indicato nella mia <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Mozione-Fondi-TPL.pdf">mozione</a> presentata in Consiglio Provinciale, è proprio la mancata «riassegnazione» delle risorse da parte dello Stato. Quelle risorse che Roma continua a prelevare alle Province, messe oggi nelle condizioni di non operare, senza però riassegnarle a nessun altro ente, che in qualche modo è chiamato a subentrare nella gestione di competenze che le aree vaste non possono o non devono più svolgere.</p>
<h3>BUS SEMPRE PIÙ A RISCHIO: ALTRI 70 MILIONI DI TAGLI ALL’ORIZZONTE</h3>
<p>Come ho ribadito più volte, anche in Consiglio Provinciale, le risorse per scongiurare i tagli al trasposto pubblico locale devono arrivare dallo Stato, perché è lo Stato che ha prelevato questi soldi che ora mancano. Non altri.</p>
<p>Non certo la Regione, che a breve subirà l’ufficializzazione di un nuovo drammatico taglio. Pare ormai certo, così almeno hanno deciso a Roma, che nel pacchetto di 2,7 miliardi di tagli previsti per le regioni, la Lombardia si vedrà sottratti ulteriori 70 milioni sul fondo per il trasporto pubblico.</p>
<p>Diventa sempre più difficile e stucchevole, a questo punto, sostenere che debba essere Regione Lombardia a metterci le risorse che la Provincia non riesce più a garantire per coprire i suoi contratti. Questa posizione, che è quella che continua ostinatamente a tenere il Partito Democratico brianzolo, si sta rivelando esattamente per quello che è: un tentativo di bieca speculazione politica, per addossare le colpe all’unico livello di governo dove la maggioranza è di centro destra. Il tutto, naturalmente, sulla pelle dei cittadini e utenti brianzoli.</p>
<h3>LA PROVINCIA RIMANE IRRESPONSABILMENTE IMMOBILE. NON FA NULLA.</h3>
<p>L’atteggiamento della Provincia si sta rivelando irresponsabile. Passano i giorni e le settimane, senza che il Presidente si muova in una direzione, senza che riesca a prendere una decisione risolutiva sul tema del trasporto.</p>
<p>Una sorta di politica del «laissez faire», che al contrario di rappresentare le virtù del liberismo, incarna un atteggiamento al limite del menefreghismo e dell’ignavia. La logica della Provincia è più o meno questa: io non faccio nulla, lascio semplicemente che gli eventi maturino nelle loro conseguenze peggiori, costringendo così altri ad intervenire al mio posto.</p>
<h3>PONTI PENSA ALLE REGIONALI 2018 E NON VUOLE SPORCARSI LE MANI</h3>
<p>L’importante è non fare nulla che arrechi un danno politico. Perché la Provincia non fa nulla, soprattutto non fa le tre cose che dovrebbe assolutamente fare.</p>
<p>Non mette in mora lo Stato per recuperare soldi, così da non «offendere» il Governo Gentiloni, che è del Partito Democratico.</p>
<p>Non attua nessuna manovra, seppur antipatica e impopolare, per mettere in salvaguardia il sistema del TPL, evitando di mettere mano anche a minimi aumenti tariffari.</p>
<p>Non propone tagli alternativi e diversi, magari con riduzioni minime ma generalizzate su tutte le corse, per scongiurare la totale cancellazione di due linee così importanti, come la Z225 e la Z227. È evidente che il Presidente non lo fa, e nemmeno lo ipotizza, per non risultare impopolare. Così dimostrando, spiace constatarlo, di non avere la stoffa e la palle di un amministratore. Lui è già proiettato alle elezioni regionali del 2018, e per capitalizzare un po’ di consenso è disposto a sacrificare i 9.000 utenti della Z225 e Z226, a cui farà naturalmente credere che la colpa è di Roberto Maroni, invitandoli a votate Partito Democratico, ovvero il responsabile della soppressione. Funziona così, purtroppo, si chiama cattiva politica.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/02/14/roma-ladrona-regione-non-perdona/">Roma ladrona, Regione non perdona</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lo Stato paghi, tutti d’accordo in Regione. Ora tocca alla Provincia</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/01/25/lo-stato-paghi-bus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 14:45:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione ha fatto la sua parte, con l&#8217;appoggio del PD regionale. Ora la Provincia non può tirarsi indietro. Domani si vota. Ieri giornata di Consiglio Regionale, all’ordine del giorno la discussione di due mozioni che vertevano sul rischio tagli per il trasporto locale della Brianza. Per una volta la politica ha svolto il suo [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/25/lo-stato-paghi-bus/">Lo Stato paghi, tutti d’accordo in Regione. Ora tocca alla Provincia</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>La Regione ha fatto la sua parte, con l&#8217;appoggio del PD regionale. Ora la Provincia non può tirarsi indietro. Domani si vota.</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/news_regione_lombardia_consiglio_approva_rendiconto_2015_113.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4651" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/news_regione_lombardia_consiglio_approva_rendiconto_2015_113-1024x551.jpeg" alt="stato" width="1024" height="551" /></a></p>
