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	<title>provincia - ilMonti.com</title>
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	<description>il blog di Andrea Monti</description>
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		<title>Provincia di Monza Brianza: il Presidente si dimette per far vincere ancora il PD?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2019/01/08/provincia-monza-brianza-vincere-ancora-pd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 11:18:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni sta circolando una ipotesi sconcertante. Si dice che il Presidente starebbe per dimettersi per anticipare le elezioni e confermare un Presidente PD &#160; C’è una voce maliziosa e maligna, di quelle che ti frullano nella testa quando ti compare il diavoletto appoggiato sulle spalle. Un’idea, un bisbiglio che nelle ultime ore comincia [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2019/01/08/provincia-monza-brianza-vincere-ancora-pd/">Provincia di Monza Brianza: il Presidente si dimette per far vincere ancora il PD?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Negli ultimi giorni sta circolando una ipotesi sconcertante. Si dice che il Presidente starebbe per dimettersi per anticipare le elezioni e confermare un Presidente PD</h3>
<p><a href="http://ilmonti.com/wp-content/uploads/2019/01/951D7CD1-445D-4E84-9928-B720A032F36F.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5382" src="http://ilmonti.com/wp-content/uploads/2019/01/951D7CD1-445D-4E84-9928-B720A032F36F.jpeg" alt="Pd" width="600" height="402" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è una voce maliziosa e maligna, di quelle che ti frullano nella testa quando ti compare il diavoletto appoggiato sulle spalle. Un’idea, un bisbiglio che nelle ultime ore comincia a circolare con velocità sospetta. Di bocca in bocca, il pensiero si è trasformato in sospetto. Forse il Presidente della Provincia Roberto Invernizzi starebbe per rassegnare le dimissioni? Questa la voce che circola nei corridoi della politica brianzola. Verità? Fantasia? Pettegolezzo senza fondamento? Non ho elementi per andare oltre, ma voglio sperare e credere che questa ipotesi non possa nemmeno esistere.</p>
<p>Perché Invernizzi dovrebbe dimettersi a pochi mesi dalla sua naturale scadenza? Quale malignità nasconde questo dubbio che serpeggia? E’ presto spiegato: <mark>le dimissioni anticipate, con conseguenti elezioni congiunte per il rinnovo di Consiglio e Presidente della Provincia, blinderebbero la maggioranza di Centro Sinistra per altri quattro anni con un presidente targato PD.</mark> Infatti il 26 maggio prossimo, data non ancora ufficiale ma probabile, ci sarà il rinnovo di ben 31 amministrazioni su un totale di 55 comuni della Provincia. Il Presidente, a causa della sciagurata riforma Delrio, viene votato solo da sindaci e consiglieri comunali. Ciò significa che quasi due terzi del corpo elettorale verrà rinnovato a maggio. Il PD provinciale sa bene che per loro non sarà una tornata di quelle in cui mieteranno successi, per usare un eufemismo, e sanno anche che il Presidente Invernizzi decadrà automaticamente con la cessazione della sua carica di Sindaco di Bellusco, proprio a fine maggio. Questo significa che dopo l’estate si dovranno svolgere le elezioni per il nuovo presidente della Provincia, e il nuovo scenario darebbe possibilità concrete di vittoria a un candidato Lega. Ecco allora che prende corpo l’infausta idea: dimettersi anticipatamente, prima del 26 maggio, indire contestualmente le elezioni per il rinnovo del Consiglio e il Presidente della Provincia, così che con gli attuali equilibri il PD vincerebbe ancora. La cosa sarebbe giustificata adducendo magari la scusa dei risparmi, in virtù dell’accorpamento, con magari Invernizzi che si libera in anticipo per una possibile corsa alle Elezioni Europee. Fantapolitica? Forse sì. O forse no.</p>
<p>Una cosa è certa: questa sarebbe, senza usare mezzi termini, una vera porcata. Porcata anche doppia, se si considera un altro aspetto, dettato dalla Delrio, che renderebbe l’ipotesi davvero inaccettabile. Il comma 60 della <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/4/7/14G00069/sg">Legge 54/2014</a>, la Delrio, recita così:</p>
<blockquote><p>60. Sono eleggibili a presidente della provincia i sindaci della provincia, il cui mandato scada non prima di diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni.</p></blockquote>
<p>Questa norma, unitamente al fatto che alla carica di presidente di provincia possono candidarsi solo i sindaci, determina che <mark>il rinnovare il Presidente prima del 27 maggio precluderebbe in automatico a 31 sindaci su 55 la possibilità di candidarsi.</mark>Capite che sarebbe un fatto grave, un giochino sulla pelle di cittadini e istituzioni con il solo scopo di portare vantaggio ad un partito politico: il Partito Democratico. E si dice anche che le elezioni anticipate vedrebbero in rampa di lancio, come candidato del PD, il neo sindaco di Seregno, che infatti nelle ultime settimane si agita parecchio per finire sulla stampa.<br />
Ricapitolando: con una legge, fatta su misura, hanno conquistato nel 2014, in un colpo solo, tutte le province italiane. Non contenti, ora con un trucchetto eliminerebbero dalla corsa due terzi dei candidati, facendo scegliere a un corpo elettorale che non rappresenta più il panorama politico della Brianza.</p>
<p>Voglio credere che questa sia solo una voce maligna, una ipotesi bizzarra, una sciocchezza insomma. Nonostante molti scontri, duri ma sempre franchi, con il Presidente Invernizzi, nutro stima nei suoi confronti e sono sicuro che non tarderà a smentire e bollare come inesistente questa ipotesi.</p>
<p>Semmai sarebbe da auspicare una proroga anche delle elezioni per il rinnovo dei consigli provinciali, visto che molti tra i consiglieri che verranno eletti tra marzo e aprile del 2018, rischiano di decadere già a fine maggio, proprio perché sono moltissimi i comuni al rinnovo. Ma questa è un’altra storia. Sono le conseguenze di una legge di riforma cretina. Anzi, del(r)irante.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2019/01/08/provincia-monza-brianza-vincere-ancora-pd/">Provincia di Monza Brianza: il Presidente si dimette per far vincere ancora il PD?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Accendiamo la luce?</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2018/02/26/accendiamo-la-luce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Lissone da anni dei piccoli atleti non possono usare la pista d’atletica d’inverno, perché la Provincia non cambia le lampadine della torre faro che la illumina I miei detrattori mi accusano di interessarmi troppo alle piccole storie. A dei problemi che appaiono troppo provinciali, troppo piccoli, poco decisivi per le «grandi politiche». Può essere. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">A Lissone da anni dei piccoli atleti non possono usare la pista d’atletica d’inverno, perché la Provincia non cambia le lampadine della torre faro che la illumina</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/02/faro.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5271" src="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/02/faro-1024x667.jpg" alt="luce" width="1024" height="667" /></a></p>
