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	<title>seregno - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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	<title>seregno - ilMonti.com</title>
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		<title>Seregno: sensazione di schifo</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/09/27/seregno-sensazione-schifo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2017 14:45:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Io sono convinto che una buona politica può e deve ancora affermarsi. Onesta, trasparente, pulita e disinteressata La prima reazione non può essere che la nausea e lo schifo. Quando si accosta la nostra Brianza alla ‘ndrangheta, quando si legge di un mega blitz che coinvolge 27 persone, quando si leggono e si ascoltano conversazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Io sono convinto che una buona politica può e deve ancora affermarsi. Onesta, trasparente, pulita e disinteressata</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/09/cq5dam.web_.738.462.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5054" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/09/cq5dam.web_.738.462.jpeg" alt="seregno" width="738" height="462" /></a></p>
<p>La prima reazione non può essere che la nausea e lo schifo. Quando si accosta la nostra Brianza alla ‘ndrangheta, quando si legge di un <a href="https://www.mbnews.it/2017/09/ndrangheta-maxi-operazione-in-lombardia-arrestato-per-corruzione-sindaco-di-seregno-edoardo-mazza/">mega blitz</a> che coinvolge 27 persone, quando si leggono e si ascoltano conversazioni che mai avresti voluto leggere o ascoltare.</p>
<p>Dopo lo schifo, lo smarrimento. Perché leggi coinvolti i nomi di persone che conosci, magari di colleghi che siedono nella tua stessa Assemblea, come il Sindaco di Seregno che incontro ad ogni Consiglio Provinciale. Poi tieni conto pure della presunzione d’innocenza, che vale per tutti, anche se a uno come Lugarà fai fatica a concederla. Poi ricordi le tante, troppe volte, in cui quella o quell’altra inchiesta sono finite in nulla. Alla fine di tutto questo travaglio, cosa rimane? Tanta amarezza. Amarezza nel constatare come per alcuni la politica rimane solo il terreno per l’occasione facile, per intrallazzare affari, per ricompensare favori. E l’ideale? L’impegno civico? La voglia di servire la propria comunità in maniera disinteressata? A qualcuno sembra non interessare più. Io sono convinto che una buona politica può e deve ancora affermarsi. Onesta, trasparente, pulita e disinteressata. Non è tanto una questione di casacche o di partiti, è una questione culturale e di atteggiamento. Riportare al centro i motivi che muovono l’impegno politico, superiori ad ogni altro interesse. Questo, a ben vedere, è l’unico vero antidoto alle infiltrazioni malavitose, che trovano gioco facile nell’esatto contrario. Ora sarà il tempo dei professionisti dell’antimafia, quelli che cavalcano per il proprio tornaconto, quelli che in fondo sono pure loro colpevoli, pensando solo alla strumentalizzazione politica. La soluzione sta altrove, è potenzialmente dentro in ognuno di noi: la buona politica.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/09/27/seregno-sensazione-schifo/">Seregno: sensazione di schifo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Ricchiuti chiederà lo scioglimento anche del Consiglio di Cesano?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2016/03/15/la-ricchiuti-chiedera-lo-scioglimento-anche-del-consiglio-cesano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 15:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel giorno in cui la Ricchiuti chiede lo scioglimento del Consiglio di Seregno, anche a Cesano viene chiusa un&#8217;attività per sospetta infiltrazione mafiosa. Oserà chiedere lo scioglimento del Consiglio di un sindaco PD? Senza scomodare Leonardo Sciascia, che aveva già intuito il pericolo anni fa In nome dell&#8217;antimafia si esercita una specie di terrorismo, perché [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Nel giorno in cui la Ricchiuti chiede lo scioglimento del Consiglio di Seregno, anche a Cesano viene chiusa un&#8217;attività per sospetta infiltrazione mafiosa. Oserà chiedere lo scioglimento del Consiglio di un sindaco PD?</em></h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4206" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/03/cesano-1024x698.png" alt="cesano" width="1024" height="698" /></p>