<p>Ieri giornata di Consiglio Regionale, all’ordine del giorno la discussione di due mozioni che vertevano sul rischio tagli per il trasporto locale della Brianza. Per una volta la politica ha svolto il suo dovere primario, ovvero quello di cercare e trovare soluzioni al di là delle, seppur legittime, diverse appartenenze e schieramenti. Maggioranza e minoranza si sono accordate su un testo comune, frutto dell’unificazione pressoché totale delle due mozioni. Quella della <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/MOZ-757-testo-presentato.pdf">Lega Nord</a> e quella del <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/MOZ-765-testo-presentato.pdf">Partito Democratico</a>.</p>
<p>Al di là delle premesse, è interessante il secondo punto del <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/WhatsApp-Image-2017-01-24-at-18.20.13.jpeg">dispositivo</a>, quello che chiarisce inequivocabilmente, ed una volta per tutta, dove vanno ricercati i danari per non tagliare le due linee Z225 e Z227:</p>
<blockquote><p>Ad attivarsi presso il Governo affinché vengano riassegnate le risorse e i finanziamenti statali per permettere lo svolgimento dei servizi di Trasporto Pubblico Locale e del territorio di Monza e Brianza</p></blockquote>
<p>Parole che non risultano molto diverse da quelle inserite nella mia <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Mozione-Fondi-TPL.pdf">mozione</a>, quella che ho presentato in Provincia e che si discuterà domani:</p>
<blockquote><p>ad attivarsi tempestivamente nei confronti dell’Assemblea dei Sindaci, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano e interessando anche i parlamentari della nostra provincia, al fine di condi- videre un’azione comune, sulla base di quanto sentenziato dalla Corte ed enunciato in questa mozione, che costringa il Governo ad intervenire immediatamente trasferendo le risorse necessa- rie alla copertura dei servizi essenziali, con priorità al Trasporto Pubblico Locale;</p></blockquote>
<p>Registro quindi con favore che il Partito Democratico in Regione Lombardia, guidato peraltro dal brianzolo Brambilla, condivida l’intenzione e lo spirito della nostra azione. Del resto lo dice la legge e lo <a href="http://www.ilmonti.com/soldi-salvare-la-z225-la-z227/">ribadisce</a> la Corte Costituzionale: lo Stato deve riassegnare quelle risorse. Altrimenti si pone fuori rispetto ai principi costituzionali.</p>
<p>Domani sarà dunque una giornata fondamentale, perché dopo che Regione Lombardia ha fatto la sua parte, <a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/crisi-degli-autobus-in-brianza-si-unanime-alla-mozione-che-impegna-la-regione_1221241_11/">dichiarandosi</a> pronta addirittura a mettere in mora lo Stato, adesso la Provincia di Monza non può e non deve tirarsi indietro.</p>
<blockquote><p>«La causa dei tagli delle linee non è imputabile alla Regione – affermano i leghisti Massimiliano Romeo e Jari Colla – bensì al Governo, che ha svuotato a tal punto le casse delle Province, da rendere quasi impossibile l’approvazione dei bilanci. Per questo crediamo che le risorse vadano chieste a chi ha creato questa situazione, anche valutando la possibilità, per nulla remota, di mettere in mora lo Stato italiano».</p></blockquote>
<p>Noi siamo disponibili a qualsiasi confronto, com’è logico, a qualsiasi mediazione e naturalmente modifica del testo. L’importante è che domani si approvi all’unanimità il medesimo principio condiviso in Regione, compiendo così il primo passo che ci possa raggiungere l’obiettivo, quello di ottenere i soldi dallo Stato. Con le buone, si spera. Con le cattive, se necessario.</p>
<p>Qualsiasi altro risultato, qualsiasi tentennamento, sarebbe un pessimo segnale. Voglio essere ottimista, perché il segnale di condivisione in Regione non deve e non può essere ignorato.</p>
<p>Forza e coraggio Presidente Ponti, c’è da fare una battaglia comune per rivendicare i diritti dei nostri cittadini, e noi siamo pronti a fare la nostra parte. Non deludete la Brianza.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/25/lo-stato-paghi-bus/">Lo Stato paghi, tutti d’accordo in Regione. Ora tocca alla Provincia</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tagli ai bus, la Provincia può mettere in mora lo Stato</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/01/20/tagli-ai-bus-z225/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 10:05:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Regione pronta a scendere al fianco di Ponti, per mettere in mora lo Stato, riprendersi i soldi e scongiurare i tagli delle linee. Ponti lo farà? Giovedì la risposta. [spreaker type=player resource=&#8221;episode_id=10347317&#8243; width=&#8221;100%&#8221; height=&#8221;200px&#8221; theme=&#8221;light&#8221; playlist=&#8221;false&#8221; playlist-continuous=&#8221;false&#8221; autoplay=&#8221;false&#8221; live-autoplay=&#8221;false&#8221; chapters-image=&#8221;true&#8221; cover=&#8221;https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/images.spreaker.com/original/f4e5e8e24051517ea771e9b8284e595a.jpg&#8221;] Mentre continua il teatrino messo in piedi dai sindaci di Nova, Muggiò e Lissone, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/20/tagli-ai-bus-z225/">Tagli ai bus, la Provincia può mettere in mora lo Stato</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Regione pronta a scendere al fianco di Ponti, per mettere in mora lo Stato, riprendersi i soldi e scongiurare i tagli delle linee. Ponti lo farà? Giovedì la risposta.</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/16113974_10211146252027934_3374012369549650046_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4640 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/16113974_10211146252027934_3374012369549650046_n.jpg" alt="tagli" width="960" height="712" /></a></p>