<p>I miei detrattori mi accusano di interessarmi troppo alle piccole storie. A dei problemi che appaiono troppo provinciali, troppo piccoli, poco decisivi per le «grandi politiche». Può essere. Non che non mi renda conto dell’esistenza dei problemi complessi a cui la politica è chiamata a rispondere, tantomeno me ne disinteresso o non ho posizione e opinione in merito. Solo che credo che non basti. Ogni tanto bisogna anche occuparsi delle piccole cose, dei piccoli problemi, di questioni più piccole ma molto più concrete. Bisognerebbe accendere un faro, una luce che illumini quegli angoli bui di cui spesso la politica si dimentica. Perché per tutti sono cose insignificanti. A me piace una politica così, fatta anche di piccole attenzioni ai piccoli problemi, che diventano grandi e importanti per chi è costretto a subirli.</p>
<p>Ecco un buon esempio oggi, visto che parliamo di luce e di fari da accendere. Ho inviato una interrogazione al Presidente della Provincia Invernizzi, perché a Lissone c’è un gruppo sportivo che è costretto al buio da troppi anni. Si tratta della sezione Atletica della Polisportiva Team Brianza Lissone, che utilizza la palestra e la pista esterna di atletica deIl’Istituto d’istruzione superiore Enrique-Europa Unita di Lissone. La pista esterna di atletica dovrebbe essere illuminata da una grande torre faro, che però presenta gran parte dei fari spenti e quindi non fa più il suo dovere. Il presidente scrive alla Provincia almeno due volte all’anno, da quattro anni, senza ricevere risposte precise. Dicono che non si possono riparare i fari e lui continua a rimanere al buio, così come i suoi ragazzi che d’inverno vorrebbero allenarsi sulla pista. Staranno in palestra, penserà qualcuno, dopotutto non è così importante. Peccato che c’è una seconda torre faro, quella che illumina il parcheggio, anche qui le lampadine si stanno pian piano spegnendo, lasciando pericolosamente al buio il parcheggio e l’ingresso. Il tempo passa e nessuno interviene. Così non va bene. Se la politica e le istituzioni non riescono nemmeno a cambiare una lampadina, cosa servono a fare? Io non mi arrendo e esigo una risposta. Non tanto per me, ma i ragazzi se la meritano. Saranno piccole cose, ma per loro sono importanti.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/02/26/accendiamo-la-luce/">Accendiamo la luce?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Hotel e profughi a Muggiò. Presentata interrogazione</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2018/02/15/hotel-profughi-muggio-presentata-interrogazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 16:09:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi io e il capogruppo Andrea Villa abbiamo presentato una interrogazione in Consiglio Provinciale per conoscere la situazione dell’ex Hotel Imperial Da tempo una minaccia oscura aleggia sulle teste dei cittadini di Muggiò, ovvero quella che l’ex Hotel Imperial, una struttura dalla storia parecchio tormentata, venga trasformato in un grande centro profughi. Nonostante per molti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><i>Oggi io e il capogruppo Andrea Villa abbiamo presentato una interrogazione in Consiglio Provinciale per conoscere la situazione dell’ex Hotel Imperial</i></h2>
<p><a href="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2017/12/Schermata-2017-12-01-alle-10.56.13.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5158" src="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2017/12/Schermata-2017-12-01-alle-10.56.13-1024x640.png" alt="profughi" width="1024" height="640" /></a></p>
<p>Da tempo <a href="http://www.ilmonti.com/stano-africanizzando-loperosa-brianza/">una minaccia</a> oscura aleggia sulle teste dei cittadini di Muggiò, ovvero quella che l’ex Hotel Imperial, una struttura dalla storia parecchio tormentata, venga trasformato in un grande centro profughi. Nonostante per molti mesi gli ex dipendenti, autori di prolungate proteste, abbiano chiesto inutilmente che gli venisse assegnata in gestione la struttura, la Prefettura ha sempre risposto picche. Perché? Il dubbio è che davvero si abbia l’intenzione di trasformarla in un grande centro di prima accoglienza. Da giorni si susseguono voci su presunti lavori che starebbero interessando la struttura, allarmando cittadini e residenti di Muggiò e non solo. Cosa sta succedendo? Sta forse per riaprire la struttura con funzioni ricettive? Oppure si sta sistemando per l’imminente arrivo di altri ospiti?</p>
<p>Dubbi che abbiamo rivolto al Presidente della Provincia, l’ente che ha competenza autorizzativa nel settore turistico, attraverso una interrogazione che presenteremo oggi. Abbiamo sottolineato anche i buoni rapporti che la Provincia ha instaurato con la Prefettura, che potrebbero permettere di conoscere anche le vere intenzioni che l’autorità governativa sta elaborando da tempo, come sempre in totale segretezza.</p>
<p>Noi siamo per la trasparenza, per il dialogo e perché i cittadini vengano sempre coinvolti in queste decisioni importanti. Ci attendiamo risposte e chiarezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://owalrjpq.preview.infomaniak.website/wp-content/uploads/2018/02/Int-n.-1_2018-Hotel-Imperial.pdf">LEGGI INTERROGAZIONE HOTEL IMPERIAL PROFUGHI</a></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/02/15/hotel-profughi-muggio-presentata-interrogazione/">Hotel e profughi a Muggiò. Presentata interrogazione</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Milano-Meda: pensiamo alla sicurezza non alle polemiche</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2018/01/09/milano-meda-pensiamo-alla-sicurezza-non-alle-polemiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 10:12:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente Invernizzi si avventura in una polemica ridicola, mentre dimostra di non conoscere il problema sostenendo che la curva è stata riasfaltata. Falso, rappezzata solo la corsia destra &#160; Questa mattina, i giornali locali, riportano la risposta piccata del Presidente della Provincia Roberto Invernizzi. C’era da aspettarselo, visto che il Presidente è poco incline [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2018/01/09/milano-meda-pensiamo-alla-sicurezza-non-alle-polemiche/">Milano-Meda: pensiamo alla sicurezza non alle polemiche</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Il Presidente Invernizzi si avventura in una polemica ridicola, mentre dimostra di non conoscere il problema sostenendo che la curva è stata riasfaltata. Falso, rappezzata solo la corsia destra</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fandreamonti78%2Fvideos%2F1487296284716204%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Questa mattina, i giornali locali, riportano la risposta piccata del Presidente della Provincia Roberto Invernizzi. C’era da aspettarselo, visto che il Presidente è poco incline ad accettare anche la minima critica. In una intervista su Il Giorno, pubblicata a piena pagina, accusa il sottoscritto addirittura di sciacallaggio:</p>
<blockquote><p>Non si può usare una tragedia di tale gravità per avere visibilità</p></blockquote>