<p>Senza scomodare Leonardo Sciascia, che aveva già intuito il pericolo anni fa</p>
<blockquote><p>In nome dell&#8217;antimafia si esercita una specie di terrorismo, perché chi dissente da certi metodi o da certe cose è subito accusato di essere un mafioso o un simpatizzante (Intervista al Tg2)</p></blockquote>
<p>l’errore di approccio di quelli come la Senatrice <a href="http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Attsen/00029167.htm">Lucrezia Ricchiuti</a>, lo si intuisce fin dal nome del movimento/gruppo (o qualcosa di simile) che ha fondato:«<a href="http://www.lameglioitalia.it/lameglioitalia/">LaMeglioItalia</a>». Come dire che l’Italia migliore è quella che sta dalla parte della Ricchiuti, Partito Democratico. La «MeglioItalia» è solo quella che la segue, che la pensa come lei. Gli altri, evidentemente, sono i peggiori, la PeggioItalia: sono magari mafiosi, o comunque loro amici. Sono conniventi con i criminali, lestofanti, ladri e farabutti. Ovvio, non è così. Anche perché, dato lo scarso successo dell’iniziativa (la pagina Facebook conta la miseria di 289 «Mi Piace»), dovrebbe significare che siamo tutti indistintamente «LaPeggioItalia». Confondere i piani tra lotta alle mafie e appartenenza politica è assurdo e soprattutto pericoloso. Credere che le mafie abbiano una specifica appartenenza partitica è semplicemente idiota, perché le mafie si alimentano dell’aderenza con il potere, anche a livello locale. E da qualche anno la stragrande maggioranza dei comuni in Italia è retta da maggioranze di centro sinistra. Ma naturalmente, una volta costruita la propria carriera politica su questa tesi, la senatrice non può che seguire l’onda. Ed ecco che l’occasione del provvedimento di chiusura di due attività commerciali a Seregno è l’occasione propizia: la maggioranza a Seregno è di Centro Destra e risulta facile alzare i toni, spararla grossa e tirare in ballo direttamente la politica: <a href="http://quibrianza.it/cronaca/seregno/seregno-la-senatrice-ricchiuti-chiede-ad-alfano-di-valutare-la-possibilita-di-sciogliere-il-consiglio-comunale.html">ecco partire la richiesta</a> ad Alfano di scioglimento del Consiglio Comunale di Seregno per infiltrazione mafiose. Booom! Scoppia la bomba, ci si frega le mani, si finisce sui giornali e si conquista qualche comparsata. Il giochino è sempre lo stesso. Ed è inutile abbozzare qualsiasi difesa, perché come ammoniva Sciascia: «chi dissente da certi metodi o da certe cose è subito accusato di essere un mafioso o un simpatizzante».<br />
Oggi ci pensa però la perfida cronaca a rompere le uova nel paniere alla Ricchiuti. La notizia è che a Cesano Maderno è stata chiusa una rivendita di automezzi per infiltrazioni mafiose. La cosa carina è che i giornali locali titolano la notizia proprio sotto la richiesta di scioglimento del Consiglio di Seregno avanzata dalla Ricchiuti.</p>
<p>Perché non dare il bis di richieste allora? Il problema è che a Cesano non governano i brutti e cattivi del centro destra, quelli della «PeggioItalia», al contrario Cesano Maderno è proprio il comune dove il primo cittadino è l’uomo simbolo del PD brianzolo, quel Gigi Ponti che è pure Presidente della Provincia. «A Seregno ci sono stati dei precedenti preoccupanti», qualcuno potrà abbozzare una difesa. Vero. Ma anche a Cesano, giusto nel marzo 2014, veniva <a href="http://www.mbnews.it/2014/03/cesano-maderno-la-maggioranza-di-sinistra-unita-e-forte-nessun-terremoto-politico/">arrestato il marito di un consigliere </a>di maggioranza, proprio con l’accusa di essere vicino alla criminalità organizzata nell’operazione in cui si scovava la banca della ’ndrangheta. Fu lo stesso Gigi Ponti a liquidare la questione come un fatto grave ma privato e poi tutta la maggioranza aveva fatto quadrato:</p>
<blockquote><p>non esiste nessun atto amministrativo o politico che possa adombrare o mettere in discussione l’operato di Consiglieri o Assessori di questa Amministrazione, la reciproca stima e l’unità dell’azione politica</p></blockquote>
<p>Naturalmente nessuno qui sta sostenendo il contrario, ma quello che è giusto sottolineare è il plateale doppiopesismo. In questo caso non si trattava del parente di un titolare di un bar in cui il Sindaco forse andava a bere un caffè. La questione coinvolgeva direttamente il marito di un consigliere di maggioranza. All’epoca però Ponti e la sua maggioranza si poterono giustamente difendere (e ci mancherebbe, visto che un minimo di garantismo dovrebbe ancora esistere). Perché invece la maggioranza di Seregno sarebbe automaticamente collusa con le mafie e addirittura il Consiglio Comunale andrebbe sciolto?</p>