<p style="text-align: center;">[spreaker type=player resource=&#8221;episode_id=10347317&#8243; width=&#8221;100%&#8221; height=&#8221;200px&#8221; theme=&#8221;light&#8221; playlist=&#8221;false&#8221; playlist-continuous=&#8221;false&#8221; autoplay=&#8221;false&#8221; live-autoplay=&#8221;false&#8221; chapters-image=&#8221;true&#8221; cover=&#8221;https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/images.spreaker.com/original/f4e5e8e24051517ea771e9b8284e595a.jpg&#8221;]</p>
<p>Mentre continua il teatrino messo in piedi dai sindaci di Nova, Muggiò e Lissone, impegnati esclusivamente a convincere i cittadini che la colpa del taglio sia di Regione Lombardia, noi lavoriamo per trovare soluzioni. Ieri alle 18.00 è stata organizzata una conferenza stampa nella sede provinciale della Lega Nord di Monza. Presente segretario, il sottoscritto, il consigliere Villa e due capigruppo di maggioranza in Regione Lombardia, Massimiliano Romeo e Stefano Bruno Galli. Oltre ai sindaci di Albiate, Biassono, Ceriano, Lazzate e Varedo.</p>
<h3>SE PONTI DICE SI, REGIONE PRONTA A METTERE IN MORA LO STATO</h3>
<p>La notizia è di quelle esplosive: Regione Lombardia è pronta a mettere in mora lo Stato, primo passo per recuperare i quattrini che ingiustamente sono stati sottratti alle province, senza che venissero poi riassegnati per coprire i servizi, così come anche la Corte Costituzionale ha indicato nella sua <a href="http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2016&amp;numero=205">sentenza 205</a> del luglio scorso.</p>
<p>Come avevo già spiegato <a href="http://www.ilmonti.com/soldi-salvare-la-z225-la-z227/">qui</a>, la Corte Costituzionale ha sancito un principio chiaro, semplice e lineare: i prelievi approvati con la <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/12/29/14G00203/sg">Legge di stabilità 2015</a>, a valere sul 2015, 2016 e 2017, si intendono rispettosi della Costituzione vigente, solo e soltanto se le risorse verrano poi riassegnate agli enti e/o soggetti che si andranno a sostituire alle province nella gestione dei servizi.</p>
<p>Ecco il passaggio chiave della sentenza:</p>
<blockquote><p>Più precisamente, dunque, disponendo il comma 418 che le risorse affluiscano ad apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato, si deve ritenere – e in questi termini la disposizione va correttamente interpretata – che tale allocazione sia destinata, per quel che riguarda le risorse degli enti di area vasta connesse al riordino delle funzioni non fondamentali, a una successiva riassegnazione agli enti subentranti nell’esercizio delle stesse funzioni non fondamentali (art. 1, comma 97, lettera b, della legge n. 56 del 2014)</p></blockquote>
<p>È questo il caso del Trasporto Pubblico Locale, dove la Provincia di Monza, privata delle proprie risorse sottratte dallo Stato, non riesce più a coprire i contratti siglati con le aziende di trasporto. I soldi però ci sono, allocati in specifici capitoli di bilancio predisposti dallo Stato, e quei soldi devono essere utilizzati anche per pagare il trasporto pubblico.</p>
<h3>LO STATO NON RESTITUISCE I SOLDI? È APPROPRIAZIONE INDEBITA</h3>
<p>Lo Stato non paga? Non si fa trovare? Tenta di scappare con il bottino? Questa si chiama appropriazione indebita, così come definita in maniera chiara dal codice:</p>
<blockquote><p>Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile <a>c.c. 812; c.p. 624</a> altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito….</p></blockquote>
<p>Chiunque, anche lo Stato. Perché qui bisogna iniziare a trattare lo Stato per quello che è, anzi per quello che fa. O meglio, non fa. Se tenta di rubarci i soldi, se non ci restituisce ciò che la legge gli impone di restituire, si passa all’azione legale. Viviamo in uno stato di diritto, non in una dittatura, ed è bene che qualche papavero romano cominci a rendersene conto. Lo Stato deve rispettare la legge, non può fare e disfare come vuole, soprattutto non può sottrarre risorse senza averne titolo.</p>
<h3>ORA SI FA SUL SERIO, AZIONE LEGALE CONTRO LO STATO</h3>
<p>Ma il tempo stringe e i soldi non arrivano. Quindi, che fare? Sembra evidente che siamo costretti ad agire, subito e senza perdere tempo, a tutela dei nostri cittadini. Per questo dobbiamo iniziare con un’azione di recupero crediti. In questo caso il credito è certo, liquido ed esigibile, i soldi ci sono e sappiamo anche dove sono. Dobbiamo solo andarceli a prendere.</p>
<p>La Provincia di Monza deve compiere il primo passo, perché avendo subito l’ingiusto prelievo è lei titolata a farlo.</p>
<p>Si tratta di una semplice messa in mora: l’ufficio legale della Provincia invierà una lettera raccomandata, indirizzata al Ministro competente, con cui si chiederà la restituzione delle somme indebitamente corrisposte, ponendo un termine entro cui lo Stato dovrà restituirle. Nel contempo si opererà una diffida dal richiedere il pagamento di ulteriori annualità che andranno in seguito a maturare; avvisando nel contempo che in caso perseguissero nella loro richiesta e/o nella mancata restituzione delle somme indebitamente percepite, si avrebbe diritto ai danni, agli interessi moratori e alla rivalutazione monetaria.</p>