<p>Aggiungendo che, in buona sostanza, avrei dovuto starmene zitto, non proferire parole, non denunciare la pericolosità di un tratto stradale che sta sotto gli occhi di tutti. Come si fa a pensare di costruire una polemica sulla visibilità in queste circostanze? E’ davvero surreale, dovremmo concentrarci sul merito della questione, non rosicare perché tizio ha qualche riga in più sui giornali di caio. Incredibile. E poi, perché non avrei dovuto farlo? Perché avrei dovuto starmene zitto? Per non urtare la suscettibilità di Invernizzi, poco disponibile ad accettare le critiche? Cerchiamo di essere più maturi e meno infantili. Mi spiace, se ne dovrà fare una ragione, perché io intendo svolgere il compito e il ruolo, che tanti amministratori mi hanno affidato, fino in fondo e senza fare sconti a nessuno.</p>
<p>Ora, invece di pensare alle polemiche, invece di rispondere piccato indicando il dito, consiglierei al Presidente Invernizzi di concentrarsi sulla luna, ovvero su come affrontare e risolvere un problema di sicurezza. Annoto che anche ieri si è registrato un altro incidente.</p>
<p>E un buon inizio, per esempio, potrebbe essere quello di iniziare a sporcarsi le suole delle scarpe e venire a toccare con mano la situazione. Perché dalle sue dichiarazioni ci par di capire che quel tratto di strada proprio non lo conosca, nonostante si permetta il lusso di criticare il sottoscritto tacciandolo di sciacallaggio.</p>
<p>Leggo oggi su tutti i giornali, quasi incredulo, che il Presidente sostiene che la curva oggetto del grave incidente sia stata riasfaltata di recente. In attesa che si scomodi in prima persona per verificare la situazione, ho provveduto a registrate un piccolo filmato, così da erudirlo sulla situazione ed evitare che si esibisca in questi spettacolari svarioni. La curva in oggetto, come altri brevi tratti di superstrada, è stata oggetto di semplici rappezzi, e solo la corsia di destra è stata sistemata con un nuovo nastro bituminoso, peraltro giusto a ridosso dell’inizio della curva. La corsia di sinistra, dove dalle ricostruzioni stava viaggiando l’auto uscita di strada, non è stata interessata a nessuna asfaltatura, come ben visibile nel filmato.</p>
<p>L’invito è quello di pensare più alla sicurezza e non alle polemiche. La commozione e il rispetto per la tragedia è di tutti, ma come ho già scritto è nostro dovere dare un senso a questa tragica morte, senza stare con le mani in mano.</p>
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		<title>Elezioni Provinciali, il tafazzismo premia il PD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2017 11:48:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo (e terzo della sua breve storia) Presidente della Provincia di Monza e della Brianza è Roberto Invernizzi. La Provincia sarà guidata, ironia del destino, da un Sindaco della sinistra vimercatese, la stessa sinistra vimercatese che fino all&#8217;ultimo, anche in aula del Senato, osteggiò e tentò di affondare la legge che istituti la Provincia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_1953.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5050" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_1953-1024x536.jpg" alt="Tafazzismo" width="1024" height="536" /></a></p>
<p>Il nuovo (e terzo della sua breve storia) Presidente della Provincia di Monza e della Brianza è Roberto Invernizzi. La Provincia sarà guidata, ironia del destino, da un Sindaco della sinistra vimercatese, la stessa sinistra vimercatese che fino all&#8217;ultimo, anche in aula del Senato, osteggiò e tentò di affondare la legge che istituti la Provincia della Brianza. Insomma, non la volevano ma in mancanza d&#8217;altro anche quella cadrega fa comodo. Il risultato era prevedibile, ma non scontato. Ieri pomeriggio gli uomini del PD avevano facce tese in via Grigna, molti voti mancavano all&#8217;appello, furioso è iniziato il tam tam per portare le truppe cammellate alle urne. E infatti Invernizzi poteva perdere, lo dicono i numeri. Perché la Brianza non è più del PD, questo è il dato politico che emerge. È finita la Brianza rossa. Perché allora ha vinto Invernizzi? Ha vinto perché il centro destra non è riuscito a trovare un candidato dietro al quale ricompattarci, e perché i grillini hanno giocato la carta della desistenza. I 5 stelle governano Vimercate, il sospetto è che l&#8217;accordino sotto banco con Invernizzi porterà qualcosa sul loro territorio. Se questi sono i feroci oppositori del PD, sem a post! Peggio della prima Repubblica.<br />
Rimane l&#8217;amaro in bocca per chi, come me, sarà ancora costretto a sedere in un Consiglio con Presidente PD, quando sono convinto che un candidato della Lega avrebbe sbaragliato glia avversari e messo tutti d&#8217;accordo tra gli &#8220;anti PD&#8221;. E dopo aver portato tanto &#8220;fiato&#8221; alla vittoria di Allevi a Monza, credo che forse un po&#8217; ce lo saremmo meritati. Rimane l&#8217;amaro in bocca anche perché i cittadini elettori, ancora una volta, sono stati esclusi dalle urne. La chiamano elezione di secondo livello, io la chiamo abolizione del suffragio universale. Ma così ha deciso il PD, partito che sarebbe &#8220;democratico&#8221;. Ma pensa un po&#8217;.<br />
Non potrà comunque gioire Invernizzi, a cui vanno certo le mie congratulazioni personali, perché quando si reca solo il 70% a votare, con un corpo elettorale fatto solo di addetti ai lavori, c&#8217;è da piangere e poi da riflettere, certo non c&#8217;è festeggiare.<br />
Rimane che lui sarà l&#8217;uomo solo al comando, di una Provincia bistrattata ma che rimane con competenze importanti, senza una Giunta e con un Consiglio con poca possibilità di incidere. Un piccolo ducetto di provincia, così come ha voluto quel genio di Delrio.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/09/25/tafazzismo-premia-pd/">Elezioni Provinciali, il tafazzismo premia il PD</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Diffida alla Provincia, la democrazia ha le sue regole</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/08/31/diffida-alla-provincia-la-democrazia-le-sue-regole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:40:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Invernizzi pretende di piegare le regole della democrazia. Diffida ad interrompere l&#8217;approvazione del Rendiconto di Gestione 2016, non rispettati i tempi Che lo stile del Partito Democratico brianzolo, giunto al potere in Provincia, fosse quello della «dittatura dolce», lo avevamo capito da un pezzo. Ne avevo già parlato qui sul mio blog, quando con un [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/31/diffida-alla-provincia-la-democrazia-le-sue-regole/">Diffida alla Provincia, la democrazia ha le sue regole</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><strong><em>Invernizzi pretende di piegare le regole della democrazia. Diffida ad interrompere l&#8217;approvazione del Rendiconto di Gestione 2016, non rispettati i tempi</em></strong></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/provincia-di-monza-e-brianza-ponti-non-e-piu-sindaco-invernizzi-presidente_965c415c-5a9f-11e7-bd78-62c725c88632_998_397_display.jpg"><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5011 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/08/provincia-di-monza-e-brianza-ponti-non-e-piu-sindaco-invernizzi-presidente_965c415c-5a9f-11e7-bd78-62c725c88632_998_397_display.jpg" alt="diffida" width="800" height="318" /></a></p>