<p>A questo punto mi pare scontato che la senatrice, presa in mezzo a questo curioso scherzo del destino, si affretti ad avanzare una simile richiesta di scioglimento anche per il Consiglio di Cesano. Se non lo farà, e credo che non lo farà, sarà l’ennesima conferma che questi sono solo dei professionisti dell’antimafia. Sono dei finti paladini della giustizia e del bene comune a corrente alternata, solo se fa comodo alla parte politica che gli ha garantito uno scranno d’oro e un lauto stipendio, una bella carriera politica insomma. Gente la cui credibilità diventa sempre più vicina allo zero.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/03/15/la-ricchiuti-chiedera-lo-scioglimento-anche-del-consiglio-cesano/">La Ricchiuti chiederà lo scioglimento anche del Consiglio di Cesano?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lo striscione di una vergogna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 12:31:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Uno striscione che ci fa vergognare, perchè la Brianza non è Platì, Seregno non è Scampia Una lunga notte di vergogna per la nostra Brianza, ovvero il tempo in cui è stato esposto uno striscione di solidarietà sulla saracinesca di un Bar chiuso da un’interdittiva per sospette infiltrazioni mafiose. Eravamo già sufficientemente scossi dalla decisione del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em>Uno striscione che ci fa vergognare, perchè la Brianza non è Platì, Seregno non è Scampia</em></h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4157" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/03/thumb.jpeg" alt="thumb" width="680" height="298" /></p>
<p>Una lunga notte di vergogna per la nostra Brianza, ovvero il tempo in cui è stato esposto uno striscione di solidarietà sulla saracinesca di un Bar <a href="http://www.ilgiorno.it/monza-brianza/seregno-mafia-striscione-1.1942752">chiuso da un’interdittiva per sospette infiltrazioni mafiose</a>. Eravamo già sufficientemente scossi dalla decisione del Prefetto, del resto queste cose noi siamo abituati ad ascoltarle distrattamente tra le notizie dei Tg nazionali, capitano sempre lontane da noi: in Sicilia, in Calabria, in Puglia o in Campania. Questa volta capita a Seregno, in Brianza e ci riguarda per forza. Se la Prefettura arriva a chiudere due esercizi commerciali nel cuore di una delle città migliori della provincia, non possiamo fare finta di niente, non possiamo alzare spallucce, non possiamo pensare che non ci riguardi. Se poi scopriamo, come abbiamo scoperto, che invece di applaudire gli uomini della legge qualcuno si sente in dovere di manifestare affetto e amore al sospettato, la cosa non è grave, è gravissima.</p>
<p>D’accordo, appendere uno striscione non sarà un reato, mi auguro però che si cercherà di compiere un minimo di indagine per scoprire chi, tra noi cittadini brianzoli, «tifa» per la squadra sbagliata. Immagino non sarà difficile acquisire la registrazione di qualche telecamera, fare qualche domanda, un minimo d’investigazione insomma. Perché è necessario sgombrare il campo da ogni ambiguità, al di là dei processi, dei cavilli o delle carte bollate. Gli aspetti legali della vicenda vanno trattati su un altro piano, ma dal punto di vista culturale la reazione dev’essere netta e priva di ogni possibile fraintendimento. Qui siamo in Brianza, mica nei Quartieri Spagnoli. Qui se i Carabinieri arrestano qualcuno non ci mettiamo ad insultare gli «sbirri». Nessun segnale di presunta benevolenza dev’essere tollerato. Poi magari scopriremo che si è trattato di una bravata, di una ragazzata o semplicemente della solidarietà verso qualche dipendente. Saremmo così sollevati, ma sottovalutare il gesto sarebbe un errore. Così com’è un errore strumentalizzare e politicizzare la vicenda, come qualcuno è corso a fare, alimentando il solito caravanserraglio dell’antimafia di professione. Sbagliato farne strumento di attacco politico verso la maggioranza di Seregno, solo per tornaconto elettorale. Tutto ciò è scorretto e vigliacco, perché il pericolo dell’infiltrazione mafiosa nelle attività commerciali è un cancro, una malattia che che colpisce a prescindere da questo o da quell’altro partito che governa. La recente vicenda di Quarto è in questo senso emblematica. Il pericolo è per tutti. Magari, questo si, chiediamo al Sindaco di evitare qualche dichiarazione fin troppo telegrafica, che rischia di alimentare inutili congetture. Mi riferisco a quelle rilasciate al quotidiano «Il Giorno», dove commentando la notifica dell’atto d’interdizione, si sarebbe (uso il condizionale, perché delle volte anche i giornalisti sbagliano) limitato a dichiarare:</p>