<p>Il secondo passo, che dovrebbe compiere il Presidente Ponti, è quello di opporsi alla richiesta di corresponsione di qualsiasi ulteriore somma, in quanto la Delrio è potenzialmente incostituzionale. Perché a breve arriveranno le pronunce della Corte, appena un Ente interessato presenterà ricorso, e ne stanno già arrivando.</p>
<p>E nel caso in cui lo Stato continuasse, pervicacemente, nei prelievi di denaro dalle casse della Provincia, questa potrà benissimo ricorrere contro l’Agenzia delle Entrate, qualora faccia azioni di esecuzione.</p>
<h3>LA REGIONE È PRONTA A SCENDERE IN CAMPO CON LA PROVINCIA</h3>
<p>Ora è tempo di rimanere uniti, come chiedeva il Presidente Ponti. La Regione, per bocca del Consigliere Romeo, si è detta pronta a scendere in campo a fianco della Provincia di Monza, portando avanti in prima persona l’azione legale contro lo Stato. Un atto di coraggio, un’azione forte, che dobbiamo però ai nostri cittadini. I brianzoli hanno pagato copiose tasse per pagare quei servizi, quindi non è giusto che lo Stato si sia fregato i soldi e lasci a piedi 9.000 tra studenti e lavoratori.</p>
<p>Speriamo e crediamo che non si antepongano ancora, per l’ennesima volta, i reciproci interessi di bottega. Non si dica di no per paura di schiacciare i piedi a qualcuno a Roma, o magari per paura di non avere il seggio garantito alle prossime elezioni. Non fatelo, i cittadini non lo perdonerebbero.</p>
<p>Giovedì 26 gennaio, alle ore 16.00, ci sarà il primo Consiglio Provinciale, dove si discuterà la mozione che ho presentato settimana scorsa. Il contenuto della <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Mozione-Fondi-TPL.pdf">mozione</a> è molto semplice e chiede al Presidente Ponti proprio di intraprendere l’azione legale per riappropriarci delle risorse sottratte.</p>
<p>Ed allora, giovedì prossimo, non ci saranno più scuse o alibi. O dentro o fuori, chi vota SÌ vuole risolvere il problema, chi vota NO vuole continuare il solito teatrino della politica. Quella brutta.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/20/tagli-ai-bus-z225/">Tagli ai bus, la Provincia può mettere in mora lo Stato</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ecco i soldi per salvare la Z225 e la Z227</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/01/11/soldi-salvare-la-z225-la-z227/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2017 18:20:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una sentenza della Corte Costituzionale inchioda il Governo a coprire i costi dei servizi che rischiano il taglio La scorsa domenica abbiamo vissuto un triste rinnovo del Consiglio Provinciale di Monza e della Brianza. Triste, perché gli unici che hanno avuto il privilegio di votare, purtroppo, sono stati poco più di 850 elettori, tra Sindaci [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/11/soldi-salvare-la-z225-la-z227/">Ecco i soldi per salvare la Z225 e la Z227</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Una sentenza della Corte Costituzionale inchioda il Governo a coprire i costi dei servizi che rischiano il taglio</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Schermata-2017-01-11-alle-19.14.23-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4618" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Schermata-2017-01-11-alle-19.14.23-1-1024x472.png" alt="" width="1024" height="472" /></a></p>
<p>La scorsa domenica abbiamo vissuto un triste rinnovo del Consiglio Provinciale di Monza e della Brianza. Triste, perché gli unici che hanno avuto il privilegio di votare, purtroppo, sono stati poco più di 850 elettori, tra Sindaci e Consiglieri Comunali. Triste, perché per tutta la prima mattina di votazioni, siamo stati accompagnati da una vivace protesta di lavoratori e studenti. Si trattava degli utenti delle due linee di BUS, la Z225 e la Z227, condannate alla soppressione totale dal prossimo febbraio. Motivo? La Provincia di Monza non ha più risorse per coprire interamente i propri contratti.</p>
<p>Mentre molto irresponsabilmente, alcuni Sindaci e Consiglieri di maggioranza, organizzano improbabili conferenze stampa in cui protestano contro loro stessi, mentre altri magari pensano solo a cogliere l’occasione per mettere in difficoltà l’avversario politico, facendo credere che i soldi debba metterli la Regione, io intendo raccogliere l’invito del Presidente Gigi Ponti. Rimaniamo uniti, solo insieme possiamo salvare i servizi dei nostri cittadini.</p>
<p>Ma come salvarlo? Magari chiedendo il rispetto delle leggi e della Costituzione che ci governa. Credo possa essere un buon inizio. Credo che pochi, purtroppo, abbiano colto il peso del contenuto di una sentenza della Corte Costituzionale di alcuni mesi fa.</p>
<h4>LO HA SENTENZIATO LA CORTE COSTITUZIONALE: LO STATO DEVE TRASFERIRE LE RISORSE</h4>
<p>Nel luglio scorso, con sentenza nr. <a href="http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2016&amp;numero=205">205/2016</a>, la Corte Costituzionale ha sancito un principio che risulta oggi decisivo, proprio rispetto ai tagli operati dalla<a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/12/29/14G00203/sg"> Legge di stabilità 2015</a>. Tagli che riguardano il triennio 2015, 2016 e 2017. Prelievi così enormi da aver posto in pre dissesto quasi tutte le province italiane, e che hanno costretto, tra le altre cose, la nostra ad arrivare alla soppressione di alcune linee di BUS.</p>