<p>Che lo stile del Partito Democratico brianzolo, giunto al potere in Provincia, fosse quello della «dittatura dolce», lo avevamo capito da un pezzo. Ne avevo già parlato <a href="http://www.ilmonti.com/dolce-dittatura-nuova-democrazia-pd-in-brianza/">qui sul mio blog</a>, quando con un colpo di mano e forzando le regole, violentarono e sfigurarono il nostro Statuto.</p>
<p>Archiviata l’era Gigi Ponti, causa cessazione dalla carica di Sindaco a Cesano Maderno, abbiamo inaugurato la reggenza Invernizzi, Vice Presidente facente funzioni, nella maniera peggiore. Sbalorditiva la notizia e la decisione di indire le elezioni presidenziali (della Provincia) il 24 settembre prossimo, tenendola di fatto nascosta a tutti, Sindaci e Consiglieri compresi. Ci avvisarono i funzionari della decisione già presa. Ridicolo.</p>
<p>Ed ora, sempre Invernizzi, ci conferma di essere abbastanza allergico al rispetto delle regole, che sono quelle che danno sostanza alla democrazia. Perché altrimenti si fa tutto da soli, con un uomo solo a comando. Ma non è democrazia. È dittatura. Oggi è stato convocato un Consiglio Provinciale per votare l’adozione del Rendiconto di Gestione 2016. Fin qui, nulla di strano, se non i tempi abbondantemente oltre la logica dell’approvazione di un rendiconto di gestione. Si tratta di adozione, in quanto il farraginoso Decreto Del(i)rio prevede prima l’adozione, poi un passaggio in Assemblea dei Sindaci per il parere, poi il successivo Consiglio che è chiamato ad approvare definitivamente.</p>
<p>Invernizzi, che mal sopporta tutto questo coinvolgere, far votare, discutere e condividere, cosa ha fatto? Ha tagliato corto, convinto che tutto quello che lui ha fatto debba essere insindacabile e comunque perfetto. I Consiglieri e i Sindaci che cosa vogliono? Sono una pura formalità.</p>
<p>Ecco quindi che il parere dei Sindaci avverrà poche ore dopo il Consiglio Provinciale, convocati sempre oggi, alle ore 18.00. E domani, alle ore 15, subito è stato convocato il Consiglio Provinciale, dopo nemmeno 24 ore, in cui i Consiglieri di maggioranza dovranno alzare la mano per approvare il bilancio.</p>
<p>Peccato che il regolamento del Consiglio prevede, all’art. 20 comma 5, quanto segue:</p>
<blockquote><p>I documenti ad esso connessi sono trasmessi per via telematica ai Consiglieri almeno cinque giorni consecutivi prima della seduta.ù</p></blockquote>
<p>In attesa che la rivoluzione dolce di Invernizzi modifichi anche lo scorrere del tempo (come fecero i rivoluzionari francesi con il calendario), facciamo notare che dalle ore 18.00 di giovedì 31, alle ore 15.00 di venerdì 1 settembre, non passa nemmeno un giorno interno. Di sicuro non cinque giorni.</p>
<p>E dato per scontato, com’è scontato, che l’atto che saremo chiamati a votare Venerdì 1 settembre, non potrà che perfezionarsi con il parere dell’Assemblea (che sarà il giorno prima alle 18.00), è evidente che l’idea di sbarazzarsi di questi «noiosi» adempimenti democratici in poche ore, non è rispettosa del regolamento.</p>
<p>Questo il motivo, e il contenuto, della diffida che oggi inviamo al Vice Presidente Invernizzi. In cui chiediamo di non proseguire oltre nell’approvazione, in questi termini e temi, del Rendiconto di gestione, salvo inficiare l’approvazione stessa.</p>
<p>La democrazia a volte è un po’ noiosa, ma fino a quando non saremo in dittatura, caro Vice Presidente, le regole vanno rispettate. Diffida che invieremo anche al Prefetto di Monza e al Ministro dell’Interno.</p>
<p>Questo, cari Sindaci, è il futuro Presidente della nostra Provincia. Già ora misurare il suo rispetto nei vostri confronti. Prossimo allo zero. Auguri!</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/08/31/diffida-alla-provincia-la-democrazia-le-sue-regole/">Diffida alla Provincia, la democrazia ha le sue regole</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lettera aperta alla Boldrini: difendici da Gramellini</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/07/18/gramellini-fake-news-boldrini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 13:41:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[BOLDRINI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La firma illustre di Corriere e RaiTV ha scritto una fake news denigrando la nostra laboriosa Brianza. La Boldrini avrà il coraggio di intervenire contro le bufale degli amici radical chic? Su FaceBook hanno costituito addirittura il «Gruppo BUC &#8211; Buongiorno un cazzo &#8211; resistenza culturale al gramellinismo». Sono riusciti a forgiare persino un neologismo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>La firma illustre di Corriere e RaiTV ha scritto una fake news denigrando la nostra laboriosa Brianza. La Boldrini avrà il coraggio di intervenire contro le bufale degli amici radical chic?</em></strong><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/Schermata-2017-07-18-alle-15.24.53.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4911 size-large" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/Schermata-2017-07-18-alle-15.24.53-1024x556.png" alt="gramellini" width="1024" height="556" /></a></p>
<p>Su FaceBook hanno costituito addirittura il «<a href="https://www.facebook.com/groups/buongiornouncazzo/">Gruppo BUC</a> &#8211; Buongiorno un cazzo &#8211; resistenza culturale al gramellinismo». Sono riusciti a forgiare persino un neologismo, utile a definire il romanzesco concetto di verità di questo strapagato e osannato giornalista: sono le «Gramverità».</p>
<p>Non ci sarebbe nulla di male nella fantasia, nella misura e nel limite di non spacciarla per verità. Invece il gran ciambellano della corte di Fazio (quello <a href="http://www.ilmonti.com/fazio-bullo-nostro-canone/">strapagato</a> con i soldi del Canone Rai), ci ammorba quotidianamente con le sue lezioni di moralità da quattro soldi, condite con terminologia vezzosa e curata, ma in fondo rimangono perlopiù delle grandissime puttanate.</p>
<p>L’ultima, si da il caso, ha colpito proprio la nostra amata Brianza. Come avevo già anticipato qualche giorno fa su <a href="http://www.ilmonti.com/gramellini-ci-prende-logo-ragione/">queste pagine</a>, Gramellini ha sparato sulla prima pagina del Corsera una storiella inventata di sana pianta. In poche righe, scritte evidentemente in fretta e furia (e si che ti pagano bene!), ha raccontato all’Italia intera che i fannulloni della Provincia di Monza fermano i successi di una neonata start up. Per quale motivo? Per l’assurda ragione di dover attendere la nuova carta intestata, quella con il nuovo logo della Provincia. E giù con il codazzo moraleggiante in stile Gramellini (ah! Se ci fosse lui a governare e amministrare in ogni dove), con saccente ironia bacchetta ogni cosa per metterla al proprio posto. Che fenomeno!</p>
<p>In realtà la storia è totalmente inventata, semplice frutto amaro della fantasia di questo Fabio Volo un po’ imbolsito.</p>