<blockquote><p>Come Amministrazione Comunale non abbiamo potuto far altro che notificare gli atti. Dovevamo fare di conseguenza, ad un atto interdittivo di un ente superiore</p></blockquote>
<p>Una forma burocraticamente corretta ed ineccepibile, che ha però permesso al giornale di titolare un ambiguo: «Non potevo fare diversamente», frase che lasciava un retrogusto di rammarico. Al di là del garantismo, sempre dovuto a chiunque, sarebbero utili in questo caso prese di posizione più nette, per chiudere ogni polemica sul nascere. Perché Sindaco, siamo in Brianza non a Platì!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2016/03/04/lo-striscione-di-una-vergogna/">Lo striscione di una vergogna</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ricostruzioni fantasiose e avvistamenti mitologici in (nuova) Brianza</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/07/07/ricostruzioni-fantasiose-e-avvistamenti-mitologici-in-nuova-brianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 15:54:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[direttivo]]></category>
		<category><![CDATA[nuova brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Certo che non sono più i lunedì di una volta in Brianza, quelli in cui nella mazzetta dei giornali ti ritrovavi anche l’Esagono; un settimanale che se eri uno a cui il calcio locale non è che ti interessasse molto, significava che la politica ti appassionava tanto. Aprivi le pagine e andavi veloce a sfogliare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3319 alignnone" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/07/UFO.jpg" alt="UFO" width="858" height="536" /></p>
<p>Certo che non sono più i lunedì di una volta in Brianza, quelli in cui nella mazzetta dei giornali ti ritrovavi anche l’Esagono; un settimanale che se eri uno a cui il calcio locale non è che ti interessasse molto, significava che la politica ti appassionava tanto. Aprivi le pagine e andavi veloce a sfogliare la rubrica del “Chi scende / Chi Sale”. Pochi secondi, sufficienti a scoprire se per sbaglio fossi finito pure tu, chissà perché e chissà per come, nella classifica “up &amp; down” della Brianza. Un giornale corsaro, spesso (per qualcuno troppo spesso) al limite del politicamente corretto.</p>
<p>Archiviata e superata l’esperienze de l’Esagono, da ormai qualche annetto l’avventura è ripartita sul web con <span style="text-decoration: underline;"><a href="www.nuovabrianza.it">nuovabrianza.it</a></span>. Lo stile è un po’ sempre lo stesso, così che facilmente si travalica l’audacia e si entra nello sconfinato mondo della fantasia, che poi in politica per molti “stregoni” diventa pure sostanza.</p>
<p>Apprendo <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://nuovabrianza.it/lega-nord-monza-brianza-salvini-giochi-potere-chi-comanda-carroccio/">dal pezzo a firma del direttore Marco Pirola</a></span> e intitolato:”<em>La Lega di Matteo Salvini a Monza e Brianza</em>”, una ricostruzione alquanto curiosa e pittoresca di una riunione del direttivo provinciale. Incontro che è realmente avvenuto mercoledì sera, ma l’affidabilità della fonte termina qui.</p>
<p>In quella sede non c’era da discutere nessuna assegnazione delle poltrone di assessore a Seregno e non c’era affatto da</p>
<blockquote><p>“iniziare un regolamento di conti all’interno del movimento”.</p></blockquote>
<p>In qualità di responsabile enti locali mi tocca ricostruire con dovizia. La sezione di Seregno, nella persona del Commissario Marco Tognini, coadiuvato dal sindaco uscente Giacinto Mariani, è venuto ad esporre la ristretta rosa dei nomi da cui l’indomani il Sindaco avrebbe scelto i componenti della giunta in quota Lega Nord e comunicati durante la prima seduta di Consiglio Comunale. I nomi sono stati frutto di una scelta democratica (attraverso una votazione) all’interno della sezione della Lega Nord di Seregno. Il direttivo provinciale non ha in quell’occasione proposto nessun nome, tantomeno ha tentato di imporlo. Chissà poi da dove saranno usciti gli avvistamenti mitologici, ovvero la fantomatica imposizione di uno tra il trittico: “Romanò, Gregato, Meroni”. Notizie da Bar dello sport, ma dopo aver trangugiato 4 o 5 bianchini spruzzati.</p>