<p>Cosa dice la Corte di così importante? Ecco:</p>
<blockquote><p>Più precisamente, dunque, disponendo il comma 418 che le risorse affluiscano «ad apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato», si deve ritenere – e in questi termini la disposizione va correttamente interpretata – che tale allocazione sia destinata, per quel che riguarda le risorse degli enti di area vasta connesse al riordino delle funzioni non fondamentali, a una successiva riassegnazione agli enti subentranti nell’esercizio delle stesse funzioni non fondamentali (art. 1, comma 97, lettera b, della legge n. 56 del 2014).</p></blockquote>
<p>e ancora ribadisce più avanti:</p>
<blockquote><p>le risorse versate allo Stato in parte si devono ritenere destinate a una futura riassegnazione agli enti subentranti</p></blockquote>
<p>Chiamata a decidere sul ricorso della Regione Veneto, che considerava (giustamente a mio avviso) non costituzionali i tagli indiscriminati e abnormi operati dallo Stato con la Legge di Stabilità 2015, è riuscita solo in corner a salvare il Governo Centrale. Come? Di fatto inguaiandolo, perché come evidenziato sopra, la Corte considera i tagli rispettosi dei principi costituzionali solo a condizione che, attenzione, queste risorse tagliate alle province siano poi riversate a chi sarà chiamato a sostituire la Provincia stessa nell’erogazione dei servizi. Tradotto: lo Stato non può trattenersi quella montagna di milioni che nei tre anni ha forzosamente prelevato e preleverà ancora alle Province, ma deve trasferirli a quegli enti chiamati ad erogare i servizi al suo posto.</p>
<p>Ciò significa una cosa molto semplice, per buona pace di chi ancora tenta un subdolo gioco politico de rimpiattino, sulla pelle dei cittadini utenti: non è Regione Lombardia che deve metterci i soldi per coprire il Trasporto Pubblico, per quella quota che la Provincia non riesce più a finanziare. Quei soldi che mancano alla provincia, proprio perché sottratti dallo Stato, è lo Stato stesso che deve trasferirli a Regione Lombardia, visto che andrà a sostituirsi alla provincia nella gestione del Trasporto Pubblico Locale.</p>
<h4>PRESENTATA UNA MOZIONE IN CONSIGLIO</h4>
<p>Questa è la soluzione prospettata nella <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Mozione-Fondi-TPL.pdf">mozione</a> che ho presentato oggi in Consiglio Provinciale, auspicando che lo stesso venga prontamente convocato. Il testo impegna il Presidente ad attivarsi, con una certa tempestività, coinvolgendo l’Assemblea dei Sindaci, Città Metropolitana, Comune di Milano e Parlamentari del territorio, affinché lo Stato rispetti il sacrosanto principio sancito dalla Corte Costituzionale e che non può essere ignorato. In caso contrario, impegniamo il Presidente a valutare la possibilità di organizzare una manifestazione, coinvolgendo anche tutti i cittadini utenti, oltreché i Sindaci e gli Amministratori, perché si rendano più evidenti le rivendicazioni, costituzionalmente legittimate dalla Corte, di un territorio produttivo e generoso come la Brianza, da troppo tempo mortificato. Solo insieme e uniti si può vincere, contro Roma.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Mozione-Fondi-TPL.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1476710939644.png" width="50" height="50" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/Mozione-Fondi-TPL.pdf"><strong>Testo Mozione</strong></a></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/11/soldi-salvare-la-z225-la-z227/">Ecco i soldi per salvare la Z225 e la Z227</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il taglio dei BUS è solo colpa di Roma. Basta commedie.</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/01/06/taglio-dei-bus-solo-colpa-roma-basta-commedie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2017 14:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[PROVINCE]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Sindaci e Consiglieri provinciali del PD protestano contro il taglio che hanno deciso loro stessi. Una commedia. C&#8217;è qualcuno che è ancora convinto che la politica sia un teatrino, in cui si debba recitare una parte davanti ai cittadini e un&#8217;altra nelle riunioni, quelle magari considerate più serie, tra politici e amministratori. Come se [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/06/taglio-dei-bus-solo-colpa-roma-basta-commedie/">Il taglio dei BUS è solo colpa di Roma. Basta commedie.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>I Sindaci e Consiglieri provinciali del PD protestano contro il taglio che hanno deciso loro stessi. Una commedia.</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/IMG_9728.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4601" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/01/IMG_9728.jpg" alt="" width="998" height="397" /></a></p>