<p>Quello che stupisce non è solo la sfrontatezza con cui, una firma del Corriere della Sera (mica Topolino, con tutto il rispetto), si permette di additare gratuitamente un’istituzione intera al pubblico ludibrio; a far inorridire è la semplicità con cui anche un bambino di 5a elementare avrebbe intuito come la notizia fosse una patacca.</p>
<p>Quale persona, nemmeno particolarmente brillante dal punto di vista intellettuale, avrebbe bevuto la storiella che una licenza non viene rilasciata per via di un logo non aggiornato su una carta intestata? Da quando un logo fa sostanza?</p>
<p>E poi, non serviva certo un giornalista d’inchiesta per scoprire che non esiste nessuno nuovo logo della Provincia di Monza e Brianza. Bastavano venti secondi di Google, e anche uno come Gramellini avrebbe scoperto che il «nuovo» logo è stato adottato nel 2012. Di nuovo ha davvero poco.</p>
<p>Intendiamoci, non voglio arrivare a dire che avrebbe potuto alzare mezza cornetta del telefono, giusto per tentare un minimo di riscontro, magari giusto prima di scrivere una boiata sul corrierone nazionale. Dico che se proprio uno del calibro di Gramellini non poteva sporcarsi e perdere tempo nella verifica delle fonti (che sarebbe la base della deontologia di un giornalista), avrebbe potuto delegare questo «umile» compito ai tanti e bravi giornalisti che battono i marciapiedi della Brianza, alcuni pure in forza al Corriere. Avrebbe evitato la figuraccia.</p>
<p>La figuraccia sua, ma soprattutto il fango gratuito a noi. Quindi domandiamoci: perché non l’ha fatto? Possiamo forse pensare che Massimo Gramellini sia davvero un pessimo giornalista? Oppure che sia così stupido e ingenuo da bersi una puttanata sesquipedale come la falsa notizia del nuovo logo della provincia?</p>
<p>Naturalmente no. Il fatto è che Massimo Gramellini, forse per portare a casa quattrini, deve scrivere notizie che vendono. E quali notizie «vendono» di più? Naturalmente quelle in cui si racconta l’inverosimile, il paradosso. È sempre l’uomo che morde il cane a fare notizia, lo sanno tutti. Ma come si fa a scrivere ogni giorno di uomini che azzannano quadrupedi? Il problema è che non succede così spesso. Semplice, si inventa la notizia.</p>
<p>È la logica che sta dietro alle famigerate «Fake News», le false notizie che spopolano sul web, quelle utili a generare migliaia di click, proprio da utenti attirati dalla stravaganza e assurdità dei titoli.</p>
<p>Questo sistema, buono per i dozzinali siti web che le rilanciano, evidentemente ha contagiato anche i salotti buoni del giornalismo, avvelenando anche le redazioni più pettinate ed osannate dell’informazione nostrana. Ma una fake news tale rimane, da qualsiasi parte si decida di pubblicarla. Anzi, mi permetto di sottolineare, se compare su una testata considerata (a torto o a ragione) autorevole, il problema diventa ancora più grande, perché il lettore è più propenso a pensare che sia vera. È scritta sul Corriere, quindi qualcuno l’avrà verificata. Certo, come no!</p>
<p>E se per caso ci fosse il dubbio, plausibile, che il guru Massimo sia solo inciampato su una buccia di banana, magari in una stanca notte di venerdì in cui doveva consegnare il pezzo all’ultimo, sappiate che il soggetto è invece un habitué delle panzane. Elenco solo le ultime due, giusto per dare l’idea.</p>
<p>Lo scorso 23 giugno scrisse <a href="http://www.corriere.it/caffe-gramellini/17_giugno_22/morire-morbillo-a-7-anni-99563ee8-578f-11e7-8b4d-3cd144754bfb.shtml">il peana</a> contro i genitori che, non vaccinando due figli contro il morbillo, avevano causato la morte del terzo fratellino. Notizia falsa. Proprio il 23 giugno, dallo stesso Ospedale di Monza, arrivava <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/06/23/news/morbillo_vaccini_bambino_morto_monza_dubbi_ospedale-168926326/">la smentita</a> del presunto contagio ad opera dei fratellini. Ma tu guarda, nessuna verifica nemmeno qui.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/Schermata-2017-07-18-alle-15.22.46.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4913" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/Schermata-2017-07-18-alle-15.22.46.png" alt="gramellini" width="824" height="556" /></a></p>
<p>Ancora più gustosa la favoletta della <a href="http://www.corriere.it/caffe-gramellini/17_luglio_14/mistero-cameriera-scomparsa-cdb61bfe-68c9-11e7-a661-7b83dfae73a6.shtml">«Cameriera scomparsa»</a>, del 15 luglio scorso. Tranquilli, «Chi l’ha visto» e la Sciarelli non c’entrano nulla. Gramellini, leggendo e prendendo per buona una notizia del Carlino, si è esibito in una prestazione maiuscola, in perfetto stile radical chic in versione «eh, signora mia, non ci sono più le mezze stagioni!». In sintesi, il concetto era più o meno questo: la crisi e la disoccupazione? Non esistono.</p>
<p>Un albergatore vuole assumere una commessa, e per farlo, scrive Gramellini, «le prova tutte». Ma l’Italia è piena di bamboccioni, pochi rispondono e quei pochi non vogliono lavorare nel fine settimana, oppure vogliono essere liberi a luglio, per le proprie vacanze. Vergogna, tuona Gramellini. Dove sarebbe la crisi? E giù con la furia moralizzatrice. Notizia vera? Naturalmente no. Un falso, come la più classica delle fake news acchiappa click.</p>
<p>Ci pensa infatti Alessandro Gilioli su <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/07/15/la-vera-storia-della-cameriera-scomparsa/">l’Espresso</a> a smascherare il compagno di merende; il collega ci riesce grazie ad una «mastodontica» e «pericolosa» inchiesta giornalistica: una semplice telefonata all’albergatore. Ohibò! Si scopre che questo non ha nemmeno pubblicato un annuncio di lavoro, manco sul Corriere dei Piccoli, nemmeno su qualche sito gratuito di annunci. Nulla. Però, diceva Gramellini, «le ha provate tutte». Certo, come no. Il proprietario si è limitato a scrivere un messaggio sulla sua bacheca Facebook, popolata da una ristretta cerchia di amici. Anche qui, Gramellini aveva paura di slogarsi il gomito alzando la cornetta del telefono? Perché, si è scoperto anche questo, non lo ha fatto nemmeno in questo caso. Ma no, semplicemente a lui interessava solo pubblicare la fake news, attirare i lettori così da incassare il lauto stipendio grazie alle sue pulciose venti righe. La deontologia? Ma va, evidentemente roba vecchia, superata. Ora va di moda il giornalismo creativo, e pare sia pure pagato bene.</p>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/Schermata-2017-07-18-alle-15.21.53.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4912 size-large" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/Schermata-2017-07-18-alle-15.21.53-982x1024.png" alt="gramellini" width="982" height="1024" /></a></p>
<p>Però io non ci sto mica, non voglio arrendermi così a questa ondata di cialtroneria, seppur molto pettinata. Che fare, ho pensato? Visto che si tratta di fake news, perché non interpellare la Regina nella lotta alle Fake News? Ho preso carta e penna virtuali (oggi si inviano le PEC) e ho scritto alla Boldrini. Proprio il Presidente della Camera, molto sensibile al tema, che è arrivata a <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/21/fake-news-boldrini-basta-bufale-chi-le-crea-vuole-alterare-lassetto-democratico/3534479/">dichiarare</a>:</p>