<p>Chiariamo il punto: mai il direttivo provinciale ha pensato di imporre un assessore che venisse da fuori Seregno (ma nemmeno da seregno), al contrario ha accolto con favore le istanze della sezione locale che chiedeva possibilmente una giunta totalmente di seregnesi. E così è stato, con la sola eccezione di un Assessore, Casiraghi, peraltro scelto dalla stessa sezione e dal Commissario, senza nessuna imposizione. Quindi, di cosa stiamo parlando?</p>
<p>Non si può che sorridere quando si leggono frasi del tipo:</p>
<blockquote><p>Proposte respinte al mittente nonostante le urla e i toni non proprio da educande</p></blockquote>
<p>Capisco la necessità di dover fare per forza notizia, o la smania di qualche “fonte” di ritagliarsi ad ogni costo qualche piccola attenzione, ma un consiglio al buon Marco Pirola mi sento di darlo: la prossima volta meglio far fare la prova del palloncino prima di trascrivere il brogliaccio di questi “testimoni oculari”.</p>
<p>Dopo tutto questo concionare un po’ inutile e superfluo, tocca ricordare che la Lega Nord è un movimento in piena salute, anche in Brianza. Siamo reduci da un successo elettorale di proporzioni enormi, dove abbiamo raccolto percentuali che sfiorano in alcune realtà il 30%. Anche in una piazza diventata difficile come quella di Seregno abbiamo vinto, pur con il rammarico di aver ceduto il Sindaco. E i rapporti si stanno anche a Seregno totalmente rasserenando.</p>
<p>La Lega Nord marcia unita, pronta a presentarsi per vincere alla prossima tornata elettorale. Con buona pace di gufi, rosiconi, saputi, fenomeni, lamentosi e soprattutto avvisatori seriali. Noi ci siamo solo per vincere!</p>
<h5><em>P.S. x Marco Pirola: lo so, tu avresti preferito un “vaffanculo” in diretta telefonica dal Cesarino, ma quelli fatti così non arrivano più</em></h5><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/07/07/ricostruzioni-fantasiose-e-avvistamenti-mitologici-in-nuova-brianza/">Ricostruzioni fantasiose e avvistamenti mitologici in (nuova) Brianza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Votare Mazza a Seregno, perché c’è in gioco la democrazia in Brianza</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2015/06/01/votare-mazza-a-seregno-perche-ce-in-gioco-la-democrazia-in-brianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2015 12:44:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si commentano i risultati elettorali, soprattutto quelli provvisori, si corre sempre il rischio di incappare in enormi banalità, come racconta Emanuele Meinetti in questo magistrale post, che ripropone uguale uguale ad ogni elezione. Volendo commentare i dati dell’unico comune al voto in Brianza, Seregno, la prima analisi che ti salta in testa è che [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/06/01/votare-mazza-a-seregno-perche-ce-in-gioco-la-democrazia-in-brianza/">Votare Mazza a Seregno, perché c’è in gioco la democrazia in Brianza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3212" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2015/06/11329889_853464941356159_6470721712300970090_n.jpg" alt="11329889_853464941356159_6470721712300970090_n" width="960" height="720" />Quando si commentano i risultati elettorali, soprattutto quelli provvisori, si corre sempre il rischio di incappare in enormi banalità, come racconta Emanuele Meinetti in questo <a href="http://www.cattivamaestra.it/2014/05/cose-che-si-dicono-in-tv-durante-scrutini-elettorali.html">magistrale post</a>, che ripropone uguale uguale ad ogni elezione.</p>
<p>Volendo commentare i dati dell’unico comune al voto in Brianza, Seregno, la prima analisi che ti salta in testa è che qui hanno perso tutti. Non voglio mica dire che abbia vinto l’astensionismo, (questa si una grossa banalità) che ha dati preoccupanti è vero, ma con cui alla fine dobbiamo imparare a conviverci, essendo più o meno presente in tutte le democrazie collaudate.</p>
<p>Cominciamo con il dire che a Seregno un vincitore non c’è proprio tecnicamente, e questa volta ci tocca aspettare il secondo turno, che seppur ampiamente pronosticato alla vigilia, lo vivo come una sconfitta della nostra coalizione di centro destra. Perché se costruisci una coalizione ampia lo fai per vincere al primo turno, soprattutto a Seregno, che non è certo un feudo rosso da espugnare. La sinistra invece strappa abbondantemente il ballottaggio, cosa che per loro equivale già ad una mezza vittoria.</p>