<p>C&#8217;è qualcuno che è ancora convinto che la politica sia un teatrino, in cui si debba recitare una parte davanti ai cittadini e un&#8217;altra nelle riunioni, quelle magari considerate più serie, tra politici e amministratori. Come se i cittadini si potessero prendere per il naso, mettendo in scena squallide commedie da due soldi. Poi tra la &#8220;casta&#8221; si tengono altri toni e posizioni, più concilianti.</p>
<p>È il caso del Sindaco di Nova Milanese Rosaria Longoni, presente all&#8217;Assemblea dei Sindaci del 29 dicembre scorso, seduta giusto qualche fila davanti al sottoscritto. Alla notizia, data in quella sede dal Presidente Ponti, non si scompose più di tanto, tantomeno intervenne arrabbiata protestando. Fece altro. Prese il microfono in maniera pacata e tranquilla, affermando che la decisione di tagliare completamente due linee, tra l&#8217;altro tra le più utilizzate, era probabilmente un modo per sollevare un polverone, creare un disagio forte, così da costringere Regione o Città Metropolitana ad aprire il portafogli. Un gioco politico insomma, per tentare di lasciare il cerino in mano a Regione Lombardìa, governata dal centro destra, gli avversari politici. Un giochino squallido, naturalmente sulla pelle dei cittadini e pendolari.</p>
<p>Ed infatti così è andata. Il girono 5 gennaio è andata in scena la commedia, con diversi attori e commedianti protagonisti. Il Sindaco Longoni che, questa volta in versione preoccupata, nella conferenza stampa organizzata con altri sindaci PD, ha dichiarato:</p>
<blockquote><p>I recenti tagli a questi servizi di trasporto così importanti – ha affermato accorata Rosaria Longoni – non solo penalizzano Nova dal punto di vista viabilistico isolandola completamente, ma sono soprattutto la negazione del diritto alla mobilità e all’istruzione per migliaia di cittadini e ragazzi novesi. Per questo sono felice che si sia formata questa rete di comuni e di sindaci che oltre ad aver stretto un rapporto di coesione tra loro, hanno veramente a cuore i propri cittadini. Ecco, questo è il nostro modo di dimostrare la nostra presenza ai concittadini</p></blockquote>
<p>A ruota ha seguito la prima cittadinana di Muggiò, Marisa Fiorito, che da copione punta il dito contro la Regione, quando invece le linee sono state tagliate dalla Provincia e proprio perché la Provincia non ha risorse. Perché tirare in ballo la Regione? Semplice, per criticare il centro destra e Maroni. Squallida politica.</p>
<p>Ma, come cantava Ligabue, il meglio deve ancora venire. Presenti alla conferenza stampa anche due Consiglieri Proviciali di maggioranza, che quel taglio lo hanno avallato, così come hanno votato senA colpo ferire tutti i documenti di bilancio. Senza proferire la minima critica. Parliamo del Sindaco di Lissone Concettona Monguzzi, che ora protesta contro la Regione (e te pareva) quando il taglio l&#8217;ha deciso la Provincia, dove lei comanda, in maggioranza. Ridicolo.</p>
<p>Ancora più ridicola e stucchevole la presenza della Consigliera Valeria Fasola. Quest&#8217;ultima non è solo Consigliere Provinciale di maggioranza, ma è addirittura la Consigliera Delegata a Finanze e Bilancio. Cioè, per semplificare, l&#8217;equivalente dj quello che era una volta l&#8217;Assessore al Bilancio. La Fasola, anch&#8217;essa mura esecutrice di tutti i tagli e manovre di bilancio della Provincia, ma intervenuta in aula per spendere mezza parola di critica (MAI), ora si presenta con i cartelli in mano, a protestare. Protestare contro cosa? Contro i tagli che lei stessa ha deciso. Qui delle due l&#8217;una: o siamo di fronte ad una politica smaliziata come nemmeno i vecchi volponi della prima repubblica, oppure siamo alla soglia del ricovero per personalità border line. Speriamo il primo caso.<br />
Ma è possibile prendere per il naso i cittadini in questa maniera? Credo e crediamo di no. Ponti annunci immediatamente il ritiro del taglio prospettato alle due linee, popolate da lavoratori e pendolari e proponga un taglio diverso, magari a quelle corse notturne popolare per lo più da stranieri non paganti.</p>
<p>Subito dopo si mobiliti la politica brianzola, e tutti gli amministratori, per una manifestazione di massa a Roma, contro l&#8217;unico responsabile di questo disastro: il Governo di Roma.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/01/06/taglio-dei-bus-solo-colpa-roma-basta-commedie/">Il taglio dei BUS è solo colpa di Roma. Basta commedie.</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bus tagliati in Brianza: 9000 utenti lasciati in strada</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/12/30/bus-9000-utenti-lasciati-piedi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2016 09:53:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bus in Brianza: dal 1 febbraio verranno soppresse due linee (Z225 e Z227) 9.000 utenti al giorno verranno lasciati a piedi &#160; I «regali» delle volte arrivano con qualche giorno di ritardo e non sempre sono piacevoli. È questo il caso per tantissimi cittadini brianzoli, studenti e lavoratori, che ieri hanno appreso dell’imminente soppressione totale, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/12/30/bus-9000-utenti-lasciati-piedi/">Bus tagliati in Brianza: 9000 utenti lasciati in strada</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Bus in Brianza: dal 1 febbraio verranno soppresse due linee (Z225 e Z227) 9.000 utenti al giorno verranno lasciati a piedi</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4555 