<blockquote><p>Basta bufale. Chi le crea vuole alterare l’assetto democratico</p></blockquote>
<p>Le bufale come strumento per sovvertire il potere costituito. Mi sembrava la persona giusta a cui indirizzare la mia denuncia.</p>
<p>Poche righe, per un sincero ed accorato appello. Ecco qua:</p>
<blockquote><p>Illustrissimo Presidente,</p>
<p>conoscendo la sua tenace battaglia intrapresa contro il fenomeno delle «fake news», volevo segnalarle un caso increscioso che ha colpito l’istituto Provincia di Monza e Brianza. Il signor Massimo Gramellini, nota firma del Corriere della Sera e della televisione pubblica di Stato Rai TV, nell’edizione di Sabato 8 Luglio del Corriere, ha raccontato una inverosimile storia di mala gestione pubblica. Si denunciava come la burocrazia provinciale stesse bloccando da tempo l’entusiasmante iniziativa di una giovane start up. La presunta causa? Secondo l’autore, andava ricercata nella mancanza della carta intestata, rifatta in occasione dell’adozione del nuovo logo provinciale. Da qui il titolo sferzante: «Presi per il logo». La notizia appariva totalmente priva di fondamento già da una prima semplice verifica. La Provincia di Monza non ha adottato nessun «nuovo» logo, l’attuale è stato approvato nel lontano 2012, notizia verificabile con una semplice ricerca su qualsiasi motore di ricerca. Dopo una mia interrogazione scritta, in qualità di Consigliere Provinciale, ho poi scoperto che non esiste nessuna lentezza nell’evasione delle licenze del settore trasporti, come invece denunciato falsamente da Gramellini (il quale ha raccontato di altre sei aziende ferme al palo per la stessa ragione). Può facilmente, per verifica, interpellare la Provincia di Monza e Brianza, le potrà produrre l’elenco delle licenze e tempistiche di evasione della pratiche. Il tempo medio di rilascio è di 20,6 giorni (performance niente male) e in un singolo ed unico caso, per ragioni non dipendenti dall’ente, l’attesa è stata di 75 giorni. Ci sono però numerosi casi di licenze rilasciate in cinque, tre, due e addirittura in un solo giorno. Dove sarebbero queste sette aziende narrate da Gramellini?</p>
<p>Ci sarebbe da scrivere una good news semmai, invece Gramellini, confezionando una fake news, ha gettato fango gratuito addosso alla nostra istituzione, colpendoci proprio su uno dei tratti distintivi della nostra terra: la laboriosità.</p>
<p>A quanto pare Massimo Gramellini non è nuovo a questo tipo di tecnica, ovvero enfatizzare o addirittura inventare pezzi di notizie: recentemente ha raccontato di un bimbo morto a Monza, colpito da morbillo, infettato da due fratellini non vaccinati. Notizia risultata falsa, visto che si era già appurato che la mancata vaccinazione dei fratelli non fosse la causa del contagio. Oppure il racconto di un albergatore che ricercava, «provandole tutte», una cameriera, ma senza successo. Si scopriva però che l’albergatore non aveva nemmeno pubblicato un annuncio per cercare candidati.<br />
Capisco che questo caso non abbia colpito un suo stretto familiare, come la fake news contro la sua povera sorella da lei giustamente denunciata, ma si tratta comunque di una notizia falsa che ha portato danno ad una comunità di oltre 850.000 individui. Capisco anche che non sia stata pubblicata su qualche anonimo sito web, di quelli che fanno il verso all’informazione. Era però in prima pagina di uno dei più autorevoli e venduti quotidiani italiani. Fatto questo, mi permetta, che produce effetti ancora più gravi.</p>
<p>Per questo mi attendo un suo solerte intervento, nella misura e nelle forme che già altre volte ha dimostrato. Sono convinto che la notorietà del personaggio e il blasone della testata non le incuteranno timore.</p>
<p>Distinti saluti</p></blockquote><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/07/18/gramellini-fake-news-boldrini/">Lettera aperta alla Boldrini: difendici da Gramellini</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Gramellini ci prende per il logo. Ha ragione lui?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jul 2017 14:37:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gramellini prende in giro la Provincia, rea di bloccare le aziende a causa del nuovo &#8220;logo&#8221;. Ma il logo è stato adottato cinque anni fa. Ho depositato una interrogazione scritta. Massimo Gramellini è indubbiamente uno bravo. Se riesci a campare e far quattrini con il solo sforzo di un caffè ogni mattina, sei davvero un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Gramellini prende in giro la Provincia, rea di bloccare le aziende a causa del nuovo &#8220;logo&#8221;. Ma il logo è stato adottato cinque anni fa. Ho depositato una interrogazione scritta.</strong></em><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/Schermata-2017-07-08-alle-16.19.15.png"><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4891" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/Schermata-2017-07-08-alle-16.19.15.png" alt="" width="1244" height="804" /></a></p>
<p>Massimo Gramellini è indubbiamente uno bravo. Se riesci a campare e far quattrini con il solo sforzo di un caffè ogni mattina, sei davvero un fenomeno. Ultimamente è stato addirittura ingaggiato dal Corrierone nazionale, strappato e conteso alla concorrenza come fosse il Gigio Donnarumma della carta stampata. La sua rubrica &#8220;<a href="http://www.corriere.it/caffe-gramellini/17_luglio_07/presi-il-logo-e702e108-6349-11e7-8724-0d53d361406e.shtml">il caffè</a>&#8221; evidentemente porta lettori, successo e inserzionisti. Io ci aggiungerei anche una buona dose di pressappochismo, banalità e perbenismo di maniera.</p>
<p>Questa mattina parlava di Brianza, raccontando una storia che ha fatto vergognare noi ancora orgogliosi di quel che rimane della nostra efficienza asburgica. Una roba che fa ribollire il sangue noi che in Brianza, più di altri, ci vantiamo di badare al sodo e al risultato, al fare e al lavoro, prima di ogni altra cosa.</p>
<p>Gramellini racconta che un&#8217;azienda sarebbe condannata al non lavoro, una roba che in Brianza equivale a bestemmiare in chiesa, a causa della burocrazia dei nostri uffici provinciali. Il motivo? Tenetevi forte, perché è incredibile. Il settore trasporti della Provincia non rilascerebbe le licenza trasportistiche, udite udite, perché sta attendendo la nuova carta intestata. Una roba da burocrazia borbonica, altro che pragmatismo brianzolo. Ma diamine, penseranno oggi le migliaia di lettori del Corsera, come si fa a fermare l’economia per un logo di una carta intestata? Che poi, perché non sarebbe valido quello vecchio? Non va bene, sostiene evidentemente Gramellini, infatti gli uffici attendono che arrivi quella con il nuovo logo provinciale.</p>
<p>Letta così, vi assicuro, il caffè rischi di stravaccartelo sulla camicia, e che ti vada di traverso con tutto il cucchiaino. Non tanto per l&#8217;assurdità della burocrazia che ti blocca per un vecchi logo sulla carta intestata, ma perché dovete sapere che il &#8220;nuovo&#8221; logo, di quella che con ironia cretina Gramellini chiama MB, è stato adottato nel lontano <a href="http://www.provincia.mb.it/cultura/archivio/Stemma_MB/index.html">febbraio 2012</a>! Avete capito? Secondo la versione di Gramellini, almeno così come l’ha scritta, il settore trasporti della Provincia non rilascerebbe licenze da cinque anni, visto che tanto è il tempo passato dall’introduzione del «nuovo» logo. E pare un miracolo che siano solo sei, sempre come sostiene Gramellini, le aziende in attesa. Poco più di una richiesta di licenza ogni anno, dunque? Un po’ pochino.</p>