<p>Qualcuno dirà che è colpa della frammentazione, visto che questa volta si contavano ben 11 candidati sindaco, contro i 5 del 2010. La qual cosa è sicuramente vera, ma a conti fatti registriamo che almeno 4 di questi 11 candidati non hanno nemmeno superato la soglia psicologica dll’1,5%, rimanendo inchiodati dietro al canape, senza uscire dalla mossa.</p>
<p>Tutti un po’ sconfitti, dicevo: perché ne esce deluso il PD, che non sfonda, così come il Movimento 5 Stelle che non arriva nemmeno alla doppia cifra. Anche Tiziano Mariani, nonostante abbia riempito da mesi la città di manifesti, non riesce a cogliere nemmeno il risultato minimo, quello di scavalcare Pietro Amati, che conferma invece il suo “pacchetto” di voti.</p>
<p>In testa il candidato della nostra coalizione, che però passa dal 63,87% del 2015 al 39,17% di oggi. Ha lasciato così sul campo più della metà di quei 15.361 voti con cui trionfò l’ultimo sindaco leghista, Giacinto Mariani. Oggi il candidato di Forza Italia, Edoardo Mazza, è votato da poco meno di 7.000 elettori. E tutto non si può ricondurre solo e soltanto al calo dei votanti, che è stato sì forte, ma “solo” del 25% circa. Forza Italia, pur esprimendo il candidato sindaco, perde 2/3 di quei 7.335 voti che l’allora PDL raccolse nel 2010, attestandosi al 14,87%, rispetto al rotondo 35%. Certo anche la Lega Nord, nonostante il clima generalmente positivo in questa tornata, perde 8 punti, ma sapevamo bene della situazione difficile della Lega locale e i momenti duri passati in questi anni, quindi tutto sommato quel 20% rappresenta comunque un buon risultato.</p>
<h3>A SEREGNO È IN GIOCO LA DEMOCRAZIA DI TUTTA LA BRIANZA</h3>
<p>Veniamo al dunque. Questi dati ci impongo un duro lavoro, che da oggi deve partire per convincere migliaia di cittadini seregnesi, già vicini al centro destra e che non siamo stati capaci di portare domenica alle urne, ma che devono ritornarci per il ballottaggio. Dobbiamo farlo con una motivazione in più, perché a Seregno non è in gioco soltanto il futuro amministrativo di una città, ma in caso di vittoria del PD mi spingerei a dire che la democrazia stessa sarebbe in pericolo.</p>
<p>Grazie ad una serie di cause, diverse tra loro, che vanno dai nostri grossolani errori alle tornate elettorali “drogate” da bonus e regalie governative varie, il PD controlla ormai la quasi totalità dei comuni in provincia. Cosa significa questo? In parte lo abbiamo già sperimentato in questi anni. Il totalitarismo amministrativo del centro sinistra si traduce in un controllo chirurgico, e a volte pure spietato, di tutti gli organismi di livello superiore, provincia compresa, e di tutte le società municipalizzate che erogano servizi ai cittadini. Se cade Seregno, cade l’ultimo baluardo che cerca di contrastare questo pensiero unico. Senza contare che la segreteria del PD brianzolo ha dimostrato di saper imporre la linea del partito anche quando, ed è capitato spesso, molti sindaci dello stesso PD non fossero d’accordo con le scelte intraprese, calpestando la volontà dei suoi stessi cittadini elettori.</p>
<p>Votare Edoardo Mazza Domenica 14 giugno significa anche difendere la pluralità in Brianza, significa non consegnare tutta la nostra provincia e il nostro futuro direttamente nelle mani della segreteria del Partito Democratico.</p>
<p>Chiunque si illuda che un sindaco del PD possa vantare una certa autonomia amministrativa, magari anche solo per le faccende che riguardano il proprio comune, si sbaglia di grosso. Guardate il sindaco di Desio, Roberto Corti; nonostante avesse una chiara posizione contraria al potenziamento del forno inceneritore che sta nella sua città, non in quella di altri, il suo partito, il Partito Democratico, ha imposto a tutti i sindaci di votare il potenziamento del forno cancellando ogni possibile speranza di graduale dismissione dell’impianto. E così è avvenuto, con buona pace del sindaco di Desio, dei suoi elettori e della sua autonomia.</p>
<p>Quando c’è in ballo la nostra libertà non si può decidere di stare a casa.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2015/06/01/votare-mazza-a-seregno-perche-ce-in-gioco-la-democrazia-in-brianza/">Votare Mazza a Seregno, perché c’è in gioco la democrazia in Brianza</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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