size-full" title="bus" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/12/2505_43.jpg" alt="bus" width="1000" height="588" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I «regali» delle volte arrivano con qualche giorno di ritardo e non sempre sono piacevoli. È questo il caso per tantissimi cittadini brianzoli, studenti e lavoratori, che ieri hanno appreso dell’imminente soppressione totale, operativa dal 1 febbraio 2017, di due linee di BUS: la <a href="http://monzabrianza.autoguidovie.it/files/monzaBrianza/Orari/Agosto/z225_FER_AGO.pdf">z225</a> e la <a href="http://monzabrianza.autoguidovie.it/files/monzaBrianza/Orari/Agosto/z227_FER_AGO.pdf">z227</a>. Il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Gigi Ponti, ha convocato ieri (29 dicembre) un’Assemblea dei Sindaci, che mentre erano ancora alle prese con la digestione natalizia, hanno dovuto ingerire il boccone più amaro. Molti dei loro cittadini rimarranno a piedi nel 2017. E per gli anni a venire le certezze sono pressoché nulle.</p>
<h3>Roma lascia senza soldi (e Bus) la provincia più ricca</h3>
<p>Nella provincia più ricca d’Italia, quella che vanta il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Residuo_fiscale">residuo fiscale</a> (cioè la differenza tra tutte le entrate che le Pubbliche Amministrazioni prelevano da un determinato territorio e le risorse che in quel territorio vengono spese) più <a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/residuo-fiscale-ogni-brianzolo-regala-11mila-euro-record-in-lombardia_1109816_11/">alto di tutti</a>, con i suoi 11.000€ pro capite che ogni cittadino regala a Roma, non ci sono però i soldi per far circolare i BUS. Ponti è stato estremamente chiaro, dipingendo una situazione drammatica, dove le casse della nostra provincia risultano vuote. Perché? Semplice, tutta colpa dell’assurda «rapina» che ogni anno subiamo dal governo di Roma, che ci porta via l’87,5% delle risorse proprie raccolte dalla nostra provincia (tasse pagate dai brianzoli). In sintesi: i cittadini brianzoli pagano più di tutti, ma i loro soldi serviranno a far circolare i BUS nelle province del Sud, mentre i nostri studenti e lavoratori rimarranno a piedi. Ottimo, direi, non vi pare?</p>
<h3>Lasceremo 9.000 utenti al giorno in strada</h3>
<p>Per il 2017 servirebbe più di 1 milione di euro che manca oggi all’appello, quindi la Provincia ha dovuto elaborare un piano di tagli sulle linee, al fine di &#8220;recuperare&#8221; circa 800.000km/anno. La soluzione trovata, presentata ai sindaci ieri, è molto semplice: verranno eliminate totalmente due linee di bus, precisamente la z225 e la z227.</p>
<p>La prima, la z225, collega Nova Milanese (9 fermate) con Sesto San Giovanni, passando da Cinisello Balsamo. Si tratta di una linea che ogni giorno porta migliaia di pendolari in stazione e al capolinea della metro, a Sesto San Giovanni, quindi un collegamento vitale che getterà nel panico migliaia di famiglie.</p>
<p>La seconda, la z227, collega Monza a Sesto San Giovanni, passando per Lissone, Muggiò e Cinisello. Qui la Brianza è ancora più colpita, con due città importanti, Lissone e Muggiò, che vengono private di un collegamento importantissimo con il capoluogo Monza, e il suo ospedale, e soprattutto con lo snodo di interscambio di Sesto San Giovanni (ferrovia e metropolitana).  In totale, si tratta di due linee tra le più trafficate della provincia, con oltre 4.000 utenti/giorno per linea. Ciò significa che il taglio lascerà a piedi poco meno di 9.000 cittadini al giorno.</p>
<h3>Perché toccare solo quelle linee?</h3>
<p>I tecnici della Provincia e il Presidente, consapevoli della portata della decisione presa, hanno sottolineato l’anomalia di queste due linee, che vedono il 50% dell’utenza (stimata) proveniente dalla provincia di Milano. Quindi si è deciso di tagliare totalmente le due linee considerate territorialmente promiscue, lasciando inalterate tutte le altre tratte. Una decisione che trova il senso in una dimensione drammatica per i bilanci della nostra provincia, ma che agli occhi di chi ogni mattina aspetterà invano l’arrivo della corriera, ha comunque poco senso.</p>
<h3>Il taglio potrebbe non bastare</h3>
<p>Un taglio così cospicuo, circa il 10% del chilometraggio totale, costringerà a sedersi intorno ad un tavolo Provincia e aziende di trasporto, che naturalmente rivendicheranno la legittima rinegoziazione dei termini contrattuali. Cosa significa questo in soldoni? Semplice. Essendo le due tratte molto «costose» (sono le più lente in assoluto) e molto redditizie (tra le più affollate), è probabile che le aziende chiederanno l’aumento del costo chilometrico da corrispondere. Ciò si potrebbe facilmente tradurre, come paventato ieri dai tecnici provinciali, nell’esigenza di dover ricercare ulteriori riduzioni nelle corse. Altri tagli in vista, insomma. Senza poi parlare delle ricadute occupazionali, visto che saranno costretti a lasciare a casa qualche autista diventato superfluo.</p>
<h3>Pendolari a piedi e di notte BUS vuoti</h3>