<p>Ma insomma, come può essere possibile che in cinque anni non sia mai arrivata la nuova carta intestata? Ha ragione davvero Massimo Gramellini? Sono questi i motivi del ritardo? Oppure siamo di fronte al solito caso di pressappochismo, di quel giornalismo un tanto al chilo delle grandi firme, che poi tanto un po&#8217; di cacca in più o in meno sulle province non fa differenza. Il Corriere ne ha già scaricata a fiumi in questi anni, grazie all’altro «big» Rizzo, quello che ha fatto le valigie per approdare a Repubblica.</p>
<p>Beninteso, la Provincia di Monza, come tutte le altre, ha grossi problemi e difficoltà nello svolgere le funzioni obbligatorie, ma questa è responsabilità delle sciagurate riforme, peraltro osannate del Corsera. Qui però si è presa per il naso la nostra Provincia, sostenendo che tutto dipenda da un nuovo logo provinciale. Nuovo logo, però, che è stato adottato cinque anni fa. Quindi chi ha ragione? Dove sta la verità? Dubbi che sarebbe giusto chiarire. Per questo ho depositato oggi una <a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/interrogazione_gramellini.pdf">interrogazione</a> scritta, diretta al vice Presidente Invernizzi, per chiarire questo sgradevole e sgradito episodio. Esiste un nuovo logo della Provincia? Davvero le licenze attendono la carta intestata con il nuovo logo?</p>
<p>Chi avrà ragione lo vedremo e chi avrà torto dovrà offrire un caffè. Il minimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>SCARICA IL TESTO INTERROGAZIONE</strong></em><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/interrogazione_gramellini.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2578" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2014/11/pdf-icon5-e1476710939644.png" alt="" width="25" height="25" /></a><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/07/interrogazione_gramellini.pdf">interrogazione_gramellini</a></p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/07/08/gramellini-ci-prende-logo-ragione/">Gramellini ci prende per il logo. Ha ragione lui?</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Provincia Monza Brianza, il prossimo Presidente non sia PD e appoggi il referendum lombardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 08:25:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Provincia è in piena emergenza finanziaria, ignorata dal Governo, solo Regione Lombardia può salvarla. Il nuovo Presidente sia in sintonia con il contesto politico: niente uomini di partito e appoggi il referendum  La Brianza si è svegliata un po’ meno rossa ieri mattina, merito della vittoria di Dario Allevi, con cui il centro destra [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/06/27/provincia-monza-brianza-prossimo-presidente-non-sia-pd-appoggi-referendum-lombardo/">Provincia Monza Brianza, il prossimo Presidente non sia PD e appoggi il referendum lombardo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>La Provincia è in piena emergenza finanziaria, ignorata dal Governo, solo Regione Lombardia può salvarla. Il nuovo Presidente sia in sintonia con il contesto politico: niente uomini di partito e appoggi il referendum </strong></em><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/06/ponti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4880" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2017/06/ponti.jpg" alt="provincia" width="1280" height="720" /></a></p>
<p>La Brianza si è svegliata un po’ meno rossa ieri mattina, merito della vittoria di Dario Allevi, con cui il centro destra ha strappato alle sinistre la città di Monza. Il cambio della guardia nel capoluogo non è l’unica novità, da ieri infatti è decaduto anche il Presidente della Provincia Gigi Ponti, congedatosi con una <a href="http://www.provincia.mb.it/news/dettaglio_news.html?id=16576&amp;area=256&amp;titolo=Monza%20e%20Brianza">lettera</a> di saluto, dopo aver finito il mandato da Sindaco di Cesano Maderno.</p>
<p>Adesso siamo in mano alle schizofreniche regole disegnate dal decreto Delrio, particolarmente indigeste. Innanzitutto, niente elezioni a suffragio universale per scegliere il nostro Presidente, dopo un periodo di 90 giorni di reggenza del Vice Presidente, si richiameranno alle mini urne solo i Sindaci e i Consiglieri Comunali. Saranno loro chiamati a scegliere chi, tra i Sindaci Brianzoli, dovrà guidare la nostra Provincia in questo delicato momento.</p>
<p>Ma quale Presidente serve alla Brianza oggi? Al di là del bilancino dei numeri e della maggioranza, che probabilmente ancora premia le sinistre negli equilibri provinciali, non si potrà prescindere da alcuni fattori politici. Il primo, e decisivo, sarà il rapporto con Regione Lombardia. La Provincia è senza il becco di un quattrino, prosciugata e rapinata dalla manovre romane, e il Governo a maggioranza PD è peggio dei sordi, cioè non vuole sentirci nel concederci anche solo una piccola parte del bottino che ogni anno preleva dalle nostre casse. I servizi e le funzioni indispensabili, trasporti, strade e scuole sono a rischio. Quindi, come accaduto puntualmente negli ultimi anni, si busserà alle porte di santa Lombardia, affidandosi al buon cuore del Governatore Maroni, che sempre e puntualmente ha aiutato la Brianza, a dispetto delle feroci e ingiustificate critiche del PD, anche brianzolo. Con una mano chiedevano soldi e con l’altra criticavano l’operato di Regione Lombardia.</p>
<p>Appare quindi evidente, nella scelta del prossimo Presidente di Provincia, che non si potrà ignorare questo elemento, auspicando di scegliere una figura che sia rappresentativa di tutti i sindaci e di tutte le sensibilità politiche, non semplicemente un uomo con in tasca la tessera del Partito Democratico.</p>
<p>Il secondo punto, altrettanto imprescindibile e importante, è che il nuovo Presidente sia uno dei tanti sindaci che sosterranno la battaglia referendaria del 22 ottobre, quella con cui Regione Lombardia chiederà ai cittadini di esprimersi rispetto alla richiesta di una maggiore autonomia.</p>
<p>Non voglio nemmeno immaginare, perché sarebbe assurdo, un Presidente di Provincia che chiede contributi extra da Regione, e che poi non sostenga la richiesta di maggiore autonomia e risorse avanzata dalla Regione Lombardia, privata ogni anno di 54 miliardi di euro, a tanto ammonta lo scippo romano.</p>
<p>Mi aspetto una riflessione seria da parte del Partito Democratico, che sappia proporre come presidente un sindaco non apertamente schierato e che abbia il coraggio di spendersi per la campagna referendaria con coraggio e determinazione. Io qualche nome in testa ce l’avrei…</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/06/27/provincia-monza-brianza-prossimo-presidente-non-sia-pd-appoggi-referendum-lombardo/">Provincia Monza Brianza, il prossimo Presidente non sia PD e appoggi il referendum lombardo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bus Z225 e Z227, la storia di una grande presa per il culo</title>