<p>La coperta, come si dice in questi casi, è diventata ormai davvero corta, quindi riconosco che non era facile trovare soluzioni alternative. Anche se, questo è il sospetto, l’idea di tagliare completamente due linee poteva essere evitata, magari con una riduzione complessiva su tutte le linee, per esempio tagliando le corse serali, quelle naturalmente meno utilizzate. Che senso ha far circolare BUS anche alle 22.30, mezzi vuoti per la Brianza? Spesso e volentieri, tra l’altro, popolati da utenti che nemmeno pagano il biglietto? Perché lasciare a piedi studenti e lavoratori pendolari, quelli che si alzano di buona lena ogni mattina, mentre con i loro soldi continuiamo a far scorrazzare scansafatiche e portoghesi di ogni risma al calar delle tenebre? Perché dai, questa è la realtà.</p>
<p>Questa ipotesi non è stata però nemmeno ipotizzata o presa in considerazione. Ai sindaci hanno comunicato la decisione già confezionata: o questa minestra o salti dalla finestra.</p>
<h3>I sindaci della Brianza devono andare a Roma a protestare</h3>
<p>I sindaci dovrebbero a questo punto ribellarsi, trascinando i propri cittadini alla rivolta. Non è accettabile che Roma prelevi tutti i nostri soldi e ci costringa a lasciare gli utenti a piedi, senza trasporti. È giunta l’ora, come propongo da tempo, di organizzare una manifestazione dei sindaci brianzoli a Roma, direttamente sotto le finestre di quel genio di Delrio, quello che ha riformato, distruggendole, le province. Andiamo e torniamo a casa con il nostro malloppo.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/12/30/bus-9000-utenti-lasciati-piedi/">Bus tagliati in Brianza: 9000 utenti lasciati in strada</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Monti cancella le Province virtuose per rispamiare, e spende 5 volte di più per salvare i Comuni in dissesto! Vergogna!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 22:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ma quanto si risparmia con la manovra &#8220;taglia Province&#8221;, quella sconclusionata e pasticciata, approvata qualche giorno fa, in fretta e furia dal Governo Monti? Su per giù cento milioni di euro, ha avuto modo di dire il Ministro Patroni Griffi, palesando poche certezze numeriche e molta, evidente, approssimazione. L&#8217;entità del risparmio annunciato è ridicolmente bassa, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ma quanto si risparmia con la manovra &#8220;taglia Province&#8221;, quella sconclusionata e pasticciata, approvata qualche giorno fa, in fretta e furia dal Governo Monti? Su per giù cento milioni di euro, ha avuto modo di dire il Ministro Patroni Griffi, palesando poche certezze numeriche e molta, evidente, approssimazione. L&#8217;entità del risparmio annunciato  è ridicolmente bassa, a fronte del caos creato (e che si creerà), senza contare i disservizi; non bastasse, è anche palesemente gonfiato, per giustificare un provvedimento figlio solo della demagogia, colonna sonora di tutta l&#8217;operazione. I risparmi saranno molto più bassi, anzi, secondo la Bocconi, a conti fatti, si rischia di spendere addirittura di più.<span id="more-486"></span></p>
<p>C&#8217;è ne sarebbe già da incazzarsi, e di brutto, ma c&#8217;è di più; il Governo in questi giorni si è attivato per cancellare alcuni decreti attuativi sul federalismo fiscale, frutto dell&#8217;agenda di Governo della Lega. Nella sostanza si erano approvate norme molto severe nei confronti degli amministratori che portavano al dissesto le casse de propri enti, come accaduto a moltissimi Comuni, Napoli in testa con una voragine arrivata a 350 milioni di euro, ma destinata a salire e di molto. Per queste amministrazioni il federalismo fiscale prevedeva il commissariamento dell&#8217;ente, la messa in stato di fallimento, l&#8217;ineleggibilita degli amministratori colpevoli, e soprattutto l&#8217;aumento automatico di tasse e balzelli comunali al fine di ripianare il disavanzo. A questo punto non era più &#8220;pantalone&#8221;, ovvero lo stato, ovvero tutti, a pagare per gli errori commessi; nel solco del principio, tutto federalista, fatto di autonomia da una parte, ma anche di responsabilizzazione, facendo ricadere sulla collettività che aveva scelto, democraticamente, i propri amministratori e solo a loro, e non a tutti gli altri cittadini.<br />
Ora il Governo Monti dice NO, e si torna indietro, si fa alla vecchia maniera; questo significa che mentre si procede ad eliminare intere Province, virtuose  in tanti casi, sostenendo di voler così risparmiare cento milioni (guardandosi bene però dall&#8217;averli messi a bilancio), dall&#8217;altra si creano le condizioni per procedere a &#8220;salvare&#8221; con le casse dello stato diversi Comuni in dissesto, superando e di molto, probabilmente, la soglia dei 500 milioni d euro!<br />
Questo è uno scandalo di proporzioni gigantesche, mentre si umiliano i territori privandoli della propria Provincia e, in molti casi della propria storia, si buttano cifre cinque o dieci volte superiori agli ipotetici risparmi, per &#8220;salvare&#8221; amministratori spreconi.<br />
VERGOGNA! Quando la gente se ne accorgerà di questa truffa, probabilmente sará troppo tardi.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2012/11/07/monti-cancella-le-province-virtuose-per-rispamiare-e-spende-5-volte-di-piu-per-salvare-i-comuni-in-dissesto-vergogna/">Monti cancella le Province virtuose per rispamiare, e spende 5 volte di più per salvare i Comuni in dissesto! Vergogna!</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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