		<link>https://www.ilmonti.com/2017/06/09/bus-z225-z227-la-storia-grande-presa-culo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Monti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2017 10:54:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un taglio che a dicembre era inevitabile, dopo sei mesi non se ne parla più. Serviva solo aizzare i pendolari contro la Regione. Una commedia delle parti. Che fine ha fatto la soppressione della Z225 e Z227? Dopo sei mesi, forse, possiamo dirlo: era solo una colossale presa per i fondelli, utile al Partito Democratico [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/06/09/bus-z225-z227-la-storia-grande-presa-culo/">Bus Z225 e Z227, la storia di una grande presa per il culo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Un taglio che a dicembre era inevitabile, dopo sei mesi non se ne parla più. Serviva solo aizzare i pendolari contro la Regione. Una commedia delle parti.</em></h3>
<p><a href="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/12/2505_43.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4555 size-full" src="http://www.ilmonti.com/wp-content/uploads/2016/12/2505_43.jpg" alt="bus" width="1000" height="588" /></a></p>
<p>Che fine ha fatto la soppressione della Z225 e Z227? Dopo sei mesi, forse, possiamo dirlo: era solo una colossale presa per i fondelli, utile al Partito Democratico per dare contro a Regione Lombardia. Io qualche sospetto l’avevo avuto giù il 29 dicembre 2016, quando il Presidente della Provincia Gigi Ponti, convocata l’Assemblea dei Sindaci, <a href="http://www.ilmonti.com/bus-9000-utenti-lasciati-piedi/">annunciò</a> l’imminente soppressione totale di due linee bus in Brianza: la Z225 e Z227. Una notizia da far tremare i polsi, accolta però con qualche risolino beffardo da alcuni sindaci, di quelli più «furbi». Non si tratta di due linee qualunque, bensì delle due linee più utilizzate della provincia, che muovono ogni giorno quasi 9.000 utenti. Novemila utenti, capite bene?</p>
<p>D’altro canto, si giustificò Ponti, non ci sono i soldi e siamo costretti a tagliare. E allora cosa fanno, le persone normali, quando ascoltano le parole di un Presidente della Provincia e non del matto del paese? Naturalmente ci credono, lo prendono sul serio. Ecco allora che quello che accadde dopo era abbastanza prevedibile. Mobilitazioni, proteste, comitati spontanei, serate, riunioni, incontri e discussioni. Smadonnamenti, incazzature, tempo rubato alle famiglie e al lavoro, per tanti normali cittadini costretti alla protesta.</p>
<h3>TUTTO DECISO A TAVOLINO PER GUIDARE LA PROTESTA CONTRO REGIONE</h3>
<p>Perché, come giusto e prevedibile, tra i pendolari esplose la rabbia, erano furiosi. Ed è lì che il Presidente Ponti, Partito Democratico, spalleggiato dai Sindaci interessati al taglio, tutti del PD, cominciarono a soffiare un giorno sì, e un giorno anche, sul fuoco della protesta verso Regione Lombardia. Perché chi governa in Regione Lombardia? Il centro destra, naturalmente. Ed è lì che la puzza di bruciato, di fregatura, di speculazione politica, ha cominciato a sentirsi in maniera decisa e ripugnante. Perché, a questo punto, i più arguti di voi si domanderanno: come mai si protesta contro Regione Lombardia? Quella che ha garantito sempre risorse e soldi extra a Ponti e compagnia? E si tace contro lo Stato e il Governo, quelli che rapinando il 90% delle risorse della Provincia hanno causato l’impossibilità di sostenere i contratti dei BUS? La risposta è banale, però scriviamola: a Roma governa il Partito Democratico, quindi meglio stare buoni e calmi, tantomeno a pochi mesi dalla composizione delle liste per la Camera e per le Regionali. Ed allora? Allora viene comodo prendere per il naso i cittadini e aizzarli contro Regione Lombardia.</p>
<h3>PONTI NEL 2016 AVEVA PROMESSO A REGIONE: «NON CHIEDERÒ PIÙ UN EURO»</h3>
<p>E sono davvero spudorati Ponti e la sua maggioranza, visto che solo qualche mese prima, quando Regione arrivò in loro soccorso con un cospicuo finanziamento extra, promisero nero su bianco, con tanto di firma, che non avrebbero chiesto più nulla a Palazzo Lombardia per il 2017:</p>
<blockquote><p>si conferma l’impegno a:</p>
<ul>
<li>programmare, per quanto di propria competenza, per il 2017 una riorganizzazione dei servizi, commisurata alle risorse «strutturali» del 2016, e che non comporti ulteriori richieste di risorse aggiuntive a Regione Lombardia</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Ecco qui sotto la copia integrale della lettera:</p>

<p>Quanto vale dunque la parola di un Presidente? Si direbbe poco, visto che dopo aver firmato la promessa di non battere più cassa in Regione, ha pensato bene di aizzare la protesta contro Maroni e la sua Giunta, chiedendo soldi. Quando si dice un comportamento lineare. Senza contare che sempre Regione Lombardia, la Santa Regione Lombardia, ha garantito eguali risorse nel 2017, nonostante i <a href="http://www.radiolombardia.it/2017/02/22/25360/">tagli cospicui</a> operati dal Governo, quello guidato dal PD e da Renzi.</p>
<h3>E CHE FINE HANNO FATTO I TAGLI ALLA Z225 E Z227?</h3>
<p>Ma alla fine, dopo sei mesi di mobilitazioni, di continui «al lupo al lupo» sulla soppressione totale delle due linee, che cosa rimane di tutta questa cagnara? Per sei mesi la Provincia non ha mosso un dito, non ha modificato una corsa, ha continuato a prorogare lo stato attuale, senza preoccuparsi minimamente del disavanzo che aumentava. E allora, ci si domanda, come mai a dicembre 2016 si era annunciata come unica soluzione possibile la soppressione delle due linee più utilizzate, ed ora invece dopo sei mesi non si è fatto nulla? Ma quale livello di credibilità può oggi avere questa gente? Soprattutto oggi, che dopo sei mesi in cui non si è fatto nulla, è lo stesso Ponti a proporre altre soluzioni: solo un piccolo taglio delle corse, di cui una parte si attiverà solo da settembre, o in subordine la soppressione delle poche corse festive nel mese estivo.</p>
<h3>ORA È CHIARO, LA SOPPRESSIONE DELLA Z225 E Z227 NON È MAI STATA UNA VERA IPOTESI</h3>
<p>La soppressione della Z225 e Z227? Non se ne parla più. Appare evidente che i pendolari della Z225 e Z227 sono stati presi per il naso, sfruttati, oggetto di una strumentalizzazione politica bella e buona. Hanno sacrificato tempo, denaro ed energie, magari sottraendoli alle loro famiglie, ai loro figli, solo per compiacere il PD nella sua propaganda contro Regione Lombardia. Qualcuno sapeva che la soppressione della Z225 e Z227 era un bluff fin dall’inizio, hanno semplicemente preso in giro tutti.<br />
Complimenti, applausi a scena aperta, proprio una bella commedia. Qualcuno, tra i comuni al voto, potrà già dire la propria in cabina elettorale domenica.</p><p>The post <a href="https://www.ilmonti.com/2017/06/09/bus-z225-z227-la-storia-grande-presa-culo/">Bus Z225 e Z227, la storia di una grande presa per il culo</a> first appeared on <a href="https://www.ilmonti.com">ilMonti.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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